<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>regole Archives - TecnoGuide</title>
	<atom:link href="https://tecnoguide.info/tag/regole/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://tecnoguide.info/tag/regole/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 01 Feb 2013 22:38:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.5.5</generator>
	<item>
		<title>Ecco le nuove regole per il controllo del Web</title>
		<link>https://tecnoguide.info/ecco-le-nuove-regole-per-il-controllo-del-web/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/ecco-le-nuove-regole-per-il-controllo-del-web/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 22:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.guidetech.it/?p=62</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; A Dubai si è discusso del futuro di Internet e dell&#8217;accesso alla Grande Rete, tra chi chiede un maggiore controllo e chi si erge a paladino delle libertà. Ecco tutti i retroscena Dai lavori dell&#8217;ultima conferenza dell&#8217;ITU {www.ltu.int}, l&#8217;Agenzia ONU per le telecomunicazioni, è iniziata una nuova guerra fredda digitale. Si è infatti creata [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://tecnoguide.info/ecco-le-nuove-regole-per-il-controllo-del-web/">Ecco le nuove regole per il controllo del Web</a> appeared first on <a href="https://tecnoguide.info">TecnoGuide</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-63 aligncenter" alt="web building" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg" width="400" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg 400w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Dubai si è discusso del futuro di Internet e dell&#8217;accesso alla Grande Rete, tra chi chiede un maggiore controllo e chi si erge a paladino delle libertà. Ecco tutti i retroscena</p>
<p><span id="more-62"></span></p>
<p>Dai lavori dell&#8217;ultima conferenza dell&#8217;ITU {www.ltu.int}, l&#8217;Agenzia ONU per le telecomunicazioni, è iniziata una nuova guerra fredda digitale. Si è infatti creata una spaccatura, tra Paesi diversi, sulle regole che devono governare Internet e le telecomunicazioni nei prossimi anni. Lo scopo della conferenza che si è tenuta a Dubai dal 4 al 14 dicembre scorso era quello di aggiornarle (le attuali risalgono al &#8220;lontano&#8221; 1988) ma il nuovo testo è stato firmato solo da 89 Paesi su 193; perlopiù da quelli in via di sviluppo, capeggiati da Russia, Cina, Brasile e Arabia Saudita, più alcuni africani. Si sono opposti invece con forza Regno Unito, Stati Uniti, Canada, che quindi continueranno ad applicare le vecchie regole.</p>
<p><strong>Guerra fredda digitale?</strong></p>
<p>Nel momento in cut scriviamo, l&#8217;Italia e altri Paesi europei stanno ancora prendendo tempo, ma anche secondo gli osservatori più attenti è<br />
altamente improbabile che firmino il nuovo accordo. il problema? Il nuovo trattato assegna un ruolo più importanteai singoli governi perle questioni riguardanti i! controllo e la gestione di Internet. Dice, ad esempio, che tutti gli Stati sono ugualmente importanti per la governance della Grande Rete, così da &#8220;assicurarne la stabilità, la sicurezza, la continuità e il suo futuro sviluppo&#8221;. Un secondo articolo dell’accordo dà invece ai governi il compito di contrastare le &#8220;comunicazioni elettroniche non richieste&#8221;. Secondo i firmatari e l&#8217;ITU, le nuove regole accompagneranno la diffusione di Internet nei Paesi poveri. Russia e Cina, in particolare, accusano le vecchie regole di essere sbilanciate a favore dell&#8217;autorità del governo USA.</p>
<p>Gli Stati Uniti, dal canto toro, ribattono invece che adesso nessuno regna su Internet e che il suo sviluppo viene gestito da diverse organizzazioni indipendenti. Gli oppositori al nuovo trattato, tra i<br />
quali c’è anche Google, definiscono pericolosa l&#8217;intromissione dei governi nelle faccende che riguardano Internet. Per esempio, con la scusa di contrastare le già citate comunicazioni elettroniche non richieste potrebbero bloccare non solo lo spam (un&#8217;azione positiva e comunque sempre auspicabile) ma anche contenuti sgraditi ad un eventuale regime o al governo di turno. In Europa, comunque, al momento non dovrebbe cambiare niente. Ma si è comunque venuta a creare una situazione di conflitto a livello mondiale che potrebbe esplodere nei prossimi mesi. Risultato: nessuno può più scommettere che le regole alla base della Rete restino per sempre le stesse che abbiamo avuto finora. E per molti questo potrebbe rappresentare un vero pericolo per la libertà di comunicazione. La speranza è che i governi alla fine trovino un accordo che continui a garantire a tutti l&#8217;accesso senza limiti al Web. Staremo a vedere!</p>
<p>The post <a href="https://tecnoguide.info/ecco-le-nuove-regole-per-il-controllo-del-web/">Ecco le nuove regole per il controllo del Web</a> appeared first on <a href="https://tecnoguide.info">TecnoGuide</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://tecnoguide.info/ecco-le-nuove-regole-per-il-controllo-del-web/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
