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	<title>virus Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Prevenzione e rimozione contro i malware, trucchi e consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 12:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo andremo a parlare di uno dei principali nemici dei nostri computer e come riuscire a difendersi, stiamo parlando del malware. Il malware è un software dannoso che ha come obiettivo quello di infettare computer &#8211; device quotidianamente. Ogni tipo di malware lavora in maniera differente, alcuni sono più pericolosi per i dispositivi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2817 aligncenter" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg" alt="" width="470" height="282" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg 470w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<p>In questo articolo andremo a parlare di uno dei <strong>principali nemici dei nostri computer e come riuscire a difendersi, stiamo parlando del malware.</strong> Il malware è un software dannoso che ha come obiettivo quello di infettare computer &#8211; device quotidianamente. Ogni tipo di malware lavora in maniera differente, alcuni sono più <strong>pericolosi per i dispositivi altri invece per sottrarre informazioni personali, password o denaro agli utenti.</strong></p>
<p>Ci sono diverse famiglie di questi software dannosi ed i più pericolosi sono i seguenti :</p>
<ul>
<li><strong>Ransomware</strong> : è uno dei malware più pericolosi che ha come <strong>obiettivo quello di limitare l&#8217;accesso del dispositivo che infetta, in cambio di un riscatto</strong>. Le possibilità di recuperare i file nascosti sono minime e come dicono molti esperti, non sempre pagando gli hacker abbiamo il recupero dei dati.</li>
<li><strong>Rootkit</strong> : è un tipo di malware che <strong>lavora per ottenere il controllo del computer da amministratore</strong>. La sua caratteristica principale è quella di nascondersi dall&#8217;antivirus, in modo tale, che le vittime non se ne accorgono di questa problematica. L&#8217;unico modo per rimuoverlo è formattare il computer.</li>
<li><strong>Malware persistente</strong> : è un tipo di software dannoso che difficilmente scompare. La sua caratteristica principale è quella di <strong>formare una sorta di catena di virus pronta a colpire, nel computer</strong>. Eventualmente dopo che è stato eliminato dall&#8217;antivirus, il malware indirizza gli utenti su vari siti Internet, scaricando altri virus.</li>
<li><strong>Firmware malware</strong> : è un tipo di malware molto dannoso nelle <strong>componenti hardware</strong> , ad esempio, l&#8217;hard disk o il bios, di conseguenza per poter recuperare le parti infettate, l&#8217;unico modo è quello di sostituire le zone infettate dal malware.  Il suo <strong>obiettivo è quello di attaccare i firmware</strong> (programmi per avviare gli elementi hardware di un device) ed è per questo molto difficile da individuare.</li>
</ul>
<p><strong>Come possiamo difenderci ?</strong></p>
<p>L&#8217;unico modo per poter <strong>riuscire a rimuovere questa problematica è la prevenzione</strong>. Ad esempio un&#8217;email sospetta o un allegato può contenere un link proveniente da fonti non attendibili, di conseguenza è bene sempre ignorare tutto ciò , mantenendo i sistemi operativi aggiornati con i relativi antivirus.</p>
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		<title>Come rimuovere ransomware dal PC senza pagare il riscatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 18:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Si chiamava DocEncryptered era un malware di nuova generazione scoperto sul finire del 2012 capace di rendere inaccessibili tutti i file DOC archiviati nell&#8217;hard disk della vittima. Da allora questa nuova tìpologia di malware venne classificata come ransomware (dall’inglese ransom, riscatto), ad indicare quei virus che, dopo aver infettato il sistema operativo, riescono a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-7145" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt.png" alt="" width="900" height="542" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt.png 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt-300x181.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt-768x463.png 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt-696x419.png 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt-697x420.png 697w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/02/tesla_crypt-50x30.png 50w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a>Si chiamava DocEncryptered era un malware di nuova generazione scoperto sul finire del 2012 capace di rendere inaccessibili tutti i file DOC archiviati nell&#8217;hard disk della vittima. Da allora questa nuova tìpologia di malware venne classificata come ransomware (dall’inglese ransom, riscatto), ad indicare quei virus che, dopo aver infettato il sistema operativo, riescono a criptare tutti i file personali dell’utente bloccandone l’accesso fino a quando non viene pagato un riscatto richiesto dagli stessi cybercriminali creatori del virus.</p>
<p><strong>L’antivirus non basta</strong></p>
<p>Nella maggior parte dei casi la diffusione dei ransomware avviene attraverso e-mail fasulle (le piu diffuse utilizzano i loghi di famosi corrieri come SLM e DHL, oppure quelli di Equitalia e TIM) che fungono da “cavallo di Troia” e invitano il destinatario a cliccare su un link o ad aprire un file allegato. Queste e-mail, come 1 file a queste allegati, sono generati e veicolati attraverso una botnet, cioè un insieme di server coordinati tra loro e dislocati in tutto il mondo che spediscono migliaia di messaggi simili ma con link e allegati diversificati. Solo in alcuni casi particolarmente fortunati, quindi, l&#8217;antivirus in uso sarà in grado di bloccare l&#8217;esecuzione di ogni specifico file generato dinamicamente sui server della botnet. Il più delle volte, invece, non essendo riconosciuto come una minaccia, il blocco del file si scatenerà indisturbato. L&#8217;unico modo per proteggerci è installare una sentinella in grado di segnalare e prevenire un possibile attacco come Malwareby tes Anti-Ransomware e poi, in caso di minaccia individuata e bloccata, ricorrere agli strumenti d i rimozione integrati in Avast Free Ransomware Decryption Tools per debellarla definitivamente. Ecco come.</p>
<p><strong>LE CARATTERISTICHE PECULIARI DEI RANSOMWARE</strong><br />
Sono generalmente dei malware&#8217;mutanti*. La loro mutazione si ottiene attraverso l&#8217;attivazione di file totalmente diversi dal medesimo link ad intervalli di tempo molto ravvicinati, anche nell&#8217;ordine del quarto d’ora. Da questi link vengono scaricati i file che potranno scatenare la crittografazione dei file di dati oppure, in alternativa, l&#8217;attacco di altre tipologie di virus quali dropper, rootkit eccetera. Di fatto, con una frequenza di mutazione e distribuzione cosi ravvicinata, nessun software basato su un approccio preventivo tradizionale (scudo residente in tempo reale basato sulle firme di identificazione), sarà ragionevolmente in grado di bloccare preventivamente.<br />
Hanno un periodo di incubazione praticamente nullo. L&#8217;attivazione del ransomware produce immediatamente i propri effetti malevoli e dannosi come la crittografazione dei file di uso più comune quali, ad esempio: DOC XLS, MDB, JPG eccetera e In più di qualche occasione anche i file di backup di alcuni dei più diffusi sistemi in uso.<br />
Crittografano i dati con algoritmi estremamente sofisticati come AES o RSA, con chiavi da un minimo di 128/256 bit fino ad arrivare ai 2.048 bit, o più, rendendoli, di fatto, praticamente irrecuperabili.<br />
Richiedono un riscatto, in molti casi in Bitcoin, attraverso la rete anonima Tor.Visto il notevole ritorno economico, quindi, I creatori del crypto-malware hanno tutto l&#8217;interesse a variare i file portatori del malware con la massima velocità di modo che nessun software antivirus, antispyware e antimalware possa intercettarli preventivamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Virus nelle foto, ecco come fanno gli hacker ad creare una foto virus</title>
		<link>https://tecnoguide.info/virus-nelle-foto-ecco-come-fanno-gli-hacker-ad-creare-una-foto-virus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 14:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è chi riesce a nascondere un keylogger in una Jpeg per rubare dati personali o per registrare dalla webcam quello che facciamo in casa Ci risiamo. I pirati se ne sono inventata un&#8217;altra delle loro per invadere i nostri PC e spiarci dalla Webcam, scovare ogni password che digitiamo sulla tastiera e spulciare fra i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4596" aria-describedby="caption-attachment-4596" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-4596" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-1024x766.jpg" alt="Computer virus." width="640" height="479" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-1024x766.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-300x224.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-768x575.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-80x60.jpg 80w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-265x198.jpg 265w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-696x521.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-1068x799.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-561x420.jpg 561w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1-50x37.jpg 50w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/computer-virus-removal1.jpg 2048w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-4596" class="wp-caption-text">Computer virus.</figcaption></figure>
<p>C’è chi riesce a nascondere un keylogger in una Jpeg per rubare dati personali o per registrare dalla webcam quello che facciamo in casa</p>
<p>Ci risiamo. I pirati se ne sono inventata un&#8217;altra delle loro per invadere i nostri PC e spiarci dalla Webcam, scovare ogni password che digitiamo sulla tastiera e spulciare fra i nostri file. E non siamo di fronte al solito virus che solo gli utenti più sprovveduti possono beccare: qui non si tratta di una “classica&#8221; e-mail di phishing contenente un link malevolo e neppure di uno strano file che fa intuire un potenziale pericolo. Questa volta siamo di fronte ad una semplice immagine. Sì, proprio così. I pirati hanno trovato il metodo di nascondere un virus dentro quella che, almeno apparentemente, sembra una banalissima JPEG. Un doppio clic sull&#8217;anteprima dell&#8217;immagine di un gattino, di una bella donna sexy o di un&#8217;automobile da urlo potrebbe costarci davvero caro!</p>
<p><span id="more-4595"></span></p>
<p><strong>Sembra un’immagine</strong></p>
<p>Anche se all&#8217;apparenza sembra di ritrovarsi di fronte ad una comunissima immagine, magari anche divertente (perché, ovviamente, l&#8217;obiettivo del pirata è quello di indurci al doppio clic) siamo di fronte ad un file eseguibile che andrà a compiere azioni malevoli sul nostro sistema operativo. In particolare, creerà un canale di comunicazione fra il nostro PC e quello del pirata che ne assumerà il pieno controllo attivando da remoto la Webcam, installando un keylogger o facendo incetta dei nostri file più importanti. Per sferrare il suo attacco, il pirata si affida a Kali Linux, un sistema operativo già corredato di tutti i tool necessari a testare la sicurezza di computer e dispositivi di ogni genere. E la facilità con la quale può portare a termine la sua opera è davvero disarmante: al pirata basta scegliere un paio di opzioni, l&#8217;immagine da usare e attendere che qualche “pesce&#8221; abbocchi alla sua esca. In questa nuova avventura abbiamo deciso di analizzare a fondo le mosse del pirata operando in una rete locale, ma la procedura è identica allargando il discorso al Web. Perché, si sa, conoscere il nemico è l&#8217;unica arma di difesa che abbiamo a disposizione.</p>
<p>II pirata scarica dal Web Kali Linux e il software gratuito Unetbootin. Avvia quest’ultimo e clicca sul pulsante Sfoglia in corrispondenza di Immagine iso per caricare la ISO della distro: la seleziona e conferma con Apri. Collegata una pendrive da almeno 4 GB al suo PC, il pirata si sposta in Unità e la seleziona.</p>
<p>Clicca OKe attende che sulla pendrive venga installata la distribuzione Linux. Il pirata riavvia quindi il PC (di solito ne usa uno secondario perché più avanti avrà la necessità di usare Windows senza uscire da Kali Linux) e, dopo aver effettuato l’accesso al BIOS, configura il boot dalla pendrive USB.</p>
<p>Salvate le modifiche e riavviato il computer dalla chiavetta USB, il pirata si ritrova di fronte l’interfaccia testuale di Kali Linux. Tutto quello che deve fare è premere Invio in corrispondenza della riga Live (amd64): dopo pochi secondi, il suo ambiente di distruzione verrà caricato e sarà pronto all’uso.</p>
<p>L’ambiente desktop di Kali Linux è abbastanza semplice e intuitivo. Dopo aver cliccato sul menu Applicazioni (in alto a sinistra dell’interfaccia principale) ed essersi spostato nella sezione Social Engineering Tools, il pirata avvia il software SET (acronimo di Social Engineering Tools).</p>
<p>Nella finestra che appare a schermo, il pirata preme dapprima Invio e, successivamente 1, seguito da Invio, per selezionare l’opzione Social Engineering Attacks. Si ritrova di fronte ad un altro menu nel quale effettuare una scelta: preme 9 (Powershell Attack Vectors) e conferma con Invio.</p>
<p>Infine, il pirata deve decidere quale tipologia di attacco sferrare nei confronti della sua vittima designata. Per essere sicuro di ottenere un controllo completo del computer attaccato, il pirata sceglie l’opzione 1 (Powershell Alphanumenc Shellcode Injec-tor) e conferma con Invio.</p>
<p>Il pirata dovrà conoscere l’indirizzo IP della macchina attaccante. Per farlo cliccherà su File e seleziona Apri terminale. Nella nuova finestra digita ifconfig seguito da Invio: l’indirizzo IP appare accanto al testo inet. Lo incolla nella finestra di SET e conferma con Invio.</p>
<p>SET chiede al pirata di settare una porta da utilizzare per comunicare con il PC attaccato non appena verrà stabilita una connessione (ovvero, quando l’ignara vittima avrà aperto la finta immagine). Il pirata setta la porta che preferisce (ad esempio la 4444) e confermare con Invio.</p>
<p>Il software crea automaticamente tutto il necessario: il pirata non deve fare altro che restare a guardare il monitor. Al messaggio Do you wantto startthe listenernow risponde no e conferma ancora con Invio. Il pirata può ora concentrarsi sulla finta immagine da inviare alla vittima.</p>
<p>II pirata avvia una nuova finestra del terminale di Kali Linux, lancia il comando mv/root/.set/reports/powershell/x86_ powershell_injection.txt/var/www/html/payload.txte conferma con Invio. Il payload è ora stato spostato sul Web server di modo che sia accessibile anche agli altri PC.</p>
<p>Il Web pullula di immagini divertenti: più sarà curiosa l’immagine utilizzata dal pirata, maggiori saranno le probabilità che il malcapitato deciderà di cliccarci sopra due volte per vederla ingrandita! Il pirata raggiunge dunque Google Immagini e sceglie la foto che ritiene più opportuna.</p>
<p>Può procedere ora al salvataggio dell’immagine che ritiene più adatta al suo malevolo scopo. La seleziona quindi col tasto destro del mouse, clicca Salva immagine con nome e nella finestra che appare raggiunge il percorso /var/www/html/. Quindi nomina l’immagine come screenshot.jpg.</p>
<p>A questo punto, tutto è pronto per avviare il Web server locale (presente di default e già configurato in Kali Linux) e rendere accessibile il suo contenuto anche via rete agli altri PC. Il pirata avvia il terminale e da qui digita service apache2 start seguito dal tasto Invio.</p>
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		<title>Android prende i virus? L&#8217;antivirus è necessario?</title>
		<link>https://tecnoguide.info/android-prende-virus-lantivirus-necessario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 13:57:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lista redatta da F-Secure punta il dito sulle prime 10 minacce che hanno tormentato l&#8217;utenza Android durante il 2015 e traccia uno scenario inquietante per questo nuovo anno. F-Secure, software house finlandese specializzata nello sviluppo di applicazioni per la sicurezza di computer e terminali mobili (www.f-secure.com), ha stilato una blacklist con dentro i principali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/virus-mi-telefono.jpg" rel="attachment wp-att-4451"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4451 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/virus-mi-telefono.jpg" alt="virus-mi-telefono" width="640" height="360" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/virus-mi-telefono.jpg 640w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/virus-mi-telefono-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Una lista redatta da F-Secure punta il dito sulle prime 10 minacce che hanno tormentato l&#8217;utenza Android durante il 2015 e traccia uno scenario inquietante per questo nuovo anno.</p>
<p><span id="more-4450"></span></p>
<p>F-Secure, software house finlandese specializzata nello sviluppo di applicazioni per la sicurezza di computer e terminali mobili (www.f-secure.com), ha stilato una blacklist con dentro i principali imputati delle cybertruffe che durante il 2015 hanno perseguitato milioni di utenti Android. Tra questi c&#8217;è Slocker, il primo ransomware per smartphone che crittografa file, immagini, documenti, video e che poi visualizza un messaggio in cui è esplicitata una richiesta di pagamento di 500 dollari per poter sbloccare il dispositivo e rendere le informazioni contenute nel telefono nuovamente accessibili. E non solo.</p>
<p>A fargli compagnia ci sono applicazioni che inviano SMS a un numero ad hoc per far guadagnare denaro all&#8217;intestatario della numerazione di destinazione, come SmsSend, SmsPay e SmsKey, oppure trojan specializzati nel furto di informazioni come GinMaster. E ancora exploit che permettono di accedere al dispositivo in modalità root e backdoor che ne consentono il pieno e totale controllo. E per il 2016? Secondo Zimry Ong, Senior Analyst dei laboratori F-Secure, si diffonderanno a macchia d&#8217;olio applicazioni per i pagamenti on-line, con il chiaro intento di rubare denaro ai malcapitati.</p>
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		<item>
		<title>Come fare una scansione di virus e malware su Linux con Linux Malware Detect</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-fare-una-scansione-di-virus-e-malware-su-linux-con-linux-malware-detect/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/come-fare-una-scansione-di-virus-e-malware-su-linux-con-linux-malware-detect/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 16:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Linux è un sistema operativo molto sicuro ma purtroppo a causa di bug di applicazioni di terze parti potrebbe contrarre un virus o un malware. Sopratutto nell&#8217;ultimo periodo sono aumentati gi script php che inviano in automatico email di spam. Ecco come trovare i file infetti anche in WordPress. Aprite il terminale o SSH e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3071 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png" alt="antivirus" width="810" height="456" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png 810w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></p>
<p><strong>Linux</strong> è un sistema operativo molto sicuro ma purtroppo a causa di bug di applicazioni di terze parti potrebbe contrarre un <strong>virus o un malware</strong>. Sopratutto nell&#8217;ultimo periodo sono aumentati gi script php che inviano in automatico email di spam. Ecco come trovare i file infetti anche in WordPress.</p>
<p><span id="more-4071"></span></p>
<p>Aprite il terminale o SSH e digitate:</p>
<ol>
<li>cd</li>
<li>yum update -y</li>
<li>wget http://www.rfxn.com/downloads/maldetect-current.tar.gz</li>
<li>tar xfz maldetect-current.tar.gz</li>
<li>cd maldetect-*</li>
<li>./install.sh</li>
<li>nano /usr/local/maldetect/conf.maldet</li>
</ol>
<p>Cambiate i seguenti parametri:</p>
<p>email_alert=1 – Abilita l&#8217;avviso tramite email<br />
email_addr=”user@yourdomain.tld” – inserite il vostro indirizzo email<br />
quar_hits=1 – Sposta e rileva i malware all&#8217;interno della quarantena mandando un email di avviso<br />
quar_clean=1 – Prova a pulire il codice con il malware nei file</p>
<p>Per effettuare una scansione usate:</p>
<p>maldet -a /path/to/directory</p>
<p>per aggiornare le definizioni dei malware usate:</p>
<p>maldet -u</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come verificare se un sito web è infetto da Malware, Virus o Trojan</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-verificare-se-un-sito-web-e-infetto-da-malware-virus-o-trojan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 13:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete dei webmaster e avete paura che il vostro sito sia infetto da un malware o virus potete semplicemente utilizzare dei tools gratuiti presenti online. Ecco come fare. &#160; &#160; Lista Tools Online Online Link Scan Un servizio online davvero valido che permette di verificare se su un sito web siano presenti virus, anomalie, malware [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3071" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png" alt="antivirus" width="810" height="456" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png 810w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></p>
<p>Se siete dei webmaster e avete paura che il vostro sito sia infetto da un malware o virus potete semplicemente utilizzare dei tools gratuiti presenti online. Ecco come fare.</p>
<p><span id="more-4040"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lista Tools Online</h2>
<h3><a href="http://onlinelinkscan.com/" target="_blank">Online Link Scan</a></h3>
<p>Un servizio online davvero valido che permette di verificare se su un sito web siano presenti virus, anomalie, malware e oggetti non sicuri.</p>
<h3><a href="http://www.urlvoid.com/" target="_blank">Url Void</a></h3>
<p>Funziona come il precedente ed è molto preciso riportando anche il nome del malware trovato all&#8217;interno del sito</p>
<h3><a href="http://sitecheck.sucuri.net/scanner/" target="_blank">Sucuri Security Tool</a></h3>
<p>Uno dei migliori servizi. Offre il controllo gratuito ed indica se il sito è stato inserito in blacklist.</p>
<h3><a href="http://www.avgthreatlabs.com/sitereports/" target="_blank">AVG Link Scanner</a></h3>
<p>Strumento del noto antivirus che permette di scansionare virus online su qualsiasi sito web.</p>
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		<item>
		<title>Kaspersky Lab presenta il nuovo Centro Europeo di Ricerca a Londra</title>
		<link>https://tecnoguide.info/kaspersky-lab-presenta-il-nuovo-centro-europeo-di-ricerca-a-londra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 09:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Kaspersky]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo centro di ricerca fornirà servizi di threat intelligence in tempo reale per clienti e partner a livello globale &#160; Gli attacchi informatici rappresentano la minaccia del mondo moderno con il più alto impatto su aziende e consumatori. Ogni giorno, miliardi di persone accedono alla rete e condividono informazioni. In un sistema sempre più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nuovo centro di ricerca fornirà servizi di threat intelligence in tempo reale per clienti e partner a livello globale</em></p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-large wp-image-3451 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti-1024x769.jpg" alt="Centro ricerca Kaspersky Londra_analisti" width="620" height="466" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti-1024x769.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti-300x225.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti.jpg 2000w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli attacchi informatici rappresentano la minaccia del mondo moderno con il più alto impatto su aziende e consumatori. Ogni giorno, miliardi di persone accedono alla rete e condividono informazioni. In un sistema sempre più connesso dove imprese, dipendenti, clienti e fornitori in tutto il mondo trasferiscono costantemente un’enorme quantità di dati, avere informazioni sulle minacce in tempo reale è diventato un imperativo.</strong></p>
<p><span id="more-3450"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli esperti di Kaspersky Lab rilevano più di 325 mila nuovi malware ogni giorno, con un incremento di 10 mila malware al giorno rispetto al 2014. Per aiutare clienti e partner a identificare, difendere e eliminare le minacce non ancora note, Kaspersky Lab ha aperto il primo Centro Europeo di Ricerca nel Regno Unito con sede a Paddington, presso l’head quarter europeo dell’azienda. Il centro di ricerca fornirà a clienti e partner, del Regno Unito e del resto d’Europa, la possibilità di ricevere insight utili e dettagliati dagli esperti di Kaspersky Lab.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo centro di ricerca europeo andrà a rafforzare ulteriormente la presenza internazionale di Kaspersky Lab, inserendosi all’interno della rete di hub già presenti in Russia, Stati Uniti e Cina. Situato in una posizione strategica, nel cuore della capitale economica del Regno Unito, il nuovo centro garantirà un monitoraggio continuo del cybercrime assicurando ai clienti di ricevere informazioni tempestive sulle minacce più recenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo centro di ricerca sarà la sede principale degli esperti di Kaspersky Lab che lottano in prima linea contro le minacce informatiche: i membri del Regno Unito del Kaspersky Lab Global Research and Analysis Team (GReAT) e un più ampio team anti-malware. I ricercatori del centro europeo lavoreranno a stretto contatto con i colleghi degli altri centri Kaspersky Lab in tutto il mondo per condividere gli insight sulle minacce dannose più recenti che colpiscono quotidianamente organizzazioni e individui e per offrire alle aziende i servizi di intelligence di cui hanno bisogno per essere sempre un passo avanti rispetto ai criminali informatici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>&#8220;Il lancio del nuovo centro di ricerca rafforza il nostro impegno</em><em> costante</em> <em>nel</em><em>la ricerca e sviluppo (R&amp;S) </em><em>e ci consente di </em><em>garantire </em><em>ai</em><em> clienti </em><em>l’</em><em>accesso a</em><em>lle</em><em> informazioni</em><em> in modo</em><em> tempestivo, come e quando </em><em>desiderano, attraverso i nostri servizi di threat-intelligence che rappresentano la colonna portante del nostro lavoro.</em> <em>Fa parte</em><em> del nostro DNA ed è parte integrante della nostra strategia. Oltre un terzo dei nostri dipendenti </em><em>è uno</em><em> specialista R&amp;S e il nostro Global Research and Analysis </em><em>Team </em><em>è leader mondiale nell&#8217;analisi e </em><em>nel </em><em>contenimento di grandi campagne cyberspiona</em><em>ggio di livello </em><em>internazionale&#8221;, </em><strong>dic</strong><strong>hiara </strong><strong>Nikita Shvetsov, Chief Technology Officer di Kaspersky Lab.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Siamo determinati a individuare e neutralizzare ogni forma di programm</em><em>a</em><em> dannoso, indipendentemente dall&#8217;origine, scopo o obiettivo; sia che si tratti </em><em>d</em><em>i governi, organizzazioni, consumatori o infrastrutture critiche. Il nuovo centro di ricerca contribuirà alla lotta contro la criminalità informatica </em><em>a livello glabale </em><em>e </em><em>fornirà</em><em> a clienti e partner le conoscenze necessarie per anticipare </em><em>le minacce</em><em> che ci </em><em>troveremo ad affrontare </em><em>nei prossimi anni&#8221;</em>, <strong>ha aggiunto Shvetsov</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;La lotta contro la criminalità informatica è un problema a livello mondiale. La sicurezza non ha confini, quindi è fondamentale per noi avere centri di ricerca in tutte le principali regioni del mondo. Il nuovo centro europeo è un altro passo importante per la nostra strategia di internazionalizzazione e per la battaglia quotidiana contro la criminalità informatica. In un&#8217;epoca in cui le minacce informatiche sono in aumento, sia in termini di volume che di complessità, l&#8217;accesso tempestivo alle informazioni è fondamentale per il mantenimento di una protezione efficace dei dati e delle reti&#8221;, <strong>ha commentato</strong> </em><strong>Alexander Moiseev, Managing Director Kaspersky Lab Europe.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Kaspersky Lab ha ottenuto successi importanti negli ultimi due anni e il nuovo centro rientra tra i traguardi più notevoli. Solo negli ultimi 12 mesi, Kaspersky Lab ha annunciato la scoperta di un numero importante di minacce avanzate persistenti (APT) di livello mondiale, tra cui CozyDuke, che mira target di altissimo profilo come la Casa Bianca; DarkHotel, una campagna di spionaggio che prendeva di mira uomini d’affari che alloggiavano in alberghi di lusso; Carbanak, un malware utilizzato da una banda criminale che ha rubato quasi un miliardo di dollari americani a istituzioni finanziarie di tutto il mondo; Equation Group, una campagna di cyberspionaggio che aveva come obiettivo migliaia di vittime di alto profilo a livello globale e Desert Falcons, il primo gruppo noto di cyberspionaggio arabo che ha preso di mira diverse organizzazioni di alto profilo.</p>
<p>Kaspersky Lab ha recentemente annunciato una collaborazione con BioNyfiken una comunità svedese di bio-hacking, nata per comprendere e analizzare i rischi del “collegamento” del nostro corpo a Internet. Inoltre, in questi ultimi due anni,  il portfolio prodotti è stato ampliato con soluzioni come: Kaspersky DDos Prevention, Kaspersky Fraud Prevention, Critical Infrastructure Protection,  così come con servizi threat intelligence tra cui feed di dati sulle minacce, report di intelligence e educazione alla sicurezza informatica per le grandi aziende.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come rimuovere TorrentLocker o CryptoLocker: guida alla rimozione del virus</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-rimuovere-torrentlocker-o-criptolocker-guida-alla-rimozione-del-virus/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2015 15:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CriptoLocker]]></category>
		<category><![CDATA[TorrentLocker]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Dopo il virus della Polizia, la nuova minaccia capace di inibire l’accesso al computer si chiama TorrentLocker. Ecco come sbloccare i tuoi file senza pagare Sembra solo ieri quando la principale preoccupazione di ogni sistemista era il classico virus giocherellone che faceva impazzire il mouse e provocava la “caduta” delle lettere sullo schermo. Ebbene, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/Torrenteset3_thumb800.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3086" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/Torrenteset3_thumb800.png" alt="Torrenteset3_thumb800" width="800" height="450" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/Torrenteset3_thumb800.png 800w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/Torrenteset3_thumb800-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo il virus della Polizia, la nuova minaccia capace di inibire l’accesso al computer si chiama TorrentLocker. Ecco come sbloccare i tuoi file senza pagare</p>
<p><span id="more-3085"></span></p>
<p>Sembra solo ieri quando la principale preoccupazione di ogni sistemista era il classico virus giocherellone che faceva impazzire il mouse e provocava la “caduta” delle lettere sullo schermo. Ebbene, questi piccoli programmini creati allo scopo di dare fastidio (o, come qualcuno sostiene, messi lì apposta dai produttori di antivirus) fanno oramai meno dann i di quanto non fosse in passato grazie ad una maggiore sensibilizzazione degli utenti riguardo gli antivirus. A questo si aggiunga che dalla versione 8, Windows integra il suo software di sicurezza Defender in modo da garantire anche ai più sbadati una protezione efficace.</p>
<p><strong>Le minacce si evolvono</strong></p>
<p>Nonostante i computer siano molto più protetti oggi che allora, i programmatori di virus informatici non si sono dati per vinti, inventando nuovi e più subdoli metodi per causare danni ai nostri sistemi: worm, Spyware, backdoor e dialer, che per comodità si è pensato di raggruppare sotto la voce malware, sono le nuove minacce per gli utenti più sbadati che non fanno attenzione agli allegati di posta o gironzolano su siti Web poco affidabili. Da qualche tempo, però, una nuova minaccia è &#8220;entrata in città&#8221;, una nuova tipologia di malware che ha fatto parlare così tanto di sé da meritare persino un nuovo appellativo: ransomware e cioè un virus specializzato nei sequestri di dati personali a scopo di riscatto (la parola ransomware è, per l&#8217;appunto, una contrazione delle parole inglesi ransom, riscatto, e malware).</p>
<p><strong>Anatomia di un ransomware</strong></p>
<p>CriptoLocker è stato il primo ransomware della storia, un cavallo di troia comparso alla fine del 2013 e diffusosi come allegato di posta elettronica. La minaccia è stata resa inoffensiva recentemente (è possibile decrittare i file presi in &#8220;ostaggio&#8221; dal malware servendosi di un tool gratuito disponibile all&#8217;indirizzo Web https:// www.decryptcryptolocker.com), ma subito un altro ransomware ne ha preso il posto spacciandosi per l&#8217;originale: si tratta di TorrentLocker, che ha iniziato a diffondersi dallo scorso mese di agosto (anche se la sua prima apparizione l&#8217;ha fatta nel febbraio 2014). Come il suo predecessore, il nuovo ransomware è in grado di infettare tutte le versioni di Windows, scansionare silenziosamente il computer (incluse le risorse<br />
di rete mappate con una lettera di volume, le chiavette USB e gli hard disk esterni) e criptare con una chiave RSA-2048 o RSA-4096 buona parte dei documenti che trova: file di Office, Photoshop, CorelDraw, 3DStudio e Autocad, archivi compressi (ZIP e RAR), immagini JPEG, video MPEG e molti altri. Una volta terminato il suo lavoro, TorrentLocker avvisa l&#8217;ignaro utente che se vorrà tornare ad utilizzare ancora i suoi file dovrà versare una somma di denaro di ben 550 dollari in Bitcoin (la moneta virtuale di Internet) ad uno specifico indirizzo e-mail. Se anche non dovesse leggere questo primo avviso, la vittima del ransomware troverà comunque un file nominato ISTRUZIONI_DECRmAZIONE HTML dentro ogni cartella criptata, contenente tutte le informazioni necessarie per pagare il riscatto. Anche nel caso di TorrentLocker, il metodo di infezione è il banale allegato di posta elettronica contenente un file EXE (in quasi tutte le versioni di TorrentLocker questo file viene distribuito in formato CAB) che, se non è attiva la visualizzazione delle estensioni per i file conosciuti, può essere facilmente scambiato per uno ZIP o un&#8217;immagine JPEG e quindi aperto incautamente.</p>
<p><strong>Vuoi usare il PC? Paga il riscatto!</strong></p>
<p>Sfortunatamente, al momento non c&#8217;è modo di recuperare la chiave privata che permette la decrittazione dei dati senza pagare il riscatto richiesto dal malware. Non serve a nulla neanche applicare un algoritmo di “brute force&#8221; (lo stesso che si usa, di solito, per mettere in chiaro password e chiavi di accesso) per tentare di decriptare la chiave RSA: il tipo di codifica utilizzato renderebbe l&#8217;impresa davvero impossibile. Il solo modo per riavere i propri file è tentare di recuperarli da un backup usando uno strumento di recovery come PhotoRec ed R-Studio (presenti entrambi nella sezione Antivirus&amp;Sicurezza del Win CD/DVD-Rom) o dalle Copie Shadow di Windows (sempre che sia attiva la funzione di Ripristino del sistema e che il virus non le abbia già cancellate). Per completare la loro opera malevola, gli sviluppatori di TorrentLocker hanno creato il sito Web CryptoLocker Buy Decryption accessibile solo sulla rete TOR (per garantirsi ovviamente l&#8217;anonimato)&#8221;. Il riscatto, inoltre, viene sempre richiesto in Bitcoin in modo che i flussi di denaro non possano essere tracciati. Una volta effettuato il pagamento, sullo stesso sito Web verrà reso disponibile un software di decrittazione che farà tornare i file alla loro condizione iniziale. Almeno questo è quello che promettono i creatori del virus: ma di questa gente, si sa, non conviene mai fidarsi e l&#8217;unica arma di difesa dal ransomware è, come sempre, la prevenzione!</p>
<p><strong>Una sentinella al nostro servizio</strong></p>
<p>Il modo migliore per prevenire l’infezione da TorrentLocker è l’istallazione dell’utility CryptoPrevent: il programma, sostanzialmente, aggiunge delle regole al computer su come comportarsi con i file eseguibili. L’applicazione è gratuita e in versione “portable”. Una voltaavviata, saràsufficienteapplicarel’impostazione0efetf/fe cliccare Apply per fare in modo che TorrentLocker non rappresenti più un problema.</p>
<p><strong>Attiviamo la cronologia</strong></p>
<p>Dal Pannello di Controllo aggiungiamo la voce Cronologia File e attiviamola sulle risorse di sistema che desideriamo proteggere. È buona norma utilizzare questa funzione solo se disponiamo di un hard disk molto capiente, in quanto verrà effettuato il salvataggio di ogni singola modifica ai file senza alcun limite di spazio, a meno di non impostarne uno (come ad esempio salvare le versioni fino a 6 mesi) nelle Impostazioni Avanzate.</p>
<p><strong>Mostriamo le estensioni dei file</strong></p>
<p>Clicchiamo sull’icona Opzioni Cartella all’interno del Pannello di Controllo e, dalla scheda Visualizzazione, deselezioniamo la casella contenente la voce Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti. In questo modo un file che un hacker può aver nominato come virus, jpg.exesì vedrà nella sua estensione completa (anziché privato dell’estensione .exe) e non potrà essere scambiato per unasemplice immagine.</p>
<h2>Come rimuovere TorrentLocker o CriptoLocker : guida alla rimozione del virus</h2>
<p>Installiamo e avviamo il programma Shadow Explorer, indichiamo l&#8217;unità dove risiedono i file da ripristinare (freccia blu) e la data del ripristino (freccia rossa). Selezioniamo col tasto destro le cartelle interessate e dal menu contestuale clicchiamo su EXPORT.</p>
<p>Se abbiamo attivato la funzione Cronologia file di Windows, possiamo recuperare il file non criptato dal virus selezionandolo col tasto destro e cliccando Ripristina o, ancor meglio, se abbiamo Windows 8, direttamente dal File £xp/orerselezionando il file o la cartella e cliccando Cronologia nella barra strumenti.</p>
<p>Nel caso in cui i file siano sincronizzati con un account Dropbox, raggiungiamo l&#8217;interfaccia Web del servizio cloud, selezioniamo col tasto d estro il file criptato e clicchiamo Versioni precedenti. A quel punto saremo in grado di scegliere la versione corretta del file e ripetere la procedura su tutti gli altri.</p>
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		<item>
		<title>Come eliminare il virus Search Safer</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-eliminare-il-virus-search-safer/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 19:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[rimozione]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come eliminare il virus Seach Safer dal computer? Il modo più semplice per portare a termine questa operazione consiste nel disinstallare il programma dal pc: per farlo, è necessario andare nel pannello di controllo e cliccare su Disinstalla Un Programma. Una volta visualizzata la lista delle applicazioni del computer, si seleziona searchsafer.com e si clicca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3003 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it.jpg" alt="search-safer-virus_1_it" width="402" height="256" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it.jpg 402w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></p>
<p>Come eliminare il virus Seach Safer dal computer? Il modo più semplice per portare a termine questa operazione consiste nel disinstallare il programma dal pc: per farlo, è necessario andare nel pannello di controllo e cliccare su Disinstalla Un Programma.</p>
<p><span id="more-3002"></span></p>
<p>Una volta visualizzata la lista delle applicazioni del computer, si seleziona searchsafer.com e si clicca su Disinstalla, tasto che si trova in alto. La procedura di rimozione del programma viene completata cliccando, nella finestra che si apre, su Next.</p>
<p>Il compito, però, non è finito: se è vero che il software è stato disinstallato, infatti, è altrettanto vero che nel computer sono ancora presenti tracce di Search Safer. Per eliminarle del tutto, c&#8217;è bisogno di effettuare il download di un anti-malware specifico, denominato <a href="http://it.malwarebytes.org/" target="_blank">Malwarebytes</a>: si tratta di un piccolo programmino che può essere scaricato gratuitamente e che permette di eliminare spyware, rootkit, worm, trojan, dialer e ogni altro genere di malware senza che si creino delle interferenze con gli eventuali antivirus già presenti.</p>
<p>Una volta scaricata la versione gratuita di Malwarebytes, bisogna fare doppio clic sul file di cui è stato eseguito il download, per poi cliccare su Esegui nella finestra che si apre. Quindi occorre fare clic su Sì e, nelle schermate successive, su Ok e su Avanti. Dopo avere accettato le condizioni di utilizzo spuntando Accetto I Termini Del Contratto di Licenza, cliccando su Avanti e su Installa il programma anti-malware viene installato e avviato.</p>
<p>A quel punto, non bisogna fare altro che lanciare la scansione completa spuntando Scansione Di Minaccia nella scheda Scansione e poi facendo clic sul tasto Scansione. Coloro che vogliono sapere come eliminare il virus Search Safer, quindi, possono fare affidamento su Malwarebytes per trovare una risposta alle loro domande. I browser risulteranno ripuliti, così come i toolbar e i motori di ricerca. Una procedura semplice e molto rapida.</p>
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		<title>Come rimuovere il virus Cryptolocker</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 14:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cryptolocker]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rimuovere il virus Cryptolocker può rivelarsi un compito delicato che, se non eseguito correttamente, rischia di compromettere le funzionalità del computer o del dispositivo su cui si sta lavorando. Ecco, dunque, quali sono le procedure da seguire per portare a termine l&#8217;operazione in totale sicurezza e senza difficoltà. Per rimuovere il virus Cryptolocker con Windows [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/Cryptolocker.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-large wp-image-2989 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/Cryptolocker-1024x576.jpg" alt="Cryptolocker" width="702" height="395" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/Cryptolocker-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/Cryptolocker-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/Cryptolocker.jpg 1280w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p><strong>Rimuovere il virus Cryptolocker</strong> può rivelarsi un compito delicato che, se non eseguito correttamente, rischia di compromettere le funzionalità del computer o del dispositivo su cui si sta lavorando. Ecco, dunque, quali sono le procedure da seguire per portare a termine l&#8217;operazione in totale sicurezza e senza difficoltà.</p>
<p><span id="more-2988"></span></p>
<p>Per rimuovere il virus <strong>Cryptolocker con Windows 8</strong>, è necessario riavviare il computer e premere ripetutamente F8 tenendo schiacciato il tasto MAIUSC nel momento in cui si carica il BIOS. A questo punto, infatti, compare la schermata di recupero, dalla quale occorre selezionare la voce &#8220;Vedere riparazione opzioni avanzate&#8221;. Dopo avere cliccato su &#8220;Risolvere i problemi&#8221;, bisogna aprire &#8220;Opzioni avanzate&#8221;, e quindi selezionare le &#8220;Impostazioni di avvio di Windows&#8221;. Dopo la comparsa della schermata &#8220;Advanced Boot Option&#8221;, occorre cliccare su &#8220;Modalità provvisoria con rete&#8221;, premendo Invio. Una volta aperto il browser di Internet, si può scaricare uno strumento di protezione, come per esempio <a href="http://www.spyhunter.it/" target="_blank">SpyHunter</a>, che permette di scansionare tutto il sistema e di eliminare le eventuali minacce che vengono rintracciate.</p>
<p>Per rimuovere il virus <strong>Cryptolocker con Windows 7</strong> o con Windows Vista, invece, dopo avere riavviato il computer e cliccato su F8 si deve andare sulla modalità provvisoria con i tasti freccia, per poi dirigersi sul &#8220;Menu di avvio avanzato&#8221;. Cliccando Invio, si apre il browser, così da poter scaricare lo strumento di protezione che si preferisce rimuovendo le infezioni, incluso il virus.</p>
<p>Per rimuovere il virus <strong>Cryptolocker con Windows XP</strong>, infine, è bene seguire la stessa procedura usata per Windows 7: dopo avere selezionato la modalità provvisoria e cliccato Invio, occorre premere Sì sulla notifica che compare, per poi avviare Esegui dal menù Start. Nella casella bisogna digitare &#8220;msconfig&#8221; e cliccare su Ok, quindi cliccare sull&#8217;avvio tab nell&#8217;utilità di configurazione di sistema. Selezionando &#8220;Disattiva tutto&#8221;, dando l&#8217;Ok e avviando il browser, si può scaricare Spyhunter o lo strumento di protezione che si preferisce.</p>
<p>Va ricordato che Cryptolocker è tra i virus più pericolosi, poiché &#8211; nel momento in cui infetta il computer &#8211; arriva a crittare i documenti sequestrandoli e chiedendo il <strong>pagamento di una somma</strong> per poterli riscattare. Si tratta, insomma, di un virus sequestratore, che &#8211; come abbiamo visto &#8211; può infettare i sistemi operativi Windows 8, Windows 7 e Windows XP. Può trasmettersi da remoto se il computer è infetto da un botner, oppure si presenta come un banale allegato PDF o ZIP.</p>
<p>Si tratta di un virus alquanto pericoloso, poiché si installa nella <strong>cartella dei programmi</strong> facendo diventare inaccessibili tutti i documenti (dalle foto ai file PDF, passando per i file di Office) cifrandoli. Tutti i documenti, in sostanza, vengono crittografati, e la chiave è nota solo a chi ha creato il virus: i file, insomma, sono illeggibili, e ciò rendere impossibile recuperarli. Occorre precisare che, nel caso in cui l&#8217;utente &#8220;esegua gli ordini&#8221;, cioè paghi il riscatto richiesto, nella maggior parte dei casi i file vengono sbloccati. Ciò non vuol dire, comunque, che ci si debba rassegnare al ricatto, anche perché il virus Cryptolocker può essere rimosso con facilità.</p>
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