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	<title>Hacker Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Lista IPTV Vuplus scompare, come risolvere creando un cron</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2017 11:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[iptv]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stanco di vedere le liste IPTV scomparire dal mio decoder ho ideato un ingegnoso stratagemma con il quale sarà possibile avere sempre le liste aggiornate sfruttando il cron del nostro decoder. Un sistema testato e funzionante che vi permetterà di risolvere definitivamente il problema della liste che scompaiono. Il primo passo da fare è collegarsi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-7269 aligncenter" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-768x432.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-696x392.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-1068x601.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-747x420.jpg 747w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1-50x28.jpg 50w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/04/maxresdefault-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Stanco di vedere le liste IPTV scomparire dal mio decoder ho ideato un ingegnoso stratagemma con il quale sarà possibile avere sempre le liste aggiornate sfruttando il cron del nostro decoder. Un sistema testato e funzionante che vi permetterà di risolvere definitivamente il problema della liste che scompaiono.</p>
<ul>
<li>Il primo passo da fare è collegarsi al vostro decoder utilizzando <strong>filezilla</strong> e andare nella cartella<strong> /etc/</strong></li>
<li>Create un file denominato tv.sh e all&#8217;interno inserite lo script relativo es:</li>
</ul>
<p>wget -O /etc/enigma2/iptv.sh “http://prova.it:23000/get.php?username=dsfgewfsdwe&amp;password=3423fsdf4w&amp;type=enigma22_script&amp;output=ts” &amp;&amp; chmod 777 /etc/enigma2/iptv.sh &amp;&amp; /etc/enigma2/iptv.sh</p>
<ul>
<li>Ora andate nella cartella<strong> /etc/bhcron/</strong></li>
<li>Aprite prima il file bh.cron con notepad++ ed inserite quanto segue:</li>
</ul>
<p><strong>*/10 * * * * /etc/tv.sh</strong></p>
<p>Il comando sopra vi consentirà di aggiornare in modo automatico le liste ogni 10 minuti e quindi se il decoder dovesse cancellare la lista voi la ritroverete sempre li funzionante.</p>
<p><a href="http://amzn.to/2sjSWEn">MSI RX480 in offerta su Amazon</a></p>
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		<title>Facebook e WhatsApp, attenti alla privacy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 15:16:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[whastapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Tutti noi ogni giorno inviamo messaggi, postiamo foto e lasciamo commenti sulle bacheche dei vari social network. Attività all’apparenza innocue che sono entrate ormai a far parte del nostro quotidiano. I pirati lo sanno bene e-così ogni giorno se ne inventano una nuova per poterci attirare nelle loro trappole e portare a compimento i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/whatsapp.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-957" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/whatsapp.jpeg" alt="" width="950" height="534" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/whatsapp.jpeg 950w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/whatsapp-300x168.jpeg 300w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></a></p>
<p>Tutti noi ogni giorno inviamo messaggi, postiamo foto e lasciamo commenti sulle bacheche dei vari social network. Attività all’apparenza innocue che sono entrate ormai a far parte del nostro quotidiano. I pirati lo sanno bene e-così ogni giorno se ne inventano una nuova per poterci attirare nelle loro trappole e portare a compimento i loro sporchi fini. Può bastare anche una semplice foto per mettere a rischio la nostra privacy. Dall’immagine di un biglietto aereo potrebbero risalire ai dati del volo ed eventualmente cambiare il nome del viaggiatore. Attraverso quella di un documento, invece, potrebbero recuperare i dati personali e magari scoprire la password per accedere al nostro conto bancario. E in futuro, non troppo lontano, ci potrebbe essere persino chi riesce a catturare l&#8217;impronta digitale di una persona attraverso un selfie condiviso su Facebook. Per evitare di proteggerci dakke truffe online è fondamentale conoscere come agiscono ed essere aggiornati sulle nuove tecniche da loro utilizzate.</p>
<p>I social network e le applicazioni di messaggistica sono diventati il loro terreno di caccia e noi siamo le loro prede. Ma sapere in anticipo come si muovono può aiutarci a bloccarli e continuare ad usare i vari Facebook, WhatsApp e Co. in tutta sicurezza. Continua a leggere e ti mostreremo come stare al sicuro sui nostri social preferiti.</p>
<p><strong>PROBLEMA </strong></p>
<p>Qualche tempo fa uno sviluppatore realizzò una piccola estensione per il browser Chrome chiamata Marauders Map che permetteva di tracciare la posizione delle persone su Facebook e di visualizzarle su una mappa. Questa estensione anche se è stata rimossa dallo stare di Chrome, dimostra come un abile smanettone potrebbe sfruttare le informazioni che inavvertitamente lasciamo sui social network per tracciare i nostri spostamenti. Che si tratti di una cena in un ristorante vicino casa o di un weekend fuori porta, condividere queste informazioni può esporci a possibili furti. Un malintenzionato potrebbe chiederci l&#8217;amicizia proprio per poterci monitorare e conoscere i nostri spostamenti. Sono tanti infatti che concedono l&#8217;amicizia facilmente con l&#8217;unico scopo di avere un elevato numero di amici, trascurando il pericolo che questo comporta. Facebook, inoltre, traccia costantemente la nostra posizione per fornirci una serie di servizi, tra cui quello di saperci consigliare dei possibili amici in base al posto in cui ci troviamo. La funzione Amici nelle vicinanze introdotta da Facebook per visualizzare gli amici sulla mappa comportava una serie di implicazioni dal punto di vista della privacy e ha costretto il social network a-tornare sui suoi passi.cui andiamo, facciamolo solo con gli amici stretti o eventualmente facciamolo solo dopo che siamo ritornati a casa in modo da non lasciare incustodita la nostra dimora. Inoltre potrebbe essere utile bloccare l&#8217;uso della posizione da parte dell&#8217;app nelle impostazioni del proprio smartphone. Sull&#8217;iPhone andare in Impostazioni/privacy/Localizzazione, selezionare l&#8217;app e metterla su Mai. Su Android andare in Impostazioni/App, selezionare l&#8217;app e toccare Autorizzazioni per disabilitare l&#8217;uso del gps. Attenti poi ai Video in diretta: per questi c&#8217;è una mappa su www.facebook. com/livemap dove possono vedere da dove trasmettiamo.</p>
<p><strong>PROBLEMA </strong></p>
<p>Molti hanno la cattiva abitudine di postare foto su Instagram o altre piattaforme online dei loro biglietti aerei, di prenotazione a concerti e così via. Un&#8217;abitudine all&#8217;apparenza del tutto innocua ma che ci espone a diversi rischi. Per verificare la disponibilità dei voli le compagnie aeree e le agenzie di viaggio (comprese quelle online), utilizzano il Sistema di Distribuzione Globale (GDS), un sistema un po&#8217; datato e non conforme a alti standard di sicurezza. Nei database dei GDS vengono salvati diverse informazioni come: nome del passeggero, numero di telefono, dati anagrafici, numero del biglietto, aeroporto di partenza e di arrivo e altri dettagli sul volo. Per accedere a queste informazioni e modificarle un utente di solito utilizza il suo nome di login e il PNR. Il PNR è nascosto nel codice a barre che viene stampato sul biglietto aereo o sulla carta di viaggio. Due ricercatori di sicurezza, Karsten Nohl e Nemanja Nikodijevic, hanno dimostrato al Chaos Communication Congress (33C3) come sia facile per un qualsiasi hacker recuperare il PNR da una foto postata su Instagram. Questi dati poi potrebbero essere usati dal malfattore nei modi più disparati. Potrebbe modificare il nome del viaggiatore, farsi rimborsare il costo del biglietto sul proprio conto o anche sfruttarli per portare a compimento un furto di identità attraverso la tecnica del phishing. In pratica l&#8217;hacker potrebbe inviare una email al viaggiatore chiedendogli di confermare i dati della prenotazione diccando su un link. Questo link poi porterebbe la vittima su un sito fasullo controllato dal pirata e in cui dovrebbe in mettere i dati della propria carta di credito che una volta rubati potrebbero essere utilizzati per sottrargli denaro.</p>
<p><strong>SOLUZIONE</strong></p>
<p>Un malintenzionato può trovare l&#8217;immagine di una carta d&#8217;imbarco su un social network come Instagram. Effettua uno screenshot della foto del biglietto col codice a barre e usa un servizio online come https://online-barcode-reader.inliteresearch.com/per recuperare alcuni dati relativi alla registrazione.</p>
<p><strong>PROBLEMA</strong></p>
<p>Sono sempre loro, le foto, a quanto pare a mettere in pericolo la nostra sicurezza, immagini che postiamo quotidianamente su Facebook, Twitter, Instagram e tutte le altre piattaforme di condivisione Online. Alcuni ricercatori giapponesi del National Institute of Informatics (Nll) hanno dimostrato come sia possibile da una foto clonare un&#8217;impronta digitale. Oggi gli smartphone sono dotati di fotocamere molto potenti, in grado di scattare foto in alta risoluzione. Di conseguenza anche un selfie in cui mostriamo il pollice in segno di apprezzamento o di due dita messe a V per indicare una vittoria possono essere utilizzate per effettuare una scansione precisa dell&#8217;impronta del polpastrello. Occorre solo che lo scatto sia ben definito e con una buona illuminazione.</p>
<p>Una volta era necessario che l&#8217;immagine fosse ripresa da vicino, ma con l&#8217;evoluzione dei sensori delle fotocamere si riesce ad avere un file di qualità anche da tre metri di distanza. Poi si può realizzare una copia fisica dell&#8217;impronta con una stampante 3D. Le impronte digitali vengono ritenute più sicure delle password perché sono univoche e non possono essere cambiate. Anche per questo oggi sono utilizzate per autenticare l&#8217;accesso a smartphone, PC, bancomat e altri sistemi. Tutti i nuovi telefonini sono dotati di un lettore d&#8217;impronta come il Touch ID dell&#8217;iPhone. Microsoft in Windows 10 ha introdotto poi la funzione Windows Hello che permette di autenticare l&#8217;accesso attraverso dispositivi biometrici come il rilevamento dell&#8217;iride o quello dell&#8217;impronta digitale. Questi sistemi stanno gradualmente sostituendo le vecchie password e quindi se un pirata entrasse in possesso della nostra impronta digitale potrebbe accedere a tutte le nostre informazioni personali. Già nel 2013 alcuni membri del Chaos Computer Club erano riusciti a replicare un&#8217;impronta digitale su una striscia di lattice dopo averla scansionata da un iPhone 5S.</p>
<p><strong>SOLUZIONE</strong></p>
<p>Al momento, la possibilità di un hackeraggio del genere è alquanto remota ma come si sa la tecnologia fa passi da gigante: in pochissimo tempo quello che oggi sempre difficile tra qualche mese potrebbe essere alla portata di un qualsiasi smanettone. Evitare quindi di postare immagini in cui si possono visualizzare i polpastrelli delle dita. Se vogliamo fare un segno di vittoria, facciamolo con le dita rivolte verso di noi in modo che la fotocamera veda l&#8217;unghia e non il polpastrello.</p>
<p><strong>PROBLEMA</strong></p>
<p>I ransomware sono dei software malevoli che una volta scaricati sul PC della vittima ne criptano i file e ne chiedono un riscatto per fornire la chiave di &#8220;sblocco&#8221;. Sono di conseguenza molto più pericolosi dei classici virus e la loro diffusione è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni perché consen-<br />
tono ai pirati informatici di guadagnare denaro facilmente. E per portare a compimento il loro attacco quale miglior canale se non Facebook visto che il social network di Mark Zucker-berg è il più utilizzato al mondo? La società di sicurezza informatica Check Point ha scoperto una falla nei social network come Facebook e Linkedln che consente ai pirati informatici di inserire un codice malevolo all&#8217;interno delle immagini e dei file grafici. Il nome dato a questa minaccia è ImageGate che indurrebbe le vittime a scaricare il ransomware Locky sul proprio PC dopo aver diccato sulla foto. In pratica il pirata invia una foto alla vittima in formato JPG per allegato attraverso il Messenger di Facebook. La vittima dicca quindi sull&#8217;allegato per visualizzare l&#8217;immagine ma al momento di essere scaricata, viene registrata con l&#8217;estensione HTA invece di JPG, estensione che trasforma l&#8217;immagine in istruzioni eseguibili per attivare Locky che cripta i file chiedendone un riscatto. Check Point non ha fornito ulteriori dettagli di come agisce nello specifico ImageGate per dare prima a Facebook e compagnia la possibilità di risolvere la falla.</p>
<p><strong>SOLUZIONE</strong></p>
<p>Il consiglio per gli utenti è quello innanzitutto di non aprire alcun file che si dovesse scaricare in seguito al clic su un&#8217;immagine: tutti i social network infatti permettono la visione delle immagini senza dover eseguire alcun download. Evitare inoltre di aprire foto con estensioni anomale come SVG, JS or HTA, che non sono sicuramente formati usati per postare immagini.</p>
<p>Per conoscere poi se un allegato contiene un malware possiamo usare alcuni servizi online come Virustotal.com, Malwr.com o Hybrid-analysis.com.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa fare se la lista IPTV scompare dal decoder</title>
		<link>https://tecnoguide.info/cosa-la-lista-iptv-scompare-dal-decoder/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2016 10:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[iptv]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In molti decoder le liste IPTV tendono a scomparire una volta che viene riavviato lo stesso oppure che viene staccata l&#8217;alimentazione. Proprio per questo motivo è indispensabile effettuare un&#8217;operazione abbastanza semplice che consente di mantenere attiva la lista IPTV all&#8217;interno del menu dei canali. Quando si accende il decoder può capitare che la lista non venga [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/lista-iptv.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5067 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/lista-iptv.jpg" alt="lista-iptv" width="550" height="610" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/lista-iptv.jpg 550w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/lista-iptv-270x300.jpg 270w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/lista-iptv-379x420.jpg 379w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/lista-iptv-45x50.jpg 45w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
<p>In molti decoder le liste IPTV tendono a scomparire una volta che viene riavviato lo stesso oppure che viene staccata l&#8217;alimentazione. Proprio per questo motivo è indispensabile effettuare un&#8217;operazione abbastanza semplice che consente di mantenere attiva la lista IPTV all&#8217;interno del menu dei canali.</p>
<p>Quando si accende il decoder può capitare che la lista non venga caricata correttamente e compaia un banale bouquet <strong>&lt;n/a&gt; </strong>oppure che non compaia proprio la lista. La procedura più utilizzata è quella di riavviare la sola interfaccia grafica (GUI) o riavviare enigma, ma in alcuni casi non funziona.</p>
<p>Per evitare questo fastidioso problema è sufficiente editare lo script <strong>iptv.sh</strong> situato in <strong>/etc/enigma2/</strong> inserendo questa riga di codice all&#8217;inizio:</p>
<p><strong>while ! ping -c 1 google.it &amp;&gt;/dev/null; do sleep 1; done</strong></p>
<p>Non vi resta che riavviare il decoder per risolvere in modo definitivo tutti i problemi legati alla scomparsa delle liste presenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come impostare una password su ZGemma 2 Star H2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2016 21:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[enigma2]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[zgemma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Impostare una password per l&#8217;utente root su ZGemma 2 Star H2 può essere un&#8217;operazione davvero utile sopratutto per evitare che terzi accedano alle cartelle di sistema o che possano rubare le vostre cline. Ecco come fare in pochi e semplici passaggi. Il primo passo da fare è accedere tramite putty mettendo l&#8217;indirizzo IP del proprio decoder. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4882 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg" alt="zgemma" width="559" height="332" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg 559w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma-300x178.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma-50x30.jpg 50w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></p>
<p>Impostare una password per l&#8217;utente root su ZGemma 2 Star H2 può essere un&#8217;operazione davvero utile sopratutto per evitare che terzi accedano alle cartelle di sistema o che possano rubare le vostre cline. Ecco come fare in pochi e semplici passaggi.</p>
<p>Il primo passo da fare è accedere tramite putty mettendo l&#8217;indirizzo IP del proprio decoder. Una volta dentro digitate come username root e loggati date il comando <strong>passwd</strong></p>
<p>Verrà richiesta una nuova password. Digitatela e premete invio (non preoccupatevi se sullo schermo non compare nulla). Ripetete la password e date invio. In questo modo avrete aggiunto una password su ZGemma 2 Star H2</p>
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		<title>Come creare lo SWAP su Enigma 2 con Firmware ItalySAT</title>
		<link>https://tecnoguide.info/creare-lo-swap-enigma-2-firmware-italysat/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 10:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Streaming]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[decoder]]></category>
		<category><![CDATA[SWAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti i nostri decoder oltre alla memoria flash interna, hanno anche un&#8217;altra memoria definita volatile: la cosidetta RAM (Random access memory). Ormai le case produttrici tendono ad aumentare le RAM di default, soprattutto nei decoder di nuova produzione e di fascia più alta; ma in molte occasioni non è comunque sufficiente. Sul mondo Enigma2 infatti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i nostri decoder oltre alla memoria flash interna, hanno anche un&#8217;altra memoria definita volatile: la cosidetta RAM (Random access memory).<br />
Ormai le case produttrici tendono ad aumentare le RAM di default, soprattutto nei decoder di nuova produzione e di fascia più alta; ma in molte occasioni non è comunque sufficiente. Sul mondo Enigma2 infatti abbiamo ormai svariati plugin, c&#8217;è ne per tutti i gusti, inoltre con l&#8217;avvento dell&#8217; I**V e la riproduzione dei VOD, peggio che andar di notte.<br />
La soluzione quindi è creare una partizione SWAP che nel nostro caso creeremo su un dispositivo USB, tenuto conto che la memoria flash dei nostri decoder è sempre troppo piccola. Creeremo quindi una partizione che funge da estensione della memoria RAM: quando il decoder sarà sottosforzo e la RAM di conseguenza satura, il superfluo verrà riversato all&#8217;interno di questa partizione speciale&#8230;<br />
Chiaramente la parte di memoria volatile che viene riversata momentaneamente all&#8217;interno della memoria USB non sarà mai reattiva come quella presente nella RAM veritiera. Un dispositivo di archiviazione USB infatti ha dei tempi più lunghi della RAM, quindi percepiremo un sensibile rallentamento delle prestazioni, ma nonostante tutto ci accontenteremo lo stesso.<br />
Detto questo vediamo ora come creare una partizione SWAP sulla nostra ItalySAT:<br />
Procuriamoci una penna usb già formattata in Fat32 (da 4 giga sarà sufficiente) e inseriamola sul nostro ricevitore.<br />
Muniamoci ora di telecomando: premiamo tasto blu poi rosso e comparirà la seguente schermata:<br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/1_0_19_1fa9_32a_110_eeee0000_0_0_0-jpg.2911/" alt="1_0_19_1FA9_32A_110_EEEE0000_0_0_0.jpg" /></p>
<p>Clicchiamo adesso su Gestore periferiche:<br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/2-jpg.2912/" alt="2.jpg" /><br />
Come intuitivamente suggerisce la schermata formattiamo il nostro dispositivo USB individuato, cliccando sul tasto rosso e daremo conferma ripremendo lo stesso tasto.<br />
Adesso Configuriamo il mounts premendo il tasto verde, e lo imposteremo su /media/usb salvando sempre con lo stesso tasto. Sarà richiesto riavvio decoder.<br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/1_0_19_1fa9_32a_110_eeee0000_0_0_0-jpg.2913/" alt="1_0_19_1FA9_32A_110_EEEE0000_0_0_0.jpg" /><br />
Creato il mount su la nostra USB non ci resta che creare la partizione SWAP: Solito tasto blu poi rosso/Gestore Swap:<br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/1-jpg.2914/" alt="1.jpg" /><br />
In questo caso io ho già attivato lo SWAP, ma come intuirete dalla schermata si attiva da tasto verde.<br />
Ma che grandezza daremo alla nostra partizione SWAP? Ci sono molti pareri in merito, io consiglio personalmente di usare almeno la stessa quantità di spazio che abbiamo nella nostra RAM. Ad esempio se sul decoder abbiamo una RAM di 512 MB lo SWAP non dovrà essere inferiore a 512 MB.<br />
Creato lo Swap con la grandezza appropriata ( attendiamo qualche minuto), impostiamo Attivare lo Swap all&#8217;avvio da tasto giallo e infine da tasto rosso lo attiveremo.<br />
Adesso mettiamo la ciliegina sulla torta: sempre da tasto blu poi rosso andiamo in Gestore Memoria RAM e Abilitiamo ClearMem e lasciamo le impostazione come da schermata seguente:<br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/5-jpg.2915/" alt="5.jpg" /><br />
Il nostro ClearMem ripulirà la nostra RAM dalla cache accumulata.<br />
Un consiglio spassionato che voglio darvi è quello di eseguire le operazioni citate in questa guida subito dopo il flash del decoder. Ovviamente chi usa plugin per espandere la memoria flash darà priorità all&#8217;espansione della stessa.</p>
<p>The post <a href="https://tecnoguide.info/creare-lo-swap-enigma-2-firmware-italysat/">Come creare lo SWAP su Enigma 2 con Firmware ItalySAT</a> appeared first on <a href="https://tecnoguide.info">TecnoGuide</a>.</p>
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		<title>C-Line, come vedere Sky Italia e Mediaset Premium gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 11:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[C-Line]]></category>
		<category><![CDATA[decoder]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[sky]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai i tempi sono cambiati per gli hacker e mentre prima si clonavano le schede di Stream o tele+ oggi grazie ad Internet e dei speciali decoder è possibile sfruttare le C-Line per vedere Sky Italia e Mediaset Premium in modo completamente gratuito. In quest&#8217;articolo logicamente non vi daremo gli strumenti ma solamente alcune informazioni che vi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4882 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg" alt="zgemma" width="559" height="332" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg 559w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma-300x178.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma-50x30.jpg 50w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></p>
<p>Ormai i tempi sono cambiati per gli hacker e mentre prima si clonavano le schede di Stream o tele+ oggi grazie ad Internet e dei speciali decoder è possibile sfruttare le C-Line per vedere Sky Italia e Mediaset Premium in modo completamente gratuito.</p>
<p>In quest&#8217;articolo logicamente non vi daremo gli strumenti ma solamente alcune informazioni che vi permetteranno di capire come il fenomeno del cardsharing si sia evoluto nel corso del tempo.</p>
<p>Fino a qualche mese fa grazie alle C-Line era possibile vedere sia Sky Italia e Mediaset Premium gratuitamente, purtroppo Sky ha messo una sorta di limitazione ai suoi abbonati costringendoli ad usare i decoder della società evitando in questo modo che possibili utenti che utilizzano appunto decoder modificati con sistema operativo Linux possono accedere ai canali. Sembrerebbe che già alcuni hacker abbiano trovato il modo per ingannare il sistema sviluppato dalla pay TV e a breve dovrebbero essere riattivate le CCCam che per alcuni mesi hanno smesso di funzionare.</p>
<p>Attualmente il sistema funziona solamente per vedere tutti i canali di Mediaset Premium in modo completamente gratuito tra cui serie tv, calcio e tanto altro. Il sistema sviluppato da questi hacker è molto semplice ed ingegnoso, infatti, è sufficiente dotarsi di un decoder come ad esempio <a href="https://www.amazon.it/gp/search?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;index=aps&amp;keywords=Zgemma%20Star%20H2&amp;linkCode=ur2&amp;tag=tecnoandroi07-21">Zgemma Star H2</a> ed inserire al suo interno il famoso file cccam.cfg in usr/keys.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/zgemma-star-h2-guida-c-line-installazione-firmware-cccam-lista-canali/">Leggi anche: ZGemma Star H2, guida C-Line, installazione firmware, CCcam e lista canali</a></p>
<p>In questo modo gli hacker riescono ad aprire tutti i canali grazie proprio ad una condizione di chiavi infatti tramite flusso Internet vengono prelevate le stesse da un server centrali che apre tutti i canali. In questo modo oltre a guardare tutti i canali si ha la stessa ed identica qualità di chi è abbonato.</p>
<p>Logicamente la procedura è del tutto illegale e chi la fa si assume qualsiasi responsabilità che possa derivare da problemi con la legge.</p>
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		<title>ZGemma Star H2, guida C-Line, installazione firmware, CCcam e lista canali</title>
		<link>https://tecnoguide.info/zgemma-star-h2-guida-c-line-installazione-firmware-cccam-lista-canali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2016 16:07:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Streaming]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ZGemma Star H2 è uno dei migliori decoder dotato di sistema operativo Linux. Grazie ad esso è possibile avere una serie di servizi e accedere a Sky oppure Mediaset in modo semplice e veloce. Andiamo a vedere come funziona in questa semplicissima guida. Come scaricare un firmware su ZGemma Star H2 Scarica subito il firmware che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4882 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg" alt="zgemma" width="559" height="332" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma.jpg 559w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma-300x178.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/zgemma-50x30.jpg 50w" sizes="(max-width: 559px) 100vw, 559px" /></a></p>
<p>ZGemma Star H2 è uno dei migliori decoder dotato di sistema operativo Linux. Grazie ad esso è possibile avere una serie di servizi e accedere a Sky oppure Mediaset in modo semplice e veloce. Andiamo a vedere come funziona in questa semplicissima guida.</p>
<p><strong>Come scaricare un firmware su ZGemma Star H2 </strong></p>
<p>Scarica subito il firmware che preferisci (es. OpenVix, Openspa, OpenDroid, ItalySat, OpenPLi 4, OpenPli3, OpenATV, BlackHole) da <a href="http://www.zgemma.tv/index.php?folder=WmdlbW1hLVN0YXItSDI=" target="_blank"><b><u>qui</u></b></a></p>
<p><strong>Come installare un firmware su ZGemma Star H2</strong></p>
<ul>
<li>Decomprimi il file scaricato e copia la cartella &#8220;zgemma&#8221; con tutti i file decompressi in una pen-drive formattata in FAT32.</li>
<li>Spegni il decoder e inserisci la pendrive in una porta USB posteriore</li>
<li>Accendi il decoder e appena appare la scritta USB sullo schermo premi il tasto Power posizionato nella parte anteriore.</li>
<li>Ora sul display comparirà la scritta Flash e partirà subito l&#8217;aggiornamento</li>
<li>Attendi il completamente senza spegnere il decoder</li>
</ul>
<p><strong>Come installare la lista dei canali su ZGemma Star H2</strong></p>
<ul>
<li>Premere il tasto verde per due volte</li>
<li>Scaricare un plugin come &#8220;isettinge2&#8221; nella cartella <i>EXTENSIONS</i> che ti consentirà di effettuare l&#8217;update automatico della lista canali.</li>
<li>Oppure puoi scaricare i setting preconfigurati dalla cartella <i>SETTINGS</i></li>
</ul>
<p><strong>Come scoprire l&#8217;IP di ZGemma Star H2</strong></p>
<ul>
<li>Accedere al decoder</li>
<li>Premere il tasto menu, informazioni, Rete e segnare indirizzo IP</li>
</ul>
<p><strong>Installazione CCcam ZGemma Star H2</strong></p>
<ul>
<li>Accedere al decoder</li>
<li>Premere il Tasto blu, Softcam, Softcam panel, Select cam 1, Tasto destro del telecomando fino a trovare CCcam 2.3.0.</li>
<li>Se non avete CCcam 2.3.0 installatela in questo modo: Tasto verde, Tasto verde, Softcams, CCcam 2.3.0, Installa</li>
</ul>
<p><strong>Inserimento C-Line ZGemma Star H2</strong></p>
<ul>
<li>Da qualsiasi cartella di Windows digitate <a href="ftp://192.168.1.xx%28ip/" target="_blank">ftp://192.168.1.xx</a>(ip decoder) e cliccare la cartella che compare a video. Potete anche utilizzare Filezilla per inserire il file.</li>
<li>Andate su usr/keys, copiate ed incollare il file cccam.cfg sul desktop di windows</li>
<li>Aprire il file appena salvato utilizzando Notepad++ e cancellate tutto inserendo la C-Line che avete reperito. Salvate il tutto</li>
<li>Copiate ed incollate nuovamente ccam.cfg su usr/keys e confermate la sostituzione dello stesso.</li>
</ul>
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		<title>Come raggiungere i siti bloccati in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2016 23:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[siti]]></category>
		<category><![CDATA[vpn]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni giorno vengono oscurati diversi siti perché violano le leggi sul diritto d&#8217;autore. Si tratta di servizi da cui vedere in streaming film e serie TV o scaricare a scrocco libri, riviste, software commerciali ecc. La maggior parte di questi siti si trovano in server dislocati in Paesi dove le forze di polizia non hanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4829 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-1024x640.jpg" alt="siti bloccati" width="640" height="400" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-1024x640.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-300x188.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-768x480.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-696x435.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-1068x668.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-672x420.jpg 672w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati-50x31.jpg 50w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/siti-bloccati.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Ogni giorno vengono oscurati diversi siti perché violano le leggi sul diritto d&#8217;autore. Si tratta di servizi da cui vedere in streaming film e serie TV o scaricare a scrocco libri, riviste, software commerciali ecc.</p>
<p>La maggior parte di questi siti si trovano in server dislocati in Paesi dove le forze di polizia non hanno giurisdizione e quindi non possono intervenire per bloccare il sito a monte. Quando uno di questi servizi viene bloccato, di fatto continua ad esistere, ma viene imposto ai provider di bloccarne l&#8217;accesso agli IP italiani. In altre parole, non è raggiungibile dall&#8217;Italia, ma continua ad esistere.</p>
<p>Gli smanettoni sfruttano le loro conoscenze informatiche per bypassare questi blocchi. Il modo più semplice con cui riescono a farlo è cambiare i DNS predefiniti del provider. Non sempre, però, ciò è sufficiente per aggirare il blocco. Ci sono servizi di streaming, ad esempio, che possono essere utilizzati solo ricorrendo a una Virtual Private Network. Alcune VPN sono configuragli direttamente dal browser con l&#8217;installazione di una semplice estensione, come <a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/unlimited-free-vpn-hola/gkojfkhlekighikafcpjkiklfbnlmeio?hl=it">Unlimited FreeVPN &#8211; Hola per Chrome</a>. Per usarla basta cliccare sull&#8217;icona mostrata accanto alla barra degli indirizzi e scegliere il sevizio cui si vuole accedere. Verrà mostrata la nazione da cui è stato simulato il collegamento. Cliccando sulla bandiera è possibile modificare il Paese.</p>
<p>In alternativa ci sono ZenMate, sempre per Chrome, o FoxyProxy (<a href="https://getfoxyproxy.org">https://getfoxyproxy.org</a>) per Firefox. Ma esistono anche dei Client VPN, installabili su PC, che consentono di accedere a qualsiasi sito senza limitazioni. Le migliori VPN sono quasi tutte a pagamento. Quelle gratuite sono di solito limitate nel numero di server cui è possibile connettersi e nella velocità di trasferimento dati: spesso la connessione è così lenta che è impossibile guardare aun video in streaming. Discorso a parte per SoftEther, un progetto giapponese basato su una rete di server forniti da volontari. Chi lo usa non solo può navigare sul Web superando qualsiasi censura, ma può contribuire all&#8217;espansione della rete.</p>
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		<item>
		<title>Virus nelle foto, ecco come fanno gli hacker ad creare una foto virus</title>
		<link>https://tecnoguide.info/virus-nelle-foto-ecco-come-fanno-gli-hacker-ad-creare-una-foto-virus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 14:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è chi riesce a nascondere un keylogger in una Jpeg per rubare dati personali o per registrare dalla webcam quello che facciamo in casa Ci risiamo. I pirati se ne sono inventata un&#8217;altra delle loro per invadere i nostri PC e spiarci dalla Webcam, scovare ogni password che digitiamo sulla tastiera e spulciare fra i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4596" aria-describedby="caption-attachment-4596" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4596" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-1024x766.jpg" alt="Computer virus." width="640" height="479" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-1024x766.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-300x224.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-768x575.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-80x60.jpg 80w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-265x198.jpg 265w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-696x521.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-1068x799.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-561x420.jpg 561w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-50x37.jpg 50w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4596" class="wp-caption-text">Computer virus.</figcaption></figure>
<p>C’è chi riesce a nascondere un keylogger in una Jpeg per rubare dati personali o per registrare dalla webcam quello che facciamo in casa</p>
<p>Ci risiamo. I pirati se ne sono inventata un&#8217;altra delle loro per invadere i nostri PC e spiarci dalla Webcam, scovare ogni password che digitiamo sulla tastiera e spulciare fra i nostri file. E non siamo di fronte al solito virus che solo gli utenti più sprovveduti possono beccare: qui non si tratta di una “classica&#8221; e-mail di phishing contenente un link malevolo e neppure di uno strano file che fa intuire un potenziale pericolo. Questa volta siamo di fronte ad una semplice immagine. Sì, proprio così. I pirati hanno trovato il metodo di nascondere un virus dentro quella che, almeno apparentemente, sembra una banalissima JPEG. Un doppio clic sull&#8217;anteprima dell&#8217;immagine di un gattino, di una bella donna sexy o di un&#8217;automobile da urlo potrebbe costarci davvero caro!</p>
<p><span id="more-4595"></span></p>
<p><strong>Sembra un’immagine</strong></p>
<p>Anche se all&#8217;apparenza sembra di ritrovarsi di fronte ad una comunissima immagine, magari anche divertente (perché, ovviamente, l&#8217;obiettivo del pirata è quello di indurci al doppio clic) siamo di fronte ad un file eseguibile che andrà a compiere azioni malevoli sul nostro sistema operativo. In particolare, creerà un canale di comunicazione fra il nostro PC e quello del pirata che ne assumerà il pieno controllo attivando da remoto la Webcam, installando un keylogger o facendo incetta dei nostri file più importanti. Per sferrare il suo attacco, il pirata si affida a Kali Linux, un sistema operativo già corredato di tutti i tool necessari a testare la sicurezza di computer e dispositivi di ogni genere. E la facilità con la quale può portare a termine la sua opera è davvero disarmante: al pirata basta scegliere un paio di opzioni, l&#8217;immagine da usare e attendere che qualche “pesce&#8221; abbocchi alla sua esca. In questa nuova avventura abbiamo deciso di analizzare a fondo le mosse del pirata operando in una rete locale, ma la procedura è identica allargando il discorso al Web. Perché, si sa, conoscere il nemico è l&#8217;unica arma di difesa che abbiamo a disposizione.</p>
<p>II pirata scarica dal Web Kali Linux e il software gratuito Unetbootin. Avvia quest’ultimo e clicca sul pulsante Sfoglia in corrispondenza di Immagine iso per caricare la ISO della distro: la seleziona e conferma con Apri. Collegata una pendrive da almeno 4 GB al suo PC, il pirata si sposta in Unità e la seleziona.</p>
<p>Clicca OKe attende che sulla pendrive venga installata la distribuzione Linux. Il pirata riavvia quindi il PC (di solito ne usa uno secondario perché più avanti avrà la necessità di usare Windows senza uscire da Kali Linux) e, dopo aver effettuato l’accesso al BIOS, configura il boot dalla pendrive USB.</p>
<p>Salvate le modifiche e riavviato il computer dalla chiavetta USB, il pirata si ritrova di fronte l’interfaccia testuale di Kali Linux. Tutto quello che deve fare è premere Invio in corrispondenza della riga Live (amd64): dopo pochi secondi, il suo ambiente di distruzione verrà caricato e sarà pronto all’uso.</p>
<p>L’ambiente desktop di Kali Linux è abbastanza semplice e intuitivo. Dopo aver cliccato sul menu Applicazioni (in alto a sinistra dell’interfaccia principale) ed essersi spostato nella sezione Social Engineering Tools, il pirata avvia il software SET (acronimo di Social Engineering Tools).</p>
<p>Nella finestra che appare a schermo, il pirata preme dapprima Invio e, successivamente 1, seguito da Invio, per selezionare l’opzione Social Engineering Attacks. Si ritrova di fronte ad un altro menu nel quale effettuare una scelta: preme 9 (Powershell Attack Vectors) e conferma con Invio.</p>
<p>Infine, il pirata deve decidere quale tipologia di attacco sferrare nei confronti della sua vittima designata. Per essere sicuro di ottenere un controllo completo del computer attaccato, il pirata sceglie l’opzione 1 (Powershell Alphanumenc Shellcode Injec-tor) e conferma con Invio.</p>
<p>Il pirata dovrà conoscere l’indirizzo IP della macchina attaccante. Per farlo cliccherà su File e seleziona Apri terminale. Nella nuova finestra digita ifconfig seguito da Invio: l’indirizzo IP appare accanto al testo inet. Lo incolla nella finestra di SET e conferma con Invio.</p>
<p>SET chiede al pirata di settare una porta da utilizzare per comunicare con il PC attaccato non appena verrà stabilita una connessione (ovvero, quando l’ignara vittima avrà aperto la finta immagine). Il pirata setta la porta che preferisce (ad esempio la 4444) e confermare con Invio.</p>
<p>Il software crea automaticamente tutto il necessario: il pirata non deve fare altro che restare a guardare il monitor. Al messaggio Do you wantto startthe listenernow risponde no e conferma ancora con Invio. Il pirata può ora concentrarsi sulla finta immagine da inviare alla vittima.</p>
<p>II pirata avvia una nuova finestra del terminale di Kali Linux, lancia il comando mv/root/.set/reports/powershell/x86_ powershell_injection.txt/var/www/html/payload.txte conferma con Invio. Il payload è ora stato spostato sul Web server di modo che sia accessibile anche agli altri PC.</p>
<p>Il Web pullula di immagini divertenti: più sarà curiosa l’immagine utilizzata dal pirata, maggiori saranno le probabilità che il malcapitato deciderà di cliccarci sopra due volte per vederla ingrandita! Il pirata raggiunge dunque Google Immagini e sceglie la foto che ritiene più opportuna.</p>
<p>Può procedere ora al salvataggio dell’immagine che ritiene più adatta al suo malevolo scopo. La seleziona quindi col tasto destro del mouse, clicca Salva immagine con nome e nella finestra che appare raggiunge il percorso /var/www/html/. Quindi nomina l’immagine come screenshot.jpg.</p>
<p>A questo punto, tutto è pronto per avviare il Web server locale (presente di default e già configurato in Kali Linux) e rendere accessibile il suo contenuto anche via rete agli altri PC. Il pirata avvia il terminale e da qui digita service apache2 start seguito dal tasto Invio.</p>
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		<title>Come controllare se un email è inserita in lista nera e nelle spam blacklist</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Apr 2016 22:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finire nelle liste nere è davvero semplice sopratutto se gli utenti segnalano le nostre email come spam. Il primo campanello d&#8217;allarme è sicuramente l&#8217;email che torna indietro con un errore dove addirittura potrebbe esservi all&#8217;interno il servizio anti-spam che ha bloccato la vostra email. Ecco come verificare se un&#8217;email è nella spam blacklist e come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4525 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920-1024x576.jpg" alt="spam-email-ss-1920" width="640" height="360" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920-768x432.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920-696x392.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920-1068x601.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920-747x420.jpg 747w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/spam-email-ss-1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Finire nelle <strong>liste nere</strong> è davvero semplice sopratutto se gli utenti segnalano le nostre email come spam. Il primo campanello d&#8217;allarme è sicuramente l&#8217;email che torna indietro con un errore dove addirittura potrebbe esservi all&#8217;interno il servizio anti-spam che ha bloccato la vostra email. Ecco come verificare se un&#8217;email è nella spam <strong>blacklist</strong> e come richiedere la rimozione.</p>
<p><span id="more-4524"></span></p>
<p>Molti dei miei clienti mi chiedono perché le loro email all&#8217;improvviso non vengono più inviate ricevendo degli avvisi di spam e dopo alcune attente analisi ci si accorge immediatamente che il loro indirizzo email oppure addirittura l&#8217;ip del server dove è posizionato il loro sito è stato bloccato dai servizi <strong>antispam</strong> che hanno inserito il tutto in una bella <strong>blacklist</strong>.</p>
<p>Il primo passo da fare senza andare nel panico è andare su <a href="http://mxtoolbox.com/blacklists.aspx">questo sito</a> ed inserire il proprio indirizzo email. Dopo un&#8217;attenta scansione verranno mostrati tutti i servizi antispam con il relativo risultato accanto ad essi. Se nella lista compare un bel simbolo rosso iniziate a preoccuparvi e annotatevi subito quale servizio vi ha inserito nella blacklist.</p>
<p>Ora cercate su Google [<strong>Nome Servizio</strong>] [<strong>Delisting</strong>] e aprite la pagina del risultato. Ora sarà sufficiente inserire il vostro indirizzo email o nome del dominio per effettuare uno sblocco che avverrà generalmente entro le 24h.</p>
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