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	<title>ios Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come passare da iOS ad Android</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2014 08:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’era degli iPhone, di Samsung e altri modelli Android gli utenti hanno davvero l’imbarazzo della scelta. Sicuramente sarà capitato a chiunque la voglia di passare da iOS ad Android o viceversa. E c’è chi l’ha fatto perdendo tutti i dati, non riuscendo a passarli sul nuovo dispositivo. Vediamo in questa guida come trasferire i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/images.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2426 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/images-300x167.jpg" alt="images" width="386" height="215" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/images-300x167.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/images.jpg 301w" sizes="(max-width: 386px) 100vw, 386px" /></a></p>
<p>Con l’era degli <strong>iPhone</strong>, di Samsung e altri modelli <strong>Android</strong> gli utenti hanno davvero l’imbarazzo della scelta. Sicuramente sarà capitato a chiunque la voglia di passare <strong>da iOS ad Android</strong> o <a href="http://tecnoguide.info/come-passare-da-android-a-ios/" title="Come passare da android a ios">viceversa</a>. E c’è chi l’ha fatto perdendo tutti i dati, non riuscendo a passarli sul nuovo dispositivo. Vediamo in questa guida come trasferire i dati, le foto, i video e quant&#8217;altro da un dispositivo Apple ad un modello con il sistema operativo Android.</p>
<p><span id="more-2425"></span></p>
<p><strong>Apple</strong> consiglia di utilizzare l’app <strong>Copy My Data</strong>, disponibile sia su App Store che su Google Play: bisognerà infatti installarla sia sul vecchio dispositivo che sul nuovo, collegarsi alla stessa rete wifi e seguire le istruzioni, passo dopo passo. Da notare, però che questa app non copia gli sms. Per questi ultimi, una delle soluzioni più semplici è quella di trasferirli sulla memoria della sim. Se la vostra sim però non ha una capienza adatta è possibile trasferirli sul pc attraverso tanti programmi in circolazione.</p>
<p>Per la <strong>posta elettronica</strong> il problema invece non si pone, in quanto basterà accedervi sul nuovo smartphone per avere sempre con se tutti i vostri dati.</p>
<p>Per i<strong> contatti</strong> e il <strong>calendario</strong> basterà utilizzare un account sincronizzato (tipo Google ), in modo da sincronizzare tutti i contatti che saranno poi usufruibili con l’accesso dal nuovo dispositivo. Per i vostri <strong>brani musicali</strong>, il mezzo più efficace per averli a portata di mano è quello di salvarne una copia sul vostro pc , in modo da ricopiarli sul nuovo smartphone senza evitare di perdere nulla. Oppure è possibile mettere online tutta la vostra <strong>musica</strong> utilizzando iTunes Match, Google Music oppure xBox Music.</p>
<p>Il problema maggiore che si riscontra quando si passa <strong>da iOS ad Android</strong> è il seguente: chi infatti ha acquistato applicazioni e altri contenuti sull&#8217;iPhone dovrà purtroppo ricomprare tutto per scaricarle nella versione Android.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come passare da Android a iOS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 13:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
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		<category><![CDATA[iOS 8]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra proprio che la casa della &#8220;mela&#8221; ama le sfide: è recente l’uscita sul mercato italiano dell’iPhone 6 e con il rilascio del nuovo sistema operativo iOS 8 ha pubblicato sul proprio sito una guida in cui spiega dettagliatamente come passare da Android a iOS, dedicata dunque a tutti coloro i quali vorrebbero abbandonare il robottino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/download.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2419 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/download-300x132.jpg" alt="download" width="461" height="203" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/download-300x132.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/download.jpg 338w" sizes="(max-width: 461px) 100vw, 461px" /></a></p>
<p>Sembra proprio che la casa della &#8220;mela&#8221; ama le sfide: è recente l’uscita sul mercato italiano dell’iPhone 6 e con il rilascio del nuovo sistema operativo <strong>iOS 8</strong> ha pubblicato sul proprio sito una guida in cui spiega dettagliatamente <strong>come passare da Android a iOS</strong>, dedicata dunque a tutti coloro i quali vorrebbero abbandonare il robottino verde per passare a un nuovo telefono Apple.</p>
<p><span id="more-2418"></span></p>
<p>Sicuramente tra Google e Apple non scorre buon sangue: sono infatti i grandi big da anni in concorrenza e questo passo di Apple sembra davvero un colpo basso, forte di una grandissima stima da parte di milioni di utenti in tutto il mondo. Chi si accinge a provare i nuovi <strong>iPhone 6</strong> abbandonando il sistema operativo <strong>Android,</strong> come potrà non perdere i propri dati? Nella guida rilasciata viene spiegato passo dopo passo come sincronizzare contatti, immagini , contenuti multimediali, mail e via dicendo.</p>
<h2>Come passare da Android a iOS: la guida</h2>
<p>Innanzitutto per trasferire contatti, note, calendari, messaggi il mezzo più semplice è l’utilizzo di un cloud storage come Yahoo!, Google o Exchange. Una volta acquistato un iPhone basterà andare nelle <strong>impostazioni di iOS</strong> ed inserire le credenziali di accesso e sincronizzarli.<br />
Un’altra tecnica di trasferimento può essere ravvisata nell&#8217;esportazione dei contatti in formato .vcf: per utilizzarla bisognerà andare nella sezione <strong>contatti</strong> sul dispositivo con sistema operativo di Google, selezioniamo la voce Esporta/Importa e trasferiamo tutto il suo contenuto nella memoria del telefono</p>
<p>Per il passaggio degli <strong>SMS</strong> basterà salvarli da Hangouts di Google. Infine per trasferire immagini, file, note e altro ancora basterà impostare il caricamento automatico di immagini e dati su <strong>Dropbox</strong>, app disponibile anche per iPhone.</p>
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		<title>I migliori navigatori per smartphone del 2014</title>
		<link>https://tecnoguide.info/i-migliori-navigatori-per-smartphone-2014/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2014 14:06:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[navigatori]]></category>
		<category><![CDATA[navigatori satellitari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se è vero che lo smartphone è ormai diventato il compagno di vita degli italiani per almeno 12 ore al giorno, chiunque passi una porzione significativa del proprio tempo in auto non può non aver mai pensato a installare un software di navigazione satellitare sul proprio dispositivo. Sebbene i Pnd (Personal Navigation Device, i navigatori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/I-migliori-navigatori-per-smartphone-del-2014.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1326 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/I-migliori-navigatori-per-smartphone-del-2014.jpg" alt="I migliori navigatori per smartphone del 2014" width="500" height="328" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/I-migliori-navigatori-per-smartphone-del-2014.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/I-migliori-navigatori-per-smartphone-del-2014-300x196.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a>Se è vero che lo smartphone è ormai diventato il compagno di vita degli italiani per almeno 12 ore al giorno, chiunque passi una porzione significativa del proprio tempo in auto non può non aver mai pensato a installare un software di navigazione satellitare sul proprio dispositivo.</p>
<p><span id="more-1325"></span></p>
<p>Sebbene i Pnd (Personal Navigation Device, i navigatori per auto dedicati) non siano morti come qualcuno sosteneva tempo fa, chi non è disposto ad acquistare un dispositivo dedicato si può rivolgere alla amplissima offerta disponibile per smartphone. Le app spaziano da quelle direttamente integrate nel sistema operativo ai software gratuiti, da quelle a pagamento con mappe offline a quelle che richiedono una connessione a Internet per poter operare.</p>
<p>A testimoniare come il mercato sia in continua evoluzione negli ultimi anni vi sono state numerose acquisizioni, cambi di strategia e adeguamenti dell&#8217;offerta commerciale che non sempre è facile seguire. La tedesca Navi-gon, ad esempio, è stata acquisita dal colosso statunitense Garmin, mentre il fenomeno social Waze è entrato a far parte della scuderia di Google. Dopo un inizio stentato, Apple ha deciso di rivolgersi a TomTom come fornitore cartografico per il proprio sistema di mappe, e Nokia ha cambiato nome alla propria divisione dedicata ai servizi di localizzazione battezzandola Here. Per cercare di fare ordine in un settore così vasto e complesso, abbiamo analizzato per voi 12 soluzioni di navigazione satellitare, considerando caratteristiche funzionali, prestazioni e prezzi. Al di là dei singoli giudizi che potrete trovare nelle prossime pagine, valgono alcune considerazioni di carattere generale.</p>
<p>In primo luogo, se siete guidatori assidui, considerate comunque l&#8217;acquisto di un dispositivo dedicato. Nella pagina di fianco potete trovare una comparazione tra i punti di forza degli smartphone e quelli dei Pnd, ma è innegabile che per i power user disporre di un apparato ad hoc, magari collegato a Internet per la ricezione di informazioni aggiornate, sia la soluzione ideale, anche considerando che ormai tutti i produttori offrono gratuitamente o a prezzi concorrenziali aggiornamenti a vita delle mappe. Se un Pnd è per voi eccessivo, la successiva linea di demarcazione che dovrete affrontare è quella tra software commerciali e gratuiti. Alla luce delle nostre prove possiamo dire che le soluzioni a pagamento offrono nella maggior parte dei casi un parco funzioni più completo rispetto a quelle a costo zero.</p>
<p>Queste ultime privilegiano piuttosto la semplicità di utilizzo e sono sufficienti per un&#8217;assistenza di base alla guida, ma non sempre permettono di programmare itinerari, creare percorsi multi-tappa, gestire variazioni sul tragitto o ricercare con precisione punti di interesse ed eventi. L&#8217;ultima grande distinzione è quella tra sistemi di navigazione offline e online. I primi possono operare anche in assenza di una connessione a Internet, mentre i secondi la richiedono per il download delle mappe, la ricerca degli indirizzi e il calcolo delle rotte. È certamente vero che le tariffe di connessione dati sono in continuo abbattimento e che la mole di dati necessaria a un software Gps non è mai eccessiva; inoltre, le nuove regole sul roaming hanno ulteriormente ridotto i costi per la navigazione dall&#8217;estero, perlomeno in Europa. Nondimeno, i software offline offrono un&#8217;affidabilità maggiore, se non altro quando ci si trova in zone con scarsa copertura cellulare.</p>
<h3>
I  PRODOTTI IN PROVA</h3>
<p>Nella scelta delle app da provare abbiamo selezionato in primo luogo i tre software gratuiti sviluppati dalle aziende che commercializzano anche i tre principali sistemi operativi per smartphone: sebbene con caratteristiche molto diverse tra loro, Google Maps, Mappe di Apple e Here Drive di Nokia/Microsoft rappresentano la scelta più semplice, e spesso più indicata, per gli utenti di Android, iPhone e Windows Phone, se non altro per l&#8217;ottima integrazione con il sistema operativo e la semplicità d&#8217;uso. Esistono anche soluzioni totalmente gratuite di terze parti, spesso basate sulla cartografia collaborativa Open-StreetMap. A rappresentanza di questa categoria abbiamo provato Navfree, mentre Waze meritava uno spazio non solo perché disponibile gratuitamente, ma anche per l&#8217;innovativo approccio social. Restano i software commerciali, in media i più completi e affidabili, per chi è disposto a spendere qualche decina di euro e non si limita a una navigazione casuale.</p>
<h3>GOOGLE MAPS</h3>
<p>Nonostante le funzioni di navigazione siano ancora formalmente in fase beta, Google Maps rappresenta il software più maturo tra quelli&#8221;nativi&#8221; per un sistema operativo mobile (in questo caso Android). È inoltre disponibile anche per piattaforma iOS, sebbene non tutte le funzioni e, soprattutto l&#8217;integrazione con l&#8217;ecosistema Google, siano sullo stesso livello.</p>
<p>Google Maps nasce come applicazione fortemente incentrata sull&#8217;utilizzo online e ancor oggi questa attitudine è evidente: anche se la grande G ha introdotto la facoltà di memorizzare aree specifiche di mappa sul terminale per ridurre i costi di connessione, il motore di calcolo dei tragitti, la ricerca delle destinazione e dei punti di interesse e l&#8217;interazione con alcuni servizi Google come StreetView sono disponibili solo quando l&#8217;utente è connesso a Internet.</p>
<p>La ricerca delle destinazioni avviene come di consueto attraverso un unico campo di testo da compilare, in pieno stile Google, un approccio che nella maggior parte dei casi si rivela comodo ma a volte può risultare meno preciso del classico sistema di selezione per campi separati. Inoltre, mancano alcune funzioni tipiche dei navigatori di derivazione Pnd, come la pianificazione di itinerari multitappa. Detto questo, se siete utenti Android Google Maps rappresenta di gran lunga la migliore soluzione di navigazione tra quelle completamente gratuite, grazie all&#8217;integrazione con i servizi Google e agli aggiornamenti costanti.</p>
<h3>
APPLE MAPPE</h3>
<p>Dopo una partenza certamente travagliata e un cambio di fornitore dei servizi cartografici (oggi il maggior provider è TomTom), Apple Mappe sta risalendo gradualmente la china e rappresenta oggi una soluzione più che soddisfacente per la navigazione sporadica su sistemi operativi iOS. Non ha ancora raggiunto il livello di maturità di Google Maps su Android, ma come tutti i software sviluppati dalla grande mela è in grado di sfruttare al meglio l&#8217;hardware su cui gira e si integra alla perfezione con la piattaforma software iOS, a partire dalla possibilità di interazione con i servizi vocali di Siri.</p>
<p>Nel corso delle nostre prove l&#8217;app ha evidenziato buona affidabilità, semplicità d&#8217;utilizzo e reattività ai comandi. Certo, non siamo di fronte a un software di navigazione satellitare dotato di tutte le funzioni evolute tipiche di un Pnd, ma di una valida alternativa per chi necessità di una soluzione sporadica per condurlo a destinazione. Buona anche la modalità pedone che permette di muoversi agevolmente tra le vie di una città sconosciuta.</p>
<p>Apple mappe richiede una connessione attiva per poter scaricare in tempo reale la cartografia, trovare indirizzi e punti di interesse e (ri)calcolare l&#8217;itinerario in caso di deviazioni sul percorso originariamente programmato. Se il vostro piano dati lo consente, è comunque una piattaforma gratuita per iOS che ci sentiamo di consigliare, sebbene su iPhone e iPad sia disponibile anche Google Maps.</p>
<h3>
<p>NOKIA</h3>
<p>Un tempo nota come Ovi Maps, Here è oggi la divisione della casa finlandese che riunisce tutte le attività legate alla cartografia. In ambito Windows Phone, mette a disposizione degli utenti i software Here Maps, Here City Lens, Here Trasporti e Here Drive, quest&#8217;ultimo dedicato alla navigazione satellitare da smartphone. In realtà esistono due versioni dell&#8217;app: Here Drive tradizionale offre gratuitamente la navigazione nel Paese dove è registrata la Sim dello smartphone, mentre Here Drive Plus supporta nativamente tutti le 100 nazioni di cui Nokia fornisce copertura cartografica. Here Drive Plus è disponibile gratuitamente su una serie di terminali Lumia (potete trovare l&#8217;elenco completo sul sito Here) mentre per gli altri modelli è possibile effettuare un upgrade a 15,49 euro Iva inclusa.</p>
<p>Detto delle caratteristiche commerciali, il grande vantaggio di Here sulla concorrenza è la possibilità di operare in modalità totalmente offline al pari dei software di derivazione Pnd. Le mappe sono scaricabili gratuitamente (per l&#8217;Italia come per altri paesi è persino possibile effettuare il download di specifiche regioni), mentre in ogni momento si commutare tra modalità di funzionamento offline e online. Anche con le mappe a bordo, la modalità online è sempre preferibile poiché offre un maggior numero di risultati sui punti di interesse e informazioni sul traffico in tempo reale.</p>
<h3>
<p>ALK COPILOT</h3>
<p>Copilot è il primo software di navigazione commerciale che affrontiamo in questa rassegna: disponibile per sistemi Android, iOS e Windows Phone, è offerto a un prezzo di listino che parte dai 24,99 euro per la versione con cartografia italiana e 37,99 per quella europea, una cifra che potrebbe spaventare gli utenti che hanno a disposizione alternative gratuite sui sistemi mobili, anche considerando che alcune funzioni evolute (come le informazioni sul traffico) sono disponibili a parte.</p>
<p>Se le vostre esigenze vanno però al di là della navigazione sporadica, la completezza di funzioni messa a disposizione da un software come Copilot vale l&#8217;esborso economico, anche se rilevante rispetto alla concorrenza. La pianificazione dei percorsi, con la possibilità di definire itinerari multi-tappa e riordinare le soste per ottimizzare il tragitto, la ricerca avanzate dei punti di interesse, il supporto a diversi mezzi di trasporto tra cui moto, bici, auto e camper, oltre che la modalità pedonale, sono solo alcuni dei servizi messi a disposizione da Copilot. Questa ricchezza di caratteristiche è tale da sacrificare a volte la semplicità di utilizzo rispetto alle app più basilari, ma chi sfrutta la navigazione satellitare con assiduità non impiegherà che qualche viaggio per prendere confidenza con il sistema. In ogni caso la prova gratuita di 14 giorni permette di farsi un&#8217;idea del software prima di acquistarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>NAVFREE</h3>
<p>Un software di navigazione gratuito con possibilità di download delle mappe per operare offline è sempre un&#8217;attrazione interessante. Nel caso di NavFree siamo poi di fronte a un&#8217;applicazione completa che offre un buon numero di funzioni evolute, tra cui il supporto per diverse tipologie di mezzi di trasporto (auto, bici, camper, camion, autoarticolato) e, in via opzionale, la ricezione di informazioni su traffico, viabilità e autovelox.</p>
<p>La cartografia a base OpenStreetMap è abbastanza precisa e il contributo degli utenti consente di mantenerla sempre aggiornata con un buon grado di affidabilità. Attraverso la stessa app Navfree è possibile inviare segnalazioni di correzione delle mappe per contribuire agli aggiornamenti della community.</p>
<p>Nel corso delle nostre prove il software ha però evidenziato qualche incertezza durante la fase operativa: al di là del mancato dettaglio su alcuni numeri civici (per la verità di strade minori), lo scrolling della mappa si è rivelato non sempre fluido e in alcuni casi le indicazioni, grafiche e vocali, sono state poco tempestive rispetto all&#8217;effettivo momento della manovra. Quando poi la navigazione è stata interrotta da una telefonata, al termine della conversazione Navfree si è riavviato. Una volta smussate queste problematiche, il software Navmii potrà rappresentare un&#8217;alternativa gratuita valida ai software commerciali.</p>
<h3>NAVIGON</h3>
<p>Dopo l&#8217;acquisizione da parte di Garmin, Navigon si è concentrata sui software di navigazione satellitare per smartphone, sino ad arrivare a proporre app per le principali piattaforme oggi sul mercato (Android, iOS e Windows Phone). Come da tradizione per il brand teutonico, Navigon Mobile Navigation colpisce per la cura grafica e la vasta gamma di impostazioni su cui l&#8217;utente può intervenire per personalizzare l&#8217;esperienza di guida. Tre le funzioni evolute più interessanti ricordiamo il supporto per diversi mezzi di locomozione (auto, moto, camion), il sistema MyRoute che consente di scegliere tra diverse alternative di percorso (tra cui una versione ottimizzata per il proprio stile di guida) e la visualizzazione Rea-lity View Pro che riproduce gli svincoli complessi con immagini realistiche. L&#8217;abbondanza di opzioni a volte rende l&#8217;interfaccia utente non proprio elementare, senza però appesantirla eccessivamente.<br />
Sul fronte dei prezzi, Navigon Mobile Navigator non è certo disponibile a buon mercato: oltre al costo di partenza (39 euro per la versione con cartografia europea), le opzioni di aggiornamento mappe, meteo e info traffico sono offerte come acquisti in-app. Sfortunatamente Navigon non è stata in grado di fornirci un codice di prova per l&#8217;applicazione in tempo utile per i test. Abbiamo perciò deciso di sospendere il giudizio su Mobile Navigation, segnalando comunque i pro e contro che si possono evincere dal quadro funzionale e dal listino prezzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>ROUTE 66</h3>
<p>Nome storico nel campo della cartografia e navigazione satellitare, Route 66 propone il proprio software per sistemi operativi Android e iOS. Si tratta di una soluzione commerciale dal prezzo equilibrato (meno di 22 euro per la versione Europa, anche se con traffico escluso), e completa sia dal punto di vista funzionale che da quello della personalizzazione.</p>
<p>Nel corso delle nostre prove siamo rimasti positivamente colpiti dalla semplicità di inserimento degli indirizzi e dalla versatilità con cui si possono rintracciare i punti di interesse a partire dal tragitto impostato. Buone anche le funzioni di intervento sul percorso, che permettono tra l&#8217;altro di definire delle deviazioni in caso di blocco stradale e il supporto per la navigazione pedonale.</p>
<p>Una nota a parte merita la modalità di visualizzazione FollowMe, che sfrutta il principio della realtà aumentata per sovrapporre all&#8217;immagine della strada ripresa dalla fotocamera dello smartphone, una traccia virtuale che indica il percorso, con tanto di macchina da seguire che inserisce gli indicatori di svolta e di stop prima di noi. Per quanto accattivante alla vista, FollowMe è più uno sfizio grafico che un vero ausilio alla guida, che rischia anzi di distrarre il conducente dal reale stato della strada. Al di là di questo, Route 66 è un navigatore certamente consigliabile sia ai guidatori assidui che agli occasionali.</p>
<h3>
<p>SYGIC</h3>
<p>Uno dei software più completi di questa rassegna, Sygic può vantare un livello di personalizzazione sconosciuto alla maggior parte delle app Gps, a partire dalle modalità di calcolo del tragitto, passando per la quantità di informazioni visualizzate sulla mappa sino ad arrivare alla posizione dei dati tachimetrici, altimetrici e di tempo stimato alla destinazione, la cui posizione può essere impostata a piacimento dall&#8217;utente. Come spesso capita, a volte questo grado di dettaglio si paga in un&#8217;interfaccia complessa e che richiede qualche minuto per essere padroneggiata al meglio, ma si tratta di uno scotto che vale la pena di pagare. Buono il dettaglio cartografico (le mappe sono fornite da TomTom) che include tra l&#8217;altro la visualizzazione dei rilievi orografici. Interessanti anche alcuni moduli accessori come il Libro di viaggio che raccoglie statistiche sull&#8217;utilizzo del navigatore e le distanze percorse, e la modalità Sos/ aiuto. Quest&#8217;ultima in caso di emergenza riporta in una sola schermata la propria posizione attuale, il numero di chiamata di emergenza e permette di avviare immediatamente la navigazione verso i più vicini ospedale, stazione di polizia, farmacia e distributore di benzina. Disponibile per sistemi Android e iOS, Sygic può essere scaricato per un periodo di prova di 7 giorni con tutte le funzioni attive. Tra i migliori software commerciali.</p>
<h3>TOMTOM Go</h3>
<p>TomTom Go rappresenta una svolta per la casa olandese in ambito di navigazione da smartphone. Dalla tradizionale modalità di pagamento una tantum, si passa a un modello di utilizzo in abbonamento: essenzialmente TomTom Go è scaricabile gratuitamente completo di tutte le sue funzioni (compresa la navigazione offline e le informazioni aggiornate sul traffico), ma con un limite di percorrenza di 75 chilometri mensili (250 per il primo mese). Se si vuole andare oltre, è sufficiente acquistare una licenza mensile a 3,99 euro, annuale a 19,99 euro e triennale a 44,99 euro. Se in termini assoluti le cifre possono essere paragonate a quelle di un software con licenza tradizionale, bisogna tenere conto della praticità del sistema di licenza a periodi variabili (chi volesse ad esempio sfruttare il navigatore solo per le vacanze lo può fare a costi ridotti) e del fatto che tutti i servizi evoluti di TomTom sono inclusi, autovelox e traffico Hd su tutti. Dal punto di vista dell&#8217;interfaccia utente e delle opzioni TomTom Go per Android si rifà agli ultimi modelli Pnd della casa olandese, e presenta un sistema che trova sempre il giusto compromesso tra semplicità d&#8217;uso e completezza delle funzioni. Unico limite rilevato durante le nostre prove è stato un rapido scaricamento della batteria dello smartphone se non collegato all&#8217;alimentatore da auto. Da migliorare in un prodotto altrimenti efficace e innovativo.</p>
<h3>
TomTom Navigator</h3>
<p>TomTom non ha ancora annunciato ufficialmente lo sviluppo di una versione iOS di TomTom Go; gli utenti Apple devono così per il momento accontentarsi del&#8221;vecchio&#8221; Navigator, un software che certamente resta valido ma paga nettamente il confronto con la concorrenza interna, soprattutto in termini di prezzo. Se il sistema di licenza a cui abbiamo appena accennato nella recensione di Go è innovativo e versatile, i 45 euro necessari per acquistare Navigator con mappe europee sono quantomeno anacronistici, considerando anche il costo aggiuntivo da mettere in conto per le funzioni avanzate come le segnalazioni su traffico e autovelox (disponibili come acquisti in-app opzionali).</p>
<p>Al di là della strategia commerciale, TomTom Navigator si conferma un navigatore affidabile, semplice da utilizzare e completo: non è certo gentile con la batteria dello smartphone (e il terminale si scalda sensibilmente durante l&#8217;utilizzo), ma permette di trovare con facilità qualsiasi tipo di destinazione e offre una grafica pulita e al contempo efficace. La tecnologia IQ Routes offre previsioni di percorrenza più realistiche rispetto ad altri prodotti e le informazioni sul traffico (disponibili come acquisto opzionale) sono tra le più puntuali sul mercato.<br />
.</p>
<h3>WAZE</h3>
<p>Dopo l&#8217;acquisizione da parte di Go-ogle lo scorso anno, i riflettori si sono puntati con ancor maggior attenzione su Waze, un software che già aveva suscitato l&#8217;interesse del mercato grazie alla sapiente commistione di elementi di navigazione classica e social networking. Disponibile gratuitamente per sistemi Android, iOS, Windows Pho-ne e Blackberry, Waze si basa fortemente sull&#8217;interazione tra gli utenti iscritti alla community, che possono sia segnalare la propria posizione che indicare correzioni alle mappe e punti di interesse (fisici o eventi) di cui vengono a conoscenza. Il software raccoglie inoltre in modo anonimo informazioni sulla percorrenza dei propri iscritti, in modo da calcolare i tempi di percorrenza reali sulle strade. Altra funzione basata sulla community è la segnalazione dei prezzi del carburante presso le stazioni di servizio, che divengono accessibili a tutta la comunità. Non manca la componente ludica tipica dei social network, con un sistema a punteggio che premia gli utenti che segnalano variazioni sulle mappe, problemi di viabilità, il tutto per aumentare l&#8217;indice di reputazione all&#8217;interno della piattaforma. Come navigatore puro Waze opera solo in modalità online e nel corso delle nostre prove si è comportato in modo più che soddisfacente nella maggior parte delle situazioni. In alcuni casi le mappe hanno evidenziato qualche lacuna, forse a causa degli scarsi contributi degli utenti, ma si è sempre trattato di dettagli non tali da compromettere la navigazione.</p>
<h3>WISEPILOT</h3>
<p>WisePilot è, insieme a TomTom Go, l&#8217;unico software in questa rassegna a offrire un sistema di pagamento a licenza. In particolare, permette di accedere a tutte le funzioni di navigazione a 1,95 euro al mese o 4,95 per tre mesi. Servizi supplementari come le informazioni sul traffico, gli avvertimenti autovelox e le cosiddette WCities (una sorta di guida interattiva agli eventi e alle attrazioni delle città visitate) sono disponibili come ulteriori acquisti in-app.</p>
<p>La cifra di base non è elevata, ma bisogna considerare che WisePilot è anche l&#8217;unico software a pagamento qui provato a non offrire la navigazione offline: si basa infatti su mappe OpenStreetMap che vengono scaricate in tempo reale al momento della navigazione. Questo ne riduce in parte l&#8217;appeal, vista l&#8217;ampia concorrenza di software gratuiti, a partire da quelli integrati nei principali sistemi operativi per smartphone. In fase di guida WisePilot ha comunque evidenziato una buona affidabilità e un&#8217;interfaccia sempre chiara. Abbiamo rilevato solo qualche piccolo problema in fase di ricerca degli indirizzi: il sistema di ricerca a campo libero in stile Google a volte non ha identificato il numero di via indicato, reindirizzando verso il generico centro città o rintracciando il nome di via corretto ma presso un altro comune.</p>
<p>Buona la gestione dei punti di interesse, che può vantare tra l&#8217;altro l&#8217;integrazione con TripAdvisor e Wikipedia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Preparati alle vacanze con il tuo smartphone o Tablet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 18:05:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con le app giuste e la nostra guida pratica, trasformi il tuo dispositivo mobile in un perfetto compagno di mille avventure. Scopriamo subito come navigare in internet, impostare il navigatore e tanto altro. Il tablet è sicuramente uno strumento più che adatto da portare in vacanza, sia per la discreta autonomia di carica sia, soprattutto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/vacanza-smartphone.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1280 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/vacanza-smartphone.jpg" alt="vacanze smartphone" width="704" height="396" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/vacanza-smartphone.jpg 1920w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/vacanza-smartphone-300x168.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/vacanza-smartphone-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/vacanza-smartphone-900x506.jpg 900w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></a></p>
<p>Con le app giuste e la nostra guida pratica, trasformi il tuo dispositivo mobile in un perfetto compagno di mille avventure. Scopriamo subito come navigare in internet, impostare il navigatore e tanto altro.</p>
<p><span id="more-1279"></span></p>
<p>Il tablet è sicuramente uno strumento più che adatto da portare in vacanza, sia per la discreta autonomia di carica sia, soprattutto, per le sue dimensioni contenute che lo rendono un&#8217;altemadva più &#8220;usabile” rispetto al computer portatile tradizionale. Tuttavia, come già sappiamo bene, un tablet è pensato per operare in presenza di una connessione di rete, sia per la poca capienza in termini di memorizzazione, sia per il fatto che ogni applicazione è progettata secondo criteri di utilizzo con servizi remod. La connessione ad Internet diventa, quindi, il punto cruciale da snodare se vogliamo portare il tablet in vacanza con noi.</p>
<h3><strong>SEMPRE CONNESSI&#8230;</strong></h3>
<p>Quando il viaggio si sviluppa all&#8217;interno dei confini nazionali, il problema è facilmente risolvibile: se il nostro tablet offre anche connettività 3G, infarti, sicuramente abbiamo già sottoscritto un piano tariffario con il nostro operatore telefonico che ci garantisce l’accesso a Internet anche in mobilità. Qualora il dispositivo fosse solo Wi-Fi, invece, dovremmo andare alla ricerca di un hotspot gratuito (sempre più diffusi, soprattutto nelle località turistiche) oppure sfruttare la connessione dello smartphone attivando il tethering tra i due dispositivi. In pratica, si<br />
tratta di configurare il telefonino per condividere l&#8217;accesso a Internet con altri dispositivi Wi-Fi nelle vicinanze. Sugli smartphone Android, ad esempio, basta accedere al menu Applicazioni/Impostazioni, entrare in Altre impostazioni nella sezione Wireless e rete, toccare la voce Tethering e Router Wi-Fi e infine attivare l&#8217;opzione Router Wi-Fi. Il problema, in questo caso, è che alcuni operatori bloccano il tethering tra i dispositivi, applicando agli altri dispositivi la normale tariffazione per il collegamento a Internet, costringendoci quindi a pagare due volte per navigare sul Web, anche se continuiamo a sfruttare il traffico compreso nel nostro piano tariffario. Installando un&#8217;app come Tether Unlocker, però, possiamo sfruttare il tethering del nostro smartphone e tornare a navigare senza spendere un centesimo in più!</p>
<p><strong>&#8230; ANCHE ALL&#8217;ESTERO!</strong></p>
<p>Per navigare su Internet fuori dall’Italia, invece, è necessario scegliere fra queste opzioni:</p>
<ul>
<li>Sottoscrivere un abbonamento, specifico con il proprio operatore telefonico</li>
<li>Acquistare una SIM nel paese che scegliamo come meta del nostro viaggio</li>
<li>Utilizzare gli hotspot Wi-Fi pubblici o quelli degli esercizi commerciali</li>
</ul>
<p>Se ci affidiamo alla prima opzione dobbiamo tenere presente che gli operatori telefonici nostrani offrono condizioni non molto vantaggiose, utili solo in caso di emergenze. Fortunatamente dallo scorso 1 luglio i costi di roaming sono diventati più convenienti e dal 15 dicembre 2015, secondo una recente disposizione della comunità europea, verranno completamente azzerati; ma per questa stagione dovremo ancora fare i conti con questi costi! La seconda opzione comporta, invece, l&#8217;acquisto di una SIM locale: in Gran Bretagna, ad esempio, con 25 euro ci assicuriamo una SIM che ci permetterà di navigare senza limiti. L&#8217;ultima opzione, infine, è quella di disabilitare il traffico dati sul nostro tablet e affidarci alle connessioni Wi-Fi gratuite che offrono le attività commerciali.</p>
<h3><strong>PRIMA DI PARTIRE</strong></h3>
<p>Dopo aver considerato le problematiche legate alla connessione, prima di partire è buona norma mettere a punto le ultime precauzioni per non rischiare di incorrere in spiacevoli sorprese. Ecco quindi mi elenco delle necessità più comuni legate all’utilizzo della tecnologia all’estero.</p>
<p>• Prese elettriche</p>
<p>Anche se un tablet consuma poco, è bene fare attenzione che le prese elettriche del paese dove ci stiamo recando siano compatibili con il nostro caricabatteria.</p>
<p>•  Assicurazione danneggiamento o furto</p>
<p>Prima di partire potrebbe essere utile sottoscrivere un assicurazione contro il danneggiamento o il furto del nostro tablet. Solitamente le grosse catene commerciali come Saturn e MediaWorld offrono delle polizze piuttosto interessanti contestuali all&#8217;acquisto del prodotto.</p>
<p>•  Precauzioni da viaggio</p>
<p>Probabilmente non è una di quelle cose che il negoziante ci dice dopo averlo acquistato, ma è bene sapere che i tablet non tollerano le basse temperature. Quindi, se stiamo pensando di andare in una zona dove fa freddo, facciamo attenzione a non lasciare a casa la nostra migliore cover.<br />
<strong>Così sblocchi il tethering sugli smartphone Android per condividere</strong></p>
<p>Per sbloccare il tethering sullo smartphone è necessario acquisire prima i diritti di amministratore. La procedura che vedremo nei prassi è quella relativa al Samsung Galaxy S2. Colleghiamoci al sito tecnoandroid.it e scarichiamo il file <a href="http://www.tecnoandroid.it/download-odin-3-09-ultima-versione-del-tool-samsung/">Odin 3.09</a>. Verifichiamo quale kernel è installato nello smartphone digitando *#1234# dal tastierino numerico. Colleghiamoci a <a href="http://forum.xda-developers.com/galaxy-s2/orig-development/30-10-2012-k-la-lp-t1103399">XDA</a> e scarichiamo il file corretto, verificando che corrisprondano almeno la penultima e terzultima lettera del nome con quella già installata. Terminato il download, scompattiamo l&#8217;archivio compresso del nuovo kernel in una qualsiasi cartella dell&#8217;hard disk o sul Desktop: al suo interno troveremo il nuovo aggiornamento in formato TAR. Avviamo il tool Odin e dicchiamo sul pulsante PDA, quindi selezioniamo il file del kernel.</p>
<p>Riavviamo lo smartphone in modalità Download Mode premendo contemporaneamente i tasti Power, Home e Volume giù e colleghiamolo al PC via USB. Se il dispositivo viene correttamente riconosciuto da Odin nel campo Message comparirà Added e lo slot in alto ID:COM cambierà colore. Se tutto è corretto, dicchiamo sul pulsante Start. Pochi secondi e Odin farà il suo dovere: il root è attivo! Per conferma, verifichiamo la presenza nel menu delle applicazioni del programma SuperSU. Possiamo quindi scollegare lo smartphone dal computer e riavviarlo normalmente.</p>
<p>A questo punto, dal PlayStore di Google cerchiamo l’app Tether Unlocker. installiamola tappando Installa e poi avviamola con Apri. Al primo avvio, l’app mostrerà un breve messaggio pubblicitario. Al termine, dalla sua interfaccia principale tappiamo Sblocca il tethering. E buona navigazione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>NAVIGARE GRATUITAMENTE ALL&#8217;ESTERO GRAZIE ALLA RETE FON</strong></h3>
<p>Fon è un servizio di connettività a Internet nato qualche tempo fa che, grazie alla collaborazione dei partecipanti alla community, si sta diffondendo a macchia d&#8217;olio nel mondo, permettendo ad altri utenti di collegati liberamente e gratuitamente a Internet. Al momento è probabilmente la soluzione migliore se pensiamo di fare una vacanza, ad esempio, in Francia, Spagna, Inghilterra. L&#8217;applicazione per tablet non fa altro che cercare le reti WI-FI disponibili nei dintorni, condivise da utenti che, come noi, hanno sottoscritto il servizio ricevendo ed utilizzando un particolare routerche permette la condivisione della connessione. Il router ha un costo di 39 euro, una cifra più che ragionevole se consideriamo che, come utenti Fon, da quel momento in poi possiamo accedere alle reti di migliaia di altre persone. Fon ha un’interfaccia semplice e potente, è possibile fare una ricerca per verificare gli hot-spot disponibili in una particolare città o servirsi della geolocalizzazione per visualizzare quelli vicini alla nostra posizione. L&#8217;applicazione permette anche di connettersi in automatico per evitare di dover ogni volta interagire con la mappa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>TROVA VOLI E ALBERGHI CON KAYAK</strong></h3>
<p>Grazie a questa app, disponibile sia su iPad sia sui dispositivi Android, è possibile trasformare il tablet in un’agenzia di viaggi portatile per poter cercare voli, alberghi e automobili a noleggio.</p>
<p>La schermata principale dell’applicazione permette di scegliere se cercare un hotel o un volo, di noleggiare un auto, creare un agenda di viaggi, scoprire se il nostro volo è in orario e creare degli alert su particolari offerte. Selezioniamo Voli e impostiamo, nella finestra successiva, i relativi dati.</p>
<p>Nella schermata di ricerca il sistema ci conferma tutte le soluzioni disponibili con orari, costi ed eventuali scali extra. Ci sarà sufficiente un tap sulla voce desiderata per procedere alla prenotazione del volo che solitamente avviene attraverso servizi terze parti come E-Dreams o Lastminute.</p>
<p>Dopo aver scelto la voce Hotel nella schermata principale possiamo adesso indicare la località, il numero di persone, le camere che ci servono ed il periodo di permanenza. La finestra successiva ci permetterà quindi di selezionare e prenotare la struttura alberghiera che fa per noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>LE APPLICAZIONI PER CHIAMARE GRATIS COL TABLET</strong></h3>
<p>Trovarsi in viaggio con il proprio tablet può rappresentare una valida e soprattutto &#8220;economica&#8221; risorsa per comunicare con i propri cari a casa senza spendere una fortuna in costose chiamate intercontinentali. Ecco le applicazioni fondamentali per comunicare, ma attenzione: una chiamata audio tramite Internet e ancor di più una videochiamata possono consumare un quantitativo di dati elevato, quindi verifichiamo che la nostra connessione non preveda il classico obolo a consumo. Teniamo presente che, ad esempio, un&#8217;ora di chiamata (audio) normale consuma almeno 30 MB di dati, mentre per una videochiamata bisogna moltiplicare questo dato da tre a cinque volte.</p>
<p><strong>SKYPE</strong></p>
<p>l programma per comunicare che ha avuto più successo tra gli utenti desktop emoWe di tutto il mondo. Da poco acquisto da Microsoft, permette di effettuare chiamate anche verso i telefoni tradizionali grazie alla tecnologia VolP, nonché chiamate e videochiamate gratuite ai propri contatti. Skype funziona su Windows Phone, Android. IPad, PC Linu* e MAC quindi non c&#8217;è sicuramente da preoccuparsi riguardo la compatibilità su piattaforme diverse.</p>
<p><strong>FACEBOOK MESSENGER</strong></p>
<p>Chi utilizza il noto social network potrà utilizzare l&#8217;applicazione di Zuckerberg dedicata alla mes-sagglstica istantanea e alla videochiamata senza per questo dover aprire il social network. L&#8217;utilizzo di Facebook Messenger è molto più semplice di qualsiasi altro programma. Al giorno d&#8217;oggi chiunque è iscritto a facebook, quindi se il nostro contatto è già tra I nostri amld, d sarà sufficiente digitare il suo nome nell&#8217;applicazione per poter comunicare con lui.</p>
<p><strong>HANGOUTS</strong></p>
<p>Hangouts è la risposta di Google a Skype: anche se non è stata ancora integrata la funzionalità di chiamata VolP, chi dispone di un account Google può usare questo servizio di messaggistica e di videochiamate dove è possibile includere fino a 10 persone in una sola conversazione video. Su tablet Android, Hangouts può sostituirsi al normale software di gestione SMS trasformandosi in un sistema di comunicazione completa Sui tablet Windows 8.1, HangsOut è stancabile solo come plug-in per Chiome.</p>
<p><strong>INDOONA</strong></p>
<p>App sviluppata da listali por comunicate e condividere post con I contatti della rubrica telefonia, la prima applicazione social che permette di chiamare, mandare messaggi multimediali e vldeochiamare gli altri utenti Indoor gratis via Internet ( Wi-Fi o 3G). Iscrivendoci al servizio otterremo 100 minuti di chiamate gratis ai mese verso tutti i numeri fissi Italiani, europei e americani. Il credito di 100 minuti/mese viene attivato appena si Installa l&#8217;app e sarà valido per sempre!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I MIGLIORI NAVIGATORI GPS PER IL TUO TABLET</h3>
<p>Qualche tempo fa, per avere un navigatore decente in automobile bisognava comprare un dispositivo dedicato e installarlo sul cruscotto col rischio che, insieme all&#8217;autoradio, i malviventi potessero portare via anche quel lo. I dispositivi mobile di oggi permettono di usare il chip GPS integrato unito ad un navigatore per portarci dove vogliamo. Ogni sistema operativo ha ormai il suo navigatore nativo che svolge perfettamente il ruolo che un tempo era appannaggio di applicazioni specializzate come TomTom o Route66.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LA GUIDA SECONDO GOOGLE</strong></p>
<p>Su Android il navigatore per eccellenza è quello integrato in Google Maps , disponibile anche per IPad. Facendo una qualsiasi ricerca sulla mappa, infatti, è possibile attivare poi il navigatore e lasciarsi guidare dall&#8217;applicazione di Mountain View che ad oggi risulta essere uno dei servizi più completi ed affidabili del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>VALIDE ALTERNATIVE</strong></p>
<p>Apple, dal canto suo, ha integrato in iOS 7 il suo Mappe , un navigatore che non ha nulla da invidiare a Google Maps e che, come quello di Big G, offre anche informazioni sul traffico Gli utenti Windows, infine, possono senz&#8217;altro contare sul popolare Nokia Here, il navigatore targato Nokia una volta punta di forza dei dispositivi Symbian del produttore finlandese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E per finire vi lasciamo alla guida su come utilizzare <a href="http://tecnoguide.info/come-si-utilizza-google-traduttore-android-ios/">Google Traduttore</a>&#8230;</p>
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		<title>Come si utilizza Google Traduttore su Android o iOS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 20:12:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[traduzioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comprendere e parlare le lingue straniere è una condizione necessaria per viaggiare all’estero. Se non siamo provetti poliglotta, possiamo fare affidamento su Google Traduttore. Ecco come usarlo al meglio. Installiamo l&#8217;app (disponibile sia per iOS sia per Android), avviamola e impostiamo la lingua di partenza e di destinazione. Scriviamo la parola da tradurre nel box [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-usa-Google-Traduttore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1270 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-usa-Google-Traduttore.jpg" alt="Come si usa Google Traduttore" width="610" height="299" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-usa-Google-Traduttore.jpg 610w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-usa-Google-Traduttore-300x147.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<p>Comprendere e parlare le lingue straniere è una condizione necessaria per viaggiare all’estero. Se non siamo provetti poliglotta, possiamo fare affidamento su <strong>Google Traduttore</strong>. Ecco come usarlo al meglio.</p>
<p><span id="more-1269"></span></p>
<p>Installiamo l&#8217;app (disponibile sia per iOS sia per Android), <strong>avviamola e impostiamo la lingua di partenza e di destinazione</strong>. Scriviamo la parola da tradurre nel box sottostante: in alto verrà trascritta la traduzione e, tappando sull&#8217;altoparlante, potremo ascoltarne la pronuncia. In basso, l&#8217;applicazione suggerirà anche le “varianti&#8221; della traduzione che vanno scelte a seconda del contesto.</p>
<p>Per riconoscere e tradurre il testo di un cartello selezioniamo J la lingua d’origine e tappiamo poi sull&#8217;icona della fotocamera. Inquadriamo la scritta e scattiamo la foto tappando sul display. Attendiamo il riconoscimento ottico dei caratteri da parte dell&#8217;applicazione ed evidenziamo la parola che ci interessa tradurre per poi, subito dopo, confermare l&#8217;operazione ed ottenere il risultato.</p>
<p>Per attivare il traduttore simultaneo è necessario entrare in modalità <strong>Conversazione</strong> tappando sull&#8217;icona del microfono. La sintesi vocale dell’app agirà come un interprete che, in tempo reale, tradurrà le nostre frasi e quelle dell’interlocutore. Il sistema funziona alternando le lingue scelte in partenza in modo da non dover interagire con l’interfaccia per passare la parola all’altro.</p>
<p>Google Traduttore è impreziosito anche dalla possibilità di funzionare anche off-line e cioè senza connessione. Per farlo è necessario scaricare i dizionari interessati nella memoria del nostro dispositivo. Per attivare la funzione raggiungiamo dal menu principale la voce <strong>Offline Languagese</strong> poi scegliamo la lingua che vogliamo scaricare. Una lingua pesa, in media, 150 MB.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come si utilizza Vine su Android e iOS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2014 15:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vine è una fantastica applicazione per Android e iOS che consente di realizzare dei mini video di 6 secondi che vengono riprodotti all&#8217;infinito. Se siete curiosi di sapere come si utilizza Vine vi consiglio di leggere questa guida. In un&#8217;epoca ipertecnologica e superveloce come la nostra, anche le riprese video cambiano linguaggio puntando sull’essenziale in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-utilizza-Vine.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1002 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-utilizza-Vine.jpg" alt="Come si utilizza Vine" width="950" height="534" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-utilizza-Vine.jpg 950w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/Come-si-utilizza-Vine-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></a>Vine</strong> è una fantastica applicazione per <strong>Android</strong> e <strong>iOS</strong> che consente di realizzare dei mini video di 6 secondi che vengono riprodotti all&#8217;infinito. Se siete curiosi di sapere come si utilizza Vine vi consiglio di leggere questa guida.</p>
<p><span id="more-1001"></span></p>
<p>In un&#8217;epoca ipertecnologica e superveloce come la nostra, anche le riprese video cambiano linguaggio puntando sull’essenziale in pochi fotogrammi, Secondo queste premesse è nato Vine, l&#8217;app di Twitter che permette di realizzare dei mini filmati da 6 secondi. Su Vine c&#8217;è chi racconta la propria giornata, chi filma le acrobazie di cani e gatti o chi, come Zach King, crea vere e proprie opere d&#8217;arte, video virali da milioni di Like. Zach è un filmmaker di Los Angeles, vero e proprio mago della post-produzione. Con Vine ha messo insieme la sua passione per gli effetti speciali e una piattaforma leggera e intuitiva per creare sorprendenti clip. Pop com che rimangono sospesi a mezz&#8217;altezza come in Matrix, tranci di pizza sfornati da una stampante o camioncini che entrano in un computer, sono solo alcune delle sue pazze creazioni!</p>
<p><strong>Quegli strani microvideo</strong></p>
<p>I vines (come vengono chiamati in gergo i video divine) sono la perfetta via di mezzo tra YouTube e il mondo testuale sintetico di Twitter, Sei secondi per una clip sono veramente pochi ma in un Web dove l&#8217;attenzione frammentata sembra la regola dominante, velocità e sintesi esasperata sono l&#8217;unica risposta. Ma come funziona Vine? Una volta scaricata l&#8217;app, disponibile sia per sistemi Android che iOS, dovremo registrarci utilizzando il nostro account Twitter o un indirizzo di posta. Terminata questa semplice operazione, si entra subito nel vivo delle riprese premendo il pulsante a forma di videocamera. Recentemente Vine è stato aggiornato con interessanti funzioni come la scheda &#8220;Sessions&#8221;, una sorta di cartella delle bozze (ne può contenere fino a 10). L’altra novità si chiama invece &#8220;Time Travel&#8221;, una sorta di editing integrato che permette la modifica della nostra microclip.</p>
<h3>Come si utilizza Vine</h3>
<p>Come prima cosa procediamo subito con l’installazione di Vine e, una volta registrato il nostro account, siamo pronti a creare la prima microclip virale!</p>
<p>Colleghiamoci al <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=co.vine.android&amp;hl=it">PlayStore</a> o all&#8217;App Stare quindi cerchiamo l&#8217;app Vine e installiamola premendo il pulsante Installa. Accettiamo le autorizzazioni eseguendo un tap su Accetto le Autorizzazioni App, quindi premiamo APRI per avviare Vine sul nostro dispositivo mobile.</p>
<p>Scegliamo adesso se registrarci con il nostro account <strong>Twitter</strong> o tramite indirizzo e-mail. Premiamo Salta se non vogliamo impostare una foto per il nostro account, quindi scegliamo una password per l&#8217;account Vine e confermiamo con un tap su Fatto.</p>
<p>Rispondiamo No alla richiesta di condividere i nostri contatti su Vine quindi premiamo <strong>Fatto</strong>. Nella finestra di benvenuto di Vine, premiamo l&#8217;icona a forma di videocamera. Premiamo infine l&#8217;icona a forma di bersaglio (terza da sinistra) per regolare il fuoco.</p>
<p>Disabilitiamo l&#8217;icona di messa a fuoco quindi teniamo il dito premuto sullo schermo per registrare. Nella parte alta dello schermo una linea verde verrà visualizzato l&#8217;avanzamento della registrazione. Spostando il dito dallo schermo le riprese si interromperanno.</p>
<p>Una volta registrati i 6 secondi, partirà automaticamente in loop l&#8217;anteprima del nostro filmato. Prima di spostarci nella finestra successiva di condivisione, premiamo il pulsante <strong>Modifica</strong> posto nella parte alta della finestra.</p>
<p>Si aprirà a questo punto una nuova finestra in cui potremo visualizzare tutte le miniclip che vanno a comporre il nostro filmato di sei secondi. Si tratta della funzione Time travel, una sorta di sala di montaggio per realizzare le nostre <strong>vines</strong>.</p>
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		<title>Ecco il migliore navigatore satellitare per Android e iPhone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[google maps]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[navigatore saellitare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il migliore navigatore per Android e iOS è sicuramente Google Maps. Andiamo a scoprirlo insieme in questo breve articolo che illustra le sue potenzialità. Se siamo tra coloro che desiderano sempre sapere dove si trovano e quale strada prendere per arrivare a destinazione, la rinnovata app di Google Maps è la scelta giusta. Ci aiuterà [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/maps.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-683 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/maps.jpg" alt="maps" width="950" height="534" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/maps.jpg 950w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/maps-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 950px) 100vw, 950px" /></a> Il migliore navigatore per Android e iOS è sicuramente <strong>Google Maps</strong>. Andiamo a scoprirlo insieme in questo breve articolo che illustra le sue potenzialità. <span id="more-682"></span> Se siamo tra coloro che desiderano sempre sapere dove si trovano e quale strada prendere per arrivare a destinazione, la rinnovata app di Google Maps è la scelta giusta. Ci aiuterà a trovare il giusto orientamento e, oltretutto, è sorprendentemente valida e veloce. L&#8217;app è disponibile per iPhone e iPad con iOS 7 e per smartphone con Androìd dalla versione 4.0.3 in poi. Per utilizzarla basta scaricarla dal market ed effettuare l&#8217;accesso con il nostro account Google. La funzione più utile, soprattutto quando si è all&#8217;estero e non si dispone di un collegamento a Internet, è quella che permette di salvare le mappe per consultarle anche off-line. Ecco come usarla al meglio.</p>
<p><strong>NAVIGATORE</strong></p>
<p>Mentre visualizziamo la mappa tappiamo sul campo di ricerca di Google Maps e scorriamo la nuova schermata fino in basso per trovare II comando Rendi questa area della mappa disponibile off-line. Se non lo troviamo vuol dire che l&#8217;area inclusa nella schermata è troppo grande. Zoomiamo sulla mappa con un pinch-to-zoom, quindi tappiamo nuovamente sulla casella di ricerca.</p>
<p><strong>DISPOSITIVI IPHONE E IPAD</strong></p>
<p>Se usiamo un dispositivo Apple, zoomiamo la mappa al livello desiderato, quindi immettiamo nella casella di ricerca la stringa Okay maps. Ora tappiamo sull&#8217;icona Cerca. Il salvataggio della mappa si avvierà automaticamente e se l&#8217;area prescelta è troppo grande ci sarà chiesto di renderla più piccola. Sia su Android sia su iOS l&#8217;applicazione accede automaticamente alle mappe salvate quando non è disponibile una connessione di rete. L&#8217;area al di fuori di quella salvata appare solo grossolanamente accennata o pixellata. Se abbiamo scaricato molte mappe e queste consumano troppa memoria possiamo eliminarle, anche se queste vengono cancellate tutte assieme. Tappiamo sul simbolo che si trova a sinistra in basso sul display, sce-gliamo Impostazioni/informa-zioni/T=rmini e privacy/Termini e Privacy e infine Cancella dati applicazione. Un&#8217;altra funzione interessante è anche quella che permette di condividere la propria posizione, utile soprattutto quando ci stiamo recando ad un appuntamento con qualcuno. La condivisione della posizione o dell&#8217;indirizzo di un luogo nel quale ritrovarci avviene tramite messaggi di posta elettronica. Zoomiamo sulla mappa per fare in modo di tappare con la massima precisione sul luogo desiderato. Fatto ciò, tappiamo e teniamo premuto fino a far apparire il segnaposto rosso sulla mappa. Ora tappiamo sulla scheda che appare in basso con l&#8217;indirizzo e poi sul pulsante Condividi. Adesso possiamo inviare l&#8217;indirizzo per e-mail a tutti i nostri amici.</p>
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		<title>Come avere Facebook Paper [iOS]</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 17:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Paper]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[iTunes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa, Facebook ha annunciato la sua nuova applicazione chiamata Facebook Paper. Adesso, Facebook Paper è stato rilasciato negli App Store USA. Tramite questa applicazione, potremo consultare il nostro feed di notizie.Ecco le principali caratteristiche di Facebook Paper: Sfoglia le notizie del tuo feed di Facebook attraverso uno splendido e nuovo layout. Personalizza il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/Facebook-paper.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-628" alt="Facebook-paper" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/Facebook-paper.jpg" width="400" height="275" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/Facebook-paper.jpg 400w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/Facebook-paper-300x206.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a>Qualche giorno fa, <strong>Facebook</strong> ha annunciato la sua nuova applicazione chiamata Facebook Paper. Adesso, <strong>Facebook Paper</strong> è stato rilasciato negli <strong>App Store USA</strong>. Tramite questa applicazione, potremo consultare il nostro feed di notizie.<span id="more-619"></span>Ecco le principali caratteristiche di Facebook Paper:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Sfoglia le notizie del tuo feed di Facebook attraverso uno splendido e nuovo layout.</li>
<li>Personalizza il tuo Paper con sezioni interamente dedicate alle tue tematiche preferite ed ai tuoi interessi.</li>
<li>Sfoglia articoli provenienti da fonti attendibili, dal design unico con fotografie ad alta risoluzione.</li>
<li>Muovi il dispositivo per ammirare al meglio i dettagli fotografici degli articoli.</li>
<li>Guarda prendere vita i video a tutto schermo.</li>
<li>Elabora i tuoi link o articoli ed ammira il risultato prima di pubblicarli.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Come citato sopra, Facebook Paper è disponibile solo nell&#8217;App Store USA, ma non preoccupatevi, qui di seguito vi spiegheremo come creare un account iTunes americano. Iniziamo subito.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Creazione account americano:</h3>
<p style="text-align: justify;">Avviare iTunes dal computer, ed entrate nella sezione iTunes Store. Scorrete la pagina in basso, fino a trovare la bandierina italiana, e cliccatela. Adesso, si aprirà una nuova pagina di bandiere dei vari paesi. Trovate United States e cliccate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/nazioni-itunes.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-627" alt="nazioni-itunes" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/nazioni-itunes.png" width="500" height="405" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/nazioni-itunes.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/nazioni-itunes-300x243.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel box di ricerca, (situato in alto a destra) scrivete “Google” e premere Invio. Quando visualizzerete i risultati della ricerca, cliccate sul “Get App” accanto a Google Mobile App, o Google Earth.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/app-google-itunes.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-626" alt="app-google-itunes" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/app-google-itunes.png" width="500" height="413" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/app-google-itunes.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/app-google-itunes-300x247.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></b></p>
<p style="text-align: justify;">Adesso, si aprirà una finestra. Cliccate su “Crea un nuovo Account”</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/account-itunes-usa.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-625" alt="account-itunes-usa" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/account-itunes-usa.png" width="500" height="330" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/account-itunes-usa.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/account-itunes-usa-300x198.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Vi apparirà una pagina come questa. Cliccate su &#8220;Continue&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/new-screen.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-624" alt="new-screen" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/new-screen.png" width="500" height="413" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/new-screen.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/new-screen-300x247.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Spuntare i termini e le condizioni e continuate</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/condizioni.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-623" alt="condizioni" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/condizioni.png" width="500" height="413" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/condizioni.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/condizioni-300x247.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Inserite le vostre credenziali ( e-mail, password e una domanda con la relativa risposta nel caso in cui smarrite la password). Aggiungete la data di nascita e de-selezionate le ultime due voci. Adesso cliccate su “Continue”</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-91-500x413.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-622" alt="immagine-91-500x413" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-91-500x413.png" width="500" height="413" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-91-500x413.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-91-500x413-300x247.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questa nuova finestre vengono richieste diverse informazioni personali.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Metodo di pagamento, selezionate l’ultima voce ” NONE “.</li>
<li>Adesso dovete trovare un Nome e un indirizzo di una qualunque città degli Stati Uniti.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1210-500x343.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-621" alt="immagine-1210-500x343" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1210-500x343.png" width="500" height="343" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1210-500x343.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1210-500x343-300x205.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Usate <a href="http://maps.google.it/">Google Maps</a> (cliccate su Google Maps per raggiungerlo). Cercate una strada americana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1112-500x409.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-620" alt="immagine-1112-500x409" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1112-500x409.png" width="500" height="409" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1112-500x409.png 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/03/immagine-1112-500x409-300x245.png 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco fatto! Il vostro account è stato creato ed è attivo. Adesso, potete sincronizzare l’iPhone e utilizzare l’app store per scaricare tutte le applicazioni gratuite.</p>
<p style="text-align: justify;">N.B: Il procedimento che abbiamo illustrato è del tutto legale. Potete utilizzare questo nuovo account solo per il download di applicazioni Gratis,  quindi è impossibile scaricare le applicazioni a pagamento. Questo trucco è molto valido per scaricare alcune applicazioni che nell’App Store italiano vengono rilasciate soltanto dopo diversi mesi!</p>
<p style="text-align: justify;">Se non ricevete l’email di notifica, attendete e controllate nella cartella spam.</p>
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		<title>[Guida] Viber PC: ecco come chiamare e videochiamare gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2013 09:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[viber]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il diffondersi di smartphone e cellulari aumentano anche le offerte degli operatori per telefonare e messaggiare gratis verso tutti. Ma non è tutto oro quello che luccica visto che dietro queste offerte ci sono spesso costi nascosti che, a lungo andare, annullano ogni possibile risparmio. È anche questo uno dei motivi per cui, tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/07/Viber-for-PC.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-261" alt="Viber-for-PC" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/07/Viber-for-PC.png" width="800" height="500" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/07/Viber-for-PC.png 800w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/07/Viber-for-PC-300x187.png 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Con il diffondersi di smartphone e cellulari aumentano anche le offerte degli operatori per telefonare e messaggiare gratis verso tutti. Ma non è tutto oro quello che luccica visto che dietro queste offerte ci sono spesso costi nascosti che, a lungo andare, annullano ogni possibile risparmio.</p>
<p><span id="more-260"></span></p>
<p>È anche questo uno dei motivi per cui, tra i possessori di smartphone, applicazioni come Whatsapp e Skype hanno riscosso un enorme successo: peccato, però, che il primo dopo un periodo di prova diventi a pagamento e che il secondo sia un client di chat adattato alle chiamate vocali. Una valida alternativa ad entrambi è Viber, che ora si lancia anche all&#8217;assalto dei computer. Per chi non conoscesse questo programma, ricordiamo che si tratta di uno strumento che permette di inviare messaggi, chiamare e videochiamare a costo zero i propri contatti utilizzando la linea dati. Nei passi che seguono analizzeremo le versioni per Android e PC ma le procedure sono analoghe anche su tutti gli altri dispositivi supportati. Buona chiacchierata a tutti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La configurazione iniziale di Viber e la registrazione del profilo sono possibili esclusivamente dalla versione per dispositivi mobili del client. Avviamo il browser installato sullo smartphone, colleghiamoci all&#8217;indirizzo <a href="www.viber.com">www.viber.com</a> e tocchiamo il pulsante Get Viber, il collegamento ci condurrà direttamente alla pagina ufficiale dello store dove potremo installare il client così come facciamo normalmente con le altre app. Ultimata la procedura di installazione, avviamo Viber, tocchiamo il tasto Continua e forniamo l’autorizzazione per accedere alla rubrica del nostro smartphone, confermando con OK. La registrazione di un profilo personale inizia con l’inserimento del numero del nostro cellulare. Digitiamolo nell’apposito campo, tocchiamo Continua per proseguire e confermiamo toccando il tasto OK. Riceveremo in pochi secondi un SMS contenente il codice di verifica: digitiamolo nella schermata di Viber e proseguiamo.</p>
<p>[<a href="http://www.winmagazine.it/forum/">Via</a>]</p>
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