Scoperta scioccante di Gemini: Google blocca la generazione di immagini di persone a causa di errori imperdonabili

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Gemini, l’intelligenza artificiale generativa di Google basata sul modello text-to-image Imagen 2, attualmente non è in grado di creare immagini di persone. Questo viene dal fatto che la compagnia di Mountain View ha deciso di bloccare questa funzionalità a causa dei numerosi errori commessi. In particolare, si è verificato un caso in cui sono stati creati soldati nazisti di colore e cinesi, padri fondatori americani di discendenza indiana, e la mancata creazione di immagini di uomini bianchi, oltre ad altre imprecisioni storiche. Questi errori sono emersi in seguito a una revisione dell’algoritmo mirata a favorire l’inclusività dei risultati.

La decisione di Google di limitare il servizio di Gemini fino a quando non saranno risolti questi problemi è stata presa recentemente. Questo significa che, per il momento, non sarà possibile generare immagini di persone tramite questa intelligenza artificiale.

Nonostante inizialmente il servizio non fosse ancora attivo, è importante sottolineare che è possibile verificare il blocco utilizzando una VPN. Ad esempio, chiedendo di generare un’immagine di una squadra di calcio composta da cloni di una persona specifica, come Alessio Pianesani, si riceverà un avviso che spiega le linee guida che impediscono la generazione di immagini di persone per garantire un uso responsabile della tecnologia e prevenire eventuali danni o abusi.

Gemini: troppi errori, Google blocca la generazione di immagini di persone

Google ha bloccato l’intelligenza artificiale generativa Gemini (ex-Bard) basata sul modello text-to-image Imagen 2 perché commetteva troppi errori nella creazione di immagini di persone, tra cui soldati nazisti neri e cinesi, padri fondatori americani indiani, e il rifiuto di creare immagini di uomini bianchi. Questi errori storici hanno portato alla decisione di limitare il servizio finché non sarà stato corretto. Anche se il servizio non era ancora attivo ovunque, era possibile verificarne il blocco tramite VPN.