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	<title>hard disk Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come sostituire un hard disk con un SSD</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2017 00:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[ssd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dischi a stato solido costano sempre meno ed è quindi arrivato il momento di mandare in pensione il vecchio hard disk. Grazie al kit Silverstone SST-TS06B possiamo installarne uno su qualsiasi PC senza smontare nulla! Nella parte inferiore del notebook è presente, nella zona centrale, una vite che blocca il drive ottico allo chassis [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/kit-ssd.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-7220 aligncenter" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/kit-ssd.jpg" alt="" width="500" height="500" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/kit-ssd.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/kit-ssd-150x150.jpg 150w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/kit-ssd-300x300.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/kit-ssd-420x420.jpg 420w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/kit-ssd-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>I dischi a stato solido costano sempre meno ed è quindi arrivato il momento di mandare in pensione il vecchio hard disk. Grazie al <a href="http://amzn.to/2n5OeV5">kit Silverstone SST-TS06B</a> possiamo installarne uno su qualsiasi PC senza smontare nulla!</p>
<p>Nella parte inferiore del <strong>notebook</strong> è presente, nella zona centrale, una vite che blocca il drive ottico allo chassis del notebook. Svitiamola e facciamo leva con il cacciavite all’interno del foro per fare scorrere il drive ottico verso l&#8217;esterno, infine estraiamolo dallo chassis con delicatezza.</p>
<p>Inseriamo nel foro presente nella parte anteriore del drive ottico un oggetto appuntito per sbloccare il carrello. Estraiamo quest’ultimo e individuiamo i ganci che assicurano la mascherina esterna al carrello. Facciamo leva su di questi per sganciarla facendo attenzione a non danneggiarli.</p>
<p>Inseriamo sul SilverStone la mascherina inserendo i ganci nelle apposite sedi e facendola scorrere da sinistra a destra: fissiamola premendo in modo deciso. Inseriamo il vecchio hard disk <strong>nell’apposito vano dell’adattatore</strong> e facciamolo scorrere verso i contatti per connetterlo.</p>
<p>Fissiamo il disco rigido <strong>all’adattatore</strong>. Se presente, svitiamo dal drive ottico la piccola prolunga metallica e avvitiamola all’adattatore. Infine inseriamolo nel vano del drive ottico del notebook allineando il foro presente nella prolunga con quello dello chassis. Quindi avvitiamo la vite.</p>
<p>Estraiamo il carrello del drive ottico e <strong>fissiamo la mascherina</strong> a corredo con il kit Silverstone al carrello, inserendo i ganci nelle apposite sedi e facendoli scorrere da destra verso sinistra. Quindi premiamo con decisione per completare l’assemblaggio delle parti.</p>
<p>Estraiamo il cavo USB posteriore dal box e posizioniamo al suo interno il drive ottico spingendolo verso il fondo. Avvitiamo il drive ottico attraverso le <strong>2 viti posteriori</strong>. Infine utilizziamo il cavo di alimentazione, sempre a corredo con il kit, e colleghiamolo ad un’altra porta USB.</p>
<p>[wp_search_xml_price_bars keywords=&#8221;Silverstone&#8221;]</p>
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		<title>Western Digital, hard disk scontati fino al 70%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 23:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Western Digital lancia il programma Ricertificato WD che consente di avere hard disk e NAS a prezzi davvero incredibili. Tutti i prodotti sono &#8220;rigenerati&#8221; ma sono verificati direttamente dalla famosa società e sono pari al nuovo. Interessante notare che Western Digital offre a tutti gli acquirenti ben 6 mesi di garanzia nei quali sarà possibile riparare il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/ricertificato-wd.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-5047 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/ricertificato-wd.png" alt="ricertificato-wd" width="640" height="291" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/ricertificato-wd.png 640w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/ricertificato-wd-300x136.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/ricertificato-wd-50x23.png 50w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a>Western Digital lancia il programma Ricertificato WD che consente di avere hard disk e NAS a prezzi davvero incredibili. Tutti i prodotti sono &#8220;rigenerati&#8221; ma sono verificati direttamente dalla famosa società e sono pari al nuovo. Interessante notare che Western Digital offre a tutti gli acquirenti ben 6 mesi di garanzia nei quali sarà possibile riparare il prodotto senza costi aggiuntivi.</p>
<p>Ad esempio il<strong> My Passport Wireless</strong> che nelle varianti da 1 o 2 TB costa rispettivamente 109,99 e 129,99 euro anziché 169,99 e 234,99 euro.  <strong>My Passport Ultra</strong> ha un presso di soli 44,99 euro anziché 99,90 euro per la variante da 1 TB e 69,99 euro invece di 159,90 per la versione da 2 TB.</p>
<p>Sicuramente un ottima soluzione per avere un hard disk ad un prezzo davvero incredibile con la qualità di Western Digital.</p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="https://www.wdc.com/it-it/products/wd-recertified.html" target="_blank" rel="nofollow">Link Ricertificato WD con sconti fino al 70%</a></h3>
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		<title>Meglio un HardDisk o i nuovi SSD?</title>
		<link>https://tecnoguide.info/meglio-un-harddisk-o-i-nuovi-ssd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2016 14:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[ssd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete acquistato oppure state valutando l’acquisto di un nuovo computer e volete sapere se montare un classico Hard Disk oppure optare per i nuovi SSD? Partiamo dal fatto che entrambi permettono di memorizzare dati ma la loro architettura hardware è molto diversa ed in questo articolo andremo a conoscerli in modo approfondito. Partiamo dalla prima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg" rel="attachment wp-att-2809"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2809" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg" alt="Come sostituire il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD" width="1024" height="683" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p>Avete acquistato oppure state valutando l’acquisto di un nuovo computer e volete sapere se <strong>montare un classico Hard Disk oppure optare per i nuovi SSD</strong>? Partiamo dal fatto che entrambi permettono di memorizzare dati ma la loro architettura hardware è molto diversa ed in questo articolo andremo a conoscerli in modo approfondito.</p>
<p><span id="more-4137"></span></p>
<p>Partiamo dalla prima differenza sostanziale, gli <strong>Hard Disk utilizzano dischi magnetici per la memorizzazione dei dati</strong> con le classiche testine che scrivono e leggono i file sui dischi mentre un <strong>SSD non ha parti in movimento con i dati che vengono memorizzati su celle di memoria</strong> che sono in pratica dei transistor.</p>
<p>Lo sviluppo degli SSD si è reso necessario per scavalcare i limiti fisici degli hard disk che in alcuni casi rappresentano dei veri e propri colli di bottiglia in termini di velocità e trasferimento dati, cosa che gli SSD non hanno poichè i dati sono sempre tutti disponibili e subito. Infatti <strong>le prestazioni di un SSD sono fino a centinaia di volte superiore a quelle di un Hard Disk</strong>.</p>
<p>Le prestazioni dunque migliorano la comunicazione tra le diverse periferiche come CPU e RAM velocizzando il sistema complessivamente. Tra i <strong>vantaggi di un SSD</strong> c’è anche che non ha problemi relativa <strong>all’usura dovuto all’utilizzo</strong> ed è anche più<strong>resistente agli urti</strong> però ha lo svantaggio di avere una durata di vita limitata dalla quantità di scrittura e riscrittura delle memorie flash che seppure è elevato è sempre limitato.</p>
<p>Infatti sarebbe <strong>cosa buona usare un SSD per installare il sistema operativo e tutte le applicazioni</strong>, in modo da avere velocità e rapidità di esecuzione e <strong>spostare i dati come file, documenti, foto e video su un normale Hard Disk</strong> così da preservare l’SSD dalla continua lettura e scrittura della celle.</p>
<p><center></center>Gli SSD costano molto di più di un Hard Disk anche se il prezzo è in continua diminuzione e le nuove tecnologie dovrebbero spingere sull’utilizzo di SSD sempre più di frequente anche se un normale Hard Disk ha sempre i suoi utilizzi.</p>
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		<title>Come partizionare il proprio Hard Disk senza formattare</title>
		<link>https://tecnoguide.info/partizionare-hard-disk-senza-formattare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 07:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[formattare]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[partizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Il disco rigido o disco fisso, comunemente chiamato hard disk è un dispositivo di memoria di massa che utilizza uno o più dischi magnetizzati per l&#8217;archiviazione dei dati (file, programmi e sistemi operativi). È presente nella maggior parte dei computer ed anche in altri dispositivi elettronici, come ad esempio il PVR: negli ultimi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/partizione-Hard-Disk.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-3632 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/partizione-Hard-Disk-300x254.jpg" alt="partizione-Hard-Disk" width="414" height="351" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/partizione-Hard-Disk-300x254.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/partizione-Hard-Disk.jpg 347w" sizes="(max-width: 414px) 100vw, 414px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>disco rigido</strong> o disco fisso, comunemente chiamato <strong>hard disk</strong> è un dispositivo di memoria di massa che utilizza uno o più dischi magnetizzati per l&#8217;archiviazione dei dati (file, programmi e sistemi operativi). È presente nella maggior parte dei computer ed anche in altri dispositivi elettronici, come ad esempio il PVR: negli ultimi anni sta “perdendo colpi” e viene sostituito dalle unità a stato solido (SSD).<br />
Per i più esperti e non solo l’hard disk è un dispositivo “sacro”; se vogliamo suddividere o per così dire “<strong>partizionare</strong>” l’hard disk in due parti, ad esempio, una dove mantenere il sistema operativo e un’altra dove conservare i file, abbiamo bisogno di un programma che ci consente di fare ciò<strong> senza però formattare</strong> l’hard disk.<span id="more-3631"></span></p>
<p>Il <strong>software</strong> di cui voglio parlarvi si chiama <strong>Partition Assistant</strong> ed è un software di partizionamento dischi , usufruibile sia gratuitamente sia nella versione &#8220;professional&#8221; per l&#8217;utilizzo in azienda, per scopi professionali o per attività d&#8217;impresa.<br />
Per utilizzarlo bisogna scaricarlo ed installarlo. Il programma è in lingua Italiana, quindi non ci sarà nessun problema di comprensione!<br />
Una volta installato, avviate il programma : sulla sinistra della finestra che vi si apre avrete tutti gli strumenti che vi serviranno per partizionare il vostro hard disk. Potete <strong>ridimensionare le partizioni</strong>, unirle, dividerle, crearle, rimuoverle o formattarle, tutto questo semplicemente cliccando sull&#8217;operazione da eseguire.</p>
<p>Grazie a questo programma potrete anche creare una copia di una partizione o di un intero disco; e una delle caratteristiche principali di questo programma consiste nell’effettuare la <strong>copia</strong> dei dati non solo verso un disco uguale o più capiente ma anche verso un disco più piccolo. Per utilizzare questa funzione clicchiamo su <strong>COPIA DISCO</strong> e scegliamo il metodo di copia che desideriamo.</p>
<p>Il programma è davvero semplicissimo da usare e tra le innumerevoli funzionalità avanzate vi sono sia la <strong>Migrazione del sistema operativo su un</strong> <strong>disco SSD</strong> che permette di far migrare tutti i dati del vecchio hard disk su un disco a stato solido SSd e la <strong>Gestione partizioni di sistema e dati GPT</strong> che consente di <strong>convertire partizioni</strong> MBR in GPT e viceversa.</p>
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		<item>
		<title>Digittrade RS128: il disco blindato</title>
		<link>https://tecnoguide.info/digittrade-rs128-il-disco-blindato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 13:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[hd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Un disco fisso esterno che cripta i dati e impedisce l’accesso a chi non è in possesso di una chiave magnetica Il Digittrade RS128 è un disco fisso esterno molto particolare. Il suo punto di forza è la sicurezza. Ogni dato copiato al suo interno viene criptato istantaneamente con un algoritmo di cifratura a 128 &#8211; bit. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-large wp-image-3134 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o-1024x1024.jpg" alt="hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o" width="620" height="620" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o-1024x1024.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o-150x150.jpg 150w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o-300x300.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o-70x70.jpg 70w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/hd-digittrade-rs128-rfid-security-500gb-001.o.jpg 1500w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un disco fisso esterno che cripta i dati e impedisce l’accesso a chi non è in possesso di una chiave magnetica</p>
<p><span id="more-3133"></span></p>
<p>Il Digittrade RS128 è un disco fisso esterno molto particolare. Il suo punto di forza è la sicurezza. Ogni dato copiato al suo interno viene criptato istantaneamente con un algoritmo di cifratura a 128 &#8211; bit. È quindi perfetto per essere portato in giro, mantenendo i file chiusi in Cassaforte.</p>
<p><strong>A prova di hacker</strong></p>
<p>Il disco fisso ha ina capacità di 320 GB e funziona con lo standard SATA 1.0 da 1.5 GB/s. La velocità di lettura e scrittura dei dati non è molto elevata, soprattutto se la paragoniamo con la versione SATA 3.0 che consente di lavorare a 6 GB/s. L&#8217;interfaccia di comunicazione è USB 2.0.</p>
<p>Il vero cavallo di battaglia di questo disco, però, è la sicurezza. Dopo che i dati sono stati criptati in automatico, per decriptarli dobbiamo usare la tecnologia RFID. Attraverso dispositivi molto simili a dei portachiavi in plastica, possiamo accedere velocemente ai file blindati. Tutto quello che dobbiamo<br />
fare è avvicinare una delle due chiavi al disco, in modo da farci riconoscere e decriptare i documenti. In dotazione con il Digittrade RS128 troviamo anche un pratico software di backup.</p>
<h2>Prezzi</h2>
<p>[wp_search_xml_best_price keywords=&#8221;RS128&#8243;]</p>
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		<title>Pendrive, hard disk, unità wireless e NAS: scegli il dispositivo giusto per salvare/condividere video, foto e musica</title>
		<link>https://tecnoguide.info/pendrive-hard-disk-unita-wireless-e-nas-scegli-il-dispositivo-giusto-per-salvarecondividere-video-foto-e-musica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2015 15:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[nas]]></category>
		<category><![CDATA[Pendrive]]></category>
		<category><![CDATA[unità wireless]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I DVD sono oramai un ricordo e i Blu-ray non si sono mai veramente affermati come strumenti per la condivisione dei contenuti digitali. È molto più pratico e veloce archiviare film, foto e brani in MP3 sulle unità di memoria portatili. Oggi anche una pendrive può contenere diversi gigabyte. In una chiavetta da 32 GB, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3111 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione.png" alt="archiviazione" width="900" height="350" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione.png 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/archiviazione-300x117.png 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>I DVD sono oramai un ricordo e i Blu-ray non si sono mai veramente affermati come strumenti per la condivisione dei contenuti digitali. È molto più pratico e veloce archiviare film, foto e brani in MP3 sulle unità di memoria portatili.</p>
<p><span id="more-3110"></span></p>
<p>Oggi anche una pendrive può contenere diversi gigabyte. In una chiavetta da 32 GB, ad esempio, possiamo tranquillamente salvare una decina di film in HD. Una buona soluzione, quindi, anche per chi ha un televisore con ingresso USB e vuole vedersi i filmati salvati sul PC senza dover collegare alcun cavo. E vista la diffusione di tablet e smartphone, sono uscite pendrive anche dotate di interfaccia micro USB che possono essere utilizzate con questi dispositivi mobile. Se invece i file che vogliamo trasportare sono molti, c&#8217;è il classico hard disk esterno. I prezzi si sono abbassati notevolmente e si possono trovare modelli da 1 TB a meno di 100 euro. Va ricordato anche che le nuove Smart TV hanno la funzione di registrazione su HDD esterno, ma non tutti gli hard disk sono compatibili: se vogliamo sfruttare questa opportunità dobbiamo acquistare un modello certificato.</p>
<p><strong>Anche senza fili</strong></p>
<p>Ci sono poi quelli che amano guardarsi i film sul tablet, ma la memoria di questi dispositivi non consente di archiviare molti file. Ecco allora venirci in aiuto una nuova generazione di hard disk esterni che, oltre alla porta USB, hanno anche la connessione Wi-Fi: sarà sufficiente installare un&#8217;app sul tablet per effettuare lo streaming di audio, video e foto, anche in HD! E infine, non potevamo dimenticare i NAS multimediali, progettati per consentirci di gestire e condividere tutta la nostra libreria digitale tra tutti i dispositivi presenti in casa, dalla TV alla console, senza dimenticare il PC, i tablet e gli smartphone. Ecco quindi una selezione ragionata dei migliori prodotti per archiviare i contenuti multimediali adatti ad ogni esigenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INTEGRAL TAG USB 3.0</strong></p>
<p>Bella e pratica</p>
<p>Questa piccola pendrive è racchiusa in una struttura di metallo che la rende resistente e anche molto bella. Ha un gancetto col quale fissarla facilmente a borse, portachiavi e altro per trasportarla ovunque in modo pratico. Con 64 GB di capacità è perfetta per archiviare file digitali di qualunque tipo e viene anche fornita di un software di codifica AES a 265 bit per proteggere i dati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TRANSCEND JETFLASH 380S</strong></p>
<p>Per PC e smartphone</p>
<p>È talmente piccola da rischiare di perderla, ma la sua caratteristica principale è che è dotata di una doppia interfaccia: ha sia quella USB 2.0 standard per il PC, sia quella microUSB così puoi collegarla anche a uno smartphone o un tablet Android. In questo modo ci puoi salvare le tue foto, i brani musicali e i video per poterli riprodurre su qualsiasi dispositivo. Per quelli mobile richiede che abbiano almeno Android 4.0 e sia installata l&#8217;app Transcend Elite App.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SANDISK CONNECT</strong></p>
<p>Pendrive tuttofare</p>
<p>Sembra una normale pendrive un po&#8217; cicciotta, ma al suo interno nasconde anche la connessione Wi-Fi così puoi collegarla senza fili con iPad, iPhone, Kindle Fire e dispositivi Android. Con la porta USB trasferisci i file dal computer e carichi la batteria interna che gli garantisce un&#8217;autonomia di 4 ore quando è utilizzata via wireless. Si possono collegare fino a 8 dispositivi e fare lo streaming da 3 contemporaneamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BUFFALO TECHNOLOGY HD-AVSU3</strong></p>
<p>Perfetto per le Smart TV</p>
<p>È stato progettato specificamente per lo Storage di contenuti multimediali e per essere utilizzato con TV, registratori e videocamere digitali. È stato approvato da Panasonic e integra un firmware ottimizzato che garantisce una riproduzione fluida dello streaming dai dispositivi del produttore giapponese. Trattandosi di un disco da 3,5” richiede un alimentatore esterno e quindi non è ideale per la trasportabilità. Per chi ha bisogno di più spazio, c&#8217;è anche una versione da 2 TB.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LACIE PORSCHE DESIGN MOBILE DRIVE</strong></p>
<p>La classe non è acqua</p>
<p>Hard disk esterni portatili ce ne sono tanti, ma belli come questo è davvero difficile trovarli. Per realizzarlo, LaCie si è avvalsa della collaborazione di Porsche Design che ne ha disegnato le linee ottenendo un dispositivo bello è robusto allo stesso tempo. Il disco interno è custodito in un case di alluminio spesso 3 mm: si abbina quindi perfettamente ai nuovi ultrabook. Grazie all’interfaccia USB 3.0 il trasferimento dei file è molto veloce e viene fornito di software per il backup, la protezione dei dati e l’uso della modalità per il risparmio energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TRANSCEND ESD 400</strong></p>
<p>Soluzione veloce e tascabile</p>
<p>Puoi trasportarlo tranquillamente in tasca senza alcun fastidio perché è poco più grande di una carta di credito. A differenza di altri hard disk esterni, infatti, integra un’unità SSD e quindi è più compatto, leggero, silenziosissimo e resistente agli urti e alle vibrazioni. Grazie poi all’interfaccia USB 3.0 riesce a garantire un trasferimento dati in lettura e scrittura rispettivamente fino a 410 MB/s e 380 MB/s. Sul disco è anche presente un tasto OneTouch per eseguire il backup automatico quando viene connesso al computer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LACIE PORSCHE DESIGN MOBILE DRIVE</strong></p>
<p>La classe non è acqua</p>
<p>Hard disk esterni portatili ce ne sono tanti, ma belli come questo è davvero difficile trovarli. Per realizzarlo, LaCie si è avvalsa della collaborazione di Porsche Design che ne ha disegnato le linee ottenendo un dispositivo bello è robusto allo stesso tempo. Il disco interno è custodito in un case di alluminio spesso 3 mm: si abbina quindi perfettamente ai nuovi ultrabook. Grazie all’interfaccia USB 3.0 il trasferimento dei file è molto veloce e viene fornito di software per il backup, la protezione dei dati e l’uso della modalità per il risparmio energetico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>WESTERN DIGITAL MY PASSPORT ULTRA</strong></p>
<p>Spazio a volontà per i tuoi dati</p>
<p>Con 2 TB di spazio a disposizione è la soluzione ideale per chi ha tantissimi film da archiviare: si possono memorizzare anche 400 mila foto o 500 mila brani musicali in MP3. E poi è praticissimo da utilizzare: basta collegarlo al PC per avere accesso ai file senza dover collegare alcun alimentatore esterno. Inoltre ha un prezzo molto accessibile e il software in dotazione consente anche di eseguire il backup direttamente su Dropbox.</p>
<p>The post <a href="https://tecnoguide.info/pendrive-hard-disk-unita-wireless-e-nas-scegli-il-dispositivo-giusto-per-salvarecondividere-video-foto-e-musica/">Pendrive, hard disk, unità wireless e NAS: scegli il dispositivo giusto per salvare/condividere video, foto e musica</a> appeared first on <a href="https://tecnoguide.info">TecnoGuide</a>.</p>
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		<title>Come sostituire il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-ssd/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 22:43:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[ssd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Sostituisci il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD e lai schizzare le prestazioni del tuo computer. Ecco come Nelle pagine precedenti abbiamo visto come rendere perfetto il PC in 10 mosse, senza spendere un centesimo e notando immediatamente un notevole miglioramento delle prestazioni del sistema. Il massimo, però, si ottiene intervenendo anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-2809 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg" alt="Come sostituire il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD" width="703" height="469" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Come-sostituire-il-tuo-vecchio-hard-disk-con-un-nuovo-SSD-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 703px) 100vw, 703px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sostituisci il tuo vecchio hard disk con un nuovo SSD e lai schizzare le prestazioni del tuo computer. Ecco come</p>
<p><span id="more-2808"></span></p>
<p>Nelle pagine precedenti abbiamo visto come rendere perfetto il PC in 10 mosse, senza spendere un centesimo e notando immediatamente un notevole miglioramento delle prestazioni del sistema. Il massimo, però, si ottiene intervenendo anche sulla configurazione hardware. Non stiamo parlando di costosi aggiornamenti delle componenti già installate; il più delle volte, la sostituzione della CPU o della scheda grafica comporta notevoli esborsi economici senza fornire risultati prestazionali significativi.<br />
Con una spesa più che accettabile di appena <strong>120 euro</strong> riusciamo invece ad incrementare le prestazioni del PC addirittura del 400%! Basta installare un veloce disco SSD su cui installare Windows e aggiungere il giusto quantitativo di RAM. L&#8217;incremento prestazionale sarà evidentissimo fin dall&#8217;avvio del l&#8217;OS e&#8230; il nostro portafogli ci ringrazierà. Nelle pagine che seguono scopriremo come &#8220;mettere mano” nel case del computer senza fare danni e come trasferire il sistema operativo sul disco SSD senza perdere alcun dato. Buon overclock !</p>
<p>La quantità di memoria a disposizione influisce notevolmente sulla velocità del PC: il funzionamento del sistema operativo e dei programmi sarà molto più “fluido”. E <strong>bastano pochi euro</strong> per avere un PC davvero scattante!</p>
<p>Troviamo un piano stabile abbastanza ampio dove possiamo posizionare il computer con tutti i componenti. All’interno della confezione di vendita del nostro SSD, oltre all’unità allo stato solido, troveremo il CD col software, una piccola guida illustrativa, la staffa per il montaggio su desktop, le viti per il fissaggio, un cavo di alimentazione e l’adattatore USB/SATA per il notebook.</p>
<p><strong>Se abbiamo un portatile</strong>, la migrazione è davvero molto semplice. Non dobbiamo far altro che collegare all’SSD l’adattatore USB/SATA fornito in dotazione. Dopo averlo fatto, connettiamolo al PC attraverso la porta USB proprio come si fa con un hard disk esterno. Non preoccupiamoci se l’unità non appare nelle risorse del computer perché questo è dovuto al fatto che non è stata inizializzata.</p>
<p>L’SSD ha le dimensioni di <strong>un disco da 2,5”</strong> come quello utilizzato per i notebook. Per poterlo installare anche su un desktop, a corredo viene fornito un “trame&#8221; che consente di fissarlo in uno slot per dischi da 3,5&#8243;. Se abbiamo un desktop, quindi, per prima cosa prendiamo la staffa e fissiamoci l’SSD utilizzando 4 viti: facciamo attenzione a che i connettori siano rivolti verso l’esterno.</p>
<p>Passiamo al nostro desktop e spegniamolo. Scolleghiamo ogni cavo, da quello di alimentazione a quelli delle varie periferiche. Servendoci di un cacciavite, rimuoviamo il pannello laterale per accedere al suo interno. Attualmente i PC si presentano con case di ogni genere e l’accesso al loro interno potrebbe differire. Per non aver problemi, basta fare riferimento al manuale a corredo.</p>
<p>Una volta avuto l’accesso all’intemo del case, dobbiamo trovare uno slot libero per l’installazione di un <strong>hard disk da 3,5”</strong>. Alloggiamoci la staffa con la nostra unità SSD e fissiamola, eventualmente, utilizzando le 4 viti rimaste che abbiamo trovato all’interno della confezione di vendita. Assicuriamoci che i connettori delI’SSD siano rivolti verso l’esterno.</p>
<p>Ora non ci resta che collegare l’SSD alla scheda madre utilizzando il cavo dati e quello di alimentazione. Fatto ciò, chiudiamo il case, colleghiamo tutti i cavi delle periferiche, quello di alimentazione e riavviamo il sistema. A titolo dimostrativo possiamo cronometrare l’attuale tempo di avvio per confrontarlo con quello che otterremo dopo aver installato l’SSD.</p>
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		<title>SSD VS HDD: differenze, prestazioni e prezzi</title>
		<link>https://tecnoguide.info/ssd-vs-hdd-differenze-prestazioni-e-prezzi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2014 16:04:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[hd]]></category>
		<category><![CDATA[ssd]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la diffusione sul mercato dei dischi allo stato solido ha subito un’impennata considerevole. Molti notebook di fascia media e alta integrano al proprio interno dischi di questo tipo, soli o affiancati a sistemi di archiviazione tradizionali; mentre su desktop è ormai possibile, con una spesa di poche decine di euro, aggiungere un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/ssd.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-2766 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/ssd-1024x819.jpg" alt="ssd" width="702" height="561" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/ssd-1024x819.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/ssd-300x240.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/ssd.jpg 1280w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>Negli ultimi anni la diffusione sul mercato dei dischi allo stato solido ha subito un’impennata considerevole. Molti notebook di fascia media e alta integrano al proprio interno dischi di questo tipo, soli o affiancati a sistemi di archiviazione tradizionali; mentre su desktop è ormai possibile, con una spesa di poche decine di euro, aggiungere un Ssd di buon livello in grado di modificare radicalmente le prestazioni dell’intero sistema.</p>
<p><span id="more-2767"></span><br />
A una diffusione di questo tipo, destinata inoltre a crescere nel tempo in maniera netta e continua, non corrisponde però una conseguente e simmetrica evoluzione del software presente normalmente sui Pc domestici. Molti programmi, senza nessuna necessità aggiuntiva, beneficiano enormemente della velocità propria degli Ssd, pur trattandoli in maniera indifferenziata rispetto ai modelli a piatti magnetici.</p>
<p>Le differenze costruttive e logiche nel funzionamento rendono però un Ssd un prodotto diverso, che per funzionare al meglio necessita di alcuni piccoli accorgimenti e che, se trattato in ogni caso come un disco magnetico, potrebbe nel tempo anche peggiorare il proprio comportamento.</p>
<p>Nel seguito vogliamo dare una<br />
panoramica sulle differenze, in termini di operatività, tra dischi tradizionali e Ssd, concentrandoci poi sul tema della manutenzione di questi ultimi. Non è infatti vero che le operazioni di routine messe in atto sui dischi magnetici abbiano lo stesso effetto su quelli allo stato solido anzi, alcune di esse sono addirittura deleterie.</p>
<p><strong>SSD CONTRO HDD:</strong></p>
<p><strong>DATI E ALLOCAZIONE</strong></p>
<p>Un disco allo stato solido opera in maniera completamente diversa da un disco magnetico. Su quest&#8217;ultimo i piatti sono magnetizzati con una serie concentrica di zero e uno, costituendo in questo modo i file che trattiamo ogni giorno. Quando si cancella un file si svuota (dal punto di vista logico) una parte del disco, permettendo di<br />
utilizzarla in futuro per l&#8217;allocazione di altri file. Questa cancellazione non ha nessun impatto sulla superficie del disco, ma richiede periodicamente una politica di deframmentazione (spesso abbreviato in defrag) in modo da non ritrovarsi con il disco zeppo di dati con dei piccoli buchi disponibili sparsi però in maniera disordinata. Scrivere un file di grandi dimensioni in questo caso comporta grandi tempi di attesa dovuti alla scrittura di parte di esso in posizioni diverse.</p>
<p>Pur con dischi con velocità di scrittura elevata (ad esempio 100 Mbyte/s) il tempo che occorre per scrivere un file da 100 Mbyte in piccole porzioni di disco libere dipende in massima parte dal tempo necessario per spostare la testina di scrittura da un punto all&#8217;altro. Paradossalmente, avendo 1.000 spazi liberi da 100 Kbyte ciascuno, con il tempo necessario per scrivere il file sarebbe di 6 secondi (1.000 x 5 ms per gli spostamenti da aggiungere a 1 secondo necessario per scrivere 1.000 spazi da 100 Kbyte a 100 Mbyte/s). Se non ci fosse gap tra gli spazi disponibili il tempo totale sarebbe di solo 1 secondo.</p>
<p>Il defrag, che ricompone i dati in maniera sequenziale, è di conseguenza fondamentale per avere uno spazio contiguo di dimensioni considerevoli e per riorganizzare i file in maniera sequenziale, in modo da avere sempre la maggiore velocità possibile con l&#8217;hardware a disposizione.</p>
<p>Un Ssd opera in maniera completamente opposta. La struttura dati non è quella di un Hdd, ovvero una pista continua che contiene i file, ma<br />
Se non gestite a dovere, le celle di memoria flash si degradano in maniera rapida.<br />
si ragiona seguendo le dimensioni fisiche delle celle di memoria. Ogni cella può contenere un numero finito di dati e la loro lettura può avvenire anche in contemporanea. Per questo motivo viene meno la necessità di avere dati solo sequenziali e, anzi, in alcuni casi le prestazioni massime si hanno leggendo in parallelo da più celle distinte.</p>
<p>La scrittura su un Ssd avviene infatti per blocchi. Un blocco, che ha dimensione normale di 256 Kbyte deve in ogni caso essere scritto per intero ogni volta. Questo significa, ad esempio, che modificare un singolo bit presente in questo blocco porta alla necessità, da parte del Ssd, di cancellare l&#8217;intero blocco e riscriverlo con il bit in questione modificato. La discrepanza tra il mondo operativo e quello elettrico è insita proprio qui: per il sistema operativo è stato scritto 1 solo bit, mentre per l&#8217;Ssd il processo di scrittura è stato di 256 Kbyte (2.048.000 bit). Il problema è che ciò non si ripercuote solo sulle prestazioni del sistema ma risiede nel fatto che questa cancellazione è un&#8217;operazione usurante, la cella di memoria si consuma a ogni scrittura effettuata e, di conseguenza, può essere eseguita solo un numero finito di volte. Con questo non vogliamo certo creare allarmismo, visto che i numeri in gioco sono molto, molto grandi. Si parla in questi casi di cicli P/E (Program/Erase) effettuabili. Tanto per fare un esempio un Ssd moderno con celle Mlc ha un valore di circa 5.000 P/E, mentre le<br />
DiSCO allo stato solido</p>
<p><center><script>// <![CDATA[
//
         document.write('<iframe loading="lazy" src="http://quickshop.shoppydoo.it/miniAdvert.aspx?categoryId%5B%5D=143&amp;customxsl=tp_300x250&amp;partnerid=tecnoguideit&amp;search=ssd&amp;sort=popularity" height="250" width="300" scrolling="no" frameborder="0" style="padding: 0px; margin: 0px; border:0px;background-color:#ffffff" allowtransparency="false"></iframe>');
// ]]&gt;</script></center>Moduli di memoria flash e un controller dedicato.<br />
più veloci celle Slc arrivano anche a 100.000 P/E. Per meglio comprendere questi valori possiamo dire che, un disco Mlc medio da 128 Gbyte può scrivere circa 60 Gbyte di dati al giorno per circa 10 anni prima di avvicinarsi a un punto di consumo significativo. Siamo chiari, in ambito desktop scrivere 60 Gbyte di dati ogni giorno per oltre 10 anni è davvero improponibile, ma molti processi, studiati per operare su normali hard disk (che non soffrono di questi problemi), si impegnano per incrementare a dismi-^ sura le scritture effettuate su un Ssd. Ad esempio la semplice installazione del sistema operativo e dei programmi classici di produttività personale, che porta sul disco circa 30 Gbyte di dati, corrisponde dal punto di vista dell&#8217;Ssd a una scrittura di oltre 70 Gbyte di dati. Sul disco vediamo 30 Gbyte occupati, ma per scriverli il Ssd ha dovuto effettuare molte più operazioni, per un totale più che doppio.</p>
<p>Le ultime generazioni di Ssd utilizzano però le celle di memoria Tlc, o</p>
<p>Triple Level Celi, delle celle a tre strati logici in grado di ospitare 3 bit all&#8217;interno di ciascuna di esse. Queste celle hanno capacità di molto superiore alle Slc e Mlc, e permettono di avere dischi Ssd ad alta capacità a prezzi ragionevoli. Molte di queste celle hanno però un numero di cicli P/E molto più basso rispetto alle celle a singolo a due bit, e l&#8217;ordine di grandezza medio è compreso tra 750 e 1.000 cicli P/E, in base al processo produttivo.</p>
<p>Questo valore porta a una capacità di sopportazione, prima di avere dei danni sulle celle molto inferiore rispetto ai modelli più costosi, con circa 1,25 Gbyte di dati scritti al giorno su Ssd per 10 anni consecutivi. Ovviamente scrivendo 10 Gbyte di dati al giorno la vita media di un Ssd di questo tipo crolla a poco più di 1 anno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>[Guida] Come ordinare i file contenuti in un hard disk</title>
		<link>https://tecnoguide.info/guida-come-ordinare-file-contenuti-un-hard-disk/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 17:46:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tenere in ordine i file memorizzati nell&#8217;hard disk è un&#8217;attività che il più delle volte noi stessi finiamo per trascurare. Succede perciò che, dopo mesi di uso intensivo del computer, ci ritroviamo con migliaia di foto, documenti, brani musicali ecc sparsi ovunque tra le cartelle del disco rigido o su memorie esterne fino al punto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/01/hdisk.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-423 aligncenter" alt="hdisk" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/01/hdisk.jpg" width="500" height="456" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/01/hdisk.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/01/hdisk-300x273.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<p>Tenere in ordine i file memorizzati nell&#8217;hard disk è un&#8217;attività che il più delle volte noi stessi finiamo per trascurare. Succede perciò che, dopo mesi di uso intensivo del computer, ci ritroviamo con migliaia di foto, documenti, brani musicali ecc sparsi ovunque tra le cartelle del disco rigido o su memorie esterne fino al punto che diventa impossibile ricordare dove li abbiamo salvati.</p>
<p><span id="more-424"></span></p>
<p>Certo, esistono strumenti di ricerca che possono aiutarci a trovare il file di cui abbiamo bisogno, ma servono a ben poco se non ne ricordiamo il nome. In questo caso l&#8217;unica soluzione possibile è quella di esaminare pazientemente tutte le cartelle dell&#8217;hard disk fino a quando non ne individuiamo la posizione. In questo tipo di situazioni, inoltre, non è raro provare frustrazione per non essere riusciti a trovare un file salvato<br />
chissà dove. È chiaro quindi che problemi del genere si possono evitare solo mantenendo ordinati gli elementi salvati sul computer.</p>
<p><strong>L&#8217;importanza dell&#8217;ordine</strong></p>
<p>Una buona regola per tenere in ordine i file è quella di riporre ogni cosa a suo posto. L&#8217;utilizzo di una cartella come deposito per ogni genere di file, come accade soprattutto sul desktop, è una delle cause principali che seminano il caos nel disco rigido. Suddividere per tipologie i file in altrettante cartelle è un buon inizio, ma non basta. Una buona abitudine è quella di organizzare i contenuti per categoria. Ad esempio, all&#8217;interno del percorso principale dedicato alle Immagini, potremmo crearne uno in cui archiviare le foto personali che conterrà tutte le cartelle di un determinato evento (ad esempio Immagini/Foto Personali/Vacanza a Ischia). Lo stesso principio può essere applicato anche a documenti, musica o  video e salvare in questo modo i documenti di lavoro in una cartella dedicata, suddividere gli MP3 in base agli artisti e separare le clip personali dai film. Queste regole di base possono essere personalizzate secondo le nostre esigenze, ma in ogni caso il grosso del lavoro sarà andare a pescare i file sparpagliati sul disco per spostarli nel percorso scelto. Per rendere più semplice questa operazione titanica possiamo avvalerci del software File Fisher. Come suggerisce il nome, si tratta di un programma che pesca dalle cartelle solo i file appartenenti a determinate categorie dandoci la possibilità di spostarli senza grossi problemi da una posizione all&#8217;altra. Dopo aver selezionato la cartella di origine e quella di destinazione non dobbiamo fare altro che indicare i tipi di file da pescare e procedere con l&#8217;operazione. A lavoro ultimato avremo ogni elemento riposto nel suo cassetto e un hard disk finalmente in ordine.</p>
<h2>Come ordinare i file contenuti in un hard disk</h2>
<p>Scarichiamo <a href="http://file-fisher.findmysoft.com/">File Fisher.</a> Ora lanciamo l&#8217;eseguibile File Fischer, exe e confermiamo con Esegui. Il software non necessita d&#8217;installazione per cui visualizzeremo subito la schermata principale. Premiamo i pulsanti a destra dei box Source e Destination per indicare il percorso di origine e destinazione, selezioniamo nella sezione Extension Groups la tipologia di file da trattaree, opzionalmente, personalizziamo la scelta usando le caselle nell&#8217;area a destra. Spuntiamo l&#8217;opzione Preserve File Structure solo se intendiamo spostare i file mantenendo la struttura delle cartelle e premiamo Move (OK). A questo punto facciamo clic su Start per avviare il processo che sistemerà i file secondo le regole impostate nel al programma.</p>
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