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	<title>file Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come unire CSV con Windows senza utilizzare software</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 21:08:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[csv]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I file .csv sono molto utilizzati in ambito informatico sopratutto per chi lavora con grandi quantità di dati e proprio per questo motivo può risultare molto utile utilizzare un semplice comando su Windows che consenta di unire più file CSV in un unico file. Unire i file CSV La prima cosa da fare è prendere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4764" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720.jpg" alt="notebook-1064708_960_720" width="960" height="640" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720.jpg 960w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720-300x200.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720-768x512.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720-696x464.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720-630x420.jpg 630w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/notebook-1064708_960_720-50x33.jpg 50w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>I<strong> file .csv</strong> sono molto utilizzati in ambito informatico sopratutto per chi lavora con grandi quantità di dati e proprio per questo motivo può risultare molto utile utilizzare un semplice comando su Windows che consenta di unire più file CSV in un unico file.</p>
<p><span id="more-4763"></span></p>
<h2>Unire i file CSV</h2>
<p>La prima cosa da fare è prendere tutti i <strong>file .csv</strong> che abbiamo ed inserirli all&#8217;interno della stessa cartella. Ora seguiamo i seguenti punti:</p>
<ol>
<li> Clicchiamo sul menu start</li>
<li>Diamo il <strong>comando cmd</strong></li>
<li>Navighiamo tramite il comando <strong>cd</strong> e <strong>dir</strong> all&#8217;interno della cartella dove ci sono tutti i file che vogliamo unire</li>
<li>Digitare<strong> <span class="vbacode">copy *.csv all.csv</span></strong></li>
<li>Digitare exit per uscire</li>
</ol>
<p>Ora tutti i file saranno uniti all&#8217;interno di <strong>all.csv</strong> che potrà essere utilizzato a nostro piacimento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come ordinare i file su hard disk in modo automatico</title>
		<link>https://tecnoguide.info/ordinare-file-hard-disk-modo-automatico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 19:58:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle situazioni più comuni che si verificano quando si usa il PC è quella di ritrovarsi in breve tempo tante cartelle piene zeppe di file di ogni genere: documenti, immagini, video, brani musicali e quant&#8217;altro. Alle volte poi diventa davvero difficile riuscire a trovare rapidamente tra migliaia di file quello che ci interessa. L&#8217;ideale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-4631 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico.jpg" alt="Come ordinare i file su hard disk in modo automatico" width="640" height="440" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico.jpg 640w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-300x206.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-100x70.jpg 100w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-218x150.jpg 218w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-611x420.jpg 611w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/05/Come-ordinare-i-file-su-hard-disk-in-modo-automatico-50x34.jpg 50w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Una delle situazioni più comuni che si verificano quando si usa il PC è quella di ritrovarsi in breve tempo tante cartelle piene zeppe di file di ogni genere: documenti, immagini, video, brani musicali e quant&#8217;altro. Alle volte poi diventa davvero difficile riuscire a trovare rapidamente tra migliaia di file quello che ci interessa.</p>
<p><span id="more-4630"></span></p>
<p>L&#8217;ideale sarebbe poter mettere in ordine tutti i file, ad esempio per tipo e ciascuno in una cartella che raggruppa tutti quelli dello stesso genere. Per farlo senza andare avanti e indietro tra le cartelle possiamo utilizzare uno strumento come File Punter. Grazie a questo programma, che peraltro non richiede installazione, impostando in pochi minuti delle semplici regole potremo infatti programmare tutte le copie e gli spostamenti di file e farli eseguire in automatico risparmiando un sacco di tempo! Vediamo come fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Estraiamo sul disco rigido il contenuto dell&#8217;archivio compresso <a href="http://www.freewarefiles.com/File-Punter_program_77659.html">File-Punter.zip</a>, quindi facciamo doppio clic sul file FilePunter.exe. Quando compare l&#8217;interfaccia principale del programma clicchiamo sul pulsante +.</p>
<p>In Source dir indichiamo la cartella di origine e in Destination quella di destinazione. In Pattern inseriamo la regola (ad esempio *.avi) che individuerà il tipo di file da copiare o spostare da una cartella all&#8217;altra e premiamo Add entry. Ripetiamo la procedura per creare altre regole.</p>
<p>Selezioniamo tutte le regole mettendo un segno di spunta alla loro sinistra. Dal menu a tendina Method selezioniamo l&#8217;opzione Copy files to destination per copiare i file oppure Move file to destination per spostarli. Per avviare la copia o lo spostamento dei file premiamo Start.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come ritrovare i file perduti su Windows</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-ritrovare-i-file-perduti-su-windows/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 16:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[recuperare]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È possibile individuare uno o più file sul disco rigido in base all&#8217;ultima modifica effettuata? Come posso affinare la ricerca all&#8217;interno del PC? Era il 13 Settembre 1956 quando fu presentato al mondo da un team di ingegneri dell&#8217;IBM il primo sistema di archiviazione su disco in grado di salvare fino a 5 milioni di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3879" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping.jpg" alt="shopping" width="1600" height="1000" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping.jpg 1600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping-300x188.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping-1024x640.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping-696x435.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping-1068x668.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/08/shopping-672x420.jpg 672w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a></p>
<p>È possibile individuare uno o più file sul disco rigido in base all&#8217;ultima modifica effettuata? Come posso affinare la ricerca all&#8217;interno del PC?</p>
<p><span id="more-3886"></span></p>
<p>Era il <strong>13 Settembre 1956</strong> quando fu presentato al mondo da un team di ingegneri dell&#8217;IBM il primo sistema di archiviazione su disco in grado di salvare fino a 5 milioni di caratteri per una dimensione totale di 5 MB di memoria. Dati che sicuramente fanno sorridere soprattutto se confrontiamo queste prestazioni con quelle dei moderni dispositivi. Oggi infatti troviamo in commercio hard disk da 3 TB a ottimi prezzi che ci consentono di archiviare in sicurezza i nostri file senza che sia necessario preoccuparci della loro dimensione e dello spazio occupato su disco. Lo sviluppo dei supporti di archiviazione avvenuto negli ultimi 60 anni ha permesso agli utenti di far affidamento su spazi di archiviazione talmente elevati da riempire il PC di file molto spesso inutilizzati e abbandonati in cartelle delle quali non si ricordano neanche la provenienza. Addirittura molte software house hanno creato dei software ad hoc per ripulire il computer da file obsoleti e inutilizzati che il più delle volte non fanno altro che occupare inutilmente spazio su disco e rallentare il nostro PC.</p>
<h2>Dov&#8217;è finito quel file?</h2>
<p>In questa situazione talvolta ricercare un singolo file può risultare un&#8217;impresa difficile. Windows ha cercato di porvi rimedio implementando un sistema di indicizzazione dei file: l&#8217;OS lo utilizza per effettuare ricerche rapide per nome tra i file del PC ma capita che, a causa della grande quantità di dati presente sul disco, esse risultino lente o addirittura non indicizzate non restituendo il risultato sperato. Per risolvere questo problema <strong>Windows 7 ci permette</strong>, tramite una funzione peraltro poco conosciuta, di effettuare le ricerche dei nostri file in base alla data in cui è avvenuta l&#8217;ultima modifica: per fare ciò basta semplicemente digitare una stringa nella casella di ricerca presente in <strong>Computer</strong>. È possibile, inoltre, affinare la ricerca per tipologia di file in modo da trovare velocemente gli elementi che ci interessano. Vediamo insieme come utilizzare al meglio questa funzione.</p>
<p><strong>Per effettuare la ricerca dei nostri file</strong>, come prima cosa apriamo Esplora risorse, andiamo su <strong>Windows/Computer</strong> e facciamo clic su l-la casella di ricerca che troviamo in alto a destra. All&#8217;interno di essa possiamo cominciare a digitare e specificare i nostri criteri di ricerca.</p>
<p>A questo punto inseriamo nella casella di ricerca a <strong>stringa ultima modifica</strong>:.Si aprirà immediatamente un piccolo calendario dal quale potremo scegliere il giorno semplicemente cliccando su di esso con il tasto sinistro del mouse.</p>
<p>Un&#8217;altra funzione molto interessante è la possibilità di inserire un intervallo di date semplicemente scrivendo, ad esempio, ultima modifica: 27/06/2015.. 28/06/2015. Tutti i risultati di ricerca verranno visualizzati nella finestra stessa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come eseguire in modo casuale un file PHP in una cartella</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-eseguire-in-modo-casuale-un-file-php-in-una-cartella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2015 11:19:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Eseguire casualmente un file PHP contenuto in una cartella presente in ftp è un&#8217;operazione davvero semplice. Scopriamo insieme come fare. Creiamo un nuovo file con estensione PHP (es. 1.php) e al suo interno mettiamo il seguente codice: &#60;?php $dir = &#8216;/tmp&#8217;; $all = scandir($dir); $files = array(); foreach($all AS $f){ if (($f != &#8220;.&#8221;) [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/php-en-wordpress.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3478 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/php-en-wordpress.jpg" alt="php-en-wordpress" width="630" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/php-en-wordpress.jpg 630w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/05/php-en-wordpress-300x143.jpg 300w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eseguire casualmente un file PHP contenuto in una cartella presente in ftp è un&#8217;operazione davvero semplice. Scopriamo insieme come fare.</p>
<p><span id="more-3477"></span></p>
<p>Creiamo un nuovo file con<strong> estensione PHP</strong> (es. 1.php) e al suo interno mettiamo il seguente codice:</p>
<blockquote><p>&lt;?php</p>
<p>$dir = &#8216;/tmp&#8217;;<br />
$all = scandir($dir);</p>
<p>$files = array();<br />
foreach($all AS $f){<br />
if (($f != &#8220;.&#8221;) &amp;&amp; ($f != &#8220;..&#8221;) &amp;&amp; (!is_dir($f))){<br />
$files[] = $f;<br />
}<br />
}<br />
include_once $dir.$files[rand(0, (count($files)-1) )];</p>
<p>?&gt;</p></blockquote>
<p>Sostituite <strong>$dir = &#8216;/tmp&#8217;;</strong> con la directory dove sono contenuti i file .php (es. <strong>/var/www/vhosts/file/</strong>) da eseguire in modo random.</p>
<p>Ora basterà richiamare il file<strong> 1.php</strong> per eseguire uno dei tanti file contenuti nella cartella scelta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come crittografare un file</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-crittografare-un-file/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 11:46:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[crittografia]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Crittografando in modo sicuri i nostri file su chiavetta USB possiamo impedire la copia non autorizzata. Ecco come farlo utilizzando il programma Sicurpass Portatile Pro. Copiamo sulla pendrive da proteggere la versione portable di Sicurpas Professional. Al termine avviamo il software dall&#8217;interno della sua cartella. Nell&#8217;interfaccia del programma andiamo nell&#8217;area Opzioni di Sicurpas e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/proteggere-video.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2444 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/proteggere-video.png" alt="proteggere video" width="540" height="372" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/proteggere-video.png 540w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/proteggere-video-300x206.png 300w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Crittografando in modo sicuri i nostri file su <strong>chiavetta USB</strong> possiamo impedire la copia non autorizzata. Ecco come farlo utilizzando il programma Sicurpass Portatile Pro.</p>
<p><span id="more-2443"></span></p>
<p>Copiamo sulla pendrive da proteggere la versione portable di <a href="http://www.sicurpas.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=54&amp;Itemid=66">Sicurpas Professional</a>. Al termine avviamo il software dall&#8217;interno della sua cartella. Nell&#8217;interfaccia del programma andiamo nell&#8217;area <strong>Opzioni di Sicurpas</strong> e clicchiamo su <strong>Compressione</strong>.</p>
<p>Spostiamoci nell’area <strong>Selezionare livello di compressione per i file da cifrare</strong> e clicchiamo su <strong>Nessuno</strong>. Sicurpas non comprimerà i file sottoposti a processo di codifica. Infatti su file di grande dimensione come i video, il guadagno in byte sarebbe minimo e rallenterebbe il processo medesimo.</p>
<p>Importiamo il filmato che abbiamo deciso di cifrare all&#8217;interno della finestra visualizzabile tramite il pulsante Cifratura e compressione dei file che si trova nella barra dei pulsanti della schermata principale del programma.</p>
<p>Clicchiamo su <strong>Cifrare file</strong> per importare il video da codificare e selezionare l’algoritmo di cifratura. Digitiamo la password, confermiamola e clicchiamo su <strong>Cifra file</strong> (o premiamo TAB). Il video sarà codificato: per visualizzarlo occorre disporre dell’apposita chiave.</p>
<p>Chi riceverà la chiavetta per visualizzare il filmato dovrà ripetere i primi tre passi e cliccare su <strong>Decifrare file</strong>. Nella maschera apposita dovrà selezionare il file cifrato e confermare con <strong>Apri</strong>. Dovrà quindi digitare la password scelta, confermarla e cliccare su <strong>Decifra file</strong>.</p>
<p>A questo punto il video che abbiamo appena codificato è sprotetto e pronto per essere visualizzato sul computer utilizzando qualsiasi player multimediale, come ad esempio VLC media player.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come recuperare i file cancellati: guida definitiva in Italiano</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-recuperare-i-file-cancellati-guida-definitiva-in-italiano/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/come-recuperare-i-file-cancellati-guida-definitiva-in-italiano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Jul 2014 14:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[cancellati]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come molti di noi hanno potuto constatare personalmente i dati memorizzati sul disco rigido del computer non sono al sicuro da cancellazioni involontarie. Windows, come meccanismo di sicurezza, prevede l&#8217;eliminazione dei file in 2 fasi, ovvero depositandoli all’atto dell&#8217;eliminazione nel Cestino e poi svuotando lo stesso. In questo modo un file finito nel Cestino rimane [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/recuperare-file-cancellati.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1251 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/recuperare-file-cancellati.jpg" alt="recuperare-file-cancellati" width="625" height="416" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/recuperare-file-cancellati.jpg 625w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/07/recuperare-file-cancellati-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 625px) 100vw, 625px" /></a></p>
<p>Come molti di noi hanno potuto constatare personalmente i dati memorizzati sul disco rigido del computer non sono al sicuro da cancellazioni involontarie. Windows, come meccanismo di sicurezza, prevede l&#8217;eliminazione dei file in 2 fasi, ovvero depositandoli all’atto dell&#8217;eliminazione nel Cestino e poi svuotando lo stesso. In questo modo un file finito nel Cestino rimane comunque recuperabile a meno che non si decida di eliminarlo volontariamente.</p>
<p><span id="more-1250"></span></p>
<p>Bisogna dire però che basta utilizzare la combinazione di tasti Shift+Canc per bypassare in un attimo questo sistema e che, quando si cancellano file di grandi dimensioni, talvolta Windows ne propone l&#8217;eliminazione diretta senza passare dal Cestino. Il problema è che basta una semplice distrazione, un crash di sistema o un clic di troppo per cancellare dal disco rigido file importanti se non addirittura un&#8217;intera cartella piena di documenti, immagini o altri dati cui teniamo in modo particolare.</p>
<p><strong>Un recupero possibile</strong></p>
<p>L&#8217;ideale per prevenire situazioni del genere è quella di effettuare periodicamente dei backup dei file più importanti, ma se ci siamo dimenticati di farlo l&#8217;unica soluzione èquella di verificare comunque se è possibile effettuare un ripristino. Infatti, quando un file viene cancellato, in realtà non è eliminato fisicamente ma i dati che esso contiene rimangono ancora memorizzati nei settori del disco rigido ad esso precedentemente assegnati finché non vengono sovrascritti da qualche altro file. L&#8217;hard disk è infatti gestito dal cosiddetto &#8220;file System&#8221;, un meccanismo che provvede a mappare i settori e a tenere quindi traccia di quelli occupati<br />
da ciascun file. Se i settori che prima erano occupati da un file cancellato non sono stati sovrascritti da un altro file, è ancora possibile recuperare i dati. Per effettuare il ripristino bisogna in questo caso affidarsi ad appositi tool come Active@ File Recovery, in grado di recuperare file anche dopo una formattazione del disco o la cancellazione di una partizione.</p>
<p><strong>RECUPERARE L&#8217;IMPOSSIBILE</strong></p>
<p>Nei casi più disperati, pensiamo ad esempio ad un guasto alla meccanica o all&#8217;elettronica del disco rigido, per recuperare I dati è necessario rivolgersi a ditte spedalizzate die offrono servizi ad hoc, come ad esempio Kroll Ontradc (www.ontradcdatarecovery.it). Queste aziende procedono al recupero delle Informazioni memorizzate su hard disk intervenendo direttamente sul dispositivo di memorizzazione guasto, ripristinandone temporaneamente il funzionamento, procedendo all&#8217;estrazione dei dati e alla loro conversione i n file e cartelle. Ovviamente si tratta di servizi a pagamento cui conviene ricorrere se i dati da recuperare sono estremamente importanti.</p>
<p><strong>Come recuperare i file cancellati</strong></p>
<p>Innanzitutto scarichiamo <a href="http://www.file-recovery.com/download.htm">Active@ File Recovery</a> Dalla schermata principale selezioniamo l&#8217;unità all&#8217;interno della quale tentare il recupero e, con il tasto destro del mouse, scegliamo l&#8217;opzione <strong>SuperScan</strong>. Impostiamo i criteri con cui effettuare la scansione, clicchiamo su <strong>Scan</strong> e attendiamo la fine del processo.</p>
<p>A sinistra verrà mostrato il risultato del la scansione con i volumi e le partizioni cancellate o danneggiate recuperate. Selezioniamo ciascuna delle partizioni individuate e, con il tasto destro, avviamo una <strong>Quick Scan</strong> per la ricerca dei file in esse contenuti.</p>
<p>Al centro vedremo la struttura della partizione ricostruita. Possiamo controllare l&#8217;integrità dei file visualizzandone un&#8217;anteprima. Se siamo soddisfatti del recupero, dopo aver acquistato la versione completa del software, selezioniamo <strong>Recover</strong> dal menu contestuale.</p>
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		<title>Come recuperare i file da Dropbox</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2014 17:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dropbox mantiene in memoria i file cancellati per ben 30 giorni quindi grazie ad un semplice trucco è possibile recuperare qualsiasi file. Andiamo a scoprire insieme come effettuare questa procedura. Dropbox è uno dei nomi più ricorrenti quando si parla di doud Storage e il merito della notorietà di questo servizio consiste soprattutto nella sua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Dropbox-Logo.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-807 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Dropbox-Logo-1024x346.png" alt="Dropbox-Logo" width="620" height="209" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Dropbox-Logo-1024x346.png 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Dropbox-Logo-300x101.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Dropbox-Logo-900x304.png 900w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/06/Dropbox-Logo.png 1600w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></a></p>
<p><strong>Dropbox</strong> mantiene in memoria i file cancellati per <strong>ben 30 giorni</strong> quindi grazie ad un semplice trucco è possibile recuperare qualsiasi file. Andiamo a scoprire insieme come effettuare questa procedura.</p>
<p><span id="more-806"></span></p>
<p>Dropbox è uno dei nomi più ricorrenti quando si parla di doud Storage e il merito della notorietà di questo servizio consiste soprattutto nella sua versatilità. Disponibile perqualunquedis posi ti vo e si sterri a operati vo, Dropbox garantisce un efficiente servizio per lo stoccaggio dei file nella nuvola, la possibilità di sincronizzare ibackupsuqualunquecomputer, smartphone o tablet, oltre che un intelligente e sicuro strumento per la condlvisione. Grazie al client per computer e dispositivi mobile, la gestione dell&#8217;archivio remoto è paragonabile a quella locale: infatti, successivamente alle operazioni d’installazione e configurazione, le<br />
cartelle predisposte sono automaticamente sincronizzate sui server Dropbox e su tutti i dispositivi associati ali&#8217;account. Inoltre la consolidata affidabilità del servizio, unita a elevati standard di sicurezza, rende l&#8217;archivio Dropbox addirittura più sicuro dì quello locale. Infatti, se conserviamo un file su Dropbox, lo metteremo al sicuro da svariate insidie, come ad esem pio la rottura del disco rigido, lo smarrimento/furto del dispositivo o cancellazioni accidentali.</p>
<p><strong>30 giorni per ripensarci</strong></p>
<p>Se per qualche motivo ci accorgiamo di aver erroneamente cancellato un file sincronizzato da Dropbox o vogliamo ripristinare un documento sovrascritto annullandone le modifiche, abbiamo diversi metodi per riparare al danno. Le copie deifileeliminati/sovrascritti sono conservate nei server di Dropbox per 30 giorni, tempo più che sufficiente per accorgersi di eventuali errori e porvi rimedo. La prima strada da seguire per il recupero consiste nell&#8217;accedere<br />
all&#8217;interfaccia Web di Dropbox e premere il pulsante che raffigura un cestino contenente i file cancellati nell&#8217;ultimo mese e le opzioni per il ripristino. Sempre dall&#8217;interfaccia Web, il menu contestualeci dà la possibilità di visualizzare le modifiche a un fileapplicate negli ultimi 30 giorni e selezionare quella da ripristinare. Un&#8217;opzione analoga è presente anche nel menu contestuale della cartella localizzata sul nostro PC e, qualora volessimo avere la certezza di poter recuperare i file anche a distanza di anni, nel box di approfondimento vi sveliamo come rendere perenne fa cronologia di Dropbox.</p>
<p><strong>MODIFICHE DEI FILESENZI LIMITI</strong></p>
<p>Gli utenti Dropbox Pro possono attivare la funzione &#8216;Cronologìa illimitata&#8221; che consente di salvare a tempo indeterminato tutte le versioni precedenti dei file. L&#8217;attivazione di Cronologia illimitata è possibile collegandosi all&#8217;indirizzo <a href="https://www.dropbox.com/account/personal">https://www.dropbox.com/account/personal</a> la stessa funzione è attivata di default anche per gli account business e in entrambi i casi la cronologia tiene traccia di tutte le modifiche applicate ai file, offrendo la possibilità di ripristinare fe versioni precedenti anche a distanza di anni.</p>
<p>1A differenza del Cestino di Windows, quello che troviamo nel l&#8217;interfaccia <strong>Web di Dropbox</strong> (l&#8217;icona è in alto a destra) conserva i file per 30 giorni. Insieme ai file eliminati, in esso sono presenti anche i file modificati e sovrascritti dalla sincronizzazione con la loro nuova versione.</p>
<p>Evidenziamo il file o la cartella che c&#8217;interessa e clicchiamo su <strong>Ripristina</strong> per riportarlo nella posizione in cui era prima della cancellazione. Cliccando invece su <strong>Versioni precedenti</strong>, apriremo una schermata che mostra tutte le versioni dei file sovrascritte negli ultimi 30 giorni.</p>
<p>Spuntiamo la modifica da annullare e premiamo <strong>Ripristina</strong> per sovrascriverla a quella corrente. In alternativa, possiamo visualizzare le versioni di un file anche cliccando sull&#8217;omonima voce che compare nel menu contestuale di Windows Explorer al l&#8217;interno della cartella locale Dropbox.</p>
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		<title>Come trasferire file di grandi dimensioni con Facebook</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-trasferire-file-di-grandi-dimensioni-con-facebook/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 09:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[guida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie a Facebook è possibile trasferire file di grandi dimensioni in modo semplice e veloce. Oggi vogliamo illustrarvi come fare in pochi e semplici passaggi. È possibile trasferire file grandi fino a 1 GB ed efficacemente utilizzando l&#8217;app Pipe di Facebook. Per impostare il trasferimento di file apriamo la pagina www.facebook.com/pipe e inseriamo le nostre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/12/facebook.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-390 aligncenter" alt="facebook" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/12/facebook.png" width="640" height="339" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/12/facebook.png 640w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/12/facebook-300x158.png 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Grazie a <strong>Facebook</strong> è possibile trasferire file di grandi dimensioni in modo semplice e veloce. Oggi vogliamo illustrarvi come fare in pochi e semplici passaggi.</p>
<p><span id="more-678"></span></p>
<p>È possibile trasferire file grandi fino a <strong>1 GB</strong> ed efficacemente utilizzando l&#8217;app Pipe di Facebook. Per impostare il trasferimento di file apriamo la pagina <a href="www.facebook.com/pipe">www.facebook.com/pipe</a> e inseriamo le nostre credenziali di accesso al social network, se necessario. Dopo aver fatto clic su <strong>OK</strong> si aprirà la finestra di Pipe nel browser. Clicchiamo ora sul nome di un amico presente nell&#8217;elenco degli utenti Facebook, poi trasciniamo il file che vogliamo inviargli all&#8217;interno del contenitore virtuale presente nell&#8217;interfaccia di Pipe. A questo punto avremo a disposizione due diverse opzioni: l&#8217;invio diretto e l&#8217;invio differito. Mei primo caso, se l&#8217;amico cui vogliamo inviare il file ha anch&#8217;esso Pipe attivo apparirà un pulsante che permette di inviare direttamente il file, se necessario accompagnandolo con un messaggio di testo. Nel caso dell&#8217;invio differito, invece, se l&#8217;altro utente non è collegato l&#8217;invio del file può essere differito. Basta cliccare sul pulsante <strong>Send file</strong> to lockere Pipe invierà una notifica a! nostro amico, avvertendolo che c&#8217;è un file per lui. Questa, invece, la procedura per prelevare un file mediante Pipe. Per scaricare il file, il destinatario non dovrà fare altro che ciiccare su Accetta se ha Pipe attivo. Se così non fosse, al prossimo avvio di <strong>Facebook</strong> riceverà una notifica e cliccando su <strong>Get it now</strong> potrà scaricare il file. Tutti i file ricevuti possono essere scaricati cliccando direttamente sull&#8217;icona a forma di tubo verde che si trova nella barra laterale. In alternativa è possibile scaricare i file anche cliccando sul pulsante con la freccia arancione. Infine, si possono salvare file anche cliccando su Save as e scegliendo una cartella di destinazione sul disco rigido.</p>
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		<title>[Guida] Come trovare un testo all&#8217;interno di un file in Linux</title>
		<link>https://tecnoguide.info/guida-come-trovare-un-testo-allinterno-di-un-file-in-linux/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2013 12:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[file]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte volte può essere necessario cercare un testo all&#8217;interno di un file in Linux, soprattutto se si utilizzano dei server dedicati. Ecco come fare in pochi e semplici passaggi. modo 1: visualizzo l’elenco dei file che contengono una data stringa find {PERCORSO} -name &#8216;{ESTENSIONE}&#8217; -print0 &#124; xargs -r -0 grep -l &#8216;{TESTO}&#8217; esempio: find /var/www [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/05/tutorial1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-213 aligncenter" alt="tutorial1" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/05/tutorial1.jpg" width="480" height="320" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/05/tutorial1.jpg 480w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2013/05/tutorial1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a></p>
<p>Molte volte può essere necessario cercare un testo all&#8217;interno di un file in <strong>Linux</strong>, soprattutto se si utilizzano dei server dedicati. Ecco come fare in pochi e semplici passaggi.</p>
<p><span id="more-212"></span></p>
<p><strong>modo 1: visualizzo l’elenco dei file che contengono una data stringa</strong><br />
find {PERCORSO} -name &#8216;{ESTENSIONE}&#8217; -print0 | xargs -r -0 grep -l &#8216;{TESTO}&#8217;</p>
<p>esempio:<br />
find /var/www -name &#8216;*.php&#8217; -print0 | xargs -r -0 grep -l pippo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>modo 2: visualizzo anche la frase in cui Ã¨ contenuta la stringa che cerco</strong></p>
<p>find {PERCORSO} -name &#8220;{ESTENSIONE}&#8221; -type f -print | xargs grep -i &#8220;{TESTO}&#8221;</p>
<p>esempio:<br />
find . -name &#8220;*.php&#8221; -type f -print | xargs grep -i &#8220;pluto&#8221;</p>
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