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	<title>google Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come verificare un dominio su Google per evitare che la posta vada nello Spam</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Mar 2017 14:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[postmaster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gmail blocca la maggior parte delle email che vengono da server o domini sconosciuti e proprio per questo motivo è necessario effettuare una piccola verifica utilizzando il postmaster di Google. Il primo passo da fare è andare su https://postmaster.google.com/ e aggiungere il dominio che vogliamo verificare tramite l&#8217;apposito pulsante. Subito dopo ci verrà dato un codice TXT [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/postmaster-google.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-7223 aligncenter" src="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/postmaster-google.png" alt="" width="766" height="448" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/postmaster-google.png 766w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/postmaster-google-300x175.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/postmaster-google-696x407.png 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/postmaster-google-718x420.png 718w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2017/03/postmaster-google-50x29.png 50w" sizes="(max-width: 766px) 100vw, 766px" /></a></p>
<p>Gmail blocca la maggior parte delle email che vengono da server o domini sconosciuti e proprio per questo motivo è necessario effettuare una piccola verifica utilizzando il postmaster di Google.</p>
<p>Il primo passo da fare è andare su <a href="https://postmaster.google.com/">https://postmaster.google.com/</a> e aggiungere il dominio che vogliamo verificare tramite l&#8217;apposito pulsante. Subito dopo ci verrà dato un <strong>codice TXT</strong> da inserire nei DNS del proprio dominio come per esempio</p>
<div class="U-o">
<div class="J-f">
<div class="J-p">google-site-verification=7wu6lLJQH5WF8dsfgSnfdsdfsdIyaqkd2eiIjaz</div>
</div>
</div>
<div class="J-p"></div>
<div class="J-p">Andate all&#8217;interno della configurazione del vostro dominio presente nel pannello di gestione del registrante (esempio aruba) e nella <strong>gestione DNS</strong> aggiungete un <strong>nuovo campo TXT</strong> con il codice che vi è stato fornito da Google. Non vi resta che tornare sul postmaster e cliccare su verifica per avere il dominio verificato e non rischiare che la posta finisca nello Spam</div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;auto senza pilota verrà costruita da Fiat per Google</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 14:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FCA ha siglato una accordo con Alphabet (la nuova società che comprende Google e tutte le sigle minori che ruotano attorno a Big G) per la sperimentazione della guida autonoma. La FCA di Sergio Marchionne e Google si sono impegnate, in maniera non esclusiva, a collaborare per la realizzazione di 100 prototipi di auto a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/C_4_articolo_2020007__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4634 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/C_4_articolo_2020007__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image.jpg" alt="C_4_articolo_2020007__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image" width="654" height="437" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/C_4_articolo_2020007__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image.jpg 654w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/C_4_articolo_2020007__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image-300x200.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/C_4_articolo_2020007__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image-629x420.jpg 629w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/C_4_articolo_2020007__ImageGallery__imageGalleryItem_1_image-50x33.jpg 50w" sizes="(max-width: 654px) 100vw, 654px" /></a></p>
<p>FCA ha siglato una accordo con Alphabet (la nuova società che comprende Google e tutte le sigle minori che ruotano attorno a Big G) per la sperimentazione della guida autonoma.</p>
<p><span id="more-4633"></span></p>
<p>La FCA di Sergio Marchionne e Google si sono impegnate, in maniera non esclusiva, a collaborare per la realizzazione di 100 prototipi di auto a guida autonoma che si aggiungeranno alla flotta di vetture sperimentali di Big G già in circolazione sulle strade californiane. L&#8217;accordo non è vincolante per nessuna delle due aziende. FCA e Alphabet, di cui Google fa ormai parte, potranno stringere accordi con altri marchi per sviluppare soluzioni simili a quelle che si apprestano a sperimentare sulle versioni 2017 della Pacifica Hybrid, la monovolume prodotta da Chrysler. I prototipi saranno realizzati in Michigan, in uno stabilimento FCA, con la partecipazione dei tecnici di entrambi i marchi. Per la prima volta, quindi, Google entra in una catena di montaggio automobilistica, potendo contare sul supporto e la collaborazione della Casa torinese per integrare al meglio i suoi sottosistemi nelle auto.</p>
<p><strong>Quando arriverà</strong></p>
<p>Nell&#8217;accordo non si parla di una possibile commercializzazione dei veicoli. Al momento, la collaborazione rimarrà sul piano sperimentale, con l&#8217;obiettivo di sviluppare la tecnologia della guida autonoma. La scelta di stringere un accordo con un produttore, oltre che di un veicolo di grosse dimensioni, è dettata dall&#8217;esigenza di allargare gradualmente il bacino di esperienza da cui attingere per le future applicazioni commerciali. Per FCA la partnership con Google costituisce un&#8217;ottima notizia, in termini di visibilità e di appeal presso il pubblico. Per Mountain View, invece, significa poter giungere rapidamente sul mercato senza doversi preoccupare troppo degli aspetti logistici.</p>
<p><strong>Questioni di sicurezza</strong></p>
<p>Secondo il comunicato stampa congiunto prodotto da ambo le aziende coinvolte nell&#8217;accordo, la guida autonoma, oltre a rendere il traffico meno caotico e più ordinato, ha il potenziale di impedire 33.000 morti ogni anno sulle strade statunitensi, il 94% delle quali si verifica per via di errori umani. &#8220;L&#8217;obiettivo è aiutare la gente a recarsi da un posto ad un posto B spingendo un pulsante&#8221;, recita il comunicato. Le auto di Google sono attualmente in test in quattro città degli Stati Uniti, mentre i minivan autonomi di Chrysler saranno messi alla prova dal team di Google in un circuito di prova privato, in California, prima di raggiungere le strade pubbliche.</p>
<p><strong>A rischio distrazioni</strong></p>
<p>Da alcuni esperti del settore automobilistico sono giunte alcune provocazioni che hanno risollevato il problema della sicurezza delle auto a guida autonoma. Ci si chiede se i conducenti saranno abbastanza attenti per riprendere il controllo del veicolo quando necessario. Una volta ceduto il controllo al computer di bordo, l&#8217;eccessiva fiducia potrebbe far perdere l&#8217;apprensione necessaria di chi sta al volante, impiegando il tempo per altre attività come leggere un giornale, rispondere a messaggi o ad un&#8217;e-mail e chattare. Barrie Kirk, cofondatore della Canadian Automated Vehi-cles Center Of Excellence, è persino arrivato ad ipotizzare che la coppia di occupanti del veicolo potrebbe persino darsi al sesso &#8220;on the road&#8221;.</p>
<p><strong>Non perdere il controllo</strong></p>
<p>Si tratta certamente di un&#8217;estremizzazione, che ripone però l&#8217;accento su un problema importante nel lungo periodo. C&#8217;è il rischio che le persone alla guida di tali auto possano praticare una serie di attività &#8220;che inibiscano la loro capacità di rispondere velocemente&#8221;. Su You-Tube, infatti, sono stati pubblicati già numerosi video di persone intente a giocare mentre l&#8217;auto guida da sola. Tali veicoli non sono ancora autonomi come sembra. Ci si dovrebbe sedere e rilassare, restando però attenti a riprendere il controllo non appena il computer di bordo o le circostanze esterne lo richiedano.</p>
<p><strong>Cosa fa la concorrenza?</strong></p>
<p>Google ed FCA non sono gli unici player interessati al mercato delle auto senza conducente. Intorno a Cupertino, ad esempio, continuano ad addensarsi indiscrezioni, aumentate in seguito alla registrazione dei nuovi nomi a dominio apple.car, apple.cars e apple.auto. Il miliardario Elon Musk, proprietario dell&#8217;azienda futuristica Space X (che fornisce alla NASA i vettori dei lanci verso la stazione spaziale internazionale) ha annunciato che entro due anni i veicoli Tesla saranno in grado di guidare in piena autonomia da New York a Los Angeles, oltre a reperire i proprietari e andare a prenderli. Il costruttore ha rilasciato la versione 7.1 del suo software integrato alle automobili Tesla Model S. Accanto al miglioramento di varie funzioni già disponibili, brilla proprio nella funzionalità driverless. L&#8217;azienda ha sviluppato una beta, con integrata la funzione &#8220;summon&#8221; che consente all&#8217;auto di uscire o entrare da parcheggi o garage e raggiungere il proprio autista entro un raggio di 3 miglia. Al momento, certo, sono solo sogni e indiscrezioni: non rimane che attendere gli sviluppi futuri di questa promettente tecnologia che potrebbe diventare quotidianità prima di quanto si possa pensare.</p>
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		<title>Google Goggles: Ricerca visuale con la fotocamera del tuo smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2016 14:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google oltre al motore di ricerca ha tante funzioni integrate che permettono di aumentare esponenzialmente le funzioni di ricerca. Una delle funzioni che apprezzo di più è quella della ricerca delle immagini sfruttando la comoda funzione di caricamento di un link o dell’immagine stessa ed in pochi attimi verrà restituito il risultato della ricerca con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/google-goggles1.jpg" rel="attachment wp-att-4379"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4379 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/google-goggles1.jpg" alt="google-goggles1" width="408" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/google-goggles1.jpg 408w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/google-goggles1-300x221.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/03/google-goggles1-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 408px) 100vw, 408px" /></a></p>
<p align="justify">Google oltre al motore di ricerca ha tante funzioni integrate che permettono di aumentare esponenzialmente le funzioni di ricerca. Una delle funzioni che apprezzo di più è quella della ricerca delle immagini sfruttando la comoda funzione di caricamento di un link o dell’immagine stessa ed in pochi attimi verrà restituito il risultato della ricerca con tutti i dettagli.</p>
<p align="justify"><span id="more-4378"></span></p>
<p align="justify"><strong>Google Goggles è l’applicazione Android che permette di effettuare la ricerca visiva utilizzando lo smartphone e semplicemente scattando la foto all’oggetto, persona, QRcode o altro potremo sapere tutto di quello che è davanti ai nostri occhi</strong>.</p>
<p align="justify">Infatti tramite il riconoscimento OCR (Optical Character Recognition) integrato nell’app, <a href="http://www.tecnoandroid.it/google-goggles-cerca-attraverso-le-foto-o-traduci-un-testo-utilizzando-la-fotocamera/">Google Goggles sarà in grado di riconoscere il testo dell’immagine</a> e fornirci tutti i dettagli.</p>
<p align="justify">Ad esempio siamo in una città famosa e vogliamo sapere <strong>qual’è il monumento che stiamo visitando</strong>, facciamo una foto con Google Goggles per sapere tutti i dettagli, oppure possiamo fare una foto al <strong>codice a barre di un prodotto per ottenere i migliori prezzi</strong> in giro per il web e decidere se il prezzo è conveniente o meno.</p>
<p align="justify">Dopo aver inquadrato il nostro testo o immagine, non dovremo fare altro che selezionare la lingua di destinazione ed attendere un paio di secondi che il software completi l’azione. Davvero fantastico. Ovviamente la traduzione non sarà perfetta, ma la qualità sarà più che sufficiente per comprendere il testo.</p>
<p><center></center><center></center></p>
<h4 align="justify">Caratteristiche</h4>
<ul>
<li>Lettura di codici a barre per trovare informazioni sui prodotti</li>
<li>Lettura di codici QR per estrarre informazioni</li>
<li>Riconoscimento di luoghi e monumenti famosi</li>
<li>Traduzione attraverso fotografie di testi in lingua straniera</li>
<li>Aggiunta di contatti attraverso lettura di biglietti da visita o codici QR</li>
<li>Scansione del testo attraverso tecnologia OCR (riconoscimento ottico dei caratteri)</li>
<li>Riconoscimento di quadri, libri, DVD, CD e qualsiasi altra immagine in 2D</li>
<li>Risoluzione di sudoku</li>
<li>Ricerca di prodotti simili</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>Google Goggles è completamente gratuito e disponibile al download sul Google Play Store</strong> cliccando sul link seguente.</p>
<h3 align="justify"><a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.unveil&amp;hl=it" target="_blank">Download APK Google Goggles</a></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Come rendere Google il motore di ricerca predefinito di Windows 10</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 20:38:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[windows 10]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ne è passato di tempo da quando Larry Page e Sergey Brin, giovani studenti dell&#8217;Università di Stanford, fondarono Google nel lontano 1998. Con 3,3 miliardi di ricerche effettuate ogni giorno, oggi Big G è il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Rispetto agli altri search engine, quello sfornato dai laboratori di ricerca di Mountain [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/Come-rendere-Google-il-motore-di-ricerca-predefinito-di-Windows-10.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4012 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/Come-rendere-Google-il-motore-di-ricerca-predefinito-di-Windows-10-1024x576.jpg" alt="Come rendere Google il motore di ricerca predefinito di Windows 10" width="640" height="360" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/Come-rendere-Google-il-motore-di-ricerca-predefinito-di-Windows-10.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/Come-rendere-Google-il-motore-di-ricerca-predefinito-di-Windows-10-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/Come-rendere-Google-il-motore-di-ricerca-predefinito-di-Windows-10-696x392.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/Come-rendere-Google-il-motore-di-ricerca-predefinito-di-Windows-10-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Ne è passato di tempo da quando Larry Page e Sergey Brin, giovani studenti dell&#8217;Università di Stanford, fondarono Google nel lontano 1998. Con 3,3 miliardi di ricerche effettuate ogni giorno, oggi Big G è il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Rispetto agli altri search engine, quello sfornato dai laboratori di ricerca di Mountain View è stato sempre caratterizzato da &#8220;spider&#8221; (si tratta di particolari software il cui unico compito è quello di visitare continuamente una grande quantità di siti Internet, leggere il testo contenuto nelle pagine ed estrarre le parole o i termini che ne rappresentano al meglio i contenuti) in grado di scansionare e valutare al meglio un sito Web per riuscire a restituire all&#8217;utente un risultato della ricerca il più vicino possibile alle sue esigenze. È proprio l&#8217;attenzione all&#8217;utente la chiave di tutto il successo di Google.</p>
<p><span id="more-4011"></span></p>
<h2>Serve Firefox</h2>
<p>Nonostante il successo del motore di ricerca per antonomasia, esistono comunque delle alternative come Bing, motore di ricerca di casa Microsoft che, con un 18% sulle ricerche totali effettuate sul Web, risulta essere il secondo motore di ricerca più utilizzato. Una delle mosse che ha permesso a Bing di ottenere un buon bacino di utenza è stata sicuramente quella di impostarsi come scelta predefinita su tutti i nuovi PC e notebook dotati di Windows 10. Quando si fa clic sulla casella di Ricerca in Windows, infatti, viene usato proprio Bing come motore di ricerca. Inoltre, Microsoft ha reso particolarmente difficile riuscire a modificare questa impostazione in modo tale da costringere di fatto gli utenti ad usare il suo motoredi ricerca. Per effettuare questa modifica è necessario aver installato Mozilla Firefox nel proprio computer e, successivamente, seguire semplici passi che ci permetteranno di modificare il browser predefinito in Windows 10 e utilizzare Google anche come motore di ricerca predefinito di Windows.</p>
<h2>GOOGLE È PREDEFINITO ANCHE CON CHROME</h2>
<p>Anche se si utilizza Chrome come browser su Windows 10 è possibile impostare Google come motore di ricerca predefinito. In questo caso, però, la procedura è un po&#8217; più macchinosa ed è necessario installare l&#8217;estensione Bing2Google direttamente dal Chrome Web Store. Una volta impostato Chrome come browser predefinito tramite la procedura indicata nel Passo 1 della nostra guida e attivata l&#8217;estensione, Windows 10 utilizzerà Google per restituire i risultati delle ricerche effettuate tramite casella di ricerca.</p>
<p>Per prima cosa digitiamo app predefinite nella casella di ricerca di Windows 10 e selezioniamo Impostazioni dalla lista dei risultati. Scorriamo la schermata Sistema fino a individuare la voce Browser e clicchiamo su Microsoft Edge per selezionare successivamente la voce Firefox.</p>
<p>In questo modo abbiamo impostato Firefox come browser Web predefinito. Possiamo quindi avviare il programma ecliccare sull&#8217;icona a forma di lente di ingrandimento presente in alto a destra accanto alla casella di ricerca. Clicchiamo quindi sulla voce Impostazioni ricerca.</p>
<p>Selezioniamo Google dal menu a tendina facendo attenzione a selezionare anche ledue voci sottostanti. D&#8217;ora in avanti tutte le ricerche effettuate all&#8217;interno di Windows oppure sfruttando l&#8217;assistente Cortana, utilizzeranno Google come motore di ricerca predefinito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Google tutti i trucchi e le funzioni che il motore di ricerca ti nasconde</title>
		<link>https://tecnoguide.info/google-tutti-i-trucchi-e-le-funzioni-che-il-motore-di-ricerca-ti-nasconde/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 11:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[drive]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google ha creato decine di applicazioni e servizi, un paio di sistemi operativi e anche qualche dispositivo hardware; così, giusto per non farsi mancare nulla. Certo, usare Google Search, Gmail, Drive o qualunque altro prodotto Google è appagante perché solitamente tutto funziona come dovrebbe, ma&#8230; Ma se volessimo andare “oltre” il loro normale utilizzo? Non [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/trucchi-google.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1363 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/trucchi-google.jpg" alt="trucchi google" width="644" height="362" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/trucchi-google.jpg 644w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/trucchi-google-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 644px) 100vw, 644px" /></a></p>
<p>Google ha creato decine di applicazioni e servizi, un paio di sistemi operativi e anche qualche dispositivo hardware; così, giusto per non farsi mancare nulla. Certo, usare Google Search, Gmail, Drive o qualunque altro prodotto Google è appagante perché solitamente tutto funziona come dovrebbe, ma&#8230; Ma se volessimo andare “oltre” il loro normale utilizzo? Non stiamo parlando di “roba da hacker&#8221;, ben s&#8217;intenda, ma più semplicemente di un utilizzo “da professionisti&#8221;, ossia di qualcosa che vada oltre il comune approccio dell&#8217;utente medio. Sapevi, ad esempio, che puoi installare le app per Android in Google Chrome che hai sul PC? E che puoi inviare allegati di posta elettronica di dimensioni elefantiache, ben oltre il limite dei 25 MB imposto da Gmail? Oppure che puoi velocizzare il tuo smartphone senza particolari arzigogoli tecnici? No?!? E allora seguici: scoprirai questi e tanti altri straordinari trucchi segreti, per usare al top le app e i servizi made in Google.</p>
<p><span id="more-3996"></span></p>
<p><strong>Nascondi cosa visiti a Google</strong></p>
<p>Quando effettui una ricerca, Google non inserisce direttamente i link alle pagine trovate, ma dei redirect grazie ai quali sa sempre quali ricerche effettui e, soprattutto, quali link ti interessano maggiormente, così da poterti profilare ben bene. Se vuoi evitare che Google ficchi il naso nella tua navigazione, puoi installare un addon che rimuova il redirect nel browser usato normalmente. Se hai Chrome puoi installare Remove Google Redirection, mentre se usi Firefox puoi installare Google Redirects Fixer. Entrambi gli addon permettono di navigare verso l&#8217;oggetto della ricerca senza dover passare attraverso i redirect di Google.</p>
<p><strong>Disattivare l&#8217;audio</strong></p>
<p>Quanto usi più tab per navigare e in uno di questi vi è della musica, Chrome mostra una piccola icona che rappresenta un altoparlante, che aiuta a capire da quale tab proviene l&#8217;audio riprodotto. È possibile rendere l&#8217;icona diccabile, così puoi disattivare l&#8217;audio senza aprire il tab. Per farlo, scrivi chrome://flags nella barra degli indirizzi, scorri le voci fino a trovare Attiva il controllo UI di disattivazione dell&#8217;audio delle schede e dicca su Abilita. Riavvia il browser per rendere effettiva la modifica. Adesso l&#8217;icona è diccabile e potrai usarla per zittire i siti che mandano musica o spot in background.</p>
<p><strong>Ripristinare le anteprime rimosse da Google</strong></p>
<p>Ricordi quando, qualche tempo fa, nei risultati di ricerca, Google mostrava non solo i link con la relativa descrizione, ma anche un&#8217;anteprima della pagina Web trovata? Con il passare del tempo, Big G ha rimosso questa comoda feature. Per riabilitarla puoi installare Search Preview, disponibile sia per Chrome sia per Firefox. Dopo l&#8217;installazione esegui una qualunque ricerca e, come per magia, a sinistra dei link ricompariranno le anteprime delle pagine Web. Occhio: tra i risultati trovati, SearchPreview inserisce anche qualche contenuto pubblicitario. Fortunatamente, puoi evitarlo agendo da Opzioni e deselezionando la voce Insert related links.</p>
<p><strong>Giocare con il search</strong></p>
<p>Se sei stanco di lavorare e desideri concederti qualche minuto di svago apri il browser e digita Zerg Rush nella barra della ricerca e premi Invio. Ora, prova ad impedire che le malefiche &#8220;o&#8221; di Google distruggano i risultati della ricerca! E se vuoi stupire gli amici, digita do a barrei roll sempre nella barra di ricerca di Google, oppure tilt e&#8230; divertiti ad osservare le loro facce.</p>
<p><strong>Usare i modelli per creare Documenti</strong></p>
<p>Molti usano Drive al posto del costoso Word o del gratuito, ma meno potente OpenOffice. Quello che non tutti sanno, però, è che anche in Drive sono disponibili dei template che semplificano la creazione di documenti standard, come lettere, fatture, volantini, giornalini e via discorrendo. Per accedervi, effettua il login su Google Drive, dicca su Nuovo e scegli Documenti Google, Fogli Google o Presentazioni Google, in base a ciò che vuoi realizzare. Una volta nell&#8217;applicazione scelta, dicca su File, Nuovo, Da modello e dalla pagina che viene caricata scegli il modello da utilizzare per il tuo documento.</p>
<p><strong>Riprodurre file Audio da Drive</strong></p>
<p>Google Drive può essere utilizzato in molti modi diversi, ad esempio per salvare le canzoni che più ti piacciono, così da poterle riprodurre a piacimento ovunque ti trovi. Per farlo, è consigliabile salvare i file in formato MP3 e utilizzare il browser Chrome, sul quale installerai l&#8217;addon DriveTunes, un semplice player che permette di eseguire i brani, interromperli e ordinarli per nome file o artista, agendo direttamente dal doud. Se invece preferisci ascoltare i tuoi brani usando uno smartphone o un tablet, puoi provare CloudPlayer, un&#8217;app Android che attinge direttamente dal doud la musica da riprodurre. In questo caso, però, assicurati che la tua tariffa telefonica dati sia sufficiente per permetterti di ascoltare tutta la musica che vuoi, altrimenti vedrai il credito scendere inesorabilmente verso lo zero e oltre!</p>
<p><strong>Salvare dal Web su Google Drive</strong></p>
<p>Sapevi che se navighi con Chrome puoi salvare praticamente qualunque cosa che trovi sul Web direttamente in Google Drive? Per farlo, installa l&#8217;estensione Salva in Google Drive e quando trovi una pagina Web che reputi interessante, che vorresti salvare, clicca sull&#8217;icona di Google Drive che appare in alto, accanto alla barra degli indirizzi.</p>
<p>Per scegliere dove e in quale formato salvare i file, dicca sull&#8217;icona di Drive col tasto destro del mouse e dal menu che appare scegli Opzioni. Per creare dei documenti editabili facilmente nella sezione HTML pages, seleziona la voce Documento Google. Se invece preferisci salvare un&#8217;immagine dell&#8217;intera pagina Web, scegli Immagine dell&#8217;intera pagina (.png).</p>
<p><strong>Accedere ai file di Google anche in Offline</strong></p>
<p>Google Drive è un servizio cloud, pensato per ospitare file e consentire all&#8217;utente di accedervi da qualunque postazione dotata di PC. Nonostante questa vocazione tipicamente &#8220;Online&#8221;, esiste la possibilità di utilizzare il contenuto di Drive anche offline, quando una connessione Internet non è disponibile. Per farlo, è consigliabile usare Chrome per accedere a Google Drive, poi basta cliccare sull&#8217;icona a forma di ingranaggio in alto a destra (Impostazioni) e nella nuova finestra cliccare sulla casella di selezione nella sezione Offline. Da questo momento, tutti i documenti disponibili verranno caricati anche sul disco rigido del computer, così da potervi accedere in modalità offline. Alla successiva riconnessione, i file modificati verranno nuovamente caricati sul servizio Cloud di Google, così da averne una copia perfettamente aggiornata anche online.</p>
<p><strong>Aggiungere nuovi fonts a Google Drive Documents</strong></p>
<p>Google Docs è un ottimo sostituto di Microsoft Word, ma ha una piccola pecca: mette a nostra disposizione soltanto otto font per la redazione dei documenti. Abituati ad avere un&#8217;ampia varietà di scelta, questo potrebbe risultare piuttosto frustrante. Per aumentare il numero delle font disponibili, dicca sulla casella con il nome della font, poi scegli l&#8217;opzione Altri caratteri e nella nuova finestra scorri l&#8217;elenco alla ricerca delle tue preferite. Puoi cliccare su Mostra: per visualizzare solo le font di un certo tipo (decorativi, calligrafici, monospace&#8230;) oppure ordinarle per popolarità, piuttosto che non in altri modi, scegliendo da Ordina. Per importare le font basta cliccare su di esse (anche su più di uno) e poi su Ok.</p>
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		<title>Antitrust Ue accusa Google, &#8220;abuso di posizione dominante&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 10:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Possibile stangata per il famoso motore di ricerca americano &#8220;Google&#8221;. La commissione dell’Unione Europea ha reso noto di aver aperto due separate inchieste, in capo alla casa americana famosa in tutto il mondo. Le inchieste che mirano a stabilire se vi sia stato un&#8221;abuso di posizione dominante&#8221; da parte del motore di ricerca, potrebbero portare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/antitrust.png"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3601 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/antitrust.png" alt="antitrust" width="800" height="473" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/antitrust.png 800w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/06/antitrust-300x177.png 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Possibile stangata per il famoso motore di ricerca americano &#8220;Google&#8221;. La commissione dell’Unione Europea ha reso noto di aver aperto due separate inchieste, in capo alla casa americana famosa in tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-3600"></span></p>
<p>Le inchieste che mirano a stabilire se vi sia stato un&#8221;abuso di posizione dominante&#8221; da parte del motore di ricerca, potrebbero portare a una delle più esose maxi multe mai comminate. L’indagine ha preso il via dall’analisi dei dati di utilizzo del motore di ricerca &#8220;Google&#8221; da parte dei &#8220;navigatori&#8221; europei. Gli investigatori di Bruxelles controllando gli accessi in rete, hanno notato come vi sia una sostanziale differenza, tra la percentuale di americani che usano &#8220;Google&#8221; quando navigano sul web (meno del 40 per cento) e quelli europei (più del 75 per cento). Questa notevole differenza ha dato avvia a un’ attenta &#8220;monitorizzazione&#8221; del motore di ricerca e ha permesso di mettere nero su bianco due accuse precise. La commissione europea ha formalmente accusato, infatti, i dirigenti d&#8217;oltreoceano di &#8220;aver favorito sistematicamente i propri prodotti&#8221;, soprattutto tramite un miglior posizionamento dei prodotti venduti direttamente dall’azienda di Mountain View. Le accuse formalizzate al momento sono due, legate rispettivamente &#8220;all’abuso di posizione dominante riguardo le ricerche in rete&#8221;, e ad alcune eventuali &#8220;irregolarità nella gestione della tecnologia Android&#8221;. La commissione Europea non è nuova a inchieste del genere e molti ricorderanno la maxi multa inflitta a &#8220;Microsoft&#8221;, (quasi due miliardi di dollari) per aver imposto obbligatoriamente il suo Browser, (internet explorer) in tutti i dispositivi messi in commercio. Forte l’irritazione dei vertici del colosso americano. Fino adesso non ci sono state dichiarazioni ufficiali, ma il vicepresidente americano (Amit Singhal) si è dichiarato in &#8220;forte disaccordo&#8221; con l’inchiesta, e a suo dire ansioso di spiegare le proprie ragioni durante la fase d’inchiesta. La commissione europea ha concesso 10 settimane di tempo ai vertici di &#8220;Google&#8221; per spiegare il proprio modo di agire. Il rischio per i dirigenti americani è di una multa che può arrivare fino al 10 per cento del fatturato totale (e ciò vorrebbe dire oltre 6 miliardi di dollari). L’obiettivo dichiarato da parte della commissione Europea è quello di obbligare tutti coloro che forniscono servizi in rete, a trattare in maniera paritetica tutti i servizi di shopping online, e cosi facendo mettere in condizione i consumatori di poter effettuare una scelta responsabile e soprattutto convinta. Le indagini della commissione europea sono durate molti anni, e molti sono stati gli incontri interlocutori che cercavano una soluzione indolore alla spinosa situazione. Durante tali infruttuosi colloqui, a quanto è emerso, i dirigenti americani hanno sempre cercato di evitare di fornire indicazioni circa i servizi oggetto d’indagine, con l&#8217;evidente scopo di guadagnare tempo. L’unica concessione che i dirigenti di Google erano disposti a fare era legato a una sorta di &#8220;patteggiamento&#8221;, la soluzione però è stata respinta dai dirigenti della commissione Europea spaventati che l’accettazione di un eventuale pagamento avrebbe potuto legittimare il comportamento dell’azienda americana anche nel futuro. Fonti vicine alla commissione Europea fanno notare come le inchieste potrebbero trovare nuova linfa dalle dichiarazioni di questi giorni dei dirigenti americani, e non escludono nuove istruttorie su altri servizi specifici (hotel voli, viaggi, mappe).</p>
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		<title>Come cercare un file su Google</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2015 11:45:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca avanzata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il motore di ricerca o search engine altro non è che un sistema automatico che permette di analizzare una miriade di dati e di mostrare infiniti contenuti, in ordine di rilevanza. Il più famoso motore di ricerca e il più utilizzato è Google , con anche il maggior numero di siti a causa del programma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/come-cercare-file-pdf-e-e-book-con-google_896e81c790a878893df0ba57e57c1336.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-3500 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/come-cercare-file-pdf-e-e-book-con-google_896e81c790a878893df0ba57e57c1336-300x200.jpg" alt="come-cercare-file-pdf-e-e-book-con-google_896e81c790a878893df0ba57e57c1336" width="357" height="238" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/come-cercare-file-pdf-e-e-book-con-google_896e81c790a878893df0ba57e57c1336-300x200.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/come-cercare-file-pdf-e-e-book-con-google_896e81c790a878893df0ba57e57c1336.jpg 450w" sizes="(max-width: 357px) 100vw, 357px" /></a><br />
Il<strong> motore di ricerca</strong> o <strong>search engine</strong> altro non è che un sistema automatico che permette di analizzare una miriade di dati e di mostrare infiniti contenuti, in ordine di rilevanza. Il più famoso motore di ricerca e il più utilizzato è Google , con anche il maggior numero di siti a causa del programma di sponsorizzazione “Adsense”.</p>
<p><span id="more-3499"></span><br />
Oggigiorno utilizziamo Google per ricercare pagine web; con l’utilizzo di punteggiature e specifici simboli è possibile ricercare direttamente contenuti mirati e file , nei formati di cui necessitiamo.<br />
Questo metodo si chiama <strong>Ricerca Avanzata</strong> e ci offre la possibilità di restringere i risultati e inoltre di applicare una sorta di filtro in base a determinati criteri come la lingua, il formato del file e tant’altro.</p>
<p>Ipotizziamo che necessitiamo di un <strong>file</strong> pdf per i nostri studi universitari: innanzitutto dobbiamo inserire nella stringa di ricerca il nome da ricercare , per esempio Diritto Privato e premiamo invio. Nella pagina dei risultati spostiamo il cursore a destra e clicchiamo sull’ingranaggio e successivamente andiamo nella sezione ricerca avanzata.<br />
Questa sezione ci darà l’opportunità di restringere il campo e di trovare in modo velocissimo il file d’interesse. Possiamo infatti scrivere una parola o una frase esatta, contenuta all’interno del documento oppure escludere una parola che sicuramente non è presente. Ma possiamo anche limitare i risultati in base alla lingua, all’area geografica , all’ultimo aggiornamento e altro ancora.<br />
Ritornando al nostro file, dobbiamo cercare Diritto Privato in formato PDF: andiamo nella sezione <strong>TIPO DI FILE</strong> e aprendo il menù a tendina , selezioniamo Adobe Acrobat PDF.<br />
Una volta terminato clicchiamo su Ricerca avanzata e il nostro documento dovrebbe comparire nella pagina di ricerca.<br />
Nella barra di ricerca accanto a Diritto Privato avrete sicuramente notato la sigla<strong> filetype:pdf</strong>. Infatti è grazie a questa nomenclatura che il motore di ricerca ha ricercato solamente i file in pdf. In questo consiste il trucchetto: inserendo infatti, accanto ad ogni parola filetype:pdf , la ricerca verrà effettuata solamente tra i documenti pdf.</p>
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		<title>Come recuperare un account Google</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 17:59:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[account]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Google è il più importante sito web per gli utenti di tutto il mondo e un account Google apre le porte a mille funzionalità. Con un solo account infatti si può entrare in Gmail, comprare online con Google Checkout, stipulare un contratto Adsense, aprire un blog , aprire un canale YouTube o un [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Google-Account.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="  wp-image-3470 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Google-Account-300x189.jpg" alt="Google-Account" width="349" height="220" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Google-Account-300x189.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/Google-Account.jpg 634w" sizes="(max-width: 349px) 100vw, 349px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Google</strong> è il più importante sito web per gli utenti di tutto il mondo e un account Google apre le porte a mille funzionalità. Con un solo account infatti si può entrare in <strong>Gmail</strong>, comprare online con Google Checkout, stipulare un contratto Adsense, aprire un blog , aprire un canale YouTube o un account su Google+ e altro ancora. È quindi facile intuire come un problema all’account Google possa seminare il panico. Ricordiamo che Google non ha un servizio clienti per cui l’utente dovrà sapersi muovere al meglio, indipendentemente ,per risolvere i suoi problemi.</p>
<p><span id="more-3469"></span></p>
<p>Poniamo il caso che non ricordiamo né password né le opzioni di sicurezza richieste: compiliamo questo modulo al <a href="https://www.google.com/accounts/recovery/?hl=it&amp;amp;ard=AHwGkRmfsu5yaVx7wErhLdLrocPDaNurykOcfPpZk_VsYtsTzTzt0q-CN3UUL3BRHjxl-RvRkOkjb3r4KTkUGD83sDmAf4tJFyl8PJbjJbcihwATb-Mx1SrFWiWZQ-0R13K-3Dxvs76L-ga-PsQkVh-AgTh7lhxteH55fcnb1UOY6lQFk36r14CHs8Jd1VyFtA4JHJpJIznfY-OcR0tx_mQ7zy0kVJsFseHbn1I36nR34Apg2Ckg-nw&amp;amp;fpOnly=1">seguente</a> e inseriamo tutte le informazioni che ricordiamo ; anche se a volte non ricordiamo la risposta, non lasciamo in bianco nessun campo ma cerchiamo di scrivere quella più probabile. La sicurezza degli utenti è sempre assicurata al massimo ed è proprio per questo che non sempre è possibile recuperare un account. Qualsiasi dubbio , domanda o chiarimento vi consiglio di recarsi su questo <a title="sito" href="https://productforums.google.com/forum/#!forum/gmail-it">https://productforums.google.com/forum/#!forum/gmail-it</a> e porre i vostri quesiti al <strong>forum di assistenza</strong> di Gmail.</p>
<p>Nel caso in cui, invece, non si riesce ad accedere per errori del <strong>broswer</strong>, proviamo a cancellare la cache e i cookie del broswer e riproviamo l’accesso da un broswer diverso , da un computer diverso o da uno smartphone differente.</p>
<p>Uno dei maggiori motivi che impediscono l’accesso al nostro account Google è l’incorrettezza del nome utente o password: nel primo caso clicchiamo su questo  <a title="link" href="https://support.google.com/accounts/troubleshooter/2402620?cbid=-1eg3kp7nd7p1j&amp;src=cb&amp;lev=%20answer&amp;rd=2" target="_blank">https://support.google.com/accounts/troubleshooter/2402620?cbid=-1eg3kp7nd7p1j&amp;src=cb&amp;lev=%20answer&amp;rd=2</a> mentre nel secondo caso possiamo cliccare sul seguente <a title="indirizzo" href="https://www.google.com/accounts/recovery/" target="_blank">https://www.google.com/accounts/recovery/</a></p>
<p>Se aggiungiamo un numero di <strong>telefono</strong> come opzione di recupero, Google permette, tramite <strong>SMS</strong> contenente un codice, di reimpostare la password. Per impostare il numero di telefono colleghiamoci sul nostro account e nella sezione Sicurezza , clicchiamo Aggiorna opzioni di recupero. Selezioniamo il paese ,inseriamo il nostro numero e salviamo. Nel caso sfortunato infatti, avendo inserito questa opzione, per recuperare il nostro account basterà inserire il nome utente nella pagina di assistenza per la password e aspettare l’arrivo del codice da inserire per reimpostare la nuova password.</p>
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		<title>Adsense: quali sono le KeyWord più pagate e come aumentare i guadagni</title>
		<link>https://tecnoguide.info/adsense-quali-sono-le-keyword-piu-pagate-e-come-aumentare-i-guadagni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 14:41:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<category><![CDATA[keyword]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Google Adsense è uno dei mezzi più utilizzati al mondo per creare campagne pubblicitarie sul web. Chi intende creare una campagna pubblicitaria con Adsense deve corrispondere all&#8217;azienda Google &#8211; che fornirà il mezzo tecnico di diffusione della campagna pubblicitaria &#8211; una certa somma, la quale sarà resa in piccola parte al sito o al [&#8230;]</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Google Adsense è uno dei mezzi più utilizzati al mondo per creare campagne pubblicitarie sul web. Chi intende creare una campagna pubblicitaria con Adsense deve corrispondere all&#8217;azienda Google &#8211; che fornirà il mezzo tecnico di diffusione della campagna pubblicitaria &#8211; una certa somma, la quale sarà resa in piccola parte al sito o al blog che ospiterà la campagna stessa.</p>
<p><span id="more-3447"></span></p>
<p>Esistono due modi per farsi pubblicità con Google Adsense: il primo è attraverso annunci promozionali che appaiono sui risultati di ricerca di Google (SERP), il secondo è attraverso annunci che appaiono su siti o blog che fungono da &#8220;vetrine&#8221;. In entrambi i casi, se il navigante clicca sugli annunci verrà reindirizzato sulla Landing page del sito dell&#8217;inserzionista. Gli annunci, testuali o dotati di immagini, vengono indicizzati nel sistema di Google Adsense tramite dei gruppi di parole chiave &#8211; le KeyWords &#8211; correlate al prodotto o al servizio da promuovere.</p>
<p><strong>Costo di una campagna pubblicitaria Adsense</strong></p>
<p>Il costo di una campagna pubblicitaria Adsense deriva in somma dal valore sul mercato del web di tali KeyWords, che dipende &#8211; come ogni funzione economica &#8211; dal rapporto tra la domanda e l&#8217;offerta. La domanda in questo caso è rappresentata dal pubblico navigante, che per primo sceglie i temi sui quali dirottare la propria attenzione. L&#8217;offerta corrisponde invece a chi intende promuovere tali tematiche, e a tutti gli attori di tale forma promozionale: il sito che ospita un annuncio pubblicitario, chi fornisce il mezzo tecnico &#8211; Google Adsense, ad esempio – e chi intende farsi pubblicità.</p>
<p>Chi intende creare una campagna Adwords deve essere a conoscenza delle variabili che incideranno di molto sul costo finale delle KeyWords. Una di queste è il numero di inserzionisti che pagano per far comparire una determinata KeyWord all&#8217;interno della propria campagna: più questo numero sale, più il prezzo della KeyWord aumenta.</p>
<p>Dunque, se un grande numero di inserzionisti punta su una determinata <strong>KeyWord</strong>, il motivo è che l&#8217;argomento che contiene ha una buona presa sul pubblico navigante. Ovviamente, più il costo della Keyword sale, più aumenta il guadagno del sito che ospita l&#8217;annuncio &#8211; se differente dall&#8217;inserzionista – e di Google Adwords stesso. Il guadagno dell&#8217;inserzionista, colui che paga il servizio, è calcolato invece in termini di visibilità.</p>
<p>Il pagamento del servizio a Google AdWords può essere effettuato in due modalità: per &#8220;impression&#8221; o per &#8220;click&#8221; (Cost per Click). Nel primo caso l&#8217;inserzionista paga ogni tot apparizioni dell&#8217;annuncio sui risultati di ricerca, nel secondo caso scatta la tariffazione ogni qualvolta che il navigante clicca sull&#8217;annuncio. La tariffazione è stabilita sia dall&#8217;inserzionista &#8211; il quale decide che budget investire &#8211; sia dal valore sul mercato della Keyword, ovvero il valore che Google Adsense attribuisce a tale parola in base alla sua influenza nei risultati di ricerca.</p>
<h2><strong>Google Adsense: le Keywords più pagate</strong></h2>
<p>Ma quali sono gli &#8220;argomenti&#8221; che hanno maggior influenza sul pubblico del web? In Italia &#8211; ma anche in tutti i paesi con una cultura di matrice occidentale &#8211; tra le tematiche di maggior interesse troviamo il Trading On line e il Forex, Mutui e Prestiti, Telefonia Mobile, ADSL e prodotti correlati, servizi di hosting &#8211; prodotti informatici – salute e bellezza. Analizzando le tematiche citate ci si accorge che esse riguardano servizi e beni di largo consumo o legati al mondo del web e dell&#8217;informatica.</p>
<p>Da ogni tema è possibile ricavare un numero enorme di KeyWords, direttamente correlate o similari, che fanno parte dello stesso argomento &#8220;madre&#8221;, all&#8217;interno del quale vengono inserite per associazione o deduzione. Un esempio? Alla tematica &#8220;Hosting e Trading On line&#8221; possono essere collegate le seguenti KeyWords: <strong>Forex, Titoli in Borsa</strong> &#8211; e via via parole sempre più generiche &#8211; come <strong>Azioni, Mercati e Guadagni, Soldi</strong>.</p>
<p>Le tematiche che invece raggiungono una platea mondiale sono quelle del mercato immobiliare, degli incontri on line, delle assicurazioni sugli incidenti d&#8217;auto e del settore legale ( notai, avvocati etc.). Naturalmente le Keywords in inglese riscuotono sempre un successo maggiore perché raggiungono un pubblico più vasto.</p>
<p><strong>Il successo di una campagna pubblicitaria con le giuste Keywords</strong></p>
<p>Tuttavia il successo di una campagna pubblicitaria dipende non solo dalla scelta degli argomenti giusti sui quali puntare, ma anche nel saper contestualizzarli in maniera corretta. Ogni elemento della campagna – gruppo di Keyword, annuncio e Landing page – deve essere coerente l&#8217;uno con l&#8217;altro. Un consiglio sempre valido è quello, per quanto riguarda gli annunci che appaiono all&#8217;interno di siti (Campagne Search) di iniziare col pubblicizzare servizi e prodotti attinenti agli argomenti del sito, per poi, una volta ottenuti risultati soddisfacenti, orientarsi anche sulle tematiche maggiormente in voga e sulle relative Keywords.</p>
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		<title>Come aumentare i guadagni di Adsense: tutti i trucchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2015 12:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per comprendere quali strade percorrere al fine di migliorare i guadagni con Google AdSense, occorre chiarire un paio di concetti che diamo per scontati, sottovalutandone il potenziale pratico. Il servizio di pubblicità offerto da Google si divide in AdWords, riservato agli inserzionisti che vogliono pubblicizzare un proprio prodotto o servizio, e AdSense che invece riguarda [&#8230;]</p>
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<p>Per comprendere quali strade percorrere al fine di migliorare i guadagni con Google AdSense, <b>occorre chiarire un paio di concetti</b> che diamo per scontati, sottovalutandone il potenziale pratico.</p>
<p><span id="more-3432"></span></p>
<p>Il servizio di pubblicità offerto da Google si divide in AdWords, riservato agli inserzionisti che vogliono pubblicizzare un proprio prodotto o servizio, e <b>AdSense che invece riguarda tutti quelli che vogliono inserire della pubblicità</b> sul proprio sito o blog tramite i banner del motore di ricerca più usato al mondo. La forza di Google risiede nella sua capacità di indicizzare i contenuti presenti nel web, scegliendo e premiando i più validi, cioè quelli che sanno dare un valore aggiunto nuovo a un dato argomento.</p>
<p>Il primo elemento da tenere in considerazione è quindi <b>il contenuto dei post e degli articoli</b>. Devono essere <b>nuovi e utili per i visitatori della pagina</b>, questo consente di ottenere un migliore page rank e quindi di portare un numero maggiore di persone sul sito, il che permette di guadagnare con le pubblicità che rendono un tot per visualizzazione. Bisogna fare molta attenzione alla <b>scelta delle parole e delle frasi</b>, sopratutto occorre curarne due aspetti: la precisione e le statistiche di ricerca dei navigatori. Innanzitutto perché Google indicizza e sceglie il tipo di pubblicità da inserire nelle nostre pagine in base a ciò che c&#8217;è scritto, di conseguenza, quanto più saremo precisi e utilizzeremo i termini giusti, tanto più ci mostrerà contenuti attinenti. Va da sé che più la pubblicità sarà coerente con l&#8217;articolo o il post, tanto più <b>il lettore sarà portato ad effettuare il click </b>tanto sperato. Il PPC, il pay per click, ovvero il pagamento per ogni click effettuato sul banner da parte di chi visita la pagina, è infatti più remunerativo di una semplice impression.<br />
Inoltre <b>la precisione del linguaggio</b> permetterà a Google di indicizzare al meglio il sito premiandolo nel page rank. Un metodo semplice e veloce per trovare la parole giuste da inserire è quello di usare un browser in modalità di navigazione in incognita ed effettuare delle ricerche, quanti più risultati si otterranno usando determinate espressioni, tanto più queste sono da considerarsi efficaci. Inoltre la navigazione in incognita permette di controllare se le inserzioni che appaiono sono coerenti o no col contenuto del testo.</p>
<p>Il <b>design e il posizionamento del banner</b> sono altri due elementi fondamentali per il guadagno. La prima regola da seguire è la <b>coerenza grafica tra la pubblicità e i colori del tema del sito</b>. Più sono armonizzati, più saranno apprezzati dai visitatori che vivranno la loro presenza con naturalezza e non con fastidio. <b>La grandezza del banner </b>comporta spesso dei guadagni superiori in quanto sono più visibili e apprezzati dai lettori, così come certifica Google stesso che infatti ne promuove l&#8217;utilizzo.<br />
A questo punto occorre decidere <b>dove posizionare i banner</b>. Di sicuro è meglio evitare di riempire la pagina con molte pubblicità e di inserirle in modo scoordinato nel testo, questi sono comportamenti odiati dai visitatori che tendono ad abbandonare immediatamente le pagine così articolate. È consigliabile inserirle dove l&#8217;occhio cade più spesso: sul titolo, alla fine dell&#8217;articolo o su una barra laterale. <b>La pulizia della grafica è molto apprezzata da Google.</b></p>
<p>Un ultimo consiglio: è meglio <b>controllare periodicamente l&#8217;efficacia delle singole pagine</b>, in modo da procedere a delle correzioni che alla lunga rappresentano un valore aggiunto enorme.</p>
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