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	<title>sicurezza Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come verificare se un sito web è infetto da Malware, Virus o Trojan</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-verificare-se-un-sito-web-e-infetto-da-malware-virus-o-trojan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 13:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete dei webmaster e avete paura che il vostro sito sia infetto da un malware o virus potete semplicemente utilizzare dei tools gratuiti presenti online. Ecco come fare. &#160; &#160; Lista Tools Online Online Link Scan Un servizio online davvero valido che permette di verificare se su un sito web siano presenti virus, anomalie, malware [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3071" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png" alt="antivirus" width="810" height="456" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png 810w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></p>
<p>Se siete dei webmaster e avete paura che il vostro sito sia infetto da un malware o virus potete semplicemente utilizzare dei tools gratuiti presenti online. Ecco come fare.</p>
<p><span id="more-4040"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lista Tools Online</h2>
<h3><a href="http://onlinelinkscan.com/" target="_blank">Online Link Scan</a></h3>
<p>Un servizio online davvero valido che permette di verificare se su un sito web siano presenti virus, anomalie, malware e oggetti non sicuri.</p>
<h3><a href="http://www.urlvoid.com/" target="_blank">Url Void</a></h3>
<p>Funziona come il precedente ed è molto preciso riportando anche il nome del malware trovato all&#8217;interno del sito</p>
<h3><a href="http://sitecheck.sucuri.net/scanner/" target="_blank">Sucuri Security Tool</a></h3>
<p>Uno dei migliori servizi. Offre il controllo gratuito ed indica se il sito è stato inserito in blacklist.</p>
<h3><a href="http://www.avgthreatlabs.com/sitereports/" target="_blank">AVG Link Scanner</a></h3>
<p>Strumento del noto antivirus che permette di scansionare virus online su qualsiasi sito web.</p>
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		<title>Kaspersky Lab presenta il nuovo Centro Europeo di Ricerca a Londra</title>
		<link>https://tecnoguide.info/kaspersky-lab-presenta-il-nuovo-centro-europeo-di-ricerca-a-londra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 09:11:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Kaspersky]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo centro di ricerca fornirà servizi di threat intelligence in tempo reale per clienti e partner a livello globale &#160; Gli attacchi informatici rappresentano la minaccia del mondo moderno con il più alto impatto su aziende e consumatori. Ogni giorno, miliardi di persone accedono alla rete e condividono informazioni. In un sistema sempre più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il nuovo centro di ricerca fornirà servizi di threat intelligence in tempo reale per clienti e partner a livello globale</em></p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti.jpg"><img decoding="async" class=" size-large wp-image-3451 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti-1024x769.jpg" alt="Centro ricerca Kaspersky Londra_analisti" width="620" height="466" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti-1024x769.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti-300x225.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Centro-ricerca-Kaspersky-Londra_analisti.jpg 2000w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli attacchi informatici rappresentano la minaccia del mondo moderno con il più alto impatto su aziende e consumatori. Ogni giorno, miliardi di persone accedono alla rete e condividono informazioni. In un sistema sempre più connesso dove imprese, dipendenti, clienti e fornitori in tutto il mondo trasferiscono costantemente un’enorme quantità di dati, avere informazioni sulle minacce in tempo reale è diventato un imperativo.</strong></p>
<p><span id="more-3450"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli esperti di Kaspersky Lab rilevano più di 325 mila nuovi malware ogni giorno, con un incremento di 10 mila malware al giorno rispetto al 2014. Per aiutare clienti e partner a identificare, difendere e eliminare le minacce non ancora note, Kaspersky Lab ha aperto il primo Centro Europeo di Ricerca nel Regno Unito con sede a Paddington, presso l’head quarter europeo dell’azienda. Il centro di ricerca fornirà a clienti e partner, del Regno Unito e del resto d’Europa, la possibilità di ricevere insight utili e dettagliati dagli esperti di Kaspersky Lab.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo centro di ricerca europeo andrà a rafforzare ulteriormente la presenza internazionale di Kaspersky Lab, inserendosi all’interno della rete di hub già presenti in Russia, Stati Uniti e Cina. Situato in una posizione strategica, nel cuore della capitale economica del Regno Unito, il nuovo centro garantirà un monitoraggio continuo del cybercrime assicurando ai clienti di ricevere informazioni tempestive sulle minacce più recenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo centro di ricerca sarà la sede principale degli esperti di Kaspersky Lab che lottano in prima linea contro le minacce informatiche: i membri del Regno Unito del Kaspersky Lab Global Research and Analysis Team (GReAT) e un più ampio team anti-malware. I ricercatori del centro europeo lavoreranno a stretto contatto con i colleghi degli altri centri Kaspersky Lab in tutto il mondo per condividere gli insight sulle minacce dannose più recenti che colpiscono quotidianamente organizzazioni e individui e per offrire alle aziende i servizi di intelligence di cui hanno bisogno per essere sempre un passo avanti rispetto ai criminali informatici.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>&#8220;Il lancio del nuovo centro di ricerca rafforza il nostro impegno</em><em> costante</em> <em>nel</em><em>la ricerca e sviluppo (R&amp;S) </em><em>e ci consente di </em><em>garantire </em><em>ai</em><em> clienti </em><em>l’</em><em>accesso a</em><em>lle</em><em> informazioni</em><em> in modo</em><em> tempestivo, come e quando </em><em>desiderano, attraverso i nostri servizi di threat-intelligence che rappresentano la colonna portante del nostro lavoro.</em> <em>Fa parte</em><em> del nostro DNA ed è parte integrante della nostra strategia. Oltre un terzo dei nostri dipendenti </em><em>è uno</em><em> specialista R&amp;S e il nostro Global Research and Analysis </em><em>Team </em><em>è leader mondiale nell&#8217;analisi e </em><em>nel </em><em>contenimento di grandi campagne cyberspiona</em><em>ggio di livello </em><em>internazionale&#8221;, </em><strong>dic</strong><strong>hiara </strong><strong>Nikita Shvetsov, Chief Technology Officer di Kaspersky Lab.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<em>Siamo determinati a individuare e neutralizzare ogni forma di programm</em><em>a</em><em> dannoso, indipendentemente dall&#8217;origine, scopo o obiettivo; sia che si tratti </em><em>d</em><em>i governi, organizzazioni, consumatori o infrastrutture critiche. Il nuovo centro di ricerca contribuirà alla lotta contro la criminalità informatica </em><em>a livello glabale </em><em>e </em><em>fornirà</em><em> a clienti e partner le conoscenze necessarie per anticipare </em><em>le minacce</em><em> che ci </em><em>troveremo ad affrontare </em><em>nei prossimi anni&#8221;</em>, <strong>ha aggiunto Shvetsov</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;La lotta contro la criminalità informatica è un problema a livello mondiale. La sicurezza non ha confini, quindi è fondamentale per noi avere centri di ricerca in tutte le principali regioni del mondo. Il nuovo centro europeo è un altro passo importante per la nostra strategia di internazionalizzazione e per la battaglia quotidiana contro la criminalità informatica. In un&#8217;epoca in cui le minacce informatiche sono in aumento, sia in termini di volume che di complessità, l&#8217;accesso tempestivo alle informazioni è fondamentale per il mantenimento di una protezione efficace dei dati e delle reti&#8221;, <strong>ha commentato</strong> </em><strong>Alexander Moiseev, Managing Director Kaspersky Lab Europe.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Kaspersky Lab ha ottenuto successi importanti negli ultimi due anni e il nuovo centro rientra tra i traguardi più notevoli. Solo negli ultimi 12 mesi, Kaspersky Lab ha annunciato la scoperta di un numero importante di minacce avanzate persistenti (APT) di livello mondiale, tra cui CozyDuke, che mira target di altissimo profilo come la Casa Bianca; DarkHotel, una campagna di spionaggio che prendeva di mira uomini d’affari che alloggiavano in alberghi di lusso; Carbanak, un malware utilizzato da una banda criminale che ha rubato quasi un miliardo di dollari americani a istituzioni finanziarie di tutto il mondo; Equation Group, una campagna di cyberspionaggio che aveva come obiettivo migliaia di vittime di alto profilo a livello globale e Desert Falcons, il primo gruppo noto di cyberspionaggio arabo che ha preso di mira diverse organizzazioni di alto profilo.</p>
<p>Kaspersky Lab ha recentemente annunciato una collaborazione con BioNyfiken una comunità svedese di bio-hacking, nata per comprendere e analizzare i rischi del “collegamento” del nostro corpo a Internet. Inoltre, in questi ultimi due anni,  il portfolio prodotti è stato ampliato con soluzioni come: Kaspersky DDos Prevention, Kaspersky Fraud Prevention, Critical Infrastructure Protection,  così come con servizi threat intelligence tra cui feed di dati sulle minacce, report di intelligence e educazione alla sicurezza informatica per le grandi aziende.</p>
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		<title>Come eliminare il virus Search Safer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2015 19:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[rimozione]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come eliminare il virus Seach Safer dal computer? Il modo più semplice per portare a termine questa operazione consiste nel disinstallare il programma dal pc: per farlo, è necessario andare nel pannello di controllo e cliccare su Disinstalla Un Programma. Una volta visualizzata la lista delle applicazioni del computer, si seleziona searchsafer.com e si clicca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it.jpg"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3003 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it.jpg" alt="search-safer-virus_1_it" width="402" height="256" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it.jpg 402w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/search-safer-virus_1_it-300x191.jpg 300w" sizes="(max-width: 402px) 100vw, 402px" /></a></p>
<p>Come eliminare il virus Seach Safer dal computer? Il modo più semplice per portare a termine questa operazione consiste nel disinstallare il programma dal pc: per farlo, è necessario andare nel pannello di controllo e cliccare su Disinstalla Un Programma.</p>
<p><span id="more-3002"></span></p>
<p>Una volta visualizzata la lista delle applicazioni del computer, si seleziona searchsafer.com e si clicca su Disinstalla, tasto che si trova in alto. La procedura di rimozione del programma viene completata cliccando, nella finestra che si apre, su Next.</p>
<p>Il compito, però, non è finito: se è vero che il software è stato disinstallato, infatti, è altrettanto vero che nel computer sono ancora presenti tracce di Search Safer. Per eliminarle del tutto, c&#8217;è bisogno di effettuare il download di un anti-malware specifico, denominato <a href="http://it.malwarebytes.org/" target="_blank">Malwarebytes</a>: si tratta di un piccolo programmino che può essere scaricato gratuitamente e che permette di eliminare spyware, rootkit, worm, trojan, dialer e ogni altro genere di malware senza che si creino delle interferenze con gli eventuali antivirus già presenti.</p>
<p>Una volta scaricata la versione gratuita di Malwarebytes, bisogna fare doppio clic sul file di cui è stato eseguito il download, per poi cliccare su Esegui nella finestra che si apre. Quindi occorre fare clic su Sì e, nelle schermate successive, su Ok e su Avanti. Dopo avere accettato le condizioni di utilizzo spuntando Accetto I Termini Del Contratto di Licenza, cliccando su Avanti e su Installa il programma anti-malware viene installato e avviato.</p>
<p>A quel punto, non bisogna fare altro che lanciare la scansione completa spuntando Scansione Di Minaccia nella scheda Scansione e poi facendo clic sul tasto Scansione. Coloro che vogliono sapere come eliminare il virus Search Safer, quindi, possono fare affidamento su Malwarebytes per trovare una risposta alle loro domande. I browser risulteranno ripuliti, così come i toolbar e i motori di ricerca. Una procedura semplice e molto rapida.</p>
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		<title>Piccoli passaggi per disattivare l&#8217; UAC</title>
		<link>https://tecnoguide.info/piccoli-passaggi-per-disattivare-l-uac/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[UAC]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Quante volte vi sarà successo che, nell’ aprire un programma Windows, vi sia comparsa una fastidiosa finestra che vi avvisava del rischio incombente di compromettere la stabilità del vostro sistema operativo e che l’eventuale apertura avrebbe causato rischi di cambiamento ai vostri dati. La maggior parte delle volte infatti abbiamo sempre cliccato sul tasto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/usofc0ofjZl6eUSTQ00mGLu9RWBj70sZfzNqyORRj44N29IFBt27mwlU4n0Sd3Tz-uac02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-2889 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/usofc0ofjZl6eUSTQ00mGLu9RWBj70sZfzNqyORRj44N29IFBt27mwlU4n0Sd3Tz-uac02-300x169.png" alt="usofc0ofjZl6eUSTQ00mGLu9RWBj70sZfzNqyORRj44N29IFBt27mwlU4n0Sd3Tz-uac02" width="359" height="202" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/usofc0ofjZl6eUSTQ00mGLu9RWBj70sZfzNqyORRj44N29IFBt27mwlU4n0Sd3Tz-uac02-300x169.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/usofc0ofjZl6eUSTQ00mGLu9RWBj70sZfzNqyORRj44N29IFBt27mwlU4n0Sd3Tz-uac02.png 466w" sizes="(max-width: 359px) 100vw, 359px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quante volte vi sarà successo che, nell’ aprire un programma Windows, vi sia comparsa una fastidiosa finestra che vi avvisava del rischio incombente di compromettere la stabilità del vostro sistema operativo e che l’eventuale apertura avrebbe causato rischi di cambiamento ai vostri dati. La maggior parte delle volte infatti abbiamo sempre cliccato sul tasto Si, consapevoli che continuando e avviando il programma non sarebbe successo alcunché.<br />
La domanda che molti si sono posti è senz’altro: Perché mi compare questo messaggio?<span id="more-2888"></span></p>
<p>Innanzitutto spieghiamo che <strong>Windows</strong>, dal sistema operativo Vista, attraverso il sistema <strong>UAC</strong> permette di proteggere e schermare il sistema Windows.<br />
Il <strong>Controllo Account Utente</strong> impedisce che l’utente modifichi le impostazioni del computer: anche se apparentemente appare un po’ molesto è invece un ottimo e necessario strumento di protezione che è vitale per la sopravvivenza del nostro pc.<br />
Siccome a molti, può infastidire il continuo apparire di questi messaggi di avviso in questa guida vi spiegherò come disattivarlo, anche se ripeto, è utile comunque rimanerlo attivo a svolgere il suo , seppur molesto, lavoro. La disattivazione infatti espone il Pc a tanti rischi di <strong>sicurezza</strong>.<br />
Allora, iniziamo…<br />
Se utilizzate un sistema operativo <strong>Windows 7</strong> andate sul Pannello di Controllo, nella barra della ricerca utilizzate l’abbreviazione UAC e cliccate su Modifica le impostazioni di Controllo dell’account utente. A questo punto, una volta che si sarà aperta una finestra , trascinate la barra orizzontale che vi trovate sulla sinistra verso il basso, da Notifica sempre a <strong>Non notificare mai</strong>. Cliccate su Si e riavviate il vostro pc.<br />
Se utilizziamo invece un sistema operativo <strong>Windows 8</strong> o Windows 8.1 andiamo nella Start Screen e cerchiamo il termine UAC; anche qui clicchiamo su Modifica le impostazioni di Controllo dell’account utente e vi comparirà una finestra. Spostate anche qui la barra regolatrice su Non notificare mai e clicchiamo su Ok e poi su Si per salvare le modifiche apportate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le stampanti 3D possono duplicare le chiavi</title>
		<link>https://tecnoguide.info/stampanti-3d-possono-duplicare-chiavi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[naima]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 20:28:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[stampanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Le stampanti 3D aprono un mondo intero di possibilità&#8230; compresa la tua porta di casa!Chiavi, hacker e sicurezza: tre parole che, affiancate, ci catapultano immediatamente nello spazio virtuale. Un mondo astratto in cui personaggi dai nomi bizzarri cercano di accedere a dati segretissimi, immagazzinati in forma digitale e protetti da firewall apparentemente invalicabili. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/chiavi.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2698 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/chiavi.jpg" alt="chiavi" width="458" height="272" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/chiavi.jpg 458w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/chiavi-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 458px) 100vw, 458px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le stampanti 3D aprono un mondo intero di possibilità&#8230; compresa la tua porta di casa!Chiavi, hacker e sicurezza: tre parole che, affiancate, ci catapultano immediatamente nello spazio virtuale. Un mondo astratto in cui personaggi dai nomi bizzarri cercano di accedere a dati segretissimi, immagazzinati in forma digitale e protetti da firewall apparentemente invalicabili. Nulla a che vedere con il problema di chiudere bene la porta di casa prima di andare a scuola o al lavoro, giusto? Non esattamente, come stiamo per scoprire.</p>
<p><span id="more-2697"></span></p>
<p>Il rinnovato successo della Realtà Virtuale è solo uno dei numerosi segnali di un cambiamento già in atto, in cui i confini tra ciò che è reale e ciò che non lo è tendono rapidamente a svanire. Se la realtà virtuale cerca di trasportaci &#8220;fisicamente&#8221; nel cyberspazio, la stampa 3D mira a rendere tangibile ciò che fino a poco fa era confinato nel mondo dei bit. Entrambe le tecnologie stanno progressivamente lasciando i laboratori di ricerca per rifugiarsi nelle case degli appassionati, dove trovano applicazioni alternative e spesso sorprendenti. La possibilità di stampare da sé i propri oggetti non ha portato alla riscoperta dell&#8217;arte della gioielleria, ma anche a quella di attività artigianali, quali, ad esempio, la creazione di chiavi più o meno personalizzate. Il problema, in questo caso, è che le attuali tecnologie casalinghe non sono l&#8217;ideale per oggetti destinati a sopportare ripetuti sforzi meccanici. Anche supponendo di riuscire a realizzare una chiave perfettamente funzionante, quindi, la sua durata sarebbe per forza di cose limitata. E a chi potrebbe servire una chiave che si può utilizzare poche volte o, addirittura, soltanto una? Ecco che, aH&#8217;improwiso, la figura dell&#8217;hacker si sovrappone a quella del ben più classico topo d&#8217;appartamento!</p>
<p><strong>Bump key, tradizione criminale</strong></p>
<p>Mentre la sicurezza virtuale si confonde con quella reale, le nuove tecnologie riportano alla ribalta tecniche truffaldine che si credevano ormai debellate. Lo scenario è inquietante: per correre ai ripari sarebbe bene fare un salto alla tradizionale Lock Con, dedicata interamente alle serrature. Come si cura di precisare la pagina ufficiale, la conferenza è frequentata in egual misura da tecnici della sicurezza, hackers, spie e, occasionalmente, belle ragazze (https://toool. nl/LockCon). Accedervi però non è semplice (potrebbe essere altrimenti?), visto che l&#8217;ingresso avviene solo su invito. Per consolarci, possiamo sbirciare i progetti più interessanti su Internet. Tra le novità di quest&#8217;anno, merita un&#8217;attenzione particolare Photobump, un software che si propone di colmare il divario tra la teoria e la pratica delle bump key (www.uinmagazine.it/link/2817). Le serrature a cilindro sensibili al key bumping sono talmente numerose che la tecnica viene presentata addirittura nella pagina di Wikipedia dedicata a queste chiusure (www.winmagazine. it/link/2818). Bump, in inglese, significa colpire: le bump key sono infatti speciali chiavi progettate&#8230; per essere prese a martellate! In questo modo, si riesce a ottenere l&#8217;allineamento dei contropistoncini presenti nella serratura che, in teoria, dovrebbe avvenire solo inserendo la chiave originale. Il risultato è che la serratura si sbloccherà docilmente, senza riportare nessun segno di scasso. Si tratta di un metodo che non richiede abilità particolari, il cui utilizzo pratico è però limitato dalla difficoltà di procurarsi delle bump key adatte. Queste chiavi, infatti, devono potersi adeguare al profilo della serratura e avere i “denti&#8221; nella giusta posizione, benché tagliati alla massima profondità (indicata con il valore 9 nelle macchine duplicatici di chiavi che troviamo presso tutti i ferramenta). A quanto pare, Photobump consente di progettare chiavi 999 partendo da una foto della serratura e da pochi altri dati, relativamente facili da recuperare. Il modello virtuale della chiave però non basta e portare il file dal negozio di ferramenta sotto casa potrebbe destare qualche perplessità È qui che entra in gioco la stampa 3D, che consente al potenziale hacker d&#8217;appartamento di c ompletare il progetto nell&#8217;intimità del proprio garage!</p>
<p><strong>Generatori di chiavi&#8230; fisiche!</strong></p>
<p>Cercando key generator su Google otterremo una lista praticamente infinita di “chiavi&#8221; che ci promettono di sbloccare programmi d&#8217;ufficio, videogiochi, reti Wi-Fi e sistemi operativi. Nessuno, però, sembra offrirsi di aprire la nostra porta di casa. La notizia sembrerebbe tranquillizzante, ma la verità è che stiamo semplicemente cercando nel posto sbagliato. Questo genere di imprese viene studiato all&#8217;interno della comunità dei maker, i nuovi artigiani digitali. Proviamo a ripetere la stessa ricerca su Thingiverse (www.thingiverse.com) e ci ritroveremo di fronte a uno scenario diverso. Come nelle migliori comunità hacker, qui la parola d&#8217;ordine è &#8220;condivisione”: al posto dello sfuggente Photobump, avremo quindi a disposizione degli strumenti con cui giocare in prima persona. L&#8217;utente Belfry, ad esempio, ha pubblicato uno script che promette di generare modelli di chiavi pronte per la stampa. Il tutto è scaricabile senza bisogno di registrazione. Per vederlo all&#8217;opera dovremo solo aprire il progetto in OpenSCAD, un software libero disponibile per Windows, Mac e Linux (www.openscad.org). Lo script è ampiamente commentato, quindi potremo divertirci a modificare i vari parametri per generare chiavi sempre diverse. L’obiettivo, in questo caso, è realizzare un esatto duplicato di una chiave già in nostro possesso. L&#8217;autore consiglia di scegliere una vista ortogonale dall&#8217;alto, accostare la chiave allo schermo e aggiustare con calma l&#8217;altezza dei &#8220;dentini”. Belfry annuncia di essere riuscito a duplicare la chiave della propria cassa-di casa, esperienza confessa, trova un po&#8217; inquietante.</p>
<p>Lo script, naturalmente, consente di progettare con facilità anche le famigerate bump  key: basta impostare a 9 il taglio di tutti dentini!</p>
<p><strong>Sbircia quella chiave!</strong></p>
<p>La necessità di possedere la chiave originale rende lo script di Belfry più adatto agli esperimenti che a vere imprese criminali. Se, ancora una volta, stiamo tirando il fiato, non saremo contenti di scoprire quanto accade nella prestigiosa lacobs School di San Diego (www. jacobsschool.ucsd.edu). Stefan Savage, insegnante di Informatica, ha infatti messo a punto un software in grado di ricostruire il modello di una chiave a partire da una qualsiasi fotografia, anche scattata di nascosto! Il programma, realizzato in MatLab (www.mathworks. it/products/matlab), si chiama Sneakey (sneak significa &#8220;intrufolarsi&#8221;) e mette seriamente in dubbio molte delle tradizionali certezze sulla sicurezza delle chiavi fisiche (www.winmagazine.it/ link/2820). La sua prima versione risale a qualche anno fa (2008): da allora, le fotocamere degli smartphone sono migliorate. Se è vero che le stampanti 3D potrebbero rappresentare il nuovo &#8220;regalo tecnologico&#8221; di Natale, la minaccia di Sneaky è quindi più attuale che mai!</p>
<h2><strong>Come si duplicano le chiavi con le stampati 3D</strong></h2>
<p>Incredibile, ma vero: ad un ladro di appartamenti bastano la foto di una chiave, un software gratuito di modellazione 3D e uno script pronto all’uso per realizzare un passepartout e aprire così qualsiasi serratura! Aver accesso a software come come Photobump o Sneakey è difficile, ma scattare una foto col cellulare, per il ladro di appartamenti, è semplicissimo! L’inquadratura dev’essere parallela al piano di appoggio. Una volta a casa al sicuro, il ladro avvia OpenSCAD (<a href="www.openscad.org">www.openscad.org</a>).</p>
<p>Scaricato lo script di Belfry (<a href="www.thingiverse.com/thing:162932">www.thingiverse.com/thing:162932</a>), il ladro lo carica in OpenSCAD (File/Open) e genera la chiave di base (F5). Raddrizzata la foto con un editor grafico come GIMP, adegua la vista ( View/Topo Bottoni) e la ricalca modificando i parametri a sinistra.</p>
<p>Una volta realizzato il modello tridimensionale, al ladro non rimane altro da fare che darlo in pasto alla sua stampante 3D. E se non ne ha una disponibile, si rivolge a servizi on-line come Shape-ways (<a href="www.shapeways.com">www.shapeways.com</a>) che gliela recapitano direttamente a casa. Fatto il misfatto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>[Sicurezza] WebCam: come impedire di essere spiati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2014 15:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È possibile scoprire se qualcuno sta utilizzando la Webcam del notebook a mia insaputa? Come posso terminare il processo malevolo e. in caso di processi dubbi, disattivare la cam? Ecco la risposta alle tue domande&#8230; Gli esperti di sicurezza informatica lo definiscono &#8220;camfecting&#8220;, owero il processo con il quale, attraverso l&#8217;utilizzo di un software malevolo, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/Webcam-spia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2658 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/Webcam-spia.jpg" alt="Webcam-spia" width="620" height="465" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/Webcam-spia.jpg 620w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/Webcam-spia-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>È possibile scoprire se qualcuno sta utilizzando la Webcam del notebook a mia insaputa? Come posso terminare il processo malevolo e. in caso di processi dubbi, disattivare la cam? Ecco la risposta alle tue domande&#8230;</p>
<p><span id="more-2657"></span></p>
<p>Gli esperti di sicurezza informatica lo definiscono &#8220;<strong>camfecting</strong>&#8220;, owero il processo con il quale, attraverso l&#8217;utilizzo di un software malevolo, una persona malintenzionata può prendere possesso da remoto della Webcam del PC ed attivarla a nostra insaputa riuscendo a guardare e registrare tutto quello che accade davanti alla nostra postazione informatica. Ma come è possibile tutto ciò? L&#8217;infezione del sistema può avvenire mediante l&#8217;installazione di software apparentemente innocui che al loro interno, però, nascondono i cosiddetti Trojan, ovvero programmi che, una volta installati nel computer dell&#8217;ignara vittima, consentono a malintenzionati di prenderne il controllo totale.<br />
<strong>La trasformazione dei virus</strong></p>
<p>Siamo di fronte ad una nuova tipologia di worm che non si limitano ad inibire o danneggiare alcune funzioni del computer (<strong>file System, registro di sistema, file DLL</strong>); si tratta di veri e propri programmi il cui fine è quello di violare la privacy a nostra insaputa con il rischio di ritrovare alcune immagini personali sparse per il Web. Basti pensare al caso di Rachel Hyndman, una studentessa ventenne di Glasgow, che è stata spiata per diversi giorni da un hacker che, utilizzando un escamotage, era riuscito a prendere il controllo della Webcam del suo computer portatile. Ma esiste un metodo efficace per proteggersi da questi virus spioni? Come faccio a scoprire se la Webcam viene utilizzata a mia insaputa? Ogni Webcam, esterna o integrata nel notebook, è dotata di una spia che si accende nel momento in cui la periferica è in funzione. Dobbiamo preoccuparci quando il led si accende anche se non è stato avviato alcun software per la videochiamata. In questi casi verifichiamo subito l&#8217;autenticità dei processi di sistema che utilizzano la Webcam. Se qualcosa non ci convince&#8230; passiamo alla fase due: &#8220;<strong>killare</strong>&#8221; il processo sospetto. Il software che ci permette di tenere sotto controllo i processi che utilizzano la nostra Webcam ed, eventualmente, terminarli con un solo clic è Process Explorer. Vediamo come utilizzarlo per salvaguardare la nostra privacy.</p>
<p><strong>TERMINIAMO I PROCESSI DUBBI E DISABILITIAMO LA WEBCAM</strong></p>
<p>Dalla schermata principale di Process Explorer cucchiamo sul nome del processo con il tasto sinistro del mouse e selezioniamo Killprocess. In questo modo, naturalmente, il pericolo non è totalmente scongiurato. In attesa di una scansione e una rimozione definitiva del virus possiamo disattivare temporaneamente la Webcam da Pannello di controllo\Gestione dispositivi diccando col tasto destro del mouse sul nome della nostra Webcam e selezionando Disattiva.</p>
<h2>Metti al sicuro la tua Webcam da sguardi indiscreti</h2>
<p>Dal pannello di controllo selezioniamo <strong>Gestione dispositivi</strong>. Scegliamo la Webcam dal menu relativo a Dispositivi di acquisizione immagini e facciamo clic con il pulsante sinistro del mouse selezionando la voce Proprietà. Cicchiamo sul tab dettagli e copiamo il campo Valore.</p>
<p>Installiamo il programma <a href="http://technet.microsoft.com/it-it/sysinternals/bb896653.aspx">Process Explorer</a> e avviamolo. Cicchiamo sul menu <strong>Find\Find Handle or DLL</strong>. A questo punto inseriamo il valore che abbiamo copiato precedentemente e dicchiamo sul tasto Search.</p>
<p>Il programma inizierà a cercare tutti i processi che utilizzano la nostra Webcam. Nel nostro caso appare una sola riga relativa a Skype. Se nell&#8217;elenco dovesse apparire un processo sospetto, conviene procedere con una scansione del PC alla ricerca del codice malevole.</p>
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		<title>Come rimuovere il virus della Guardia di Finanza o della Polizia Postale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 12:52:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Il virus della Guardia di Finanza (0 della Polizia Postale, a seconda delle varianti) è tornato a mietere vittime e a &#8220;derubare” gli ignari internauti. La nuova versione è stata ben architettata, studiata nel migliore dei modi per consentire ai pirati informatici di prendere letteralmente il controlla totale del nostro sistema. La nuova infezione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/Come-rimuovere-il-virus-della-Guardia-di-Finanza-o-della-Polizia-Postale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1348 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/Come-rimuovere-il-virus-della-Guardia-di-Finanza-o-della-Polizia-Postale.jpg" alt="Come rimuovere il virus della Guardia di Finanza o della Polizia Postale" width="505" height="310" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/Come-rimuovere-il-virus-della-Guardia-di-Finanza-o-della-Polizia-Postale.jpg 505w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/Come-rimuovere-il-virus-della-Guardia-di-Finanza-o-della-Polizia-Postale-300x184.jpg 300w" sizes="(max-width: 505px) 100vw, 505px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il virus della Guardia di Finanza (0 della Polizia Postale, a seconda delle varianti) è tornato a mietere vittime e a &#8220;derubare” gli ignari internauti. La nuova versione è stata ben architettata, studiata nel migliore dei modi per consentire ai pirati informatici di prendere letteralmente il controlla totale del nostro sistema.</p>
<p><span id="more-1347"></span></p>
<p>La nuova infezione virale non può essere debellata utilizzando le modalità classiche che si adottavano con leprecedenti versioni del malware: non è più sufficiente, quindi, riavviare Windows in modalità provvisoria e tanto meno terminare il processo infetto in esecuzione. Ad un utente inesperto l’unica soluzione per &#8220;liberare&#8221; il computer sembra essere,<br />
purtroppo, proprio quella di pagare il riscatto da 100 euro (con modalità poco tracciabili e assolutamente non sicure) entro 72 ore dalla comparsa dell’infezione.</p>
<p><strong>Non pagate quel riscatto!</strong></p>
<p>Ovviamente si tratta di una cybertruffa ben architettata: la Polizia e la Finanza non si sognerebbero mai di &#8220;sequestrare&#8221; i PC degli utenti avanzando poi la richiesta di un riscatto per ridarne il controllo ai legittimi proprietari! Non bisogna quindi pagare nulla a meno di non voler regalare il numero della carta di credito ai criminali che si nascondono dietro al virus. Non è facile tenersi alla larga  da questa minaccia. La nuova variante del virus, infatti, sfrutta alcune falle presenti nel plug-in Java: pertanto i sistemi con browser non aggiornati sono più vulnerabili degli altri e ricevono finte richieste di aggiornamento che in realtà sono dei vettori usati dal virus per diffondersi velocemente. Il PC può essere infettato anche navigando sul Web e cliccando sui banner che promettono nuovi software in regalo e contenenti un ingannevole tasto Download. Una volta che il virus si è insediata nel computer, il sistema verrà riawiato e comparirà una schermata con la nostra foto (scattata con la Webcam del PC, se presente), una foto del Presidente della Repubblica, il Logo di una delle Forze dell&#8217;ordine italiane e infine una sorta di sanzione da pagare, con tanto di motivazione, nella quale ci accusano della diffusione di materiale pornografico o della violazione di alcuni articoli della Costituzione.</p>
<p>Rimozione in corso</p>
<p>La procedura per rimuovere il virus ha una difficoltà variabile, in funzione del sistema operativo installato nel PC. In questa gui-<br />
da analizzeremo le procedure di rimozione per i sistemi operativi più diffusi: Microsoft Windows XP, Vista, 7 e per gli ultimissimi Windows 8 e 8.1. È importante, inoltre, tenere sempre aggiornato il sistema operativo e tutti i software che usiamo quotidianamente installando le patch e gli update rilasciati dai produttori. Non bisogna mai dimenticare, inoltre, di aggiornare costantemente le firme del nostro antivirus (a tal proposito, leggi l’articolo di pagina 42) ed effettuare periodicamente una scansione del sistema cosi da bloccare ogni possibile focolaio di infezione!</p>
<h2>Come rimuovere il virus della Guardia di Finanza o della Polizia Postale</h2>
<p>Per eliminare il virus useremo uno strumento contenuto airintemo di Hiren’s Rescue Disk, una sorta di mini sistema operativo già configurato con tutti gli strumenti di ripristino. Ecco come usarlo al meglio.</p>
<p>Scarichiamo questo file <a href="http://mirror.mcs.anl.gov/pub/hirens-bootcd/">Hirens.BootCD.15.2.zip</a>. Quindi scompattiamolo in una qualsiasi cartella dell’hard disk. Al suo interno troveremo l&#8217;immagine in formato ISO di Hiren’s Boot CD.</p>
<p>Dobbiamo adesso masterizzare l&#8217;immagine di Hiren&#8217;s Rescue Disk su un CD vergine. Se usiamo Nero Burning Rom, dal menu <strong>Masterizzatore</strong> clicchiamo su <strong>Scrivi Immagine disco</strong>. Nella nuova schermata selezioniamo il <strong>file ISO</strong>, clicchiamo <strong>Apri</strong> e poi <strong>Scrivi</strong>.</p>
<p>Riawiamo il PC dal CD appena masterizzato: prima che appaia il logo di Windows premiamo <strong>F2</strong> 0 <strong>Canc</strong> (a seconda del modello di scheda madre) per accedere al BIOS. Impostiamo il boot da Boot devices priority (0 equivalente) e premendo <strong>Invio</strong> per confermare.</p>
<p>All’avvio di Hiren&#8217;s Boot CD ci ritroviamo davanti ad un elenco di voci: scorriamolo fino a selezionare Mini Windows XP e premiamo Invio per confermare la nostra scelta. Il computer si avvierà con una versione di Windows XP modificata che ci risulterà molto familiare.</p>
<p>Da HBCD Menu avviamo il file manager <strong>Menu Programs/Browser/File Manager/ Total Commander</strong>. A sinistra, posizioniamoci in C:l System Volume lnformation\_restore{XXXX}\RPX (al posto della X ci saranno una serie di lettere e numeri), a destra in C:\WINDOWS\system32\config.</p>
<p>In C:\System Volume Information\_ restore{XXXX} avremo una o più cartelle (nominate RP1, RP2 e così via) che rappresentano i punti di ripristino del sistema: scegliamone uno ed entriamo nella cartella con data di creazione più recente, ma sempre antecedente all&#8217;infezione.</p>
<p>Dalla cartella Snapshot copiamo i file SAM, SECURITY, SOFTWARE e SYSTEM, incolliamoli in C:\WINDOWS\sistem32\confige rinominiamoli cancellando la dicitura iniziale _REGISTRY_ MACHINE[_. Alla richiesta di sostituzione file clicchiamo <strong>OVERWRITE</strong> e riavviamo il sistema.</p>
<p>Disattiviamo l&#8217;antivirus installato nel PC il tool di rimozione <a href="http://www.bleepingcomputer.com/download/combofix/">Combofix</a>, avviamolo e attendiamo che faccia il suo dovere. Al termine, scarichiamo anche <a href="http://www.bleepingcomputer.com/download/adwcleaner/">ADWCleaner</a>. Avviamolo e clicchiamo <strong>Scansione</strong>, quindi <strong>Pulisci</strong>.</p>
<p>II computer sembra pulito, ma è meglio essere sicuri: a questo proposito installiamo e avviamo CCleaner, quindi clicchiamo Avvia Pulizia. La procedura può durare anche parecchi minuti: una volta finita, chiudiamo il programma ed effettuiamo una scansione con un buon antivirus.</p>
<p>Vediamo adesso come accedere al rispristino configurazione di sistema di Windows Vista, 7 e 8 per rimuovere l&#8217;infezione del virus della Guardia di Finanza. Pochi clic e il nostro PC sarà di nuovo “libero”!</p>
<p>Per avviare il ripristino configurazione di sistema, premiamo ripetutamente F8 all&#8217;accensione del PC: ci troveremo davanti una schermata con un elenco di opzioni: scegliamo <strong>Ripristina</strong> il computer. Dopo alcuni secondi si aprirà la schermata.</p>
<p>Il sistema ci suggerirà un Ripristino consigliata selezioniamo Scegli un punto di ripristino diverso e dall&#8217;elenco di punti di ripristino individuiamone uno con data antecedente a quella in cui è avvenuta l&#8217;infezione del virus. Ultimata la procedura di ripristino, ii PC si riavvierà.</p>
<p>Come visto per Windows XP, eseguiamo una pulizia approfondita del sistema utilizzando le utility Combofix, ADWcleaner e CCleaner (seguiamo i Passi 5 e 6 del Macropasso B), avendo l&#8217;accortezza di disattivare temporaneamente eventuali antivirus installati nel sistema.</p>
<p>Accendiamo il computer, posizioniamoci con il mouse nell’angolo superiore destro, facendo apparire la Charm bare clicchiamo quindi su Impostazioni. Teniamo premuto sulla tastiera il tasto Shift di sinistra e clicchiamo su Arresta, scegliendo però l&#8217;opzione Riavvia il sistema.</p>
<p>Scegliamo l&#8217;opzione Risoluzione dei problemi e da Opzioni avanzate avviamo l&#8217;utility Ripristino del sistema. Scegliamo Avvio Avanzato. Il PC verrà riawiato. Nella successiva schermata selezioniamo l&#8217;account da ripristinare, ovviamente occorre inserire una eventuale password.</p>
<p>Ci troveremo davanti alia schermata di Ripristino configurazione di sistema, nella quale selezioniamo un punto di ripristino antecedente all&#8217;infezione del virus. Proseguiamo seguendo le istruzioni a video. La procedura durerà diversi minuti e alla fine ii PC verrà riavviato.</p>
<p>Finalmente abbiamo rimosso il virus della Guardia di Finanza o della Polizia Postale</p>
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		<title>Come fare acquisti online in sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2014 09:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eCommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per non correre il rischio di trovare un addebito di qualche migliaio di euro nell’estratto conto mensile della propria carta di credito , prima di fare acquisti online ed evitare che la propria carta venga clonata, bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti. Qualcuno potrebbe infatti sicuramente intercettare le informazioni sulla tua carta di credito e fare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/images5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1141 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/images5.jpg" alt="images" width="336" height="284" /></a></p>
<p>Per non correre il rischio di trovare un addebito di qualche migliaio di euro nell’estratto conto mensile della propria <strong>carta di credito</strong> , prima di fare <strong>acquisti online</strong> ed evitare che la propria carta venga clonata, bisogna seguire alcuni piccoli accorgimenti. Qualcuno potrebbe infatti sicuramente intercettare le informazioni sulla tua carta di credito e fare spese folli a tua insaputa.</p>
<p><span id="more-1140"></span>La prima cosa da evitare è <strong>fare acquisti alla cieca su Internet</strong> e inserire il numero della carta di credito e tutte le sue informazioni nel primo &#8220;negozio online&#8221; che le richiede. Bisogna usare la carta di credito solo su computer privi di software maligni, come <strong>virus e spyware</strong>. Alcuni software sono infatti progettati con l’intento di trasmettere le informazioni sulla tua carta di credito ai loro creatori-truffatori quando la usiamo.</p>
<p>Dopo aver blindato il computer, dobbiamo ora accertarci se il sito Internet in cui abbiamo intenzione di <strong>fare acquisti</strong> sia <strong>sicuro e affidabile</strong>. Scoprirlo è semplicissimo: possiamo installare sul nostro computer il programma <strong>SiteAdvisor</strong>, che permette di farci da “guida” su Internet, segnalandoci i siti Internet che possono danneggiare il tuo computer.</p>
<p>Per accertare invece l&#8217;affidabilità del negozio e assicurarci che i prodotti che acquistiamo siano realmente recapitati digitiamo il nome del negozio su <strong>Virgilio Ricerca</strong> e leggiamo cosa dicono su di esso in Rete. Per affinare la nostra indagine, cerchiamo il negozio su <strong>Ciao.it</strong> e leggiamo le opinioni : se sono negative o del tutto assenti, ti consiglio vivamente di cambiare negozio per evitare qualsiasi problema.</p>
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		<title>Come capire se qualcuno controlla il tuo smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[naima]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 10:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi gli smartphones sono i dispositivi più utilizzati in assoluto e praticamente chiunque ne possiede un&#8217;unità, ma al contempo possono essere facilmente manipolati: hacker e cracker infatti utilizzano delle app a basso costo o gratis che noi scarichiamo su Google Play, ad esempio, per accedere illegalmente al nostro telefonino e per rubarci così i dati. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/password.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/password.jpg" alt="password" width="600" height="315" class="alignnone size-full wp-image-1224" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/password.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/password-300x157.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Oggi gli <strong>smartphones</strong> sono i dispositivi più utilizzati in assoluto e praticamente chiunque ne possiede un&#8217;unità, ma al contempo possono essere facilmente manipolati: <strong>hacker</strong> e cracker infatti utilizzano delle app a basso costo o gratis che noi scarichiamo su Google Play, ad esempio, per accedere illegalmente al nostro telefonino e per rubarci così i dati.</p>
<p><span id="more-1223"></span></p>
<p>Dunque <strong>come capire se qualcuno controlla il tuo smartphone</strong>? Capirlo è importantissimo, perché dal momento che oggi questi dispositivi hanno sistemi operativi simili ai computer, un criminale informatico potrà ottenere il pieno controllo del telefono, dalle chiamate ai messaggi alle applicazioni come Facebook per finire all&#8217;online banking.</p>
<p>Innanzitutto <strong>occhio ai testi strani</strong>: gli utenti iPhone ad esempio hanno segnalato strani messaggi di testo (SMS) ricevuti come un primo tentativo di accedere al proprio melafonino. Questi testi sono tentativi da parte degli hacker di farvi scaricare <strong>spyware o malware</strong>.</p>
<p>Un hacker che ottiene il <strong>controllo</strong> del vostro dispositivo mobile sarà in grado di inviare testi, effettuare telefonate o accedere a Internet proprio come se foste voi. Dunque <strong>monitorate</strong> la vostra rubrica, l&#8217;elenco delle chiamate effettuate, i messaggi inviati e le altre funzioni tipiche del telefono, e se notate qualcosa di strano fate una scansione con un software antivirus. Meglio <strong>proteggersi</strong>.</p>
<p>Durante una telefonata sentite un ticchettio strano o altri <strong>rumori</strong>? Potrebbe essere un segno che qualcuno sta tentando di <strong>accedere al telefono</strong>: chiamate il vostro operatore telefonico e spiegategli il problema, così da capire perché succede. In ogni caso, è meglio effettuare un test diagnostico, soprattutto quando si sospetta di aver scaricato un&#8217;app non sicura sul proprio device.</p>
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		<title>Come navigare in Rete senza lasciare tracce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2014 13:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[intermet]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti lasciano in internet delle tracce che vengono sfruttate da chi vuole trarne profìtto o dai truffatori. Difendersi richiede qualche sforzo, ma vale la pena farlo. Provate a immaginare: mentre fate un giro in città siete seguiti da un esercito di analisti del mercato. Questa moltitudine vi ronza intorno, prendendo nota di ogni passo e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Hp-Slate-21.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-868 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Hp-Slate-21.jpg" alt="Hp Slate 21" width="500" height="333" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Hp-Slate-21.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Hp-Slate-21-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>Tutti lasciano in internet delle tracce che vengono sfruttate da chi vuole trarne profìtto o dai truffatori. Difendersi richiede qualche sforzo, ma vale la pena farlo.</p>
<p><span id="more-880"></span></p>
<p>Provate a immaginare: mentre fate un giro in città siete seguiti da un esercito di analisti del mercato. Questa moltitudine vi ronza intorno, prendendo nota di ogni passo e di ogni sguardo a una vetrina. Ovviamente prende nota anche di tutti gli acquisti che fate: in libreria, al negozio di elettronica e perfino in farmacia. Passano poche ore e accade un fatto strano: quando entrate in un negozio il venditore sa già cosa state cercando. E non fate in tempo a uscire che vi vengono sventolati sotto il naso dei volantini con tutto quello che prima stavate ammirando in vetrina.</p>
<p>Quello che durante un giro in città risulterebbe assurdo e totalmente inaccettabile, in internet è invece del tutto normale. Il web è stato concepito in modo che ciascun browser, nell&#8217;aprire un sito, mostri un segno di riconoscimento (il cosiddetto user agent) e riveli qual è l&#8217;ultimo sito visitato. I gestori dei siti possono archiviare sul vostro hard disk informazioni su di voi sotto forma di cookie, e i supercookie possono perfino andare oltre il browser. Alla prossima visita il sito v&#8217;identificherà sulla base dei cookie e vi riproporrà determinate opzioni, per esempio utilizzare la vostra lingua. Oppure farà in modo che visualizziate pubblicità di argomento affine a quello che avete visto sull&#8217;ultimo sito. Che i gestori dei siti web osservino il comportamento dei visitatori del loro portale è comprensibile, ma sono inquietanti i cookie di altri e simili elementi di tracking.</p>
<p>Prendiamo a esempio Google: non importa se si tratti di un grosso sito d&#8217;informazione, di un blog di argomento particolare o di un forum di dubbia natura, gli annunci e i tracker di Google si trovano ovunque. Nel caso di Google tutte le informazioni raccolte in questo modo vengono messe insieme per ricostruire esattamente quali siti sono stati aperti con il browser in questione. Insieme alle ricerche effettuate e alle informazioni sull&#8217;account, che Google raccoglie sui suoi siti e servizi, i vostri clic permettono nel corso del tempo di creare un identikit dettagliato di voi e dei vostri interessi. Oltre a quelli di Google, sui siti commerciali si trova un&#8217;altra dozzina di tracker. Questi tracker prendono nota delle tracce che lasciate, le raccolgono e le vendono a chi si occupa di pubblicità.</p>
<p><strong>La privacy si paga in termini di comfort di navigazione</strong></p>
<p>Tutto questo non è illegale, ma è un vostro diritto decidere autonomamente chi può individuare le vostre tracce e chi no. Inoltre a fine 2013, con l&#8217;ondata di diffide legate al sito per adulti RedTube, è successo per la prima volta che sugli utenti siano piovute delle richieste di pagamento per il semplice fatto di aver aperto un sito web, anche se non è ancora chiaro come gli avvocati abbiano avuto accesso ai dati degli utenti, né se tutto si sia svolto in maniera completamente legale. Proteggendo il sistema dal tracking e navigando in incognito comunque queste operazioni saranno in futuro molto difficili, se non impossibili. C&#8217;è però un&#8217;altra premessa da<br />
fare: prima di escludere in toto il tracking dovreste riflettere sul fatto che molti provider di contenuti internet si possono finanziare solo grazie alla pubblicità. Se utilizzate spesso dei siti e volete sostenerli in modo che possano continuare a esistere, fareste meglio a escluderli dal blocco.</p>
<p>Quando si apre un sito si lasciano tracce in molti punti tra server e browser, e senza alcune precauzioni di base non si può pensare di restare anonimi. Tra queste misure c&#8217;è un collegamento internet affidabile, dato che nella rete wireless aperta di un locale o in quella del vostro datore di lavoro non potete certo aspettarvi di godere della privacy neppure se il browser è protetto. Nella rete Adsl di casa il router deve funzionare grazie a un firmware recente: solo così si possono evitare con una certa probabilità le falle nella sicurezza e le backdoor. E ovviamente va da sé che la rete wireless dev&#8217;essere cifrata in maniera sicura. Nel caso del sistema operativo e del browser l&#8217;ideale sarebbe puntare sugli ultimi progetti Open Source, perché con i software proprietari non si può mai escludere che il produttore o un malware possano raccogliere informazioni.</p>
<p>Non si può però fare a meno di citare un aspetto legato a tutti gli sforzi di protezione della privacy: di pari passo con l&#8217;anonimato crescono anche le limitazioni in termini di comfort e velocità. La godibilità della navigazione con un Linux blindato e del tutto anonimo è ridotta, quindi dovreste adottare le misure seguenti in maniera mirata.</p>
<p>Mai più tracker e pubblicità Per prima cosa descriveremo nel dettaglio come configurare Firefox, in modo che si giunga al miglior compromesso tra privacy e navigazione confortevole.</p>
<p>La protezione dalle minacce Per l&#8217;apertura di siti sui quali non avete certezze, abbiamo raccolto nei Contenuti Extra di questo mese alcuni tool speciali. Il browser BitBox gira in maniera isolata su una macchina virtuale che al termine della sessione di navigazione può essere completamente resettata. In questo modo i siti non hanno nessuna chance di lasciare alcuna traccia sul vostro computer. Il vostro indirizzo Ip non viene però nascosto e, come di routine, viene salvato dai siti web visitati. Quindi se non siete certi di compiere un&#8217;azione completamente legale visitando un determinato sito, non dovreste fare affidamento unicamente su questa protezione.</p>
<p>Navigazione in incognito con Ip nascosto I due tool successivi nascondono l&#8217;indirizzo Ip tramite la rete Tor, garantendo il massimo livello di anonimato attualmente possibile: a questo scopo il pacchetto browser di Tor sfrutta però un normalissimo Windows, e così eventuali keylogger sconosciuti che girano in background possono comunque trasmettere tutte le Url aperte, e i malware provenienti dalle pagine visitate possono comunque attaccare il vostro sistema. Potete scongiurare queste minacce utilizzando Tails, il sistema operativo di Tor , che è installabile su chiavetta Usb e gira in maniera indipendente dal vostro sistema come Linux live.</p>
<p>&nbsp;</p>
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