Il grande salto di Don’t Nod: Scopri tutte le novità sul feed che stanno facendo impazzire i fan!

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Don’t Nod cerca di portare la nota formula choice-based in un contesto action RPG con Banishers: Ghosts of New Eden. Sette anni fa, un’oscurità si è abbattuta su New Eden, situata vicino a Boston nel Nuovo Mondo. La città è stata colpita da carestia, malattie e pestilenze, tormentando i suoi abitanti con terribili incubi. Alla disperata ricerca di una soluzione, i cittadini si rivolgono a un banisher, ignari del fatto che avrebbero portato una seconda e più sinistra oscurità nella loro città e nel mondo di Banishers: Ghosts of New Eden.

Nel corso del gioco, ci siamo imbattuti in diversi personaggi a New Eden, da leader che guidavano il popolo in questa tragedia a semplici abitanti troppo stanchi o malati per fuggire. Anche se alcuni personaggi erano interessanti, la storia si è rivelata piuttosto deludente, sprecando il loro potenziale. Abbiamo poi seguito le vicende di due banisher a New Eden, Red mac Raith e Antea Duarte, che erano costretti a prendere una difficile decisione legata al giuramento che li legava.

In Banishers, il fulcro dell’esperienza è rappresentato dalla scelta, insieme ai combattimenti e all’esplorazione del vasto mondo aperto. Le scelte fatte dai personaggi hanno delle conseguenze, alcune delle quali possono non essere chiare al momento del loro compimento.

Nel nostro viaggio a New Eden, abbiamo notato la presenza di numerose borse, borsette e cartelle nascoste dagli abitanti della città. Abbiamo liberato gli abitanti di queste risorse senza rendersi conto se fossero veramente necessarie o meno. Ci siamo quasi trasformati nella seconda oscurità di New Eden, dedicandoci al furto di borse con una dedizione sorprendente.

Nel complesso, Banishers: Ghosts of New Eden offre una base solida per i combattimenti, ma la sua realizzazione non è stata soddisfacente, con eccessivi dialoghi, combattimenti poco approfonditi e esplorazione inutilmente prolungata. A causa di ciò, abbiamo dedicato il nostro tempo a raccogliere borse, cartelle e borsette, trovando il nostro divertimento nonostante le carenze del gioco.

In conclusione, Banishers: Ghosts of New Eden ci ha proposto una scelta: godere del poco di eccitante presente nel gioco o creare il nostro divertimento. Abbiamo optato per la seconda opzione, constatando che la nostra scelta non avrebbe avuto molta importanza, proprio come le scelte offerte dal gioco.

il grande salto di Don’t Nod?

Il gioco Banishers: Ghosts of New Eden di Don’t Nod cerca di portare la nota formula choice-based in un contesto action RPG. La storia si svolge a New Eden, colpita da oscurità sette anni prima, dove due banisher, Red mac Raith e Antea Duarte, si trovano a dover prendere decisioni importanti con conseguenze significative. Il gameplay si basa sulle scelte e combina combattimenti action e esplorazione in un vasto mondo aperto. Tuttavia, nonostante una trama interessante e una buona base di combattimento, il gioco soffre di eccessiva prolissità nei dialoghi, mancanza di profondità nei combattimenti e poca resa nell’esplorazione. Di conseguenza, il recensore ha preferito concentrarsi sulla raccolta di oggetti piuttosto che sullo svolgimento della trama.