WhatsApp deve arrendersi: l’Europa ha deciso | Scopri la verità sulla libertà di utilizzo dell’app

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Vi immaginate di aprire Whatsapp e trovarvi di fronte a una molteplicità di altre applicazioni di messaggistica istantanea? Questo scenario, apparentemente strano, potrebbe diventare realtà a breve, a causa dell’applicazione del Digital Markets Act, legge emanata dalla Commissione europea nel 2022 e entrata in vigore nel 2023. Questa legge mira a regolamentare le piattaforme digitali e a imporre nuovi obblighi per garantire la pluralità e la trasparenza dei principali attori delle big tech, tra cui Meta, proprietaria sia di Whatsapp che di Messenger.

Il Digital Markets Act mira a rendere gli ecosistemi digitali più equi e sicuri per i cittadini, cercando di limitare possibili concentrazioni monopolistiche di grandi conglomerati nel settore tecnologico. La legge individua sei compagnie identificate come “gatekeepers”, ovvero i guardiani dell’accesso alle reti sociali digitali che raccolgono la stragrande maggioranza degli utenti e detengono dati personali di milioni di utenti in tutta Europa. Queste sei aziende sono Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta e Microsoft.

La legge riguarda diversi settori di attività delle aziende, ma concentrandosi soprattutto sulle piattaforme di rete sociale e di messaggistica istantanea. WhatsApp ha dichiarato di essere pronta ad includere l’interoperabilità con applicazioni di messaggistica di terze parti, ampliando così la base di utenza a oltre 2 miliardi di persone. Questo è in linea con il Digital Markets Act, che mira a limitare lo strapotere delle big tech offrendo agli utenti una pluralità di servizi tra cui scegliere.

Una nuova versione di WhatsApp prevede la possibilità di interoperabilità tra chat, aprendo la strada alla futura integrazione di app di messaggistica di terze parti. Ciò consentirebbe di comunicare con altri utenti che utilizzano diverse app di messaggistica, senza la necessità di scaricarle tutte sul proprio smartphone. Resta da chiarire se queste pratiche saranno adottate al di fuori dell’Unione Europea e se la comunicazione intercontinentale tra le app di messaggistica continuerà a essere limitata dalla specificità di ciascuna piattaforma.

WhatsApp deve arrendersi: l’Europa ha deciso | Avrete davvero libertà di utilizzo, ecco come

Una legge della Commissione Europea richiede l’apertura di Whatsapp e di altre applicazioni di messaggistica istantanea a chat di terze parti. Questa legge, chiamata Digital Markets Act, mira a rendere gli ecosistemi digitali più equi e sicuri. Si concentra su sei grandi aziende, identificate come “gatekeepers”, tra cui Meta, proprietaria di Whatsapp, Messenger e altri social network. L’obiettivo principale è limitare il potere delle big tech, offrendo agli utenti una pluralità di servizi tra cui scegliere.

L’interoperabilità tra le app di messaggistica è una delle misure previste. Whatsapp è già pronta ad includere l’interoperabilità con altre app di messaggistica di terze parti. Ciò permetterebbe di allargare il bacino di utenza complessiva ad oltre 2 miliardi di persone.

Il supporto all’interoperabilità tra chat è una delle nuove funzionalità introdotte da una nuova release dell’app di Whatsapp. Ciò permette agli utenti di comunicare con altri utenti che utilizzano altre app di messaggistica, come Signal, senza dover scaricare nuove app sul proprio smartphone.

Resta da vedere se questa pratica si diffonderà anche in altri paesi al di fuori dell’Unione Europea. Se non verrà adottata globalmente, potrebbe portare a limiti nella comunicazione intercontinentale tra le app di messaggistica.