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	<title>news Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Nomofobia: cos&#8217;è la paura di rimanere senza telefono</title>
		<link>https://tecnoguide.info/nomofobia-cose-la-paura-di-rimanere-senza-telefono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 23:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[nomofobia]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nomofobia è una paura crescente che colpisce molte persone in tutto il mondo. Si tratta di una paura irrazionale di rimanere senza telefono, di non avere accesso a un dispositivo mobile o di non essere in grado di usarlo. La nomofobia è una condizione che può avere conseguenze negative sulla salute mentale e fisica. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La nomofobia è una paura crescente che colpisce molte persone in tutto il mondo. Si tratta di una paura irrazionale di rimanere senza telefono, di non avere accesso a un dispositivo mobile o di non essere in grado di usarlo. La nomofobia è una condizione che può avere conseguenze negative sulla salute mentale e fisica. Può portare a sentimenti di ansia, depressione, isolamento e persino a problemi di salute fisica come mal di testa, nausea e problemi di sonno. La nomofobia può essere causata da una serie di fattori, tra cui la dipendenza da Internet, la paura di perdere contatti importanti, la paura di essere esclusi o di non essere in grado di soddisfare le proprie necessità. La nomofobia può essere trattata con l&#8217;aiuto di un professionista della salute mentale.</p>
<h3 id="wpaicg-come-riconoscere-i-sintomi-della-nomofobia">Come riconoscere i sintomi della nomofobia.</h3>
<p>La nomofobia è una condizione di ansia che si verifica quando una persona è separata dal proprio telefono cellulare o ha paura di non avere accesso a una connessione di rete. Si tratta di una condizione relativamente nuova, ma è un problema che sta diventando sempre più comune. I sintomi della nomofobia possono variare da persona a persona, ma ci sono alcuni segnali comuni da cercare.</p>
<p>Uno dei sintomi più comuni della nomofobia è l&#8217;ansia da separazione. Quando una persona è separata dal proprio telefono cellulare o non ha accesso a una connessione di rete, può sperimentare una sensazione di ansia o di panico. Questo può portare a una reazione emotiva intensa, come la paura o la preoccupazione.</p>
<p>Un altro sintomo comune della nomofobia è l&#8217;impulso compulsivo di controllare il proprio telefono cellulare o la connessione di rete. Una persona con nomofobia può sentire il bisogno di controllare costantemente il proprio telefono cellulare o la connessione di rete per assicurarsi che sia sempre attiva. Questo può portare a una perdita di concentrazione e a una diminuzione della produttività.</p>
<p>Un altro sintomo della nomofobia è l&#8217;ansia da prestazione. Una persona con nomofobia può sentirsi ansiosa o preoccupata di non essere in grado di soddisfare le aspettative degli altri quando non ha accesso al proprio telefono cellulare o alla connessione di rete. Questo può portare a una diminuzione della fiducia in se stessi e a una sensazione di insicurezza.</p>
<p>Infine, una persona con nomofobia può sperimentare una sensazione di isolamento. Quando una persona è separata dal proprio telefono cellulare o dalla connessione di rete, può sentirsi come se fosse tagliata fuori dal mondo. Questo può portare a una sensazione di solitudine e di isolamento.</p>
<p>Se si riconoscono questi sintomi, è importante parlare con un professionista della salute mentale per ottenere un trattamento appropriato. Il trattamento può includere terapia, farmaci o entrambi. È importante ricordare che la nomofobia è una condizione trattabile e che ci sono modi per gestirla</p>
<h3 id="wpaicg-come-affrontare-la-nomofobia-strategie-di-coping">Come affrontare la nomofobia: strategie di coping.</h3>
<p>La nomofobia è una condizione di ansia che si verifica quando una persona è separata dal proprio telefono cellulare o ha paura di non avere accesso a una connessione di rete. La nomofobia può avere un impatto negativo sulla salute mentale e fisica di una persona. Sebbene non sia una diagnosi clinica, la nomofobia è una condizione che può essere gestita con alcune strategie di coping.</p>
<p>Una delle strategie più efficaci per affrontare la nomofobia è limitare l&#8217;uso del telefono cellulare. Ciò significa impostare limiti ragionevoli sull&#8217;uso del telefono, come ad esempio non usarlo dopo una certa ora o limitare il tempo trascorso sui social media. Inoltre, è importante prendersi del tempo per fare attività che non richiedano l&#8217;uso del telefono, come leggere un libro, fare una passeggiata o trascorrere del tempo con gli amici.</p>
<p>Un&#8217;altra strategia di coping è quella di imparare a gestire lo stress. Questo può includere tecniche di rilassamento come la meditazione, la respirazione profonda o lo yoga. Praticare queste tecniche può aiutare a ridurre l&#8217;ansia e a gestire meglio le emozioni.</p>
<p>Infine, è importante parlare con un professionista della salute mentale se si sospetta di soffrire di nomofobia. Un professionista può aiutare a identificare le cause della nomofobia e a sviluppare strategie di coping più efficaci. Inoltre, può anche aiutare a gestire i sintomi della nomofobia e a prevenire che la condizione peggiori.</p>
<h3 id="wpaicg-come-la-tecnologia-puo-aiutare-a-gestire-la-nomofobia">Come la tecnologia può aiutare a gestire la nomofobia.</h3>
<p>La nomofobia è una condizione di ansia che si verifica quando una persona è separata dal proprio telefono cellulare o ha paura di rimanere senza accesso a una connessione di rete. La tecnologia può aiutare a gestire la nomofobia in diversi modi.</p>
<p>In primo luogo, le app di monitoraggio della salute mentale possono aiutare le persone a gestire la nomofobia. Queste app possono aiutare le persone a monitorare i loro livelli di ansia e a identificare i fattori scatenanti. Inoltre, le app possono fornire consigli su come gestire l&#8217;ansia e fornire strumenti di rilassamento come la respirazione profonda.</p>
<p>In secondo luogo, le persone possono utilizzare la tecnologia per limitare l&#8217;uso del telefono. Ad esempio, è possibile impostare limiti di tempo per l&#8217;utilizzo del telefono e impostare un timer per ricordare di prendere una pausa. Inoltre, è possibile disattivare le notifiche e impostare una modalità di non disturbare per limitare le distrazioni.</p>
<p>Infine, le persone possono utilizzare la tecnologia per connettersi con altre persone. Ad esempio, le persone possono partecipare a gruppi di supporto online o utilizzare le chat di testo per parlare con amici e familiari. Questo può aiutare a ridurre l&#8217;ansia e a sentirsi meno isolati.</p>
<p>In conclusione, la tecnologia può aiutare a gestire la nomofobia in diversi modi. Le app di monitoraggio della salute mentale possono aiutare le persone a identificare i fattori scatenanti e a gestire l&#8217;ansia. Inoltre, le persone possono utilizzare la tecnologia per limitare l&#8217;uso del telefono e connettersi con altre persone.</p>
<h3 id="wpaicg-come-la-nomofobia-puo-influenzare-la-vita-sociale">Come la nomofobia può influenzare la vita sociale.</h3>
<p>La nomofobia è una condizione di ansia che si verifica quando una persona è separata dal proprio telefono cellulare o ha paura di non avere accesso a una connessione di rete. La nomofobia può avere un impatto significativo sulla vita sociale di una persona.</p>
<p>In primo luogo, la nomofobia può portare a una dipendenza dal telefono cellulare. Una persona con nomofobia può trascorrere una quantità eccessiva di tempo al telefono, a scapito di altre attività sociali. Ciò può portare a una riduzione del tempo trascorso con amici e familiari, con conseguente isolamento sociale.</p>
<p>In secondo luogo, la nomofobia può portare a una mancanza di fiducia nelle relazioni. Una persona con nomofobia può essere così dipendente dal proprio telefono cellulare che può diventare sospettosa delle persone con cui interagisce. Ciò può portare a una mancanza di fiducia nei confronti degli altri, che può avere un impatto negativo sulla vita sociale.</p>
<p>Infine, la nomofobia può portare a una mancanza di concentrazione. Una persona con nomofobia può essere così concentrata sul proprio telefono cellulare che può diventare difficile per loro concentrarsi su altre attività sociali. Ciò può portare a una mancanza di interesse per le attività sociali, che può avere un impatto negativo sulla vita sociale.</p>
<p>In conclusione, la nomofobia può avere un impatto significativo sulla vita sociale di una persona. Può portare a una dipendenza dal telefono cellulare, a una mancanza di fiducia nelle relazioni e a una mancanza di concentrazione. È importante che le persone che soffrono di nomofobia ricevano un trattamento adeguato per gestire la loro condizione.</p>
<h3 id="wpaicg-come-la-nomofobia-puo-influenzare-la-produttivita">Come la nomofobia può influenzare la produttività.</h3>
<p>La nomofobia è una condizione di ansia che si verifica quando una persona è separata dal proprio telefono cellulare o ha difficoltà ad accedervi. Si tratta di una condizione che può avere un impatto significativo sulla produttività.</p>
<p>La nomofobia può influenzare la produttività in diversi modi. Innanzitutto, può portare a una distrazione costante. Quando una persona è preoccupata di non avere accesso al proprio telefono, può essere tentata di controllarlo frequentemente, interrompendo così il flusso di lavoro. Inoltre, la nomofobia può portare a una mancanza di concentrazione. Quando una persona è preoccupata di non avere accesso al proprio telefono, può essere difficile per lei concentrarsi sui compiti a portata di mano.</p>
<p>Inoltre, la nomofobia può portare a una mancanza di motivazione. Quando una persona è preoccupata di non avere accesso al proprio telefono, può essere difficile per lei trovare la motivazione per completare i compiti. Infine, la nomofobia può portare a una mancanza di comunicazione. Quando una persona è preoccupata di non avere accesso al proprio telefono, può essere difficile per lei comunicare con i colleghi e i clienti.</p>
<p>Per evitare che la nomofobia influenzi la produttività, è importante che le persone imparino a gestire la loro ansia. Ad esempio, è importante che le persone imparino a limitare il tempo trascorso sui loro telefoni e a concentrarsi sui compiti a portata di mano. Inoltre, è importante che le persone imparino a gestire le loro preoccupazioni e a trovare la motivazione per completare i compiti. Infine, è importante che le persone imparino a comunicare con i colleghi e i clienti in modo efficace.</p>
<h2 id="wpaicg-conclusione">Conclusione</h2>
<p>La nomofobia è una condizione di ansia che può avere un impatto significativo sulla vita di una persona. Sebbene non sia ancora stata riconosciuta come una diagnosi clinica, può essere una condizione molto reale e debilitante. La nomofobia può essere trattata con l&#8217;aiuto di un professionista della salute mentale, che può aiutare a identificare le cause sottostanti e aiutare a sviluppare strategie per gestire l&#8217;ansia. La consapevolezza della nomofobia può aiutare le persone a prendere decisioni più informate su come usare i loro dispositivi mobili e aiutarle a vivere una vita più sana e felice.</p>
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		<item>
		<title>Android: ecco la storia del sistema operativo targato Google</title>
		<link>https://tecnoguide.info/android-ecco-la-storia-del-sistema-operativo-targato-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 20:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Android è un sistema operativo open source sviluppato da Google e basato su Linux. È stato progettato per essere utilizzato su dispositivi mobili come smartphone, tablet e smartwatch. È stato lanciato nel 2008 ed è diventato rapidamente uno dei sistemi operativi più popolari al mondo. Android è stato progettato per offrire agli utenti un&#8217;esperienza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Android è un sistema operativo open source sviluppato da Google e basato su Linux. È stato progettato per essere utilizzato su dispositivi mobili come smartphone, tablet e smartwatch. È stato lanciato nel 2008 ed è diventato rapidamente uno dei sistemi operativi più popolari al mondo. Android è stato progettato per offrire agli utenti un&#8217;esperienza di navigazione intuitiva e personalizzabile. Offre una vasta gamma di applicazioni, servizi e funzionalità che consentono agli utenti di personalizzare il proprio dispositivo in base alle proprie esigenze. Android è anche una piattaforma aperta che consente agli sviluppatori di creare applicazioni e servizi personalizzati. Android è un sistema operativo in continua evoluzione che offre agli utenti un&#8217;esperienza di navigazione sempre più ricca e coinvolgente.</p>
<h3 id="wpaicg-come-android-ha-cambiato-il-mondo-della-tecnologia">Come Android ha cambiato il mondo della tecnologia</h3>
<p>Android è un sistema operativo mobile sviluppato da Google che è stato rilasciato nel 2008. Da allora, ha rivoluzionato il mondo della tecnologia, offrendo agli utenti una piattaforma di sviluppo aperta e una vasta gamma di dispositivi mobili. Android ha reso possibile l&#8217;accesso a una vasta gamma di applicazioni, servizi e contenuti, rendendo più facile per le persone connettersi, comunicare e condividere informazioni.</p>
<p>Android ha anche reso più facile per le persone sfruttare le potenzialità della tecnologia mobile. Con Android, gli utenti possono sfruttare le funzionalità di un dispositivo mobile come la connettività wireless, la navigazione GPS, la fotocamera e la connettività Bluetooth. Inoltre, Android offre agli utenti una vasta gamma di applicazioni, tra cui giochi, servizi di streaming, servizi di messaggistica e molto altro.</p>
<p>Android ha anche reso più facile per le aziende sviluppare applicazioni e servizi per i loro clienti. Con Android, le aziende possono sviluppare applicazioni personalizzate che possono essere distribuite su una vasta gamma di dispositivi mobili. Inoltre, Android offre agli sviluppatori una piattaforma di sviluppo aperta che consente loro di creare applicazioni più velocemente e con meno costi.</p>
<p>In sintesi, Android ha cambiato il modo in cui le persone usano la tecnologia mobile. Ha reso più facile per le persone accedere a una vasta gamma di applicazioni, servizi e contenuti, e ha reso più facile per le aziende sviluppare applicazioni personalizzate. Android ha anche reso più facile per le persone sfruttare le potenzialità della tecnologia mobile, offrendo loro una piattaforma di sviluppo aperta e una vasta gamma di dispositivi mobili.</p>
<h3 id="wpaicg-come-android-ha-rivoluzionato-linterfaccia-utente">Come Android ha rivoluzionato l&#8217;interfaccia utente</h3>
<p>Android ha rivoluzionato l&#8217;interfaccia utente con una serie di innovazioni che hanno cambiato radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con i dispositivi mobili. La piattaforma Android ha introdotto una nuova generazione di interfacce utente intuitive, che consentono agli utenti di interagire con i dispositivi in modo più intuitivo e veloce. La piattaforma Android ha anche introdotto una serie di nuove funzionalità, come la possibilità di personalizzare l&#8217;interfaccia utente in base alle proprie preferenze, la possibilità di sincronizzare i dati tra dispositivi e la possibilità di accedere a una vasta gamma di applicazioni. Tutte queste innovazioni hanno reso Android una piattaforma di interfaccia utente altamente flessibile e intuitiva, che ha contribuito a rendere i dispositivi mobili più accessibili e facili da usare.</p>
<h3 id="wpaicg-le-ultime-novita-su-android">Le ultime novità su Android</h3>
<p>Android è un sistema operativo mobile sviluppato da Google. È stato progettato per essere utilizzato su dispositivi come smartphone e tablet. Negli ultimi anni, Android è diventato uno dei sistemi operativi più popolari al mondo.</p>
<p>Le ultime novità su Android includono l&#8217;aggiornamento alla versione 11.0, che offre una nuova interfaccia utente, una maggiore sicurezza e privacy, una migliore gestione della batteria e una migliore gestione dei dati. Inoltre, la versione 11.0 include una nuova funzionalità chiamata &#8220;Conversazioni&#8221;, che consente agli utenti di gestire le loro conversazioni in modo più efficiente.</p>
<p>Inoltre, Google ha recentemente annunciato che sta lavorando a una nuova versione di Android chiamata &#8220;Android Go&#8221;. Questa versione è progettata per funzionare su dispositivi con meno di 2 GB di RAM e offre un&#8217;esperienza più leggera e veloce.</p>
<p>Infine, Google ha anche annunciato che sta lavorando a una nuova versione di Android chiamata &#8220;Android TV&#8221;. Questa versione è progettata per essere utilizzata su dispositivi come televisori e set-top box e offre un&#8217;esperienza di intrattenimento più ricca.</p>
<h3 id="wpaicg-come-scegliere-il-miglior-dispositivo-android">Come scegliere il miglior dispositivo Android</h3>
<p>Scegliere il miglior dispositivo Android può essere un compito difficile, poiché ci sono molti fattori da considerare. Prima di tutto, è importante considerare le proprie esigenze. Se si desidera un dispositivo con una buona durata della batteria, una buona memoria e una buona connettività, allora è necessario cercare un dispositivo con un processore potente e una buona memoria RAM. Inoltre, è importante considerare la qualità dello schermo, la qualità della fotocamera e la qualità del sistema operativo.</p>
<p>Inoltre, è importante considerare la marca del dispositivo. Alcune marche sono più affidabili di altre, quindi è importante leggere le recensioni dei clienti prima di acquistare un dispositivo. Inoltre, è importante considerare il prezzo del dispositivo. Se si desidera un dispositivo di qualità, allora è necessario essere disposti a spendere un po&#8217; di più.</p>
<p>Infine, è importante considerare le funzionalità offerte dal dispositivo. Alcuni dispositivi offrono funzionalità avanzate come la connettività wireless, la connettività Bluetooth, la connettività NFC e altro ancora. Quindi, è importante assicurarsi di acquistare un dispositivo che offra tutte le funzionalità di cui si ha bisogno.</p>
<h3 id="wpaicg-come-sfruttare-al-meglio-le-funzionalita-di-android">Come sfruttare al meglio le funzionalità di Android</h3>
<p>Android è un sistema operativo mobile altamente personalizzabile che offre una vasta gamma di funzionalità. Per sfruttare al meglio le sue funzionalità, è importante conoscere le impostazioni di base e come personalizzare il dispositivo.</p>
<p>Innanzitutto, è importante impostare le impostazioni di sicurezza. È possibile impostare una password o un modello di sblocco per proteggere il dispositivo da accessi non autorizzati. Inoltre, è possibile attivare la verifica in due passaggi per aumentare la sicurezza.</p>
<p>In secondo luogo, è importante personalizzare le impostazioni di notifica. È possibile scegliere quali app inviare notifiche e quali no. Inoltre, è possibile scegliere come visualizzare le notifiche, ad esempio come banner, popup o sulla schermata di blocco.</p>
<p>In terzo luogo, è importante sfruttare le funzionalità di risparmio energetico. Android offre una serie di opzioni per ridurre l&#8217;utilizzo della batteria, come la modalità di risparmio energetico, la modalità di prestazioni elevate e la modalità di risparmio energetico automatico.</p>
<p>Infine, è importante sfruttare le funzionalità di personalizzazione. È possibile modificare l&#8217;aspetto del dispositivo, scegliendo temi, sfondi, suoni e altro ancora. Inoltre, è possibile scaricare widget e app per personalizzare ulteriormente il dispositivo.</p>
<h3 id="wpaicg-come-sviluppare-applicazioni-per-android">Come sviluppare applicazioni per Android</h3>
<p>Sviluppare applicazioni per Android è un processo complesso che richiede una certa conoscenza della programmazione. Per iniziare, è necessario installare un ambiente di sviluppo adatto, come Android Studio. Una volta installato, è possibile iniziare a creare un&#8217;applicazione Android.</p>
<p>In primo luogo, è necessario creare un progetto. Questo include la creazione di una struttura di cartelle e file che contengono il codice sorgente dell&#8217;applicazione. Una volta creato il progetto, è possibile iniziare a scrivere il codice.</p>
<p>È importante notare che Android utilizza una versione modificata del linguaggio di programmazione Java. Quindi, è necessario avere una conoscenza di base di Java per scrivere codice Android.</p>
<p>Una volta scritto il codice, è necessario compilarlo. Questo processo converte il codice in un formato eseguibile che può essere eseguito su un dispositivo Android.</p>
<p>Infine, è necessario testare l&#8217;applicazione. Questo può essere fatto utilizzando un emulatore Android o un dispositivo fisico. Una volta testato, è possibile pubblicare l&#8217;applicazione su Google Play Store.</p>
<h3 id="wpaicg-come-personalizzare-il-tuo-dispositivo-android">Come personalizzare il tuo dispositivo Android</h3>
<p>Personalizzare il proprio dispositivo Android è un modo divertente per rendere unico il proprio dispositivo. Ci sono molti modi per personalizzare un dispositivo Android.</p>
<p>Innanzitutto, è possibile cambiare lo sfondo del dispositivo. Ci sono una varietà di sfondi disponibili, tra cui foto personali, immagini di artisti, sfondi animati e molto altro. È anche possibile scaricare sfondi da siti di terze parti.</p>
<p>Inoltre, è possibile personalizzare la schermata Home del dispositivo. È possibile modificare la disposizione dei widget, aggiungere nuovi widget e cambiare l&#8217;aspetto della schermata Home.</p>
<p>È anche possibile personalizzare la schermata di blocco del dispositivo. È possibile scegliere tra una varietà di sfondi, modificare la disposizione dei widget e aggiungere nuovi widget.</p>
<p>Inoltre, è possibile personalizzare la schermata delle app. È possibile modificare la disposizione delle app, aggiungere nuove app e cambiare l&#8217;aspetto della schermata delle app.</p>
<p>Infine, è possibile personalizzare la schermata delle impostazioni. È possibile modificare la disposizione delle impostazioni, aggiungere nuove impostazioni e cambiare l&#8217;aspetto della schermata delle impostazioni.</p>
<p>In conclusione, personalizzare il proprio dispositivo Android è un modo divertente per rendere unico il proprio dispositivo. Ci sono molti modi per personalizzare un dispositivo Android, tra cui cambiare lo sfondo, modificare la schermata Home, personalizzare la schermata di blocco, personalizzare la schermata delle app e personalizzare la schermata delle impostazioni.</p>
<h3 id="wpaicg-come-sincronizzare-i-dati-tra-dispositivi-android">Come sincronizzare i dati tra dispositivi Android</h3>
<p>La sincronizzazione dei dati tra dispositivi Android è un processo semplice che consente di mantenere i dati sincronizzati tra più dispositivi. Per sincronizzare i dati tra dispositivi Android, è necessario prima configurare un account Google su entrambi i dispositivi. Una volta configurato l&#8217;account, è possibile sincronizzare i dati tra i dispositivi.</p>
<p>Per sincronizzare i dati, è necessario aprire l&#8217;app Impostazioni sul dispositivo Android e selezionare l&#8217;opzione &#8220;Account&#8221;. Qui è possibile aggiungere un nuovo account Google o selezionare un account esistente. Una volta selezionato l&#8217;account, è possibile selezionare le opzioni di sincronizzazione desiderate. Queste opzioni includono la sincronizzazione della posta, dei contatti, dei calendari, delle foto e dei documenti.</p>
<p>Una volta selezionate le opzioni di sincronizzazione desiderate, è possibile toccare il pulsante &#8220;Sincronizza ora&#8221; per iniziare il processo di sincronizzazione. Una volta completata la sincronizzazione, i dati saranno sincronizzati tra i dispositivi. È inoltre possibile impostare la sincronizzazione automatica in modo che i dati vengano sincronizzati automaticamente ogni volta che si accede a un account Google.</p>
<h3 id="wpaicg-come-sicurezza-e-privacy-su-android">Come sicurezza e privacy su Android</h3>
<p>Android è un sistema operativo mobile sviluppato da Google che offre una vasta gamma di funzionalità e servizi. La sicurezza e la privacy sono due aspetti fondamentali per garantire che gli utenti Android siano protetti da minacce esterne.</p>
<p>Google ha introdotto una serie di misure di sicurezza e privacy per aiutare gli utenti Android a proteggersi da minacce esterne. Ad esempio, Google ha introdotto una funzione di verifica in due passaggi che richiede agli utenti di inserire un codice di verifica inviato al loro dispositivo oltre alla loro password. Questo aiuta a prevenire l&#8217;accesso non autorizzato al dispositivo.</p>
<p>Inoltre, Google ha introdotto una funzione di crittografia dei dati che crittografa i dati memorizzati sul dispositivo. Ciò significa che anche se un utente perde il proprio dispositivo, i dati memorizzati non possono essere letti da terzi.</p>
<p>Google ha anche introdotto una funzione di controllo dei permessi che consente agli utenti di controllare quali app possono accedere ai dati del dispositivo. Ciò significa che gli utenti possono scegliere quali app possono accedere ai loro dati, come le foto, i contatti e le informazioni di localizzazione.</p>
<p>Inoltre, Google ha introdotto una funzione di rilevamento delle minacce che rileva le minacce esterne e avvisa gli utenti. Ciò significa che gli utenti possono essere avvisati se un&#8217;app sospetta viene installata sul loro dispositivo.</p>
<p>Infine, Google ha introdotto una funzione di controllo della privacy che consente agli utenti di controllare quali informazioni possono essere condivise con le app. Ciò significa che gli utenti possono scegliere quali informazioni possono essere condivise con le app, come le informazioni di contatto o di localizzazione.</p>
<p>In sintesi, Google ha introdotto una serie di misure di sicurezza e privacy per aiutare gli utenti Android a proteggersi da minacce esterne. Queste misure aiutano a garantire che i dati degli utenti siano protetti e che le loro informazioni personali siano al sicuro.</p>
<h3 id="wpaicg-come-gestire-le-notifiche-su-android">Come gestire le notifiche su Android</h3>
<p>Le notifiche su Android possono essere gestite in diversi modi. Innanzitutto, è possibile decidere quali app possono inviare notifiche e quali no. Per farlo, è sufficiente aprire le Impostazioni e selezionare la voce &#8220;Notifiche&#8221;. Qui, è possibile attivare o disattivare le notifiche per ogni singola app.</p>
<p>Inoltre, è possibile personalizzare le notifiche per ogni app. Per farlo, è sufficiente selezionare l&#8217;app desiderata e scegliere tra le opzioni disponibili. Ad esempio, è possibile scegliere di ricevere notifiche solo quando l&#8217;app è aperta, oppure di ricevere notifiche anche quando l&#8217;app è chiusa.</p>
<p>Infine, è possibile decidere come le notifiche devono essere visualizzate. Ad esempio, è possibile scegliere di visualizzare le notifiche come banner, popup o badge. Inoltre, è possibile scegliere di visualizzare le notifiche solo quando l&#8217;app è aperta o anche quando l&#8217;app è chiusa.</p>
<h2 id="wpaicg-conclusione">Conclusione</h2>
<p>Android è un sistema operativo che ha rivoluzionato il modo in cui le persone interagiscono con i dispositivi mobili. Offre una vasta gamma di funzionalità, dalle applicazioni alla connettività, che lo rendono uno dei sistemi operativi più popolari al mondo. Android ha aperto la strada a una nuova era di dispositivi mobili, offrendo agli utenti un modo più intuitivo e divertente per interagire con i loro dispositivi. Android è un sistema operativo che continua a evolversi e a migliorare, offrendo agli utenti un&#8217;esperienza di utilizzo sempre più ricca e coinvolgente.</p>
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		<title>Accise benzina: cosa sono e perché regolano il prezzo dei carburanti in Italia</title>
		<link>https://tecnoguide.info/accise-benzina-cosa-sono-e-perche-regolano-il-prezzo-dei-carburanti-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2023 20:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le accise sulla benzina sono una forma di tassazione che regola il prezzo dei carburanti in Italia. Si tratta di una tassa che viene applicata sulla benzina e sui carburanti, come il gasolio, e che viene pagata dai consumatori. Le accise sono una forma di tassazione indiretta, che viene applicata sui prodotti petroliferi e che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le accise sulla benzina sono una forma di tassazione che regola il prezzo dei carburanti in Italia. Si tratta di una tassa che viene applicata sulla benzina e sui carburanti, come il gasolio, e che viene pagata dai consumatori. Le accise sono una forma di tassazione indiretta, che viene applicata sui prodotti petroliferi e che contribuisce a finanziare le spese dello Stato. Le accise sulla benzina sono una delle principali fonti di entrate per lo Stato italiano, e sono regolate dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze. Le accise sulla benzina sono uno dei principali fattori che influenzano il prezzo dei carburanti in Italia, e sono uno dei principali fattori che determinano il prezzo finale dei carburanti.</p>
<h3>Come funzionano le accise sulla benzina in Italia: una guida per i consumatori.</h3>
<p>Le accise sulla benzina in Italia sono una forma di tassazione che viene applicata ai prodotti petroliferi. Si tratta di una tassa che viene applicata ai produttori e ai distributori di carburanti, che a loro volta la trasmettono ai consumatori.</p>
<p>Le accise sulla benzina in Italia sono regolate dal Decreto Legislativo n. 504 del 30 dicembre 1992. Secondo questa legge, le accise sulla benzina sono calcolate in base al prezzo del carburante e alla quantità di carburante acquistata.</p>
<p>Le accise sulla benzina sono calcolate in base al prezzo del carburante al momento dell&#8217;acquisto. Il prezzo del carburante è determinato dal Ministero dello Sviluppo Economico e può variare in base alla qualità del carburante e alla quantità acquistata.</p>
<p>Le accise sulla benzina sono calcolate in base alla quantità di carburante acquistata. La quantità di carburante acquistata è determinata dal Ministero dello Sviluppo Economico e può variare in base alla qualità del carburante e al prezzo del carburante.</p>
<p>Le accise sulla benzina sono calcolate in base al prezzo del carburante e alla quantità di carburante acquistata. Il prezzo del carburante e la quantità di carburante acquistata sono determinati dal Ministero dello Sviluppo Economico e possono variare in base alla qualità del carburante.</p>
<p>Le accise sulla benzina sono una forma di tassazione che viene applicata ai produttori e ai distributori di carburanti. Queste tasse vengono poi trasmesse ai consumatori sotto forma di prezzo del carburante.</p>
<p>In conclusione, le accise sulla benzina in Italia sono una forma di tassazione che viene applicata ai produttori e ai distributori di carburanti. Queste tasse vengono poi trasmesse ai consumatori sotto forma di prezzo del carburante. Il prezzo del carburante e la quantità di carburante acquistata sono determinati dal Ministero dello Sviluppo Economico e possono variare in base alla qualità del carburante.</p>
<h3></h3>
<p>L&#8217;obesità è una condizione medica in cui una persona ha una quantità eccessiva di grasso corporeo. È una condizione che può avere conseguenze negative sulla salute, poiché può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, alcuni tipi di cancro e altre malattie croniche.</p>
<p>L&#8217;obesità è spesso causata da una combinazione di fattori, tra cui una dieta malsana, una mancanza di esercizio fisico, una predisposizione genetica, una storia familiare di obesità, una condizione medica sottostante o una combinazione di questi fattori.</p>
<p>Per diagnosticare l&#8217;obesità, i medici misurano il peso corporeo e la statura e calcolano l&#8217;indice di massa corporea (BMI). Un BMI superiore a 30 indica obesità.</p>
<p>Esistono diversi trattamenti per l&#8217;obesità, tra cui una dieta sana ed equilibrata, l&#8217;esercizio fisico regolare, la terapia comportamentale e, in alcuni casi, farmaci o interventi chirurgici.</p>
<p>È importante notare che l&#8217;obesità non è una condizione che può essere curata in un giorno. Richiede un impegno a lungo termine per modificare le abitudini alimentari e l&#8217;esercizio fisico. Sebbene possa essere difficile, è possibile raggiungere e mantenere un peso sano con una dieta sana ed equilibrata, l&#8217;esercizio fisico regolare e l&#8217;aiuto di un medico.</p>
<h3>Le accise sulla benzina: una panoramica sulla loro storia e su come sono cambiate nel tempo.</h3>
<p>Le accise sulla benzina sono una forma di tassazione che è stata in vigore per decenni. Si tratta di una tassa che viene applicata sulla benzina e sui prodotti petroliferi, come il gasolio, e che è destinata a finanziare le spese pubbliche.</p>
<p>Le accise sulla benzina sono state introdotte per la prima volta nel Regno Unito nel 1909, quando il governo ha introdotto una tassa sulla benzina per finanziare le spese militari. Da allora, le accise sulla benzina sono state adottate in tutto il mondo, con alcune variazioni a seconda del paese.</p>
<p>Negli Stati Uniti, le accise sulla benzina sono state introdotte nel 1932, quando il Congresso ha approvato una legge che imponeva una tassa sulla benzina per finanziare le spese di costruzione delle strade. Da allora, le accise sulla benzina sono state aumentate più volte, con l&#8217;ultimo aumento nel 2017.</p>
<p>In Europa, le accise sulla benzina sono state introdotte nel 1956, quando la Commissione europea ha introdotto una tassa sulla benzina per finanziare le spese dell&#8217;Unione europea. Da allora, le accise sulla benzina sono state aumentate più volte, con l&#8217;ultimo aumento nel 2018.</p>
<p>Le accise sulla benzina sono state anche adottate in altri paesi, come la Cina, l&#8217;India e il Giappone. In questi paesi, le accise sulla benzina sono state introdotte per finanziare le spese pubbliche e per ridurre l&#8217;inquinamento.</p>
<p>In generale, le accise sulla benzina sono state aumentate nel corso degli anni per finanziare le spese pubbliche e per ridurre l&#8217;inquinamento. Tuttavia, alcuni paesi hanno anche ridotto le accise sulla benzina per incoraggiare l&#8217;uso di veicoli più efficienti dal punto di vista energetico.</p>
<h3></h3>
<p>L&#8217;obesità è una condizione medica in cui una persona ha una quantità eccessiva di grasso corporeo. È una condizione che può avere conseguenze negative sulla salute, poiché può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, alcuni tipi di cancro e altre malattie croniche.</p>
<p>L&#8217;obesità è spesso causata da una combinazione di fattori, tra cui una dieta malsana, una mancanza di esercizio fisico, una predisposizione genetica, una storia familiare di obesità, una condizione medica sottostante o una combinazione di questi fattori.</p>
<p>Per prevenire l&#8217;obesità, è importante seguire una dieta sana ed equilibrata e fare regolarmente esercizio fisico. Una dieta sana dovrebbe includere una varietà di alimenti sani, come frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani. L&#8217;esercizio fisico regolare può aiutare a bruciare calorie in eccesso e a mantenere un peso sano.</p>
<p>Inoltre, è importante limitare l&#8217;assunzione di alimenti ad alto contenuto calorico, come cibi grassi, zuccherati e salati. È anche importante limitare l&#8217;assunzione di bevande zuccherate, come bibite, succhi di frutta e bevande energetiche.</p>
<p>Se si sospetta di avere obesità, è importante parlare con il proprio medico per discutere di opzioni di trattamento. Il trattamento può includere cambiamenti nello stile di vita, come una dieta sana ed equilibrata e l&#8217;esercizio fisico regolare, oltre a farmaci o interventi chirurgici.</p>
<h3>Come le accise sulla benzina influenzano il prezzo dei carburanti in Italia.</h3>
<p>Le accise sulla benzina sono una delle principali componenti che influenzano il prezzo dei carburanti in Italia. Le accise sono imposte direttamente dallo Stato e rappresentano una delle principali entrate fiscali per le casse dello Stato.</p>
<p>Le accise sulla benzina sono costituite da una parte fissa e da una parte variabile. La parte fissa è costituita da una tassa fissa che non varia in base al prezzo del carburante. La parte variabile è invece una tassa che varia in base al prezzo del carburante.</p>
<p>Le accise sulla benzina rappresentano una delle principali componenti che influenzano il prezzo dei carburanti in Italia. Il prezzo dei carburanti è infatti costituito da una serie di componenti, tra cui le accise sulla benzina. Le accise sulla benzina rappresentano una delle principali componenti che incidono sul prezzo finale dei carburanti.</p>
<p>Inoltre, le accise sulla benzina sono soggette a variazioni periodiche, in base alle politiche fiscali adottate dal governo. Queste variazioni possono avere un impatto significativo sul prezzo dei carburanti in Italia.</p>
<p>In conclusione, le accise sulla benzina sono una delle principali componenti che influenzano il prezzo dei carburanti in Italia. Le accise sulla benzina rappresentano una delle principali entrate fiscali per le casse dello Stato e sono soggette a variazioni periodiche in base alle politiche fiscali adottate dal governo.</p>
<h1>Conclusione</h1>
<p>In conclusione, le accise sulla benzina sono una forma di tassazione che regola il prezzo dei carburanti in Italia. Sono una forma di tassazione che contribuisce alla stabilità dei prezzi dei carburanti, aiutando a mantenere un prezzo equo per tutti i consumatori. Inoltre, le accise sulla benzina contribuiscono anche alla finanza pubblica, fornendo una fonte di entrate per lo Stato.</p>
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		<title>Come eliminare rapidamente le app che rubano i dati personali: consigli per proteggere la tua privacy</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-eliminare-rapidamente-le-app-che-rubano-i-dati-personali-consigli-per-proteggere-la-tua-privacy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 22:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se hai poco tempo per eliminare alcune app dal tuo dispositivo, è importante che tu lo faccia subito. Queste app possono rubare tutti i tuoi dati personali, come le informazioni di accesso, le informazioni bancarie e altro ancora. Se non elimini queste app, potresti essere vittima di un attacco informatico o di una frode. In [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Se hai poco tempo per eliminare alcune app dal tuo dispositivo, è importante che tu lo faccia subito. Queste app possono rubare tutti i tuoi dati personali, come le informazioni di accesso, le informazioni bancarie e altro ancora. Se non elimini queste app, potresti essere vittima di un attacco informatico o di una frode. In questo articolo, ti mostreremo come eliminare rapidamente queste app per proteggere i tuoi dati.</p>
<h2>Come eliminare rapidamente le app che rubano i tuoi dati prima che sia troppo tardi</h2>
<p>Per proteggere i propri dati, è importante eliminare rapidamente le app che potrebbero rubarli. Ecco alcuni passaggi da seguire per eliminare rapidamente le app che rubano i dati:</p>
<p>1. Verifica le autorizzazioni delle app: controlla le autorizzazioni delle app installate sul tuo dispositivo. Se un&#8217;app richiede più autorizzazioni di quante ne abbia bisogno, potrebbe essere un segnale di allarme.</p>
<p>2. Controlla le recensioni: leggi le recensioni delle app prima di installarle. Se le recensioni sono negative o segnalano che l&#8217;app ruba i dati, è meglio evitarla.</p>
<p>3. Disinstalla le app sospette: se hai dubbi su un&#8217;app, disinstallala immediatamente.</p>
<p>4. Installa una buona app di sicurezza: installa una buona app di sicurezza per proteggere il tuo dispositivo da malware e app dannose.</p>
<p>5. Aggiorna le app: assicurati di aggiornare regolarmente le app installate sul tuo dispositivo. Gli aggiornamenti possono contenere patch di sicurezza che possono aiutare a prevenire l&#8217;accesso non autorizzato ai tuoi dati.</p>
<p>Seguendo questi passaggi, puoi eliminare rapidamente le app che rubano i tuoi dati prima che sia troppo tardi.</p>
<h2>Come proteggere i tuoi dati personali da app che rubano informazioni</h2>
<p>Per proteggere i propri dati personali da app che rubano informazioni, è importante prendere alcune precauzioni. Prima di tutto, è necessario leggere attentamente le condizioni d&#8217;uso e la politica sulla privacy di un&#8217;app prima di scaricarla. Se le condizioni d&#8217;uso o la politica sulla privacy non sono chiare o sembrano sospette, è meglio non scaricare l&#8217;app.</p>
<p>Inoltre, è importante assicurarsi di avere una password forte e univoca per ogni account. La password dovrebbe essere composta da almeno otto caratteri, con lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli. È anche consigliabile cambiare la password regolarmente.</p>
<p>È inoltre importante assicurarsi di avere una connessione sicura quando si utilizzano app che richiedono l&#8217;accesso ai dati personali. È consigliabile utilizzare una rete Wi-Fi sicura o una rete cellulare protetta.</p>
<p>Infine, è importante assicurarsi di avere un buon antivirus installato sul proprio dispositivo. Un buon antivirus può aiutare a rilevare e rimuovere malware e altre minacce informatiche che potrebbero rubare i dati personali.</p>
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		<title>Nikon presenta la D5500, una reflex entry-level per tutti, che aggiunge qualche funzione rispetto al modello D5300</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2015 14:18:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; In occasione del CES 2015 di Las Vegas Nikon ha svelato la D5500, nuova reflex entry-level. La macchina è dotata di un sensore APS-C CMOS da 23,5 x 15,6 mm, con risoluzione pari a 24,2 megapixel e sensibilità nominale che arriva a 25600 ISO. Rispetto al modello D5300, le differenze riguardano la presenza di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/D5500_BK_18_140_frt34l_KM.high_-800x420.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-3164 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/D5500_BK_18_140_frt34l_KM.high_-800x420.jpg" alt="D5500_BK_18_140_frt34l_KM.high_-800x420" width="800" height="420" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/D5500_BK_18_140_frt34l_KM.high_-800x420.jpg 800w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/D5500_BK_18_140_frt34l_KM.high_-800x420-300x158.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione del CES 2015 di Las Vegas Nikon ha svelato la D5500, nuova reflex entry-level. La macchina è dotata di un sensore APS-C CMOS da 23,5 x 15,6 mm, con risoluzione pari a 24,2 megapixel e sensibilità nominale che arriva a 25600 ISO.</p>
<p><span id="more-3163"></span></p>
<p>Rispetto al modello D5300, le differenze riguardano la presenza di un display posteriore touchscreen orientabile, le dimensioni ancora più ridotte e l&#8217;introduzione del modulo Wi-Fi. Il nuovo display consente di regolare con facilità i parametri di scatto. La funzione Fn Touch, inoltre, introduce una ghiera virtuale personalizzabile, in modo da essere usata quando si guarda attraverso il mirino. Durante l&#8217;inquadratura, basterà muovere il dito sul display per modificare il parametro scelto. Oltre al supporto Wi-Fi, utile per una condivisione rapida degli scatti, non manca la possibilità di registrare filmati in Full HD a 60 fps. Nikon D5500 è disponibile in Italia a un prezzo di vendita consigliato di 820 euro per la versione body con SD Lexar Premium 200X da 8 GB. Saranno inoltre disponibili due kit, sempre con memoria SD Lexar da 8 GB: il primo con obiettivo Nikkor 18-55 VR II e il secondo con obiettivo Nikkor 18-105 VR II. I prezzi salgono rispettivamente a 920 e 1020 euro.</p>
<h2>Prezzi</h2>
<p>[wp_search_xml_best_price keywords=&#8221;D5500&#8243;]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>BitCoin: cosa sono e quali rischi nascondono</title>
		<link>https://tecnoguide.info/bitcoin-cosa-sono-e-quali-rischi-nascondono/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2015 15:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[BitCoin]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non sono stampati dalla zecca e non circolano attraverso le banche. Su Internet però, vengono usati da migliaia di persone per un totale di 5 miliardi di dollari. Da quando possono essere convertiti in moneta &#8220;reale&#8220;, fanno gola anche alla malavita. Il termine corretto sarebbe &#8220;criptomoneta&#8221;, ma pochi giorni dalla sua comparsa su Internet, Bitcoin [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/bitcoin.jpg"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2869 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/bitcoin.jpg" alt="bitcoin" width="750" height="500" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/bitcoin.jpg 750w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/bitcoin-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a>Non sono stampati dalla zecca e non circolano attraverso le banche. Su Internet però, vengono usati da migliaia di persone per un totale di 5 miliardi di dollari. Da quando possono essere convertiti in moneta &#8220;<strong>reale</strong>&#8220;, fanno gola anche alla malavita.</p>
<p><span id="more-2868"></span></p>
<p>Il termine corretto sarebbe &#8220;criptomoneta&#8221;, ma pochi giorni dalla sua comparsa su Internet, Bitcoin è stata battezzata come &#8220;moneta virtuale&#8221;. Quando è stata creata nel 2009, però, nessuno si poteva aspettare che sarebbe diventato un fenomeno tra i più innovativi (e incontrollabile) mai visto sul Web. A distanza di 5 anni dalla sua nascita, infatti, Bitcoin viene usata da migliaia di persone e in alcuni Paesi sono comparsi anche dei bancomat che permettono di convertirla e prelevare denaro &#8220;reale”.</p>
<p>Chi ha creato Bitcoin, non pensava certamente che potesse diventare un fenomeno di massa. Il suo fantomatico creatore, infatti, ha pensato i bitcoin come una sorta di esperimento sociale e tecnico. Sotto il primo aspetto, l&#8217;idea era quella di creare una moneta che non fosse sotto il controllo dei governi. Sotto il secondo, voleva rappresentare un&#8217;applicazione dei sistemi di crittografia e della filosofia &#8220;peer to peer&#8221;, la stessa usate per scambiare i file Online e che ha ispirato programmi come Napster, eMule e Torrent. Tutto il sistema di gestione di Bitcoin (quando si parla del sistema si usa il maiuscolo, mentre le monete vengono indicate in minuscolo) è infatti affidato alle singole persone che partecipano alla loro creazione. Allo stesso modo, tutti gli scambi di bitcoin tramite Internet sono registrati su migliaia di computer in tutto il mondo.</p>
<p><strong>Come nascono i BitCoin?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Semplificando il processo, si può dire che vengano &#8220;calcolati&#8221; dai singoli computer utilizzando dei particolari software chiamati &#8220;miner&#8221;. La creazione dei bitcoin è stata infatti battezzata &#8220;mining&#8221;, una parola inglese che indica l&#8217;estrazione dalle miniere. In-somma: i bitcoin si estraggono come l&#8217;oro dalle miniere. Al posto di scavare la dura roccia, però, i cercatori di bitcoin devono affrontare la matematica. I programmi in questione usano la potenza di calcolo del computer per elaborare i complessi algoritmi matematici che identificano ogni singolo bitcoin e lo rendono unico e riconoscibile aH&#8217;interno del circuito. Questo significa che, per ottenere un bitcoin, è necessario installare il programma e mettere il computer a &#8220;lavorare&#8221; fino a quando non completa i calcoli necessari per ottenere una moneta virtuale. Il sistema ha una doppia funzione: i calcoli che vengono fatti dal programma, infatti, servono anche a registrare ogni acquisto e vendita di bitcoin in modo che si tenga traccia di ogni transazione. Insomma: installando un programma per la creazione dei bitcoin si diventa nello stesso momento parte del sistema che permette lo scambio.</p>
<p><strong>Come si può generare un bitcoin?</strong></p>
<p>Nei primi tempi dopo la creazione del circuito Bitcoin, si poteva generare moneta virtuale abbastanza velocemente utilizzando un semplice computer. L&#8217;unico requisito necessario era quello di avere una buona scheda video, poiché i processori grafici (GPU) sono quelli più adatti a eseguire i calcoli per generare i bitcoin. L&#8217;algoritmo su cui si basa il sistema è impostato in modo che possa arrivare a creare un numero massimo di bitcoin (21 milioni) nell&#8217;arco di 130 anni. I bitcoin vengono distribuiti casualmente e. di conseguenza, le probabilità di ottenerne uno sono maggiori quanta più potenza di calcolo si impegna nella loro generazione. Ogni quattro anni, però, il numero di bitcoin assegnati giornalmente diminuisce. Questo significa che serve una maggiore potenza di calcolo per ottenerli.</p>
<p><strong>Quanta concorrenza!</strong></p>
<p>A rendere più difficile la creazione dei bitcoin ha contribuito anche il grande successo ottenuto dalla criptomoneta. Negli ultimi anni, infatti, molti appassionati hanno cominciato ad assemblare dei computer dedicati alla generazione dei bitcoin, utilizzando più schede video collegate tra loro che sono in grado di impiegare una grandissima potenza di calcolo e aumentare così le probabilità di ottenere la preziosa moneta. Sono nate anche alcune aziende specializzate che vendono questi computer a chi si vuole dedicare alla generazione della moneta virtuale ma, secondo alcuni, si avvicina il momento in cui questa specie di &#8220;corsa aM&#8217;oro&#8221; potrebbe arrivare al capolinea. Il costo in energia elettrica per generare un bitcoin, infatti, rischia di essere superiore al valore della moneta che viene creata.</p>
<p><strong>Il salto di qualità</strong></p>
<p>In origine, i bitcoin avrebbero dovuto essere usati solo per piccoli scambi via Internet. L&#8217;idea di base, infatti, era quella di permettere alle persone di eseguire piccole transazioni sul Web senza dover pagare le commissioni bancarie che, in molti casi, scoraggiavano l&#8217;uso di Internet per vendere piccoli oggetti. Chi riceveva i bitcoin, poi, avrebbe potuto usarli per fare altri acquisti simili, creando così una sorta di mercato parallelo e indipendente rispetto a quello degli euro o dei dollari. Quello che nessuno aveva previsto, era che il loro valore sarebbe cresciuto in maniera esponenziale. Nel 2009, infatti, un bitcoin valeva pochi centesimi. Nel 2013 il valore è arrivato a un massimo di 1.200 dollari. Una crescita che ha fatto la fortuna di alcuni dei &#8220;pionieri&#8221; del sistema. Uno studente norvegese, per esempio, ha scoperto che i 5.600 bitcoin che aveva acquistato per 24 dollari nel 2009 avevano raggiunto un valore di<br />
700.000 dollari. Ma non mancano i casi in cui l&#8217;investimento in moneta virtuale hanno provocato &#8220;incidenti&#8221; al limite dell&#8217;incredibile. È il caso di un cittadino britannico che ha gettato via per errore un disco fisso sul quale conservava i suoi bitcoin. Un &#8220;malloppo&#8221; da 6 milioni di dollari che è andato irrimediabilmente perduto.</p>
<p><strong>Come a Wall Street</strong></p>
<p>I grandi cambi di valore del bitcoin sono dovuti al fatto che il loro valore dipende solo dalla legge della domanda e dell&#8217;offerta, proprio come succede per le azioni in borsa. Nel caso della moneta virtuale, però, non c&#8217;è nessun centro di controllo che limiti le fluttuazioni del suo valore. Su Internet, inoltre, hanno fatto la loro comparsa decine di servizi specializzati che, oltre a conservare i bitcoin come farebbe una banca, permettono di acquistarli e venderli in cambio di monete reali. Chi azzecca il momento giusto per fare il cambio può guadagnare cifre notevoli. Un errore, però, può portare a perdite altrettanto grandi. Nonostante i rischi di un mercato ai limiti della legalità, ci sono migliaia di investitori che scommettono ogni giorno sui cambi di valore dei bitcoin. Un fenomeno che, secondo alcuni esperti, rischia di indebolire il sistema e trasformarlo in una sorta di &#8220;far west digitale&#8221; che, al posto di rappresentare un&#8217;alternativa alle classiche monete, potrebbe finire per prenderne solo i peggiori difetti.</p>
<p><strong>L&#8217;ombra della criminalità sui bitcoin</strong></p>
<p>Tra le caratteristiche di Bitcoin c&#8217;è anche quella di essere una moneta difficilmente tracciabile. Anche se tutti gli scambi di moneta virtuale sono registrati, non esiste un elenco anagrafico che abbia un valore legale. Insomma: gli scambi di bitcoin sono quasi anonimi. Questa particolarità ha attirato l&#8217;attenzione della criminalità organizzata, che sembra aver cominciato a usare i bitcoin per i suoi traffici. A contribuire è stato anche l&#8217;aumento di valore della moneta virtuale. Fino a quando valevano pochi centesimi, infatti, i bitcoin non potevano certo essere usati per sposta- i re grandi quantità di denaro. Nel momento in cui scriviamo, però, i bitcoin in circolazione hanno un valore complessivo di circa 5 miliardi. Per un criminale è quindi molto facile cambiare migliaia di euro in 1 bitcoin e trasferirli a chi vuo-<br />
le in modo che questi possa immediatamente riconvertirli in moneta reale. Un passaggio che, se effettuato attraverso delle banche tradizionali, attirerebbe l&#8217;attenzione delle autorità di polizia. Nel mondo virtuale dei bitcoin, invece, ci sono buone probabilità che passi inosservato.</p>
<p><strong>La moneta dei bassifondi di Internet</strong></p>
<p>C&#8217;è un altro ambiente in cui i bitcoin sono protagonisti assoluti. Si tratta del Deep Web, i cosiddetti &#8220;bassifondi di Internet&#8221;. Si tratta di tutti quei siti Web che non sono raggiungibili tramite i normali motori di ricerca e a cui ci si può collegare solo usando dei software particolari che permettono di navigare in maniera anonima su Internet. È un ambiente che molti considerano affascinante, ma che è anche molto pericoloso. Trattandosi di una vera &#8220;terra di nessuno&#8221; in cui non esistono controlli, viene utilizzato per la vendita di prodotti illegali, come armi e droghe. Proprio chi si dedica a questo tipo di traffici ottiene il massimo vantaggio dall&#8217;uso di una moneta &#8220;quasi anonima&#8221; come i bitcoin. A utilizzare la criptovaluta per i suoi scambi era anche Silkroad. il celebre negozio Online che per anni ha venduto sostanze stupefacenti via Internet attraverso il suo sito nascosto nel Deep Web. Quando nel 2013 l&#8217;FBI ha chiuso Silkroad e arrestato il presunto proprietario del negozio online, gli agenti hanno ricostruito il passaggio di denaro generato dai traffici illeciti del sito. Da febbraio 2011 a luglio 2013, secondo i calcoli del-l&#8217;FBI, Silkroad avrebbe incassato circa 9,5 milioni di bitcoin, per un valore di 1,2 miliardi di dollari.</p>
<p><strong>I pirati informatici</strong></p>
<p>A chiedere pagamenti in bitcoin sono anche i cosiddetti &#8220;cracker&#8221;, gli hacker &#8220;cattivi&#8221; che mettono le loro capacità a disposizione del miglior offerente. Tra i loro servizi ci sono attacchi a siti Web e violazioni di computer e reti su commissione. Tutto questo viene offerto ancora una volta nei siti &#8220;nascosti&#8221; del Deep Web e secondo un listino prezzi espresso in dollari o in euro. Per il pagamento, però, è richiesto rigorosamente l&#8217;uso dei bitcoin, che permettono loro di mantenere l&#8217;anonimato. Anche i pirati informatici che utilizzano i virus per guadagnare denaro hanno trovato il modo di sfruttare i bitcoin. In questo caso, però, i cyber criminali preferiscono puntare dritti alla fonte. Negli ultimi mesi, infatti, le società che producono antivirus hanno registrato una crescita di trojan che usano i compu- j ter infettati per far &#8220;girare&#8221; i software per la generazione di bitcoin. In questo modo i pirati informatici creano delle reti che includono migliaia di computer e ne sfruttano la potenza di calcolo per ottenere le monete virtuali all&#8217;in- ; saputa dei legittimi proprietari del PC.</p>
<p><strong>Il rischio bancarotta</strong></p>
<p>Visto che il circuito Bitcoin somiglia sempre più a un si- i sterna monetario reale, deve fare i conti anche con l&#8217;ipotesi di tracolli finanziari legati all&#8217;attività di scambio e inve-<br />
stimento in bitcoin. In questo caso, però, i rischi sono più elevati rispetto al &#8220;mondo reale&#8221;. Per i bitcoin non esistono infatti controlli statali e anche gli operatori che offrono servizi su Internet non hanno obblighi di assicurazione. Questo significa che, in caso di bancarotta. i risparmiatori non hanno alcuna certezza di recuperare i loro soldi. Purtroppo, si tratta di un rischio reale e la cronaca riporta numerosi casi di &#8220;crack&#8221; che hanno portato alla perdita di denaro per gli incolpevoli clienti. L&#8217;ultimo in ordine di tempo è stato quello di MtGox. un sito giapponese la cui chiusura ha provocato la &#8220;scomparsa&#8221; di circa 750.000 bitcoin, per un valore di 345 milioni di euro.</p>
<p><strong>Rapinatori virtuali</strong></p>
<p>Non sono solo i dissesti finanziari a mettere a rischio il denaro virtuale. La nascita delle banche online dedicate ai bitcoin ha scatenato anche il fenomeno degli attacchi hacker che puntano a impossessarsi dei preziosi dati che consentono di rivendicare il possesso della moneta virtuale. I casi di attacchi hacker sono già decine e fruttano ai pirati enormi quantità di soldi. Nella maggior parte dei casi, a finire nel mirino nel mirino sono proprio i negozi illegali che agiscono nel Deep Web. Questi non possono certo rivolgersi alla polizia per<br />
denunciare il furto e anche i proprietari del denaro si troverebbero nella condizione di ammettere di aver commesso un crimine. Insomma: per i pirati informatici si tratta delle vittime ideali. Un&#8217;azione di questo tipo, messa a segno contro i server del sito Sheep Marketplace nel dicembre del 2013, ha fruttato ai &#8220;rapinatori&#8221; circa 100 milioni di dollari in bitcoin. Uno dei bottini più ricchi mai sottratto con questo tipo di attacco.<br />
Alla conquista di nuovo spazio</p>
<p>Nonostante i numerosi problemi e una certa diffidenza da parte di chi non vede di buon occhio una moneta &#8220;al-ternativa”, il circuito Bitcoin ha aumentato la sua diffusione e gode attualmente di una grande popolarità.</p>
<p>Anche le banche tradizionali, infatti, hanno cominciato a interessarsi alla criptovaluta e molti negozi &#8220;tradizionali&#8221;, oltre a quelli su Internet, hanno deciso di accettare i bitcoin come sistema di pagamento. Nel mondo esistono anche 200 &#8220;bancomat&#8221; che permettono il cambio di valute in bitcoin.</p>
<p>Il primo ha fatto la sua comparsa a Vancouver in Canada, e a partire da ottobre di quest&#8217;anno anche in Italia sono stati installati cinque bancomat di questo tipo.</p>
<p>Per ora sono ancora poco utilizzati, ma i gestori si aspettano una crescita di clienti. Per utilizzarli, infatti, si può anche usare un&#8217;app per smartphone che rende più semplici e veloci le procedure di registrazione necessarie per avere un &#8220;portafogli virtuale&#8221; dedicato ai bitcoin. Il futuro di Bitcoin, quindi, sembra assicurato. Sempre che il sistema riesca a godere della stessa fiducia che lo ha accompagnato finora nella sua crescita.</p>
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		<title>PDF: creazione, modifica, commenti, annotazioni, convertire, unire ed estrarre pagine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2015 13:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Così estendi le funzionalità del lettore Adobe per fare di tutto e di più con i tuoi documenti Quando si parla di documenti elettronici, non si può che parlare dei file PDF. Si tratta di un formato sviluppato da Adobe System nel 1993 per consentire di condividere e stampare documenti su qualsiasi piattaforma, indipendentemente dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/pdf.png"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2866 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/pdf.png" alt="pdf" width="512" height="512" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/pdf.png 512w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/pdf-150x150.png 150w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/pdf-300x300.png 300w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></a></p>
<p>Così estendi le funzionalità del lettore Adobe per fare di tutto e di più con i tuoi documenti</p>
<p><span id="more-2865"></span></p>
<p>Quando si parla di documenti elettronici, non si può che parlare dei file PDF. Si tratta di un formato sviluppato da Adobe System nel 1993 per consentire di condividere e stampare documenti su qualsiasi piattaforma, indipendentemente dal sistema operativo utilizzato. Da un punto di vista prettamente tecnico, in ogni file PDF sono contenute informazioni complete che permettono ^immediata ricostruzione di grafica e testo anche se non si dispone del software che lo ha creato. Questa peculiarità permette a chiunque di poter leggere e stampare una copia perfetta dell&#8217;originale usando quello che è diventato di fatto il lettore predefinito: Adobe Reader giunto ormai alla versione XI. Le dimensioni ridotte dei file in formato PDF, inoltre, facilitano la condivisione e lo scambio di documenti sul Web, senza peraltro incidere in alcun modo sul livello di qualità che resta comunque alto.</p>
<p><strong>Numeri da primato</strong></p>
<p>In Rete circola ormai una quantità incalcolabile di documenti PDF. Questa grande diffusione è dovuta principalmente alle indiscutibili doti del formato e in parte anche all&#8217;assenza di &#8220;royalties&#8221;. Il formato PDF è infatti &#8220;aperto&#8221; e non esiste alcun obbligo al pagamento di diritti di autore ad Adobe System per lo sviluppo di applicazioni in grado di leggere e creare documenti in questo formato. Purtroppo Adobe Reader presenta alcune restrizioni. Il tool, infatti, permette solo leggere, stampare e aggiungere note nei documenti. Per qualsiasi altra operazione, come l&#8217;unione di più PDF, l&#8217;estrapolazione di immagini, la conversione in formato Word, ecc, bisogna ricorrere a software di terze parti come quelli utilizzati in questa guida pratica.</p>
<h3>Convertire un documento di testo (DOC, RTF, TXT ecc) in un file PDF</h3>
<p>Il file PDF possono essere generati usando il software PDF Creator. Una volta installato sul PC, per salvare in formato PDF un documento Word, un&#8217;immagine o una presentazione premiamo su Office, cricchiamo su Stampa, qui ndi su Stampa come facciamo di solito per le copie cartacea.</p>
<p>Nella finestra di dialogo Stampa, dal menu a tendina Nome selezioniamo PDF Creator. Confermiamo con OKe attendiamo il caricamento della finestra con le impostazioni di PDF Creator. Clicchiamo su Salva, specifichia mo posizione e nome del file PDF, e premiamo di nuovo su Salva.</p>
<p>Per aggiungere altre pagine e creare un documento unico clicchiamo Metti in coda. Ripetiamo il processo di stampa, anche da applicazioni differenti, seguendo la procedura appena vista. Al termine, generiamo il PDF cliccando Stampa nella finestra PDF Creator Monitor stampante.</p>
<h3>Uniamo più PDF in un unico file</h3>
<p>Installiamo PDF Tools seguendo la procedura guidata e avviamolo. Quando appare la pulsantiera clicchiamo su Join multiple PDFs. Nella relativa finestra di dialogo facciamo clic su AddPDF. Cerchiamo nelle risorse del PC il primo file PDF e confermiamo la scelta cliccando su Apri.</p>
<p>Clicchiamo Add PDF e selezioniamo gli altri documenti PDF che ci interessano. Quando abbiamo terminato, premiamo il pulsante Browse e digitiamo il nome per il nuovo file. Confermiamo la scelta cliccando su Salva e avviamo l&#8217;elaborazione del nuovo documento cliccando su Join.</p>
<h3>Estrarre pagine da un PDF</h3>
<p>Per estrarre alcune pagine da un PDF, clicchiamo Split a PDF e poi Browse nel riquadro Source PDF File per specificare il file originale. Selezioniamo Split range, digitiamo nelle relative caselle l’intervallo di pagine che ci interessano e avviamo l’elaborazione con un clic su Split.</p>
<h3>Così inserisci commenti e annotazioni in un documento PDF</h3>
<p>Installiamo e avviamo PDF X-Change Viewer. Clicchiamo Sì nella finestra di avviso per impostarlo come visualizzatore predefinito. Aperta l&#8217;interfaccia e selezioniamo Apri dal menu File. Cerchiamo il documento da aprire e confermiamo cliccando sul pulsante Apri.</p>
<p>Per inserire un&#8217;annotazione, in Strumenti/ Commenta e annota clicchiamo su Note e clicchiamo in un punto qualsiasi della pagina. Digitiamo il testo e trasciniamolo in modo da non sovrapporlo al contenuto del documento. Premiamo Cane per cancellare la nota.</p>
<p>In Strumenti/Commenta e annota cricchiamo su Evidenzia testo e selezioniamo il testo al quale applicare l’evidenziatore. Per rimuovere la colorazione clicchiamoci sopra e premiamo Cane. Apportate le modifiche al PDF, possiamo salvarlo per memorizzare le annotazioni.</p>
<h3>Proteggi con una password i tuoi file PDF</h3>
<p>Installiamo il tool PDF Unlocker eseguendo il file pdfunlockerfree_setup. exe (presente sul nostro Win Cd/DVD-Rom). Seguiamo la procedura guidata stando attenti a non installare altro software proposto. Al termine, verrà avviato il programma.</p>
<p>Clicchiamo sul pulsante AddFile, cerchiamo la cartella che contiene il file PDF da sproteggere, selezioniamo il documento e premiamo Apri. Aggiunto il file in elenco, dall&#8217;interfacciamo principale clicchiamo su Browser per scegliere la cartella in cui salvare il file sprotetto.</p>
<p>Non ci rimane che premere Unlock. Il software tenterà di trovare la password (impiegherà parecchio tempo a seconda anche della lung hezza e del set di caratteri da noi scelto in Settings). Se tutto andrà bene, troveremo nella cartella di destinazione il file PDF privo di ogni protezione.</p>
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		<title>Come aumentare la visibilità degli articoli su Google News</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 10:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[google news]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Analizzando il comportamento di Google News sono riuscito a trarre alcune conclusioni su come vengono scelti gli articoli dal sistema riconoscendo anche gli orari nei quali conviene pubblicare. Orari Gli orari migliori per pubblicare sono sicuramente dalle 8 la mattina alle 12. Visto che questi articoli verranno mostrati da Google News nel corso di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/google-news-logo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1436 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/google-news-logo.jpg" alt="google-news-logo" width="320" height="320" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/google-news-logo.jpg 320w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/google-news-logo-150x150.jpg 150w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/google-news-logo-300x300.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/google-news-logo-70x70.jpg 70w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/google-news-logo-144x144.jpg 144w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Analizzando il comportamento di <strong>Google News</strong> sono riuscito a trarre alcune conclusioni su come vengono scelti gli articoli dal sistema riconoscendo anche gli orari nei quali conviene pubblicare.</p>
<p><span id="more-1437"></span></p>
<h3>Orari</h3>
<p>Gli orari migliori per pubblicare sono sicuramente dalle 8 la mattina alle 12. Visto che questi articoli verranno mostrati da Google News nel corso di tutta la giornata.</p>
<h3>Quali articoli scegliere</h3>
<p>Sicuramente gli articoli da scegliere sono quelli già presenti su Google News nelle varie sezioni come &#8220;Scienza e tecnologia&#8221; o altro. E&#8217; importante valutare con cura quale scegliere, infatti, vi consiglio di prendere sempre quelli che abbiano solamente una fonte visto che il vostro sito potrà essere mostrato come seconda fonte o addirittura prima.</p>
<h3>La lunghezza dell&#8217;articolo</h3>
<p>La lunghezza dell&#8217;articolo conta sempre ed è importante sviluppare articoli che abbiano almeno 300 parole, infatti, Google predelige gli articoli molto lunghi che danno tantissime informazioni al lettore.</p>
<h3>La fonte</h3>
<p>E&#8217; importante sempre mettere la fonte sopratutto a siti esteri poiché Google reputerà il vostro articolo come veritiero mostrandolo su Google News. Alcuni plugin hanno un campo apposito dove mettere la fonte come Google News by Yoast.</p>
<h3>Copiare</h3>
<p>Non copiate mai gli articoli poiché Google se ne accorgerà e vi abbasserà il rank su News</p>
<h3>Correttezza Ortografica</h3>
<p>Un&#8217;altro parametro che Google giudica è la correttezza ortografica, infatti, il motore di ricerca riconosce secondo complessi algoritmi se l&#8217;articolo è stato correttamente sviluppato.</p>
<h3>Tag Immagini</h3>
<p>Il bot di Google verifica anche le immagini quindi è importante mettere la keyword principale anche nel tag meta.</p>
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		<title>Ecco le nuove regole per il controllo del Web</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 22:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[regole]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; A Dubai si è discusso del futuro di Internet e dell&#8217;accesso alla Grande Rete, tra chi chiede un maggiore controllo e chi si erge a paladino delle libertà. Ecco tutti i retroscena Dai lavori dell&#8217;ultima conferenza dell&#8217;ITU {www.ltu.int}, l&#8217;Agenzia ONU per le telecomunicazioni, è iniziata una nuova guerra fredda digitale. Si è infatti creata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-63 aligncenter" alt="web building" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg" width="400" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso.jpg 400w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/web-manager-corso-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Dubai si è discusso del futuro di Internet e dell&#8217;accesso alla Grande Rete, tra chi chiede un maggiore controllo e chi si erge a paladino delle libertà. Ecco tutti i retroscena</p>
<p><span id="more-62"></span></p>
<p>Dai lavori dell&#8217;ultima conferenza dell&#8217;ITU {www.ltu.int}, l&#8217;Agenzia ONU per le telecomunicazioni, è iniziata una nuova guerra fredda digitale. Si è infatti creata una spaccatura, tra Paesi diversi, sulle regole che devono governare Internet e le telecomunicazioni nei prossimi anni. Lo scopo della conferenza che si è tenuta a Dubai dal 4 al 14 dicembre scorso era quello di aggiornarle (le attuali risalgono al &#8220;lontano&#8221; 1988) ma il nuovo testo è stato firmato solo da 89 Paesi su 193; perlopiù da quelli in via di sviluppo, capeggiati da Russia, Cina, Brasile e Arabia Saudita, più alcuni africani. Si sono opposti invece con forza Regno Unito, Stati Uniti, Canada, che quindi continueranno ad applicare le vecchie regole.</p>
<p><strong>Guerra fredda digitale?</strong></p>
<p>Nel momento in cut scriviamo, l&#8217;Italia e altri Paesi europei stanno ancora prendendo tempo, ma anche secondo gli osservatori più attenti è<br />
altamente improbabile che firmino il nuovo accordo. il problema? Il nuovo trattato assegna un ruolo più importanteai singoli governi perle questioni riguardanti i! controllo e la gestione di Internet. Dice, ad esempio, che tutti gli Stati sono ugualmente importanti per la governance della Grande Rete, così da &#8220;assicurarne la stabilità, la sicurezza, la continuità e il suo futuro sviluppo&#8221;. Un secondo articolo dell’accordo dà invece ai governi il compito di contrastare le &#8220;comunicazioni elettroniche non richieste&#8221;. Secondo i firmatari e l&#8217;ITU, le nuove regole accompagneranno la diffusione di Internet nei Paesi poveri. Russia e Cina, in particolare, accusano le vecchie regole di essere sbilanciate a favore dell&#8217;autorità del governo USA.</p>
<p>Gli Stati Uniti, dal canto toro, ribattono invece che adesso nessuno regna su Internet e che il suo sviluppo viene gestito da diverse organizzazioni indipendenti. Gli oppositori al nuovo trattato, tra i<br />
quali c’è anche Google, definiscono pericolosa l&#8217;intromissione dei governi nelle faccende che riguardano Internet. Per esempio, con la scusa di contrastare le già citate comunicazioni elettroniche non richieste potrebbero bloccare non solo lo spam (un&#8217;azione positiva e comunque sempre auspicabile) ma anche contenuti sgraditi ad un eventuale regime o al governo di turno. In Europa, comunque, al momento non dovrebbe cambiare niente. Ma si è comunque venuta a creare una situazione di conflitto a livello mondiale che potrebbe esplodere nei prossimi mesi. Risultato: nessuno può più scommettere che le regole alla base della Rete restino per sempre le stesse che abbiamo avuto finora. E per molti questo potrebbe rappresentare un vero pericolo per la libertà di comunicazione. La speranza è che i governi alla fine trovino un accordo che continui a garantire a tutti l&#8217;accesso senza limiti al Web. Staremo a vedere!</p>
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