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	<title>video Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come caricare i video a 360° su Youtube</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 00:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>YouTube supporta adesso anche i video a 360 gradi; ma perché funzionino a dovere sono necessari alcuni accorgimenti prima di caricarli e condividerli on-line. Vediamo le accortezze da prendere. YouTube supporta video a 360 gradi con 24,25 o 30 fotogrammi al secondo, realizzati con alcune videocamere particolari come la Kodak Pixpro SP360, il Giroptic o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-large wp-image-3439 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay-1024x576.jpg" alt="Youtube Autoplay" width="640" height="360" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay.jpg 1280w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>YouTube supporta adesso anche i video a 360 gradi; ma perché funzionino a dovere sono necessari alcuni accorgimenti prima di caricarli e condividerli on-line. Vediamo le accortezze da prendere.</p>
<p>YouTube supporta video a 360 gradi con 24,25 o 30 fotogrammi al secondo, realizzati con alcune videocamere particolari come la Kodak Pixpro SP360, il Giroptic o la Ricoti Theta. Sono camere a ottica singola o doppia (come nel caso del Giroptic) che eliminano l&#8217;ingombro di strutture come il Jumpdi Google.</p>
<p>Realizzato II video, per caricarlo su YouTube dobbiamo prima &#8220;trattarlo&#8221; con un software apposito. La clip infatti deve includere i metadati, informazioni supplementari per l&#8217;abilitazione della riproduzione a 360°. I metadati cl consentono quindi di navigare all&#8217;interno delle scene creando la sensazione di essere immersi nel video VR.</p>
<p>Scarichiamo il software <a href="https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwj23MLZ98vNAhUE1iwKHeBQAggQFggcMAA&amp;url=https%3A%2F%2Fsupport.google.com%2Fyoutube%2Fanswer%2F6178631%3Fhl%3Dit&amp;usg=AFQjCNE6K1D74nkxn56KoC0LKa_5U49grQ&amp;sig2=H7zmgyL7UBQbZyMO1A1YnQ&amp;bvm=bv.125801520,d.bGg">360 Video Metadata Tool</a>, quindi scompattiamo l’archivio ZIP in una cartella (ad esempio il Desktop che utilizzeremo anche come destinazione per convertire la nostra clip in un formato compatibile con i video a 360° di YouTube. L&#8217;applicazione non necessita di installazione.</p>
<p>Facciamo un doppio clic sul file 360VideoMetadataTool.exe quindi cicchiamo su Esegui per avviare l&#8217;app. A questo punto selezioniamo con il pulsante Open in basso e individuiamo il file a 360° a cui aggiungere i metadati. Infine clicchiamo Injectper lanciare il processo di conversione del file. La nuova clip verrà salvata nella stessa cartella di 360 Video Metadata.</p>
<p>fj Prima di pubblicare il nostro video a 360° su YouTube, possiamo verificare che per il file sia stata attivata la riproduzione a tutto tondo semplicemente riproducendolo con un qualunque player video. Le clip a 360 gradi, infatti, visualizzano un apposito pulsante per navigare la panoramica posto in alto a sinistra e possono essere ruotati come si vuole.</p>
<p>Colleghiamoci alla nostra pagina personale di YouTube e premiamo sul pulsante Carica a sinistra. Nella schermata che appare selezioniamo la clip video convertita con 360 Vìdeo Metadata, quindi attendiamo il temine del caricamento. Impostiamo ancora un titolo per II video e dei tag per indicizzarlo, infine clicchiamo sul pulsante Pubblica,</p>
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		<title>Migliore programma per fare montaggi video in 4K, download</title>
		<link>https://tecnoguide.info/download-migliore-programma-montaggi-video-4k/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 18:41:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<category><![CDATA[pinnacle]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potente e preciso, Pinnade Studio 19 Ultimate ritorna sul mercato portando con sé un buon numero di novità, dimostrandosi ancora una volta un eccellente programma di video editing sotto diversi aspetti. Questa nuova versione di casa Corel gestisce riprese fino a 6 videocamere e consente di allineare le clip automaticamente e con sincronizzazione audio. I [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4624" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-1024x576.jpg" alt="Pinnade Studio 19" width="640" height="360" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-768x432.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-696x392.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-1068x601.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-747x420.jpg 747w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19-50x28.jpg 50w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Pinnade-Studio-19.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Potente e preciso, <strong>Pinnade Studio 19</strong> Ultimate ritorna sul mercato portando con sé un buon numero di novità, dimostrandosi ancora una volta un eccellente programma di video editing sotto diversi aspetti.</p>
<p><span id="more-4623"></span></p>
<p>Questa nuova versione di casa Corel gestisce riprese fino a 6 videocamere e consente di allineare le clip automaticamente e con sincronizzazione audio. I tuoi filmati avranno così sempre l&#8217;aspetto migliore, da qualsiasi angolazione. Il nuovo Audio Ducking consente di lavorare in modo professionale sulle tracce audio, riducendo il rumore di sottofondo per tenere chiari dialoghi e narrazione.</p>
<p>La riorganizzazione del layout di lavoro permette anche ai neofiti di avvicinarsi facilmente al mondo del video editing professionale. All&#8217;Interno di un&#8217;interfaccia ben organizzata e con un&#8217;incredibile quantità di strumenti, Pinnade Studio 19 Ultimate offre molte interessanti funzioni per il prezzo a cui è proposto. Su tutte, il pacchetto di effetti professionali NewBlue, con cui è possibile aggiungere ai video eccezionali effetti di post produzione, in modo intuitivo. Nel complesso, Pinnade Studio 19 Ultimate è la soluzione ideale per chi cerca un ottimo rapporto tra funzioni e prezzo di vendita.</p>
<h2 style="text-align: center;">DOWNLOAD:</h2>
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		<title>Come fare degli ottimi video con la Reflex</title>
		<link>https://tecnoguide.info/degli-ottimi-video-la-reflex/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 13:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[reflex]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Basta dare un&#8217;occhiata agli scaffali di un qualunque centro di elettronica per rendersi conto di come le videocamere siano state mandate in pensione a vantaggio delle fotocamere con funzionalità video. Tutto è iniziato nel 2005 con la Canon EOS 5D, una fotocamera che ha segnato una svolta nelle video riprese con camera reflex, ma soprattutto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/girl-camera.jpg" rel="attachment wp-att-4457"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4457 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/girl-camera.jpg" alt="girl camera" width="500" height="307" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/girl-camera.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/girl-camera-300x184.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/girl-camera-356x220.jpg 356w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>Basta dare un&#8217;occhiata agli scaffali di un qualunque centro di elettronica per rendersi conto di come le videocamere siano state mandate in pensione a vantaggio delle fotocamere con funzionalità video. Tutto è iniziato nel 2005 con la Canon EOS 5D, una fotocamera che ha segnato una svolta nelle video riprese con camera reflex, ma soprattutto ha dato il via al movimento dei video-fotografi, che di anno in anno vede allargare le proprie fila, complice un&#8217;offerta di prodotti sempre più ampia a prezzi (quasi) alla portata di tutti.</p>
<p><span id="more-4455"></span></p>
<p>Dalle reflex alle mirrorless, le fotocamere DSLR (acronimo di Digital Single Lens Reflex, più comunemente conosciute semplicemente come reflex), con sensori e processori sempre più evoluti, sono diventate un&#8217;opzione alle videocamere professionali. Del resto il sensore full frame (il cuore della camera che garantisce una qualità dell&#8217;immagine superlativa) non è più appannaggio dei professionisti. Il merito di questa rivoluzione è sicuramente di due giganti della produzione di attrezzatura foto video come Canon e Nikon, che hanno iniziato a produrre reflex digitali con caratteristiche di ripresa paragonabili alle videocamere professionali. Molti fotografi e video operatori inizialmente storcevano il naso, ma è indubbio che una reflex con funzionivideo è in grado di intercettare i bisogni di moltissimi utenti, dalla famiglia in viaggio che nella DSLR trova tutte le caratteristiche necessarie per girare video e scattare foto ad alta definizione in un unico apparecchio, ai videomaker professionisti che possono realizzare riprese impossibili e con un vasto catalogodi ottiche intercambiabili. Entriamo dunque nel magico mondo delle riprese video con la reflex e scopriamo i trucchi migliori per ottenere risultati davvero ad effetto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>ISO</h2>
<p>La sensibilità ISO (selezionabile dal Menu/lmpostazioni ripresa/ISO/lmp. desiderata, normalmente deve essere la più bassa possibile che le condizioni di luminosità potranno permettere, al fine di ottenere la minima quantità di rumore digitale durante le riprese.</p>
<h2>Frame Rate</h2>
<p>Impostiamolo a 25 fps progressivi per riprese Full HD. Per riprese rallentate (slow motion), invece, usiamo il valore di 50 fotogrammi progressivi per secondo (se supportato dalla camera). Il frame rate è impostabile da Menu/lmpostazioni ripresa/lmpost. registraz./imp. desiderata.</p>
<h2>Temperatura Colore</h2>
<p>Quest&#8217;ultima funzione (conosciuta anche come bilanciamento del bianco) va correttamente impostata per dare realismo ai colori in base alla luce presente nella scena e può essere impostata da Menu/lmpostazioni ripresa/Bilanc.bianco/lmp. personalizzate.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come trasformare un video da verticale ad orizzontale eliminando le bande nere</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-trasformare-un-video-da-verticale-ad-orizzontale-eliminando-le-bande-nere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2015 15:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da quando con gli smartphone è divenuto possibile effettuare riprese, la Rete è stata letteralmente invasa dai cosiddetti &#8220;video verticali&#8221;, ovvero quei filmati registrati con il cellulare tenuto in posizione verticale. Il fenomeno si è talmente diffuso che YouTube si è vista costretta a integrare una nuova funzionalità nel suo player in modo da riprodurre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/12/video-1.jpg" rel="attachment wp-att-4107"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4107 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/12/video-1.jpg" alt="video" width="615" height="410" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/12/video-1.jpg 615w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/12/video-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></a></p>
<p>Da quando con gli smartphone è divenuto possibile effettuare riprese, la Rete è stata letteralmente invasa dai cosiddetti &#8220;video verticali&#8221;, ovvero quei filmati registrati con il cellulare tenuto in posizione verticale. Il fenomeno si è talmente diffuso che YouTube si è vista costretta a integrare una nuova funzionalità nel suo player in modo da riprodurre questi video così come vengono girati, per non parlare di applicazioni, come Periscope, Snapchat e Me-erkat che addirittura incentivano questa modalità di ripresa.</p>
<p><span id="more-4105"></span></p>
<h2>Una visione &#8220;orizzontale&#8221;</h2>
<p>I video verticali sono progettati per esserevisti sugli schermi degli smartphone, non su televisori e monitor. Questi ultimi hanno un rapporto di visualizzazione (4:3 o 16:9) diverso da quello dei telefonini e riproducono le clip verticali con le bande nere ai lati. Per ovviare a ciò è necessario &#8220;raddrizzarli&#8221; con un software apposito. Purtroppo, risolvere il problema delle bande nere non equivale a correggere l&#8217;inquadratura del soggetto: se il nostro gatto è stato ripreso in verticale, ruotando il video saremo costretti a inclinare la testa per vedere il felino nella sua posizione naturale. Il discorso cambia se, dopo qualche minuto di riprese, ci siamo accorti dell&#8217;errore e abbiamo raddrizzato lo smartphone. In questo caso il video continuerà ad essere visualizzato con le bande nere laterali poiché il suo rapporto viene determinato sempre dal primo fotogramma: se iniziamo a riprendere in verticale, dobbiamo continuare in verticale; in questo modo potremmo usare il PC per ruotare solo quella parte di video intervenendo sul rapporto in maniera &#8220;manuale&#8221;.</p>
<h2>Da verticale ad orizzontale</h2>
<p><em>Grazie a Windows Movie Maker, un tool gratuito integrato nel pacchetto Windows Live Essentials 2012, possiamo raddrizzare i video (o anche solo porzioni di essi) catturati con lo smartphone. Ecco come fare.</em></p>
<p>Installiamo <em>Windows Movie Maker e Avviamolo.</em> Quando compare I &#8216; interfaccia del programma clicchiamo sulla scheda in alto Crea e poi sul pulsante Film (l’ultima icona). Si aprirà un’ulteriore finestra contenente il primo video selezionato. Clicchiamo adesso sulla scheda Modifica e posizioniamoci sul cursore nel punto in cui abbiamo corretto l&#8217;inquadratura. Selezioniamo quindi il pulsante Dividi. Verifichiamo che nella finestra a destra siano presenti due spezzoni di video.<br />
Andiamo su Google Play con il nostro smartphone e cerchiamo l&#8217;app Android Rotate Video FX, quindi tappiamo sul pulsante Installa per avviare l&#8217;installazione sul dispositivo. Una volta avviata l&#8217;applicazione, facciamo tap sulla seconda icona a destra Start Rotate.</p>
<p>Scegliamo dalla galleria il video che desideriamo ruotare. Nella schermata successiva scegliamo l&#8217;area di filmato che vogliamo trattare e tappiamo sul pulsante a destra in basso per ruotare il video. Clicchiamo quindi su Start e attendiamo l&#8217;elaborazione.</p>
<p>Terminata l’elaborazione, tappiamo sull&#8217;icona di condivisione in basso a destra e scegliamo dove esportare il video (WhatsApp, Facebook, Instagram, Gmail ecc). L’unico limite dell’app è un codino di credit che viene posizionato automaticamente alla fine del video.</p>
<p>Selezioniamo la parte di video che desideriamo ruotare facendo clic sul riquadro corrispondente e torniamo alla scheda Home. Scegliamo quindi se ruotare il video a destra oppure a sinistra utilizzando le icone che troviamo all’interno della sezione Modifica.</p>
<p>Clicchiamo su Salva filmato e selezioniamo l&#8217;impostazione più adatta per noi: Consigliato per questo progetto è normalmente quella migliore. Nella successiva finestra di dialogo selezioniamo la cartella di destinazione e diamo il nome al nostro file.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Come inserire un video di Youtube in un&#8217;inserzione eBay</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-inserire-un-video-di-youtube-in-uninserzione-ebay/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 20:20:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eCommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<category><![CDATA[ebay]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inserire un video in un&#8217;inserzione eBay può essere molto utile sopratutto se è necessario far vedere il nostro prodotto a possibili acquirenti. Purtroppo il noto sito di aste online non consente l&#8217;inserimento di codici particolari ma noi abbiamo trovato un semplice modo di ingannare i sistemi di sicurezza dello stesso. Il primo passo da fare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/ebay-internazionale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3610" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/ebay-internazionale.jpg" alt="ebay-internazionale" width="630" height="391" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/ebay-internazionale.jpg 630w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/ebay-internazionale-300x186.jpg 300w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a></p>
<p>Inserire un video in un&#8217;inserzione eBay può essere molto utile sopratutto se è necessario far vedere il nostro prodotto a possibili acquirenti. Purtroppo il noto sito di aste online non consente l&#8217;inserimento di codici particolari ma noi abbiamo trovato un semplice modo di ingannare i sistemi di sicurezza dello stesso.</p>
<p><span id="more-4042"></span></p>
<p>Il primo passo da fare è completare tutti i dati che ci vengono richiesti per realizzare l&#8217;inserzione (titolo, sottotitolo, descrizione, caratteristiche, ecc&#8230;).</p>
<p>Ora andate nella descrizione e cliccate sulla scheda <strong>HTML</strong>. Lasciate la scheda attiva e andate sul video che volete inserire e cliccate prima su <strong>Condividi</strong> e poi su <strong>Codice da incorporare</strong>.</p>
<p>Copiate il codice che sarà come quello in basso</p>
<p>&lt;iframe width=&#8221;560&#8243; height=&#8221;315&#8243; src=&#8221;https://www.youtube.com/embed/37tjB_QJJuw&#8221; frameborder=&#8221;0&#8243; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</p>
<p>Sostituire il testo iframe con embed</p>
<p>Esempio:</p>
<p>&lt;embed width=&#8221;560&#8243; height=&#8221;315&#8243; src=&#8221;https://www.youtube.com/embed/37tjB_QJJuw&#8221; frameborder=&#8221;0&#8243; allowfullscreen&gt;&lt;/embed&gt;</p>
<p>Finalmente il vostro video di Youtube sarà inserito tu eBay</p>
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		<title>Come trasmettere in streaming gli eventi live con YouTube</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2015 14:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a qualche anno fa andavano di moda le Web radio amatoriali: chiunque poteva, con il computer e un microfono, trasformarsi in un conduttore radiofonico. Oggi, la vera chicca è farsi in casa una televisione online. Se hai una connessione a banda larga, puoi trasmettere un flusso video anche in alta definizione, e produrre i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Come-trasmettere-in-streaming-gli-eventi-live-con-YouTube.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-large wp-image-3481 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Come-trasmettere-in-streaming-gli-eventi-live-con-YouTube-1024x468.jpg" alt="FRANCE-INTERNET-TECHNOLOGY-LEWEB12" width="620" height="283" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Come-trasmettere-in-streaming-gli-eventi-live-con-YouTube-1024x468.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Come-trasmettere-in-streaming-gli-eventi-live-con-YouTube-300x137.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Come-trasmettere-in-streaming-gli-eventi-live-con-YouTube-900x411.jpg 900w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>Fino a qualche anno fa andavano di moda le Web radio amatoriali: chiunque poteva, con il computer e un microfono, trasformarsi in un conduttore radiofonico. Oggi, la vera chicca è farsi in casa una televisione online.</p>
<p><span id="more-3480"></span></p>
<p>Se hai una connessione a banda larga, puoi trasmettere un flusso video anche in alta definizione, e produrre i tuoi programmi televisivi. Esistono diversi servizi per farlo, ma il migliore è probabilmente quello di YouTube: è gratuito, facile da utilizzare e garantisce una discreta banda. Rappresenta quindi un ottima soluzione sia per utilizzi amatoriali, con poche decine di spettatori, sia per chi presume di avere un pubblico ben più ampio, composto magari da migliaia di persone. Naturalmente, YouTube è solo la piattaforma di visualizzazione: serve anche un programma di streaming che possa inviare a YouTube in tempo reale il filmato che produciamo con la Webcam, e che possa permetterci di eseguire alcune modifiche in tempo reale (per esempio cambiare la sorgente video). Questo programma si chiama Wirecast, ed è disponibile con una versione gratuita realizzata appositamente per YouTube. Esistono varie alternative a Wirecast, ma questo è probabilmente il più semplice da utilizzare. Purtroppo, la versione gratuita è limitata all&#8217;utilizzo di una sola webcam, ma in genere gli streaming YouTube possono essere realizzati con una unica telecamera. Ceno, se devi trasmettere uno spettacolo teatrale potrebbe essere un problema: ma puoi sempre acquistare la versione commerciale o rivolgervi a un altro programma di streaming.</p>
<p>Logghiamoci su <a href="www.youtube.com/">YouTube</a> e apriamo il pannello di Gestione Video. In esso troviamo la sezione <strong>Eventi dal vivo</strong>, raggiungibile anche tramite la pagina <a href="www.%20youtube.com/my_live_events">www. youtube.com/my_live_events</a>. Qui troveremo il pulsante <strong>Attiva live streaming</strong>, se il nostro canale ha i requisiti di buona reputazione necessari per l’attivazione.</p>
<p>Premuto il pulsante e accettati i termini di licenza del servizio, ed eventualmente avere verificato il nostro account tramite SMS (nel caso in cui non lo avessimo già fatto), potremo finalmente iniziare a creare un evento dal vivo. Infatti, il pulsante <strong>Attiva live streaming</strong> si sarà trasformato in <strong>Crea evento dal vivo</strong>.</p>
<p>Indichiamo le caratteristiche del nostro live streaming: nome, descrizione, data e ora di inizio. Questi ultimi due possono anche non essere specificati, così che l&#8217;evento cominci immediatamente al termine di questa procedura. È importante scegliere il tipo Personalizzato e un&#8217;opzione privacy (<strong>Pubblico o Non elencato</strong>).</p>
<p>Siccome abbiamo scelto la tipologia <strong>Personalizzato</strong>, ora possiamo decidere tutte le impostazioni dello streaming. In particolare, è importante indicare il bitrate e la risoluzione. Se indichiamo una risoluzione troppo elevata per la nostra connessione Internet, lo streaming non funzionerà (a 720p si devono avere almeno 1,5 Mbps in upload). Il codificatore migliore è Wirecast.</p>
<p>Lo stesso YouTube ci consiglia di scaricare <a href="http://www.telestream.net/wirecastforyoutube/cb-landing.htm">Wirecast</a>. Si tratta di un programma disponibile sia per Windows che per Mac, estremamente semplice da utilizzare per la regia televisiva. Per i nostri scopi, la versione Free dovrebbe essere più che sufficiente. In caso contrario, in seguito potremo valutare l&#8217;acquisto di una versione più completa.</p>
<p>Scaricata la versione <strong>Free</strong> (Wirecast_for_ YouTube_6.0.1.zip), dobbiamo installarla. Il programma di setup è estremamente semplice, basta mandare avanti tutti i passi. Ci verrà chiesto soltanto di scegliere se installare un microfono virtuale oppure no: in genere non è necessario per le trasmissioni <strong>YouTube Live</strong>, quindi possiamo tranquillamente farne a meno.</p>
<p>Avviato Wirecast, dopo il termine dell&#8217;installazione, dobbiamo cliccare sul pulsante a forma di ingranaggio (nella zona superiore dell&#8217;interfaccia grafica) per far apparire la finestra di impostazione dell&#8217;accountYouTube. In essa è necessario utilizzare il pulsante Autentica per far aprire una finestra del nostro browser predefinito.</p>
<p>Quando si apre il browser, verremo automaticamente indirizzati alla pagina di login di Google. Ovviamente, dobbiamo eseguire l&#8217;accesso col nostro account YouTube (autorizzato per lo streaming live). Il programma Wirecast deve ricevere da noi l&#8217;autorizzazione alla gestione dell&#8217;account. Solo se premiamo Accetto <strong>Wirecast</strong> potrà collegarsi al nostro live streaming.</p>
<p>Tornando all&#8217;interfaccia grafica di Wirecast, dovrebbe ora apparire il nostro nome utente, e con esso la possibilità di scegliere l&#8217;evento che vogliamo trasmettere col programma. Se l&#8217;evento non appare, attendiamo qualche secondo e clicchiamo nuovamente sul menu a discesa: non sempre la ricezione della lista di eventi YouTube utilizzabili da Wirecast viene scaricata subito.</p>
<p>Ora che Wirecast è collegato al nostro evento, dobbiamo tornare alla pagina www.youtube.com/my_live_events. Troveremo il nostro evento, con un piccolo pulsante Cabina di regia degli eventi dal vivo. Premendolo potremo entrare nella pagina per la gestione delle funzioni operative dell&#8217;evento.</p>
<p>Nella cabina di regia dell&#8217;evento di YouTube troveremo varie informazioni sul nostro evento di streaming. Spicca un banner rosso che ci informa della mancanza di un flusso video in ingresso, confermato dallo stato dello stream<strong> NESSUN DATO</strong> e dall&#8217;impossibilità di usare il pulsante Anteprima. Questo perché Wirecast non sta ancora trasmettendo nulla.</p>
<p>Andiamo nell&#8217;interfaccia di Wirecast e clicchiamo sulla freccia rivolta a destra, a fianco dei due menu di scelta della transizioni, di solito impostati su <strong>Taglio e Fluido</strong>. Così, abbiamo scelto una transizione per passare da una sorgente video all&#8217;altra. Ora premiamo il pulsante Stream per cominciare a trasmettere.</p>
<p>È arrivato il momento di provare Wirecast: possiamo passare da una sorgente video a un&#8217;altra semplice-mente cliccando su quella che vogliamo attivare. Nell&#8217;anteprima dovremmo notare il passaggio. I due elementi video presenti sono un semplice sfondo nero e l&#8217;immagine della Webcam connessa al PC. L&#8217;elemento predefinito è lo sfondo nero.</p>
<p>Dopo qualche secondo dall&#8217;inizio delle trasmissioni, sulla pagina della cabina di regia di YouTube, dovrebbe apparire lo stato dello stream BUONA. Il pulsante Anteprima dovrebbe ora essere utilizzabile: premiamolo! Adesso YouTube comincerà a processare<strong> il flusso audio/video</strong>: potrebbero essere necessari alcuni minuti prima di ricevere il via libera.</p>
<p>Entro qualche minuto dovrebbe comparire il pulsante Inizia streaming. Se tale pulsante non appare dopo una decina di minuti, significa che al momento la nostra rete non ha un flusso in upload sufficiente per la trasmissione. Se invece appare, possiamo verificare la qualità dello stream cliccando sul player di anteprima.</p>
<p>Premuto il pulsante Inizia streaming, siamo ufficialmente in onda. Quando vorremo concludere la trasmissione, potremo premere il pulsante Interrompi streaming. Per il momento, invece, possiamo utilizzare questa pagina per controllare le statistiche di visualizzazione e la qualità della nostra trasmissione.</p>
<p>In alto nella pagina si trova un pulsante chiamato <strong>Mostra sulla pagina di visualizzazione</strong>. Premendolo verremo reindirizzati alla pagina che i nostri spettatori potranno utilizzare per vederci. Se vogliamo, possiamo copiare l&#8217;indirizzo di tale pagina e inviare tale link a tutti i nostri possibili spettatori, soprattutto se abbiamo scelto la modalità Non pubblico.</p>
<p>Il nostro evento è ormai online, gli spettatori stanno arrivando: dobbiamo cominciare a parlare. Wirecast ci consente di fare la regia televisiva in modo molto semplice. Anche mentre stiamo già trasmettendo è possibile aggiungere nuove fonti video. Passando il mouse sul primo quadrato libero nello storyboard si può inserire, per esempio, un nuovo elemento video.</p>
<p>Come già accennato, per passare dall&#8217;elemento attuale a quello che vorremmo rendere visibile, basta cliccare su quest&#8217;ultimo. Tra l&#8217;altro, possiamo aggiungere anche un elemento di tipo Desktop Presenter, ovvero uno screencast, scegliendo la voce del menu <strong>Nuovo Desktop Presenter locale</strong>. Tale menu appare cliccando il pulsante in basso a sinistra in un quadrato libero.</p>
<p>Se stiamo cercando di costruire un nuovo Desktop Presenter, utile per i tutorial, apparirà una finestra che consente di scegliere le varie impostazioni. Per esempio, possiamo decidere di acquisire anche l&#8217;audio da un microfono. Indicate le impostazioni desiderate, possiamo chiudere questa finestra: il Desktop Presenter è stato creato ma non ancora inserito nello storyboard.</p>
<p>Per inserire il Desktop Presenter appena creato nello storyboard, basta cliccare di nuovo sul pulsante in basso a sinistra di uno dei quadrati liberi dello storyboard e scegliere la voce Aggiungi elemento Desktop Presenter locale 1. Naturalmente, in questo momento l&#8217;elemento attivo è ancora un altro, quindi non stiamo davvero trasmettendo il contenuto del nostro schermo.</p>
<p>Come sempre, per attivare la visualizzazione del Desktop Presenter, basta un clic su di esso. Adesso stiamo trasmettendo a YouTube le immagini del nostro schermo. E, siccome lo schermo è lo stesso su cui visualizziamo anche l&#8217;anteprima di Wirecast, è necessario mettere subito a icona il programma, altrimenti otterremo il fastidioso effetto del &#8220;<strong>tunnel visivo</strong>&#8220;.</p>
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		<item>
		<title>Come avviare in automatico i video di Youtube Autoplay</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-avviare-in-automatico-i-video-di-youtube-autoplay/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2015 11:27:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Molti dei nostri lettori ci chiedono come avviare in modo automatico i video di YouTube sul proprio sito e noi siamo andati alla ricerca della soluzione trovandone una davvero semplice. 1. Andate sul video che volete implementare 2. Cliccate su Condividi e poi su Codice da incorporare 3. Selezionare le proprie opzioni e copiate il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-large wp-image-3439 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay-1024x576.jpg" alt="Youtube Autoplay" width="620" height="349" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Youtube-Autoplay.jpg 1280w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molti dei nostri lettori ci chiedono come avviare in modo automatico i video di YouTube sul proprio sito e noi siamo andati alla ricerca della soluzione trovandone una davvero semplice.</p>
<p><span id="more-3438"></span></p>
<p><strong>1.</strong> Andate sul video che volete implementare</p>
<p><strong>2.</strong> Cliccate su <strong>Condividi</strong> e poi su <strong>Codice da incorporare</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" title="The Youtube video page, with Share and Embed highlighted" src="https://support.bigcommerce.com/servlet/rtaImage?eid=ka613000000TRJG&amp;feoid=00N1300000BR3CT&amp;refid=0EM130000004e0k" alt="The Youtube video page, with Share and Embed highlighted" width="700" height="422" /></p>
<p><strong>3.</strong> Selezionare le proprie opzioni e copiate il codice</p>
<p><strong>4.</strong> Incollate il codice sulla pagina dove volete implementare il video con l&#8217;autoplay (WordPress o una semplice pagina HTML)</p>
<p><strong>5.</strong> Aggiungete add <strong>?rel=0&amp;autoplay=1</strong> al codice. Guardate l&#8217;esempio in basso</p>
<p><strong>Prima</strong></p>
<div class="code">
<pre class="ckeditor_codeblock">&lt;iframe width="640" height="360" src="[YouTube Video URL]" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</pre>
</div>
<p><strong>Dopo</strong></p>
<div class="code">
<pre class="ckeditor_codeblock">&lt;iframe width="640" height="360" src="[YouTube Video URL]?rel=0&amp;autoplay=1" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;</pre>
</div>
<p>Finalmente il vostro video partirà in modo automatico una volta aperta la pagina</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come comprimere un video e quali software utilizzare</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-comprimere-un-video-e-quali-software-utilizzare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 14:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[compressione]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Chi vuole sapere come comprimere un video e quali software utilizzare ha a disposizione diversi programmi per conseguire l&#8217;obiettivo. Comprimere un video Uno tra i più utilizzati si chiama HandBrake, ed è apprezzato perché è open source e gratuito, ma soprattutto semplice da usare: è sufficiente selezionare il video da trattare e poi avviare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/fede.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3186 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/fede.jpg" alt="fede" width="930" height="697" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/fede.jpg 930w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/fede-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 930px) 100vw, 930px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="content_content" data-lang="it">
<p>Chi vuole sapere <strong>come comprimere un video</strong> e quali software utilizzare ha a disposizione diversi programmi per conseguire l&#8217;obiettivo.</p>
<p><span id="more-3185"></span></p>
<h2>Comprimere un video</h2>
<p>Uno tra i più utilizzati si chiama <a href="https://handbrake.fr/"><strong>HandBrake</strong></a>, ed è apprezzato perché è open source e gratuito, ma soprattutto semplice da usare: è sufficiente selezionare il video da trattare e poi avviare la compressione scegliendo il formato di destinazione che si desidera. Tra l&#8217;altro, con le impostazioni personalizzate si possono modificare varie proprietà, per chi vuole modificare anche i dettagli più piccoli.</p>
<p>Per comprimere un video, poi, si può utilizzare anche il software <a href="http://www.makemkv.com/"><strong>MakeMKV</strong></a>: anche in questo caso, si tratta di un programma gratuito. Come suggerisce il nome, Blu-Ray e Dvd possono essere compressi in formato MKV, anche nel caso in cui i video siano caratterizzati dalla presenza delle protezioni anti-copia più recenti. Si può scaricare gratis, ma una volta concluso il periodo per il beta testing resta free unicamente per i Dvd.</p>
<p>Molto interessante, inoltre, è <a href="http://www.freemake.com/it/free_video_converter/"><strong>Freemake Video Converter</strong></a>, destinato a Windows: permette di comprimere video in formato 3GP, MKV, WMV, MP4 e AVI, e in più consente di rippare DVD ed estrapolare in MP3 l&#8217;audio dei video. Anche in questo caso, le possibilità di personalizzazione sono molteplici.</p>
<p>Infine, l&#8217;ultimo modo per comprimere un video è quello di <strong>utilizzare il software <a href="http://www.freemediaconverter.org/">Free Media Converter</a></strong>: dopo averlo scaricato e eseguito, è necessario fare clic sul tasto Add Files e scegliere il nome del dispositivo al quale il video è destinato. Quindi si seleziona il video da comprimere e si clicca su Convert: il processo dura pochi secondi.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Le migliori Action Camera del 2015</title>
		<link>https://tecnoguide.info/le-migliori-action-camera-del-2015/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2015 21:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Action Camera]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[videocamera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ecco le Action Camera, i nuovi dispositivi hi-tech che permettono di riprendere le tue acrobazie nelle attività sportive più spericolate. L&#8217;ultimo “gadget&#8221; di tendenza in ambito videografico, sono le action camera. Queste piccole videocamere (spesso dotate di sensori di elevata qualità), sono utilizzate per riprese in sport estremi o dall&#8217;alto per mezzo di droni. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/Le-migliori-Action-Camera-del-2015.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2857 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/Le-migliori-Action-Camera-del-2015.jpg" alt="Le migliori Action Camera del 2015" width="650" height="539" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/Le-migliori-Action-Camera-del-2015.jpg 650w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/Le-migliori-Action-Camera-del-2015-300x249.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco le <strong>Action Camera</strong>, i nuovi dispositivi hi-tech che permettono di riprendere le tue acrobazie nelle attività sportive più spericolate.</p>
<p><span id="more-2856"></span></p>
<p>L&#8217;ultimo “gadget&#8221; di tendenza in ambito videografico, sono le action camera. Queste piccole videocamere (spesso dotate di sensori di elevata qualità), sono utilizzate per riprese in sport estremi o dall&#8217;alto per mezzo di droni. Si stanno diffondendo rapidamente, anche perché dotate di una vasta gamma di supporti e accessori, che permettono di fissarle praticamente su qualsiasi attrezzatura, sportiva e non solo. Con le action camera saremo quindi in grado di effettuare riprese durante le nostre sessioni di jogging o durante le partite di calcetto del venerdì con i colleghi.</p>
<p><strong>Quale modello acquistare?</strong></p>
<p>Prima di acquistare un modello di action camera occorre stabilire l&#8217;ambito (o lo sport) nel quale intendiamo effettuare le riprese. Esistono infatti modelli in grado di registrare video in risoluzione 4K a 15 o 30 fps ideali per riprese in cui la qualità è più importante della velocità. Non mancano i modelli che consentono immersioni subacquee a profondità incredibili (60 metri). Altre, invece, sorprendono per relevata velocità di elaborazione delle immagini, permettendo di effettuare riprese video a 240 fps e di gestire tranquillamente la risoluzione Full HD a 60 fps. Questi ultimi modelli sono ideali per chi pratica sport in cui la velocità la fa da padrone, come gare motociclistiche o lanci con il paracadute. L&#8217;altro parametro da tenere in forte considerazione è la durata della batteria: i modelli di action camera più blasonati si scaricano dopo circa due ore e trenta e pertanto quelli con maggiore autonomia (anche a scapito di una qualità inferiore) rappresentano una scelta sensata per tutti gli escursionisti, o chiunque intenda effettuare riprese lontano da una presa di corrente. Infine, un parametro meno importante da tenere in considerazione è la qualità delle immagini scattate. In fondo, questi &#8220;giocattolini&#8221; sono progettati per riprese video estreme e, nonostante in commercio si trovino modelli con più megapixel di alcune fotocamere reflex professionali, la qualità finale delle immagini si attesterà sempre su un livello qualitativo medio-basso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quale modello acquistare?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>HERO 4 BLACK EDITION</strong></p>
<p>Un modello di cam ideale per riprendere la vita di tutti i giorni (lite style). Questo modello è l&#8217;unico dispositivo attualmente in commercio che permette la registrazione di video in formato 4K. Vanta una gamma di accessori incredibilmente vasta ed è inoltre dotata di connessione Wi-Fi e Bluetooth.</p>
<p><strong>HER0 4 SILVER EDITION</strong></p>
<p>La prima GoPro a disporre del display touchscreen integrato per migliorare il controllo delle riprese. È provvista di modalità Night Photo e Night Lapse. Come la sorella maggiore, è capace di registrare video in modalità 4K(15 fps) e scatta fotografie con risoluzione pari a 12 megapixel.</p>
<p><strong>HDR-AS100V</strong></p>
<p>Compatta e resistente agli spruzzi senza bisogno di una custodia aggiuntiva, vanta un sensore GPS integrato per il geotag dei video. Il sensore proprietario CMOS EXM0R R e il processore di immagini BI0NZ X sono incaricati della corretta gestione dell’esposizione e della qualità di ripresa.</p>
<p><strong>Mobius ACTIONCAM</strong></p>
<p>Ideale per riprendere dal drone. Nata da una costola della progenitrice KeyChain, è una piccola camera con le dimensioni di un portachiavi capace di riprese Full HD1080p e modalità Time Lapse. Il suo peso di 39 grammi, la rende perfetta per essere montata su qualsiasi modello di drone presente in commercio.</p>
<p><strong>808#26</strong></p>
<p>Nata come portachiavi, si è evoluta fino a diventare un must per tutti gli appassionati di fotografia e non solo. Grazie al prezzo ed alle dimensioni contenute, è ideale per essere utilizzata come seconda camera, a coadiuvare modelli più blasonati per riprese da più punti di vista.</p>
<p><strong>Drift GHOST-S</strong></p>
<p>Una soluzione efficiente ed economica per avere riprese fluide in formato Full HD a 60 fps, impermeabilità garantita fino a 3 metri di profondità con display integrato e senza scafandro, con in più anche la resistenza agli urti: la Ghost-S si candida ad essere tra le principali rivali della GoPro.</p>
<p><strong>Kodak SP360</strong></p>
<p>Un particolare non di poco conto: la prima action camera ad effettuare riprese con un angolo di campo di 360°. I filmati a tutto tondo possono essere visualizzati in diverse modalità: Panorama 360°, frontale a 212°, split con visualizzazione frontale e posteriore da 180° oppure a cupola (214°).</p>
<p><strong>SJCAM SJ5000 </strong></p>
<p>Prodotta dalla SJCAM, ma venduta ed importata dalla QUMOX, la SJ5000 è una valida alternativa alla GoPro: vanta lo stesso form factor, ha il display integrato e un sensore da 16 megapixel in grado di effettuare riprese in Full HD a 60 fps. Una serie davvero completa di accessori, la rende ideale per l’amatore occasionale.</p>
<p><strong>HTC Re-camera</strong></p>
<p>La Re-camera è la più comoda e semplice “selfie-action-camera”: monta un unico pulsante, che in base alla pressione esercitata capisce se scattare foto o riprendere video ed è in grado di interfacciassi con i più comuni smartphone, grazie al Wi-Fi Direct e al Bluetooth integrati.</p>
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		<title>Youtube: iscriversi, diventare partner e guadagnare &#8211; la guida definitiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 14:23:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco come trasformare in euro i clic sui video che pubblichi on-line. Scopri il trucco &#160; Sebbene negli Stati Uniti ed in altre parti del mondo la possibilità di monetizzare sul Tubo tramite AdSense sia possibile anche per i canali con poche visualizzazioni, in Italia diventare partner di Youlùbe è possibile solo per youtubber che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecco come trasformare in euro i clic sui video che pubblichi on-line. Scopri il trucco</strong><br />
<a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2820 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color.png" alt="YouTube-logo-full_color" width="773" height="481" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color.png 773w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color-300x187.png 300w" sizes="(max-width: 773px) 100vw, 773px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sebbene negli Stati Uniti ed in altre parti del mondo la possibilità di monetizzare sul Tubo tramite AdSense sia possibile anche per i canali con poche visualizzazioni, in Italia diventare partner di Youlùbe è possibile solo per youtubber che raggiungono almeno un migliaio di iscritti al proprio canale e pubblicano contenuti interessanti che ottengono numerose visualizzazioni.</p>
<p><span id="more-2819"></span></p>
<p>Da qualche tempo, tuttavia, è possibile aggirare il problema e diventare Partner YouTube senza avere la popolarità di Jovanotti o di Gabriele Salvatores!</p>
<h3>Storie di successo</h3>
<p>Chiediamoci sevale davvero la pena investire il nostro tempo e la nostra creatività sul Tùbo. Per avere una buona risposta basta fare riferimento al fortunato papà che in “David After Dentist&#8221; ha filmato il proprio figlio dopo una seduta dal dentista, guadagnando più di 100.000 dollari. Diciamo subito che fare soldi sul Uibo non è affatto facile: bisogna rimboccarsi le maniche ed impegnarsi anche più che in qualsiasi altra attività. In realtà YouTube non ha mai reso noti i guadagni effettivi che ogni videomaker può ricavare dai propri video: pare che un milione di visualizzazioni valgano circa 7.000euro e che per un migliaio di visite la cifra che YouTlibe è disposto a sborsare è di circa 1 dollaro.</p>
<p>Scartiamo subito l&#8217;idea di ricorrere a metodi farlocchi per aumentare le visualizzazioni o spendere l&#8217;intera giornata a cliccare o far cliccare i nostri amici sui banner e gli annunci che appariranno sui video: un&#8217;operazione del genere non solo è inutile ma anche controproducente. YouTube, infatti, prende molto a cuore la fiducia dei suoi inserzionisti e qualora dovesse notare un<br />
nostro comportamento non corretto prowederà a bannarci ancor prima di quanto possiamo immaginare. E una volta &#8220;fuori dal giro&#8221;, sarà molto difficile rientrare a meno di non cambiare nome, codice fiscale, banca e canale YouTube!</p>
<h3>Lavorare per guadagnare</h3>
<p>Cosa possiamo fare, dunque, per rendere la nostra attività di youtubber un vero e proprio lavoro? Partiamo da un esempio concreto. Immaginiamo di pubblicar e un video al giorno con la recensione di un gioco, un trucchetto per superare un particolare livello: ebbene, in un anno avremo sul<br />
nostro canale 365 video, ognuno dei quali con 5.000 visualizzazioni (se siamo stati bravi), per un totale di circa 2 milioni di visualizzazioni. Numeri probabilmente ottimistici, ma che danno la risposta alla nostra domanda: quello che può far diventare la nostra passione un vero e proprio lavoro è determinato dal nostro impegno, dalla quantità di contenuti caricati e soprattutto dalla qualità ed originalità di questi ultimi! È chiaro che un investimento sul Tlibo comporta una certa lungimiranza unita alla capacità di realizzare contenuti interessanti che possano portare al nostro canale più persone possibile.. ►</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2821 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube.jpg" alt="registrazione youtube" width="500" height="354" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<h3>Registriamoci a Youtube</h3>
<p>Ecco la procedura da seguire per aprire un canale su YouTube e personalizzarlo al meglio. Dal relativo pannello di controllo potremo poi gestire i video pubblicati. Vediamo in che modo.</p>
<p>Colleghiamoci a Y<a href="https://www.youtube.com/signin?action_prompt_identity=true&amp;app=desktop&amp;next=%2Fchannel_switcher">outube</a> e inseriamo i dati di accesso al nostro account Google (se non ne abbiamo uno, clic-chiamo Crea un account. Clicchiamo Crea nuovo canale: diamo un nome, una categoria, accettiamo i termini d’uso e diamo Fine.</p>
<p>Entrati nel canale clicchiamo Aggiungi la grafica del canale: carichiamo dall’hard disk un’immagine che sia larga almeno 2560 pixel, alta 1440, abbia dimensioni non superiori ai 2 MB e premiamo Seleziona. Tornati nel pannello di controllo, spostiamo il mouse sull’icona azzurra a sinistra.</p>
<p>Clicchiamo sull’icona con la matita che appare e poi su Modifica Impostazioni di Navigazione del canale. Nella nuova schermata premiamo Attivata in Sfoglia e impostiamo in basso quali delle nostre attività su YouTube vogliamo appaiono nella sezione Feed del nuovo canale.</p>
<p>Selezioniamo l’icona con la matita a fianco della copertina (basta spostare il mouse sull’Immagine per farla comparire) e clicchiamo Modifica Link. Nella schermata successiva inseriamo una descrizione del canale e indichiamo i link ad eventuali risorse Internet correlate al canale.</p>
<p>Clicchiamo Carica in alto a destra e carichiamo il nostro primo video individuando il file sul nostro hard disk e compilando poi i campi relativi a titolo, descrizione ed inserendolo in una playlist. Quest’ultimo è uno strumento utile a facilitare l’organizzazione dei nostri contenuti.</p>
<p>Tornando al pannello di controllo del canale organizziamo le sezioni cliccando Aggiungi una Sezione. Creiamone una, Video Caricati, che elencherà i video caricati in ordine cronologico in modalità orizzontale. Aggiungiamo a seguire le playlist per meglio organizzare gli argomenti.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2822 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube.jpg" alt="guadagnare-con-youtube" width="413" height="250" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube.jpg 413w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" /></a></p>
<h2>Diventiamo partner di YouTube</h2>
<p>Ora che il nostro canale è pronto, possiamo attivare un account AdSense per monetizzare i video che abbiamo già pubblicato o che caricheremo in seguito. Ecco la procedura corretta da seguire.</p>
<p>Per attivare la funzione di monetizzazione nel canale YouTube modifichiamo il nostro Paese. Raggiungiamo la voce Avanzate del menu CANALE e selezioniamo, nella relativa casella a discesa, Stati Uniti (la funzione è disponibile anche se scegliamo la repubblica di San Marino).</p>
<p>Selezioniamo l’opzione Stato e Funzioni in CANALE e clicchiamo ATTIVA accanto alla voce Monetizzazione. Se la funzione non è disponibile significa che il nostro canale potrebbe godere di cattiva reputazione per problemi legati al copyright o di violazione delle norme YouTube.</p>
<p>Nella finestra successiva confermiamo l’operazione con Abilita il mio account e cliccando Accetto nella finestra popup. Nelle nostre prove abbiamo sperimentato qualche problema in questa fase: è stato infatti necessario aggiornare più volte la pagina affinché comparisse la finestra.</p>
<p>Nella schermata successiva indichiamo quali tipologie di annunci attivare sui video attualmente presenti nel nostro canale (leggiamo il box Tanti modi di guadagnare), selezionando le due caselle utili ad attivare gli AnnunciIn-Videoe TrueViewe cuccando poi sul pulsante Monetizza.</p>
<p>Torniamo alla voce Monetizzazione cliccando sulla relativa voce in CANALE e completiamo la procedura premendo Avanti. Nella schermata successiva clicchiamo Si, Procedi all’accesso con l&#8217;account Google che ci permetterà di creare un account AdSense o selezionarne uno esistente.</p>
<p>La schermata successiva ci chiederà informazioni relative alla Lingua dei contenuti. Rispondiamo opportunamente e clicchiamo Conti-nua compilando i campi necessari. Al termine, inviamo la domanda e attendiamo l’approvazione da parte di Google.</p>
<p>Clicchiamo Video in GESTIONE VIDEO, quelli idonei alla monetizzazione sono indicati con un pulsante col simbolo del dollaro. Se è grigio, il video non è ancora stato monetizzato; se è verde sta generando annunci. Clicchiamo sul pulsante per modificare le impostazioni di monetizzazione.</p>
<p>Selezioniamo le tipologie di annunci da attivare. Per i video di durata superiore ai 10 minuti possiamo impostare la monetizzazione con annunci pre-roll (all’inizio), post-roll (alla fine) e mid-roll: per questi ultimi indichiamo i minuti in cui apparirà l’annuncio. Clicchiamo Salva Modifiche.</p>
<p>Selezioniamo Entrate Stimate nel menu ANALYTICS della colonna a sinistra. Nella schermata successiva sarà disponibile una reportistica dettagliata sui nostri guadagni dove, oltre a poter decidere il range temporale, è anche possibile visualizzare gli introiti ottenuti dai singoli video.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="TB1LV1Igh0I"><iframe loading="lazy" title="Come diventare partner di YouTube da subito" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/TB1LV1Igh0I?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TRE MODI PER GUADAGNARE</strong></p>
<p>La monetizzazione delle visualizzazioni dei nostri video su YouTube avviene consentendo la visualizzazione di annunci pubblicitari durante la riproduzione. Ne esistono di tre tipi:</p>
<p>1. In-Video overlay: sono i classici banner 300&#215;250 pixel che appaiono nella parte bassa del video. Questo tipo di annunci genera ricavi se vengono cliccati o visualizzati.</p>
<p>2. TrueView in stream: possono essere interrotti dopo 5 secondi e generano profitto se l&#8217;utente guarda almeno 30 secondi dello spot e/o clicca sull&#8217;annuncio raggiungendo il sito dell&#8217;inserzionista. Per i video di durata superiore ai 10 minuti è anche possibile generare un annuncio di questo tipo sia in corso di riproduzione (mid-roll) che alla fine del video (post-roll).</p>
<p>3. Display: sono delle unità pubblicitarie che appaiono nella colonna a destra del video sopra gli altri contenuti. Non è possibile disattivarlo e una volta attivata la monetizzazione.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2824 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8.jpg" alt="promuovere-azienda-su-youtube-8" width="600" height="364" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Promuoviamo i nostri contenuti</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anzitutto raggiungiamo l&#8217;elenco dei nostri video utilizzando il pulsante CREATOR MENU che troviamo citando sulla foto del nostro account. Cliccando infine sulla freccia posta di fianco al pulsante Modifica del video interessato selezioniamo la voce Promuovi dalla lista.</p>
<p>Clicchiamo sul pulsante CREA UNA CAMPAGNA e, nella schermata successiva, impostiamone il budget indicando un importo in euro. Nella casella Pubblico selezioniamo la località ITALIA e scriviamo, tra gli interessi dei nostri destinatari, le voci che riteniamo più adeguate.</p>
<p>Indichiamo il titolo nella schermata che appare, una descrizione e l&#8217;immagine utile a creare l&#8217;annuncio di tipo in-display. Valutiamo nella colonna a destra il numero di visualizzazioni stimato del video nonché le volte in cui gli annunci appariranno su YouTube.</p>
<p>Nella nuova schermata clicchiamo Accedi ad Adwords e creiamo un account AdWords che ci servirà per creare gli annunci video (se ne possediamo già uno colleghiamolo con YouTube). Nella schermata a seguire indichiamo Italia come paese di fatturazione e cucchiamo Continua.</p>
<p>Compiliamo i dati richiesti da Google per la creazione di un account AdWords. Come metodo di pagamento consigliamo di utilizzare la carta di credito in quanto quest’ultima comporta l’attivazione immediata del servizio. Terminata la compilazione clicchiamo sul pulsante Salva.</p>
<p>Verifichiamo i dati riepilogativi e clicchiamo Crea per lanciare la campagna promozionale. Sarà necessario attendere da 1 a 3 giorni prima che il nostro video venga approvato dallo staff di Google. Da quel momento verrà avviata la campagna fino ad esaurimento del budget impostato.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2823 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005.jpg" alt="Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005" width="580" height="327" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005.jpg 580w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a></p>
<p><strong>GANGNAM STYLE MANDA IN TILT YOUTUBE</strong></p>
<p>Ricordate Gangnam Style, il video musicale che mostra PSY intento a ballare imitando la cavalcata di un equino? Il video del rapper sudcoreano pubblicato nel luglio del 2012 è stato il primo video della storia a raggiungere il miliardo di visualizzazione dopo solo 5 mesi dalla sua comparsa sul tubo. A distanza di qualche anno, il video di PSY ritorna a sorprendere non solo gli appassionati di musica. A causa dell&#8217;elevato numero di visite fatte registrare da Gangnam Style (è stato raggiunto il tetto massimo gestibile da un intero a 32 bit, ossia 2.147.483.647) <a href="http://www.tecnoandroid.it/youtube-google-costretta-modificare-il-contatore-per-colpa-di-gagnam-style/">Google è stata costretta a riprogrammarlo a 64 bit</a> per permettere a &#8220;Gangnam Style&#8221; e ad altri di andare ben oltre la soglia raggiunta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://tecnoguide.info/youtube-iscriversi-diventare-partner-e-guadagnare-la-guida-definitiva/">Youtube: iscriversi, diventare partner e guadagnare &#8211; la guida definitiva</a> appeared first on <a href="https://tecnoguide.info">TecnoGuide</a>.</p>
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