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	<title>Pendrive Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come ripristinare una pendrive o SD fake o tarocca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Aug 2016 22:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[Pendrive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi cercherò di spiegare(al meglio che posso) come ripristinare una USB che ha una capacità taroccata. Succede sopratutto per acquisti di USB Flash Drive che hanno un alta capacità a basso costo, infatti questi Chip vengono taroccati con appositi programmi in modo tale che visualizzino una capacità superiore a quella reale, creando, quando si vanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-4908" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-1024x576.jpg" alt="pendrive fake" width="640" height="360" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-768x432.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-696x392.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-1068x601.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-747x420.jpg 747w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake-50x28.jpg 50w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/08/pendrive-fake.jpg 1280w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Oggi cercherò di spiegare(al meglio che posso) come ripristinare una USB che ha una capacità taroccata.<br />
Succede sopratutto per acquisti di USB Flash Drive che hanno un alta capacità a basso costo, infatti questi Chip vengono taroccati con appositi programmi in modo tale che visualizzino una capacità superiore a quella reale, creando, quando si vanno a scrivere i dati sulla USB, una scrittura a ciclo, ovvero se dobbiamo scrivere 10 gb(su una penna tarocca da 512Gb per esempio), il quale di capacità reale è solo una 8Gb, si riscrivono a ciclo i dati, in pratica facciamo l&#8217;esempio di dovere scrivere 10 file da 1Gb l&#8217;uno su questa penna tarocca, in realtà i primi due file verrano scritti ma poi verranno cancellati per far spazio al file 9 e 10.</p>
<p>Consigli:<br />
&#8211; Usate possibilmente Windows 7/8 x86 e non x64<br />
&#8211; Avviate SEMPRE i programmi in modalità amministratore</p>
<p>1) La prima cosa che dobbiamo fare è un test della USB con un programma apposito che ci dirà se la capacità della USB è reale o no, si chiama <b>H2TESTW v1.4</b><br />
Foto di esempio dei dati scritti e letti (abbiate pazienza, più alta è la capacità del vostro disco maggiore tempo richiede, per comodità potete selezionare un 20gb da scrivere, per fare prima, tanto se la penna è inferiore a 16gb, sicuramente 4gb di questi falliranno la loro verifica)</p>
<p><img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/1-png.1268/" alt="1.png" /></p>
<p>Ovviamente in caso di esito positivo non dobbiamo fare nulla, in caso di esito negativo ovviamente la miglior cosa e quella di riscrivere il bootloader della USB e ripristinare la sua reale capacità.</p>
<p>2) Il programma ora da usare è <b>CHIPGENIUS </b>(lo trovate in allegato o andate qui: <a class="externalLink" href="http://www.usbdev.ru/files/" target="_blank">www.usbdev.ru/files/</a> ultima versione ad oggi è la v4_00_0201_0215 ovvero del 2 Febbraio 2015)<br />
Avviamolo e andiamo a vedere di quale chip è dotata la nostra USB, segnatevi anche il VID e PID, ecco la foto nel mio caso<br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/schermata-2015-02-18-alle-13-30-46-png.1275/" alt="Schermata 2015-02-18 alle 13.30.46.png" /><br />
La mia ha è un Alcor Micro con questo seriale: AU6989SN-GT<br />
Mi ci è voluto un po per trovare il programma giusto, in quanto c&#8217;è ne erano un bel po da scaricare per il mio seriale (per convenzione l&#8217;ho cercato senza AU avanti), in questo sito hxxp://<a class="externalLink" href="http://www.usbdev.ru/files/alcor/" target="_blank">www.usbdev.ru/files/alcor/</a><br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/schermata-2015-02-18-alle-12-53-21-png.1269/" alt="Schermata 2015-02-18 alle 12.53.21.png" /></p>
<p>Alla fine l&#8217;ho trovato(me ne sono accorto dal fatto che l&#8217;unico che mi ha riconosciuto la penna appena avviato) si presentava cosi.<br />
Come si può vedere la mia presentava una capacità di 512Gb taroccati ovviamente<br />
<img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/schermata-2015-02-18-alle-12-25-08-png.1270/" alt="Schermata 2015-02-18 alle 12.25.08.png" /></p>
<p>Ho dato una letta veloce ai settaggi senza toccare nulla e ho avviato lo START.<br />
Partito subito e ha iniziato la lunga fase di ripristino (circa 50 minuti)</p>
<p><img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/schermata-2015-02-18-alle-12-50-43-png.1271/" alt="Schermata 2015-02-18 alle 12.50.43.png" /></p>
<p>ecco la screen finale con la reale capacità, vid e pid ecc..</p>
<p><img decoding="async" class="bbCodeImage LbImage" src="https://italysat.eu/board/attachments/schermata-2015-02-18-alle-13-16-29-png.1272/" alt="Schermata 2015-02-18 alle 13.16.29.png" /></p>
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		<title>Come avere Windows 10 su una chiavetta USB da 4GB</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 15:24:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Pendrive]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
		<category><![CDATA[windows 10]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bastano una chiavetta USB da 4 GB e un programma gratuito di Microsoft per memorizzare Windows 10 all&#8217;interno di una chiavetta, portarlo sempre con noi e installarlo su qualsiasi computer compatibile. Pratico e sicuro! Installare i sistemi operativi Microsoft da una chiavetta USB non è mai stata una pratica molto diffusa. Fino all&#8217;arrivo di Windows [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-3841 alignleft" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot.jpg" alt="windows_10_usb_pen_boot" width="340" height="202" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/windows_10_usb_pen_boot-300x178.jpg 300w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" /></a>Bastano una chiavetta USB da 4 GB e un programma gratuito di Microsoft per memorizzare Windows 10 all&#8217;interno di una chiavetta, portarlo sempre con noi e installarlo su qualsiasi computer compatibile. Pratico e sicuro!</p>
<p>Installare i sistemi operativi Microsoft da una chiavetta USB non è mai stata una pratica molto diffusa. Fino all&#8217;arrivo di Windows IO, per memorizzare le piattaforme all&#8217;Interno di supporti diversi dai CD/DVD, era necessario utilizzare programmi non sempre facili da reperire. Con l&#8217;ultimo nato in casa Redmond cambia tutto. Windows 10, infatti, può essere scaricato direttamente all&#8217;interno di una chiavetta. Basta usare lo strumento ufficiale messo a disposizione da Microsoft a costo zero.</p>
<p><strong>Cambiamento epocale</strong></p>
<p>Con Windows IO, Microsoft ha modificato molto la sua politica di distribuzione. Prima del suo avvento, i sistemi operativi venivano venduti quasi esclusivamente su supporti CD/DVD. Era quindi necessario andare in un qualsiasi negozio di elettronica o informatica, pagare la licenza e portarsi a casa la confezione. Adesso non è più così. Grazie al diffondersi delle connessioni a banda larga, scaricare un intero sistema operativo da Internet è diventata un&#8217;operazione alla portata di tutti o quasi. Elimina i costi di produzione dei CD/DVD e quelli per la loro distribuzione. In altri termini, utilizzare la Rete porta a risparmi milionari. Il tutto va anche a nostro vantaggio. Non dobbiamo più spostarci da casa e abbiamo sempre la completa disponibilità del prodotto. Si tratta di una politica che Microsoft ha imparato dai sistemi Linux che sono sempre stati distribuiti tramite Internet.</p>
<p><strong>Un po&#8217; di storia</strong></p>
<p>Le chiavette USB sono il supporto di memorizzazione per eccellenza del ventunesimo secolo. Hanno capacità molto superiori rispetto ai CD/ DVD, sfruttano un rapporto tra prezzo e spazio immensamente maggiore e si trasportano meglio. L&#8217;unico argomento che fino a qualche anno fa le metteva in difetto rispetto ai CD era proprio l&#8217;utilizzo con i sistemi operativi. Tutti i BIOS dei computer contenevano l&#8217;opzione per l&#8217;avvio del PC dal lettore CD/DVD, ma non da una chiavetta USB. Senza questa funzione, è impossibile installare un sistema operativo da un&#8217;unità Universal Serial Bus. Dovevamo masterizzare i dati in un CD/DVD, modificare le impostazioni di avvio del computer, inserire il disco e lanciare la procedura d&#8217;installazione. Con i PC che hanno dai tre ai quattro anni invece è già possibile eseguire l&#8217;avvio da una chiave USB. Prima ancora che il computer legga le informazioni contenute nell&#8217;hard disk, la macchina attiva le porte cui è collegata la periferica. Se trova una chiavetta avviabile come quelle in cui è presente un sistema operativo, allora la lancia subito. Accediamo così alla procedura guidata che consente di installare Windows. Il concetto è lo stesso utilizzato per i CD/DVD. Cambia solo la periferica.</p>
<p><strong>USB si, ma avviabile</strong></p>
<p>Senza gli strumenti adatti faremmo molta fatica a creare una chiavetta USB con un sistema operativo all&#8217;interno. Certamente non basta copiare il contenuto delle cartelle sull&#8217;unità esterna. Dobbiamo creare un&#8217;unità avviabile o, come si dice in gergo tecnico, &#8220;bootable&#8221; (termine che deriva dal verbo &#8220;to boot”, vale a dire &#8220;awiare,r). Per farlo è indispensabile inserire nella chiavetta alcune istruzioni che permettono al PC di riconoscerla come unità di avvio. In caso contrario, anche se impostiamo il boot da USB, la macchina non la prenderà in considerazione. Passerà ad attivare il supporto successivo che può essere il lettore CD/DVD o il disco fisso. È proprio qui che entra in campo lo Strumento per la creazione dei supporti di Microsoft.</p>
<p><strong>Il programma giusto</strong></p>
<p>Questa applicazione è nata per sostituire l&#8217;aggiornamento automatico di Windows 7 e 8.1 verso Windows IO nei casi in cui questo non andava a buon fine. La famosa procedura guidata che consentiva agli utenti di scaricare e installare il nuovo sistema operativo ha funzionato in parte. Molti, pur ricevendo la notifica che li informava dell&#8217;arrivo di Windows IO, non potevano andare oltre. I server Microsoft sono stati talmente inondati di richieste da non riuscire a farvi fronte. L&#8217;azienda ha quindi deciso di distribuire lo Strumento per la creazione dei supporti. Si tratta di un programma che, oltre a consentire l&#8217;aggiornamento a Windows IO, ne permette il download su CD/DVD o chiavetta USB. Il tutto, comprensivo di procedura per la corretta memorizzazione nei supporti esterni. L&#8217;update è indicato per tutti quei PC compatibili con i quali l&#8217;aggiornamento funziona senza problemi. La creazione di un&#8217;unità avviabile CD/DVD o USB è invece perfetta se vogliamo avere una copia di Windows IO per un&#8217;installazione pulita, su disco formattato.</p>
<p><strong>Formattare è meglio che aggiornare</strong></p>
<p>Aggiornare Windows 7 o 8.1 a IO senza eseguire un&#8217;installazione completa può essere un passo azzardato. I cambiamenti tra le versioni sono molti e sovrascrivere i soli file di sistema può non essere la soluzione più adeguata. La probabilità che si creino conflitti o incompatibilità non è certa, ma neppure bassa. Rischiamo di avere un sistema azzoppato e incapace di soddisfarci al meglio. Quando si passa a una nuova versione di Windows è sempre meglio procedere con una formattazione completa e quindi con l&#8217;installazione pulita. Tutte le tracce del precedente sistema operativo sono spazzate via e il disco fisso viene riportato a uno stato ottimale. Non c&#8217;è il rischio che qualcosa di vecchio rimanga in memoria e dia fastidio. Per farlo, però, è necessario disporre di un supporto completo. Lo strumento di Microsoft ce lo fornisce a costo zero.</p>
<p><strong>Pronti all&#8217;uso</strong></p>
<p>I ndipendentemente che si scelga di aggiornare o memorizzare Windows IO in un&#8217;unità di archiviazione esterna, alla base dello Strumento per la creazione dei supporti c&#8217;è la possibilità di scaricare al volo il nuovo sistema operativo. L&#8217;operazione è immediata e avviene tramite i server Microsoft. In base alla connessione disponibile, possono volerci ore o minuti. Le dimensioni del download sono di circa 3,5 GB. Con un collegamento in fibra ottica, servono tra i 10 e i 20 minuti. Se invece abbiamo una comune ADSL, mettiamoci comodi e dedichiamoci ad altro durante l&#8217;attesa.</p>
<p><strong>Occhio alla licenza</strong></p>
<p>Fino a qui non abbiamo parlato delle licenze. Solo chi aggiorna Windows 7 o 8.1 regolarmente acquistati può farlo a costo zero. In tutti gli altri casi, dobbiamo comprare una licenza per Windows 10. Se eseguiamo la procedura di update con lo Strumento per la creazione dei supporti, non ci sarà bisogno di inserire nessun codice. Il programma legge automaticamente quello della vecchia versione. Se è regolare, non avremo problemi. Se invece lanciamo un&#8217;installazione pulita prima ancora di aggiornare, dovremo procurarci il Product Key valido della copia di Windows? o 8.1 montata nel PC. Per farlo, possiamo usare Windows OEM Product Key Tool 1.1, una piccola utilità di terze parti che scarichiamo gratuitamente da <a href="https://neosmart.net/OemKey">https://neosmart.net/OemKey</a>. Dopo averla lanciata, analizza il sistema e riporta il codice di produzione. Appuntiamolo su un foglio e stiamo pronti a inserirlo quando viene chiesto durante l&#8217;installazione di Windows 10. Alcuni lettori ci hanno segnalato che purtroppo questa procedura non funziona sempre. Talvolta, l&#8217;ultimo nato in casa Redmond sembra fare un po&#8217; di resistenza nell&#8217;accettare i precedenti Product Key. In questo caso possiamo rimandare l&#8217;attivazione a dopo l&#8217;installazione. Nella schermata in cui viene richiesto il codice di produzione, basta selezionare la voce Più tardi, scritta in piccolo nell&#8217;angolo inferiore sinistro. Chiamiamo poi il supporto clienti Microsoft al numero 02.38591444 ed esponiamo il problema. Sapranno sicuramente come aiutarci. Se invece siamo tra coloro che devono acquistare una licenza, prepariamoci ad aprire il portafogli. Quella per Windows 10 Home costa 135 euro IVA inclusa. La versione Pro, invece, fa salire il prezzo a 279 euro sempre IVA inclusa. L&#8217;acquisto può essere fatto comodamente dal Microsoft Store, all&#8217;indirizzo: <a href="http://bit.ly/lig3f3H">http://bit.ly/lig3f3H</a>.</p>
<p>[wp_search_xml_price_bars keywords=&#8221;pendrive&#8221;]</p>
<h2>Come installare Windows 10 su Pendrive</h2>
<p>Colleghiamoci alla pagina <a href="http://www.microsoft.com/it-it/software-download/windows1O">www.microsoft.com/it-it/software-download/windows1O</a>. Ci viene chiesto se vogliamo aggiornare il PC, oppure creare un&#8217;unità USB, un DVD o un file ISO. Optiamo per la seconda ipotesi e facciamo clic sul pulsante Scarica lo strumento.</p>
<p>Lo Strumento per la creazione dei supporti pesa solo 17.6 MB. In base alla connessione, ci vuole solo una manciata di secondi per scaricarlo. Avviamolo con un doppio clic del mouse sul file MediaCreationTool.exe. Accettiamo poi le varie condizioni di licenza.</p>
<p>L&#8217;applicazione sembrerà bloccarsi per qualche secondo. In realtà sta solo eseguendo alcune operazioni preliminari per il suo corretto funzionamento. Una volta terminate, ci viene chiesto quale procedura vogliamo effettuare. Spuntiamo Crea un supporto di installazione per un altro PC.</p>
<p>Scegliamo le opzioni di installazione. Possiamo basarci su quelle in uso nel PC in cui stiamo creando il supporto. Nel nostro esempio: lingua in italiano, edizione Windows 10 Home e architettura a 64 bit. In alternativa, togliamo il segno di spunta dalla voce Usa le opzioni consigliate per questo PC.</p>
<p>Adesso dobbiamo selezionare il tipo di supporto da creare. Scegliamo Unità flash USB, le cui dimensioni minime devono essere di 3 GB. In alternativa, scarichiamo l&#8217;immagine ISO che dovrà essere masterizzata all&#8217;interno di un DVD in un secondo tempo.</p>
<p>Inseriamo la chiave USB in una porta del PC. È importante ricordare che qualsiasi dato contenuto verrà cancellato. Assicuriamoci di utilizzare un&#8217;unità vuota o comunque di fare un backup dei file contenuti al suo interno. Scegliamo la periferica e facciamo clic su Avanti.</p>
<p>Adesso dobbiamo solo armarci di pazienza e aspettare. Lo Strumento per la creazione dei supporti si collega ai server Microsoft e scarica la versione di Windows 10 scelta al punto 4. Al termine, l’applicazione provvederà a creare automaticamente la nostra chiavetta USB avviabile.</p>
<p>Riaccendiamo il PC, lasciando la chiavetta inserita. Premiamo F2 o Cane nelle prime fasi di avvio. Entriamo nel BIOS/UEFI. Proseguiamo in Boot e facciamo clic su Boat option #1. Scegliamo USB. Salviamo le modifiche e usciamo. Al prossimo riavvio, verremo accolti dalla procedura di installazione di Windows 10.</p>
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		<title>Come riparare una Pen Drive non riconosciuta da Windows</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2016 13:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Pendrive]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Windows è, senza ombra di dubbio, il sistema operativo più diffuso al mondo, ma anche il più criticato dagli utenti a causa dei bug rilevati nelle varie release. Riuscire a progettare e sviluppare un OS in grado di gestire l&#8217;hardware e le periferiche e a soddisfare le esigenze degli utenti molto diverse tra loro non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows.jpg" rel="attachment wp-att-4392"><img decoding="async" class="size-large wp-image-4392 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows-1024x640.jpg" alt="Come riparare una PenDrive non riconosciuta da Windows" width="640" height="400" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows-1024x640.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows-300x188.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows-768x480.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows-696x435.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows-1068x668.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows-672x420.jpg 672w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/Come-riparare-una-PenDrive-non-riconosciuta-da-Windows.jpg 1500w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Windows è, senza ombra di dubbio, il sistema operativo più diffuso al mondo, ma anche il più criticato dagli utenti a causa dei bug rilevati nelle varie release. Riuscire a progettare e sviluppare un OS in grado di gestire l&#8217;hardware e le periferiche e a soddisfare le esigenze degli utenti molto diverse tra loro non è sicuramente un&#8217;impresa facile e la storia di Microsoft è legata, inevitabilmente, a problemi legati a bug e sistemi operativi poco riusciti. Basti pensare a Windows Me il quale, a causa di problemi di stabilità e affidabilità, fu rinominato dagli utenti come Windows Mistake Edition. Stessa sorte tocca al più moderno ma non meno problematico Windows Vista, un sistema che ha spinto molti a evitare di installarlo e usarlo sul proprio computer.</p>
<p><span id="more-4391"></span></p>
<h2>Aggiornamenti risolvi-bug</h2>
<p>Nonostante i vari problemi incontrati nel corso degli anni l&#8217;azienda di Redmond è però sempre stata in grado di realizzare OS degni di nota come Windows 7 o il più recente Windows 10 e di affiancare a essi un sistema di supporto e aggiornamenti in grado di risolvere i bug man mano riscontrati durante l&#8217;uso del PC. Il meccanismo degli update automatici, ad esempio, fornisceall&#8217;utente una piattaforma attraverso la quale all&#8217;utente viene notificata la presenza di tutte le patch in grado di risolvere la maggior parte dei problemi e delle falle di sicurezza del proprio Windows.</p>
<h2>Quando la patch non c&#8217;è</h2>
<p>Esistono però problemi, oramai noti agli utenti, per i quali non esiste una vera e propria patch ma esclusivamente procedure e fix in grado, nella maggior parte dei casi, di risolvere il problema. Uno di questi riguarda proprio il mancato riconoscimento, da parte di Windows, delle classiche chiavette USB alle quali molto spesso non viene assegnata una lettera precludendo il normale utilizzo della nostra periferica. Vediamo insieme come risolvere il problema utilizzando i fix offerti da Microsoft.</p>
<p>Per scaricare il fix direttamente dal sito Microsoft, apriamo con il nostro browser l&#8217;indirizzo Internet <a href="https://support.microsoft.com/it-it/mats/hardware_device_problems/it-it">https://support.microsoft.com/it-it/mats/hardware_device_problems/it-it</a> e clicchiamo sul pulsante Esegui adesso. Non ci resta che attendere il completamento del download. Avviamo il tool di diagnostica facendo doppio clic con il tasto sinistro sul file eseguibile che abbiamo appena scaricato. Selezioniamo Avanti nella prima schermata per avviare il tool di diagnostica e risoluzione dei problemi. A questo punto non ci resta che attendere cheil tool risolva automaticamente i problemi riscontrati. La procedura può richiedere anche diversi minuti, ma al termine una schermata riassuntiva ci confermerà che il problema è stato risolto.</p>
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		<title>Come installare Windows 10 da PenDrive</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 13:57:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Pendrive]]></category>
		<category><![CDATA[windows 10]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sempre i computer, soprattutto i più recenti, dispongono di un lettore CD/DVD che consenta di installare un nuovo sistema operativo, ad esempio Windows 10. Cosa fare in questi casi? La soluzione più semplice e a portata di mano è quella di sfruttare la porta USB, presente ormai su tutti i PC, per inserirvi una pendrive [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/09/images_600x400.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3929 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/09/images_600x400.jpg" alt="images_600x400" width="600" height="400" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/09/images_600x400.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/09/images_600x400-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Non sempre i computer, soprattutto i più recenti, dispongono di un lettore CD/DVD che consenta di installare un nuovo sistema operativo, ad esempio Windows 10. Cosa fare in questi casi? La soluzione più semplice e a portata di mano è quella di sfruttare la porta USB, presente ormai su tutti i PC, per inserirvi una pendrive preparata ad hoc e contenente la ISO dell&#8217;OS da installare. Per farlo possiamo usare un tool (standalone) che abbiamo scovato in Rete, che ci permette di utilizzare una semplice chiavetta USB per avviare un&#8217;immagine ISO di un sistema operativo per installarlo (o nel caso delle distribuzioni live di Linux, avviarlo). Ecco come utilizzarlo</p>
<h2><span id="more-4015"></span>Come installare Windows 10 da PenDrive</h2>
<p>Estraiamo sul disco rigido del nostro computer l&#8217;archivio compresso <a href="http://www.techspot.com/downloads/6062-rufus.html">Rufus.zip</a>. Troveremo al suo interno un ile eseguibile: il programma è standalone, il che vuol dire che non necessita di installazione.</p>
<p>Inseriamo una chiavetta vuota in una porta USB del PC, quindi clicchiamo sul file di <strong>Rufus</strong> con il tasto destro del mouse e scegliamo Esegui come Amministratore. L&#8217;avvio del programma sarà pressoché istantaneo e l&#8217;occupazione di risorse molto contenuta.</p>
<p>Nel menu Device verrà automaticamente rilevata la chiavetta USB. Da Create a bootable disk using scegliamo ISO Image, clicchiamo sull&#8217;icona accanto e selezioniamo il ile ISO da salvare sulla pendrive. Fatto ciò, clicchiamo su <strong>Start</strong> per avviare il processo di creazione.</p>
<p>Completato il processo di scrittura dei dati sulla pendrive, lasciamo quest&#8217;ultima inserita nel PC e <strong>riavviamolo</strong>. Per eseguire il sistema operativo contenuto nella chiavetta, premiamo il tasto F2 (o Canc, a seconda del PC) e abilitiamo l&#8217;avvio da dispositivi USB.</p>
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		<title>Pendrive, hard disk, unità wireless e NAS: scegli il dispositivo giusto per salvare/condividere video, foto e musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 15:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[nas]]></category>
		<category><![CDATA[Pendrive]]></category>
		<category><![CDATA[unità wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I DVD sono oramai un ricordo e i Blu-ray non si sono mai veramente affermati come strumenti per la condivisione dei contenuti digitali. È molto più pratico e veloce archiviare film, foto e brani in MP3 sulle unità di memoria portatili. Oggi anche una pendrive può contenere diversi gigabyte. In una chiavetta da 32 GB, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3111 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione.png" alt="archiviazione" width="900" height="350" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione.png 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione-300x117.png 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>I DVD sono oramai un ricordo e i Blu-ray non si sono mai veramente affermati come strumenti per la condivisione dei contenuti digitali. È molto più pratico e veloce archiviare film, foto e brani in MP3 sulle unità di memoria portatili.</p>
<p><span id="more-3110"></span></p>
<p>Oggi anche una pendrive può contenere diversi gigabyte. In una chiavetta da 32 GB, ad esempio, possiamo tranquillamente salvare una decina di film in HD. Una buona soluzione, quindi, anche per chi ha un televisore con ingresso USB e vuole vedersi i filmati salvati sul PC senza dover collegare alcun cavo. E vista la diffusione di tablet e smartphone, sono uscite pendrive anche dotate di interfaccia micro USB che possono essere utilizzate con questi dispositivi mobile. Se invece i file che vogliamo trasportare sono molti, c&#8217;è il classico hard disk esterno. I prezzi si sono abbassati notevolmente e si possono trovare modelli da 1 TB a meno di 100 euro. Va ricordato anche che le nuove Smart TV hanno la funzione di registrazione su HDD esterno, ma non tutti gli hard disk sono compatibili: se vogliamo sfruttare questa opportunità dobbiamo acquistare un modello certificato.</p>
<p><strong>Anche senza fili</strong></p>
<p>Ci sono poi quelli che amano guardarsi i film sul tablet, ma la memoria di questi dispositivi non consente di archiviare molti file. Ecco allora venirci in aiuto una nuova generazione di hard disk esterni che, oltre alla porta USB, hanno anche la connessione Wi-Fi: sarà sufficiente installare un&#8217;app sul tablet per effettuare lo streaming di audio, video e foto, anche in HD! E infine, non potevamo dimenticare i NAS multimediali, progettati per consentirci di gestire e condividere tutta la nostra libreria digitale tra tutti i dispositivi presenti in casa, dalla TV alla console, senza dimenticare il PC, i tablet e gli smartphone. Ecco quindi una selezione ragionata dei migliori prodotti per archiviare i contenuti multimediali adatti ad ogni esigenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INTEGRAL TAG USB 3.0</strong></p>
<p>Bella e pratica</p>
<p>Questa piccola pendrive è racchiusa in una struttura di metallo che la rende resistente e anche molto bella. Ha un gancetto col quale fissarla facilmente a borse, portachiavi e altro per trasportarla ovunque in modo pratico. Con 64 GB di capacità è perfetta per archiviare file digitali di qualunque tipo e viene anche fornita di un software di codifica AES a 265 bit per proteggere i dati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TRANSCEND JETFLASH 380S</strong></p>
<p>Per PC e smartphone</p>
<p>È talmente piccola da rischiare di perderla, ma la sua caratteristica principale è che è dotata di una doppia interfaccia: ha sia quella USB 2.0 standard per il PC, sia quella microUSB così puoi collegarla anche a uno smartphone o un tablet Android. In questo modo ci puoi salvare le tue foto, i brani musicali e i video per poterli riprodurre su qualsiasi dispositivo. Per quelli mobile richiede che abbiano almeno Android 4.0 e sia installata l&#8217;app Transcend Elite App.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SANDISK CONNECT</strong></p>
<p>Pendrive tuttofare</p>
<p>Sembra una normale pendrive un po&#8217; cicciotta, ma al suo interno nasconde anche la connessione Wi-Fi così puoi collegarla senza fili con iPad, iPhone, Kindle Fire e dispositivi Android. Con la porta USB trasferisci i file dal computer e carichi la batteria interna che gli garantisce un&#8217;autonomia di 4 ore quando è utilizzata via wireless. Si possono collegare fino a 8 dispositivi e fare lo streaming da 3 contemporaneamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BUFFALO TECHNOLOGY HD-AVSU3</strong></p>
<p>Perfetto per le Smart TV</p>
<p>È stato progettato specificamente per lo Storage di contenuti multimediali e per essere utilizzato con TV, registratori e videocamere digitali. È stato approvato da Panasonic e integra un firmware ottimizzato che garantisce una riproduzione fluida dello streaming dai dispositivi del produttore giapponese. Trattandosi di un disco da 3,5” richiede un alimentatore esterno e quindi non è ideale per la trasportabilità. Per chi ha bisogno di più spazio, c&#8217;è anche una versione da 2 TB.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LACIE PORSCHE DESIGN MOBILE DRIVE</strong></p>
<p>La classe non è acqua</p>
<p>Hard disk esterni portatili ce ne sono tanti, ma belli come questo è davvero difficile trovarli. Per realizzarlo, LaCie si è avvalsa della collaborazione di Porsche Design che ne ha disegnato le linee ottenendo un dispositivo bello è robusto allo stesso tempo. Il disco interno è custodito in un case di alluminio spesso 3 mm: si abbina quindi perfettamente ai nuovi ultrabook. Grazie all’interfaccia USB 3.0 il trasferimento dei file è molto veloce e viene fornito di software per il backup, la protezione dei dati e l’uso della modalità per il risparmio energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TRANSCEND ESD 400</strong></p>
<p>Soluzione veloce e tascabile</p>
<p>Puoi trasportarlo tranquillamente in tasca senza alcun fastidio perché è poco più grande di una carta di credito. A differenza di altri hard disk esterni, infatti, integra un’unità SSD e quindi è più compatto, leggero, silenziosissimo e resistente agli urti e alle vibrazioni. Grazie poi all’interfaccia USB 3.0 riesce a garantire un trasferimento dati in lettura e scrittura rispettivamente fino a 410 MB/s e 380 MB/s. Sul disco è anche presente un tasto OneTouch per eseguire il backup automatico quando viene connesso al computer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LACIE PORSCHE DESIGN MOBILE DRIVE</strong></p>
<p>La classe non è acqua</p>
<p>Hard disk esterni portatili ce ne sono tanti, ma belli come questo è davvero difficile trovarli. Per realizzarlo, LaCie si è avvalsa della collaborazione di Porsche Design che ne ha disegnato le linee ottenendo un dispositivo bello è robusto allo stesso tempo. Il disco interno è custodito in un case di alluminio spesso 3 mm: si abbina quindi perfettamente ai nuovi ultrabook. Grazie all’interfaccia USB 3.0 il trasferimento dei file è molto veloce e viene fornito di software per il backup, la protezione dei dati e l’uso della modalità per il risparmio energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>WESTERN DIGITAL MY PASSPORT ULTRA</strong></p>
<p>Spazio a volontà per i tuoi dati</p>
<p>Con 2 TB di spazio a disposizione è la soluzione ideale per chi ha tantissimi film da archiviare: si possono memorizzare anche 400 mila foto o 500 mila brani musicali in MP3. E poi è praticissimo da utilizzare: basta collegarlo al PC per avere accesso ai file senza dover collegare alcun alimentatore esterno. Inoltre ha un prezzo molto accessibile e il software in dotazione consente anche di eseguire il backup direttamente su Dropbox.</p>
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