Sam Altman pronto a riprendere il timone di OpenAI: Microsoft in cerca di una nuova leadership nel CdA

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Il dipendente Sam Altman sembra essere al centro di una situazione complessa e confusa tra la Microsoft e OpenAI. Dopo il benvenuto da parte di Satya Nadella, si pensava che il suo passaggio alla Microsoft fosse ormai certo, ma una lettera inviata al nuovo CdA di OpenAI da oltre 500 dipendenti ha minacciato dimissioni di massa se Altman e Brockman non fossero stati richiamati nei loro ruoli precedenti.

Inoltre, c’è anche la questione della volontà di Altman di tornare in OpenAI a patto che il CdA che lo ha licenziato si dimetta. La situazione all’interno del board non è chiara, con Ilya Sutskever che ha chiesto la rimozione di Altman e ha poi firmato una lettera di dimissioni in segno di protesta contro il CdA. Sutskever sembrerebbe più propenso a un ritorno di Altman, ma ci sono altri tre consiglieri da convincere.

Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha dichiarato che la decisione finale spetta al board di OpenAI, ma ha fatto intendere che Microsoft vorrebbe comunque avere un posto all’interno del CdA. La situazione sembra necessitare di essere risolta al più presto, poiché la spaccatura tra CEO Emmett Shear, il CdA e i dipendenti è evidente, e c’è il rischio che l’azienda si sfaldi.

I membri attuali del CdA di OpenAI sono divisi sul ritorno di Altman, con Sutskever favorevole ma altri come Adam D’Angelo, Tasha McCauley e Helen Toner contrari. La situazione è ancora in divenire e il futuro di Altman in entrambe le aziende rimane incerto.

Sam Altman vuole tornare ad essere CEO di OpenAI, Microsoft mira a posto nel CdA

Sam Altman è al centro di una confusione tra Microsoft e OpenAI, con dipendenti minaccianti dimissioni di massa. Altman vuole tornare in OpenAI a condizione che il consiglio di amministrazione si dimetta. La situazione tra i membri del consiglio di OpenAI è incerta, anche se Satya Nadella di Microsoft ha fatto intendere che l’azienda vorrà avere un posto nel consiglio di amministrazione. La spaccatura tra CEO, consiglio di amministrazione e dipendenti mette a rischio la stabilità di OpenAI, con membri del consiglio schierati in modi diversi.