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	<title>foto Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come fare foto a 360° con lo smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jun 2016 16:01:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri come creare e condividere foto tutte da navigare semplicemente ruotando il tuo telefonino. Cenetta romantica a lume di candela? Tramonto da urlo su una spiaggia da film? Per condividere con amici e parenti questi momenti unici (e diciamolo, anche per farli rosicare un po&#8217;), non accontentarti delle solite foto tradizionali, ma crea e condividi delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/151718475-9c988f1c-1fa9-431a-8dbd-353ebf2854b9.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-4669 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/151718475-9c988f1c-1fa9-431a-8dbd-353ebf2854b9.jpg" alt="151718475-9c988f1c-1fa9-431a-8dbd-353ebf2854b9" width="560" height="315" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/151718475-9c988f1c-1fa9-431a-8dbd-353ebf2854b9.jpg 560w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/151718475-9c988f1c-1fa9-431a-8dbd-353ebf2854b9-300x169.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/151718475-9c988f1c-1fa9-431a-8dbd-353ebf2854b9-50x28.jpg 50w" sizes="(max-width: 560px) 100vw, 560px" /></a></p>
<p>Scopri come creare e condividere foto tutte da navigare semplicemente ruotando il tuo telefonino.</p>
<p><span id="more-4668"></span></p>
<p>Cenetta romantica a lume di candela? Tramonto da urlo su una spiaggia da film? Per condividere con amici e parenti questi momenti unici (e diciamolo, anche per farli rosicare un po&#8217;), non accontentarti delle solite foto tradizionali, ma crea e condividi delle foto immer-sive panoramiche con Photonomie. Questa app, al momento disponibile solo su Apple Store, sfrutta la tecnologia della realtà virtuale per creare delle foto navigabili. Tutto quello che devi fare è riprendere la scena a tutto tondo, muovendoti lentamente con lo smartphone e seguendo le indicazioni che appaiono sul display. A tutto il resto pensa Photonomie, assemblando la ripresa video e trasformandola in una foto panoramica da condividere con chi vuoi!</p>
<p>Colleghiamoci all&#8217;Apple Store (al momento l&#8217;app non è disponibile per Android), cerchiamo e scarichiamo l&#8217;applicazione Phowtonomie. Al primo avvio ci verrà richiesto di registrarci tappando sul pulsante Sign Up. Inseriamo Email, Password e la data di nascita. Proseguiamo tappando Skip e OK. Infine creiamo un nickname.</p>
<p>Premiamo quindi il pulsante centrale, posto nella parte bassa dell&#8217;app. A questo punto siamo pronti per registrare la nostra foto panoramica. Prima di premere il pulsante rosso, ricordiamoci di muovere lentamente il telefono per consentire a Photonomie di registrare ogni dettaglio dell&#8217;ambiente.</p>
<p>Immortalata la scena che ci interessa, per interrompere la registrazione premiamo nuovamente il pulsante rosso centrale. A questo punto possiamo navigare la foto semplicemente muovendo lo smartphone nelle varie direzioni. Se non siamo soddisfatti cestiniamola con l&#8217;icona a sinistra. Oppure condividiamola tappando su Send.</p>
<p>Nella nuova schermata scegliamo se condividere la foto nella comunità di Photonomie, attraverso il pulsante From a user-name, oppure se selezionare un nostro contatto direttamente dalla Rubrica mediante l&#8217;opzione From your address book. Il contatto, ovviamente, dovrà avere anch&#8217;egli l&#8217;app installata.</p>
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		<title>Da Picasa a Google Foto: Ecco come migrare le proprie immagini e foto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 16:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Finalmente Google ha deciso di dire addio a Picasa. L’applicazione e servizio per gestire le foto a 360 gradi lanciato da Google nel lontano 2004 finalmente sarà sostituito in toto da Google Foto. Era nell’aria da tempo, ma ormai con tutte le nuove funzioni introdotte su Foto, Picasa iniziava ad essere un doppione ed ora Google ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/picasa.png" rel="attachment wp-att-4316"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4316 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/picasa.png" alt="picasa" width="933" height="449" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/picasa.png 933w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/picasa-300x144.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/picasa-768x370.png 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/picasa-696x335.png 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/picasa-873x420.png 873w" sizes="(max-width: 933px) 100vw, 933px" /></a></p>
<p>Finalmente Google ha deciso di dire<strong> addio a</strong> <strong>Picasa.</strong> L’applicazione e servizio per gestire le foto a 360 gradi<strong> lanciato da Google nel lontano 2004 finalmente sarà sostituito in toto da Google Foto</strong>.</p>
<p><span id="more-4315"></span></p>
<p>Era nell’aria da tempo, ma ormai con tutte le nuove funzioni introdotte su Foto, Picasa iniziava ad essere un doppione ed ora <strong>Google ha ufficialmente annunciato la chiusura definitiva.</strong></p>
<p><em>Crediamo di poter creare una esperienza molto migliore concentrandoci su un unico servizio che offre più funzionalità e funziona sia su mobile sia su desktop, piuttosto che dividere i nostri sforzi su due diversi prodotti.</em></p>
<p>Dunque Google elimina un pezzo di storia che però era in effetti un doppione di un altro servizio, sempre di casa Google e con questa mossa Google vuole sempre di più puntare sul mobile grazie al suo servizio Foto.</p>
<p>Se però siete affezionati di Picasa, avete anche qualche mese per trasferire i file memorizzati e noi vi diciamo come fare.</p>
<p><center></center><center></center></p>
<h4>Trasferire le foto da Picasa a Google Foto</h4>
<p>Per passare da Picasa a Google Foto, tutti gli utenti registrati al servizio Picasa devono semplicemente collegarsi alla nuova piattaforma<strong> (Google Foto) e fare il login con le stesse credenziali di Picasa</strong> ed<strong> in automatico foto e video saranno trasferiti su Google Foto da Picasa.</strong></p>
<p>Non c’è fretta perchè solo dal prossimo <strong>15 marzo</strong> <strong>l’applicazione desktop di Picasa non sarà più supportata ed aggiornata</strong> e poi dal<strong> 1° maggio</strong> <strong>non sarà più possibile creare web album o modificare quelli esistenti</strong>. Non sappiamo con certezza quando il servizio verrà dismesso ma comunque vi consigliamo di fare il trasferimento quanto prima.</p>
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		<title>Reflex Digitali: guida all&#8217;acquisto per il 2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 18:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[acquisto]]></category>
		<category><![CDATA[camera]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; Il seguente articolo si propone come una guida esaustiva nella scelta di una fotocamera reflex digitale, fornendo una dettagliata descrizione delle caratteristiche principali delle macchine fotografiche, sottolineando quelli che sono gli aspetti prioritari da considerare in fase di acquisto ed evidenziando altresi gli errori da evitare nella valutazione del prodotto. Se fino a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Nikon-D5300-product-shot-7.jpg"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3315 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Nikon-D5300-product-shot-7.jpg" alt="Nikon-D5300-product-shot-7" width="600" height="450" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Nikon-D5300-product-shot-7.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/04/Nikon-D5300-product-shot-7-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il seguente articolo si propone come una guida esaustiva nella scelta di una fotocamera <strong>reflex digitale</strong>, fornendo una dettagliata descrizione delle caratteristiche principali delle macchine fotografiche, sottolineando quelli che sono gli aspetti prioritari da considerare in fase di acquisto ed evidenziando altresi gli errori da evitare nella valutazione del prodotto.</p>
<p><span id="more-3314"></span></p>
<p>Se fino a pochi anni fa <strong>Canon</strong> e <strong>Nikon</strong> detenevano il monopolio nel settore della produzione di fotocamere reflex, sono recentemente sopraggiunte interessanti proposte da parte di case minori, poste fino a poco tempo fa ai margini del mercato; queste, diciamolo subito, offrono prodotti molto validi, che nulla hanno da invidiare a quelli dei marchi principali, ed in particolare<strong> Sony e Pentax</strong> si mostrano particolarmente promettenti per il futuro; tuttavia, la scelta di una marca non può non tener conto della compatibilità della fotocamera con le ottiche: una volta scelta una reflex, infatti, questa sarà compatibile esclusivamente con gli obbiettivi prodotti dalla stessa casa, o eventualmente da aziende specializzate nella produzione di obbiettivi compatibili, e i marchi storici, da questo punto di vista, assicurano una scelta ampissima, contrariamente al repertorio delle nuove proposte, limitato a poche lenti.</p>
<p>Ogni marchio propone diverse fasce di macchine fotografiche, destinate ognuna ad un target diverso, e solitamente corrispondenti alle categorie &#8216;amatoriali&#8217;, &#8216;semi-professionali&#8217;, e &#8216;professionali&#8217;; ultimamente si è inoltre vista un’ulteriore suddivisione in sotto-fasce, soprattutto da parte di Canon, e specie per quel che riguarda i prodotti professionali.</p>
<p>Rispetto alle fotocamere ’entry-level&#8217;, quelle di fascia più alta presentano solitamente un corpo più robusto e resistente, offrono un sistema di messa a fuoco più veloce, una maggiore risoluzione, e una migliore resa ad alte sensibilità, ma non bisogna cadere nell&#8217;errore di credere che una fotocamera più costosa possa garantire una qualità d&#8217;immagine migliore a priori, ed in linea generale, anzi, i prodotti professionali non offrono alcun vantaggio sostanziale se utilizzati da persone inesperte.</p>
<p>Per chi è in procinto di scegliere la sua prima reflex, la scelta non può che ricadere quindi su un modello di fascia amatoriale, salvo casi particolari in cui ad esempio si ha già una buona dimestichezza con l&#8217;utilizzo di compatte di fascia alta o &#8216;<strong>Bridge</strong>&#8216;, e si hanno le idee chiare su quelli che sono i propri ambiti di interesse.</p>
<p>Il sensore digitale costituisce l’equivalente della &#8216;vecchia’ pellicola analogica; esso è il &#8216;cuore&#8217; della fotocamera e il componente più importante da prendere in considerazione nella sua scelta.</p>
<p>Sul sensore viene impressa l’immagine sotto forma di pixel, e da esso dipendono la risoluzione e la qualità delle foto. Tralasciando i tecnicismi, la caratteristica principale è la sua dimensione, e a seconda di questa, il sensore può ricadere nella categoria &#8216;<strong>Full Frame</strong>’, o &#8216;<strong>APS</strong>&#8216;.</p>
<p>La risoluzione della fotocamera è solitamente il primo parametro che viene preso in considerazione, e le varie case produttrici si danno da sempre battaglia a colpi di Megapixel; questo probabilmente è dovuto al fatto che la risoluzione delle foto è la caratteristica più &#8216;immediata&#8217; di una fotocamera, e facilmente comprensibile da chiunque: &#8216;tanto più è grande la foto meglio è&#8217;. In realtà il discorso è un po&#8217; più complesso: la risoluzione, in termini di Megapixel, dà solo un&#8217;informazione relativa alle dimensioni del file immagine espresse in altezza per lunghezza, e avrebbe un qualche valore solo se considerata &#8216;a parità di qualità di immagine&#8217;. <strong>Un’immagine da 20 Megapixel</strong>, ma scattata da una macchina con un sensore scadente, non mostrerebbe infatti, probabilmente, più dettagli rispetto ad una da 10 Megapixel ma scattata da una macchina dotata di un sensore qualitativamente migliore, e l’unico risultato sarebbe quello di avere file più pesanti e difficili da gestire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" aligncenter" src="http://s1.favim.com/orig/3/belt-camera-girl-look-reflex-Favim.com-153781.jpg" alt="" width="463" height="301" /></p>
<p>Il sensore <strong>Full Frame</strong>, presente solo nelle fotocamere professionali, <strong>misura 24&#215;36 millimetri</strong>, ed ha dalla sua, mediamente, una qualità d’immagine nettamente superiore. I sensori APS, tipici delle macchine amatoriali e semi-professionali, sono invece più piccoli, ed è importante conoscere la loro dimensione in rapporto a quelle dello standard &#8216;Full Frame’, ovvero il cosiddetto &#8216;Fattore Crop&#8217;.</p>
<p>Moltiplicando questo valore (rispettivamente 1.6x nelle fotocamere <strong>Canon ed 1.5x nelle Nikon</strong>), stabiliamo infatti reale lunghezza focale degli obbiettivi, detta &#8216;focale equivalente’.</p>
<p>Il teleobiettivo zoom <strong>Canon EF 100-400mm</strong>, ad esempio, presenterà questa focale (<strong>100-400</strong>) sulle reflex con sensore Full Frame (ad esempio una EOS 5D), mentre se montato su una reflex con sensore APS (come la EOS 100D), offrirà una lunghezza focale moltiplicata per 1.6x, trasformandosi in un 160-640mm, dalla portata quindi ben maggiore.</p>
<p>È bene sapere, inoltre, che molti obbiettivi sono specifici per le <strong>reflex APS</strong>, e non possono essere montati sui corpi Full Frame, mentre molti degli obbiettivi professionali, seppure compatibili tanto con fotocamere APS quanto con Full Frame, solo su queste ultime possono essere apprezzati appieno.</p>
<p>Altra caratteristica fondamentale da prendere in considerazione, ma spesso ignorata dai principianti, è la gamma di<strong> sensibilità ISO</strong> e, soprattutto, la sua resa.</p>
<p>In breve, utilizzare sensibilità elevate consente di avere tempi di scatto più rapidi, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Ad esempio, in condizioni di scarsa luminosità, scattare con un tempo di posa più rapido può fare la differenza tra una foto nitida ed una foto mossa, e tanto più alta sarà la sensibilità ISO massima offerta dalla fotocamera, tanto più ampio sarà questo margine.</p>
<p>Attualmente anche le reflex più economiche offrono una sensibilità di almeno <strong>6.400 ISO</strong>, mentre le fotocamere professionali arrivano addirittura a 409.600 ISO. Il prezzo da pagare, però, è il deterioramento della qualità d’immagine, tanto più evidente quanto più alto è il valore ISO.</p>
<p>La sensibilità ISO è un parametro fondamentale da considerare nella scelta di una reflex, forse addirittura più importante della risoluzione, e nella sua valutazione vale un discorso simile a quello fatto in precedenza parlando di Megapixel: accanto ai valori dichiarati dalla casa produttrice, è sempre bene verificare le effettive prestazioni offerte dalla macchina alle alte sensibilità: ad esempio, una reflex potrebbe offrire una gamma di sensibilità da <strong>ISO 100 ad ISO 25.600</strong>, ma nella pratica presentare una qualità di immagine inaccettabile già a partire da sensibilità ben più basse; è quindi bene basare la propria valutazione non tanto sulla scheda tecnica del prodotto, quanto sulle recensioni e sui risultati ottenuti da parte di chi ha già testato l&#8217;attrezzatura. In linea generale, comunque, le fotocamere amatoriali offrono un&#8217;ottima qualità tra i <strong>100 ed i 400 ISO</strong>, e producono immagini accettabili fino ai 1600-3200 ISO, mentre con le più recenti Full Frame si possono tranquillamente ottenere risultati professionali anche al disopra di questi valori.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://www.italianfashionbloggers.com/wp-content/uploads/2014/07/Girl-photographer-450x250.jpg" alt="" /></p>
<p>Se si è interessati al campo della fotografia sportiva, caccia fotografica, o in generale alle foto di azione, un altro aspetto fondamentale da prendere in considerazione nella scelta di una reflex è l&#8217;efficienza dell&#8217;autofocus; ci si può fare un&#8217;idea del suo rendimento cercando nella scheda tecnica della reflex il numero di &#8216;<strong>Punti AF</strong>&#8216;, ovvero il numero di aree dell&#8217;immagine che la fotocamera utilizzerà nello stabilire il corretto piano di messa a fuoco, e nella delicata operazione di mantenere costantemente a fuoco un soggetto in movimento. Solitamente si parte dai 9 punti AF delle fotocamere entry-level, per arrivare ai <strong>61 delle ammiraglie Canon e Nikon</strong>.</p>
<p>Sempre in ambito di fotografia d’azione, un altro parametro da valutare è la &#8216;<strong>Raffica</strong>&#8216;, ovvero la velocità di scatto della reflex, intesa come il numero di foto che può scattare in un determinato intervallo di tempo; si parte dai 3fps (Fotogrammi Per Secondo) delle fotocamere amatoriali fino ad arrivare agli 11-12fps di quelle professionali.</p>
<p>Le modalità di scatto variano a seconda del modello e della fascia della reflex; nelle entry-level, ma anche su molte reflex semi-professionali, oltre alla modalità Automatica, sono presenti le varie modalità &#8216;<strong>Scena</strong>&#8216; (Tramonto, Ritratto, Notte, Animali, etc&#8230;); queste modalità sulle reflex, come d&#8217;altronde sulle compatte, sono del tutto inutili e nella maggior parte dei casi non comportano alcun miglioramento rispetto alla modalità automatica &#8216;<strong>Standard</strong>&#8216;, mentre rappresentano un ottimo specchietto per le allodole da parte dalle case produttrici. Chi utilizza la reflex si ritrova invece, nella maggior parte dei casi, a lavorare in modalità &#8216;<strong>Priorità di diaframma</strong>&#8216;, o &#8216;<strong>Priorità di tempi</strong>’; se tutte le reflex, anche le più economiche consentono di scattare con tali modalità, i modelli differiscono invece per il grado di &#8216;compensazione dell&#8217;esposizione&#8217; che si può applicare, ovvero in che misura si può rendere più chiara o più scura l&#8217;immagine rispetto ai valori suggeriti daH&#8217;esposimetro della reflex; la maggior parte dei modelli più recenti offre un valore di 5 Stop, che sono più che sufficienti, mentre se la fotocamera offre solo 3 Stop, sarà necessario, in alcune particolari situazioni passare alla modalità &#8216;<strong>Manuale</strong>&#8216;, il che, sebbene non rappresenti un grosso limite, potrebbe talvolta risultare un po&#8217; scomodo.</p>
<p>Contrariamente a compatte e mirrorless, le reflex sono caratterizzate dalla presenza di un mirino, che a seconda della situazione può rivelarsi più comodo del Live View; tra le caratteristiche della fotocamera è riportata la sua percentuale di copertura. In genere questo valore si attesta intorno al <strong>95% nelle reflex amatoriali</strong>, il che vuol dire che la porzione di scena che effettivamente sarà ripresa risulterà un po&#8217; più ampia di quella che si osserva attraverso il mirino; le fotocamere professionali garantiscono invece una copertura del 100%, ed in linea generale un mirino più grande.</p>
<p>Il <strong>Live View</strong>, dal canto suo, risulta particolarmente utile nella fotografia paesaggistica e nello stili life, mentre risulta quasi indispensabile nelle Macro più spinte; ormai è un componente presente su ogni corpo macchina, e consente un&#8217;accuratissima messa a fuoco ed un migliore studio della composizione; alcune reflex sono dotate di un display orientabile, il che permette di scattare comodamente anche da posizioni particolari.</p>
<p><img decoding="async" class=" aligncenter" src="http://static.tecnocino.it/625X0/www/tecnocino/it/img/canon-500d-reflex.jpg" alt="" /></p>
<p>Tutti i modelli lanciati negli ultimi anni offrono la funzione video, e praticamente tutti in HD; i prodotti di fascia più alta hanno invece adottato lo Standard 4K; i vari modelli si distinguono per il numero fotogrammi al secondo, compresi solitamente tra i <strong>30 ed i 60 fps</strong>; importante è anche poter usufruire della messa a fuoco continua durante le riprese.</p>
<p>Altre due innovazioni introdotte nei modelli più recenti sono il <strong>GPS</strong>, che quando presente inserisce nei metadati dell&#8217;immagine le coordinate geografiche del punto nel quale è stata scattata, e soprattutto il Wifi, che oltre a consentire il trasferimento delle immagini in wireless, permette di utilizzare lo smartphone per comandare a distanza la fotocamera in sostituzione del telecomando, nonché di azionare i flash esterni.</p>
<p>La scelta di una reflex non può non tener conto delle dimensioni, del peso, e della sua ergonomia in generale; recentemente sono state messe sul mercato reflex che si caratterizzano per le loro piccole dimensioni, come la <strong>Canon Eos 100d</strong>, forse in risposta all&#8217;introduzione delle mirrorless. Benché appaiano evidenti i vantaggi offerti da minore peso ed ingombro, questi vanno considerati in rapporto all&#8217;utilizzo che si farà dell&#8217;attrezzatura: avrebbe ad esempio poco senso risparmiare 50 grammi sul peso della reflex se si pensa di dedicarsi alla fotografia paesaggistica, che richiede l&#8217;uso di un ingombrante treppiedi, o se si vogliono fare foto ravvicinate agli animali in natura, per i quali bisognerà montare un teleobiettivo di un chilo e mezzo di peso.</p>
<p>Un discorso simile va fatto nel considerare la spesa da affrontare. Il corpo macchina rappresenta solo uno degli strumenti necessari all&#8217;attività fotografica, e la ripartizione del budget deve tener conto dell&#8217;intero corredo.</p>
<p>Di norma, ogni componente dell&#8217;attrezzatura, a cominciare dalla <strong>reflex</strong>, dà il meglio di sé solo quando affiancato ad accessori dello stesso livello e quindi della stessa fascia di prezzo. Ad esempio, chi ha come priorità la resa qualitativa di un&#8217;immagine, otterrà certamente risultati migliori affiancando una reflex amatoriale ad un obbiettivo di fascia media che non montando su una reflex professionale un obbiettivo scadente; allo stesso modo sarebbe controproducente sostenere una spesa eccessiva per un corpo macchina dalle alte prestazioni se questo implica il dover economizzare su altri accessori che giocano un ruolo chiave nella riuscita di una fotografia, a cominciare treppiedi e filtri.</p>
<p>In conclusione, viene da sé che nella scelta di una nuova reflex, la valutazione dei <strong>samples presenti sul Web</strong> assume un&#8217;importanza cruciale: le immagini scattate da una fotocamera restituiscono certamente informazioni più veritiere di una semplice scheda tecnica.</p>
<p>È opportuno, per ovvie ragioni, dare maggior peso ai samples messi a disposizione da comuni utenti disinteressati, rispetto a quelli proposti dalle case produttrici stesse: questi ultimi, se anche prodotti con la <strong>reflex</strong> in questione, sono realizzati con tecniche ed attrezzature complementari professionali, ed in condizioni ambientali favorevoli.</p>
<p>Inoltre è opportuno prestare particolare attenzione ai file<strong> .Raw</strong>, e comunque valutare esclusivamente scatti non elaborati ed a piena risoluzione, dato che il ridimensionamento, cosi come la post-produzione digitale dell&#8217;immagine ne potrebbe celare i difetti.</p>
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		<title>Come scaricare le foto da Twitter: la guida definitiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 23:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
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		<category><![CDATA[twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il passare del tempo la tecnologia ci ha resi sempre più connessi con il mondo. Basta guardarci intorno per renderci conto che viviamo praticamente in simbiosi con il nostro smartphone con il quale condividiamo con i nostri amici e conoscenti foto, contatti, informazioni e messaggi in tempo reale. Il nostro modo di comunicare si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_2963" aria-describedby="caption-attachment-2963" style="width: 900px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/scaricare-foto-da-twitter.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2963" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/scaricare-foto-da-twitter.png" alt="scaricare foto da twitter" width="900" height="506" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/scaricare-foto-da-twitter.png 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/01/scaricare-foto-da-twitter-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a><figcaption id="caption-attachment-2963" class="wp-caption-text">scaricare foto da twitter</figcaption></figure>
<p>Con il passare del tempo la tecnologia ci ha resi sempre più connessi con il mondo. Basta guardarci intorno per renderci conto che viviamo praticamente in simbiosi con il nostro smartphone con il quale condividiamo con i nostri amici e conoscenti foto, contatti, informazioni e messaggi in tempo reale.</p>
<p><span id="more-2962"></span></p>
<p>Il nostro modo di comunicare si è evoluto in modo sostanziale soprattutto negli ultimi anni grazie all&#8217;introduzione di nuove tecnologie come la connessione mobile e l&#8217;evoluzione dei social network come parte integrante della nostra vita. Secondo una recente ricerca di We Are Social, agenzia che si occupa dello studio dei social media, il 35% del mondo è connesso a Internet mentre il 26% degli abitanti del pianeta ha almeno un account su uno dei social network. Al primo posto troviamo Facebook, leader indiscusso con 1,35 miliardi di utenti attivi, seguito da Twitter con 284 milioni di utenti. Su quest&#8217;ultimo sono concentrati, però, molti più profili ufficiali di personaggi famosi come calciatori, cantanti e showgirl, a differenza di Facebook dove molto spesso troviamo esclusivamente fan club che poco hanno a che fare con i profili ufficiali.</p>
<p><strong>Il backup completo delle immagini</strong></p>
<p>Un ruolo fondamentale nei contenuti condivisi è ricoperto dalle foto, molto spesso protagoniste dei vari profili ufficiali dei nostri personaggi preferiti.Twitter ha cercato di cavalcare il fenomeno delle immagini e dei contenuti multimediali condivisi introducendo, tramite un recente aggiornamento, la possibilità di ritoccare le immagini attraverso l&#8217;utilizzo di speciali filtri. Risultato? Foto condivise molto più belle e utenti molto più invogliati a condividere le loro creazioni su Twitter. Il processo per visualizzare ed eventualmente salvare tutte le immagini di un profilo Twitter, però, non è propriamente ottimizzato. Se desideriamo visualizzare e, ad<br />
esempio, salvare tutte le foto condivise dal nostro cantante preferito è necessario, dopo aver selezionato il profilo, cliccare su ogni singola immagine, aprirla e salvarla. Esiste però un modo per risparmiare tempo e scaricare tutte le immagini di un profilo Twitter con un semplice clic, basta adoperare un apposito tool. Ecco come procedere.</p>
<p>Estraiamo sul disco rigido l&#8217;archivio compresso <a href="http://dalehay.me/download/dhimg_twitter/">dhlMG_Twitter.zip</a>. Il programma non necessita di installazione: per avviarlo non dobbiamo fare altro che eseguire un doppio clic sul file dhIMG Twitter.exe.</p>
<p>Digitiamo nel campo Step 1 il nome dell&#8217;account Twitter dal quale desideriamo scaricare le foto e successivamente su Find Images. Dopodiché clicchiamo su Save to&#8230; e scegliamo la cartella nella quale il programma andrà a scaricare le immagini.</p>
<p>A questo punto non ci resta che premere il tasto RUN! Il programma inizierà a scaricare automaticamente le foto del profilo Twitter nella cartella scelta. Il tempo di download dipenderà, naturalmente, dal numero delle foto presenti sul profilo Twitter.</p>
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		<title>Come ottimizzare e migliorare le foto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2014 20:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggigiorno è abbastanza normale ritrovarsi l&#8217;hard disk pieno di immagini digitali. Scaricando periodicamente sul PC gli scatti catturati con la digicam, la reflex o lo smartphone si finisce sempre per avere migliaia di foto memorizzate, sparse tra le varie cartelle. Un vero problema diventa poi la gestione di tutte queste immagini, soprattutto se abbiamo la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/girl-face-2560x1440.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2681 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/girl-face-2560x1440.jpg" alt="migliorare le foto" width="600" height="338" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/girl-face-2560x1440.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/girl-face-2560x1440-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>Oggigiorno è abbastanza normale ritrovarsi l&#8217;hard disk pieno di immagini digitali. Scaricando periodicamente sul PC gli scatti catturati con la digicam, la reflex o lo smartphone si finisce sempre per avere migliaia di foto memorizzate, sparse tra le varie cartelle.</p>
<p><span id="more-2680"></span></p>
<p>Un vero problema diventa poi la gestione di tutte queste immagini, soprattutto se abbiamo la necessità di ridurle, ingrandirle o convertirle in un formato diverso. Qualora decidessimo di elaborare ciascuna foto al computer, dobbiamo mettere in conto che l&#8217;operazione potrebbe richiedere tantissimo tempo. Molto dipende dalla qualità degli scatti: spesso e volentieri siamo costretti ad intervenire per correggere errori di esposizione e di contrasto.</p>
<p><strong>Ci viene in aiuto un tool “automatizzato”</strong></p>
<p>Per fortuna esiste una soluzione a tutti questi problemi e consiste nell&#8217;utilizzare uno strumento ad hoc, <strong>Ashampoo Photo Converter 2</strong>. Grazie a questo efficiente strumento potremo infatti selezionare un gruppo di foto da elaborare, decidere il formato grafico in cui convertirle e ridimensionarle secondo le nostre necessità. Inoltre, senza dover ricorrere ad alcun software di fotoritocco esterno, potremo ottimizzare automaticamente tutti le immagini, correggendone il colore, il contrasto e persino gli artefatti dovuti alla compressione. Una volta completate le impostazioni del programma e premendo un solo pulsante, il gruppo di foto da noi scelto verrà rapidamente elaborato secondo le nostre indicazioni e troveremo le immagini belle e pronte nella cartella di destinazione. Facile, no? Vediamo subito come fare.</p>
<p>Scarichiamo e avviamo <a href="https://www.ashampoo.com/en/usd/pin/0180/tools-and-utilities/Ashampoo-Photo-Converter-2">Ashampoo® Photo Converter 2</a>. Nella prima schermata lasciamo selezionato Italiano e premiamo <strong>OK</strong>. Clicchiamo <strong>Accetto</strong> e procedo, poi <strong>Avanti</strong>. Selezioniamo <strong>No</strong>, grazie e premiamo <strong>Avanti</strong>. Al termine premiamo Fine. Nella pagina Web che si apre inseriamo il nostro indirizzo e-mail e premiamo Richiedi chiave per versione completa per ottenere la licenza: se siamo registrati sul sito di Ashampoo, effettuiamo il login e recuperiamo il seriale di attivazione. Selezioniamo il codice e copiamolo (<strong>Ctrl+C</strong>).</p>
<p>Passiamo alla finestra di Ashampoo Home Designer Pro e, in Inserisci la tua chiave di licenza qui, incolliamo il seriale ottenuto al passo precedente premendo Incolla dagli appunti. Clicchiamo Attiva ora per attivare la versione completa del software. Premiamo Continua per chiudere.</p>
<h2>Come ottimizzare e migliorare le foto</h2>
<p>Una volta installato Ashampoo Photo Converter 2. possiamo procedere con l’elaborazione delle immagini. In particolare vediamo come cambiarne fonnato e dimensioni e correggere automaticamente gli errori di esposizione.</p>
<p>Awiato il programma, premiamo <strong>Avvia Photo Converter!</strong>. Per caricare le immagini da convertire facciamo clic su Aggiungi File, selezioniamo le foto col mouse tenendo premuto il tasto Ctrl e facciamo clic su Apri. Visualizzeremo l’elenco delle foto selezionate: proseguiamo con Avanti. Comparirà la schermata delle impostazioni della conversione. Supponiamo di voler convertire tutte le foto JPG nel formato BMP. Dal menu Formato Destinazione selezioniamo BMP &#8211; Windows Bitmap (*.bmp).</p>
<p>Se desideriamo ridimensionare le foto, selezioniamo Ridimensiona immagine, quindi spuntiamo <strong>Blocca proporzioni</strong> (in modo da mantenere le proporzioni) e digitiamo in Larghezza il valore percentuale di ridimensionamento (ad esempio 50 per ridurre della metà le dimensioni delle immagini). Per far si che Ashampoo Photo Converter 2 effettui anche un’ottimizzazione delle immagini e corregga eventuali errori di contrasto, di colore o di compressione presenti in esse, spuntiamo Effetti e clicchiamo su Scegli Effetti. Nella finestra che compare selezioniamo la voce <strong>Ottimizzazione completa</strong> e premiamo OK.</p>
<p>Fatto ciò, dobbiamo selezionare la cartella aH’interno della quale desideriamo salvare le foto che abbiamo deciso di convertire con il programma. Clicchiamo sull’icona con la lente accanto al box Cartella destinazione, quindi selezioniamo la cartella e premiamo OK. Adesso non ci rimane che fare clic sul pulsante <strong>Inizia</strong> per avviare la conversione e l’elaborazione delle immagini che abbiamo selezionato. Terminato il processo, il programma visualizzerà un messaggio di conferma del buon esito dell&#8217;operazione. Facciamo clic su <strong>OK</strong> e poi su <strong>Fine</strong>.</p>
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		<title>Come trasformare le foto di Facebook in un video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2014 14:43:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Slidemypics.com è un servizio gratuito che permette di trasformare gli scatti caricali sul social network in una presentazione con tanto di colonna sonora. Ormai la maggior parte delle foto che si scattano finiscono su Facebook. Sono pubbliche. Ma per mostrarle nel modo migliore agli amici è possibile trasformarle in un video, con tanto di colonna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/video-facebook.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2647 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/video-facebook.jpg" alt="video facebook" width="851" height="315" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/video-facebook.jpg 851w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/11/video-facebook-300x111.jpg 300w" sizes="(max-width: 851px) 100vw, 851px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Slidemypics.com è un servizio gratuito che permette di trasformare gli scatti caricali sul social network in una presentazione con tanto di colonna sonora.</p>
<p><span id="more-2646"></span></p>
<p>Ormai la maggior parte delle foto che si scattano finiscono su Facebook. Sono pubbliche. Ma per mostrarle nel modo migliore agli amici è possibile trasformarle in un video, con tanto di colonna sonora. Per farlo non servono complicati programmi di <strong>videoediting</strong>. Basta il servzio gratuito <a href="http://Slidemypics.com">Slidemypics.com</a>.</p>
<p>Il sito Web ufficiale del servizio per la creazione del video dalle tue foto Facebook è www.slidemypics.com. In realtà, come vedi, funziona anche con altri servizi di Storage di foto: Flickr e Picasa, per esempio. Dopo aver selezionato Facebook, occorre procedere con il login: giustamente, per prelevare le foto, il servizio Slidemypics deve potervi accedere, e quindi è necessario fornirgli l&#8217;autorizzazione.</p>
<p>Il servizio mostra, in un riquadro di anteprima, tutte le foto che hai pubblicato su Facebook. Se divise in album, organizza gli scatti, di conseguenza, in “cartelle&#8221; diverse. Questo permette di selezionare solo le foto d un determinato album, o più d&#8217;uno. Basta fare clic su &#8220;<strong>Add photos</strong>”, accertandoti che appaia la scritta &#8220;<strong>added to slideshow</strong>”.</p>
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		<item>
		<title>Come correggere le imperfezioni del viso con Photoshop</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 17:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ecco come usare gli strumenti di Photoshop per correggere ed eliminare le imperfezioni del viso. Quando sfogliamo una rivista, non possiamo fare a meno di vedere immagini di modelle sempre perfette, con una pelle liscia e senza alcuna imperfezione. Non tutti sanno, però, che in fase di post produzione ogni immagine passa sotto la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/photoshop-retouching141.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2456 size-full" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/photoshop-retouching141.jpg" alt="Come correggere le imperfezioni del viso con Photoshop" width="640" height="384" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/photoshop-retouching141.jpg 640w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/photoshop-retouching141-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco come usare gli strumenti di <strong>Photoshop</strong> per correggere ed eliminare le imperfezioni del viso.</p>
<p><span id="more-2455"></span></p>
<p>Quando sfogliamo una rivista, non possiamo fare a meno di vedere immagini di modelle sempre perfette, con una pelle liscia e senza alcuna imperfezione. Non tutti sanno, però, che in fase di post produzione ogni immagine passa sotto la lente di Photoshop che, tramite strumenti dedicati, è in grado di correggere le imperfezioni e applicare un effetto &#8220;<strong>pelle perfetta</strong>&#8221; a qualsiasi soggetto. Per chi è alla prime armi, ritocchi di questo tipo possono risultare molto utili per realizzare foto di amici e parenti 0, se necessario, preparare e stampare una foto per un&#8217;occasione speciale.</p>
<p>Quelle che vedremo con la nostra guida sono le tecniche più utilizzate per migliorare una foto ritratto, eliminando imperfezioni e valorizzando rutti gli aspetti del viso che altrimenti, senza l&#8217;utilizzo di questi strumenti, passerebbero in secondo piano. Il nostro risultato sarà una foto che darà più giustizia al nostro soggetto senza correre il rischio di rimuovere anima ed espressività.</p>
<h3>Levighiamo e perfezioniamo la pelle</h3>
<p>Impariamo ad utilizzare al meglio gli strumenti di correzione messi a disposizione da Photoshop per correggere le imperfezioni presenti nelle nostre foto. In pochi die riusciremo a realizzare ritratti degli delle migliori riviste patinate!</p>
<p>Lo strumento migliore per rimuovere piccole imperfezioni è sicuramente lo <strong>Healing Brush tool</strong>. Possiamo selezionare lo strumento dalla barra sinistra degli strumenti. Impostiamo la larghezza del nostro pennello leggermente più grande rispetto all&#8217;imperfezione da correggere e clicchiamo su di essa. Come per magia l’imperfezione sparirà!</p>
<p>Uno strumento simile allo <strong>Spot Healing Brush</strong> è il <strong>Patch tool</strong> (strumento toppa). Questo strumento viene utilizzato per correggere aree più grandi di imperfezioni, facendo un cerchio attorno all&#8217;area nella quale sono presenti le imperfezioni e, successivamente, cliccando e trascinando la nostra selezione su un’area priva di imperfezioni.</p>
<p>Ecco lo strumento più utilizzato per rendere più liscia la pelle nei nostri ritratti. Stiamo parlando del filtro <strong>Surface Blur</strong>. Per attivarlo, andiamo sulla voce di menu <strong>Filtro/Blur/Surface Blur</strong>. Impostiamo quindi il valore del raggio a 3, in modo da non rendere l&#8217;effetto troppo marcato e non rischiare di togliere naturalezza all’immagine.</p>
<h3>Miglioriamo gli occhi e i denti</h3>
<p>Per dare più luce agli occhi del nostro soggetto ci tornerà molto utile lo strumento <strong>Scherma</strong>. Prima di tutto duplichiamo il nostro livello, così da avere sempre una copia della foto originale e, successivamente, selezioniamo lo strumento Scherma dalla barra degli strumenti a sinistra.</p>
<p>Impostiamo sulla barra delle opzioni in alto l&#8217;Esposizione al 50% e l&#8217;intervallo su <strong>Mezzi toni</strong>. Passiamo il nostro pennello così configurato sul bianco degli occhi per schiarirli. Ricordiamo che, nel caso in cui il nostro soggetto stia sorridendo, è possibile utilizzare lo stesso strumento sui denti.</p>
<p>Per aumentare l&#8217;intensità dello sguardo, selezioniamo l&#8217;iride dell’occhio con lo strumento Lazo disegnando un cerchio approssimativo intorno ad esso. Aggiungiamo entrambi gli iridi alla nostra selezione premendo il tasto Maiusc sulla tastiera e selezionando anche l’altro occhio.</p>
<p>Per ottenere questo risultato, accediamo al menu <strong>Immagine/Adjustmetns</strong> e clicchiamo sulla voce <strong>Tonalità/saturazione</strong>. Nella finestra che si aprirà spostiamo leggermente il cursore del valore Saturazione verso destra. Il colore degli occhi diventerà molto più intenso.</p>
<p>Mantenendo attive le nostre selezioni è possibile modificare il colore degli occhi spostando a destra o sinistra il regolatore della Tonalità e scegliendo il colore desiderato. In pochi istanti otterremo degli occhi affascinanti e &#8220;<strong>magnetici</strong>&#8221; che cattureranno l&#8217;attenzione di chiunque!</p>
<h3>Ritocchi finali alla nostra foto</h3>
<p>Spostiamoci nel menu Immagin/Adjustmente clicchiamo su Curve. Nella schermata che appare concentriamo la nostra attenzione sulla linea diagonale al centro della schermata Curve e andiamo a modificarla in più punti.</p>
<p>Spostiamoci in alto a destra nella diagonale e clicchiamo con il tasto sinistro del mouse per creare un nuovo punto di ancoraggio. Trasciniamo quindi il cursore per spostare il punto leggermente più in alto a sinistra e modificare così i punti luce dell&#8217;Immagine.</p>
<p>Allo stesso modo selezioniamo un punto al centro della linea per iniziare a modificare i mezzi toni: in questo caso, spostiamo il punto di ancoraggio verso il basso. In questo modo aumenteremo ombre e toni scuri dell&#8217;Immagine. Spostando il punto verso l&#8217;alto aumenteremo invece le luci.</p>
<p>Modifichiamo l’ultima parte della linea e diamo più energia alle ombre, creando un punto in basso a sinistra della nostra linea e spostando il punto leggermente più a destra, in modo da modificare l&#8217;inclinazione della retta. Le nostre operazioni di fotoritocco sono conlcuse!</p>
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		<title>Come proteggere le foto caricate su internet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 09:43:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[gimp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siamo amanti della fotografia o ci piace riprendere, ci siamo senz&#8217;altro trovati a dover &#8220;lavorare&#8221; ad importanti feste o matrimoni. Siamo quindi a conoscenza del tempo e del sacrificio necessari per svolgere questo lavoro, specialmente nella seconda fase, quella del montaggio e delia postproduzione dei nostri file multimediali che può durare anche diversi giorni. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/come-proteggere-le-foto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-2415 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/come-proteggere-le-foto-1024x576.jpg" alt="come proteggere le foto" width="702" height="394" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/come-proteggere-le-foto-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/come-proteggere-le-foto-300x168.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/come-proteggere-le-foto.jpg 1191w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>Se siamo amanti della fotografia o ci piace riprendere, ci siamo senz&#8217;altro trovati a dover &#8220;<strong>lavorare</strong>&#8221; ad importanti feste o matrimoni. Siamo quindi a conoscenza del tempo e del sacrificio necessari per svolgere questo lavoro, specialmente nella seconda fase, quella del montaggio e delia postproduzione dei nostri file multimediali che può durare anche diversi giorni.</p>
<p><span id="more-2414"></span></p>
<p>Sarebbe certamente un dramma se una volta ultimate e pubblicate le nostre clip, qualcuno se ne appropriasse indebitamente, causandoci gravi danni economici e non solo. Infatti alcuni si spacciano addirittura per gli autori materiali delle nostre opere. Dal momento che la legge sul copyright in Italia non funziona al meglio, per rivendicare la proprietà di un&#8217;opera intellettuale, è consigliabile armarsi di santa pazienza e prendere alcune precauzioni.</p>
<p><strong>Stop alle copie illecite</strong></p>
<p>Immaginiamo di essere stati i fotografi ufficiali di una cerimonia e di aver realizzato un DVD contenente video e foto dell&#8217;evento. Al fine di evitare che qualcuno copi e diffonda illecitamente la nostra creazione, dobbiamo applicare ad essa dei meccanismi di protezione prima di distribuirla a terzi. Per &#8220;blindare&#8221; ad esempio le nostre fotografie digitali dalla copia illecita, possiamo inserire una firma nascosta nel file, visualizzabile solo da chi è in possesso della &#8220;chiave&#8221; (il file originale), per rivendicare la legittima proprietà dello scatto. Esistono poi altri sistemi per proteggere i contenuti masterizzati su DVD e scovare l&#8217;autore di eventuali copie illecite. Ovviamente pensare di realizzare un sistema di protezione inviolabile è un&#8217;utopia. Queste protezioni anche se non infallibili, possono essere raggirate solo da chi è a conoscenza della procedura, ma l&#8217;utente medio dopo i primi insuccessi rinuncia subito. Lo scopo di questa guida è proprio quello di proteggere le nostre creazioni da questa fascia di utenti.</p>
<h2>Proteggiamo le nostre foto</h2>
<p>Per poter rivendicare in qualsiasi momento la proprietà di un’immagine dobbiamo aggiungere ad essa una firma digitale, ovvero un watermark non visibile. Ecco come farlo usando GIMP.</p>
<p>Come prima cosa installiamo il software di fotoritocco <a href="http://www.gimp.org/">GIMP</a> seguendo la procedura guidata. Grazie ad esso potremo creare Watermark invisibili da usare per dimostrare la paternità di una fotografia digitale. Per creare una firma digitale installiamo il plug-in sviluppato per GIMP. Per farlo, copiamo il file wm-text.scm nella cartella share/gimp/2.0/ Scripts, all&#8217;interno della directory di installazione di GIMP. Per abilitare il plug-in, dobbiamo chiudere e riaprire il software. Apriamo l&#8217;immagine da “firmare&#8221;, quindi su di essa creiamo un watermark. Per farlo, andiamo sul menu File in alto, scegliamo la voce Crea e poi Photo Watermark. Digitiamo quindi la nostra “firma&#8221;, sotto forma di testo.</p>
<p>Dalla finestra del watermark possiamo cambiare tipo e dimensione del carattere del nostro testo e inserire caratteri speciali come il richiamo al copyright o ad un marchio registrato (©, ®). Assicuriamoci che l’opzione Display image non sia selezionata. Abbiamo appena creato la nostra firma, ma per renderla definitiva dobbiamo applicarla direttamente sulla nostra immagine originale. Dalla barra dei menu in alto, clicchiamo sulla scheda Filtri, poi su Render, quindi selezioniamo la voce Photo Watermark relativa al nostro plug-in.</p>
<p>Apparentemente non è cambiato nulla, ma non è proprio così. GIMP ha creato un nuovo livello in trasparenza, sul quale ha inserito la nostra filigrana. Per controllare che tutto sia avvenuto corretta-mente, zoomiamo l’immagine. Noteremo così la nostra firma ripetuta per tutta l&#8217;immagine. Per aumentare la difficoltà di contraffazione delle nostre immagini, rendiamo la nostra firma meno visibile: nel pannello Livelli a destra selezioniamo il livello Watermark e diminuiamo il valore Opacità dal 3% all’ 7%. Noteremo che la nostra firma risulta praticamente illeggibile.</p>
<p>Andiamo in File/Esporta come per esportare il file in formato JPG. Il file esportato sarà quello &#8220;firmato&#8221;, che potremo pubblicare su Facebook, Insta-gram o altri social. Per rivendicare la proprietà della foto ci servirà il file originale senza firma. Conserviamo quindi la copia pulita. Per confermare la proprietà, apriamo il file firmato e quello originale come livelli in GIMP. Cambiamo il livello del file senza firma da Normale ad Estrazione Grana, fondiamo i due livelli e clicchiamo su Colori, Livelli e Auto. NeH&#8217;immagine ottenuta distingueremo solo la nostra firma.</p>
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		<title>Come scaricare un album da Facebook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 15:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[download]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se dovete scaricare un album da Facebook e non sapete come fare avete trovato la guida che fa al caso vostro, infatti, con dei semplici passaggi è possibile scaricare tutte le foto sul tuo PC. Per scaricare le foto è necessario avere un browser che sia Chrome o Firefox, infatti, abbiamo bisogno di alcune estensioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/facebook2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1254 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/facebook2.jpg" alt="facebook" width="508" height="250" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/facebook2.jpg 508w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/facebook2-300x147.jpg 300w" sizes="(max-width: 508px) 100vw, 508px" /></a></p>
<p>Se dovete scaricare un album da Facebook e non sapete come fare avete trovato la guida che fa al caso vostro, infatti, con dei semplici passaggi è possibile scaricare tutte le foto sul tuo PC.</p>
<p><span id="more-1388"></span></p>
<p>Per scaricare le foto è necessario avere un browser che sia Chrome o Firefox, infatti, abbiamo bisogno di alcune estensioni gratuite che permettono di interfacciare lo stesso agli album presenti su Facebook.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Chrome</h2>
<h3 style="font-weight: lighter; color: #555555;"><a style="color: #356aa0;" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/download-fb-album-mod/cgjnhhjpfcdhbhlcmmjppicjmgfkppok/details?hl=en" target="_blank">Download FB Album mod</a></h3>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facebook-album-downloader-chrome-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1389 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facebook-album-downloader-chrome-1-300x90.jpg" alt="facebook-album-downloader-chrome-1" width="300" height="90" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facebook-album-downloader-chrome-1-300x90.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facebook-album-downloader-chrome-1-900x270.jpg 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facebook-album-downloader-chrome-1.jpg 987w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa è un&#8217;ottima applicazione che permette di <b>scaricare album da Facebook. </b>Per utilizzarla rechiamoci su Facebook e scegliamo l’album da scaricare. In altro vicino a link della pagina troverete l&#8217;icona dell&#8217;app molto simile a quella del logo di Facebook. Clicchiamo <i>Normal</i> oppure su <i>Without auto load</i> se l&#8217;album contiene molte foto. Nella schermata che si apre cliccate su CTRL+S. Si aprirà la finesta di salvataggio dove dovremo scegliere la cartella di destinazione. Non ci resta che cliccare su <i>Salva come: Pagina web, Completa. </i>Ora tutte le foto saranno nella cartella _files dentro la cartella di destinazione selezionata in precedenza.</p>
<h2>Firefox</h2>
<h3 style="font-weight: lighter; color: #555555;"><a style="color: #356aa0;" href="https://addons.mozilla.org/en-us/firefox/addon/facepaste/">Facepast [Firefox]</a></h3>
<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facepaste-scarica-foto-album-facebook-firefox-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1390 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facepaste-scarica-foto-album-facebook-firefox-1-300x206.jpg" alt="facepaste-scarica-foto-album-facebook-firefox-1" width="300" height="206" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facepaste-scarica-foto-album-facebook-firefox-1-300x206.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/facepaste-scarica-foto-album-facebook-firefox-1.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarichiamo l&#8217;applicazione e andiamo nella pagina dove è presente l&#8217;album. Clicchiamo con il tasto destro del mouse e selezioniamo la voce <i>“Download Facebook Album(s)”</i>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sicuramente là fuori ci sono tanti programmi e “trucchetti” in grado di svolgere il lavoro. Se hai tempo e voglia ti invito a condividerli con me e gli altri lettori nei commenti!</p>
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		<title>Come archiviare le foto online</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-archiviare-foto-online/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2014 12:18:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ecco come sfruttare al meglio i servizi cloud per archiviare le nostre immagini e condividerle facilmente su Internet. Tutti gli appassionati di fotografia sono sempre impegnati a risolvere il problema dello spazio di archiviazione delle proprie fotografie: quello disponibile sull&#8217;hard disk è sempre molto risicato e di certo procedere all&#8217;acquisto di un nuovo disco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/archivia-foto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-1381 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/archivia-foto-1024x640.jpg" alt="archivia foto" width="620" height="387" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/archivia-foto-1024x640.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/archivia-foto-300x187.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/archivia-foto-900x562.jpg 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/09/archivia-foto.jpg 1680w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco come sfruttare al meglio i servizi cloud per archiviare le nostre immagini e condividerle facilmente su Internet.</p>
<p><span id="more-1380"></span></p>
<p>Tutti gli appassionati di fotografia sono sempre impegnati a risolvere il problema dello spazio di archiviazione delle proprie fotografie: quello disponibile sull&#8217;hard disk è sempre molto risicato e di certo procedere all&#8217;acquisto di un nuovo disco fornirebbe soltanto una soluzione provvisoria, considerato che passeranno pochi mesiprima di riempire anche questo. D&#8217;altro canto, effettuare un backup su DVD renderebbe molto scomoda la ricerca di una delle nostre foto. E poi, l&#8217;archiviazione sui supporti ottici, per quanto ben conservati, mette a rischio di cancellazione le nostre foto, con tutte le isteriche conseguenze del caso!</p>
<p>Il cloud fotografico</p>
<p>La soluzione per fortuna c’è e si chiama cloud. La sempre maggiore diffusione dei servizi che offrono spazio Web (gratuito o a pagamento) ha reso più facile ed economico conservare le proprie foto. Innanzitutto, è possibile caricarle on-line in qualsiasi momento, per liberare la scheda di memoria della fotocamera. Dopodiché è possibile consultarle e scaricarle da qualsiasi computer, smartphone o tablet connesso a Internet, per ritoccarle all&#8217;occorrenzao condividerle su Internet. Ecco quindi la guida pratica per scegliere e sfruttare al meglio i servizi cloud dedicati alla fotografia digitale e realizzare la nostra personale fototeca on-line.</p>
<p><strong>ECCO I MIGLIORI SERVIZI CLOUD PER SODDISFARE TUTTE LE ESIGENZE</strong></p>
<p><strong>DROPBOX</strong></p>
<p>Supporta la funzionalità di trascinamento dei fileda archlviarediret-tamente nella finestra del browser, ma mette a disposizione un&#8217;applicazione multipiattaforma (compatibile anche con smartphone e tablet) per avere le proprie cartelle remote sempre disponibili. Molto comoda la funzione Camera Upload, che permette di caricare automaticamente le foto scattate con il telefonino. Purtroppo i file RAW e PSD non sono supportati.</p>
<ul>
<li>2,5 GB di spazio Web, espandibili fino a 7 GB totali</li>
<li>Funzione Camera Upload per smartphone</li>
<li>Client multipiattaforma per l&#8217;accesso al cloud</li>
<li>Non supporta i fife RAW delle fotocamere e PSD di Photoshop</li>
<li>Lento nel trasferimento on-line delie fotografie</li>
</ul>
<p>Quanto costa: 7 GB: gratuito; 100 GB: € 9,99/mese</p>
<p>Sito Internet: <a href="www.dropbox.com">www.dropbox.com</a></p>
<p><strong>MICROSOFT ONEDRIVE</strong></p>
<p>Iscrivendosi al servizio (è anche possibile utilizzare il proprio account Hotmail o un Microsoft Live ID) è possibile ottenere 15 GB di spazio cloud gratuito. Come Dropbox, offre un pratico client multipiattaforma che permette di accedere al proprio spazio Web anche da smartphone e tablet, è possibile visualizzare le immagini presenti nelle cartelle remote oppure mediante un&#8217;anteprima complessiva dei file ordinati per data.</p>
<ul>
<li>15 GB di spazio Web, espandibili fino a 25 GB totali</li>
<li>Spazio cloud perfettamente integrato con Office Online • Supporta i file RAW e la visualizzazione a cartelle delle foto • Visualizzazione dei dati di scatto delle fotografie</li>
<li>Potrebbe non essere compatibile con ì file RAW degli ultimi modelli di fotocamere digitali</li>
</ul>
<p>Quanto costa: 15 GB: gratuito; 100 GB: € 1,99/mese; 200 GB: € 3,99/mese</p>
<p>Sito Internet: <a href="https://onedrive.live.com">https://onedrive.live.com</a></p>
<h3><strong>ARCHIVIAZIONE</strong></h3>
<p><strong>GOOGLE DRIVE</strong></p>
<p>Si integra perfettamente con la suite di strumenti on-line di Google. Cornei suoi concorrenti, dispone di un&#8217;applicazione multipiattaforma che permette di gestire facilmente il proprio spazio cloud da PC, smartphone e tablet, La particolarità è che solo le immagini con risoluzione superiore a 2048&#215;2048 pixel occupano spazio cloud: ridimensionando le foto JPEG prima dell&#8217;upload, lo spazio disponibile è quindi di fatto illimitato!</p>
<ul>
<li>15 GB di spazio Web, non espandibile CJx • Supportai file RAW e la loro visualizzazione</li>
<li>Spazio caricando foto con risoluzione inferiore a 2048&#215;2048</li>
<li>Il formato PSD non è supportato</li>
</ul>
<p>Quanto costa: 15 GB: gratuito; 100 GB: € 1,99/mese; 1 TB: € 9,99/mese</p>
<p>Sito Internet: <a href="https://drive.google.com">https://drive.google.com</a></p>
<p><strong>ADOBE CREATIVE CLOUD</strong></p>
<p>Sottoscrivendo l&#8217;abbonamento alla Creative Cloud di Adobe è possibile utilizzare non solo i 20 GB di spazio Web, ma anche la versione CC di Photoshop: il servizio è dunque idea le peri fotografi più esigenti che, in questo modo, hanno a disposizione anche tutti i potenti strumenti del miglior software di fotoritocco disponibile. Lo Storage però è limitato e l’abbonamento, con impegno mensile, deve essere rinnovato annualmente.</p>
<ul>
<li>Integrazione con la suite Creative Cloud di Adobe</li>
<li>Supporto perfetto per i file PSD, con visualizzazione dei livelli</li>
<li>Manca un&#8217;app multipiattaforma per il controllo remoto • Spazio Web non espandibile</li>
<li>Abbonamento a scadenza annuale con impegno mensile</li>
</ul>
<p>Quanto costa: 20 GB inclusi nel canone di € 12,29/mese</p>
<p>Sito Internet: <a href="www.adobe.com/it/creativedoud.html">www.adobe.com/it/creativedoud.html</a></p>
<p>[divider]</p>
<h3>Il cloud che supporta i file RAW</h3>
<p>Irista è un nuovo servizio che offre 10 GB di spazio cloud gratuito per memorizzare file di dimensioni illimitate in ogni formato e creare album fotografici da condividere sui social network. Ecco come usarlo al meglio.</p>
<p>Da <a href="https://www.irista.com">https://www.irista.com</a> clicchiamo Registra. Effettuiamo la registrazione usando il nostro account su Facebook, Google, Flickr o Microsoft. Inseriamo i dati di accesso al servizio scelto e proseguiamo, cliccando Accetto alla richiesta di visualizzazione di alcuni aspetti del nostro profilo.</p>
<p>Completiamo il form con i nostri dati e clicchiamo iscrivimi verrà visualizzata la pagina principale del nostro account irista. Clicchiamo Carica e scegliamo la modalità di upload, ad esempio CARICAMENTO SUL DESKTOP. Clicchiamo Unità di caricamento per PC per scaricare il Client di irista.</p>
<p>Installiamolo e avviamolo. Effettuiamo nuovamente l’accesso al nostro account irista. Clicchiamo Salva e continua e selezioniamo la cartella con le nostre foto. Impostiamo le preferenze di upload e proseguiamo con Salva e continua. Cliccando Chiudi avvieremo l&#8217;upload delle nostre foto sul cloud.</p>
<p>[divider]</p>
<h3>1 tera di spazio Web per le foto</h3>
<p>Hickr offre gratuitamente a tutti un terabyte di spazio Web per archiviare le proprie foto e condividerle facilmente su Internet. Ecco la procedura da seguire per registrare II proprio “angolo di nuvola”.</p>
<p>Colleghiamoci a <a href="www.flickr.com">www.flickr.com</a> e clicchiamo Registrati in alto a sinistra, Per usare Flickr serve un ID Yahoo. In caso contrario possiamo loggarci con i dati di accesso a Facebook o Google. Se non vogliamo collegare Flickr ad altri account, clicchiamo Crea nuovo account.</p>
<p>Nella nuova schermata dobbiamo fornire i nostri dati personali. Indichiamo il nostro Nome, Cognome, data di nascita e un indirizzo di posta elettronica valido. Scegliamo anche un nickname (che sarà utilinato come ID Flickr) e confermiamo con un clic sul pulsante <strong>Continua</strong>.</p>
<p>Di default, le foto caricate sono visibili a tutti gli utenti Flickr. Per mantenerle private, selezioniamole e da Impostazioni del proprietario (in basso a sinistra) spuntiamo Solo tu (privato). Per ogni scatto possiamo cambiare titolo e didascalia o aggiungere tag di ricerca.</p>
<p>Al termine clicchiamo <strong>Carica</strong> e poi Carica nell&#8217;album. Flickr ci rimanderà in automatico al nostro profilo personale dove vengono visualizzate tutte le foto caricate nello spazio a nostra disposizione. Per visualizzarne una a tutto schermo, clicchiamo semplicemente su di essa.</p>
<p>Proprio come su Facebook, anche su Flickr è possibile cambiare la propria immagine di copertina o quella del profilo. Per farlo, clicchiamo su quest’ultima e premiamo tue foto su Flickr se vogliamo usarne una già caricata o tuo computer per caricarne una nuova.</p>
<p>Ritorniamo sulla nostra pagina personale. Dal menu Tu spostiamoci su Organizza. Se vogliamo ordinare delle stampe clicchiamo su Stampa e crea, selezioniamo una o più foto e confermiamo con Stampa le foto. Indichiamo il formato e proseguiamo con Aggiungi al carrello.</p>
<p>Flickr è un vero e proprio social network nei quali sono presenti anche gruppi di utenti che scambiano le loro opinioni e condividono interessi. Per iscriverci ad un nuovo gruppo, spostiamoci su Community e clicchiamo su Elenco dei gruppi. Cerchiamo quello che fa per noi!</p>
<p>Analogamente possiamo aggiungere dei contatti che potranno visualizzare o meno i nostri scatti. Per farlo, spostiamoci su Contatti e clicchiamo su Aggiungi contatti: possiamo importarli dal nostro indirizzo di posta elettronica, da Facebook o aggiungerli manualmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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