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	<title>film Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Ecco come guardare gratis sport, film e serie televisive gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2015 13:41:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Già in passato abbiamo accennato al fenomeno “card sharing&#8221; e indagato su come i pirati utilizzino questa particolare tecnica di condivisione per vedere gratis le principali Pay TV, nazionali e non, su TV e PC, addirittura registrando su periferiche USB i loro programmi preferiti. Grazie alle confessioni del pirata Jcom siamo riusciti a capire meglio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/francesca-chillemi_980x571.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-3104 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/francesca-chillemi_980x571.jpg" alt="francesca-chillemi_980x571" width="980" height="571" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/francesca-chillemi_980x571.jpg 980w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/03/francesca-chillemi_980x571-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 980px) 100vw, 980px" /></a></p>
<p>Già in passato abbiamo accennato al fenomeno “card sharing&#8221; e indagato su come i pirati utilizzino questa particolare tecnica di condivisione per vedere gratis le principali Pay TV, nazionali e non, su TV e PC, addirittura registrando su periferiche USB i loro programmi preferiti. Grazie alle confessioni del pirata Jcom siamo riusciti a capire meglio tutta la storia e gli sviluppi nel corso degli anni: il suo racconto ci ha catapultato in un mondo dove l&#8217;illegalità la fa da padrona permettendoci di scoprire retroscena altrimenti poco conosciuti.</p>
<p><span id="more-3103"></span></p>
<p><strong>La storia della pirateria</strong></p>
<p>Il racconto di Jcom inizia con alcuni accenni storici utili per introdurci alla scoperta del card sharing. La nascita della pirateria satellitare coincide, di fatto, con la messa in onda dei primi canali televisivi trasmessi via satellite. Secondo Jcom, i motivi che portarono le emittenti televisive alla scelta di questo mezzo furono, storicamente, due:</p>
<ul>
<li>maggiore area di copertura che un satellite consentiva di avere. Basti pensare che il satellite utilizzato per trasmettere Sky Italia (Hot Bird, che insieme ad Astra copre gran parte dell&#8217;Europa) è utilizzato da ben trenta emittenti televisive per raggiungere 120 milioni di utenti;</li>
<li>maggiore qualità audio/video che il sistema DVB-S (Digital Video Broadcasting &#8211; Satellite), oggigiorno evoluto in DVB-S2, consentiva di avere rispetto alle trasmissioni analogiche. D&#8217;altronde, la nascita del digitale terrestre in Italia, avvenuta nel 2006, ha consentito di raggiungere gli stessi standard di qualità grazie al protocollo DVB-T (Digital Video Broadcasting &#8211; Terrestrial) e DVB-T2 (che dovrebbe portare nel bel paese alla nascita di molti più canali in HD).</li>
</ul>
<p>Inizialmente la pirateria satellitare era poco diffusa, parliamo dei primi anni 80. Con la diffusione dei mezzi di informazione come Internet, si sono poi sviluppate delle vere e proprie “community&#8221; (ancora oggi attuali), salotti del SAT-hacking dove i pirati scambiavano informazioni e si aggiornavano sui risultati ottenuti. Grazie a questi, la pirateria diventò in breve tempo un fenomeno di massa. La sopravvivenza di queste community era ed è garantita dall&#8217;inaccessibilità da parte dei motori di ricerca (Google, Bing, Ya-<br />
hoo, Libero ecc.) e all&#8217;utilizzo di parole in codice. A questo punto, Jcom ci “introduce&#8221; nel mondo underground della pirateria televisiva illustrandoci il significato di alcuni termini usati proprio nelle community dedicate al SAT-hacking. Scopriamo così che, ad esempio, la parola “cielo&#8221; è utilizzata per indicare l&#8217;emittente televisiva Sky oppure l&#8217;espressione “si vede la luce&#8221; per indicare il corretto funzionamento di una procedura per bucare il sistema di criptazione. Jcom ci svela quindi un lato nascosto e, se vogliamo, anche romantico della pirateria: secondo lui, infatti, il motivo sostanziale che portò all&#8217;epoca e porta oggi i pirati ad attaccare le Pay TV è quello di sfida: riuscire a bucare il sistema, diffondendo poi il risultato del loro lavoro in rete, oltre che, ovviamente, guardare i canali per cui non possiedono un regolare abbonamento. Il primo che riuscì in questa impresa fu Markus Kuhn.</p>
<p><strong>Arrivano le smart card pirata</strong></p>
<p>A questo punto, il nostro viaggio in compagnia di Jcom diventa più interessante. Il pirata ci racconta, infatti, che la prima procedura utilizzata dai pirati per accedere ai contenuti criptati fu  l&#8217;utilizzo delle smart card clonate. Tecnica del tutto equivalente a quello che accadeva con le carte di credito prima dell&#8217;introduzione del chip elettronico. I pirati estraevano da una smart card, con regolari diritti di abbonamento, le stringhe esadecimali (quello esadecimale è un sistema numerico posizionale in base 16 che utilizza 16 simboli, da 0 a 9 e dalla a alla f, per codificare le informazioni; il nome “Paolo&#8221;, ad esempio, viene codificato in “50 61 6f 6c 6f&#8221;) per lo sblocco della visione dei canali. Acquisiti i dati, li inserivano, con l&#8217;ausilio di appositi lettori/ scrittori, all&#8217;interno di smart card vergini e si godevano le Pay TV senza spendere nemmeno un centesimo! Con il diffondersi del fenomeno, le Pay TV iniziarono a contrastare i pirati mediante contrattacchi mirati (in genere, in concomitanza degli eventi più attesi quali match calcistici, concerti, film in prima visione). Quelli maggiormente diffusi (si parla dei tempi di D+ che utilizzava IRDETO, il padre di SECA, come sistema di codifica), erano quelli di tipo RESET che, nei decoder in cui erano presenti smart card pirata, portava al blocco della visione del canale e alla comparsa a video del messaggio “Please Insert Smart Card&#8221;.</p>
<p><strong>I primi decoder programmabili</strong></p>
<p>Proseguendo nel suo resoconto temporale, Jcom attira la nostra attenzione sulle emittenti televisive che, ovviamente, non si fermarono alle sole azioni di contrasto basate sul reset dei decoder: queste, infatti, non combattevano il fenomeno, ma impedivano solo la visione degli eventi più seguiti. I pirati più furbi preferivano non vederli, seguendoli altrove, per poi godersi durante l&#8217;intero mese tutto il palinsesto televisivo. Per tale ragione, le emittenti televisive, svilupparono un sistema di aggiornamento delle chiavi operative (conosciute nel campo con il termine key) che sostituivano, ad intervalli regolari di tempo, quelli presenti sulle smart card in possesso di regolari diritti di visione, bloccando di conseguenza quelle pirata. Questa topologia di attacco costringeva i pirati ad un continuo reperimento delle chiavi su Internet e al successivo inserimento nel decoder. Sembreranno operazioni banali, ma Jcom ci fa subito notare che ai tempi delle connessioni a Internet con modem a 56K portavano alla perdita di ore, scoraggiando quindi il fenomeno. I pirati, stanchi ma non abbattuti, svilupparono firmware (il preambolo di quello che accade ai giorni nostri) per i decoder dell&#8217;epoca. Ecco quindi che un leggero velo di malinconia ricopre il volto di Jcom mentre ricorda il più noto decoder nella<br />
scena dell&#8217;hacking satellitare: il “Gold Box&#8221; della Philips. Sembra quasi che il nostro amico ne abbia uno realmente tra le mani mentre ci racconta che il firmware, sviluppato dai pirati, consentiva al decoder, oltre alla gestione di diversi tipi di codifica, di gestire le cosiddette smart c ard virtuali. In questo modo i pirati riuscivano a diminuire gli improvvisi blocchi alla visione, rimanendo tuttavia sempre costretti ad aggiornare il firmware del decoder ma con minor frequenza rispetto al metodo precedente.</p>
<p><strong>La rivoluzione del card sharing</strong></p>
<p>Tornato alla realtà odierna, Jcom ci dice che a bloccare il fenomeno, almeno per un paio di anni, ci pensò il cambio di codifica, da SECA ad NDS, che ha segnato la fine nel nostro paese di Tele+ e Stream TV (avvenuta il 31 giugno 2003) con la nascita di Sky Italia. Con lo sviluppo di nuove tecnologie e soprattutto di sistemi operativi leggeri e prestanti, la pirateria satellitare ha però ripreso vita. Nel 2010 fu messo in commercio il primo decoder Linux Based, il Dreambox, prodotto dalla Dream Multimedia in Germania. La possibilità di disporre di un sistema operativo, su di un decoder, ha consentito lo sviluppo di un hacking particolare conosciuto come card sharing.</p>
<p>Il card sharing, letteralmente “condivisione di carta&#8221;, consente di condividere i codici di sblocco delle Pay TV contenuti in smart card in possesso di regolari diritti di visione utilizzando Internet e decoder opportunamente modificati. Con un teletrasporto degno della saga di Star Trek, il pirata Jcom ci porta quindi con sé alla scoperta di particolari server Web, conosciuti come Pay Server, che, sparsi in luoghi lontani dalle vigenti norme sul copyright, elargiscono sotto compenso stringhe di accesso, conosciute in gergo come C-LINE, ai codici delle smart card condivise. Le C-LINE inserite in decoder dotati di un firmware patch, CCCam Emulator, consentono la visione di contenuti normalmente a pagamento. Attorno a questo sistema, continua ancora Jcom, si è sviluppato un vero e proprio business, tra commercio di decoder, C-LINE, firmware patch ecc. Oggi è possibile usufruire di questi servizi anche utilizzando specifici motori di ricerca come Shodan, alcuni CCCam Line Tester, servizi di e-mail temporanee e, soprattutto, la nuova moneta elettronica del Web, i Bitcoin. Chiediamo a Jcom come mai la scelta proprio dei Bitcoin per effettuare le transazioni economiche nel mondo delle C-LINE e la risposta del pirata non poteva essere più netta: perché garantisce un perfetto anonimato!</p>
<p><strong>Cosa ci aspetta in futuro</strong></p>
<p>Proprio per garantire anche il suo, di anonimato, Jcom interrompe qui il discorso sui Bitcoin e sui motori di ricerca underground e riprende il suo interessante racconto sull&#8217;evo -luzione della pirateria televisiva. Nell&#8217;ultimo periodo, ci dice, grazie anche all&#8217;avvento delle nuove Smart TV, si stanno affacciando sul mercato nuove tecnologie, sempre in tema di pirateria. Tutto volto a sfruttare le potenzialità di questi nuovi televisori. Scopriamo così che sono disponibili, ad esempio, moduli CAM (Conditional Access Module, Moduli di Accesso Condizionato) riprogrammabili, come la Diablo o la Matrix CAM, simili a quelle che comunemente si acquistano per guardare le Pay TV sul DTT. Sono dotate di un ingresso per smart card e di un modulo Wi-Fi o Ethernet per la connessione a Internet. Mediante alcune particolari procedure (la più utilizzata dai pirati è, sempre secondo Jcom, la CAS INTERFACE) o sfruttando un server FTP è possibile riprogrammare queste CAM, inserire i protocolli per il card sharing e, dunque, vedere le Pay TV come con i decoder Linux Based.</p>
<p>Il grande vantaggio per i pirati nell&#8217;utilizzo di queste nuove tecniche è la possibilità di disporre di un dispositivo integrato, di basso costo, “nascosto” all&#8217;interno del televisore e flessibile (facilmente trasportabile da un TV all&#8217;altro perché è necessario solo estrarlo per poi reinserirlo nel TV; inoltre, è compatibile con la maggior parte dei modelli presenti sul mercato). Inoltre, applicazioni pirata integrate e sviluppate ad hoc consentono di sfruttare il nuovo protocollo IPTV (Internet Protocol Television), lo stesso utilizzato dalle nuove Web tv come Infinty, Sky Go e Sky Online per la visione di contenuti in diretta, film, concerti senza possedere né un&#8217;antenna né una parabola.</p>
<p><strong>Le alternative alla pirateria</strong></p>
<p>La nostra chiacchierata con il pirata Jcom si conclude con una sua ricostruzione storica che ci lascia un po&#8217; interdetti. Secondo lui, infatti, il fenomeno della pirateria satellitare non è stato sempre visto dalle Pay TV come una cosa negativa&#8230; Per un lungo periodo, invece, è stata volutamente combattuta a singhiozzo. Con un moto d&#8217;orgoglio quasi incontrollato, Jcom ci dice che se non fosse stato per la pirateria, non ci sarebbe stata una diffusione così capillare di impianti satellitari. Secondo lui, per anni la cosa è stata utilizzata dalle stesse Pay TV come un&#8217;ottima strategia di mercato per portare utenti all&#8217;installazione di impianti che altrimenti non avrebbe mai montato. In Italia, ad esempio, nel solo mese di luglio del 2003, cioè quello successivo all&#8217;inizio delle trasmissioni di Sky, gli abbonamenti alla piattaforma televisiva sono aumentati del 300% proprio in seguito ad un mirato blocco delle tecniche di hacking che ha spinto molti utenti a “regolarizzare” la visione della TV satellitare. Certo, i numeri sembrerebbero dare ragione a Jcom, ma sinceramente troviamo improbabile che gli operatori televisivi siano stati in qualche modo accondiscendenti con la pirateria pur di raggiungere i loro obiettivi commerciali. La chiacchierata con il nostro amico pirata finisce qui. Prima di salutarci, però, Jcom ci stupisce ancora una volta quando, d&#8217;accordo con noi, ammette che esistono metodi più semplici e legali per guardare i contenuti a pagamento offerti delle Pay TV: ad esempio gli abbonamenti prepagati che, con meno di 10 euro al mese consentono di vedere comodamente a casa i migliori match calcistici, la Formula Uno, la Moto GP e le grandi prime visioni cinematografiche senza rischiare alcunché e senza le fastidiose noie derivanti dalla rescissione dei contratti che potrebbero comportare anche pesanti conseguenze legali!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come vedere gratis i film sul PC in modo legale grazie a PopCornTime</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 10:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[P2P]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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		<category><![CDATA[streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Scaricare da Internet materiale protetto da diritti è illegale, questo deve essere sempre molto chiaro. Eppure i programmi che permettono la condivisione in rete di film, musica, immagini e software continuano a funzionare indisturbati. Chi opera dietro questi &#8220;servizi&#8221; si inventa sistemi sempre più sofisticati per superare le restrizioni imposte dalla legge. PopCornTime, per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/Megan-Fox-transformers-sexy.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-2481 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/Megan-Fox-transformers-sexy-1024x640.jpg" alt="film gratis" width="702" height="438" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/Megan-Fox-transformers-sexy-1024x640.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/Megan-Fox-transformers-sexy-300x187.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/Megan-Fox-transformers-sexy.jpg 1680w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scaricare da Internet materiale protetto da diritti è illegale, questo deve essere sempre molto chiaro. Eppure i programmi che permettono la condivisione in rete di film, musica, immagini e software continuano a funzionare indisturbati. Chi opera dietro questi &#8220;servizi&#8221; si inventa sistemi sempre più sofisticati per superare le restrizioni imposte dalla legge.</p>
<p><span id="more-2480"></span></p>
<p>PopCornTime, per esempio, è un programma che sfrutta la tecnologia torrent per trasmettere film e serie TV dal web, direttamente sui computer di tutto il mondo, eppure le stesse persone che hanno messo in piedi il sito: <a href="www.time4popcorn.com">www.time4popcorn.com</a> scrivono nella loro pagina principale: &#8220;Questo servizio non verrà mai butatto giù. Scarica e divertiti/&#8221;.</p>
<p><strong>Eppure il sito non è illegale</strong></p>
<p>In effetti, il sito di cui stiamo parlando di per sè non è illegale perchè non è da li che si scaricano i film. Queste pagine web mettono a disposizione un software che non contiene nessun elemento protetto da copyright. È un programma che la squadra di PopCorn Time ha sviluppato e mette a disposizione di tutti. D&#8217;altra parte chi vende un matterello da cucina non è responsabile se qualcuno poi usa quello</p>
<p>stesso strumento per rompere un vetro. È per questo che la squadra di PopCorn Time è così sicura di non infrangere nessuna legge.</p>
<p><strong>Un fiume di film e serie televisive</strong></p>
<p>Il vero motore di PopCorn Time è il programma che si scarica da internet. Si tratta di un software che una volta installato nel computer offre l&#8217;accesso a un&#8217;immensa lista di film in prima visione e in alta definzione. Un catalogo da far invidia ai servizi di noleggio più famosi del mondo! Ma dove si trovano questi film? Ovunque! Ebbene sì, i film che il programma invia al computer non arrivano da un luogo preciso, ma provengono da migliaia di computer sparsi in tutto il mondo e quindi praticamente impossibili da bloccare. Questo grazie alla tecnologia torrent usata dai pirati per scaricare materiale illegale, ma utile anche per condividere file di grandi dimensioni che non violano in alcun modo la legge. Esistono per esempio programmi gratuiti come le distribuzioni di Linux o altri software che possono essere distribuiti e condivisi con la stessa tecnologia senza ledere i diritti di nessuno. Come sempre, non è quasi mai uno strumento a essere illegale, ma l&#8217;uso che se ne fa.</p>
<p><strong>Come funziona PopCorn Time</strong></p>
<p>La tecnologia torrent che sta alla base di PopCorn Time è quindi perfettamente legale, ma in questo caso viene utilizzata per condividere film che invece sono protetti dai diritti delle case di produzione cinematografiche e quindi se ne fa un uso scorretto.</p>
<p><strong>La storia di PopCorn Time</strong><br />
PopCorn Time è un servizio nato un po&#8217; di anni fa, ma dopo un lungo periodo di &#8220;attività&#8221; i fondatori del progetto hanno smesso di alimentarlo. Con un post del 14 marzo (visualizzabile su: http://getpopcornti.me) la squadra ha dato definitivamente addio al progetto per problemi legali legati a pirateria e violazione di copyright. Intanto ha preso a funzionare il sito: www.time4popcorn.com dove si legge che il servizio non verrà mai buttato giù.</p>
<p>Non si sa se dietro il sito ci sono le stesse persone di prima o qualche altra squadra ha preso il posto della vecchia, sta di fatto che il programma cont nua a essere continuamente aggiornato e arricchito di nuove funzioni. L&#8217;ultimo aggiornamento ha inserito una protezione VPN che permette di collegarsi in maniera anonima per non essere rintracciati quando si sta visualizzando un film.</p>
<p><strong>Come funzionano i torrent</strong><br />
La tecnologia torrent sfrutta un sistema di condivisione dei file nato qualche anno fa e ormai diffusissimo. Normalmente, quando si scarica un file da un sito, il nostro computer preleva il materiale da un server, cioè da un altro computer in cui quel materiale è stato memorizzato.</p>
<p>Se il sito fa scaricare materiale illegale, può essere chiuso, bloccando così alla fonte il flusso dei dati. I torrent funzionano diversamente, come un torrente, appunto, che viene alimentato da tanti piccoli bicchieri che anziché acqua contengono dati. Quei bicchieri sono altri computer sparsi per il mondo che versano nel torrente dei pezzi di codice.</p>
<p>Quelle porzioni di dati messe insieme compongono il programma o il film che si scarica. Quindi il materiale scaricato via torrent non proviene mai da una sola fonte, ma da tante macchine che in quel momento sono collegate a Internet e condividono dei pezzi di file mentre ne stanno scaricando altri.</p>
<p>Ricordiamoci sempre che la legge punisce chi condivide materiale coperto da diritti d&#8217;autore. Quindi, chi scarica materiale protetto, deve sapere che quegli stessi file vengono inviati dal proprio computer a centinaia di altri utenti che in quello stesso momento stanno utilizzando il medesimo contenuto.</p>
<p><strong>La tecnologia torrent funziona come un fiume alimentato da tanti piccoli bicchieri di acqua</strong></p>
<p>Noi raccontiamo tutto questo per dovere di cronaca e perchè siamo grandi appassionati di informatica, ma sconsigliamo vivamente ai nostri lettori di utilizzare tali servizi.</p>
<p><strong>Alta definizione e ultime uscite</strong></p>
<p>Scaricando PopCorn Time e installandolo nel computer, appare sul monitor una grande schermata con le locandine dei film più in voga del momento. &#8220;Se il film è là fuori &#8211; recita un messaggio sul sito &#8211; PopCorn Time cercherà la migliore versione disponibile e comincerà sibito a inviarla via streaming&#8217;. Per far partire la riproduzione basta fare doppio clic su una locandina a scelta. Il computer si collegherà immediatamente a tutti gli utenti della rete torrent per iniziare a scaricare i frammenti necessari alla riproduzione dei primi fotogrammi. La velocità con cui parte il vi-<br />
deo dipende principalmente dal collegamento a internet a disposizione di chi sta usando il programma. Una rete veloce fa partire prima il film e permette di avere una qualità e una fluidità delle scene molto più elevata.</p>
<p><strong>Risoluzione e sottotitoli</strong></p>
<p>I film messi a disposizione da PopCorn Time sono sempre di ottima qualità e visualizzabili spessissimo in alta definizione. Con un buon monitor a disposizione, il computer diventa davvero una sala cinematografica e per giunta gratuita. Per vedere i film alla massima risoluzione Full HD è però indispensabile avere un collegamento veloce come quello a fibra ottica. In caso contrario, il programma permette di scegliere una risoluzione più bassa che risulta notevolmente più veloce da caricare e fluida, soprattutto nei film d’azione. Oltre alla qualità dei film è possibile impostare anche la lingua dei sottotitoli, perchè trattandosi di titoli nuovi, spesso non sono ancora disponibili nelle versioni doppiate.</p>
<p><strong>Lo streaming video</strong></p>
<p>I film trasmessi attraverso PopCorn Time arrivano al computer in modalità streaming. Questo significa che non vengono prima scaricati interamente e poi riprodotti, ma arrivano a pezzi, sotto forma di pacchetti di dati che il computer memorizza temporaneamente nella sua memoria chiamata cache. In pratica funziona così: quando si fa clic sulla locandina di un film, il computer inizia a scaricare quanto basta per visualizzare i primi minuti, dopodiché parte la riproduzione di quel pezzo di film. Intanto vengono scaricati pacchetti di dati per visualizzare le scene successive e così via. Questo sistema è chiamato streaming che in inglese significa &#8220;flusso&#8221; e indica proprio il continuo fluire dei dati provenienti da internet. Youtube usa un sistema simile per la visualizzazione dei filmati.</p>
<p><strong>Eliminare le tracce dal computer</strong></p>
<p>Quando si guarda un film in streaming, spesso rimangono nel computer dei file temporanei che potrebbero rappresentare la prova di un eventuale utilizzo illegale. Per questo motivo gli sviluppato-ri di PopCorn Time hanno inserito nelle impostazioni del programma una voce con la scritta: &#8220;Clean cache folder on exit. Mettendo un segno di spunta vicino a questa casella, il programma ripulisce automaticamente la cartella dei file temporanei una volta chiusa l&#8217;applicazione. In questo modo viene liberato anche dello spazio prezioso sul disco fisso del computer.</p>
<p><strong>Usare una rete invisibile</strong></p>
<p>Quando si visualizza un film in streaming con PopCorn Time, il proprio PC permette ad altri computer sparsi per il mondo di scaricare le parti di film appena visualizzate. Quindi, in quel momento si sta condividendo del materiale protetto, commettendo un&#8217;azione che è perseguibile dalla legge. Per tutelare la sicurezza degli utilizzatori, la squadra di PopCorn Time ha inserito da poco una funzionalità che grazie a una tecnologia chiamata VPN permette di visualizzare i film rimanendo anonimi. Per attivarla basta fare clic sull’icona a forma di lucchetto che appare nella schermata principale del programma. Inoltre, potrete anche scegliere di utilizzare un&#8217;altra alternativa, scegliendo fra i<a href="https://anonymster.com/it/le-5-migliori-vpn-per-popcorn-time/"> migliori VPN disponibili per PopCorn Time.</a></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Come vedere gratis i film sul PC in modo legale grazie a PopCornTime</strong></h2>
<p>Dal sito <a href="www.time4popcorn.com">www.time4popcorn.com</a> è possibile scaricare il software di installazione del programma. Occupa pochissimo spazio e si scarica nel giro di qualche secondo. Esiste una versione anche per Mac, ma quella per PC è più fluida e ricca di opzioni.</p>
<p>Il  file scaricato viene memorizzato nella cartella Download di Windows o in quella che è stata impostata come predefinita per i file scaricati da internet. Una volta rintracciato il file è sufficiente fare doppio clic per avviare l&#8217;installazione.</p>
<p>Alla fine dell&#8217;installazione, PopCorn Time chiede di creare un collegamento sulla scrivania, ma l&#8217;opzione più importante è la seconda: &#8220;Install K-Lite codec pack&#8221;, serve per installare nel computer dei software indispensabili per la decodifica dei film.</p>
<p>La schermata principale del programma mostra immediatamente le locandine dei film più gettonati del momento. PopCorn Time permette di visualizzarli per popolarità oppure per genere: azione, avventura, animazione e così via.</p>
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		<title>Come vedere i film gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 11:15:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Ecco come i pirati usano le reti torrent e un particolare player video per “entrare” al cinema senza sborsare un centesimo. Come vedere i film gratis con il PC. Fino a qualche tempo fa erano considerate una novità assoluta del panorama italiano. Oggi, grazie alla sempre più massiccia diffusione di ADSL e fibra ottica, stanno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/film-gratis.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-2384 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/film-gratis-1024x576.jpg" alt="film gratis" width="702" height="394" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/film-gratis-1024x576.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/film-gratis-300x168.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/film-gratis-900x506.jpg 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/film-gratis.jpg 1920w" sizes="(max-width: 702px) 100vw, 702px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco come i pirati usano le reti torrent e un particolare player video per “entrare” al cinema senza sborsare un centesimo. Come vedere i film gratis con il PC.</p>
<p><span id="more-2383"></span></p>
<p>Fino a qualche tempo fa erano considerate una novità assoluta del panorama italiano. Oggi, grazie alla sempre più massiccia diffusione di ADSL e fibra ottica, stanno conoscendo un&#8217;incredibile espansione in grado di attirare l&#8217;attenzione di centinaia di migliaia di utenti. Stiamo parlando dei servizi di cinema on demand, in grado di offrire cataloghi ricchissimi senza bisogno di sottoscrivere abbonamenti o pagare costi di attivazione. Tra questi, uno dei più popolari nei canali underground della Rete è sicuramente Popcorn Time.</p>
<p><strong>Tutti i titoli che vuoi</strong></p>
<p>Si tratta di un progetto ambizioso nato dalla condivisione delle conoscenze di 20 sviluppatori e designer collaboratori di Github, una sorta di piattaforma per sviluppatori software. L&#8217;idea è semplice: trasformare il tradizionale P2P in un servizio di streaming immediato e accessibile per vedere i film più o meno recenti presenti nei torrent. Per vedere i film su Popcorn Time, i pirati non devono sottoscrivere alcun abbonamento: una volta scaricato il software non gli rimane che godersi i film in barba ad ogni copyright (anche se, a onor del vero, Popcorn Time avverte i propri utenti dei rischi che si corrono violando eventuali diritti d&#8217;autore). Ovviamente gli avvocati delle major di Hollywood non sono stati a guardare, imponendo la chiusura di Popcorn Time. Ma l&#8217;idea di un &#8220;cinema 2.0&#8221; ha fatto breccia nella testa di molti e così mentre il tam tam della Rete si propagava a macchia d&#8217;olio, Popcorn è rinato come un&#8217;araba fenice dalle sue stesse ceneri, ma su nuovi siti d&#8217;appoggio. E i pirati possono quindi godersi i loro film preferiti senza sborsare un centesimo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>C’è chi ha trovato un modo per sfruttare le reti P2P per accedere alla piattaforma on-line Popcorn Time e riprodurre i film e le serie TV presenti sui canali torrent&#8230;</h3>
<p>Innanzitutto il pirata recupera da Internet e la scarica sul proprio computer l’ultima release disponibile del Client di Popcorn Time, disponibile anche in versione compatibile per Mac, Linux e Android. Il pirata procede, quindi, con la semplice installazione del programma.</p>
<p>Al primo avvio, il Client di Popcorn Time mostrerà al pirata l’elenco dei film disponibili al momento sulla piattaforma, raggruppati per popolarità. Per ciascun film, il pirata può leggere una sintetica trama e conoscere l’elenco dei sottotitoli disponibili semplicemente cliccando sulla corrispondente locandina.</p>
<h3>I pirati non si accontentano di accedere ad una sterminata collezione di film in streaming a costo zero. Grazie alla piattaforma Popcorn Time possono gustarsi anche i loro telefilm preferiti!</h3>
<p>Se il pirata non è sicuro della trama e vuole saperne di più sul film, ricorre al pulsante Watch Trailer per iniziare la visione in streaming, direttamente da YouTube, del trailer. L&#8217;anteprima è in lingua originale ma gli basta comunque per farsi un&#8217;idea della pellicola!</p>
<p>Una volta scelto il film da vedere, e dopo aver verificato che siano presenti i sottotitoli italiani, al pirata non resta che premere il pulsante presente nell&#8217;Interfaccia del Client per iniziare il caricamento in streaming del film stesso. Terminata l&#8217;operazione, il film si avvierà automaticamente.</p>
<p>Per scegliere i sottotitoli, clicca quindi sull’icona a forma di fumetto in basso a destra, accanto alla regolazione del volume, quindi seleziona la lingua italiana. Volendo, avrà la possibilità di scegliere la dimensione dei caratteri dei sottotitoli agendo sul simbolo con la A</p>
<p>Dalla pagina principale di Popcorn Time clicca sulla voce di menu che consente l’accesso alla lista delle serie TV disponibili, che verranno elencate per popolarità. Il pirata può comunque modificare l&#8217;elenco ordinandolo per genere o in base a sue personali preferenze.</p>
<p>Il pirata clicca quindi sulla locandina della serie che gli interessa per aprire una nuova finestra: aH’interno di questa potrà vedere il numero delle serie disponibili e in alto il numero di stelle ricevute dalla singola serie secondo le classifiche di IMDB (Internet Movie Database).</p>
<p>Alla faccia della bassa qualità dello streaming video! Gli episodi delle serie televisive sono registrati a 480p (formato diciamo così televisivo) oppure a 720p (formato HD). Per migliorare la velocità dello streaming il pirata sceglie la modalità 480p agendo sul pulsante in basso.</p>
<p>Una volta selezionata la puntata o la serie che gli interessa, il pirata avvia il download del video dalla rete torrent, quindi attende il caricamento. Dopo un&#8217;attesa che varia in base alla connessione a Internet di cui dispone, partirà automaticamente la clip video.</p>
<p>Pure per le serie TV il pirata può usufruire dei sottotitoli, anche se tale informazione non viene indicata nella scheda generale della serie stessa. Come per i film clicca quindi sull’icona a forma di fumetto e seleziona la lingua che più preferisce tra quelle disponibili.</p>
<p>Terminata la visione, il pirata può salvare il video tra quelli che gli sono piaciuti di più semplicemente premendo l’icona a forma di cuore. A questo punto dalla pagina principale di Popcorn Time, premendo l&#8217;icona a forma di cuore potrà rivedere le sue serie preferite in ogni momento.</p>
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		<title>Potremo scaricare un film in un secondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[naima]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 12:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[film gratis]]></category>
		<category><![CDATA[scaricare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alcuni ricercatori hanno appena creato l&#8217;Usain Bolt della rete Internet, un sistema che è così veloce da permettere di scaricare un filmato in meno di un secondo. Mentre solitamente noi italiani ci danniamo l&#8217;anima ogni volta che avviamo il download di un file su Internet, data la velocità delle nostre ADSL, il team di un&#8217;università [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/rete.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/rete.jpg" alt="rete internet" width="636" height="358" class="alignnone size-full wp-image-1282" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/rete.jpg 636w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/08/rete-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 636px) 100vw, 636px" /></a></p>
<p>Alcuni ricercatori hanno appena creato l&#8217;Usain Bolt della rete Internet, un sistema che è così veloce da permettere di <strong>scaricare un filmato</strong> in meno di un secondo. Mentre solitamente noi italiani ci danniamo l&#8217;anima ogni volta che avviamo il download di un file su Internet, data la velocità delle nostre ADSL, il team di un&#8217;università danese è riuscito a utilizzare una singola fibra ottica multi-core per il trasferimento di <strong>43 terabyte al secondo</strong>.</p>
<p><span id="more-1281"></span></p>
<p>Cosa significa una velocità di 43 terabit al secondo, quanto veloce è? Come sottolineato da ExtremeTech, con questo ritmo è possibile <strong>scaricare un film in un secondo</strong>, in realtà in soli 0,2 millisecondi, per capirci meglio quanto il battito delle ciglia di una persona umana. In futuro potremo dunque tutti utilizzare questa fibra singola da 43 terabyte.</p>
<p>Non è ancora chiaro <strong>come funzioni</strong> questa tecnologia: forse gli universitari danesi hanno utilizzato un protocollo simile a quello di Flexigrid, un modo per accelerare le connessioni di rete su fibra ottica sviluppato all&#8217;inizio di quest&#8217;anno; Flexigrid garantisce 1,4 terabit al secondo (una velocità già impressionante per quello che in media è disponibile oggi in commercio) ma se confrontato alla scoperta danese non è nulla. Appare dunque probabile che abbiano sviluppato un protocollo diverso e ancora più avanzato per poter permettere di <strong>scaricare un film da 1 GB in un solo secondo</strong>.</p>
<p>Chissà quando questa <strong>fibra</strong> sarà disponibile per i consumatori, e soprattutto per noi italiani, ma di certo se ne parlerà almeno tra cinque anni. Almeno. A chi non piacerebbe?</p>
<p><a href="http://www.extremetech.com/computing/187258-43tbps-over-a-single-fiber-worlds-fastest-network-would-let-you-download-a-movie-in-0-2-milliseconds" title="Fibra da 43 terabyte">Via</a></p>
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		<title>Come vedere i film sul Google Play Movies senza connessione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 14:57:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Streaming]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Google Play Movies]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se possiedi un dispositivo Android, puoi scaricare i film acquistati sul tuo device per visualizzarli in modalità anche dove non è disponibile una connessione dati o qualora tu non voglia consumare il traffico 3G/4G. Per farlo devi installare l&#8217;app Google Play Movies &#38; TV. Avviala e seleziona il film che vuoi scaricare. Tocca l&#8217;icona con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/google-play-movies.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-757 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/google-play-movies.jpg" alt="google-play-movies" width="705" height="345" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/google-play-movies.jpg 705w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/05/google-play-movies-300x146.jpg 300w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></a></p>
<p>Se possiedi un dispositivo <strong>Android</strong>, puoi scaricare i film acquistati sul tuo device per visualizzarli in modalità anche dove non è disponibile una connessione dati o qualora tu non voglia consumare il traffico 3G/4G. Per farlo devi installare l&#8217;app <strong>Google Play Movies &amp; TV</strong>.</p>
<p><span id="more-756"></span></p>
<p>Avviala e seleziona il film che vuoi scaricare. Tocca l&#8217;icona con la puntina inclinata grigia, mostrata sotto un video, per avviare il <strong>download del film</strong>. Quando il film è stato salvato sul dispositivo, comparirà l&#8217;icona con una puntina verticale rossa. Vuol dire che il film è in memoria e si può riprodurlo senza connessione. Se invece vuoi cancellare il video scaricato non devi fare altro che toccare l&#8217;icona con la puntina e selezionare <strong>Rimuovi</strong>.</p>
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		<title>VKontakte: condividi film e musica sul nuovo social network</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 12:47:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[P2P]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[film gratis]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica gratis]]></category>
		<category><![CDATA[VKontakte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Una politica aperta alla condivisione di file e 100 milioni di utenti iscritti, fanno di VKontakte il primo e più popolare social network orientato allo streaming di musica e film. Raggiungendo la pagina VKontakte siamo accolti da un&#8217;interfaccia che ricorda motto quella di Facebook. Anche gli intenti sono gli stessi: ritrovare vecchi compagni, fare nuove [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/vkontakte-turkey.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-94 aligncenter" alt="vkontakte-turkey" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/vkontakte-turkey.png" width="400" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/vkontakte-turkey.png 400w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/02/vkontakte-turkey-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una politica aperta alla condivisione di file e 100 milioni di utenti iscritti, fanno di <strong>VKontakte</strong> il primo e più popolare social network orientato allo <strong>streaming di musica</strong> e <strong>film</strong>.</p>
<p><span id="more-93"></span></p>
<p>Raggiungendo la pagina <a href="http://vk.com/">VKontakte </a>siamo accolti da un&#8217;interfaccia che ricorda motto quella di Facebook. Anche gli intenti sono gli stessi: ritrovare vecchi compagni, fare nuove conoscenze e restare in contatto con gli amici. Registriamoci per scoprire di cosa si tratta.</p>
<p>in basso troviamo i collegamenti per passare alla traduzione italiana. Inseriamo i dati richiesti, saltiamo quelli che ci chiedono le scuole frequentate, digitiamo ii nostro numero di cellulare (necessario per la registrazione del profilo) e ciicchiamo Ottieni il codice di attivazione.</p>
<p>Un SMS ci comunicherà il codice: digitiamolo nel campo Inserisci codice ciicchiamo su Conferma, quindi inseriamo la password di accesso e completiamo la registrazione. Riempiamo il profilo con gli altri dati personali richiesti solo se siamo realmente interessati all&#8217;utilizzo sociale di VK, altrimenti lasciamo perdere.</p>
<p>Passando alla ricerca, la vocazione degli utenti VK emerge immediatamente. Insieme ai tanti file audio, usando il termine film ita si ottengono, ad esempio, migliaia di risultati con tanto di filtro per l&#8217;HD. La visualizzazione è possibile direttamente dal browser e senza alcun limite di tempo.</p>
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