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	<title>guadagno Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Revenue Sharing: cos’è e come funziona?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 09:48:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[google adsense]]></category>
		<category><![CDATA[guadagno]]></category>
		<category><![CDATA[revenue sharing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Sul web ormai esistono siti dedicati a qualsiasi tematica, creati da appassionati in un settore che vogliono diffondere la loro esperienza a profani e non o trasformarla in soldi, guadagnando qualcosa con le loro conoscenze. E sempre più c’è chi si mette in gioco con creazioni di siti , credendo possibile che il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/revenue-sharing-5.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="  wp-image-3778 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/revenue-sharing-5-300x239.jpg" alt="revenue-sharing-5" width="405" height="323" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/revenue-sharing-5-300x239.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/07/revenue-sharing-5.jpg 500w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul web ormai esistono <strong>siti</strong> dedicati a qualsiasi tematica, creati da appassionati in un settore che vogliono diffondere la loro esperienza a profani e non o trasformarla in soldi, guadagnando qualcosa con le loro conoscenze. E sempre più c’è chi si mette in gioco con creazioni di siti , credendo possibile che il lavoro di un singolo possa giovare alla <strong>promozione</strong> del sito e magari a qualche <strong>guadagno</strong>. Ma purtroppo non sempre è così: un sito ha bisogno di tante cure, di contenuti di qualità e soprattutto di tanta condivisione. E un unico individuo non può certo dividersi in 10 uomini. Per questo motivo , si sta diffondendo sempre più la moda del <strong>Revenue sharing</strong> , basato sull’utilizzo della <strong>pubblicità</strong> per monetizzare gli articolisti del sito: le entrate di quasi tutti i siti web sono incentrate sulle pubblicità presenti nel sito.<span id="more-3775"></span></p>
<p><strong>Revenue sharing</strong> in italiano significa <strong>&#8220;condivisione dei guadagni&#8221;</strong>; altro non è che un modello di <strong>business</strong> (conosciuto anche come Adsense revenue sharing, article marketing o paid to write) : gli autori dei contenuti guadagnano infatti tramite <strong>Google Adsense</strong>. Quest’ultimo è un sistema di Google che genera degli annunci pubblicitari tematici, in linea con il contenuto dell’articolo. L’articolista non dovrà far altro che iscriversi a Google Adsense, ricevere il codice personale da dare al sito per far si che gli annunci di Adsense possano essere visualizzati all’interno dell’articolo. Il <strong>guadagno</strong> è proporzionale ai click effettuati dai lettori su quegli annunci presenti.<br />
Non è quindi possibile stimare una cifra esatto del guadagno in quanto varia da articolo ad articolo; il guadagno dipende da vari fattori: dalla qualità dell’articolo, dall’argomento e dalle visite che il sito ha.<br />
Ogni sito applica le sue politiche di suddivisione : si possono dividere le revenue della pubblicità in misura del 50% per il gestore del sito e 50% per l’articolista ma ci sono casi in cui la percentuale riconosciuta all’articolista è addirittura del 100% ma, ovviamente, ci sono articolisti che guadagnano molto di più con un fisso ad articolo: il tetto massimo che un articolista riesce a guadagnare per articolo è di 5 euro.</p>
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		<title>I migliori CPC e i migliori CPM italiani: come guadagnare in rete</title>
		<link>https://tecnoguide.info/i-migliori-cpc-e-i-migliori-cpm-italiani-come-guadagnare-in-rete/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 22:21:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
		<category><![CDATA[cpc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Attualmente, sono sempre di più gli italiani che vogliono guadagnare online, e si creano un sito internet o un blog. Questi sono gli strumenti principali che permettono di monetizzare tramite l&#8217;inserimento di spazi pubblicitari all&#8217;interno delle proprie pagine web. Ma quali sono i migliori programmi italiani di affiliazione, che permettono di guadagnare tramite il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/guadagnare-in-rete.jpg"><img decoding="async" class=" size-large wp-image-3462 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/guadagnare-in-rete-1024x450.jpg" alt="guadagnare in rete" width="620" height="272" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/guadagnare-in-rete-1024x450.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/guadagnare-in-rete-300x132.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/guadagnare-in-rete.jpg 1030w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Attualmente, sono sempre di più gli italiani che vogliono guadagnare online, e si creano un sito internet o un blog. Questi sono gli strumenti principali che permettono di monetizzare tramite l&#8217;inserimento di spazi pubblicitari all&#8217;interno delle proprie pagine web. Ma quali sono i migliori programmi italiani di affiliazione, che permettono di guadagnare tramite il CPC ed il CPM?</p>
<p><span id="more-3461"></span></p>
<p>Innanzitutto, è opportuno sapere che per CPC s&#8217;intende il guadagno per ogni click che gli utenti effettuano dal nostro blog. Quando si parla di CPM, invece, si tratta del guadagno di mille impressions, che quindi non necessita l&#8217;azione dell&#8217;utente.</p>
<p>Ovviamente, a questo proposito, esistono tanti programmi di affiliazione, ed ognuno di essi ha le proprie condizioni, diversi CPC e CPM in base alle campagne pubblicitarie, e differenti payout. Il programma più famoso nel mondo, è certamente <a href="https://www.google.com/adsense/"><strong>Google AdSense</strong></a>. Per quanto riguarda le aziende italiane, invece, possiamo essenzialmente evidenziarne tre: Tradedoubler, Sprintrade e Zanox.</p>
<p>In tutti e tre i casi, la registrazione è molto semplice e veloce, ed in pochi giorni, i responsabili andranno a verificare il sito al fine di dare la propria approvazione, necessaria all&#8217;utente per posizionare i banner pubblicitari (solitamente grazie ad un codice html) e guadagnare in base al <strong>CPC e/o CPM</strong>. Solitamente, per essere accettati, basta che il proprio sito non presenti contenuti offensivi, discriminanti, estremisti o sessualmente espliciti.</p>
<p>Ognuno di questi programmi italiani offre la possibilità di guadagnare in rete, grazie ad altre aziende che si avvalgono di essi per potersi pubblicizzare. Ovviamente, i guadagni variano da campagna a campagna. Ma andiamo ad analizzarli singolarmente per capire quale potrebbe essere il migliore nel proprio caso.</p>
<p>Iniziando da <a href="http://www.tradedoubler.com/it-it/"><strong>Tradedoubler</strong></a>, la cui sede è a Milano, possiamo dire che è una delle migliori società italiane che si occupano di questo tipo di campagne pubblicitarie. L&#8217;affiliato, grazie a questo sito, potrà guadagnare non solo grazie al CPC o CPM, ma anche se fa registrare un altro utente a suo nome. Una volta effettuata la propria registrazione ed ottenuta l&#8217;approvazione, sarà possibile visionare il catalogo delle campagne e scegliere i banner che più si addicono al proprio sito o blog. L&#8217;azienda in questione paga con bonifico bancario, ed il <strong>payout minimo è di € 50</strong>.</p>
<p>Anche <a href="http://admin.sprintrade.com/sprintrade/"><strong>Sprintrade</strong></a> è una società italiana che offre opportunità similari, e che permette di guadagnare tramite CPC, ma anche con PPD (un pagamento per ogni download), PPS (ovvero una provvigione sui prodotti venduti grazie al click proveniente dal sito dell&#8217;affiliato), e PPL (pagamento per ogni iscrizione generata). Anche in questo caso, i guadagni variano in base alla campagna pubblicitaria scelta, ma con questo programma è possibile anche scegliere dei banner in altre lingue, oltre che in italiano. Il payout di Sprintrade è a € 25, e i pagamenti vengono effettuati attraverso Paypal e bonifico bancario.</p>
<p>Parlando di <a href="http://www.zanox.com/it/"><strong>Zanox</strong></a>, possiamo dire che anche in questo caso c&#8217;è la possibilità di guadagnare per CPC, ma anche per PPL e PPS. Questo programma di affiliazione italiano permette anche di controllare le statistiche di ogni campagna, in maniera da poter scegliere con più informazioni e certezze a disposizione. Anche per questo programma, il payout minimo è € 25, e la modalità di pagamento è il bonifico bancario.</p>
<p>Tuttavia, ci sono anche altre valide soluzioni da provare. Una di queste è <a href="http://www.affiliationpartner.it/">Affiliation Partner</a>: un network italiano, giovane ma affidabile. Oltre alle varie soluzioni di guadagno, come CPC e CPM, permette anche di usufruire di un premio di 5 euro ogni qualvolta si fa iscrivere un altro utente a questo programma di affiliazione. Anche in questa eventualità, i pagamenti avvengono tramite bonifico bancario o Paypal, con un payout minimo di € 25. Certamente non ha ancora la fama di Tradedoubler, Sprintrade e Zanox, ma comunque vanta di una serie di possibilità, ed offre un&#8217;ampia scelta di campagne pubblicitarie.</p>
<p>Queste sono le migliori soluzioni a livello italiano per guadagnare tramite i click, le iscrizioni, le impressions, ect., che provengono dai banner inseriti nei propri siti o blog. Tuttavia, è opportuno anche sapere che esiste un valido programma italiano che permette di guadagnare soprattutto tramite CPM (anche se offre comunque la soluzione CPC). Questo si chiama <a href="http://www.juiceadv.com/">Juice Adv</a> e, dopo aver effettuato l&#8217;iscrizione ed ottenuto l&#8217;approvazione, permetterà di prelevare il codice per il banner che si preferisce. Questa è un&#8217;ottima soluzione per siti e blog che hanno molti visitatori.<br />
Il consiglio è di scegliere almeno un paio di queste soluzioni, in maniera tale da poter avere più di un&#8217;entrata grazie al proprio blog o sito. Inoltre, si dovrebbero monitorare costantemente i risultati delle campagne scelte. In questo modo si potrà capire se si tratta del banner giusto per i propri visitatori, oppure se è opportuno cercare una campagna che potrebbe suscitare un maggiore interesse, e quindi comportare un guadagno più elevato.</p>
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		<title>Youtube: iscriversi, diventare partner e guadagnare &#8211; la guida definitiva</title>
		<link>https://tecnoguide.info/youtube-iscriversi-diventare-partner-e-guadagnare-la-guida-definitiva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2014 14:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Youtube]]></category>
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		<category><![CDATA[guadagno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecco come trasformare in euro i clic sui video che pubblichi on-line. Scopri il trucco &#160; Sebbene negli Stati Uniti ed in altre parti del mondo la possibilità di monetizzare sul Tubo tramite AdSense sia possibile anche per i canali con poche visualizzazioni, in Italia diventare partner di Youlùbe è possibile solo per youtubber che [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ecco come trasformare in euro i clic sui video che pubblichi on-line. Scopri il trucco</strong><br />
<a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color.png"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2820 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color.png" alt="YouTube-logo-full_color" width="773" height="481" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color.png 773w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/YouTube-logo-full_color-300x187.png 300w" sizes="(max-width: 773px) 100vw, 773px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sebbene negli Stati Uniti ed in altre parti del mondo la possibilità di monetizzare sul Tubo tramite AdSense sia possibile anche per i canali con poche visualizzazioni, in Italia diventare partner di Youlùbe è possibile solo per youtubber che raggiungono almeno un migliaio di iscritti al proprio canale e pubblicano contenuti interessanti che ottengono numerose visualizzazioni.</p>
<p><span id="more-2819"></span></p>
<p>Da qualche tempo, tuttavia, è possibile aggirare il problema e diventare Partner YouTube senza avere la popolarità di Jovanotti o di Gabriele Salvatores!</p>
<h3>Storie di successo</h3>
<p>Chiediamoci sevale davvero la pena investire il nostro tempo e la nostra creatività sul Tùbo. Per avere una buona risposta basta fare riferimento al fortunato papà che in “David After Dentist&#8221; ha filmato il proprio figlio dopo una seduta dal dentista, guadagnando più di 100.000 dollari. Diciamo subito che fare soldi sul Uibo non è affatto facile: bisogna rimboccarsi le maniche ed impegnarsi anche più che in qualsiasi altra attività. In realtà YouTube non ha mai reso noti i guadagni effettivi che ogni videomaker può ricavare dai propri video: pare che un milione di visualizzazioni valgano circa 7.000euro e che per un migliaio di visite la cifra che YouTlibe è disposto a sborsare è di circa 1 dollaro.</p>
<p>Scartiamo subito l&#8217;idea di ricorrere a metodi farlocchi per aumentare le visualizzazioni o spendere l&#8217;intera giornata a cliccare o far cliccare i nostri amici sui banner e gli annunci che appariranno sui video: un&#8217;operazione del genere non solo è inutile ma anche controproducente. YouTube, infatti, prende molto a cuore la fiducia dei suoi inserzionisti e qualora dovesse notare un<br />
nostro comportamento non corretto prowederà a bannarci ancor prima di quanto possiamo immaginare. E una volta &#8220;fuori dal giro&#8221;, sarà molto difficile rientrare a meno di non cambiare nome, codice fiscale, banca e canale YouTube!</p>
<h3>Lavorare per guadagnare</h3>
<p>Cosa possiamo fare, dunque, per rendere la nostra attività di youtubber un vero e proprio lavoro? Partiamo da un esempio concreto. Immaginiamo di pubblicar e un video al giorno con la recensione di un gioco, un trucchetto per superare un particolare livello: ebbene, in un anno avremo sul<br />
nostro canale 365 video, ognuno dei quali con 5.000 visualizzazioni (se siamo stati bravi), per un totale di circa 2 milioni di visualizzazioni. Numeri probabilmente ottimistici, ma che danno la risposta alla nostra domanda: quello che può far diventare la nostra passione un vero e proprio lavoro è determinato dal nostro impegno, dalla quantità di contenuti caricati e soprattutto dalla qualità ed originalità di questi ultimi! È chiaro che un investimento sul Tlibo comporta una certa lungimiranza unita alla capacità di realizzare contenuti interessanti che possano portare al nostro canale più persone possibile.. ►</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2821 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube.jpg" alt="registrazione youtube" width="500" height="354" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube.jpg 500w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/registrazione-youtube-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></a></p>
<h3>Registriamoci a Youtube</h3>
<p>Ecco la procedura da seguire per aprire un canale su YouTube e personalizzarlo al meglio. Dal relativo pannello di controllo potremo poi gestire i video pubblicati. Vediamo in che modo.</p>
<p>Colleghiamoci a Y<a href="https://www.youtube.com/signin?action_prompt_identity=true&amp;app=desktop&amp;next=%2Fchannel_switcher">outube</a> e inseriamo i dati di accesso al nostro account Google (se non ne abbiamo uno, clic-chiamo Crea un account. Clicchiamo Crea nuovo canale: diamo un nome, una categoria, accettiamo i termini d’uso e diamo Fine.</p>
<p>Entrati nel canale clicchiamo Aggiungi la grafica del canale: carichiamo dall’hard disk un’immagine che sia larga almeno 2560 pixel, alta 1440, abbia dimensioni non superiori ai 2 MB e premiamo Seleziona. Tornati nel pannello di controllo, spostiamo il mouse sull’icona azzurra a sinistra.</p>
<p>Clicchiamo sull’icona con la matita che appare e poi su Modifica Impostazioni di Navigazione del canale. Nella nuova schermata premiamo Attivata in Sfoglia e impostiamo in basso quali delle nostre attività su YouTube vogliamo appaiono nella sezione Feed del nuovo canale.</p>
<p>Selezioniamo l’icona con la matita a fianco della copertina (basta spostare il mouse sull’Immagine per farla comparire) e clicchiamo Modifica Link. Nella schermata successiva inseriamo una descrizione del canale e indichiamo i link ad eventuali risorse Internet correlate al canale.</p>
<p>Clicchiamo Carica in alto a destra e carichiamo il nostro primo video individuando il file sul nostro hard disk e compilando poi i campi relativi a titolo, descrizione ed inserendolo in una playlist. Quest’ultimo è uno strumento utile a facilitare l’organizzazione dei nostri contenuti.</p>
<p>Tornando al pannello di controllo del canale organizziamo le sezioni cliccando Aggiungi una Sezione. Creiamone una, Video Caricati, che elencherà i video caricati in ordine cronologico in modalità orizzontale. Aggiungiamo a seguire le playlist per meglio organizzare gli argomenti.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2822 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube.jpg" alt="guadagnare-con-youtube" width="413" height="250" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube.jpg 413w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/guadagnare-con-youtube-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" /></a></p>
<h2>Diventiamo partner di YouTube</h2>
<p>Ora che il nostro canale è pronto, possiamo attivare un account AdSense per monetizzare i video che abbiamo già pubblicato o che caricheremo in seguito. Ecco la procedura corretta da seguire.</p>
<p>Per attivare la funzione di monetizzazione nel canale YouTube modifichiamo il nostro Paese. Raggiungiamo la voce Avanzate del menu CANALE e selezioniamo, nella relativa casella a discesa, Stati Uniti (la funzione è disponibile anche se scegliamo la repubblica di San Marino).</p>
<p>Selezioniamo l’opzione Stato e Funzioni in CANALE e clicchiamo ATTIVA accanto alla voce Monetizzazione. Se la funzione non è disponibile significa che il nostro canale potrebbe godere di cattiva reputazione per problemi legati al copyright o di violazione delle norme YouTube.</p>
<p>Nella finestra successiva confermiamo l’operazione con Abilita il mio account e cliccando Accetto nella finestra popup. Nelle nostre prove abbiamo sperimentato qualche problema in questa fase: è stato infatti necessario aggiornare più volte la pagina affinché comparisse la finestra.</p>
<p>Nella schermata successiva indichiamo quali tipologie di annunci attivare sui video attualmente presenti nel nostro canale (leggiamo il box Tanti modi di guadagnare), selezionando le due caselle utili ad attivare gli AnnunciIn-Videoe TrueViewe cuccando poi sul pulsante Monetizza.</p>
<p>Torniamo alla voce Monetizzazione cliccando sulla relativa voce in CANALE e completiamo la procedura premendo Avanti. Nella schermata successiva clicchiamo Si, Procedi all’accesso con l&#8217;account Google che ci permetterà di creare un account AdSense o selezionarne uno esistente.</p>
<p>La schermata successiva ci chiederà informazioni relative alla Lingua dei contenuti. Rispondiamo opportunamente e clicchiamo Conti-nua compilando i campi necessari. Al termine, inviamo la domanda e attendiamo l’approvazione da parte di Google.</p>
<p>Clicchiamo Video in GESTIONE VIDEO, quelli idonei alla monetizzazione sono indicati con un pulsante col simbolo del dollaro. Se è grigio, il video non è ancora stato monetizzato; se è verde sta generando annunci. Clicchiamo sul pulsante per modificare le impostazioni di monetizzazione.</p>
<p>Selezioniamo le tipologie di annunci da attivare. Per i video di durata superiore ai 10 minuti possiamo impostare la monetizzazione con annunci pre-roll (all’inizio), post-roll (alla fine) e mid-roll: per questi ultimi indichiamo i minuti in cui apparirà l’annuncio. Clicchiamo Salva Modifiche.</p>
<p>Selezioniamo Entrate Stimate nel menu ANALYTICS della colonna a sinistra. Nella schermata successiva sarà disponibile una reportistica dettagliata sui nostri guadagni dove, oltre a poter decidere il range temporale, è anche possibile visualizzare gli introiti ottenuti dai singoli video.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="TB1LV1Igh0I"><iframe loading="lazy" title="Come diventare partner di YouTube da subito" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/TB1LV1Igh0I?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TRE MODI PER GUADAGNARE</strong></p>
<p>La monetizzazione delle visualizzazioni dei nostri video su YouTube avviene consentendo la visualizzazione di annunci pubblicitari durante la riproduzione. Ne esistono di tre tipi:</p>
<p>1. In-Video overlay: sono i classici banner 300&#215;250 pixel che appaiono nella parte bassa del video. Questo tipo di annunci genera ricavi se vengono cliccati o visualizzati.</p>
<p>2. TrueView in stream: possono essere interrotti dopo 5 secondi e generano profitto se l&#8217;utente guarda almeno 30 secondi dello spot e/o clicca sull&#8217;annuncio raggiungendo il sito dell&#8217;inserzionista. Per i video di durata superiore ai 10 minuti è anche possibile generare un annuncio di questo tipo sia in corso di riproduzione (mid-roll) che alla fine del video (post-roll).</p>
<p>3. Display: sono delle unità pubblicitarie che appaiono nella colonna a destra del video sopra gli altri contenuti. Non è possibile disattivarlo e una volta attivata la monetizzazione.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2824 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8.jpg" alt="promuovere-azienda-su-youtube-8" width="600" height="364" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/promuovere-azienda-su-youtube-8-300x182.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<h3>Promuoviamo i nostri contenuti</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anzitutto raggiungiamo l&#8217;elenco dei nostri video utilizzando il pulsante CREATOR MENU che troviamo citando sulla foto del nostro account. Cliccando infine sulla freccia posta di fianco al pulsante Modifica del video interessato selezioniamo la voce Promuovi dalla lista.</p>
<p>Clicchiamo sul pulsante CREA UNA CAMPAGNA e, nella schermata successiva, impostiamone il budget indicando un importo in euro. Nella casella Pubblico selezioniamo la località ITALIA e scriviamo, tra gli interessi dei nostri destinatari, le voci che riteniamo più adeguate.</p>
<p>Indichiamo il titolo nella schermata che appare, una descrizione e l&#8217;immagine utile a creare l&#8217;annuncio di tipo in-display. Valutiamo nella colonna a destra il numero di visualizzazioni stimato del video nonché le volte in cui gli annunci appariranno su YouTube.</p>
<p>Nella nuova schermata clicchiamo Accedi ad Adwords e creiamo un account AdWords che ci servirà per creare gli annunci video (se ne possediamo già uno colleghiamolo con YouTube). Nella schermata a seguire indichiamo Italia come paese di fatturazione e cucchiamo Continua.</p>
<p>Compiliamo i dati richiesti da Google per la creazione di un account AdWords. Come metodo di pagamento consigliamo di utilizzare la carta di credito in quanto quest’ultima comporta l’attivazione immediata del servizio. Terminata la compilazione clicchiamo sul pulsante Salva.</p>
<p>Verifichiamo i dati riepilogativi e clicchiamo Crea per lanciare la campagna promozionale. Sarà necessario attendere da 1 a 3 giorni prima che il nostro video venga approvato dallo staff di Google. Da quel momento verrà avviata la campagna fino ad esaurimento del budget impostato.</p>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2823 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005.jpg" alt="Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005" width="580" height="327" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005.jpg 580w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/12/Gangnam-Article-580-327_tcm25-15005-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 580px) 100vw, 580px" /></a></p>
<p><strong>GANGNAM STYLE MANDA IN TILT YOUTUBE</strong></p>
<p>Ricordate Gangnam Style, il video musicale che mostra PSY intento a ballare imitando la cavalcata di un equino? Il video del rapper sudcoreano pubblicato nel luglio del 2012 è stato il primo video della storia a raggiungere il miliardo di visualizzazione dopo solo 5 mesi dalla sua comparsa sul tubo. A distanza di qualche anno, il video di PSY ritorna a sorprendere non solo gli appassionati di musica. A causa dell&#8217;elevato numero di visite fatte registrare da Gangnam Style (è stato raggiunto il tetto massimo gestibile da un intero a 32 bit, ossia 2.147.483.647) <a href="http://www.tecnoandroid.it/youtube-google-costretta-modificare-il-contatore-per-colpa-di-gagnam-style/">Google è stata costretta a riprogrammarlo a 64 bit</a> per permettere a &#8220;Gangnam Style&#8221; e ad altri di andare ben oltre la soglia raggiunta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a href="https://tecnoguide.info/youtube-iscriversi-diventare-partner-e-guadagnare-la-guida-definitiva/">Youtube: iscriversi, diventare partner e guadagnare &#8211; la guida definitiva</a> appeared first on <a href="https://tecnoguide.info">TecnoGuide</a>.</p>
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