Il codice a barre compie 40 anni

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Sembra strano ma è vero: il codice a barre,  una semplice alternanza di righe bianche e  nere, seguita da una sequenza di lettere numeri compie 40 anni.

Utilizzato la prima volta il 26 Giugno del 1974 in America per vendere un pacchetto di gomme da masticare Wricley’s Juicy Fruit. Da allora questo sistema di etichetta mento non è mai sparito: lo vediamo infatti fare il suo ingresso anche nelle nano tecnologie e nelle nuove versioni 3D. Questa straordinaria idea di un codice a barra letto da un fascio di luce è stata ideata nel 1948 da 2 studenti americani di ingegneria, Norman Woodland e Bernard Silver. Il famigerato pacchetto di gomme è entrato nella storia tanto che oggi è  è conservato allo Smithsonian National Museum of American History di Washington. Quella del codice a barre è stata una rivoluzione nella società dei consumi: creare un insieme di elementi grafici disposti in modo tale da poter essere letti da un sensore a scansione e decodificati per restituire l’informazione contenuta è una vera e propria innovazione.

Qualsiasi informazione può essere codificata con questo un sistema completo, veloce ed efficace.

 

Una tecnologia emerge in continuo sviluppo: i figli del codice a barra sono infatti  i QrCode o Rfide.

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