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	<title>web Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come utilizzare WhatsApp su PC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 11:38:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Da quando WhatsApp è diventato il servizio di messaggistica gratuito più famoso, milioni di utenti non possono fare ormai a meno di questa app sul loro smartphone. WhatsApp ha acquistato talmente tanta di quella popolarità che il mercato telefonico ha ben pensato di creare delle Sim per dedicate. Forse una delle tante domande [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/whatsapp-web-e1422010320595.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="  wp-image-3554 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/whatsapp-web-e1422010320595-300x178.jpg" alt="whatsapp-web-e1422010320595" width="426" height="253" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/whatsapp-web-e1422010320595-300x178.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/whatsapp-web-e1422010320595.jpg 618w" sizes="(max-width: 426px) 100vw, 426px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da quando <strong>WhatsApp</strong> è diventato il servizio di <strong>messaggistica</strong> gratuito più famoso, milioni di utenti non possono fare ormai a meno di questa app sul loro smartphone. WhatsApp ha acquistato talmente tanta di quella popolarità che il mercato telefonico ha ben pensato di creare delle <strong>Sim</strong> per dedicate.</p>
<p><span id="more-3553"></span></p>
<p>Forse una delle tante domande che molti di noi si chiedono è se è possibile utilizzare WhatsApp sul <strong>PC</strong>. La risposta è SI.<br />
Per evitare di installare emulatori o programmi troppo complicati per i profani della tecnologia possiamo tranquillamente utilizzare <strong>WhatsApp web</strong>.</p>
<p>Altro non è che un servizio online, introdotto dagli sviluppatori dell’app che crea un collegamento tra lo smartphone e un computer <strong>Windows</strong>.<br />
Una volta collegati sul sito sul PC , prendete il vostro smartphone e andate su Impostazioni e poi selezionate WhatsApp Web. Ora posizionate la fotocamera dello smartphone sul codice QR che trovate in alto a sinistra del vostro schermo.<br />
Questo metodo è davvero semplice e veloce e vi permette di usare la chat senza scaricare nulla o registrarsi, in piena libertà e autonomia. Unico problema è che il vostro telefono deve sfruttare la rete dati ed essere sempre connesso con il <strong>PC</strong>. per cui, se non disponete di una rete <strong>WiFi</strong> vi sconsiglio di utilizzare questo metodo , per evitare uno scalo di credito improvviso.<br />
Un altro metodo che forse abbiamo sentito nominare è Pushbullet, un’app che permette di mettere in collegamento smartphone e computer e di ricevere notifiche ed informazioni sul grande schermo. Per utilizzarla dobbiamo installare l&#8217;app gratuita dal Play Store e registrarci. Ora apriamo <strong>Pushbullet</strong> dal computer tramite il sito web e facciamo il login utilizzando lo stesso account utilizzato per la registrazione. Ora siamo pronti per utilizzare WhatsApp sullo schermo del nostro PC, stando attenti sempre a sfruttare tale servizio sempre con il WiFi per evitare un consumo eccessivo della <strong>rete dati.</strong><br />
Entrambi i metodi sono quelli più conosciuti ed utilizzati. Quale preferite ?</p>
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		<title>Come amplificare il segnale wifi &#8211; la guida completa</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-amplificare-il-segnale-wifi-la-guida-completa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 22:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L’intero appartamento è servito dalla rete WLAN, ma in alcune stanze la trasmissione dati avviene solo in modo discontinuo? Spesso un ripetitore WLAN può fare miracoli. Quando i rimedi casalinghi non sono sufficienti, saremo costretti a chiamare uno specialista anziché il medico di base. Potremmo, ad esempio, ricorrere ad un amplificatore per la rete [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-amplificare-il-segnale-wifi.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-2803 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-amplificare-il-segnale-wifi.jpg" alt="Come amplificare il segnale wifi" width="450" height="299" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-amplificare-il-segnale-wifi.jpg 450w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-amplificare-il-segnale-wifi-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’intero appartamento è servito dalla rete WLAN, ma in alcune stanze la trasmissione dati avviene solo in modo discontinuo? Spesso un ripetitore WLAN può fare miracoli.</p>
<p><span id="more-2802"></span></p>
<p>Quando i rimedi casalinghi non sono sufficienti, saremo costretti a chiamare uno specialista anziché il medico di base. Potremmo, ad esempio, ricorrere ad un amplificatore per la rete WLAN, il cosiddetto ripetitore. Ne esistono già a partire da 40 euro e rappresentano la soluzione semplice e affidabile per ampliare il campo di ricezione della rete WLAN.</p>
<p><strong>Ripetere conviene</strong></p>
<p>Il ripetitore può essere inserito in una presa elettrica, in un qualsiasi punto della casa, tra il router WLAN e il modulo ricevitore. Il dispositivo prowederà a captare i segnali da e per il router e a ritrasmetterli in modo amplificato, creandosi una propria rete WLAN. Questa nuova WLAN funzionerà da ponte tra il router e i dispositivi di ricezione, ad esempio un notebook, che consentirà una velocità di trasferimento-</p>
<p>Un ripetitore wireless può guarire molti mali. Casomai, è meglio scegliere una via di mezzo dati più elevata, anche su grandi distanze. Una rete WLAN in prossimità del ripetitore è logicamente più potente rispetto a quella offerta dal router, la cui efficacia sarà già stata attenuata dalle pareti dell’appartamento.</p>
<p><strong>Semplici impostazioni</strong></p>
<p>Nel momento in cui il ripetitore si attiva, ogni dispositivo si collega automaticamente con la WLAN più potente a cui può connettersi. Se il dispositivo si trova vicino al ripetitore, si collegherà alla rete WLAN di quest’ultimo. Spesso, il ripetitore e il router hanno la stessa password per il dial-up, e usano anche lo stesso nome di rete. Ciò significa che, per uno smartphone o un notebook, sarà difficile distinguere se sono loggati alla WLAN del router o a quella del ripetitore. È però possibile usare anche nomi e password diversi per la rete WLAN. Se un dispositivo è loggato ad una delle WLAN, mantiene comunque anche l’accesso a tutta la rete.</p>
<p><strong>Dove posizionare il ripetitore?</strong></p>
<p>Il punto debole di ogni ripetitore dipende dal fatto che quest&#8217;ultimo, per ricevere i segnali del router, necessita di ricorrenti pause per la trasmissione, che riducono il flusso dati. Ragione per cui, quanto meglio sarà posizionato il ripetitore,<br />
tanto meno pesante sarà questo calo. Come regola generale, il ripetitore dovrebbe essere collocato a metà strada tra il router e il ricevitore della rete WLAN. In questo modo la trasmissione dati, attraverso il ripetitore WLAN, sarà più veloce di quella tramite il debole collegamento con il router WLAN.</p>
<p><strong>Non sempre la fedeltà ripaga</strong></p>
<p>Numerosi notebook, smartphone e tablet rimangono &#8220;fedeli” alla rete WLAN alla quale si sono loggati la prima volta. Ne consegue che questi dispositivi continuano a rimanere ostinatamente legati a questo scadente collegamento, anche se potrebbero usufruire di un collegamento di gran lunga migliore, tramite un ripetitore WLAN. Tutto questo accade quando al ritorno a casa colleghiamo per prima cosa il nostro smartphone al potente router WLAN e poi ci spostiamo in salotto, dove il ripetitore è molto più potente. Per risolvere questo problema, possiamo attivare brevemente la funzione di ricerca per la WLAN e cambiare manualmente la rete.</p>
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		<title>Come eliminare la pubblicità dalle pagine web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[denis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2014 20:54:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
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		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Navigando in internet, sicuramente vi sarà capitato di attraversare moltissimi siti web in cui viene visualizzata una (per noi) inutile e fastidiosissima pubblicità. Vi siete mai chiesti come poterla rimuovere? ebbene sappiate che esistono degli add-on appositi per i vari browser, in grado proprio di bloccare tutte le pubblicità. La pubblicità è un elemento fastidioso, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Schermata-2014-12-09-alle-21.52.28.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-2785" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Schermata-2014-12-09-alle-21.52.28-1024x487.jpg" alt="web" width="702" height="333" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Schermata-2014-12-09-alle-21.52.28-1024x487.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Schermata-2014-12-09-alle-21.52.28-300x142.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Schermata-2014-12-09-alle-21.52.28.jpg 1030w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>Navigando in internet, sicuramente vi sarà capitato di attraversare moltissimi siti <strong>web</strong> in cui viene visualizzata una (per noi) inutile e fastidiosissima pubblicità. Vi siete mai chiesti come poterla rimuovere? ebbene sappiate che esistono degli add-on appositi per i vari browser, in grado proprio di bloccare tutte le pubblicità.<span id="more-2784"></span></p>
<p>La pubblicità è un elemento fastidioso, molto fastidioso, per questo motivo molti di noi vorrebbero eliminarla completamente dalle proprie vite, e dalle pagine web. Come fare? semplice, installando degli add-on.</p>
<h2>Come eliminare la pubblicità dalle pagine web con Chrome</h2>
<p>Per Google Chrome, il browser web realizzato e distribuito direttamente da Google, esiste un add-on, chiamato Adblock for Chrome! che, dopo averlo installato sul proprio software vi aiuterà a rimuovere la pubblicità da tutti i siti web.</p>
<p>Per scaricarlo <a title="chrome " href="https://chrome.google.com/webstore/detail/adblock/gighmmpiobklfepjocnamgkkbiglidom" target="_blank">cliccate qui.</a></p>
<h2>Come eliminare la pubblicità dalle pagine web con Firefox</h2>
<p>Per l&#8217;altro grande browser, Mozilla Firefox, esiste a sua volta un altro add-on per rimuovere la noiosa pubblicità; il suo nome è <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/adblock-plus/" target="_blank">Adblock Plus</a>, per installarla cercate in Strumenti -&gt; componenti aggiuntivi.</p>
<h2>Come eliminare la pubblicità dalle pagine web con Safari</h2>
<p>In ultima analisi, considerando il browser web di casa Apple, Safari, vediamo anche l&#8217;add-on che vi permetterà di bloccare tutte le pubblicità. Il suo nome è AdBlock per Safari, <a title="safari" href="https://getadblock.com" target="_blank">cliccate qui </a>per scaricarlo.</p>
<p>Ora tutte le pubblicità saranno rimosse dalle pagine web che visiterete con il vostro browser, utile no?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>1&#038;1: l&#8217;azienda e i suoi servizi</title>
		<link>https://tecnoguide.info/11-lazienda-i-suoi-servizi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2014 14:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[1&1]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; 1&#38;1 sta diventando uno dei migliori fornitori di servizi per il Web grazie ai vari servizi offerti tra cui  Performance Hosting, soluzione hardware dedicata unita ai servizi di Hosting di 1&#38;1, e la nuova Business Line, che si compone dei sistemi Dell e processori Intel di ultima generazione. La mission. La mission di 1and1 è la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/11.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2687 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/11.jpg" alt="1&amp;1" width="600" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/11.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/11-300x150.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<p>1&amp;1 sta diventando uno dei migliori fornitori di servizi per il Web grazie ai vari servizi offerti tra cui  <b>Performance Hosting</b>, soluzione hardware dedicata unita ai servizi di Hosting di <span class="il">1&amp;1</span>, e la nuova <b>Business Line</b>, che si compone dei sistemi Dell e processori Intel di ultima generazione.</p>
<p><span id="more-2686"></span></p>
<h3>La mission.</h3>
<p>La <strong>mission</strong> di 1and1 è la seguente:</p>
<p>“<em>Il nostro impegno in Italia ha un obiettivo ben definito: vogliamo offrire ai nostri clienti prodotti avanzati a prezzi competitivi, confermandoci tra i provider leader in tutto il mondo.</em>”</p>
<h3>La storia.</h3>
<p>Quando nasce 1and1?</p>
<p>L&#8217;azienda nasce nel <strong>1988</strong> quando l&#8217;azionista di maggioranza della United Internet Ralph Dommermuth da l&#8217;avvio ad un nuovo progetto che si realizzerà nella costituzione della società 1&amp;1. In pochi anni l&#8217;azienda inizia a farsi strada in Germania vendendo l&#8217;accesso ad internet, in collaborazione con BTX, la quale diventa subito leader nel mercato europeo.</p>
<p>BTX diventa T-Online e 1and1 continua a collaborare con quest&#8217;ultima, crescendo sempre di più. 1and1 in seguito riesce a sviluppare il primo decoder telecom chiamato browser da T-Online.</p>
<p>Il <em>23 marzo del 1988</em> è una data molto importante per 1&amp;1: la United Internet si quota in borsa. Con i proventi della quotazione il progetto 1&amp;1 viene finanziato sempre di più. Nello stesso anno l&#8217;azienda effettua una <strong>fusione</strong> con ISP Schlund &amp; Partner, uno dei provider leader nell&#8217;ambito della <strong>registrazione</strong> e dell&#8217;<strong>hosting</strong> di <strong>domini</strong>.</p>
<p>Nello stesso anno l&#8217;azienda lancia <strong>Puretec,</strong> il primo prodotto per un web hosting affidabile in Europa pensato per i clienti con un budget ridotto. 1&amp;1 riesce a crescere rapidamente e poco dopo acquisisce GMX che presto diventa un provider leader di servizi e-mail con oltre 15 milioni di account. Il passo successivo è la registrazione dei domini e lo sviluppo di un centro dati per la massima sicurezza. Nel <strong>2000</strong> l&#8217;azienda ha presentato gli Store Online e nel 2011 è stata lanciata una gamma di server dedicati.</p>
<p>Nel <strong>2002</strong> l&#8217;azienda viene riconosciuta <strong><em>società leader del mercato europeo</em></strong>. Ciò è dovuto al lancio del successore di Puretec.</p>
<h3>Cosa offre l&#8217;azienda?</h3>
<h4> Prodotti sicuri a prezzi competitivi.</h4>
<p>1&amp;1 offre una gamma di <strong>servizi web</strong> adatti ad ogni tipo di necessità, sia in termini di performance, sia in termini di budget. I servizi più popolari vanno dall&#8217;offerta di soluzioni professionali di hosting condiviso a potenti server virtuali e server dedicati. I prodotti 1&amp;1 sono prodotti di qualità ma ad un prezzo accessibile.</p>
<h4>Registrazione domini.</h4>
<p>L&#8217;azienda è <strong>leader</strong> nel mercato ed ha registrato con successo oltre 19 milioni di domini per clienti aziendali e privati di tutto il mondo, in collaborazione con ICANN e Afilias. Uno degli scopi fondamentali dell&#8217;azienda è quello di fornire ai clienti tutte le risorse necessarie per affermare la propria presenza internet.</p>
<h4>Abilità e innovazione.</h4>
<p>Come abbiamo già detto, il principale obiettivo di 1&amp;1 è quello di fornire ai clienti prodotti di ottima qualità, con la massima sicurezza e con una affidabilità importante. I data center sono sviluppati con le più moderne tecnologie disponibili sul mercato permettendo così alla rete globale dell&#8217;azienda di far fronte a qualsiasi situazione. 1and1 è <strong>leader nel suo settore</strong> proprio grazie alla <strong>stabilità</strong> dei propri sistemi.</p>
<h4>Tecnologia.</h4>
<p>L&#8217;azienda utilizza i <strong>prodotti migliori</strong> dei più grandi produttori di tecnologie e fornitori di servizi al mondo per offrire ai clienti un uptime del 99,9%, unendo l&#8217;elevata efficienza degli oltre 70.000 server di proprietà e le rinomate prestazioni dei router Foundry e Cisco nei propri data center.</p>
<p>L&#8217;infrastruttura dell&#8217;azienda è composta da un sistema hardware al passo con i tempi e da software efficienti gestiti in data center sicuri e distribuiti tra Stati Uniti e Europa.</p>
<p>I data center di 1&amp;1 sono tra i<em> più sicuri ed efficienti d&#8217;Europa.</em></p>
<h4>Connessioni rapide.</h4>
<p>I data center del gruppo 1&amp;1 sono connessi ai POP più importanti in modo ridondante, consentendo connessioni estremamente rapide con oltre 300 GigaBit/ di allacciamento esterno!</p>
<h4>Un po&#8217; di dati sull&#8217;azienda.</h4>
<ul>
<li>Più di <strong>000 server</strong> di fascia alta che funzionano in parallelo;</li>
<li><strong>Hosting</strong> di oltre <strong>19 milioni di domini</strong>;</li>
<li>Oltre <strong>000 terabyte</strong> di <strong>traffico</strong> al mese;</li>
<li>Allacciamento in fibra ottica più volte ridondante;</li>
<li>Oltre <strong>300 GigaBit/s</strong> di allacciamento esterno;</li>
<li><strong>Disponibilità</strong> al 99,9%;</li>
<li><strong>82 milioni </strong>di <strong>caselle e-mail</strong> attraverso cui vengono inviati oltre 5 miliardi di e-mail al mese;</li>
<li>Zone ad alta <strong>sicurezza</strong> e impianti di condizionamento garantiscono protezione da gas, acqua, incendi e altri pericoli;</li>
<li><strong>Assistenza 24 ore su 24 </strong>tramite personale altamente specializzato;</li>
<li>Gruppo di continuità (UPS) alimentato da gruppo diesel di emergenza e batterie al gel di piombo.</li>
</ul>
<h3>Nuovi progetti.</h3>
<p><strong>1&amp;1</strong> durante l&#8217;evento tenutosi a <strong>Milano il 31/10/2014</strong> ha presentato dei nuovi servizi veramente interessanti. Scopriamoli insieme.</p>
<h4>Collaborazione con Dell.</h4>
<p>La <strong>collaborazione</strong> dell&#8217;azienda con <strong>Dell</strong> nasce per rinnovare i server dedicati <strong>Business Line</strong>, quindi quelli richiesti dalle imprese.</p>
<p>Per i suoi nuovi server dedicati <strong>Business Line</strong>, 1&amp;1 utilizzerà i sistemi Dell e i processori Intel di nuova generazione. Le piccole e medie imprese potranno così beneficiare di server efficienti equipaggiati con le ultime tecnologie e funzionalità di gestione integrate.</p>
<p>I nuovi server dedicati Dell utilizzati da 1&amp;1 si avvalgono del nuovissimo processore Haswell di Intel (Xeon E5-2600 v3) con otto e dieci core. I sistemi PowerEdge occupano l’unità rack da 19 pollici in altezza e hanno una memoria RAM da 64 o 128 Gigabyte. A livello di storage, i server dispongono di hard disk con interfaccia SATA da 1,8 pollici con quattro e sei Terabyte e hardware RAID 6. Inoltre, sono disponibili in modo opzionale unità a stato solido SSD Intel.</p>
<p>Le <strong>prestazioni</strong> dei nuovi processori sono <strong>superiori</strong> del <strong>30%</strong> rispetto alla generazione precedente e la memoria DDR4 fornisce una capacità di trasferimento dati superiore con minore fabbisogno di energia.</p>
<h4>1&amp;1 Community.</h4>
<p>E&#8217; nata la <strong>1&amp;1 Community</strong>, il nuovo portale che riunisce la community internazionale di utenti WordPress con gli sviluppatori e gli esperti di 1&amp;1. A cosa serve questo nuovo servizio? Semplice, gli utenti possono accedere a informazioni di base, tutorial e consigli incentrati su diversi aspetti, come temi di WordPress, plug-in, SEO, sicurezza e altro ancora.</p>
<p>Non dovete preoccuparvi se siete dei principianti perché la community garantirà il servizio per tutte le<strong> fasce di esperienza.</strong>  Gli utenti che visiteranno la community potranno ampliare la propria conoscenza su come creare un sito Web e sviluppare un progetto su una piattaforma funzionale.</p>
<p>La community è raggiungibile tramite il seguente link <a href="http://community.1and1.com/">http://community.1and1.com</a>.</p>
<h4>Gestione WordPress 4.0.</h4>
<p>1&amp;1 permette di gestire WordPress attraverso due semplici modalità:</p>
<ul>
<li><strong>Installazione Free Mode</strong>: scegliendo la versione Free Mode, le applicazioni verranno installate automaticamente sullo spazio web. Per rispondere al meglio alle esigenze delle persone è possibile amministrare e gestire plug-in, estensioni e temi.</li>
<li><strong>Installazione in modalità Safe Mode</strong>: se si sceglie questa opzione invece è possibile installare l&#8217;ultima versione di WordPress con una varietà di estensioni e plug-in</li>
</ul>
<p>Grazie a 1&amp;1 Site Manager, un nuovo plug-in progettato per WordPress, tutti i plug-in saranno aggiornati automaticamente.</p>
<h4>1&amp;1 Performance Hosting.</h4>
<p><strong>1&amp;1 Performance Hosting</strong> è la nuova soluzione di Hosting dedicata ai professionisti.</p>
<p>Il nuovo servizio offre tutte le <strong>prestazioni</strong> di un server dedicato con, in più, i servizi di gestione proposti da 1&amp;1. È la soluzione perfetta per chi deve gestire un numero considerevole di risorse e per chi non necessita (o non desidera) amministrare il proprio server dedicato in modo autonomo.</p>
<p>E’ la soluzione che combina la qualità dei servizi e delle funzionalità avanzate di hosting targato 1&amp;1 con la potenza e la sicurezza di un hardware dedicato completamente gestito.</p>
<p>Tra gli <strong>strumenti</strong> offerti troviamo  <strong>MySql 5 </strong>e/o le <strong>Applicazioni Click &amp; Build </strong>di 1&amp;1, utili a realizzare un sito Web completo. L’interfaccia utente è  dotata di un pannello di controllo e garantisce flessibilità e semplicità d’uso nella gestione delle impostazioni del server. I server di ultima generazione sono dotati di software RAID per garantire la massima sicurezza dei dati.</p>
<p>Tutti i pacchetti 1&amp;1 Performance Hosting includono un <strong>dominio</strong>, la funzionalità <strong>1&amp;1 Applicazioni Click &amp; Build</strong>, per installare in pochi click le più popolari app e <strong>CMS,</strong> <strong>1&amp;1 CDN</strong> powered by <strong>CloudFare with Railgun</strong>, per ridurre sensibilmente i tempi di caricamento del sito web, 1&amp;1 SiteLock per proteggere i dati del sito web da malware, <strong>1&amp;1 Mobile Site Builder</strong>, il <strong>sistema RAID</strong> per la sicurezza dei dati, account <strong>FTP</strong>, database MySQL, la possibilità di scegliere l’opzione con Hard Disk SSD e molteplici account e-mail.</p>
<h3>Conclusioni.</h3>
<p><strong>1&amp;1</strong> si piazza sicuramente al primo posto tra le aziende che offrono servizi internet. Questo è un profilo generale dell&#8217;azienda e come avrete avuto modo di vedere se vi ci affidate potete stare tranquilli in quanto offrono i <strong>sistemi</strong> <strong>più sicuri d&#8217;Europa</strong> a dei <strong>prezzi accessibili</strong>.</p>
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		<title>Tails: il sistema operativo anonimo che permette di navigare anonimo sul Web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 May 2014 13:27:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[anonimi]]></category>
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		<category><![CDATA[Tails]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pirati informatici e malintenzionati sono sempre pronti a rubare i nostri dati personali e diventa quindi fondamentale adottare tutte le misure di sicurezza necessarie permetterli al riparo da ogni possibile attacco. Tenere sempre gli occhi aperti per non cadere nelle tante trappole disseminate per il Web è importante, ma senza gli strumenti software giusti tutta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/girl-computer-feature.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-785 size-full" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/girl-computer-feature.jpg" alt="tails" width="380" height="317" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/girl-computer-feature.jpg 380w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/girl-computer-feature-300x250.jpg 300w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></a></p>
<p>Pirati informatici e malintenzionati sono sempre pronti a rubare i nostri dati personali e diventa quindi fondamentale adottare tutte le misure di sicurezza necessarie permetterli al riparo da ogni possibile attacco. Tenere sempre gli occhi aperti per non cadere nelle tante trappole disseminate per il Web è importante, ma senza gli strumenti software giusti tutta la nostra attenzione potrebbe non bastare!</p>
<p><span id="more-784"></span></p>
<p><strong>Anonimi è bello</strong></p>
<p>Il modo migliore per navigare su Internet come veri fantasmi e comunicare con chiunque al riparo da occhi indiscreti è quello di usare un sistema operativo anonimo come Tails. Si tratta di una distribuzione Linux avviabile direttamente anche da chiavetta USB che, grazie a potenti strumenti integrati, permette di nascondere l’identità di chi la usa. Inoltre, il sistema operativo non interagisce in alcun modo con il software installato nel PC su cui viene avviato e, soprattutto, non usa il suo hard disk l’unico spazio di archiviazione usato da Tails è la memoria RAM che, come sappiamo, si cancella completamente quando il sistema viene spento. Ciò significa che non solo non si lascia traccia di Tails, qualsiasi sia il computer sul quale viene usato, ma nemmeno di quello che si è fatto. Nelle prossime pagine scopriremo dunque come utilizzare al meglio questo potente strumento per blindare il nostro computer e navigare anonimi, scaricare da Internet senza lasciare traccia e comunicare al ripara da occhi indiscreti. In poche parole, diventeremo dei veri fantasmi del Web!</p>
<p>Il modo migliore di usare Tails è quello di “installarlo” su una pendrive USB: in questo modo potremo usarlo davvero ovunque e in tutta sicurezza. Bastano pochi clic e saremo subito operativi!</p>
<p>Colleghiamo al computer una chiavetta USB con almeno 4 GB di spazio. Scarichiamo ed installiamo <a href="http://sourceforge.net/projects/unetbootin/files/latest/download">UNetbootin</a>, che non necessita di installazione essendo un software portatile, Nel frattempo scarichiamo la ISO di <a href="https://tails.boum.org/">Tails</a> e salviamola in una cartella a piacere nel nostro PC.</p>
<p>Dall’interfaccia di <strong>UNetbootin</strong> selezioniamo Immagine disco e, cliccando sul pulsante con i tre puntini sospensivi, scegliamo l&#8217;immagine ISO di Tails dalla cartella nella quale l&#8217;abbiamo salvata. Dal menu Unità scegliamo la chiavetta USB e clicchiamo OK per avviare il processo di copia.</p>
<p>Non ci resta che attendere pazienti la fine del processo: il tempo totale dipenderà dalle prestazioni della chiavetta che abbiamo destinato all’uso con Tails. Al termine, riavviamo il PC e dal BIOS (accessibile cliccando Cane all&#8217;avvio del PC) il boot del sistema da dispositivo USB.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Navigare 100% anonimi sul Web</h3>
<p>Grazie a <strong>Tails</strong> possiamo navigare su tutti i siti Internet senza lasciare tracce, dribblando anche i filtri dei provider e di Google.</p>
<p>Per ottenere l&#8217;anonimato sul web, Tails utilizza Tor. Però è già tutto pronto per l’uso: quando carichiamo il sistema operativo, basta aspettare qualche secondo perché appaia il classico logo della cipolla nella barra delle icone in alto a destra nello schermo.</p>
<p>Naturalmente, per navigare sul Web è necessario un browser che possa entrare nella rete Tor. Il browser predisposto per l’uso con la rete anonima è IceWeasel, una versione particolare di FireFox. Lo troviamo nel menu Applications/lnternet/lceweasel Web Browser</p>
<p>Ice Weasel ha una interfaccia spartana, ma contiene già i plu-gin necessari a garantire la massima sicurezza possibile, per esempio <strong>HTTPS</strong> everywhere, che tenta di stabilire una connessione cifrata con il server quando è possibile.</p>
<p>Tra i plugin disponibili non è presente Flash Player perché potrebbe essere sfruttato da malintenzionati per scoprire il nostro vero indirizzo IP. Possiamo scoprire quale sia l&#8217;indirizzo che ci viene assegnato da Tor andando sul sito <a href="ww.whatismyip.com">ww.whatismyip.com</a>.</p>
<p>Fare tanta attenzione a mantenere l’anonimato e poi rivolgersi a Google come motore di ricerca, potrebbe non essere la scelta più intelligente. Per questo motivo il motore di ricerca prede-finito in Tails è startpage.com, che non memorizza alcuna informazione e non filtra i risultati.</p>
<p>Grazie a Start Page otteniamo i risultati che normalmente ci tornisce Google, ma con tutto l’anonimato che vogliamo e senza i filtri che polizia postale e provider pongono normalmente. Inoltre, se vogliamo esplorare il web “proibito&#8221; possiamo usare il sito <strong>TorSearch</strong>.<br />
Tails è certamente la soluzione migliore se si vogliono eseguire acquisti online in tutta sicurezza o gestire il conto corrente della propria banca: i soliti virus o trojan di Windows non possono, infatti, funzionare su Tails ed è difficile che qualcuno rubi le nostre password.</p>
<p>Naturalmente non siamo obbligati ad utilizzare la rete Tor: possiamo anche usare un browser non anonimo. Infatti, se dai menu di sistema Applications/tnternet scegliamo il programma Unsafe Web Browser appariremo con il nostro vero indirizzo IP.</p>
<p>In realtà, il browser “<strong>insicuro</strong>” può aiutarci a garantire l&#8217;anonimato. Se, infatti, usiamo il browser anonimo per accedere a servizi tracciabili (per esempio Gmail o Outlook), rischiamo di svelare la nostra identità. Per questi siti, conviene usare il browser Unsafe.</p>
<h3>E-mail a prova d’intruso</h3>
<p>Il metodo più tradizionale per gestire le proprie e-mail è utilizzare un programma Client (per esempio Outlook o Thunderbird). Su Taiis è invece presente il programma Claws, che si trova nel menu di sistema alla voce Applica-tion/Intemet/Claws.</p>
<p>Avviando il programma, dobbiamo naturalmente configurarlo indicando il nostro indirizzo e-mail e i server della posta in entrata e in uscita. Poi possiamo comporre e leggere messaggi come nostro solito. Possiamo anche cifrare e decifrare i messaggi con PGP.</p>
<p>PGP si basa su un sistema a doppia chiave: ce n’è una pubblica e una privata, Quella pubblica può essere consegnata a chiunque e serve a cifrare i messaggi. Quella privata, invece, deve restare nota esclusivamente a noi, e serve per leggere i messaggi.</p>
<p>Possiamo inviare la nostra chiave pubblica ad un amico e (arci spedire da lui dei messaggi segreti. Però, su una distribuzione live, questo metodo è piuttosto scomodo e poco sicuro. Molto meglio usare un indirizzo e-mail temporaneo, come quelli offerti dal sito getairmail.com.</p>
<p>Cliccando sul pulsante Get Temporary Email, ci viene presentato un indirizzo temporaneo, del tipottht@evopo.com Questo indirizzo esisterà solo finché terremo aperto il browser Web, ma è una casella e-mail in piena regola e può ricevere messaggi da altri utenti.</p>
<p>Possiamo gestire le chiavi PGP anche grazie all&#8217;apposito applet, che si trova a destra dell&#8217;icona di Tor (nella barra posta nella parte alta dello schermo). Cliccando su di esso si aprirà un menu, dal quale sceglieremo la voce Mariage Keys.</p>
<p>Possiamo facilmente creare una nuova coppia di chiavi PGP: quando lo facciamo dobbiamo specificare che devono essere associate aH’indirizzo e-mail temporaneo che abbiamo ottenuto da getairmail.com, Poi, possiamo inviare la chiave pubblica ai nostri amici.</p>
<p>Naturalmente se vogliamo fare il contrario, cioè inviare noi stessi un messaggio cifrato ad un amico, avremo bisogno di conoscere la sua chiave pubblica, Appena sarà comunicata, la inseriremo nella scheda Otherkeys, Per cifrare un testo con PGP basta aprire l&#8217;editor Accessories/Gedit</p>
<p>Scriviamo il messaggio che vogliamo criptare, lo selezioniamo e lo copiamo negli appunti (Edit/Copy). A questo punto scegliamo l&#8217;opzione Encrypt with Public Keys dall&#8217;applet PGP, selezioniamo la chiave di cifratura e incolliamo in Gedit testo cifrato (Edit/Paste).</p>
<h3>Download anonimi dei film</h3>
<p>Molti servizi di file sharing non si possono usare dalla rete tor&#8230; Ma noi sappiamo come prelevare i video che ci interessano.,. Vìmeo, YouTube, Facebook non hanno scampo!</p>
<p>Scaricare file con Tor non è facile: la maggior parie dei servizi (come Rapidshare) blocca automaticamente i download da rete Tor. La soluzione migliore consiste nello scaricare filmati e musica da siti come Vimeo, Youtube, e simili, usando il sito savevideo.me.</p>
<p>Infatti, è impossibile scaricare anche tor-rent attraverso la rete Tor. Grazie a savevideo.me, invece, basta inserire il link del filmato che vogliamo e premere Download. Poi cucchiamo col tasto destro del mouse sul primo link che appare e scegliamo Copy Link Location.</p>
<p>Apriamo una console, dal menù di sistema Applications/Accessories/Terminal. Qui dobbiamo scrivere il comando wget seguito da uno spazio. Wget, infatti, significa Web Get, cioè “scarica dal web&#8221;, ed è una applicazione che consente il download di file o interi siti web.</p>
<p>Giochiamo con il tasto destro del mouse sul terminale e scegliamo l&#8217;opzione Paste per incollare, subito dopo a wget. il link del video da scaricare. A questo punto basta premere il tasto Invio, ed il download comincerà, utilizzando la rete anonima Tor.</p>
<p>II bello di questo metodo sta nel fatto che possiamo eseguire più download contemporaneamente: basta cliccare sul menù File/ Open Tab per ottenere una nuova scheda. In questa potremo ripetere il comando wget con il link di un altro file da scaricare.</p>
<p>Appena un download termina, appare nuovamente il prompt (la scritta verde amne-$ia@amne$ia). Possiamo quindi avviare un altro download nella stessa scheda, ma possiamo anche andare a vedere il risultato del trasferimento che si è appena concluso.</p>
<p>Cliccando sul menu di sistema Applications/System Tools/File Manager otteniamo una sorta di “esplora risorse&#8221;. Questo dovrebbe aprirsi automaticamente nella home, cioè la cartella in cui sono stati scaricati i file video che abbiamo prelevato con wget.</p>
<p>Il file scaricato avrà di certo un nome piuttosto strano: molto meglio rinominarlo, cuccandovi sopra con il tasto destro del mouse e scegliendo la voce Renarne. Possiamo dargli un nome qualsiasi, ma è meglio mantenere l&#8217;estensione originale (.mp4).</p>
<p>Proviamo a vedere, finalmente, il video scaricato: su Tails, infatti, è preinstallato un player multimediale. Poi, però, ricordiamoci di copiare il file in una pendrive o una scheda SD, altrimenti verrà automaticamente cancellato quando spegneremo il computer.</p>
<h3>Quattro chiacchiere anonime</h3>
<p>Avviamo Pidgin e in Account troviamo i server IRC in cui libertà di parola e anonimato sono importanti, come indymedia e wikileaks. Per accedervi premiamo su Abilitato, altrimenti creiamo un nuovo account premendo sull’omonimo tasto.</p>
<p>Per creare l&#8217;account indichiamo il messenger da utilizzare e i dati di accesso. Non tutti i protocolli saranno disponibili, Windows Live Messenger non è stato incluso nella lista perché è considerato poco sicuro per il proprio anonimato.</p>
<p>Selezioniamo SSL/TLS per la connessione e obblighiamo il programma a non utilizzare mai comunicazioni in chiaro. Nel caso di server Jabber e Gtalk, Tails imposterà un proxy di ‘&#8217;fiducia1&#8242; per il trasferimento dei file.</p>
<p>È possibile stabilire una comunicazione totalmente criptata con un interlocutore utilizzando il plug-in OTR di Pidgin, attivabile dal menu nella finestra di conversazione con l&#8217;interlocutore. Nessuno potrà mai scoprire la conversazione!</p>
<h3>CONFIGURIAMO LA RETE TOR</h3>
<p>Se ie impostazioni predefinite diTor non ci soddisfano, possiamo sempre configurarlo su misura dal suo pannello di controllo. Durante la fase di gestione possiamo vedere lo stato di connessione alla rete, i log di funzionamento, misurare il consumo di banda e cambiare la propria identità. Questa funzionalità è utile per cambiare stato o per cercare un circuito più veloce per la navigazione. Nella mappa possiamo controllare i circuiti attivi e la nazione in cui è il nodo di uscita. Possiamo chiudere i circuiti lenti o che attraversano stati che non ci aggradano premendo il tasto destro del mouse sulle voci nella sezione sotto la mappa. Se il collegamento alla rete Tor fai lisce, andiamo in Impostazioni/ Rete e proviamo ad abilitare una o più voci. Così il software tenterà tecniche più aggressive per camuffarei collega-menti Tor, sfruttando anche eventuali proxy HTTP aziendali. Un nodo Tor può diventare a sua volta un nodo di transito e/o di uscita. Se la LAN è sicura, abilitiamo la condivisione nella relativa sezione, in Exitpolicy possiamo anche indicare quali protocolli anonimi vogliamo supportare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ecco le nuove regole per il controllo del Web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 22:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; A Dubai si è discusso del futuro di Internet e dell&#8217;accesso alla Grande Rete, tra chi chiede un maggiore controllo e chi si erge a paladino delle libertà. Ecco tutti i retroscena Dai lavori dell&#8217;ultima conferenza dell&#8217;ITU {www.ltu.int}, l&#8217;Agenzia ONU per le telecomunicazioni, è iniziata una nuova guerra fredda digitale. Si è infatti creata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-63 aligncenter" alt="web building" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg" width="400" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg 400w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Dubai si è discusso del futuro di Internet e dell&#8217;accesso alla Grande Rete, tra chi chiede un maggiore controllo e chi si erge a paladino delle libertà. Ecco tutti i retroscena</p>
<p><span id="more-62"></span></p>
<p>Dai lavori dell&#8217;ultima conferenza dell&#8217;ITU {www.ltu.int}, l&#8217;Agenzia ONU per le telecomunicazioni, è iniziata una nuova guerra fredda digitale. Si è infatti creata una spaccatura, tra Paesi diversi, sulle regole che devono governare Internet e le telecomunicazioni nei prossimi anni. Lo scopo della conferenza che si è tenuta a Dubai dal 4 al 14 dicembre scorso era quello di aggiornarle (le attuali risalgono al &#8220;lontano&#8221; 1988) ma il nuovo testo è stato firmato solo da 89 Paesi su 193; perlopiù da quelli in via di sviluppo, capeggiati da Russia, Cina, Brasile e Arabia Saudita, più alcuni africani. Si sono opposti invece con forza Regno Unito, Stati Uniti, Canada, che quindi continueranno ad applicare le vecchie regole.</p>
<p><strong>Guerra fredda digitale?</strong></p>
<p>Nel momento in cut scriviamo, l&#8217;Italia e altri Paesi europei stanno ancora prendendo tempo, ma anche secondo gli osservatori più attenti è<br />
altamente improbabile che firmino il nuovo accordo. il problema? Il nuovo trattato assegna un ruolo più importanteai singoli governi perle questioni riguardanti i! controllo e la gestione di Internet. Dice, ad esempio, che tutti gli Stati sono ugualmente importanti per la governance della Grande Rete, così da &#8220;assicurarne la stabilità, la sicurezza, la continuità e il suo futuro sviluppo&#8221;. Un secondo articolo dell’accordo dà invece ai governi il compito di contrastare le &#8220;comunicazioni elettroniche non richieste&#8221;. Secondo i firmatari e l&#8217;ITU, le nuove regole accompagneranno la diffusione di Internet nei Paesi poveri. Russia e Cina, in particolare, accusano le vecchie regole di essere sbilanciate a favore dell&#8217;autorità del governo USA.</p>
<p>Gli Stati Uniti, dal canto toro, ribattono invece che adesso nessuno regna su Internet e che il suo sviluppo viene gestito da diverse organizzazioni indipendenti. Gli oppositori al nuovo trattato, tra i<br />
quali c’è anche Google, definiscono pericolosa l&#8217;intromissione dei governi nelle faccende che riguardano Internet. Per esempio, con la scusa di contrastare le già citate comunicazioni elettroniche non richieste potrebbero bloccare non solo lo spam (un&#8217;azione positiva e comunque sempre auspicabile) ma anche contenuti sgraditi ad un eventuale regime o al governo di turno. In Europa, comunque, al momento non dovrebbe cambiare niente. Ma si è comunque venuta a creare una situazione di conflitto a livello mondiale che potrebbe esplodere nei prossimi mesi. Risultato: nessuno può più scommettere che le regole alla base della Rete restino per sempre le stesse che abbiamo avuto finora. E per molti questo potrebbe rappresentare un vero pericolo per la libertà di comunicazione. La speranza è che i governi alla fine trovino un accordo che continui a garantire a tutti l&#8217;accesso senza limiti al Web. Staremo a vedere!</p>
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