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	<title>sistema operativo Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come installare Windows 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 10:54:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli scorsi articoli abbiamo parlato ampiamente di quello che sarebbe dovuto essere il successore di Windows 8, ovvero Windows 9. Il condizionale lo abbiamo usato di proposito visto che con grande sorpresa degli utenti e degli esperti del settore e smentendo tutte le aspettative della vigilia (anche noi, andando in stampa pochi giorni prima della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/come-installare-windows-10.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2661 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/come-installare-windows-10.png" alt="come installare windows 10" width="741" height="416" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/come-installare-windows-10.png 741w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/come-installare-windows-10-300x168.png 300w" sizes="(max-width: 741px) 100vw, 741px" /></a>Negli scorsi articoli abbiamo parlato ampiamente di quello che sarebbe dovuto essere il successore di Windows 8, ovvero Windows 9. Il condizionale lo abbiamo usato di proposito visto che con grande sorpresa degli utenti e degli esperti del settore e smentendo tutte le aspettative della vigilia (anche noi, andando in stampa pochi giorni prima della presentazione ufficiale, abbiamo parlato di Windows 9), lo scorso 30 settembre, nel corso di un evento tenutosi a San Francisco, Microsoft ha deciso che il nome del nuovo OS sarà Windows 10. E Windows 9?  La scelta di Microsoft di &#8220;saltare&#8221; una versione non sarebbe stata comunque scaramantica, anche perché solitamente le versioni contrassegnate da numeri dispari hanno sempre avuto un buon successo, ma quasi obbligata.</p>
<p><span id="more-2660"></span></p>
<p>Infatti, nel codice presente in gran parte dei software, si associa il sistema operativo ad una stringa di testo e &#8220;Windows 9x&#8221; è utilizzata per far riferimento a Windows 95 o 98. Quindi, per evitare problemi di incompatibilità, Microsoft ha preferito passare direttamente alla versione 10.</p>
<p><strong>Un salto di qualità</strong></p>
<p>Comunque siano andate le cose, la scelta della casa di Redmond ha suscitato un grande clamore mediatico (e molta ironia in Rete) e allo stesso tempo è servita per sottolineare nettamente il passo in avanti fatto rispetto alla precedente versione del sistema operativo. In effetti, i complimenti a Microsoft questa volta sono doverosi. Innanzitutto per essere riuscita a mantenere il segreto sul nome dato alla sua nuova creatura. E poi perché il nuovo Windows 10, seppure ancora in versione “beta”, sembra voler prendere il meglio degli ultimi due sistemi operativi (7 e 8.1), aggiungerci una spolverata di innovazione e dare vita ad un sistema davvero con i fiocchi!</p>
<p><strong>Un sistema per tutti</strong></p>
<p>Il punto di forza di Windows 10, che lo renderà certamente unico e innovativo, sarà il fatto di essere multipiattaforma (PC, tablet e smartphone) e in grado di supportare un vastissimo numero di dispositivi. Questo non vuol dire, ovviamente, che la stessa versione di Windows potrà essere installata su tablet, smartphone, PC e console, ma che ognuna di esse condivide con le altre lo stesso &#8220;cuore&#8221;, in modo che gli utenti possano godere di un&#8217;esperienza d&#8217;uso comune e gli sviluppatori non debbano pensare a creare più versioni della stessa applicazione. La nuova generazione di Windows 10 sarà quindi compatibile con gli schermi da 4 pollici degli smartphone e con quelli da 80 pollici delle Smart TV, con gli all-in-one e i notebook dotati di display touch, ma anche con i classici desktop forniti di tastiera e mouse.</p>
<p><strong>Sicurezza in primo piano</strong></p>
<p>Proprio per raggiungere l&#8217;obiettivo di offrire una migliore esperienza all&#8217;utente, indipendentemente dal dispositivo utilizzato, gli sviluppatori Microsoft hanno sottoposto ad una profonda riprogettazione anche il settore della sicurezza di Windows 10, con l&#8217;intento di migliorare i sistemi di protezione contro il furto e la perdita dei dati. Non mancano poi le novità introdotte per rendere l&#8217;uso del sistema operativo ancora più semplice e funzionale. In Windows 10 ricompare (ed era ora, aggiungiamo noi) il menu Start, per un rapido accesso alle funzioni e alle applicazioni più utilizzate, senza però rinnegare la Start Screen introdotta con Windows 8 (che gli utenti possono ripristinare a loro discrezione). Le applicazioni del Windows Store possono essere gestite anche sul desktop in normali finestre (alla stregua dei programmi tradizionali). È inoltre possibile creare più desktop personalizzati ed è stata introdotta una nuova modalità per la gestione delle applicazioni aperte, ora molto più intuitiva. Infine, è stata migliorata la funzionalità Snap che consente di visualizzare fino a quattro app affiancate sulla stessa schermata.</p>
<p><strong>È gratuita, proviamola subito!</strong></p>
<p>In queste pagine abbiamo analizzato queste e tante altre interessanti funzionalità del nuovo sistema operativo. Occorre tenere presente, però, che la Technical Preview non è un sistema adatto ad essere utilizzato con frequenza al posto di Windows 8.1 e probabilmente contiene solo una parte di tutte le novità che saranno presenti nella versione definitiva. Microsoft offre però la possibilità di scaricarla gratuitamente per consentire ai più curiosi di testarla e contribuire allo sviluppo di Windows 10 attraverso i loro feedback. La Technical Preview, inoltre, è ancora instabile e non è disponibile in lingua italiana. È possibile comunque provarla in tutta sicurezza senza formattare il proprio PC, utilizzando una macchina virtuale: vedremo quindi come scaricare LISO del sistema e installarla in Virtualbox. Ciò non toglie, comunque, che chi vuole può anche masterizzarla e installarla al posto di Windows 8.1, usandola liberamente fino al 15 aprile del 2015, allorquando verrà disattivata. Non è ancora stata definita la data di uscita ufficiale di Windows 10, ma quasi sicuramente Microsoft lo rilascerà per la fine del 2015, facendola precedere da altre versioni intermedie di sviluppo. Voci provenienti da più fonti riportano che l&#8217;aggiornamento, per chi ha già una licenza di Windows 8, potrebbe essere gratuito, o comunque costare molto poco. Nell&#8217;attesa, divertiamoci a provare in tutta sicurezza le novità più interessanti di Windows 10.</p>
<p>La Technical Preview di Windows 10 è disponibile in un file ISO che possiamo masterizzare anche su DVD per avviarne l&#8217;installazione completa sul PC, come siamo soliti fare. Se però non abbiamo un masterizzatore, possiamo eseguire l&#8217;installazione da una periferica USB. Procuriamoci una pendrive da almeno 8 GB e il programma Windows 7 USB/DVD Download Tool. Dopo aver avviato il software, clicchiamo Browse e selezionare il file ISO. Facciamo clic poi su Next e USB device. Selezioniamo la pen-drive su cui vogliamo caricare il sistema operativo e premiamo Begin copying. Una finestra ci informerà che tutti i dati presenti sulla pendrive verranno cancellati. Confermiamo e attendiamo che Windows 10 venga copiato sulla memoria. Al termine, possiamo installare laTechnical Preview su un qualsiasi PC selezionando il boot direttamente da USB.</p>
<h2>Come installare Windows 10</h2>
<p>Installiamo <a href="https://www.virtualbox.org/">Virtualbox</a> seguendo la procedura guidata, avviamolo e cicchiamo Nuova. Digitiamo Windows 10 come Nome della macchina virtuale, come Tipo scegliamo Microsoft Windows e in Versione selezioniamo Windows 8,1 o Windows 8,1 (64 bit).Cicchiamo Avanti.</p>
<p>In Dimensione delia memoria impostiamo A2048 MB o più (il minimo è 2 GB di RAM). Procediamo con Avanti. In Disco fisso cucchiamo Crea lasciando attiva Crea subito un disco fisso virtuale. Selezioniamo VDI {VirtualDisk image) e dicchiamo Avanti due volte.</p>
<p>In Posizione file e dimensione dicchiamo Crea. Tornati in Virtualbox, selezioniamo il nome della macchina virtuale e dicchiamo Impostazioni. Nella sezione Sistema spuntiamo Abilita IOAPtC in Sistema, Abilita PAE/NXm Processore e Abilita VT-x/AMD-v i n Accelerazione.</p>
<p>Da Archiviazione dicchiamo Vuoto in Albero di archiviazione e l&#8217;icona del disco in Lettore CD\DVD. Selezioniamo Scegli un file di disco CD\DVD virtuale e carichiamo la <a href="http://windows.microsoft.com/it-it/windows/preview-iso">ISO della Technical Preview</a> e clicchiamo Apri. Selezioniamo la nuova macchina virtuale e dicchiamo Avvia.</p>
<p>Selezioniamo Italian come fuso orario e tastiera. Cicchiamo Install now, accettiamo la licenza e selezioniamo l&#8217;installazione Custom. Cicchiamo New nella nuova finestra, in Size impostiamo tutto lo spazio del disco virtuale e dicchiamo Apply e OK, poi Format e di nuovo OK.</p>
<p>Verrà avviata la procedura di configurazione: O velocizziamola usando le impostazioni consigliate (Use express settings). Inserendo il nostro account Microsoft sincronizziamo le impostazioni con gli altri nostri PC. Qualche secondo di pazienza ed ecco il desktop di Windows 10!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come rendere Android più veloce: la guida completa all&#8217;ottimizzazione in italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 10:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come rendere Android più veloce? Chi di noi possiede un dispositivo mobile Android, soprattutto se si tratta di un prodotto di fascia medio-bassa, deve frequentemente far fronte a rallentamenti nell&#8217;esecuzione del sistema operativo (i cosiddetti micro lag) e delle applicazioni installate. Questi sintomi sono ancor più accentuati soprattutto se abbiamo installato sul dispositivo molte applicazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_832" aria-describedby="caption-attachment-832" style="width: 540px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/velocizzare-android.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-832" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/velocizzare-android.jpg" alt="velocizzare android" width="540" height="301" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/velocizzare-android.jpg 540w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/velocizzare-android-300x167.jpg 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a><figcaption id="caption-attachment-832" class="wp-caption-text">velocizzare android</figcaption></figure>
<p><strong>Come rendere Android più veloce</strong>? Chi di noi possiede un dispositivo mobile <strong>Android</strong>, soprattutto se si tratta di un prodotto di fascia medio-bassa, deve frequentemente far fronte a rallentamenti nell&#8217;esecuzione del sistema operativo (i cosiddetti micro lag) e delle applicazioni installate. Questi sintomi sono ancor più accentuati soprattutto se abbiamo installato sul dispositivo molte applicazioni e giochi. In questi casi a fare quasi sempre la differenza è la dotazione in termini di memoria RAM e processore.</p>
<p><span id="more-981"></span></p>
<p>Per evitare di incorrere in rallentamenti del telefonino una buona abitudine è quella di evitare di scaricare e installare app per ogni cosa e utilizzare solo quelle che riteniamo essenziali per le nostre necessità. Infatti, se è vero che scaricare app è facilissimo ed Android invoglia a farlo grazie alla gratuità delle stesse, man mano che le installiamo il telefonino finisce per subire un calo dì prestazioni. Se poi il nostro dispositivo non è proprio l&#8217;ultimo modello disponibile, su di esso possono anche verificarsi piccoli malfunzionamenti relativi all&#8217;hardware, in particolare al parco sensori (prossimità, luce ambientale ecc.). Ecco perché per avere uno smartphone sempre in forma è fondamentale sottoporlo ad un vero e proprio check-up che coinvolga sia l&#8217;hardware sia il software. Per fare ciò utilizzeremo dei tool specifici che permettono di intervenire sull&#8217;analisi di ogni componente che possa essere oggetto dì malfunzionamenti, monitorandone il &#8220;comportamento&#8221; durante l’esecuzione di test creati ad hoc.</p>
<h3>Visualizziamo le informazioni sull&#8217;hardware Android</h3>
<p>Installando ed avviando l&#8217;app <strong>S Tools</strong> sul nostro <strong>smartphone Android</strong> possiamo visualizzare tante informazioni impostanti come il modello del processore e la versione del kernel. Ecco come fare.</p>
<p>Colleghiamoci al Play Store, quindi scarichiamo e installiamo S Tools. Avviamola con un tocco sull’icona: potremo subito visualizzare tutti i dati riguardanti il processore montato sul nostro smartphone, come le frequenze supportate e la percentuale dì utilizzo di ognuna di esse.</p>
<p>Scorrendo verso il basso la schermata possiamo visualizzare altre informazioni relative al kernel, ovvero al nucleo del sistema operativo Android che ha il compito di &#8220;comunicare&#8221; con la parte hardware del telefono a seguito degli input dell’utente.</p>
<p>Funzione molto interessante ed utile all’occorrenza è la bussola. Aprendo il menu a scorrimento e toccando le tre lineette in aiuto a sinistra, possiamo avviare questa simpatica funzione che ha anche lo scopo di monitorare il corretto funzionamento del magnetometro presente nel telefono.</p>
<h3>Check-up completo Android</h3>
<p>Vogliamo sapere se tutti i <strong>sensori dello smartphone funzionano correttamente</strong>? Grazie a S Toofs possiamo scovare facilmente eventuali anomalie. Ecco come utilizzarlo al meglio.</p>
<p>Avviamo<strong> l&#8217;applicazione e dalla sezione Sensors</strong> tappiamo sulla voce <strong>Accelerometer Sensors</strong> per testare a fondo l’accelerometro del nostro dispositivo, Ricordiamo che l&#8217;accelerometro è il componente che consente di girare le schermate quando mettiamo Il telefonino in orizzontale/verticale. Se notiamo picchi sul grafico, dopo aver inclinato più volte il dispositivo, tutto funziona a dovere.</p>
<p>Dopo aver verificato il corretto funzionamento dell&#8217;accelerometro, tocca ai sensori di orientamento. Andiamo indietro e selezioniamo la voce <strong>Orientation</strong>. Muoviamo più volte il telefono in tutte le direzioni, inclinandolo su ogni lato e anche avanti ed indietro. Durante queste manovre, se vediamo più linee oscillare sul grafico vuol dire che non sono stati riscontrati malfunzionamenti. Possiamo procedere con un nuovo test.</p>
<p>Ora dobbiamo testare i sensori di prossimità ndel nostro cellulare. Selezioniamola voce <strong>Proximity Sensor</strong> per avviare il tesi approfondito per questo componente. Ricordiamo che tali sensori permettono allo smartphone di spegnere lo schermo quando avviciniamo il telefono all&#8217;orecchio durante una chiamata. Mimiamo questo movimento: più linee verticali noteremo meglio è.</p>
<p>Dalla schermata LightSensor possiamo controllare che <strong>il sensore</strong> (o i sensori, in base al tipo di smartphone)<strong> di luminosità</strong> funzioni correttamente: serve a gestire In maniera automaticamente la luminosità del display in base alla luce circostante. Per avere un buon risultato del test dovremmo notare sul grafico numerosi picchi alti.</p>
<p>Andiamo nella scheda <strong>Linear Acceleration</strong>. Poiché le rilevazioni dell&#8217;accelerometro sono influenzate dalia forza di gravità, il sensore di accelerazione lineare misura la velocità in m/s2 escludendola. Avviamo questa nuova sessione di test e muoviamo il telefono girandolo da destra a sinistra e viceversa.</p>
<p>Con il test relativo ai magnetometro testeremo se il sensore che permette al software della bussola di essere calibrato, funzioni correttamente, Per procedere con tale verifica, dobbiamo selezionare la voce Magnetometer Sensor, come per i test visti nei passi precedenti, verifichiamo se il grafico assume curve accentuate: se così fosse, possiamo stare tranquilli, il dispositivo funziona correttamente.</p>
<h3>Pulire Android</h3>
<p>Grazie a Clean Master possiamo effettuare una profonda pulizia nella memoria del telefonino, eliminando tutti I file inutili e disinstallando le app senza lasciare tracce.</p>
<p><strong>Clean Master</strong> è l&#8217;alter ego su smartphone di CCleaner disponibile sia per piattaforma Android che per iOS. Apriamo il Play Stare e, dopo averlo cercato tramite il tasto che ha come icona la lente d&#8217;ingrandimento, scarichiamolo ed installiamolo sul nostro dispositivo mobile. Ci aiuterà parecchio a ripulire il sistema da tutti i file obsoleti che si sono accumulati.</p>
<p>Appena avviata, Clean Master ci mostra una panoramica sulle unità di memorizzazione del nostro telefono, indicando la percentuale di memoria interna usata e di RAM occupata dai processi In esecuzione. Tale caratteristica si rivelerà utile dopo l&#8217;installazione di nuove app, controllando che non contengano pericolosi virus.</p>
<p>Dalla pagina principale, tocchiamo la voce <strong>File inutili</strong>: verranno calcolati tutti i file obsoleti e inutili che è possibile rimuovere per recuperare spazio In memoria. Possiamo anche scegliere di non eliminare alcuni dati togliendo la spunta dalla relativa icona, proprio come evidenziato in figura. Al termine tappiamo sul pulsante Pulisci, viene indicata anche la dimensione (espressa in MB) dello spazio che sarà recuperato al termine dell&#8217;operazione.</p>
<p>Torniamo al menu principale e tappiamo sul pulsante <strong>Ottimizza memoria</strong> per avviare un controllo approfondito sulla memoria RAM, Questa sessione porterà alla chiusura dei processi inutilizzati, garantendo maggior fluidità al telefono. È utile se vogliamo avviare un gioco impegnativo su uno smartphone non molto potente.</p>
<p>Andiamo nella scheda Sicurezza e privacy, troveremo un valido supporto che ci garantirà una certa sicurezza contro le app malevole: verranno intatti analizzate tutte le applicazioni recenti alla ricerca di quella che, eventualmente, mostra un &#8220;comportamento malevolo&#8221;.</p>
<p>Se abbiamo tante app e vogliamo eliminarle velocemente e senza lasciare tracce, andiamo nella sezione App inutili. Se il nostro smartphone &#8220;ruotato&#8221; possiamo anche disinstallare le app di sistema che spesso sono quelle che più impattano negativamente sulla durata della batteria.</p>
<p>Se volete velocizzare Android potete anche seguire questa <a href="http://www.tecnoandroid.it/guida-come-velocizzare-lo-smartphone-android-senza-i-permessi-di-root/">guida</a> che illustra com&#8217;è possibile rendere lo smartphone o il tablet più veloci utilizzando alcuni trucchetti.</p>
<p>The post <a href="https://tecnoguide.info/come-rendere-android-veloce-guida-completa-allottimizzazione-in-italiano/">Come rendere Android più veloce: la guida completa all&#8217;ottimizzazione in italiano</a> appeared first on <a href="https://tecnoguide.info">TecnoGuide</a>.</p>
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