Scopri le 5 app da disinstallare subito! Fanno parte del tuo smartphone italiano?

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La prudenza online è sempre fondamentale, poiché i pericoli sono ovunque e si possono incorrere in truffe o minacce simili. Su Player abbiamo affrontato diversi casi riguardanti l’invio di comunicazioni fraudolente attraverso email, che indirizzavano i destinatari a siti poco affidabili al fine di ottenere informazioni sensibili come dati bancari e personali. Non solo, alcune truffe vengono perpetrate attraverso applicazioni presenti nei principali store come Google Play Store e App Store di Apple.

Le truffe online continuano a diffondersi sempre di più. Abbiamo già parlato di casi di truffe che coinvolgono l’invio di email che spingono le persone a registrarsi su siti di incontri poco sicuri e a inserire i dettagli della propria carta di credito per accedere ai servizi. Solitamente, il mittente di queste email si presenta come una persona interessante alla ricerca di nuove amicizie, ma in realtà mira solo ad ottenere dati sensibili degli utenti. È importante non rispondere a tali messaggi e non seguire i link allegati, ma segnalare tutto alla Polizia Postale.

Recentemente, è stato scoperto un trojan bancario all’interno di alcune applicazioni presenti nel Google Play Store, che ha colpito principalmente gli utenti Android. Questo malware denominato “Anatsa” è in grado di infettare i dispositivi delle vittime e ottenere informazioni bancarie direttamente dalle app di home banking presenti sui dispositivi. Le applicazioni coinvolte sono state prontamente rimosse dal Play Store, ma si consiglia comunque di eliminarle immediatamente se sono presenti sul proprio dispositivo per evitare gravi conseguenze.

Disinstallate subito queste 5 app | Sono già installate in milioni di Smartphone Italiani

Il testo parla della prudenza necessaria quando si naviga online a causa dei pericoli e delle truffe presenti. Viene citato il rischio di ricevere comunicazioni fraudolente che richiedono dati personali, incluso il numero di carta di credito. Viene anche menzionato il caso di truffe tramite mail che invitano a iscriversi a siti poco raccomandabili. Viene mostrato un esempio di messaggio truffaldino e viene consigliato di non rispondere e di segnalare alle autorità competenti. Infine, viene citato un trojan bancario trovato in alcune app nel Google Play Store, con l’avvertenza di eliminarle immediatamente.