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	<title>malware Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Prevenzione e rimozione contro i malware, trucchi e consigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jun 2017 12:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo andremo a parlare di uno dei principali nemici dei nostri computer e come riuscire a difendersi, stiamo parlando del malware. Il malware è un software dannoso che ha come obiettivo quello di infettare computer &#8211; device quotidianamente. Ogni tipo di malware lavora in maniera differente, alcuni sono più pericolosi per i dispositivi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-2817 aligncenter" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg" alt="" width="470" height="282" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg 470w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<p>In questo articolo andremo a parlare di uno dei <strong>principali nemici dei nostri computer e come riuscire a difendersi, stiamo parlando del malware.</strong> Il malware è un software dannoso che ha come obiettivo quello di infettare computer &#8211; device quotidianamente. Ogni tipo di malware lavora in maniera differente, alcuni sono più <strong>pericolosi per i dispositivi altri invece per sottrarre informazioni personali, password o denaro agli utenti.</strong></p>
<p>Ci sono diverse famiglie di questi software dannosi ed i più pericolosi sono i seguenti :</p>
<ul>
<li><strong>Ransomware</strong> : è uno dei malware più pericolosi che ha come <strong>obiettivo quello di limitare l&#8217;accesso del dispositivo che infetta, in cambio di un riscatto</strong>. Le possibilità di recuperare i file nascosti sono minime e come dicono molti esperti, non sempre pagando gli hacker abbiamo il recupero dei dati.</li>
<li><strong>Rootkit</strong> : è un tipo di malware che <strong>lavora per ottenere il controllo del computer da amministratore</strong>. La sua caratteristica principale è quella di nascondersi dall&#8217;antivirus, in modo tale, che le vittime non se ne accorgono di questa problematica. L&#8217;unico modo per rimuoverlo è formattare il computer.</li>
<li><strong>Malware persistente</strong> : è un tipo di software dannoso che difficilmente scompare. La sua caratteristica principale è quella di <strong>formare una sorta di catena di virus pronta a colpire, nel computer</strong>. Eventualmente dopo che è stato eliminato dall&#8217;antivirus, il malware indirizza gli utenti su vari siti Internet, scaricando altri virus.</li>
<li><strong>Firmware malware</strong> : è un tipo di malware molto dannoso nelle <strong>componenti hardware</strong> , ad esempio, l&#8217;hard disk o il bios, di conseguenza per poter recuperare le parti infettate, l&#8217;unico modo è quello di sostituire le zone infettate dal malware.  Il suo <strong>obiettivo è quello di attaccare i firmware</strong> (programmi per avviare gli elementi hardware di un device) ed è per questo molto difficile da individuare.</li>
</ul>
<p><strong>Come possiamo difenderci ?</strong></p>
<p>L&#8217;unico modo per poter <strong>riuscire a rimuovere questa problematica è la prevenzione</strong>. Ad esempio un&#8217;email sospetta o un allegato può contenere un link proveniente da fonti non attendibili, di conseguenza è bene sempre ignorare tutto ciò , mantenendo i sistemi operativi aggiornati con i relativi antivirus.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come fare una scansione di virus e malware su Linux con Linux Malware Detect</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-fare-una-scansione-di-virus-e-malware-su-linux-con-linux-malware-detect/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 16:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Linux è un sistema operativo molto sicuro ma purtroppo a causa di bug di applicazioni di terze parti potrebbe contrarre un virus o un malware. Sopratutto nell&#8217;ultimo periodo sono aumentati gi script php che inviano in automatico email di spam. Ecco come trovare i file infetti anche in WordPress. Aprite il terminale o SSH e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-3071 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png" alt="antivirus" width="810" height="456" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png 810w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></p>
<p><strong>Linux</strong> è un sistema operativo molto sicuro ma purtroppo a causa di bug di applicazioni di terze parti potrebbe contrarre un <strong>virus o un malware</strong>. Sopratutto nell&#8217;ultimo periodo sono aumentati gi script php che inviano in automatico email di spam. Ecco come trovare i file infetti anche in WordPress.</p>
<p><span id="more-4071"></span></p>
<p>Aprite il terminale o SSH e digitate:</p>
<ol>
<li>cd</li>
<li>yum update -y</li>
<li>wget http://www.rfxn.com/downloads/maldetect-current.tar.gz</li>
<li>tar xfz maldetect-current.tar.gz</li>
<li>cd maldetect-*</li>
<li>./install.sh</li>
<li>nano /usr/local/maldetect/conf.maldet</li>
</ol>
<p>Cambiate i seguenti parametri:</p>
<p>email_alert=1 – Abilita l&#8217;avviso tramite email<br />
email_addr=”user@yourdomain.tld” – inserite il vostro indirizzo email<br />
quar_hits=1 – Sposta e rileva i malware all&#8217;interno della quarantena mandando un email di avviso<br />
quar_clean=1 – Prova a pulire il codice con il malware nei file</p>
<p>Per effettuare una scansione usate:</p>
<p>maldet -a /path/to/directory</p>
<p>per aggiornare le definizioni dei malware usate:</p>
<p>maldet -u</p>
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		<item>
		<title>Come verificare se un sito web è infetto da Malware, Virus o Trojan</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-verificare-se-un-sito-web-e-infetto-da-malware-virus-o-trojan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 13:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete dei webmaster e avete paura che il vostro sito sia infetto da un malware o virus potete semplicemente utilizzare dei tools gratuiti presenti online. Ecco come fare. &#160; &#160; Lista Tools Online Online Link Scan Un servizio online davvero valido che permette di verificare se su un sito web siano presenti virus, anomalie, malware [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3071" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png" alt="antivirus" width="810" height="456" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus.png 810w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/antivirus-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></p>
<p>Se siete dei webmaster e avete paura che il vostro sito sia infetto da un malware o virus potete semplicemente utilizzare dei tools gratuiti presenti online. Ecco come fare.</p>
<p><span id="more-4040"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lista Tools Online</h2>
<h3><a href="http://onlinelinkscan.com/" target="_blank">Online Link Scan</a></h3>
<p>Un servizio online davvero valido che permette di verificare se su un sito web siano presenti virus, anomalie, malware e oggetti non sicuri.</p>
<h3><a href="http://www.urlvoid.com/" target="_blank">Url Void</a></h3>
<p>Funziona come il precedente ed è molto preciso riportando anche il nome del malware trovato all&#8217;interno del sito</p>
<h3><a href="http://sitecheck.sucuri.net/scanner/" target="_blank">Sucuri Security Tool</a></h3>
<p>Uno dei migliori servizi. Offre il controllo gratuito ed indica se il sito è stato inserito in blacklist.</p>
<h3><a href="http://www.avgthreatlabs.com/sitereports/" target="_blank">AVG Link Scanner</a></h3>
<p>Strumento del noto antivirus che permette di scansionare virus online su qualsiasi sito web.</p>
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		<item>
		<title>Come pulire il PC da virus e malware</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-pulire-il-pc-da-virus-e-malware/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 13:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La guida e i software per ripulire a fondo il proprio computer da ogni minaccia informatica &#160; &#160; Sono passati 29 anni da quando il virus Elk Cloner fece capolino negli hard disk di migliaia di PC in tutto il mondo. Eravamo ancora agli albori dell&#8217;informatica e quella prima minaccia infettava l&#8217;OS Apple II utilizzando [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>La guida e i software per ripulire a fondo il proprio computer da ogni minaccia informatica</strong></h3>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-pulire-il-PC-da-virus-e-malware.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2815 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-pulire-il-PC-da-virus-e-malware.jpg" alt="Come pulire il PC da virus e malware" width="640" height="480" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-pulire-il-PC-da-virus-e-malware.jpg 640w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-pulire-il-PC-da-virus-e-malware-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono passati 29 anni da quando il virus Elk Cloner fece capolino negli hard disk di migliaia di PC in tutto il mondo. Eravamo ancora agli albori dell&#8217;informatica e quella prima minaccia infettava l&#8217;OS Apple II utilizzando i floppy disk per diffondersi.</p>
<p><span id="more-2814"></span></p>
<p>Per fortuna, l&#8217;infezione era del tutto innocua e si limitava a mostrare un messaggio di &#8220;saluto” al cinquantesimo riavvio del computer. Con questa sua iniziativa, però, il creatore del virus Rich Skrenta dimostrò che questi programmi malevoli non erano semplici licenze poetiche degli scrittori di fantascienza, ma rappresentavano una minaccia reale in grado di auto replicarsi se non sottoposti ad un adeguato controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Evoluzione della specie</strong></p>
<p>In tutti questi anni i nostri computer sono rimasti esposti a minacce sempre più pericolose e dannose. Chernobyl, nato nel 1998, fu il primo virus capace di sovrascrivere il BIOS della scheda madre. A Melissa e I Love You (nati rispettivamente nel 1999 e nel 2000) spetta il primato di essere riusciti a diffondere la loro infezione su scala mondiale. Sono cronaca recente, invece, gli attacchi dei worm Blaster, Sasser e Confi-cker, che in poche ore sono riusciti a infettare centinaia di migliaia di PC. Gli attacchi virali, comunque, non mirano solo a fare danni nel sistema: sempre più spesso il loro scopo è quello di rubare dati personali. Ecco perché ai ben noti spyware, rootkit e rogue software (i finti antivirus il cui scopo è solo quello di creare danni al PC) si sono aggiunte le fastidiose toolbar che di &#8220;tool” hanno poco o niente. Invadenti e addirittura pericolose, servono solo ad occupare spazio, veicolare annunci pubblicitari o catturare i dati di navigazione. Riuscire ad evitare questi &#8220;parassiti” virtuali è molto difficile e lo è anche sbarazzarsene. Ecco quindi la guida per intervenire correttamente e debellarli una volta per tutte!</p>
<p><strong>Installiamo il tool sul PC</strong></p>
<p>Per mettere in totale sicurezza il nostro computer come prima cosa eseguiamo il setup di eScan Total Security. Per fare tutto bastano solo pochi clic del mouse.</p>
<p>Scarichiamo ed installiamo <a href="http://www.escanantivirus.it/">eScan Total Security</a>. Quando compare la prima schermata lasciamo selezionata la voce Italiano e premiamo OK. Nella schermata relativa alla licenza d&#8217;uso selezioniamo l’opzione Accetto i termini del contratto di licenza e facciamo clic sul pulsante Installa. L’antivims verrà installato sul computer e sarà eseguita anche una veloce scansione dell’intero sistema. Al termine dell&#8217;installazione del software clicchiamo sul pulsante SI per riavviare il computer. Ritornati a Windows, nella schermata Informazioni licenza eScan facciamo clic sul pulsante Prova per cominciare ad usare fin da subito la versione trial a 90 giorni dell&#8217;antivirus.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/antivirus.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2816 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/antivirus.png" alt="antivirus" width="444" height="304" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/antivirus.png 444w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/antivirus-300x205.png 300w" sizes="(max-width: 444px) 100vw, 444px" /></a></p>
<h2>Il mio antivirus è aggiornato!</h2>
<p>Se vogliamo contrastare in modo efficace tutte le minacce informatiche, vecchie e nuove, è fondamentale scaricare le ultime firme dai server del software. Ecco la procedura da seguire per completare l’operazione.</p>
<p>Per avviare lo strumento eScan facciamo doppio clic sull’icona Centro Protezione sScan che troviamo sul desktop. Successivamente, clicchiamo sul pulsante Aggiorna in basso per procedere subito con l&#8217;aggiornamento delle firme antivirali.</p>
<p>Nella schermata successiva immediatamente sotto la voce Configurazione possiamo visualizzare la data dell’ultimo aggiornamento. Per caricare le nuove firme antivirali facciamo clic sul collegamento Aggiorna Ora che troviamo nella stessa finestra.</p>
<p>II programma si collegherà adesso ai server per effettuare l’aggiornamento. Questa operazione può richiedere alcuni minuti a seconda della dimensione degli aggiornamenti. Al termine clicchiamo su Chiudi e poi sulla freccia in alto a sinistra per tornare all&#8217;interfaccia principale.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2817 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg" alt="virus pc" width="470" height="282" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc.jpg 470w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/virus-pc-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 470px) 100vw, 470px" /></a></p>
<h2>Mai più virus sul PC!</h2>
<p>Una volta installato e aggiornato eScan Total Security possiamo utilizzarlo per eseguire una scansione del sistema e delle unità disco connesse al computer. Vediamo come fare.</p>
<p>Dall&#8217;interfaccia principale del programma facciamo clic in basso a sinistra sul pulsante Controlla per eseguire una scansione antivims del nostro computer. Nella finestra che compare possiamo a questo punto scegliere la cartella o il dispositivo da controllare.</p>
<p>Per eseguire un controllo della memoria e del sistema facciamo clic su Controllo Memoria, Registro, Servizi e Cartelle di Sistema. Nella finestra Opzioni che compare lasciamo invariate le impostazioni predefinite e avviamo la scansione con un click su Controllo.</p>
<p>Se invece vogliamo effettuare un contro antivirus dei dai memorizzati sul disco, nella schermata del Controlla facciamo clic sul link Controllo unità Disco Locali. Invece, per un controllo personalizzato, ad esempio di cartelle specifiche, facciamo clic su Controllo Personalizzato.</p>
<p>Nella finestra successiva lasciamo selezionata l’opzione Controllo cartelle e file seguenti e clicchiamo sul pulsante Sfoglia. Mettiamo con il mouse un segno di spunta sulle cartelle che vogliamo controllare e premiamo OK e poi Controllo.</p>
<p>Se vogliamo eseguire sul nostro sistema delle scansioni pianificate (ad esempio una volta al mese oppure ogni lunedì alle 9.00) dalla schermata Controllo dicchiamo su Pianificatore. Nella finestra che si apre facciamo clic sul pulsante Aggiungi.</p>
<p>Nel tab Operazione digitiamo un Nome per l’operazione. Andiamo nel tab Pianificazione e, per effettuare una scansione ogni settimana alla stessa ora, selezioniamo Ogni settimana, dicchiamo Giorno per scegliere il giorno desiderato e selezioniamo l&#8217;ora. Premiamo Salva e poi Chiudi</p>
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		<title>Le applicazioni più pericolose del Mondo</title>
		<link>https://tecnoguide.info/applicazioni-pericolose-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2014 12:13:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Hacker]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo raccolto in questo articolo tutte le applicazioni più pericolose del Mondo: Trojan di Stato, malware per il Banking, apps truffa: i pericoli per gli utenti sono molti. Ecco tutti i trucchi dei cybercriminali. Purtroppo la strumentalizzazione degli smartphone contro gli interessi degli utenti è ormai all&#8217;ordine del giorno e non sono solo gli scandali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/hacker.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-859 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/hacker-1024x576.jpg" alt="hacker" width="620" height="348" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/hacker-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/hacker-300x168.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/hacker-900x506.jpg 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/hacker.jpg 1920w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>Abbiamo raccolto in questo articolo tutte le applicazioni più pericolose del Mondo: Trojan di Stato, malware per il Banking, apps truffa: i pericoli per gli utenti sono molti. Ecco tutti i trucchi dei cybercriminali.</p>
<p><span id="more-858"></span></p>
<p>Purtroppo la strumentalizzazione degli smartphone contro gli interessi degli utenti è ormai all&#8217;ordine del giorno e non sono solo gli scandali relativi ai cellulari dei capi di Stato a ricordarcelo. In Ucraina, per esempio, i manifestanti che protestavano contro il governo hanno ricevuto uno strano quanto intimidatorio Sms, il cui testo recitava: &#8220;Gentile cliente, lei è stato schedato in quanto partecipante a una rivolta&#8221;. I servizi segreti canadesi Csec hanno sfruttato il loro potere per seguire i movimenti di migliaia di utenti di smartphone, rei di connettersi regolarmente a reti Wlan pubbliche.</p>
<p>Questi esempi mostrano il potere che ottiene chi sfrutta le possibilità di controllo dei moderni smartphone: i dispositivi inviano continuamente la loro posizione ai ripetitori e il Gps permette d&#8217;in-dividuarne l&#8217;esatta ubicazione. La rubrica dei contatti, le mail, gli Sms, le liste di chat e di telefonate documentano con chi, quando e su cosa abbiamo parlato. I dati registrati nelle apps, le tracce che lasciamo nel browser servono a dare un&#8217;immagine di ciò che ci piace e di come la pensiamo. Un sogno per chi è alla ricerca di dati, un incubo per gli utenti inesperti. Se installate una delle apps trojan che sono in circolazione, trasformate il vostro telefono in una subdola cimice che sfrutta a vostra insaputa fotocamera e microfono, registrando i vostri dati. L&#8217;attivista internet ed esperto di sicurezza Jacob Appelbaum sottolinea che i servizi segreti non si fanno scrupoli e trasformano addirittura oggetti insospettabili, quali cavi Usb e tastiere, in strumenti di sorveglianza.</p>
<p><strong>Trojan di Stato senza frontiere</strong></p>
<p>I cosiddetti trojan di Stato, sviluppati da aziende private e venduti a istituzioni governative sia nel proprio Paese sia all&#8217;estero, sono tra i tool di spionaggio più potenti e pericolosi. Sono soprattutto aziende tedesche come DigiTask, Trovicor e Gamma International a guadagnare un bel gruzzolo da questi malware. I tool servono ufficialmente solo a sostenere la lotta contro il crimine, per dirla con il linguaggio tecnico Lawfull Interception (intercettazioni legali). Nel mirino della suite di trojan high tech FinFisher, per esempio, ci sono pedofili e terroristi, come afferma Martin Munch, capo sviluppatore di Gamma International. Quello che però per gli uni è un terrorista, per gli altri è un attivista, e non c&#8217;è da sorprendersi che anche giornalisti e attivisti dei diritti dei cittadini in Bahrain ed Etiopia siano stati vittime di questo tool. Munch si difende dall&#8217;accusa di fare affari con regimi totalitari e afferma che in Bahrain è stata utilizzata una versione demo rubata.</p>
<p>Che ci si creda o meno, i fatti sono questi: la Rete non conosce confini e, una volta in circolazione, questi tool diventano armi pericolose che possono essere puntate contro chiunque. Ricercatori dell&#8217;università di Toronto hanno scoperto server FinFisher in tutto il mondo, non solo in Germania, ma anche in molti regimi dittatoriali. Per questo alcune organizzazioni per i diritti umani, come Reporters sans frontières, hanno inoltrato un reclamo all&#8217;Ocse contro Gamma International e l&#8217;ex azienda affiliata a Siemens, Trovicor, colpevoli di sostenere le violazioni dei diritti dell&#8217;uomo.</p>
<p><strong>La Germania utilizza apps controverse</strong></p>
<p>Alle istituzioni governative tedesche evidentemente non interessano queste questioni, visto che la polizia criminale federale ha concesso in licenza a FinFisher 150.000 euro senza troppi problemi. Per la verifica dei codici sorgente l&#8217;istituzione ha incaricato l&#8217;azienda americana Computer Sciences Corporation che collabora a stretto contatto con Cia e Nsa. La polizia criminale federale utilizzerà FinFi-sher fino alla fine del 2014, dopodiché dovrebbe essere pronta una<br />
propria suite trojan. L&#8217;istituzione americana Internet Crime Com-plaint Center (ic3.gov), della quale fa parte anche l&#8217;Fbi, appare meno entusiasta del controverso tool di raccolta dati: nell&#8217;estate del 2013, ic3.gov ha messo in guardia dai rischi di FinFisher.</p>
<p>Il programma di spionaggio gira su pc e smartphone e anche gli iPhone ne sono vittime. La variante mobile di FinFisher, FinSpy Mobile, utilizza un cosiddetto Ad Hoc Distribution Profile, attraverso il quale s&#8217;installano apps che non si trovano sul sicuro App Store. In Android gli utenti possono installare le apps da ogni fonte, ma c&#8217;è comunque una buona notizia: la versione conosciuta di FinSpy Mobile si piega all&#8217;architettura di sicurezza degli smartphone ed è costretta a indurre gli utenti a installare il malware attraverso un messaggio di phishing. Il pc è stato a lungo una preda più semplice: Fin-Fisher s&#8217;intrufolava attraverso un&#8217;importante falla di sicurezza del meccanismo di aggiornamento di iTunes. Brian Krebs, esperto di sicurezza, aveva già fatto notare questo rilevante errore nel luglio 2008, ma iTunes ha chiuso la falla solamente tre anni dopo.</p>
<p>Nel frattempo tutti gli antivirus offrono protezione dalle versioni di FinFisher conosciute. F-Secure fa comunque notare che &#8220;cimici high tech&#8221; non ancora note potrebbero sfuggire alla rete dei programmi antivirus, motivo per cui sono anche così costose.</p>
<p><strong>Frugare di nascosto nei telefoni degli amici</strong></p>
<p>Meno cari, ma comunque costosi, sono i tool di spionaggio che chiunque può acquistare in Rete. Il programma più famoso per le aspiranti spie si chiama FlexiSpy e permette soprattutto di sorvegliare partner, dipendenti e figli. Una licenza per un anno costa almeno 150 dollari, ma chi desidera ascoltare telefonate e attivare fotocamera e microfono deve sborsare 350 dollari. L&#8217;app è sul mercato da anni e continuamente in evoluzione, il suo sito web si trova su un server americano. La piccola cimice gira su tutti i cellulari, che siano Android 4 o iOS 7, ma molte opzioni, come il monitoraggio del microfono, funzionano solo su telefoni sui quali sia stato effettuato il root; Sms e un elenco delle chiamate vengono inviati anche senza accesso al root. La versione per iOS invece gira solo su dispositivi con jailbreak.</p>
<p>Dopo che l&#8217;acquirente di FlexiSpy è riuscito a installare l&#8217;app sul telefono che desidera sorvegliare, questa nasconde la propria icona. In questo modo è difficile accorgersi di essere spiati e, anche se lo si scoprisse, è possibile porvi fine solo con una difficile operazione tecnica. Il tool cancella addirittura i simboli del Superuser e l&#8217;App Store Cydia che s&#8217;installano sul telefono quando si effettua il root o si scarica il jailbreak. Una volta installata, la piccola cimice si mette all&#8217;opera e invia diligentemente tutti i dati ai server FlexiSpy. Il cliente può effettuare il login su un&#8217;interfaccia web da un computer e avere accesso al dispositivo. La privacy ha un valore del tutto singolare all&#8217;interno dell&#8217;azienda: infatti, il sito afferma che FlexiSpy s&#8217;impegna a proteggere la sfera privata degli utenti.</p>
<p><strong>I  malware preferiscono Android</strong></p>
<p>I comuni trojan, diffusi liberamente in Rete dai criminali, hanno sempre avuto come scopo finale fare soldi e impossessarsi dei dati degli utenti, che vengono poi rivenduti a reti pubblicitarie. La maggior parte dei malware invia costosi Sms premium, senza che l&#8217;utente se ne accorga, anche se Google sta rendendo più difficile la cosa grazie a una funzione di protezione introdotta a partire da Android 4.2: grazie a essa, le apps che inviano Sms costosi devono essere confermate dall&#8217;utente. Tuttavia, l&#8217;universo <a href="http://www.tecnoandroid.it/">Android</a> è profondamente diviso e il 73% dei dispositivi, soprattutto quelli più convenienti, ha ancora una versione di Android più vecchia senza poter quindi usufruire della nuova sicurezza.</p>
<p>Gli attacchi trojan per il 99% hanno come obiettivo il sistema operativo di Google, mentre i malware per iOS sono praticamente inesistenti. Ciò è dovuto a diversi motivi: Android è il sistema mobile più diffuso, in particolare in Russia e in Cina, dove si trovano i focolai dello sviluppo e delle infezioni dei trojan; inoltre, Android lascia una relativa libertà d&#8217;uso e ogni utente, contrariamente a quanto succede per iOS, può installare senza problemi apps di dubbia provenienza da uno dei numerosi store non ufficiali. La società di networking Juniper Networks ha scoperto oltre 500 Android store che diffondono malware. La maggior parte di questi si trova in Russia o in Cina, ma va detto che 16 erano in Germania, anche se Jupiter non ha voluto fare nessun nome. Il trucco dei criminali sta nel fatto di far credere all&#8217;utente di scaricare un programma regolare e conosciuto, che in verità spedisce di nascosto i dati e fa lievitare la bolletta. In vetta alla classifica di queste apps infette si trovano, stando a quanto afferma il produttore di antivirus Trend Micro, soprattutto giochi, seguiti da wallpaper e altri programmi di personalizzazione.</p>
<p>Nel Play Store ufficiale di Google non si trovano di norma dei malware, in quanto Google controlla tutte le nuove apps con un tool di nome Bouncer, che elimina i malware e blocca i criminali. A volte, però, capita che apps particolarmente ben fatte superino i controlli di Bouncer, com&#8217;è avvenuto l&#8217;anno scorso per il malware BadNews. Anche il sistema di controllo di Apple è vulnerabile: un gruppo di ricerca del Georgia Institute of Technology è riuscito a infiltrare una cosiddetta Jekyll App nello store iOS, che rivelava la sua natura malevola solo dopo l&#8217;installazione. I ricercatori hanno così dimostrato che Apple aveva controllato meccanicamente l&#8217;app solo per pochi secondi, prima di renderla accessibile a tutti. A parte queste eccezioni, gli store ufficiali offrono un altissimo grado di sicurezza, ma gli utenti farebbero comunque bene a prestare molta attenzione e, nel dubbio, a diffidare di programmi nuovi di origine sconosciuta e con pochi commenti.</p>
<p><strong>Apps pericolose fai-da-te</strong></p>
<p>Sul suo canale YouTube (www.youtube.com/user/sphynxsoft/videos), il ricercatore per la sicurezza di Bitdefender, Bogdan Botezatu, ha dimostrato quanto sia facile per un amatore sviluppare e diffondere un&#8217;app trojan. Con soli pochi clic di AndroRAT (Android Remote Administration Toolkit), programma Windows facile da utilizzare, ha generato una versione trojan del gioco Hello Kitty Cafe, in tutto e per tutto identica alla versione originale. Per farlo, ha bisogno solo del file d&#8217;installazione dell&#8217;app, scaricabile dal Play Store, il resto avviene automaticamente nella suite di trojan. Una volta modificata, non gli resta che metterla liberamente a disposizione in Rete e aspettare che ignari utenti installino il famoso gioco. Dal momento che il gioco funziona in maniera del tutto normale, gli utenti si accorgeranno della trappola solo con la successiva bolletta del telefono. Questo metodo promette successo soprattutto con versioni crac-cate e gratuite di apps a pagamento.</p>
<p>Il miglior trojan Android che si sia finora incontrato, Backdoor. AndroidOS.Obad.a, si è diffuso principalmente attraverso spam via Sms e si nascondeva dietro un&#8217;immagine. &#8220;Obad.a contiene i codici exploit per tre falle inedite nella sicurezza e ricorda, date la complessità e la versatilità, i malware per pc&#8221;, afferma Christian Funk, esperto di Kaspersky. Dopo l&#8217;installazione, durante la quale l&#8217;utente deve già acconsentire a molte autorizzazioni critiche, Obad.a richiede altri diritti di Admin. Il tool usa poi una falla nella sicurezza nell&#8217;amministrazione delle autorizzazioni per evitare una disinstallazione. Le falle sono state riparate da Google solo nella versione 4.3 di An-droid. Se sul telefono attaccato è stato effettuato il root, Obad.a richiederà l&#8217;accesso all&#8217;account root e chiederà un&#8217;autorizzazione. Chi la concede, spalanca la porta al trojan, che può uscire dalla sandbox in cui sono rinchiuse tutte le apps e infiltrarsi in altre applicazioni. Senza accesso al root il programma invia costosi Sms, dati a server di controllo e può installare altri programmi pericolosi.</p>
<p><strong>Malware bancari ripuliscono i conti</strong></p>
<p>Un conto ancora più salato lo pagano gli utenti che vengono attaccati da trojan che rubano le informazioni bancarie come Zeus-in-the-Mobile, in grado d&#8217;inficiare una procedura sicura come quella del-l&#8217;mTan. Per farlo, i criminali devono prima attirare la vittima su una pagina di phishing e indurla a inserire i dati di accesso per l&#8217;online banking. Contemporaneamente, richiedono al malcapitato d&#8217;inserire il numero di telefono, per inviargli un presunto programma di sicurezza, atto a preservare la sicurezza della transazione. In verità si tratta di tutt&#8217;altro: i criminali inviano sul cellulare un Sms con un link, dietro il quale si nasconde il virus. Il tool approda però sul cellulare solo se i malcapitati non prendono in considerazione diverse misure preventive di sicurezza, ovvero: permettono l&#8217;installazione di apps di origine sconosciuta nel menù delle Impostazioni, cliccano sul link dell&#8217;Sms e consentono esplicitamente l&#8217;installazione dell&#8217;app, accettando le importanti autorizzazioni. Una volta superati questi ostacoli, Zeus-in-the-Mobile inoltra di nascosto tutti gli mTan della banca in entrata ai criminali, i quali possono ripulire il conto con tutta calma. Tutti i pericoli qui descritti possono essere evitati scaricando i programmi esclusivamente dal Play Store di Google e disattivando l&#8217;installazione di applicazioni d&#8217;origine sconosciuta sotto Impostazioni/Sicurezza/Origini sconosciute. In aggiunta, sarebbe opportuno tenere attivata la funzione che si trova sotto Impo-stazioni/Sicurezza/Verifica applicazioni, presente a partire dalla versione 4.2 di Android. Un antivirus non fa certo male, ma non è così fondamentale come in Windows, dato che le applicazioni Android possono essere installate solo dietro consenso.</p>
<p><strong>Molte apps rivendono i dati privati</strong></p>
<p>C&#8217;è però un altro pericolo, al quale sono esposti gli utenti di smartphone, che potenzialmente si cela dietro ogni app: la violazione della privacy. L&#8217;ultima a far parlare di sé è stata la famosa app Brightest Flashlight sviluppata da GoldenShores Technologies, scaricata più di 10 milioni di volte. L&#8217;applicazione si procura molte autorizzazioni al momento dell&#8217;installazione, per esempio la possibilità di conoscere il numero di telefono, stabilire la posizione dello stesso e inviare allo stesso tempo dati in Rete. Molte applicazioni gratuite si finanziano vendendo i dati degli utenti a reti pubblicitarie, proprio come Brightest Flashlight. Bitdefender ha scoperto che nel frattempo il 35% di tutte le applicazioni spia la posizione del telefono. La vera e propria truffa di Brightest Flashlight stava nel fatto che l&#8217;applicazione faceva credere che si potesse impedire l&#8217;elaborazione dei dati personali, ma nella pratica quest&#8217;opzione non esisteva e, indipendentemente dall&#8217;impostazione scelta, l&#8217;app inviava comunque una grande quantità di dati in Rete, come stabilito dall&#8217;accusa della US Federal Trade Commission.</p>
<p>Chi vuole proteggere i propri dati personali dalla spietata commercializzazione attraverso terze parti, quindi, dovrebbe leggere attentamente le autorizzazioni richieste prima dell&#8217;installazione. I potenziali ladri di dati richiedono soprattutto una combinazione tra diritti d&#8217;accesso a dati personali, come identità del telefono, posizione, account e liste di apps, e una contemporanea connessione alla rete. Particolarmente pericolose sono le applicazioni che inviano Sms ed effettuano telefonate. Non bisognerebbe mai consentire queste autorizzazioni senza prima avere riflettuto bene.</p>
<p><strong>Acquisti in-app: una trappola per bambini</strong></p>
<p>Anche gli acquisti in-app possono intaccare sensibilmente il conto in banca. Sono soprattutto i giochi per bambini apparentemente gratuiti a nascondere un trucco che fa lievitare i costi. I genitori che si sono lasciati convincere da dolci animali e dragoni a scaricare giochi gratuiti come Tap Pet Hotel dovrebbero fare molta attenzione quando lasciano i figli con gli smartphone o i tablet. In poco tempo si aprono dei menù dalla grafica accattivante, dov&#8217;è possibile scambiare soldi veri con oggetti coloratissimi, upgrade che aiutano ad avanzare nel gioco. Una transazione simile può arrivare a costare anche 99 dollari.</p>
<p>Chi vuole fare degli acquisti deve inserire in Android e iOS una password, ma iOS la richiede generalmente solo ogni 15 minuti, An-droid addirittura ogni 30 minuti. Troppo tempo per i ragazzi, che nel frattempo possono acquistare allegramente. Ciò che era pensato come una comodità si rivela presto una trappola, con bambini che possono scambiare cifre alte di denaro vero in denaro virtuale e colorati frutti di bosco senza sapere cosa stanno realmente facendo: il conto di una famiglia americana per il gioco Tap Pet Hotel è arrivato a 2.600 dollari. Per fortuna che in iOS è possibile disattivare completamente la funzione, o personalizzarla in modo che si debba immettere la password prima di ogni acquisto, nel menù Impostazioni/Generali/Restrizioni. Gli utenti Android non hanno quest&#8217;opzione, per cui è ancora più consigliabile un&#8217;attenta lettura della descrizione dell&#8217;app.</p>
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		<title>Facebook: attenti ai virus che si propagano utilizzando la chat</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 10:00:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Credi di aver preso un virus tramite la chat di facebook? Tranquillo! Grazie alla nostra guida scoprirai come proteggerti da questo genere di virus in pochi e semplici passaggi. Ci sono in realtà diversi virus che agiscono così, su Facebook (come anche su Twitter, del resto). Riceviamo un link da un amico nei messaggi diretti/ [&#8230;]</p>
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<p><span id="more-680"></span></p>
<p>Ci sono in realtà diversi virus che agiscono così, su <strong>Facebook</strong> (come anche su Twitter, del resto). Riceviamo un link da un amico nei messaggi diretti/ chat {spesso un testo che promette un video), ci ciicchiamo<br />
e finiamo su una pagina Web contenente codice malevolo che riesce a installarsi sul nostro computer sfruttando vulnerabilità del browser Oppure la pagina ci chiede di scaricare un plug-in per vedere quel video: in realtà, il file è lo stesso virus.</p>
<p>Gli scopi sono molteplici: carpire le nostre <strong>password</strong> o i<strong> codici delle carte di credito</strong>. Con i dati dell&#8217;account così sottratti, il virus può inoltre mandarsi a sua volta a tutti i nostri amici di Facebook tramite quel link ingannevole. La prima cosa da fare è cambiare la password dì accesso al nostro Diario, che dobbiamo supporre essere ormai nelle mani dei malintenzionati; ciicchiamo sull&#8217;icona Impostazioni in alto a destra nella nostra Home (l&#8217;icona a forma di rotella), poi su Impostazioni account e infine su Password. Scegliamone una che non abbiamo adoperato da altre parti. Aggiorniamo anche il nostro antivirus ed eseguiamo una scansione. Ripetiamola con Malwarebytes (versione gratuita) e con <strong>Kaspersky Removal Tool</strong>.</p>
<p>Dopo aver rimosso il virus, ci conviene cambiare nuovamente la password di Facebook, per maggiore sicurezza. Dopo il primo cambio e l&#8217;effettiva rimozione del virus è possibile infatti che la password sia stata di nuovo rubata. Avvisiamo i nostri amici di non cliccare sui link ricevuti da noi in precedenza. Infine, visto che il virus forse ha sfruttato una vulnerabilità del sistema, installiamo tutti gli aggiornamenti critici di Windows, quelli di Flash e di Java. Se usiamo Chrome abbiamo già la versione più aggiornata di Flash (perché l&#8217;update avviene in automatico). Tutti i browser, inoltre, ormai aggiornano automaticamente la propria versione, quindi almeno questo problema non si pone più.</p>
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