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	<title>windows Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come attivare prestazioni eccellenti in Windows 11</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-attivare-prestazioni-eccellenti-in-windows-11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 01:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
		<category><![CDATA[windows 11]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Windows offre diverse opzioni predefinite che consentono di ottimizzare il sistema operativo in base alle preferenze dell&#8217;utente, alle policy, all&#8217;hardware, ai carichi di lavoro e alle esigenze di risparmio energetico. Una di queste opzioni è &#8220;Prestazioni eccellenti&#8221;, conosciuta anche come &#8220;Ultimate Performance&#8221; in inglese. Si tratta di un profilo energetico che migliora le prestazioni del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Windows</strong> offre diverse opzioni predefinite che consentono di ottimizzare il sistema operativo in base alle preferenze dell&#8217;utente, alle policy, all&#8217;hardware, ai carichi di lavoro e alle esigenze di risparmio energetico. Una di queste opzioni è &#8220;Prestazioni eccellenti&#8221;, conosciuta anche come &#8220;Ultimate Performance&#8221; in inglese. Si tratta di un profilo energetico che migliora le prestazioni del sistema operativo disattivando tutte le opzioni di risparmio energetico e rimuovendo le latenze legate all&#8217;utilizzo di tecniche di gestione dell&#8217;energia.</p>
<p>Prestazioni eccellenti è disponibile in tutte le versioni di Windows 11 e Windows 10 a partire da aprile 2018. Questo profilo è particolarmente utile per i sistemi che utilizzano spesso il processore passando da uno stato di inattività a uno stato attivo e per i software che causano occasionali carichi di lavoro molto pesanti sul processore.</p>
<p>Per verificare se è possibile attivare <strong>Prestazioni eccellenti</strong> su un determinato sistema, è sufficiente digitare &#8220;cmd&#8221; nella casella di ricerca di Windows e incollare il seguente comando: &#8220;reg query HKLM\SYSTEM\ControlSet001\Control\Power\User\PowerSchemes\e9a42b02-d5df-448d-aa00-03f14749eb61&#8221;. Se viene restituito un errore, significa che Prestazioni eccellenti non è supportata su quel sistema. Inoltre, è possibile accedere alla finestra &#8220;Opzioni risparmio energia&#8221; premendo la combinazione di tasti &#8220;Windows+R&#8221; e digitando &#8220;powercfg.cpl&#8221;, per verificare se il profilo Prestazioni eccellenti esiste già.</p>
<h3>Come attivare prestazioni eccellenti in Windows 11</h3>
<p>Per attivare Prestazioni eccellenti in <strong>Windows 10 e 11</strong>, è necessario aprire il prompt dei comandi con i diritti di amministratore e incollare il seguente comando: &#8220;powercfg -duplicatescheme e9a42b02-d5df-448d-aa00-03f14749eb61&#8221;. Dopo averlo eseguito, sarà possibile selezionare il profilo Prestazioni eccellenti dalla finestra &#8220;Opzioni risparmio energia&#8221;.</p>
<p>È importante tenere presente che attivare <strong>Prestazioni eccellenti</strong> potrebbe causare un aumento dei requisiti di energia del sistema e quindi ridurre l&#8217;autonomia della batteria. Inoltre, potrebbe essere necessario chiudere alcune delle applicazioni in esecuzione per ottenere le migliori prestazioni. Se si nota una riduzione delle prestazioni del sistema dopo aver attivato Prestazioni eccellenti, è possibile disattivarle seguendo gli stessi passaggi e selezionando l&#8217;opzione &#8220;Prestazioni equilibrate&#8221;.</p>
<p>Oltre a attivare le Prestazioni eccellenti, ci sono altre azioni che è possibile intraprendere per ottenere le migliori prestazioni dal sistema operativo. In primo luogo, assicurarsi di avere un PC potente con un processore veloce, almeno 8 GB di RAM e una scheda grafica dedicata, oltre a disporre di un disco SSD per un avvio più veloce del sistema operativo e per un accesso più rapido ai file.</p>
<p>Inoltre, è importante tenere il sistema operativo aggiornato con gli ultimi aggiornamenti di sicurezza e le patch di bug, nonché utilizzare un buon software antivirus per proteggere il sistema dal malware e dai virus.</p>
<p>In conclusione, attivare le Prestazioni eccellenti in Windows 10 e 11 è un modo semplice per ottenere prestazioni ottimali dal sistema operativo. Tieni presente che potrebbe essere necessario aumentare i requisiti di energia del sistema e chiudere alcune delle applicazioni in esecuzione per ottenere le migliori prestazioni. Non dimenticare inoltre di tenere il sistema operativo aggiornato e protetto con un buon software antivirus per garantire che funzioni al meglio.</p>
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		<title>Come aggiornare automaticamente i Driver di Windows 10</title>
		<link>https://tecnoguide.info/aggiornare-automaticamente-driver-windows-10/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2017 19:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[driver]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco come installare automaticamente le ultime versioni dei driver di periferica per garantire la massima stabilità del sistema operativo Molti aggiornamenti per i driver delle periferiche collegate al computer ci giungono direttamente da Windows Update. Molti, appunto, ma non tutti, però, e non tempestivamente come a volte servirebbe. Anche in questo caso, così come abbiamo fatto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/windows-10.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-3769 aligncenter" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/windows-10.jpg" alt="" width="578" height="325" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/windows-10.jpg 578w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/windows-10-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 578px) 100vw, 578px" /></a></p>
<p>Ecco come installare automaticamente le ultime versioni dei driver di periferica per garantire la massima stabilità del sistema operativo</p>
<p>Molti aggiornamenti per i driver delle periferiche collegate al computer ci giungono direttamente da Windows Update. Molti, appunto, ma non tutti, però, e non tempestivamente come a volte servirebbe. Anche in questo caso, così come abbiamo fatto nelle pagine precedenti per i software installati nel computer, è opportuno utilizzare uno strumento come <strong>Driver Booster 3</strong> che si rivela utilissimo per aggiornare tempestivamente i driver del sistema. Il programma analizza le periferiche collegate al computer e si collega automaticamente ai siti dei rispettivi produttori per cercare ed eventualmente scaricare le ultime versioni aggiornati dei vari driver. Vediamo come funziona.<br />
Scompattiamo in una qualsiasi cartella dell’hard disk l&#8217;archivio compresso <a href="http://www.iobit.com/it/driver-booster.php">DriverBooster</a> ed eseguiamo il file EXE contenuto al suo interno: verrà così avviato il wizard di installazione. Clicchiamo sempre <strong>Avanti</strong> e poi <strong>Fine</strong>. Ad ogni avvio, <strong>Driver Booster</strong> effettua una rapida scansione del sistema alla ricerca dei driver installati. Al termine, verifica anche la loro eventuale obsolescenza. Per sapere quali componenti occorre aggiornare, dall’elenco mostrato spostiamoci nella sezione <strong>Da aggiornare</strong>. Per aggiornare un driver clicchiamo Aggiorna. Leggiamo il contenuto della schermata di alert e clicchiamo <strong>OK</strong>. Terminato l&#8217;aggiornamento del driver, potrebbe esserci richiesto di <strong>riavviare il PC</strong>. Per completare la procedura basta cliccare con il tasto sinistro del mouse su Riavvia. Al successivo riavvio clicchiamo sull’icona con le tre linee in alto a destra, poi su <strong>Impostazioni</strong> e verifichiamo che nella sezione <strong>Scansione</strong> sìa spuntata l’opzione <strong>Visualizzare solo i driver</strong> che superano i test WHQL per essere certi di scaricare solo i driver certificati da Microsoft.</p>
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		<title>Come trovare un portatile rubato con Windows 10</title>
		<link>https://tecnoguide.info/trovare-un-portatile-rubato-windows-10/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 19:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esiste una funzionalità di Windows 10 che mi permetta di ritrovare il notebook in caso di furto o smarrimento? È possibile utilizzare questa funzione anche con un dispositivo Windows Phone? Mai come durante il 2015 Microsoft ha assistito a una frammentazione così elevata nell&#8217;utilizzo dei sistemi operativi Windows da parte dei propri utenti. Basta osservare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4147 aligncenter" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10.jpg" alt="" width="578" height="325" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10.jpg 578w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 578px) 100vw, 578px" /></a></p>
<p>Esiste una funzionalità di Windows 10 che mi permetta di ritrovare il notebook in caso di furto o smarrimento? È possibile utilizzare questa funzione anche con un dispositivo Windows Phone?</p>
<p>Mai come durante il 2015 Microsoft ha assistito a una frammentazione così elevata nell&#8217;utilizzo dei sistemi operativi Windows da parte dei propri utenti. Basta osservare uno dei g&#8217;afici diffusi dalla società Netmarketsha&#8217;e per capire quanto gli utenti siano diffidenti dall&#8217;abbandonare Windows 7 per passare a uno dei nuovi sistemi operativi di ultima generazione. Nonostante questo l&#8217;azienda di Redmond sta puntando molto su Windows 10, cercando di comunicare agli utenti tutte le novità introdotte e le funzionalità che lo rendono un sistema operativo versatile e facile da utilizzare. Infatti, nonostante Windows 7 rimanga al momento il sistema operativo più usato dagli utenti, Windows 10 sta lentamente conquistando il mercato grazie anche all&#8217;aggiornamento gratuito offerto agli utenti che hanno acquistato un notebook dotato di Windows 8.1.</p>
<p>[wp_search_xml_price_bars keywords=&#8221;windows&#8221;]</p>
<p><strong>Nuovo OS, nuove funzioni</strong></p>
<p>Con l&#8217;uscita di Windows 10 Microsoft ha cercato di unire quello che di meglio aveva da offrire un sistema operativo user-friendly e molto apprezzato come Windows 7 con tutte le novità introdotte con Windows 8.1. è proprio di pochi giorni la notizia del rilascio dell&#8217;aggiomamento November Update 1511, che, fra le novità che lo caratterizzano, ha introdotto anche sui notebook la possibilità di utilizzare la funzione Trova il mio dispositivo. Grazie a essa è possibile ritrovare il proprio laptop perso o rubato localizzandolo tramite le<br />
mappe di Bing. Prima di vedere insieme come utilizzarla ricordiamo che è necessario installare l&#8217;aggiornamento November update 1511 con abilitato il rilevamento della posizione attivabile da <strong>Start/lmpostazioni/Privacy/Posizione</strong>. Inoltre per utilizzare questo servizio è necessario essere in possesso di un account Microsoft. Vediamo ora insieme come attivare questa funzione e come utilizzarla per ritrovare il nostro notebook.</p>
<p><strong>RINTRACCIAMO ANCHE LO SMARTPHONE</strong></p>
<p>La funziore Trova il mio dispositivo è stata introdotta su Windows 10 inspirandosi proprio alla funzione, già presente su Windows Phone, che permette di rintracciare il proprio smartphone utilizzando il GPS. Ecco come attivare la funzione: da Impostazioni del telefono selezioniamo la voce Trova il mio telefono. A questo punto, nel caso ir cui perdessimo il nostro telefonino, non dovremmo fare altro che aprire dal browser il link <a href="https://account.microsoft.com/family/about">https://account.microsoft.com/devices </a>e accedere con lo stesso account Windows che utilizziamo per lo smartphone per visualizza&#8217;e la lista dei nostri dispositivi e localizzarli.</p>
<p>Per abilitare la funzione di localizzazione dei dispositivi andiamo nel menu Start/lmpostazioni/Aggiornamento e sicurezza/Trova il mio dispositivo, facciamo clic su Modifica e spostiamo l&#8217;indicatore su Attivato. Il servizio di localizzazione è ora attivo.</p>
<p>A questo punto, per ricercare un dispositivo, andiamo sul sito <a href="https://account.microsoft. com/devices">https://account.microsoft. com/devices</a>, effettuiamo il login con il nostro account Microsoft e clicchiamo sulla scheda relativa a I tuoi dispositivi. Clicchiamo quindi sulla voce Trova il mio dispositivo.</p>
<p>Nella schermata successiva saremo adesso in grado di visualizzare dove si trova il dispositivo smarrito o rubato che stiamo cercando. La sua posizione, infatti, verrà segnalata con precisione sulle mappe di Bing attraverso un piccolo cerchio blu.</p>
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		<title>Come avere Windows 10 su una chiavetta USB da 4GB</title>
		<link>https://tecnoguide.info/windows-10-chiavetta-usb-4gb/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 15:24:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Pendrive]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
		<category><![CDATA[windows 10]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bastano una chiavetta USB da 4 GB e un programma gratuito di Microsoft per memorizzare Windows 10 all&#8217;interno di una chiavetta, portarlo sempre con noi e installarlo su qualsiasi computer compatibile. Pratico e sicuro! Installare i sistemi operativi Microsoft da una chiavetta USB non è mai stata una pratica molto diffusa. Fino all&#8217;arrivo di Windows [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-3841 alignleft" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot.jpg" alt="windows_10_usb_pen_boot" width="340" height="202" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a>Bastano una chiavetta USB da 4 GB e un programma gratuito di Microsoft per memorizzare Windows 10 all&#8217;interno di una chiavetta, portarlo sempre con noi e installarlo su qualsiasi computer compatibile. Pratico e sicuro!</p>
<p>Installare i sistemi operativi Microsoft da una chiavetta USB non è mai stata una pratica molto diffusa. Fino all&#8217;arrivo di Windows IO, per memorizzare le piattaforme all&#8217;Interno di supporti diversi dai CD/DVD, era necessario utilizzare programmi non sempre facili da reperire. Con l&#8217;ultimo nato in casa Redmond cambia tutto. Windows 10, infatti, può essere scaricato direttamente all&#8217;interno di una chiavetta. Basta usare lo strumento ufficiale messo a disposizione da Microsoft a costo zero.</p>
<p><strong>Cambiamento epocale</strong></p>
<p>Con Windows IO, Microsoft ha modificato molto la sua politica di distribuzione. Prima del suo avvento, i sistemi operativi venivano venduti quasi esclusivamente su supporti CD/DVD. Era quindi necessario andare in un qualsiasi negozio di elettronica o informatica, pagare la licenza e portarsi a casa la confezione. Adesso non è più così. Grazie al diffondersi delle connessioni a banda larga, scaricare un intero sistema operativo da Internet è diventata un&#8217;operazione alla portata di tutti o quasi. Elimina i costi di produzione dei CD/DVD e quelli per la loro distribuzione. In altri termini, utilizzare la Rete porta a risparmi milionari. Il tutto va anche a nostro vantaggio. Non dobbiamo più spostarci da casa e abbiamo sempre la completa disponibilità del prodotto. Si tratta di una politica che Microsoft ha imparato dai sistemi Linux che sono sempre stati distribuiti tramite Internet.</p>
<p><strong>Un po&#8217; di storia</strong></p>
<p>Le chiavette USB sono il supporto di memorizzazione per eccellenza del ventunesimo secolo. Hanno capacità molto superiori rispetto ai CD/ DVD, sfruttano un rapporto tra prezzo e spazio immensamente maggiore e si trasportano meglio. L&#8217;unico argomento che fino a qualche anno fa le metteva in difetto rispetto ai CD era proprio l&#8217;utilizzo con i sistemi operativi. Tutti i BIOS dei computer contenevano l&#8217;opzione per l&#8217;avvio del PC dal lettore CD/DVD, ma non da una chiavetta USB. Senza questa funzione, è impossibile installare un sistema operativo da un&#8217;unità Universal Serial Bus. Dovevamo masterizzare i dati in un CD/DVD, modificare le impostazioni di avvio del computer, inserire il disco e lanciare la procedura d&#8217;installazione. Con i PC che hanno dai tre ai quattro anni invece è già possibile eseguire l&#8217;avvio da una chiave USB. Prima ancora che il computer legga le informazioni contenute nell&#8217;hard disk, la macchina attiva le porte cui è collegata la periferica. Se trova una chiavetta avviabile come quelle in cui è presente un sistema operativo, allora la lancia subito. Accediamo così alla procedura guidata che consente di installare Windows. Il concetto è lo stesso utilizzato per i CD/DVD. Cambia solo la periferica.</p>
<p><strong>USB si, ma avviabile</strong></p>
<p>Senza gli strumenti adatti faremmo molta fatica a creare una chiavetta USB con un sistema operativo all&#8217;interno. Certamente non basta copiare il contenuto delle cartelle sull&#8217;unità esterna. Dobbiamo creare un&#8217;unità avviabile o, come si dice in gergo tecnico, &#8220;bootable&#8221; (termine che deriva dal verbo &#8220;to boot”, vale a dire &#8220;awiare,r). Per farlo è indispensabile inserire nella chiavetta alcune istruzioni che permettono al PC di riconoscerla come unità di avvio. In caso contrario, anche se impostiamo il boot da USB, la macchina non la prenderà in considerazione. Passerà ad attivare il supporto successivo che può essere il lettore CD/DVD o il disco fisso. È proprio qui che entra in campo lo Strumento per la creazione dei supporti di Microsoft.</p>
<p><strong>Il programma giusto</strong></p>
<p>Questa applicazione è nata per sostituire l&#8217;aggiornamento automatico di Windows 7 e 8.1 verso Windows IO nei casi in cui questo non andava a buon fine. La famosa procedura guidata che consentiva agli utenti di scaricare e installare il nuovo sistema operativo ha funzionato in parte. Molti, pur ricevendo la notifica che li informava dell&#8217;arrivo di Windows IO, non potevano andare oltre. I server Microsoft sono stati talmente inondati di richieste da non riuscire a farvi fronte. L&#8217;azienda ha quindi deciso di distribuire lo Strumento per la creazione dei supporti. Si tratta di un programma che, oltre a consentire l&#8217;aggiornamento a Windows IO, ne permette il download su CD/DVD o chiavetta USB. Il tutto, comprensivo di procedura per la corretta memorizzazione nei supporti esterni. L&#8217;update è indicato per tutti quei PC compatibili con i quali l&#8217;aggiornamento funziona senza problemi. La creazione di un&#8217;unità avviabile CD/DVD o USB è invece perfetta se vogliamo avere una copia di Windows IO per un&#8217;installazione pulita, su disco formattato.</p>
<p><strong>Formattare è meglio che aggiornare</strong></p>
<p>Aggiornare Windows 7 o 8.1 a IO senza eseguire un&#8217;installazione completa può essere un passo azzardato. I cambiamenti tra le versioni sono molti e sovrascrivere i soli file di sistema può non essere la soluzione più adeguata. La probabilità che si creino conflitti o incompatibilità non è certa, ma neppure bassa. Rischiamo di avere un sistema azzoppato e incapace di soddisfarci al meglio. Quando si passa a una nuova versione di Windows è sempre meglio procedere con una formattazione completa e quindi con l&#8217;installazione pulita. Tutte le tracce del precedente sistema operativo sono spazzate via e il disco fisso viene riportato a uno stato ottimale. Non c&#8217;è il rischio che qualcosa di vecchio rimanga in memoria e dia fastidio. Per farlo, però, è necessario disporre di un supporto completo. Lo strumento di Microsoft ce lo fornisce a costo zero.</p>
<p><strong>Pronti all&#8217;uso</strong></p>
<p>I ndipendentemente che si scelga di aggiornare o memorizzare Windows IO in un&#8217;unità di archiviazione esterna, alla base dello Strumento per la creazione dei supporti c&#8217;è la possibilità di scaricare al volo il nuovo sistema operativo. L&#8217;operazione è immediata e avviene tramite i server Microsoft. In base alla connessione disponibile, possono volerci ore o minuti. Le dimensioni del download sono di circa 3,5 GB. Con un collegamento in fibra ottica, servono tra i 10 e i 20 minuti. Se invece abbiamo una comune ADSL, mettiamoci comodi e dedichiamoci ad altro durante l&#8217;attesa.</p>
<p><strong>Occhio alla licenza</strong></p>
<p>Fino a qui non abbiamo parlato delle licenze. Solo chi aggiorna Windows 7 o 8.1 regolarmente acquistati può farlo a costo zero. In tutti gli altri casi, dobbiamo comprare una licenza per Windows 10. Se eseguiamo la procedura di update con lo Strumento per la creazione dei supporti, non ci sarà bisogno di inserire nessun codice. Il programma legge automaticamente quello della vecchia versione. Se è regolare, non avremo problemi. Se invece lanciamo un&#8217;installazione pulita prima ancora di aggiornare, dovremo procurarci il Product Key valido della copia di Windows? o 8.1 montata nel PC. Per farlo, possiamo usare Windows OEM Product Key Tool 1.1, una piccola utilità di terze parti che scarichiamo gratuitamente da <a href="https://neosmart.net/OemKey">https://neosmart.net/OemKey</a>. Dopo averla lanciata, analizza il sistema e riporta il codice di produzione. Appuntiamolo su un foglio e stiamo pronti a inserirlo quando viene chiesto durante l&#8217;installazione di Windows 10. Alcuni lettori ci hanno segnalato che purtroppo questa procedura non funziona sempre. Talvolta, l&#8217;ultimo nato in casa Redmond sembra fare un po&#8217; di resistenza nell&#8217;accettare i precedenti Product Key. In questo caso possiamo rimandare l&#8217;attivazione a dopo l&#8217;installazione. Nella schermata in cui viene richiesto il codice di produzione, basta selezionare la voce Più tardi, scritta in piccolo nell&#8217;angolo inferiore sinistro. Chiamiamo poi il supporto clienti Microsoft al numero 02.38591444 ed esponiamo il problema. Sapranno sicuramente come aiutarci. Se invece siamo tra coloro che devono acquistare una licenza, prepariamoci ad aprire il portafogli. Quella per Windows 10 Home costa 135 euro IVA inclusa. La versione Pro, invece, fa salire il prezzo a 279 euro sempre IVA inclusa. L&#8217;acquisto può essere fatto comodamente dal Microsoft Store, all&#8217;indirizzo: <a href="http://bit.ly/lig3f3H">http://bit.ly/lig3f3H</a>.</p>
<p>[wp_search_xml_price_bars keywords=&#8221;pendrive&#8221;]</p>
<h2>Come installare Windows 10 su Pendrive</h2>
<p>Colleghiamoci alla pagina <a href="http://www.microsoft.com/it-it/software-download/windows1O">www.microsoft.com/it-it/software-download/windows1O</a>. Ci viene chiesto se vogliamo aggiornare il PC, oppure creare un&#8217;unità USB, un DVD o un file ISO. Optiamo per la seconda ipotesi e facciamo clic sul pulsante Scarica lo strumento.</p>
<p>Lo Strumento per la creazione dei supporti pesa solo 17.6 MB. In base alla connessione, ci vuole solo una manciata di secondi per scaricarlo. Avviamolo con un doppio clic del mouse sul file MediaCreationTool.exe. Accettiamo poi le varie condizioni di licenza.</p>
<p>L&#8217;applicazione sembrerà bloccarsi per qualche secondo. In realtà sta solo eseguendo alcune operazioni preliminari per il suo corretto funzionamento. Una volta terminate, ci viene chiesto quale procedura vogliamo effettuare. Spuntiamo Crea un supporto di installazione per un altro PC.</p>
<p>Scegliamo le opzioni di installazione. Possiamo basarci su quelle in uso nel PC in cui stiamo creando il supporto. Nel nostro esempio: lingua in italiano, edizione Windows 10 Home e architettura a 64 bit. In alternativa, togliamo il segno di spunta dalla voce Usa le opzioni consigliate per questo PC.</p>
<p>Adesso dobbiamo selezionare il tipo di supporto da creare. Scegliamo Unità flash USB, le cui dimensioni minime devono essere di 3 GB. In alternativa, scarichiamo l&#8217;immagine ISO che dovrà essere masterizzata all&#8217;interno di un DVD in un secondo tempo.</p>
<p>Inseriamo la chiave USB in una porta del PC. È importante ricordare che qualsiasi dato contenuto verrà cancellato. Assicuriamoci di utilizzare un&#8217;unità vuota o comunque di fare un backup dei file contenuti al suo interno. Scegliamo la periferica e facciamo clic su Avanti.</p>
<p>Adesso dobbiamo solo armarci di pazienza e aspettare. Lo Strumento per la creazione dei supporti si collega ai server Microsoft e scarica la versione di Windows 10 scelta al punto 4. Al termine, l’applicazione provvederà a creare automaticamente la nostra chiavetta USB avviabile.</p>
<p>Riaccendiamo il PC, lasciando la chiavetta inserita. Premiamo F2 o Cane nelle prime fasi di avvio. Entriamo nel BIOS/UEFI. Proseguiamo in Boot e facciamo clic su Boat option #1. Scegliamo USB. Salviamo le modifiche e usciamo. Al prossimo riavvio, verremo accolti dalla procedura di installazione di Windows 10.</p>
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		<title>Windows 10, come velocizzare il PC al massimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 13:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Windows 10 è forse tra i migliori sistemi operativi sviluppati da Microsoft ma non è esente da problemi e con una continua ottimizzazione possiamo letteralmente far volare il nostro computer. Tante sono le funzioni, animazioni e programmi nidificati in Windows 10 ma che se attivi su un dispositivo con hardware datato rischiano di rallentare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4147 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10.jpg" alt="windows-10" width="578" height="325" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10.jpg 578w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/windows-10-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 578px) 100vw, 578px" /></a></p>
<p>Windows 10 è forse tra i migliori sistemi operativi sviluppati da Microsoft ma non è esente da problemi e con una continua ottimizzazione possiamo letteralmente far volare il nostro computer. Tante sono le funzioni, animazioni e programmi nidificati in Windows 10 ma che se attivi su un dispositivo con hardware datato rischiano di rallentare il nostro computer.</p>
<p>In passato vi avevamo <strong>recensito Windows 10 Manager</strong> che è una utility di sistema che vi aiuta a <strong>ottimizzare il vostro computer con Windows 10</strong> ma oggi vi segnaliamo due pratiche funzioni da disattivare per dare una spinta al vostro computer con Windows 10. <strong>Windows 10 è già ben ottimizzato ma se l’hardware del vostro PC è datato forse alcune impostazioni di effetti e funzionalità possono essere disattivate in modo da velocizzare il PC</strong>.<img decoding="async" class="aligncenter" title="" src="http://image.prntscr.com/image/2eb6515ad4d74bbfab70e9df39fc477a.png" alt="" /></p>
<p>Infatti <strong>andando nel Pannello di Controllo voce Sistema e sicurezza e poi su Sistema</strong>. Ora si aprirà una finestra ed andate nella<strong> TAB Avanzate</strong> e nella sotto sezione<strong>Prestazioni e cliccate su Impostazioni</strong>.</p>
<p>Ora dovremo andare a selezionare la voce “<strong>Regola in modo da ottenere le prestazioni migliori</strong>” che in pratica ottimizzeranno le varie animazioni ed effetti grafici che sono belli da vedere ma che appesantiscono il carico di lavoro sulla CPU.</p>
<p>Con l’abilitazione di questa impostazione non avrete sempre gli effetti grafici perché saranno ottimizzati in base all’utilizzo del vostro computer e se volete andarci più pesanti allora selezionate la voce <strong>Personalizzate e togliete tutti i flag dalle impostazioni</strong> così da rimuovere tutte le animazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><ins class="adsbygoogle" data-ad-client="ca-pub-7239764014100097" data-ad-slot="7449595764" data-adsbygoogle-status="done"><ins id="aswift_3_expand"><ins id="aswift_3_anchor"></ins></ins></ins></center>Infine clicchiamo su OK per applicare le modifiche.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter" title="" src="http://image.prntscr.com/image/f48f43b8871c4afc8d82994694d173dd.png" alt="" /></p>
<p>Infine se volete migliorare le prestazioni ed anche aumentare l’autonomia del vostro notebook, potete <strong>disattivare l’esecuzione di applicazioni in background</strong> che non usiamo.</p>
<p>Per fare ciò andiamo in <strong>Impostazioni</strong> dal menu start, andiamo sulla sezione Privacy, e scorriamo verso il basso andando nella scheda <strong>App in background,</strong> li sarà sufficiente cliccare sul pulsante per Disattivare l’applicazione che non usiamo.</p>
<p>Beh due piccole impostazioni veloci che sicuramente vi permetteranno di <strong>velocizzare Windows 10</strong>.</p>
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		<title>Installare Windows 10 anche sui tablet con CPU Atom</title>
		<link>https://tecnoguide.info/installare-windows-10-anche-sui-tablet-cpu-atom/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 14:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Windows 10 ancora per pochi giorni è gratuito se possedete almeno una licenza originale di Windows 7 o Windows 8 e Windows 8.1 ed in giro esistono diversi tablet con questi sistemi operativi. Per limiti tecnici del processore Atom, che è installato a bordo di tanti tablet di questa categoria, Microsoft ha disabilitato la possibilità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/c34e0149-ed3a-4c36-96bb-feeb254fcaf9-670x434.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4695" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/c34e0149-ed3a-4c36-96bb-feeb254fcaf9-670x434.png" alt="c34e0149-ed3a-4c36-96bb-feeb254fcaf9-670x434" width="670" height="434" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/c34e0149-ed3a-4c36-96bb-feeb254fcaf9-670x434.png 670w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/c34e0149-ed3a-4c36-96bb-feeb254fcaf9-670x434-300x194.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/c34e0149-ed3a-4c36-96bb-feeb254fcaf9-670x434-648x420.png 648w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/c34e0149-ed3a-4c36-96bb-feeb254fcaf9-670x434-50x32.png 50w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a></p>
<p>Windows 10 ancora per pochi giorni è gratuito se possedete almeno una licenza originale di Windows 7 o Windows 8 e Windows 8.1 ed in giro esistono diversi tablet con questi sistemi operativi. Per limiti tecnici del processore Atom, che è installato a bordo di tanti tablet di questa categoria, Microsoft ha disabilitato la possibilità di installate Windows 10.</p>
<p><span id="more-4694"></span></p>
<p>Se però volete <strong>installare Windows 10 anche su tablet</strong> con processore Atom e visualizzerete un errore di compatibilità continuate a leggere per aggirare il problema.  Infatti il processore Atom dai nostri test regge benissimo Windows 10 ma comunque Microsoft ha deciso di bloccare le installazioni per i dispositivi non performanti o con limiti hardware. Ecco che per chi ha un tablet o un notebook con SoC Intel Atom, l’aggiornamento a Windows 10 non è possibile per incompatibilità e tra questi rientrano diversi prodotti molto venduti come l’<em>Asus VivoTab Smart, il Samsung ATIV, l’HP Envy x2 ed Elitepad, il Dell Latitude 10 e anche l’Acer Iconia</em>.</p>
<p>Questo perchè la Intel Graphics Media Accelerator non è supportata da Windows 10 e dunque non è possibile aggiornare ma modificando una semplice voce nel registro di sistema potremo effettuare l’aggiornamento.</p>
<h4>Guida come forzare aggiornamento a Windows 10 per tablet e notebook con processore ATOM</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Aprire il <strong>registro di sistema</strong> digitando <strong>REGEDIT</strong> nel campo esegui e cercare la voce<em>[HKEY_LOCAL_MACHINE SOFTWARE Microsoft Windows CurrentVersion WindowsUpdate OSUpgrade]</em></li>
<li>Se la chiave non esiste dovete <strong>creare una nuova con  valore DWORD (32-bit) con Name = AllowOSUpgrade e se esiste già dovete impostare il valore a 1</strong> o valore esadecimale 0x00000001.</li>
<li>Una volta fatto andare al pannello di controllo e verificare la presenza di aggiornamenti in Windows Update dove ora avrete la possibilità di aggiornare a Windows 10.</li>
</ol>
<p>Installate Windows 10 e godetevi le potenzialità del nuovo sistema operativo di Microsoft.</p>
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		<title>Speedify &#8211; Come aumentare la velocità della propria ADSL</title>
		<link>https://tecnoguide.info/aumentare-la-velocita-della-propria-adsl/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2016 18:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora oggi, alle soglie del 2016, nonostante le promesse degli operatori, nonostante la fibra a 30 Mbit e nonostante il 4G, ci ritroviamo spesso ad avere connessioni la cui velocità fa rimpiangere i modem 56K. E quando accade questo? Di solito quando abbiamo più bisogno di velocità, ad esempio se dobbiamo scaricare grandi quantità di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4649 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer.jpg" alt="Girl-using-computer" width="1000" height="667" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer.jpg 1000w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer-300x200.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer-768x512.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer-696x464.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer-630x420.jpg 630w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Girl-using-computer-50x33.jpg 50w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Ancora oggi, alle soglie del 2016, nonostante le promesse degli operatori, nonostante la fibra a 30 Mbit e nonostante il 4G, ci ritroviamo spesso ad avere connessioni la cui velocità fa rimpiangere i modem 56K.</p>
<p><span id="more-4648"></span></p>
<p>E quando accade questo? Di solito quando abbiamo più bisogno di velocità, ad esempio se dobbiamo scaricare grandi quantità di dati in poco tempo per lavoro o studio. Magari abbiamo già un&#8217;ADSL, un abbonamento dati 3G o 4G e la connessione di un parente/amico consenziente nelle vicinanze. Quel che dovremmo fare, dunque, è escogitare un modo per miscelare queste differenti tecnologie di accesso a Internet e usarle contemporaneamente per raggiungere velocità mai viste prima. In pratica, il sogno di tutti. Ma come possiamo renderlo reale? La soluzione che abbiamo provato si chiama Speedify (www.speedify.com), un servizio Web gratuito entro certi limiti, che permette proprio di riunire due o più reti diverse sommandone quasi perfettamente la velocità.</p>
<p><strong>Come funziona?</strong></p>
<p>Dopo l&#8217;iscrizione al servizio, dovremo scaricare un programma da installare sul PC. Questo aggiunge al sistema un nuovo driver che si fa carico di gestire le comunicazioni di rete al posto del normale driver di rete. Oltre a questo viene creata una VPN (Virtual Private Network) con il più vicino server di Speedify, che in Italia si trova a Milano, e tutte le comunicazioni con Internet da noi effettuate passeranno tramite esso. Ovviamente, per sfruttare due o più reti avremo bisogno di due o più schede di rete sul computer, per cui potremo, ad esempio, sfruttare una connessione LAN con il nostro router e una Wi-Fi con il 3G/4G dello smartphone o del tablet, e magari unire una seconda connessione wireless sfruttando una chiavetta USB. Le possibilità, dunque, non hanno limite.</p>
<p><strong>Facile e per tutti</strong></p>
<p>Il bello di questo servizio è che non c&#8217;è bisogno di configurare nulla per attivarlo. Una volta installato e avviato il programma, questo riconosce le connessioni di rete presenti sul computer e bilancerà automaticamente il carico di rete su tutte quelle disponibili, permettendo così di avere una velocità molto superiore che non usandone una sola per volta. Questo aumento di velocità è particolarmente importante per scaricare velocemente file quando si utilizza un&#8217;ADSL “Anti-Digital Divide”,<br />
limitata a 640 o a 800 Kb/sec di velocità, oppure per caricare file velocemente su server esterni, visto che nelle ADSL tradizionali la velocità di upload è limitata, mentre nelle reti mobile si ha a disposizione una banda maggiore. Installando Speedify, dunque, si può moltiplicare la velocità della propria ADSL. Ma esiste un limite a ciò che si può fare. Non è possibile, ad esempio, usare proficuamente questo tipo di connessione per i giochi, visto che il ping, ovvero il tempo di latenza nella risposta dei server aumenta e questo non permette di avere le risposte immediate richieste dal gioco on-line. Attenzione anche se utilizziamo le reti P2P: i server ai<br />
quali si connette Speedify non digeriscono bene questo tipo di collegamenti, ma c&#8217;è un trucco per utilizzarli comunque&#8230; Più in generale, non si può sfruttare questo tipo di collegamento per velocizzare servizi che richiedono costanza nelle prestazioni della linea, mentre le applicazioni che effettuano un buffering dei dati, come ad esempio la fruizione di video da YouTube e altri servizi simili, beneficiano senz&#8217;ombra di dubbio della maggiore banda a disposizione. Ovviamente, anche il download e l&#8217;upload di file traggono grandi benefici da Speedify. Attiviamo dunque tutte le nostre connessioni di rete e prepariamoci a sfrecciare su Internet a velocità mai viste prima!</p>
<p>L’installazione di Speedify è semplicissima: dopo aver creato un account che permette di utilizzare il servizio gratuitamente, è sufficiente installare un nuovo driver virtuale per la scheda di rete. Ecco come procedere.</p>
<p>Colleghiamoci al sito <a href="http://www.speedify.com">www.speedify.com</a> e clicchiamo sul pulsante Sign up for free per creare un account gratuito. Nella nuova pagina premiamo Create an account per provare il servizio senza spendere un euro. Infine, nella pagina successiva inseriamo la nostra e-mail e clicchiamo Next.</p>
<p>Inseriamo una password, lasciamo selezionato Join the Speedify for Android &amp; iOS Beta whishlist, per essere avvertiti quando sarà disponibile l’app per Android o iOS, e premiamo Create my Free Account per avviare il download del client di Speedify. Apriamo il file e avviamone l’installazione.</p>
<p>Se compare la schermata Consentire al programma seguente di apportare modifiche al computer? premiamo Sì. Alla richiesta di aggiungere un driver di rete al sistema premiamo Installa. Al termine clicchiamo Sign In, inseriamo e-mail e password usati al Passo A1 e poi Speed Me Up.</p>
<p>All’avvio il tool mostrerà l’unica connessione disponibile sul PC con accanto il pulsante Always in verde. Cliccandolo apparirà una finestra in cui effettuare alcune scelte. Se questa è la nostra rete principale lasciamo tutto così e proseguiamo.</p>
<p>Connettiamo la seconda rete, ad esempio sfruttando il 4G LTE del cellulare. Ci serve una seconda scheda di rete: possiamo usare il Wi-Fi (del notebook) o una chiavetta WLAN al PC per connetterci allo smartphone impostato come hot spot.</p>
<p>Accanto alla seconda LAN deve esserci scritto Always. Se così non fosse, clicchiamo sulla scritta che appare, quindi su Always e OK. Se la connessione è a consumo, spuntiamo Usage Limit e inseriamo il limite in MB e la scadenza mensile.</p>
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		<title>Come ordinare i file su hard disk in modo automatico</title>
		<link>https://tecnoguide.info/ordinare-file-hard-disk-modo-automatico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 19:58:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle situazioni più comuni che si verificano quando si usa il PC è quella di ritrovarsi in breve tempo tante cartelle piene zeppe di file di ogni genere: documenti, immagini, video, brani musicali e quant&#8217;altro. Alle volte poi diventa davvero difficile riuscire a trovare rapidamente tra migliaia di file quello che ci interessa. L&#8217;ideale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4631 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico.jpg" alt="Come ordinare i file su hard disk in modo automatico" width="640" height="440" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico.jpg 640w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-300x206.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-100x70.jpg 100w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-218x150.jpg 218w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-611x420.jpg 611w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-50x34.jpg 50w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Una delle situazioni più comuni che si verificano quando si usa il PC è quella di ritrovarsi in breve tempo tante cartelle piene zeppe di file di ogni genere: documenti, immagini, video, brani musicali e quant&#8217;altro. Alle volte poi diventa davvero difficile riuscire a trovare rapidamente tra migliaia di file quello che ci interessa.</p>
<p><span id="more-4630"></span></p>
<p>L&#8217;ideale sarebbe poter mettere in ordine tutti i file, ad esempio per tipo e ciascuno in una cartella che raggruppa tutti quelli dello stesso genere. Per farlo senza andare avanti e indietro tra le cartelle possiamo utilizzare uno strumento come File Punter. Grazie a questo programma, che peraltro non richiede installazione, impostando in pochi minuti delle semplici regole potremo infatti programmare tutte le copie e gli spostamenti di file e farli eseguire in automatico risparmiando un sacco di tempo! Vediamo come fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Estraiamo sul disco rigido il contenuto dell&#8217;archivio compresso <a href="http://www.freewarefiles.com/File-Punter_program_77659.html">File-Punter.zip</a>, quindi facciamo doppio clic sul file FilePunter.exe. Quando compare l&#8217;interfaccia principale del programma clicchiamo sul pulsante +.</p>
<p>In Source dir indichiamo la cartella di origine e in Destination quella di destinazione. In Pattern inseriamo la regola (ad esempio *.avi) che individuerà il tipo di file da copiare o spostare da una cartella all&#8217;altra e premiamo Add entry. Ripetiamo la procedura per creare altre regole.</p>
<p>Selezioniamo tutte le regole mettendo un segno di spunta alla loro sinistra. Dal menu a tendina Method selezioniamo l&#8217;opzione Copy files to destination per copiare i file oppure Move file to destination per spostarli. Per avviare la copia o lo spostamento dei file premiamo Start.</p>
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		<item>
		<title>Come condividere la connessione WiFi con WiMax</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 18:07:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco come creare una rete locale utilizzando due antenne wireless per condividere tra tutti i nostri computer la connessione a Internet. Abbiamo visto come creare una rete wireless a chilometri di distanza utilizzando due antenne a tecnologia WiMax, per scambiare file tra i nostri computer posizionati ad esempio in due diversi appartamenti. Lo scopo era [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/WiMax.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4560 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/WiMax.jpg" alt="WiMax" width="638" height="359" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/WiMax.jpg 638w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/WiMax-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/WiMax-50x28.jpg 50w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></a></p>
<p>Ecco come creare una rete locale utilizzando due antenne wireless per condividere tra tutti i nostri computer la connessione a Internet.</p>
<p><span id="more-4559"></span></p>
<p>Abbiamo visto come creare una rete wireless a chilometri di distanza utilizzando due antenne a tecnologia WiMax, per scambiare file tra i nostri computer posizionati ad esempio in due diversi appartamenti. Lo scopo era quello di “portare” l&#8217;ADSL anche dove non c&#8217;era una presa telefonica per condividere la connessione ad Internet. Nell&#8217;esempio realizzato abbiamo quindi collegato la seconda antenna direttamente ad un PC dal quale poi siamo riusciti a navigare in Rete proprio come se fosse collegato al router.</p>
<h2>Un’antenna, tanti dispositivi</h2>
<p>In questo articolo, invece, vogliamo fare un passo in avanti: vedremo quindi come collegare all&#8217;antenna “ricevente” un Access Point wireless per poter accedere alla rete wireless con più computer: non dovremo intervenire sulla configurazione delle antenne: sarà sufficiente staccare il cavo Ethernet dal PC e collegarlo all&#8217;Access Point opportunamente configurato. Vedremo quindi come realizzare una sottorete, differente da quella dell&#8217;antenna, in modo che idealmente i due ambiti collegati mediante la rete WiMax utilizzino reti diverse. A tal proposito, condividere file e cartelle tra PC appartenenti a reti differenti non è possibile in modo diretto, quindi utilizzeremo un software specifico per consentire ai computer di comunicare. In ultimo, vedremo come suddividere la connessione ad Internet in modo che ognuna delle sottoreti abbia una sua “porzione”: ipotizzando di avere Casa1 collegata con una 10 Mbps e Casa2 tramite WiMax, assegneremo alla seconda un limite di banda di 5 Mbps. Vediamo come si fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Effettuato il collegamento delle due antenne WiMax, vedremo ora come si configura un Access Point per condividere la rete wireless e l’accesso a Internet tra tutti i dispositivi presenti nella nostra seconda abitazione.</strong></em></p>
<p>Accendiamo il router Wi-Fi (abbiamo usato un TP-LinkWireless N Nano RouterTL-WR702N) e dal PC individuiamo la nuova rete senza fili, collegandoci ad essa. Solitamente non è necessario inserire password per accedere la prima volta: per questi dettagli facciamo riferimento al manuale d’uso.</p>
<p>Dall’interfaccia di configurazione del router, nella scheda Working Mode dobbiamo impostare quale tipo di rete creare: usando la voce AP utilizzeremo la rete originale mentre con Router creeremo una nuova sottorete, diversa da quella d’origine. Selezioniamo Router e clicchiamo Save.</p>
<p>Spostiamoci adesso nella sezione Network/ WAN e impostiamo i parametri di rete del router In WAN Connection Type selezioniamo Sta-tic IP, quindi nei campi sottostanti inseriamo Indirizzo IP, Maschera di sottorete e Gateway relativi alla rete d’origine, poi clicchiamo Save.</p>
<p>Molti router Wi-Fi offrono la possibilità di impostare delle limitazioni di banda e il nostro è tra questi: andiamo in Advanced Set-tings/IP QoS e spuntiamo la voce Enable IP QoS. In Bandwith Apply inseriamo il limite che desideriamo in Kilobit/sec, ad esempio 5000, per dividere in due una 10 Mbps. Clicchiamo Save.</p>
<p>Se il router non prevede la possibilità di controllare il traffico possiamo impostare i limiti direttamente sulle antenne. Colleghiamoci all&#8217;indirizzo IP dell&#8217;antenna configurata come Station, effettuiamo l&#8217;accesso, andiamo nel tab Network e alla voce Configuration mode impostiamo Advanced.</p>
<p>In basso appare la voce Traffic Shaping: clicchiamo Enable. Clicchiamo Edit in corrispondenza di LAN0. Disabilitiamo Ingress, in Egress impostiamo 10240 nel campo Rate, 5120 in Burste clicchiamo Save. Stessa cosa in corrispondenza di WLAN0, limitandoci a mettere 5120 in Rate.</p>
<p>Andiamo nella scheda LAN e inseriamo l&#8217;indirizzo iniziale della nuova rete che andremo a creare. Possiamo inserirne una leggermente diversa dall&#8217;originale, ad esempio 192.168.50.1 (ammettendo che l&#8217;originale parta da 192.168.1.1) oppure completamente diversa, tipo 10.0.0.1.</p>
<p>Clicchiamo su Save e andiamo nella scheda Advanced Settings/DHCP Set-tings. Qui spuntiamo la voce Enable e inseriamo, se vogliamo, gli indirizzi IP iniziali e finali che il server deve assegnare automaticamente, rispettivamente in Start IP Address e End IP Address. Clicchiamo Save.</p>
<p>Colleghiamo il cavo Ethernet proveniente dall&#8217;antenna Ubiquiti Nanostation al router Wi-Fi per riuscire a navigare senza problemi da tutti i dispositivi connessi. Se non abbiamo ancora provveduto a inserire una password per la nuova rete wireless, facciamolo in Wireless/Wireless Security.</p>
<p>Andiamo sul sito www.vpn.net e clicchiamo su Download Now per scaricare il software Hamachi. Al termine del trasferimento eseguiamo l’installer e seguiamo la procedura guidata fino al termine dell’installazione. Dobbiamo installarlo su tutti i PC che vogliamo condividere.</p>
<p>Al termine dell’installazione avviamo il software, clicchiamo su Sign Up e completiamo la scheda di registrazione con indirizzo e-mail e password. Clicchiamo su Crea account e poi colleghiamoci all’indirizzo di conferma inviatoci via e-mail. Quindi clicchiamo su Crea nuova rete.</p>
<p>Inseriamo un nome (/D) e una password per la nostra rete. Sugli altri computer, dopo aver installato Hamachi, effettuiamo il login con e-mail e password precedentemente scelti, quindi clicchiamo su Partecipa a rete esistente e inseriamo ID e password della rete che abbiamo creato.</p>
<p>Adesso Hamachi ci mostra la nostra rete con tutti i computer ad essa collegati. Basterà cliccare su uno di essi con il tasto destro e scegliere Sfoglia per vederne le cartelle condivise. Se la condivisione delle cartelle prevede l’autenticazione ci verrà chiesto di inserire nome utente e password.</p>
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		<title>Installare Windows senza DVD o chiavetta USB</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2016 15:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima da CD, poi da DVD, ora si può installare Windows semplicemente da Hard Disk estero o driver USB ma c’è chi non vuole proprio usare dispositivi esterni come gli sviluppatori di WinToHDD che è un semplice programma che permette di installare Windows senza DVD e senza USB. Il programma è facile da usare ed [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Installare-Windows-senza-DVD-o-chiavetta-USB.png" rel="attachment wp-att-4419"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4419 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Installare-Windows-senza-DVD-o-chiavetta-USB.png" alt="Installare Windows senza DVD o chiavetta USB" width="734" height="578" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Installare-Windows-senza-DVD-o-chiavetta-USB.png 734w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Installare-Windows-senza-DVD-o-chiavetta-USB-300x236.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Installare-Windows-senza-DVD-o-chiavetta-USB-696x548.png 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Installare-Windows-senza-DVD-o-chiavetta-USB-533x420.png 533w" sizes="(max-width: 734px) 100vw, 734px" /></a></p>
<p>Prima da CD, poi da DVD, ora si può installare Windows semplicemente da Hard Disk estero o driver USB ma c’è chi non vuole proprio <strong>usare dispositivi esterni come gli sviluppatori di WinToHDD</strong> che è un semplice programma che permette di <strong>installare Windows senza DVD e senza USB.</strong></p>
<p><span id="more-4418"></span></p>
<p>Il programma è facile da usare ed ha poche impostazioni ma che permettono di ottenere il risultato con pochi sforzi. Infatti appena avviato ci troveremo di fronte a tre opzioni, <strong>reinstallare Windows, effettuare una nuova installazione oppure fare una clonazione del sistema</strong>.</p>
<p>Una volta scelta l’opzione desiderata, potremo <strong>reinstallare Windows 10, Windows 8.1, Windows 8, Windows 7 e Windows Vista</strong> comodamente senza usare driver esterni.</p>
<p><strong>Ovviamente dobbiamo avere a disposizione il file ISO di Windows ed il programma WinToHDD.</strong></p>
<h3>Ripristino di Windows</h3>
<p><center></center><center></center>Per procedere alla re installazione pulita o ripristino o clonazione di Windows avviamo<strong>WinToHDD</strong> e dopo aver selezionato l’opzione desiderata dobbiamo <strong>selezionare l’immagine ISO di Windows</strong> che vogliamo installare e cliccare su Next per proseguire.<img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://www.easyuefi.com/wintohdd/images/en_US/select-windows-edition.png" alt="Reinstall Windows" width="640" height="512" data-pagespeed-onload="pagespeed.CriticalImages.checkImageForCriticality(this);" data-pagespeed-loaded="1" /></p>
<p>Il software penserà a tutto perchè non modificherà la partizione di BOOT andando a clonare anche quella senza intaccare l’ordine di boot. Una volta avviato il <strong>processo di re installazione di Windows, WinToHHD</strong> riesce a riconoscere la partizione di sistema e di boot e crea un’<strong>immagine Windows PE</strong> per prepararsi alla reinstallazione e dopo un riavvio si inizierà la reinstallazione di Windows.</p>
<h3>Installazione pulita di Windows</h3>
<p>Se invece vogliamo effettuare un’<strong>installazione pulita</strong>, ci sarà un passo in più, poichè dobbiamo<strong> creare una partizione che ospiterà l’installazion</strong>e e possiamo crearla con un software gratuito come MiniTool Partition Wizard oppure AOMEI Partition Assistant.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://www.easyuefi.com/wintohdd/images/en_US/install-windows-select-target.png" alt="Install Windows" width="640" height="512" data-pagespeed-onload="pagespeed.CriticalImages.checkImageForCriticality(this);" data-pagespeed-loaded="1" /></p>
<p>Dovrete creare una partizione di sistema FAT32 da 300 MB va bene ed una partizione di boot NTFS.</p>
<h3>Clonare Windows</h3>
<p>Se invece decidete di <strong>clonare</strong> una partizione già presente su un dispositivo esterno, dovrete collegare la chiavetta USB o Hard Disk esterno e selezionare la terza voce, ed ovviamente il sistema controllerà che sia presente la partizione di sistema e della partizione di boot.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter" src="http://www.easyuefi.com/wintohdd/images/en_US/install-windows-in-process.png" alt="Install Windows" width="640" height="512" data-pagespeed-onload="pagespeed.CriticalImages.checkImageForCriticality(this);" data-pagespeed-loaded="1" /></p>
<p>Una volta fatta la verifica, dovrete selezionare il disco di destinazione e confermate le partizioni. WinToHDD creerà un’immagine Windows PE che si occuperà di riavviare il PC e clonare la partizione di Windows sull’unità esterna.</p>
<p><strong>WinToHDD è disponibile gratuitamente cliccando sul link seguente:</strong></p>
<h3><a href="http://www.easyuefi.com/wintohdd/downloads/WinToHDD_Free.exe" target="_blank">Download WinToHDD Gratis</a></h3>
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