Squid: recensione dell’applicazione

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squid

Sempre meno giovani, ormai, leggono le notizie. Ci si affida a semplici notizie trovate sui social, spesso si fa disinformazione. In salvataggio di voi giovani arriva un’applicazione innovativa: Squid. Questa applicazione ci consente di seguire la notizia che più ci interessa senza stare a perdere troppo tempo nel cercarle. Voi direte: ce ne sono a centinaia di applicazioni come queste. Squid però si propone di essere differente.

Squid, un’applicazione tutta italiana!
Proprio così. La app, nonostante sia stata lanciata in ben 6 paesi inclusa l’Italia, affonda le sue origini proprio nelle nostre terre. Nasce dalla brillante mente di Giulia Ranuzzi de Bianchi. La de Bianchi ha dichiarato che le è venuta un’idea per un’app del genere proprio osservando gli ultimi dati sulle vendite dei giornali. Dopo una breve vacanza in Toscana decide di stravolgere la sua carriera: la de Bianchi è un’ex economista dell’OCSE. Il suo incontro con un imprenditore svedere le cambia la vita e decidono, insieme, di mettersi a lavoro su questa nuova app. Sempre più nero il futuro per le testate giornalistiche. Ha così deciso di creare qualcosa che attraesse l’attenzione dei giovani, che li conquistasse. Voleva fare in modo che la notizia ringiovanisse.

Una delle più interessanti funzioni: le categorie
Si potrà scegliere, attraverso un’apposita barra, quale notizie andare a leggere. Un po’ come uno snapchat della notizia, si potranno fare cernite e quant’altro. E le categorie non saranno come un qualsiasi sito di notizie. No! Già da questo si può intuire il target al quale punta Squid. Infatti, ci saranno categorie come notizie strane, blogger, blogger di viaggio, viaggi ecc.. Quindi, non le solite notizie di cultura, finanza e sport. Attraverso un complesso algoritmo la app calcola quale notizia può interessarci in un dato momento e ce la mette su schermo. Il piccolo team di Squid vuole competere con app più consolidate facendo in modo che i giovani partecipino anche alla notizia, non la leggano soltanto, e commentino attraveso degli stickers simpatici e divertenti.

Come mai la scelta dei blog su Squid?
La scelta dei blog su Squid avviene attraverso un’attenta ricerca. Infatti, la prima cernita è stata fatta dopo qualche mese. La de Bianchi ha cercato i blog che avessero più seguaci, quelli più accreditati e quelli che avessero anche più successo nei paesi in cui Squid è presente (Francia, Germania, Olanda, Spagna, Polonia e Italia) e li ha inseriti all’interno della app. In questo modo è possibile avere sottomano anche blog che parlino di argomenti che più ci interessano. Ad esempio i nostri hobby, come la fotografia. Le ultime notizie in fatto di tecnologia. Un vero e proprio portento come app che è destinata ad essere ogni giorno aggiornata, in ogni momento, attraverso un team di sviluppatori che si occupa di questo piccolo gioiello capace di dar filo da torcere a molte altre app più consolidate.

I finanziamenti?
La de Bianchi ha sfruttato al massimo i canali per percepire finanziamenti: fondi del governo riservati alle start up e un grosso editore svedese stanno tenendo in vita Squid. Inoltre, anche la DeAgostini ha deciso di investire nell’applicazione finanziandola. Una seconda tranche monetaria starebbe arrivando in modo da riuscire a mettere a segno l’obiettivo più importante di tutti: riuscire ad espandersi in tutti i paesi UE e non. In questa maniera, proprio come un gigantesco network , ci sarebbe la possibilità di poter reperire qualsiasi tipo di informazione possibile.

Leggi le notizie in 2 modi differenti con Squid
Una delle caratteristiche più interessanti riguarda proprio la possibilità di leggere le notizie: sono due i modi:

dal sito della notizia: ovvero cliccare sulla notizia ed accedere direttamente sul sito da dove è stata scritta
-dall’app attraverso una comoda combinazione immagini/testo: senza dover spostarsi, semplicemente recependo in maniera veloce e intuitiva i fatti salienti della notizia

Facilità di condivisione assoluta

Con il tocco di un semplice tasto si può decidere se “diffondere” in modo virale la notizia. Questa sorta di news share, riservata a chi usa la app, consente all’utente di inviare la notizia ad amici e parenti, di condividerla sul proprio profilo social. Che sia Twitter, Facebook, Snapchat ecc…

Il news feed è completamente personalizzabile!
come dicevamo ad inizio articolo, è possibile personalizzare completamente le notizie che si visualizzeranno sull’app!

La app ha ancora bisogno di qualche aggiornamento, nonostante si abbia la costante sensazione che l’interfaccia funzioni necessita di qualcosa che la faccia sembrare un po’ più professionale di quanto sia in realtà. È possibile scaricarla sia su dispositivi Android che Apple ed è completamente gratuita! Grazie ai finanziamenti resterà gratuita, a meno che non dovessero esserci grossi stravolgimenti futuri. Questo chiaramente complicherebbe di non poco la presenza delle notizie sull’app, quindi si è quasi sicuri che la app resti completamente gratuita.

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