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	<title>Server Archives - TecnoGuide</title>
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		<title>Come disattivare, riavviare e attivare il firewall su Centos</title>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 14:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[centos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Centos è un sistema operativo molto usato per i server e le VPS e proprio per questo motivo è dotato di un firewall iptables che consente di filtrare le richieste che vengono fatte al sistema. Purtroppo il firewall potrebbe bloccare servizi indispensabili come anche Odin Plesk e proprio per questo motivo è indispensabile conoscere la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5061" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos.png" alt="centos" width="1340" height="512" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos.png 1340w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos-300x115.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos-768x293.png 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos-1024x391.png 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos-696x266.png 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos-1068x408.png 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos-1099x420.png 1099w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/11/centos-50x19.png 50w" sizes="(max-width: 1340px) 100vw, 1340px" /></a></p>
<p>Centos è un sistema operativo molto usato per i server e le VPS e proprio per questo motivo è dotato di un firewall iptables che consente di filtrare le richieste che vengono fatte al sistema. Purtroppo il firewall potrebbe bloccare servizi indispensabili come anche Odin Plesk e proprio per questo motivo è indispensabile conoscere la procedura per disattivarlo, attivarlo o riavviarlo.</p>
<p>Il primo passo da fare è connettersi al server tramite SSH e quindi entrare nel terminale. Per farlo dovete utilizzare un programma come Putty e digitare l&#8217;IP del server. Una volta dentro sarà sufficiende dare i seguenti comandi:</p>
<ul>
<li><strong>service iptables start</strong> &#8211;&gt; permette di avviare il firewall di Centos</li>
<li><strong>service iptables stop</strong> &#8211;&gt; permette di arrestare il firewall</li>
<li><strong>service iptables restart</strong> &#8211;&gt; permette di riavviare il firewall</li>
</ul>
<p>Vi ricordo che una volta disattivato il firewall tutte le connessioni in entrata ed in uscita saranno non protette quindi è consigliabile effettuare questa procedura solamente per risolvere i problemi oppure per modificare le regole del firewall da riga di comando.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come fare il backup incrementale su Linux Centos</title>
		<link>https://tecnoguide.info/backup/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2016 00:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[rsync]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se possediamo un sito internet su un server dedicato o una VPS è molto importante effettuare un backup incrementale in modo da salvare tutti i dati e recuperarli in caso di emergenza. Noi abbiamo realizzato una semplice guida che illustra come creare il backup incrementale con poche righe di comando. Il primo passo da fare è copiare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos.jpg"><img decoding="async" class="size-large wp-image-4820" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-1024x683.jpg" alt="Backup Computer Key In Blue For Archiving And Storage" width="640" height="427" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-1024x683.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-300x200.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-768x512.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-696x464.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-1068x712.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-630x420.jpg 630w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos-50x33.jpg 50w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/07/Come-fare-il-backup-incrementale-su-Linux-Centos.jpg 1732w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Se possediamo un sito internet su un server dedicato o una VPS è molto importante effettuare un backup incrementale in modo da salvare tutti i dati e recuperarli in caso di emergenza. Noi abbiamo realizzato una semplice guida che illustra come creare il backup incrementale con poche righe di comando.</p>
<p>Il primo passo da fare è copiare la chiave di connessione tra i due server con questi semplici comandi:</p>
<p><strong>rsync -avz -e ssh /home/ramesh/ ramesh@192.168.200.10:/backup/ramesh/</strong></p>
<p><strong>ssh-keygen</strong></p>
<p><strong>ssh-copy-id -i ~/.ssh/id_rsa.pub 192.168.200.10</strong></p>
<p>Controllate che la connessione avvenga senza la richiesta di password</p>
<p><strong>ssh 192.168.200.10</strong></p>
<p>Logicamente dovete sostituire l&#8217;indirizzo IP con quello del server di destinazione. Ora potete dare il comando:</p>
<p><strong>rsync -avz -e ssh /home/ramesh/ ramesh@192.168.200.10:/backup/ramesh/</strong></p>
<p>Per eseguire il comando ad orari prestabiliti è sufficiente creare un comando CRO.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come installare VNC su Ubuntu 16.04, la guida completa</title>
		<link>https://tecnoguide.info/installare-vnc-ubuntu-16-04-la-guida-completa/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/installare-vnc-ubuntu-16-04-la-guida-completa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 21:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<category><![CDATA[vnc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ubuntu 16.04 integra una serie di funzionalità che rendono l&#8217;utilizzo del sistema molto semplice ed intuitivo. Se si lavora con Ubuntu 16.04 come Server può essere molto utile installare VNC e proprio per questo motivo abbiamo realizzato la guida completa in italiano. Il primo passo da fare è connettersi tramite ssh al proprio server poi digitare: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/VNC_Configure_twitter_mostov.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4775" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/VNC_Configure_twitter_mostov.png" alt="VNC_Configure_twitter_mostov" width="750" height="375" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/VNC_Configure_twitter_mostov.png 750w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/VNC_Configure_twitter_mostov-300x150.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/VNC_Configure_twitter_mostov-696x348.png 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/06/VNC_Configure_twitter_mostov-50x25.png 50w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p>Ubuntu 16.04 integra una serie di funzionalità che rendono l&#8217;utilizzo del sistema molto semplice ed intuitivo. Se si lavora con Ubuntu 16.04 come Server può essere molto utile installare VNC e proprio per questo motivo abbiamo realizzato la guida completa in italiano.</p>
<p>Il primo passo da fare è connettersi tramite ssh al proprio server poi digitare:</p>
<p><strong>sudo apt-get update</strong></p>
<p>Subito dopo digitate:</p>
<p><strong>sudo apt install xfce4 xfce4-goodies tightvncserver</strong></p>
<p>in questo modo andrete sia ad installare VNC che la modalità grafica per interagire con Ubuntu.</p>
<p>Ora digitate:</p>
<p><strong>vncserver</strong></p>
<p>e alla richiesta di inserire una password, inserite quella che volete dando la relativa conferma.</p>
<p>Ora terminate il servizio VNC:</p>
<p><strong>vncserver -kill :1</strong></p>
<p>Facciamo un bel backup:</p>
<p><strong>mv ~/.vnc/xstartup ~/.vnc/xstartup.bak</strong></p>
<p>e digitiamo:</p>
<p><strong>nano ~/.vnc/xstartup</strong></p>
<p>Ora inserite nel file:</p>
<p><strong>#!/bin/bash</strong><br />
<strong>xrdb $HOME/.Xresources</strong><br />
<strong>startxfce4 &amp;</strong></p>
<p>Salvate il tutto e date il comando:</p>
<p><strong>sudo chmod +x ~/.vnc/xstartup</strong></p>
<p>Non vi resta che avviare il servizio:</p>
<p><strong>vncserver</strong></p>
<p>Finalmente avete completato l&#8217;installazione di VNC e vi basterà aprire VNC Viewer e digitare l&#8217;indirizzo IP seguito da 5901</p>
<p>Es: <strong>52.245.152.110:5901</strong></p>
<p>P.S. Se volete installare Firefox date il comando: <strong>sudo apt-get install Firefox</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come ottenere un certificato HTTPS (SSL/TLS) gratis</title>
		<link>https://tecnoguide.info/ottenere-un-certificato-https-ssltls-gratis/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[valeriomigliozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 14:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[ssl]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza è importante ed ogni web master che si rispetti o qualsiasi persona abbia un sito web è bene che utilizzi il protocollo HTTPS per mettere in sicurezza i dati degli utenti dai malintenzionati. Ovviamente l’HTTPS può anche essere abbinato ad una connessione crittografata tramite il protocollo TLS acronimo di Transport Layer Security o l’SSL [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/SSL-certificate.jpg" rel="attachment wp-att-4482"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4482 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/SSL-certificate.jpg" alt="SSL-certificate" width="1000" height="345" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/SSL-certificate.jpg 1000w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/SSL-certificate-300x104.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/SSL-certificate-768x265.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/04/SSL-certificate-696x240.jpg 696w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>La sicurezza è importante ed ogni web master che si rispetti o qualsiasi persona abbia un sito web è bene che utilizzi il <strong>protocollo HTTPS</strong> per mettere in sicurezza i dati degli utenti dai malintenzionati. Ovviamente l’HTTPS può anche essere abbinato ad una connessione crittografata tramite il protocollo <strong>TLS</strong> acronimo di Transport Layer Security o l’<strong>SSL</strong> (Secure Sockets Layer).</p>
<p><span id="more-4481"></span></p>
<p>Ovviamente per avere la connessione crittografata dovete possedere un <strong>certificato digitale valido</strong> e potete <strong>ottenere un certificato HTTPS gratuito (SSL/TLS) registrandosi al servizio Let’s Encrypt</strong>. <strong>Let’s Encrypt.</strong></p>
<p>In questo articolo andremo a vedere come registrare ed ottenere un certificato HTTPS gratuitamente.</p>
<h3>Creare il proprio certificato SSL/TLS con Let’s Encrypt ed usarlo su Windows Server</h3>
<p>Il servizio <strong>Let’s Encrypt</strong> permette di ottenere il certificato gratuitamente ed è possibile utilizzarlo su server Linux facilmente ma tramite la nostra guida potete ottenere un certificato da usare per <strong>IIS su Windows Server.</strong></p>
<p><center></center><center></center>1) <b>Download LetsEncrypt-Win-Simple</b></p>
<p>Iniziamo <strong>scaricando</strong> il programma <b>LetsEncrypt-Win-Simple</b> senza effettuare alcuna registrazione <a href="https://github.com/Lone-Coder/letsencrypt-win-simple/releases" target="_blank"><strong>cliccando QUI</strong></a>. Una volta scaricato <strong>estraiamo</strong> l’archivio LetsEncrypt-Win-Simple sul server, ad esempio in C:\Cert.</p>
<p>2) <b>Avviamo LetsEncrypt-Win-Simple</b></p>
<p>Apriamo il <strong>prompt</strong> di Windows (CMD in tutti i programmi e poi click destro Avvia come amministratore). Poi andiamo nella cartella <strong>C:\Cert</strong> e scriviamo <strong>letsencrtypt </strong>e diamo Invio. Scriviamo il nostro indirizzo mail necessario per ricevere le comunicazioni di scadenza e rinnovo del certificato, accettare le condizioni selezionando Y ed infine indicare il sito web dove verrà caricato il certificato. Scriviamo www.yourlifeupdated.net. Con un invio il certificato sarà creato in una sottocartella.</p>
<div><img decoding="async" class="aligncenter" src="http://www.ilsoftware.it/public/shots/ottenere_certificato_HTTPS_IIS_02.jpg" alt="Ottenere un certificato HTTPS gratuito (SSL/TLS) per IIS su Windows Server" border="0" data-pagespeed-onload="pagespeed.CriticalImages.checkImageForCriticality(this);" data-pagespeed-loaded="1" /></div>
<p>QUI <strong>Do you want to specify the user the task will run as? </strong>rispondete Y. Ed in automatico LetsEncrypt-Win-Simple provvederà a configurare in Windows Server un’operazione pianificata per il rinnovo automatico del certificato digitale tramite il Task Scheduler.</p>
<div><img decoding="async" class="aligncenter" src="http://www.ilsoftware.it/public/shots/ottenere_certificato_HTTPS_IIS_03.png" alt="Ottenere un certificato HTTPS gratuito (SSL/TLS) per IIS su Windows Server" border="0" data-pagespeed-onload="pagespeed.CriticalImages.checkImageForCriticality(this);" data-pagespeed-loaded="1" /></div>
<p>3) <b>Verifichiamo la configurazione HTTPS del nostro sito</b></p>
<p>Andiamo nell’IIS Manager di Windows Server, selezioniamo la voce <strong>Bindings</strong> nella colonna di destra, e vediamo se è indicata la porta<strong> 443 (HTTPS)</strong>. Selezioniamo Edit su HTTPS e poi su View e vediamo se c’è il certificato Let’s Encrypt.</p>
<p>4) <b>Installare URL Rewrite di IIS e attivare il redirect automatico da HTTP a HTTPS</b></p>
<p>Il penultimo passaggio è l’installazione dell’estensione Microsoft <i>URL Rewrite</i><b>scaricandola </b><a href="http://www.iis.net/downloads/microsoft/url-rewrite#additionalDownloads" target="_blank"><b>da QUI</b></a>. Una volta scaricata dovrete copiare la cartella nella cartella del sito web ed infine modificare il file web.config inserendo <strong>prima della tag&lt;/system.webServer&gt;</strong> il codice seguente:</p>
<p>&lt;rewrite&gt;<br />
&lt;rules&gt;<br />
&lt;rule name=”HTTP Redirect to HTTPS” enabled=”true” stopProcessing=”true”&gt;<br />
&lt;match url=”(.*)” ignoreCase=”false” /&gt;<br />
&lt;conditions&gt;<br />
&lt;add input=”{HTTPS}” pattern=”off” /&gt;<br />
&lt;/conditions&gt;<br />
&lt;action type=”Redirect” url=”https://{HTTP_HOST}/{R:1}” appendQueryString=”true” redirectType=”Permanent” /&gt;<br />
&lt;/rule&gt;<br />
&lt;/rules&gt;<br />
&lt;/rewrite&gt;</p>
<p>8) <b>Riavviare il server Windows<br />
</b></p>
<p>Riavviamo il server Windows per vedere la modifica attivata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Risolvere errore HTTP nell’image uploader di WordPress</title>
		<link>https://tecnoguide.info/risolvere-errore-http-nellimage-uploader-wordpress/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/risolvere-errore-http-nellimage-uploader-wordpress/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 10:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tecnoguide.info/?p=4476</guid>

					<description><![CDATA[<p>WordPress è un ottimo CMS ma purtroppo se installato su una macchina configurata male potrebbe causare dei seri problemi. E&#8217; proprio il caso di fastCGI che di default è settato a 128K. Ecco come risolvere i problemi dell&#8217;errore 500. &#160; Andare in: /etc/apache2/mods-enabled/fcgid.conf oppure in: /etc/httpd/conf.d/fcgid.conf Aggiungere la seguente linea di codice FcgidMaxRequestLen 1000000000 Riavviate ora Apache /etc/init.d/apache2 restart [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/wordpress.jpg" rel="attachment wp-att-3010"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-3010 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/wordpress.jpg" alt="wordpress" width="600" height="300" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/wordpress.jpg 600w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/02/wordpress-300x150.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
<p>WordPress è un ottimo CMS ma purtroppo se installato su una macchina configurata male potrebbe causare dei seri problemi. E&#8217; proprio il caso di fastCGI che di default è settato a 128K. Ecco come risolvere i problemi dell&#8217;errore 500.</p>
<p><span id="more-4476"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Andare in:<br />
/etc/apache2/mods-enabled/fcgid.conf</p>
<p>oppure in:</p>
<p>/etc/httpd/conf.d/fcgid.conf</p>
<p>Aggiungere la seguente linea di codice</p>
<p>FcgidMaxRequestLen 1000000000</p>
<p>Riavviate ora Apache</p>
<p>/etc/init.d/apache2 restart</p>
<p>oppure</p>
<p>service httpd restart</p>
<p>e tutto dovrebbe tornare a funzionare.</p>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come identificare un attacco DDOS sul proprio server</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-identificare-un-attacco-ddos-sul-proprio-server/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2016 08:58:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[ddos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Identificare un attacco DDOS non è mai semplice e proprio per questo motivo abbiamo deciso di realizzare questa guida che consente in pochi semplici passaggi di scoprire tramite il comando Netstat se siamo sotto un attacco DDOS e come è possibile bloccarlo. Il primo passo da fare è aprire il terminale tramite SSH e digitare il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/ddos-attack-1000x536.jpg" rel="attachment wp-att-4264"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4264 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/ddos-attack-1000x536.jpg" alt="ddos-attack-1000x536" width="1000" height="536" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/ddos-attack-1000x536.jpg 1000w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/ddos-attack-1000x536-300x161.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/ddos-attack-1000x536-768x412.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/ddos-attack-1000x536-696x373.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/02/ddos-attack-1000x536-784x420.jpg 784w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Identificare un attacco DDOS non è mai semplice e proprio per questo motivo abbiamo deciso di realizzare questa guida che consente in pochi semplici passaggi di scoprire tramite il comando Netstat se siamo sotto un attacco DDOS e come è possibile bloccarlo.</p>
<p><span id="more-4263"></span></p>
<p>Il primo passo da fare è aprire il terminale tramite SSH e digitare il comando:</p>
<p><strong>netstat -anp | grep &#8216;tcp\|udp&#8217; | awk &#8216;{print $5}&#8217; | cut -d: -f1 | sort | uniq -c | sort -n</strong></p>
<p>In questo modo verranno elencate tutte le connessioni divise per indirizzo IP. Da questo è possibile scoprire quale IP sta facendo un attacco DDOS al nostro Server.</p>
<p><strong>Altri comandi sono:</strong></p>
<p>netstat -na<br />
Questo mostra tutte le connessioni Internet attive al server e sono incluse solo le connessioni stabilite.</p>
<p>netstat -an | grep :80 | sort<br />
Mostra solo le connessioni Internet attive al server sulla porta 80, questa è la porta http e quindi è utile se si dispone di un server web, e ordina i risultati. Utile per individuare un unico flood, consentendo di riconoscere molte connessioni provenienti da un IP.</p>
<p>netstat -n -p|grep SYN_REC | wc -l<br />
Questo comando è utile per scoprire quanti SYNC_REC attivi ci sono sul server. Il numero dovrebbe essere abbastanza basso, preferibilmente meno di 5. Durante gli incidenti o un attacco DoS o bombe di posta elettronica, il numero può diventare piuttosto alto. Tuttavia, il valore dipende sempre dal sistema, quindi un valore elevato può essere la normalità su un server.</p>
<p>netstat -n -p | grep SYN_REC | sort -u<br />
Elenca tutti gli indirizzi IP coinvolti invece di contarli.</p>
<p>netstat -n -p | grep SYN_REC | awk &#8216;{print $5}&#8217; | awk -F: &#8216;{print $1}&#8217;<br />
Elenca tutti gli indirizzi IP univoci del nodo che stanno trasmettendo lo stato della connessione SYN_REC.</p>
<p>netstat -ntu | awk &#8216;{print $5}&#8217; | cut -d: -f1 | sort | uniq -c | sort -n<br />
Utilizza il comando netstat per calcolare e conta il numero di connessioni al server per ogni indirizzo IP.</p>
<p>netstat -anp |grep &#8216;tcp|udp&#8217; | awk &#8216;{print $5}&#8217; | cut -d: -f1 | sort | uniq -c | sort -n<br />
Elenca il conto del numero di connessioni per gli IP sono collegati al server tramite protocollo TCP o UDP.</p>
<p>netstat -ntu | grep ESTAB | awk &#8216;{print $5}&#8217; | cut -d: -f1 | sort | uniq -c | sort -nr<br />
Controlla le connessioni stabilite invece di tutti i collegamenti, e visualizza contando le connessioni per ogni IP.</p>
<p>netstat -plan|grep :80|awk {&#8216;print $5&#8217;}|cut -d: -f 1|sort|uniq -c|sort -nk 1<br />
Mostra ed elenco gli indirizzi IP ed il numero di connessione che si collegano alla porta 80 del server. La porta 80 è utilizzata principalmente dalle richieste HTTP di una pagina web.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come comprimere tutte le immagini .jpg su un Server Linux</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-comprimere-tutte-le-immagini-jpg-su-un-server-linux/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 17:29:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[jpg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se avete un sito oppure un blog vi sarete accorti che Google richiede che le immagini presenti su di esso siano compresse e facilmente accessibile all&#8217;utente. Dopo svariate ricerche sono riuscito a reperire un fantastico programma per Linux in grado di comprimere le immagini in modo semplice e veloce direttamente da riga di comando. Logicamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux.jpg" rel="attachment wp-att-4191"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4191 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux-1024x640.jpg" alt="comprimere immagini linux" width="640" height="400" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux-1024x640.jpg 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux-300x188.jpg 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux-768x480.jpg 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux-696x435.jpg 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux-1068x668.jpg 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux-672x420.jpg 672w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/comprimere-immagini-linux.jpg 1920w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Se avete un sito oppure un blog vi sarete accorti che Google richiede che le immagini presenti su di esso siano compresse e facilmente accessibile all&#8217;utente. Dopo svariate ricerche sono riuscito a reperire un fantastico programma per Linux in grado di comprimere le immagini in modo semplice e veloce direttamente da riga di comando. Logicamente per effettuare la guida dovete avere accesso al vostro server è tramite SSH e dare alcuni comandi.</p>
<p><span id="more-4190"></span><br />
<strong>Innanzitutto è necessario installare jpegoptim entrando tramite SSH e dando i seguenti comandi:</strong></p>
<p>rpm -ivh http://dl.fedoraproject.org/pub/epel/6Server/x86_64/epel-release-6-8.noarch.rpm</p>
<p>yum install jpegoptim</p>
<p><strong>Successivamente date il comando:</strong></p>
<p>find /var/www/vhosts/ -name &#8216;*.jpg&#8217; -type f -print0 | xargs -0 jpegoptim -o &#8211;strip-all &#8211;preserve &#8211;overwrite</p>
<p>Modificate /var/www/vhosts/ con la cartella di destinazione dei vostri file JPG.</p>
<p>Ulteriori comandi:</p>
<p>-d&lt;path&gt;, &#8211;dest=&lt;path&gt;<br />
specify alternative destination directory for<br />
optimized files (default is to overwrite originals)<br />
-f, &#8211;force force optimization<br />
-h, &#8211;help display this help and exit<br />
-m[0..100], &#8211;max=[0..100]<br />
set maximum image quality factor (disables lossless<br />
optimization mode, which is by default on)<br />
-n, &#8211;noaction don&#8217;t really optimize files, just print results<br />
-o, &#8211;overwrite overwrite target file even if it exists<br />
-p, &#8211;preserve preserve file timestamps<br />
-q, &#8211;quiet quiet mode<br />
-t, &#8211;totals print totals after processing all files<br />
-v, &#8211;verbose enable verbose mode (positively chatty)<br />
-V, &#8211;version print program version</p>
<p>&#8211;strip-all strip all (Comment &amp; Exif) markers from output file<br />
&#8211;strip-com strip Comment markers from output file<br />
&#8211;strip-exif strip Exif markers from output file<br />
&#8211;strip-iptc strip IPTC markers from output file<br />
&#8211;strip-icc strip ICC profile markers from output file</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come aggiornare ed effetture l&#8217;update di Centos</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-aggiornare-ed-effetture-lupdate-di-centos/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 11:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[centos]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tecnoguide.info/?p=4133</guid>

					<description><![CDATA[<p>Effettuare l&#8217;aggiornamento di Centos da riga di comando o da ssh può essere molto utile sopratutto se gestiamo un server. Ecco come effettuarlo in modo semplice e veloce. Gli aggiornamenti del server devono essere fatti con continuità visto che ogni giorno i sistemi operativi vengono attaccati da possibili malintenzionati vogliono prendere il controllo del vostro [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos.png" rel="attachment wp-att-4134"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-4134 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos-1024x391.png" alt="centos" width="640" height="244" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos-1024x391.png 1024w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos-300x115.png 300w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos-768x293.png 768w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos-696x266.png 696w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos-1068x408.png 1068w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos-1099x420.png 1099w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2016/01/centos.png 1340w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Effettuare l&#8217;aggiornamento di <strong>Centos</strong> da <strong>riga di comando</strong> o da <strong>ssh</strong> può essere molto utile sopratutto se gestiamo un server. Ecco come effettuarlo in modo semplice e veloce.</p>
<p><span id="more-4133"></span></p>
<p>Gli aggiornamenti del server devono essere fatti con continuità visto che ogni giorno i sistemi operativi vengono attaccati da possibili malintenzionati vogliono prendere il controllo del vostro sistema e per questo noi abbiamo deciso di realizzare questa guida che vi consentirà in modo semplice e veloce di effettuare l&#8217;update di centos.</p>
<p>Il primo passo da fare è quello di collegarsi al proprio server utilizzando una connessione <strong>SSH</strong> sulla <strong>porta 22</strong>. Effettuata questa connessione date prima il comando <strong>yum update</strong> e successivamente <strong>yum upgrade</strong>.</p>
<p>Dopo alcuni secondi partirà l&#8217;aggiornamento del sistema operativo che dovrebbe seguire confermare con <strong>y</strong> nel caso in cui vi venisse richiesto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come risolvere i problemi di importazione ed esportazione di un db mysql</title>
		<link>https://tecnoguide.info/come-risolvere-i-problemi-di-importazione-ed-esportazione-di-un-db-mysql/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/come-risolvere-i-problemi-di-importazione-ed-esportazione-di-un-db-mysql/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 11:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[phpmyadmin]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tecnoguide.info/?p=4008</guid>

					<description><![CDATA[<p>Almeno una volta nella vita può capitare di avere problemi seri durante l&#8217;esportazione e l&#8217;importazione di un database mysql. Noi dopo una tragica esperienza abbiamo capito quale procedura bisogna seguire per evitare ulteriori problemi in futuro ed effettuare la procedura in modo semplice e veloce. 1. Problemi di importazione da phpmyadmin Collegarsi tramite ssh al proprio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/ottimizzare-mysql.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-2478 aligncenter" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/ottimizzare-mysql.jpg" alt="ottimizzare mysql" width="399" height="291" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/ottimizzare-mysql.jpg 399w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2014/10/ottimizzare-mysql-300x218.jpg 300w" sizes="(max-width: 399px) 100vw, 399px" /></a></p>
<p>Almeno una volta nella vita può capitare di avere problemi seri durante l&#8217;esportazione e l&#8217;importazione di un database mysql. Noi dopo una tragica esperienza abbiamo capito quale procedura bisogna seguire per evitare ulteriori problemi in futuro ed effettuare la procedura in modo semplice e veloce.</p>
<p><span id="more-4008"></span></p>
<h2>1. Problemi di importazione da phpmyadmin</h2>
<ul>
<li>Collegarsi tramite ssh al proprio server</li>
<li>Dare il comando <strong>mysqldump -u username -p database_name &gt; dbname.sql </strong>(sostituire username con la user del db, sostituire database_name con il nome del db)</li>
<li>Dare il comando  <strong>gzip -d dbname.sql </strong>per comprimere il database</li>
</ul>
<h2>2.Importare il db su un nuovo server</h2>
<ul>
<li>Trasferire il file sul proprio PC</li>
<li>Trasferire il file sul nuovo server utilizzando una connessione FTP</li>
<li>Decomprimere il file con il comando  <strong>gzip -d dbname.sql</strong></li>
<li>Importare il file con phpmyadmin</li>
</ul>
<h2>3. Problemi di importazione con phpmyadmin</h2>
<ul>
<li>Seguire il passo 1 e 2 fino a &#8220;Decomprimere il file con il comando  <strong>gzip -d dbname.sql</strong>&#8220;</li>
<li>Importare il db utilizzando il comando <strong>mysql -uusername -ppassword database_name &lt; /percorsofilesulserver.sql</strong></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Clamav antivirus per Linux: i principali comandi per effettuare la scansione</title>
		<link>https://tecnoguide.info/clamav-antivirus-per-linux-i-principali-comandi-per-effettuare-la-scansione/</link>
					<comments>https://tecnoguide.info/clamav-antivirus-per-linux-i-principali-comandi-per-effettuare-la-scansione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[D'Orazi Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 14:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Server]]></category>
		<category><![CDATA[antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[centos]]></category>
		<category><![CDATA[clamav]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://tecnoguide.info/?p=3977</guid>

					<description><![CDATA[<p>Clamav è il famoso antivirus per Linux molto utilizzato sui server Centos ed Ubuntu. Oggi vi illustreremo i principali comandi di Clamav. Aggiornare le definizioni: sudo freshclam Fare la scansione delle cartelle: clamscan OPTIONS File/Folder Esempi di scansione Cercare i virus in tutte le cartelle del computer o del server visualizzando il nome di tutti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/clamav.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3978" src="http://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/clamav.png" alt="clamav" width="570" height="376" srcset="https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/clamav.png 570w, https://tecnoguide.info/wp-content/uploads/2015/10/clamav-300x198.png 300w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /></a></p>
<p>Clamav è il famoso antivirus per Linux molto utilizzato sui server Centos ed Ubuntu. Oggi vi illustreremo i principali comandi di Clamav.</p>
<p><span id="more-3977"></span></p>
<p>Aggiornare le definizioni:</p>
<pre><code>sudo freshclam
</code></pre>
<p>Fare la scansione delle cartelle:</p>
<pre><code> clamscan OPTIONS File/Folder 
</code></pre>
<p>Esempi di scansione</p>
<ul>
<li>Cercare i virus in tutte le cartelle del computer o del server visualizzando il nome di tutti i file e se gli stessi sono infetti o meno:
<pre><code>clamscan -r /
</code></pre>
</li>
<li>Cercare tutti i file ma mostrare solamente quelli infetti (consigliato)
<pre><code>clamscan -r --bell -i /
</code></pre>
</li>
<li>Cercare tutti i file infetti nella cartella /home
<pre><code>clamscan -r /home
</code></pre>
</li>
<li>Cercare tutti i file nella cartella /home/USER e spostarli nella cartella /home/USER/VIRUS
<pre><code>clamscan -r --move=/home/USER/VIRUS /home/USER
</code></pre>
</li>
<li>Cercare tutti i file e rimuovere quelli infetti:
<pre><code>clamscan -r --remove /home/USER
</code></pre>
</li>
<li>Guardare tutte le opzioni:
<pre><code>clamscan --help</code></pre>
</li>
</ul>
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]]></content:encoded>
					
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