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	<title>hardware Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come copiare i driver da un PC ad un altro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 10:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[copiare]]></category>
		<category><![CDATA[driver]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Forse non tutti conoscono il vero significato di un driver. Spesso infatti utilizziamo questo termine senza però conoscere realmente le sue caratteristiche e funzioni. Esso indica l&#8217;insieme di procedure che permette ad un sistema operativo di pilotare un dispositivo hardware. In poche parole, anche se non conosce come funziona l’hardware prova a “dialogare” [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/download1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="  wp-image-3628 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/download1.jpg" alt="download" width="308" height="400" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Forse non tutti conoscono il vero significato di un <strong>driver</strong>. Spesso infatti utilizziamo questo termine senza però conoscere realmente le sue caratteristiche e funzioni. Esso indica l&#8217;insieme di procedure che permette ad un sistema operativo di <strong>pilotare</strong> un dispositivo hardware. In poche parole, anche se non conosce come funziona l’hardware prova a “dialogare” attraverso un’interfaccia e considera solamente il funzionamento logico. Il <strong>cuore</strong> di un componente hardware è il driver.Se il driver è danneggiato o non funziona correttamente può creare seri <strong>problemi</strong> al pc e incidere sulle prestazioni: è quindi consigliabile sempre aggiornare Windows .<br />
<span id="more-3627"></span></p>
<p>I driver dei dispositivi di solito sono forniti dai <strong>CD</strong> ma capita spesso di perderli ed è per questo che è utile <strong>copiare i driver da un PC ad un altro.</strong> La maggior parte degli utenti provano a cercare i driver su Internet ma è un’operazione davvero complessa perché la maggior parte delle volte si corre il rischio di ritrovarsi in siti con contenuti malevoli .Il metodo più semplice è utilizzare uno dei programmi più adatti a questa occasione: <strong>DriverMax</strong>. Possiamo utilizzare questo software da e verso <strong>Windows 8.1, 8, 7, Vista o XP</strong>.<br />
Il primo passo è eseguire il download e installare il programma. Una volta installato , avviamo il programma e selezioniamo i driver che vogliamo salvare e cliccare Backup: il tutto verrà salvato come file ZIP sul vostro PC. Grazie a questo file possiamo trasportare i driver ovunque vogliamo, anche su un altro PC. per eseguire i file salvati dobbiamo scaricare ed installare DriverMax anche sul secondo PC e dalla schermata principale dobbiamo selezionare la sezione &#8220;<strong>Driver Backup and Restore</strong>&#8221; e procede, in questo caso, al ripristino dei driver. Selezioniamo quindi il file <strong>ZIP</strong> che contiene tutti i driver salvati e procediamo all’installazione. Questa procedura dura in genere diversi minuti e ad operazione conclusa i driver sono pronti per l’utilizzo.</p>
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		<title>Recensione RE450 di TP-Link in italiano</title>
		<link>https://tecnoguide.info/recensione-re450-di-tp-link-in-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2015 10:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[re450]]></category>
		<category><![CDATA[tplink]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L&#8217;RE450 di TP-Link (www.tp-link.it) è un range extender wireless capace di comunicare con qualsiasi router Wi-Fi, estendendone l&#8217;area di copertura e aumentando le prestazioni della rete wireless di casa. Grazie agli indicatori Smart LED possiamo verificare l&#8217;intensità del segnale ricevuto, riuscendo così a trovare più facilmente il posto ideale dove collocare il dispositivo. L&#8217;RE450 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/TP-Link-RE450-800.jpg"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3347 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/TP-Link-RE450-800.jpg" alt="TP-Link-RE450-800" width="649" height="800" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/TP-Link-RE450-800.jpg 649w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/TP-Link-RE450-800-243x300.jpg 243w" sizes="(max-width: 649px) 100vw, 649px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;RE450 di TP-Link (<a href="www.tp-link.it">www.tp-link.it</a>) è un range extender wireless capace di comunicare con qualsiasi router Wi-Fi, estendendone l&#8217;area di copertura e aumentando le prestazioni della rete wireless di casa.</p>
<p><span id="more-3346"></span></p>
<p>Grazie agli indicatori Smart LED possiamo verificare l&#8217;intensità del segnale ricevuto, riuscendo così a trovare più facilmente il posto ideale dove collocare il dispositivo. L&#8217;RE450 è retro compatibile e può lavorare anche con protocolli wireless più vecchi, come 802.11 a/b/g/n, mentre supporta il più recente standard 802.11ac a 5 GHz che consente una connessione wireless veloce (1750 Mbps con il dual band wireless). L&#8217;utilizzo di tale tecnologia permette di mantenere le attività che richiedono poca banda (e-mail, navigazione ecc.) su un canale diverso rispetto alle attività che richiedono maggiore banda, come gaming on-line e streaming video HD. La porta Gigabit Ethernet integrata permette la connessione di dispositivi come televisori, console di gioco e lettori Blu-ray. Il range extender può infine condividere la rete wireless con dispositivi mobili come smartphone, e tablet. Il dispositivo sarà disponibile in Italia a partire dal prossimo mese di giugno 2015.</p>
<h2>Prezzi</h2>
<p>[wp_search_xml_best_price keywords=&#8221;RE450&#8243;]</p>
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		<title>Come scegliere un notebook, caratteristiche software e hardware</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-scegliere-un-notebook-caratteristiche-software-e-hardware/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 13:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Scegliere un notebook ricchiede un&#8217;attenzione particolare, visto che bisogna prendere in considerazione sia gli aspetti deM&#8217;hardware, sia quelli che riguardano il software. Ecco tutto quello che bisogna prendere in considerazione nel momento in cui si vuole acquistare un nuovo notebook, per evitare delle delusioni di qualunque tipo. Il processore, elemento fondamentale. Il primo aspetto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Come-scegliere-un-notebook-caratteristiche-software-e-hardware.jpg"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3310 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Come-scegliere-un-notebook-caratteristiche-software-e-hardware.jpg" alt="Come scegliere un notebook, caratteristiche software e hardware" width="600" height="468" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Come-scegliere-un-notebook-caratteristiche-software-e-hardware.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Come-scegliere-un-notebook-caratteristiche-software-e-hardware-300x234.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scegliere un notebook ricchiede un&#8217;attenzione particolare, visto che bisogna prendere in considerazione sia gli aspetti deM&#8217;hardware, sia quelli che riguardano il software.</p>
<p><span id="more-3309"></span></p>
<p>Ecco tutto quello che bisogna prendere in considerazione nel momento in cui si vuole acquistare un nuovo notebook, per evitare delle delusioni di qualunque tipo.</p>
<h3 style="text-align: center;"><img decoding="async" src="http://www.videogiochi-gratis.it/wp-content/uploads/core-i7-la-nuova-generazione-di-intel-2.jpg" alt="" /></h3>
<h3>Il processore, elemento fondamentale.</h3>
<p>Il primo aspetto che bisogna prendere in considerazione, nel momento in cui si vuole acquistare un notebook, è il processore: esso risulta essere un elemento fondamentale, dato che analizzando questo particolare aspetto sarà possibile poter capire quanto è veloce il notebook. La potenza del processore viene espressa in Giga Hertz, e quando si parla di un processore con un un Giga Hertz, significa che questo è in grado si portare al termine, in simultanea, un miliardo di operazioni al al secondo. Pertanto, maggiormente potente sarà il processore, e più velocemente verranno svolte le operazioni da parte della CPU. Per avere un buon notebook, che non rallenti in nessun&#8217;occasione, e che dunque risulta essere perfetto e competete, bisogna optare per quei modelli che hanno Octacore o 6 Core: si tratta di processori con otto e sei nuclei, i quali lavorano indipendentemente. Un processore Octacore da due Giga rappresenta un sistema molto reattivo: ogni processore svolgerà due miliardi di operazioni, che moltiplicate per i nuclei da un totale di sedici miliardi di operazioni al secondo. La potenza dunque deve essere presa in considerazione, in quanto grazie ad essi sarà possibile evitare dei problemi quando si svolgono diverse operazioni, visto che la CPU sarà in grado di reggere perfettamente il carico di lavoro.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://www.costiga.net/wp-content/2008/02/ram_pae.jpg" alt="" /></p>
<h3>La memoria RAM.</h3>
<p>La memoria RAM rappresenta un altro elemento fondamentale del notebook, che deve essere acquistato prendendo in considerazione anche questo particolare elemento. La RAM è la memoria del computer nella quale vengono archiviate le operazioni che vengono svolte, seppur momentaneamente: quando si installa un nuovo prog RAM ma, la prima memoria che viene diminuita è proprio la RAM. Da essa deriva poi anche la velocità del computer: se la RAM risulta essere quasi inte RAM ente occupata, il computer subirà dei rallentamenti continui, che alungo andare possono essere tutt&#8217;altro che rari. Quando si deve acquistare un notebook pertanto bisogna optare per una RAM che sia composta da tre o quattro Giga, in maniera tale che il computer non subisca dei rallentamenti. Un notebook che sia dotato di slot espandibili per la RAM, ovvero che diano all&#8217;utente la possibilità di poterla espandere, rappresenta il notebook perfetto da acqusitare, soprattutto se si svolgono molte operazioni e se si utilizzano diverse tipologie di programmi, che possono appesantire il computer.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://www.recuperoharddisk.com/gallery/1358334463.jpg" alt="" /></p>
<h2>L&#8217;hard disk del notebook.</h2>
<p>Un buon notebook è accompagnato da un ottimo hard disk: questo infatti deve possedere alcuni requisiti che di fatto trasformano un semplice notebook in una macchina in grado di fornire delle ottime prestazioni. Come prima cosa, l&#8217;hard disk deve essere capiente: maggiore sarà lo spazio al suo interno, maggiore sarà la possibilità di installare prog RAM mi oppure di salvare file di qualunque genere. L’hard disk deve dunque essere capiente almeno cinquecento Giga, o addirittura un Tera, ovvero mille Giga: in questo modo non si avranno problemi nel momento in cui si vuole memorizzare una grande quantità di informazioni nel notebook.</p>
<p>E&#8217; però importante prendere anche in considerazione il numero di rotazioni del disco per minuto: questo dato infatti fa capire in quanto tempo il notebook e l&#8217;hard disk saranno in grado di trovare determinate informazioni contenute nella memoria del notebook stesso.</p>
<p>Una velocità di settemila rpm rappresenta dunque un ottimo dato, visto che il notebook sarà particolarmente veloce e reattivo. L&#8217;interfaccia, che stabilisce la velocità del trasferimento dei dati deve essere di tipo SATA, ovvero una delle migliori in circolazione, mentre la velocità del tempo d&#8217;accesso, ovvero quella che identifica la scrittura dei dati, deve essere pari a venti millesimi al secondo, ovvero deve essere praticamente immediata.</p>
<p>Se possibile, è meglio acquistare un notebook che non sia accompagnato dal classico hard disk, ma da un disco a stato solido, che risulta essere migliore sotto ogni punto di vista.</p>
<p>Il notebook inoltre deve anche essere dotato di riconoscimento del disco esterno: questo significa che il notebook, nel momento in cui un disco esterno di memoria viene collegato, deve essere in grado di riconoscerlo e di poterlo utilizzare senza che vi siano perdite di tempo.</p>
<p>L’hard disk inoltre deve essere anch&#8217;esso espandibile, ovvero la sua memoria può essere aumentata, ed inoltre il notebook deve dare la possibilità al suo proprietario di poter installare degli altri dischi rigidi nella memoria, in maniera tale che lo spazio per l&#8217;archiviazione dei dati possa essere elevato, e si possa evitare un carico eccessivo in una delle periferiche di memoria presenti all&#8217;interno del computer stesso.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" src="http://tuttoinformaticaonline.altervista.org/wp-content/uploads/2014/10/scheda_piccola.jpg" alt="" /></p>
<h2>La scheda video.</h2>
<p>Se il notebook viene acquistato per vedere film oppure per utilizzare i video giochi, una buona scheda video deve essere presente: questa deve essere caratterizzata da un potente livello di risoluzione, che permette agli utenti di poter vedere tutti i dettagli nello schermo, e che dunque dia una sensazione di realismo senza precedenti.</p>
<p>La scheda video, cosi come per la RAM, deve anche essere espandibile: generalmente le schede video hanno una potenza di un Giga, che permette ai prog RAM mi di poter funzionare in maniera corretta. La scheda video espandibile permette agli utenti di poter aumentare la sua memoria, in maniera tale che gli utenti possano utilizzare dei prog RAM mi sempre più potenti. E&#8217; importante sottolineare come la scheda video, una volta che la sua memoria e potenza vengono aumentate, deve garantire sempre un livello grafico elevato, in maniera tale che i dettagli non  vengano posti in secondo piano rispetto alla potenza.</p>
<p>Una buona scheda video inoltre deve essere dotata anche di diverse porte, come quella HDMI, che permette agli utenti di poter collegare il televisore al notebook, o lo stesso portatile ad altri dispositivi, rendendo ovviamente l&#8217;immagine nitida e ricca di dettagli. Queste due caratteristiche dunque non devono mai mancare, in quanto una scheda video completa deve essere in grado di garantire delle ottime prestazioni agli utenti che decidono di utilizzarla.</p>
<p><strong>RAM e scheda video dunque devono essere di primo livello in un notebook.</strong></p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://www.pcomputer.it/immaginicatalogo/%7BFB9EC4C6-DE9B-4C39-A646-6F28B08960F4%7D.jpg" alt="" /></p>
<h2>Il masterizzatore.</h2>
<p>Ogni tipo di notebook deve essere dotato di un ottimo masterizzatore, il quale deve essere in grado di scrivere su ogni tipo di supporto. Quando si procede all&#8217;acquisto del notebook infatti, bisogna osservare il masterizzatore. e verificare che questo sia di ultima generazione: i migliori per un notebook sono i masterizzatori dual layer, in grado di masterizzare questo particolare tipo di supporto, dalla capienza elevata. Da evitare invece i masterizzatori Blu Ray, in quanto seppur questi siano di ultima generazione, i supporti di questo tipo, ovvero i DVD blu Ray risultano essere abbastanza costosi.</p>
<p>Il masterizzatore deve naturalmente essere in grado di masterizzare tutti i tipi di CD e DVD: non ne esiste un solo tipo infatti, ma bensì sono in commercio i DVD+R, così come quelli riscrivibili, i -R e tantissimi altri tipi. Maggiori saranno i supporti che possono essere masterizzati, e maggiore sarà la potenza e la qualità del prodotto, ovvero del masterizzatore che si trova nel notebook. Questo naturalmente deve essere accompagnato anche da un ottimo software completo che permetta di effettuare la masterizzazione dei CD, nonché dei DVD. in maniera facile e corretta. Sarebbe infatti inutile avere un software che non permetta la scrittura corretta dei DVD. in quanto questi andrebbero persi, tranne nel caso di quelli riscrivibili, che possono essere comunque utilizzati per un certo numero di volte, prima di divenire completamente inutilizzabili.</p>
<p>E&#8217; dunque essenziale tenere gli occhi aperti nel momento in cui si verifica la potenza del masterizzatore. dato che tutti questi dettagli permettono agli utenti di poterlo classificare con precisione ed attenzione, e fanno capire quanto sia effettivamente potente quel tipo di masterizzatore.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://screenshot.it.sftcdn.net/it/scrn/67000/67464/windows-vista-service-pack-1.jpg" alt="" /></p>
<h2>Il sistema operativo.</h2>
<p>Uno dei problemi che maggiormente manda in confusione un utente potrebbe essere il sistema operativo: in commercio sono tantissimi i sistemi operativi che possono essere installati su un notebook.</p>
<p>Ad esempio, un problema consiste nel scegliere se utilizzare il sistema Windows oppure quello Linus, ent RAM bi potenti ma con delle caratteristiche che rendono unico il sistema operativo stesso, e che rendono il notebook unico nel suo genere. Il sistema operativo deve essere scelto in base ai gusti dell&#8217;utente: non importa se si tratta di un Linus o Windows, in quanto ent RAM bi hanno dei preqi, cosi come sono accompagnati da dei difetti.</p>
<p>E&#8217; però importante scegliere il sistema operativo in base al numero di bit: essi infatti sono determinanti, in quanto permettono di utilizzare un hard disk in tutta la sua capienza.</p>
<p>Il sistema operativo migliore attualmente è quello composto da sessanta quattro bit: questo per il semplice fatto che questi sistemi operativi risultano essere molto reattivi, ed in grado di svolgere le varie operazioni in tempi brevissimi e senza che vi siano blocchi di qualunque genere. Inoltre, il sistema operativo a sessantaquattro bit è in grado di sfruttare tutta la RAM di un notebook, al contrario invece di quelli a trentadue, che riescono a sfruttare solo ed esclusivamente tre giga di RAM.</p>
<p>Quelli in eccesso dunque andrebbero sprecati, visto che il sistema operativo a trentadue bit non riesce a riconoscerli. Dunque non importa il modello vero e proprio di sistema operativo, ma bensì il numero di bit che li contraddistingue e che li rende maggiormente potenti.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://www.solostocks.it/img/scheda-di-rete-wireless-pci-54mbps-w54p-con-antenna-fissa-455505z0.jpg" alt="" /></p>
<h2>La scheda di rete wireless.</h2>
<p>Anche la scheda di rete wireless deve essere competitiva, ovvero deve essere in grado di permettere al computer di connettersi immediatamente senza perdite di tempo.</p>
<p>Una buona rete wireless è quella che riesce a stabilire subito una connessione con un router, anche se questo è distante, e che permette la navigazione sul web in maniera potente e soprattutto priva di crash, ovvero di perdite della connessione durante la navigazione. A questa è bene aggiungere anche la scheda Bluetooth, la quale permette agli utenti di poter collegare i dispositivi mobili, ed in particolar modo gli smartphone, al computer, e procedere alla trasmissione dei dati da dispositivo a dispositivo.</p>
<p>Pertanto, queste due schede devono essere potenti: le ultime uscite sul mercato sono le ideali, ma anche quelle meno recenti, di due anni fa. presenti in alcuni modelli di notebook, possono soddisfare le esigeze degli utenti, i quali saranno in grado di sfruttare al massimo la connessione alla rete e quella che si stabilisce tra dispositivi.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://www.informarea.it/image.axd?picture=%2F2014%2F01%2Fporte_USB_2.0-3.0.jpg" alt="" /></p>
<h2>Le porte USB e la ventola del computer.</h2>
<p>Ci sono altri due aspetti che devono essere presi in considerazione, ovvero la ventola e le porte USB. Per quanto riguarda la prima, nel notebook è importante che la ventola sia in grado di raffreddarlo durante il periodo di utilizzo o quando questo viene lasciato in stand by. Se il notebook non venisse infatti raffreddato, questo potrebbe guastarsi, in quanto il calore e l&#8217;utilizzo prolungato potrebbero danneggiare i chip che compongono le varie schede del computer, e di renderlo quindi inutilizzabile. Oltre alla ventola bisogna parlare anche delle poter USB: queste permettono all&#8217;utente di poter collegare ogni tipo di hardware, come stampante, mouse oppure chiavette USB.</p>
<p>Un buon notebook è quello che possiede almeno quattro porte USB. che permettono di poter collegare ben quattro dispositivi contemporaneamente, ed inoltre è bene sottolineare che queste devono essere 2.0. Esse infatti risultano essere molto veloci, ed in grado di far funzionare i dispositivi che vengono collegati al notebook stesso. Da evitare le porte USB 1.0 e quelle 3.0, in quanto rispettivamente superate e troppo recenti per poter essere utilizzate in maniera corretta.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://www.lionscomputers.com/440704-001.jpg" alt="" /></p>
<h2>La batteria del notebook.</h2>
<p>Spesso viene trascurato quest&#8217;aspetto, ma la batteria risulta essere una componente essenziale del proprio notebook: senza di essa infatti sarebbe impossibile poter utilizzare il computer in maniera corretta.La batteria infatti serve per poter utilizzare il notebook quando questo è scollegato dalla rete elettrica, ed è importante che questa abbia un ottimo rapporto per quanto riguarda l&#8217;amperaggio.</p>
<p><strong>Che cosa significa questo?</strong></p>
<p>Spesso la batteria viene accompagnata da una sigla, composta da un numero e dalla sigla mah, la quale rappresenta la durata della carica della batteria: mille amper rappresentano una batteria che. scollegata dalla rete, ha una durata di circa un&#8217;ora.</p>
<p>Pertanto, per poter essere sicuri che il notebook non si spenga dopo poche ore d&#8217;utilizzo, le migliori batterie per notebook sono quelle che hanno un valore minimo di settemila amper. Da ricordarsi perà che la durata della batteria varia in base all&#8217;utilizzo che si fa del notebook, ed inoltre, col passare degli anni, e col ricaricarla continuamente, la batteria durerà sempre meno.</p>
<p>Questa dovrà essere sostituita dopo diversi anni d&#8217;utilizzo. circa cinque, e anche in questo caso, ovvero quanto bisogna acquistare una nuova batteria, è importante cercarne una che abbia un alto coeficiente di amper, visto che questo rappresenta appunto la durata della batteria una volta che il notebook viene scollegato dalla rete elettrica.</p>
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		<title>Come assemblare un PC, la guida completa 2015</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-assemblare-un-pc-la-guida-completa-2015/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/come-assemblare-un-pc-la-guida-completa-2015/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 22:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come assemblare un PC? Per prima cosa, è necessario avere a disposizione tutti i componenti hardware indispensabili, a cominciare dal case, vale a dire la scatola in cui i componenti del PC devono essere inseriti. Non possono mancare, poi, una scheda audio, una scheda video, una scheda madre, un hard disk, un alimentatore, un processore, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/schema_pcassemblato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3267 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/schema_pcassemblato.jpg" alt="schema_pcassemblato" width="750" height="600" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/schema_pcassemblato.jpg 750w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/schema_pcassemblato-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p><strong>Come assemblare un PC</strong>? Per prima cosa, è necessario avere a disposizione tutti i componenti hardware indispensabili, a cominciare dal case, vale a dire la scatola in cui i componenti del PC devono essere inseriti.</p>
<p><span id="more-3266"></span></p>
<p>Non possono mancare, poi, una scheda audio, una scheda video, una scheda madre, un hard disk, un alimentatore, un processore, un modulo di RAM, un mouse, una tastiera e, ovviamente, un monitor, oltre ai cavi di alimentazione esterni, ai cavi di collegamento interni e alla pasta termica, che deve essere applicata al processore in modo tale da incrementare la conducibilità del calore che deve essere dissipato.</p>
<p>Nel momento in cui ci si accinge ad assemblare un PC, è fondamentale fare attenzione alle <strong>scariche elettrostatiche</strong>, che rischiano di danneggiare le schede aggiuntive, l&#8217;unità disco e la CPU: per evitare qualsiasi tipo di inconveniente in questo senso è sempre opportuno scollegare il cavo di alimentazione quando si è al lavoro, e tenere i componenti non sul palmo della mano ma per i bordi, così da non toccare i contatti o i circuiti. Particolare attenzione, poi, deve essere destinata all&#8217;alimentatore, che ha il compito di convertire in corrente continua la corrente alternata, per poi trasmetterla ai vari componenti del computer.</p>
<p>Per assemblare un PC in maniera adeguata bisogna pensare anche alla scheda madre, o motherboard che dir si voglia: si tratta della<strong> scheda principale</strong> del dispositivo, su cui sono presenti i circuiti integrati e la CPU che permettono alla macchina di funzionare. Vi sono, inoltre, gli slot, cioè i connettori che fanno sì che sia possibile aggiungere ulteriori schede nel caso in cui sia necessario ricorrere a funzioni speciali. Selezionare la scheda madre vuol dire avere a che fare con una grande varietà di costruttori: da Microstar a Intel, passando per Asus e Abit, c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p>Chi vuole sapere come assemblare un PC deve dedicarsi con la massima attenzione all&#8217;installazione della <strong>scheda madre</strong>; occorre ricordarsi in qualsiasi occasione di sistemare sulla superficie di lavoro il tappetino antistatico, e comunque di indossare il braccialetto apposito per evitare scosse o scariche. Una volta estratta dalla busta protettiva la scheda, essa va adagiata sul tappetino fino a quando non viene introdotta nel case. Tutte le schede sono dotate di una placca di supporto, che permette loro di adattarsi alle diverse connessioni a disposizione: le porte del mouse, per esempio, sono collocate nella parte superiore, non lontano dall&#8217;alimentatore, così come quelle della tastiera.</p>
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		<title>Come costruire un Nas: la guida completa in italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 12:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[cabinet]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[nas]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Memoria piena? Con un semplice cabinet è possibile realizzare un NAS molto capiente, economico e facile da utilizzare. Scopriamo come! Basterà un semplice cacciavite per aprire il cabinet che accoglierà il nostro NAS. Il coperchio, infatti, è fissato solo con due viti. Il coperchio è incastrato nel cabinet. Dobbiamo pertanto posizionare il NAS di lato, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/nas.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3174 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/nas.jpg" alt="nas" width="606" height="406" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/nas.jpg 606w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/nas-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Memoria piena? Con un semplice cabinet è possibile realizzare un NAS molto capiente, economico e facile da utilizzare. Scopriamo come!</p>
<p><span id="more-3173"></span></p>
<p>Basterà un semplice cacciavite per aprire il cabinet che accoglierà il nostro NAS. Il coperchio, infatti, è fissato solo con due viti. Il coperchio è incastrato nel cabinet. Dobbiamo pertanto posizionare il NAS di lato, spingere il coperchio leggermente in avanti e toglierlo.</p>
<p>Spingiamo gli <strong>HDD</strong> negli alloggiamenti finché i connettori per la corrente e il trasferimento dati non si incastrino sulla scheda del NAS. Procediamo successivamente ad avvitare gli hard disk nella loro sede. Il fissaggio impedirà che possano staccarsi dalla cornice.</p>
<p>Posizioniamo il coperchio dall&#8217;alto, spingendolo da dietro fino a farlo combaciare con la parte sottostante del cabinet. Procediamo poi ad avvitarlo. Per ultimo, dovranno essere inseriti i cavi per l&#8217;alimentatore e la rete. Il cavo di rete dovrà essere collegato allo stesso router del PC.</p>
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		<title>Come sostituire il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 22:43:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[ssd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Sostituisci il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD e lai schizzare le prestazioni del tuo computer. Ecco come Nelle pagine precedenti abbiamo visto come rendere perfetto il PC in 10 mosse, senza spendere un centesimo e notando immediatamente un notevole miglioramento delle prestazioni del sistema. Il massimo, però, si ottiene intervenendo anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2809 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg" alt="Come sostituire il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD" width="703" height="469" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sostituisci il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD e lai schizzare le prestazioni del tuo computer. Ecco come</p>
<p><span id="more-2808"></span></p>
<p>Nelle pagine precedenti abbiamo visto come rendere perfetto il PC in 10 mosse, senza spendere un centesimo e notando immediatamente un notevole miglioramento delle prestazioni del sistema. Il massimo, però, si ottiene intervenendo anche sulla configurazione hardware. Non stiamo parlando di costosi aggiornamenti delle componenti già installate; il più delle volte, la sostituzione della CPU o della scheda grafica comporta notevoli esborsi economici senza fornire risultati prestazionali significativi.<br />
Con una spesa più che accettabile di appena <strong>120 euro</strong> riusciamo invece ad incrementare le prestazioni del PC addirittura del 400%! Basta installare un veloce disco SSD su cui installare Windows e aggiungere il giusto quantitativo di RAM. L&#8217;incremento prestazionale sarà evidentissimo fin dall&#8217;avvio del l&#8217;OS e&#8230; il nostro portafogli ci ringrazierà. Nelle pagine che seguono scopriremo come &#8220;mettere mano” nel case del computer senza fare danni e come trasferire il sistema operativo sul disco SSD senza perdere alcun dato. Buon overclock !</p>
<p>La quantità di memoria a disposizione influisce notevolmente sulla velocità del PC: il funzionamento del sistema operativo e dei programmi sarà molto più “fluido”. E <strong>bastano pochi euro</strong> per avere un PC davvero scattante!</p>
<p>Troviamo un piano stabile abbastanza ampio dove possiamo posizionare il computer con tutti i componenti. All’interno della confezione di vendita del nostro SSD, oltre all’unità allo stato solido, troveremo il CD col software, una piccola guida illustrativa, la staffa per il montaggio su desktop, le viti per il fissaggio, un cavo di alimentazione e l’adattatore USB/SATA per il notebook.</p>
<p><strong>Se abbiamo un portatile</strong>, la migrazione è davvero molto semplice. Non dobbiamo far altro che collegare all’SSD l’adattatore USB/SATA fornito in dotazione. Dopo averlo fatto, connettiamolo al PC attraverso la porta USB proprio come si fa con un hard disk esterno. Non preoccupiamoci se l’unità non appare nelle risorse del computer perché questo è dovuto al fatto che non è stata inizializzata.</p>
<p>L’SSD ha le dimensioni di <strong>un disco da 2,5”</strong> come quello utilizzato per i notebook. Per poterlo installare anche su un desktop, a corredo viene fornito un “trame&#8221; che consente di fissarlo in uno slot per dischi da 3,5&#8243;. Se abbiamo un desktop, quindi, per prima cosa prendiamo la staffa e fissiamoci l’SSD utilizzando 4 viti: facciamo attenzione a che i connettori siano rivolti verso l’esterno.</p>
<p>Passiamo al nostro desktop e spegniamolo. Scolleghiamo ogni cavo, da quello di alimentazione a quelli delle varie periferiche. Servendoci di un cacciavite, rimuoviamo il pannello laterale per accedere al suo interno. Attualmente i PC si presentano con case di ogni genere e l’accesso al loro interno potrebbe differire. Per non aver problemi, basta fare riferimento al manuale a corredo.</p>
<p>Una volta avuto l’accesso all’intemo del case, dobbiamo trovare uno slot libero per l’installazione di un <strong>hard disk da 3,5”</strong>. Alloggiamoci la staffa con la nostra unità SSD e fissiamola, eventualmente, utilizzando le 4 viti rimaste che abbiamo trovato all’interno della confezione di vendita. Assicuriamoci che i connettori delI’SSD siano rivolti verso l’esterno.</p>
<p>Ora non ci resta che collegare l’SSD alla scheda madre utilizzando il cavo dati e quello di alimentazione. Fatto ciò, chiudiamo il case, colleghiamo tutti i cavi delle periferiche, quello di alimentazione e riavviamo il sistema. A titolo dimostrativo possiamo cronometrare l’attuale tempo di avvio per confrontarlo con quello che otterremo dopo aver installato l’SSD.</p>
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		<title>Come pulire un PC o un notebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 17:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La polvere accumulata sulle ventole di raffreddamento può creare problemi a notebook e PC desktop. Ecco come pulire un PC o un notebook. a polvere è uno dei peggior nemici degli ingegneri e dei progettisti di sistemi informatici, dal momento che può compromettere il corretto funzionamento dei computer. È quindi buona norma effettuare periodicamente una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/pulire-pc.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-2693 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/pulire-pc-1024x768.jpg" alt="pulire pc" width="702" height="526" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/pulire-pc-1024x768.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/pulire-pc-300x225.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/pulire-pc.jpg 1600w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La polvere accumulata sulle ventole di raffreddamento può creare problemi a notebook e <strong>PC desktop</strong>. Ecco come pulire un PC o un notebook.</p>
<p><span id="more-2692"></span></p>
<p>a polvere è uno dei peggior nemici degli ingegneri e dei progettisti di sistemi informatici, dal momento che può compromettere il corretto funzionamento dei computer. È quindi buona norma effettuare periodicamente una pulizia del PC eliminando la polvere dalle ventole di raffreddamento. Pervia della resistenza termica transistor, diodi e gli altri componenti funzionano in maniera ottimale solo a basse temperature. Infatti quando essa supera i 35 °C diminuisce la loro efficienza, rallenta la frequenza di funzionamento e aumenta il rischio di danneggiamento. Per questo motivo tutti i computer, sia desktop sia notebook, sono dotati di sistemi di areazione composti da una o più ventole, incaricate di dissipare il calore generato all&#8217;interno del case, aspirando aria fresca dall&#8217;ambiente esterno. A lungo andare però la polvere aspirata proveniente dall&#8217;esterno si deposita e si accumula nel case ostruendo le ventole fino a bloccarle e causando un surriscaldamento della CPU e dei componenti interni.</p>
<p>Se utilizziamo un notebook, soprattutto datato, ci sarà sicuramente successo di non riuscire ad utilizzarlo al tatto, addirittura a volte si spegne da solo di colpo, perché si surriscalda fino al punto critico di &#8220;protezione&#8221;. Dopo aver pulito le ventole tutti questi problemi saranno risolti o quantomeno attenuati e il computer non solo risulterà più reattivo e veloce, ma anche freddo al tatto e la sua rumorosità diminuirà sensibilmente (la<br />
polvere annidata contribuisce ad aumentare anche il rumore e le vibrazioni emesse dalle ventole). La procedura di pulizia del case e delle ventole di raffreddamento interne di un computer desktop è un&#8217;operazione alla portata di tutti, mentre effettuarla sui computer portatili può risultare complicato (varia a seconda dei modelli) e in alcuni casi conviene affidarsi a centri specializzati al fine di evitare danni allo chassis o a qualche connettore. Vediamo quindi quali sono i metodi di pulizia per i sistemi più comuni e come tenere sotto controllo il funzionamento delle ventole e la temperatura dei vari componenti.</p>
<p><strong>Il PC sotto stretto controllo</strong></p>
<p>Servendoci del tool SpeedFan possiamo monitorare in tempo reale la temperatura della CPU del computer e modificare la velocità di rotazione delle ventole. Ecco come fare.</p>
<p>Scarichiamo <a href="http://filehippo.com/it/download_speedfan">SpeedFan.zip</a> e facciamo doppio clic sul file eseguibile per avviare l&#8217;installazione del software. Terminato il setup SpeedFan leggerà i parametri dei sensori di temperatura installati nel PC. A seconda del modello di scheda madre avremo più o meno parametri da controllare. Quello più importante è senza dubbio la temperatura della CPU! Un’icona con una fiamma indica che è troppo elevata, quindi dobbiamo procedere con la pulizia delle ventole. In alcuni modelli è anche possibile modificare la velocità di rotazione delle ventole, accelerandole 0 rallentandole, così da ottenere un controllo maggiore sulla temperatura dei singoli componenti. Possiamo ad esempio accelerare la velocità della ventola della scheda video.</p>
<h2>Come pulire un PC</h2>
<p>Dopo aver staccato i cavi di alimentazione, svitiamo le viti esterne dei pannelli laterali del case per rimuoverli. Aperto il case, ci imbatteremo in una o più ventole di raffreddamento. Dobbiamo pulirle tutte, ma prestiamo particolare attenzione a quella della CPU. Utilizzando una bomboletta di aria compressa (acquistabile a pochi euro presso qualsiasi negozio di informatica). Prima, però, dobbiamo bloccare la ventola per evitare che l&#8217;aria compressa la faccia girare ad alta velocità e la danneggi. Ci basterà quindi tenerla ferma con la mano. Spolveriamo adesso gli altri componenti utilizzando un pennello morbido. Nel caso di elevata temperatura, è possibile installare ventole aggiuntive per aumentare la dissipazione del calore airinterno del computer. Rimontiamo il pannello laterale e avvitiamo le viti esterne.</p>
<h2>Come pulire un notebook</h2>
<p>Nei notebook non sempre si riesce a pulire agevolmente la ventola della CPU. Rimuoviamo la cover posteriore così da comprendere il posizionamento dei vari componenti all&#8217;interno dello chassis. In alcuni modelli la ventola è posizionata direttamente sotto la back cover.</p>
<p>Se siamo riusciti ad avvicinarci alla ventola, puliamola come al passo della procedura per i desktop. In caso contrario rimontiamo il tutto e rechiamoci in un centro di assistenza. Nel frattempo però possiamo utilizzare l’aria compressa nella presa d&#8217;aria esterna del notebook.</p>
<p>Effettuiamo adesso dei test con il tool Speed-Fan. Se, nonostante la pulizia, la temperatura all’interno è ancora elevata, portiamo il notebook in un centro specializzato per far sostituire la ventola e la pasta termica della CPU in modo da aumentare il potere dissipativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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