Google sfida ChatGPT con una nuova AI: scopri le potenzialità del suo rivale

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Google ha annunciato un cambio di nome per il suo Large Language Model, passando da “Bard” a “Gemini”. Questo cambio ha generato confusione riguardo all’assistente IA, incluso il modello IA lanciato da Google a Dicembre con il nome di “Gemini”. Questa mossa è stata considerata un’operazione di “rebranding”, piuttosto che un cambio radicale di tecnologie.

Il modello “Bard”, inizialmente basato sul “LaMDA”, un “Language Model for Dialogue Applications”, ha subito un upgrade a Maggio del 2023, diventando “PaLM 2”. Infine, a Dicembre, è stato lanciato “Gemini Pro AI” per competere con altri Large Language Models. Questo modello è disponibile nelle tre “dimensioni” di processing: “Nano”, “Pro” ed “Ultra”. Fino ad ora, la versione “Pro” era la migliore disponibile al pubblico.

Con il cambio di nome da “Bard” a “Gemini”, Google ha deciso di mantenere disponibile il modello “Pro”. Tuttavia, se si desidera utilizzare il “Gemini Ultra 1.0”, è richiesto un abbonamento di $19.99 chiamato “Gemini Advanced”. Questo abbonamento è disponibile tramite Google One, un servizio di cloud storage.

Gemini verrà integrato nelle app del “Google Workspace” e verrà creata un’app indipendente per cellulari, sia Android che iOS. Questa app permetterà agli utenti di scrivere, parlare o aggiungere immagini per ricevere assistenza in varie attività.

Con questo cambio, Google sembra essere coinvolta in una “corsa alle armi” con Microsoft e il suo modello “Copilot”. Nonostante tutte le controversie relative alla creazione e all’addestramento di questi modelli IA, è importante non cedere alla “pigrizia” di accettare acriticamente le risposte di un’IA.

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Google ha annunciato un rebranding del proprio Large Language Model, cambiando il suo nome da Bard a Gemini. Questo nuovo modello è stato lanciato a dicembre e offre tre diverse versioni con capacità di elaborazione diverse: Nano, Pro ed Ultra. Google ha anche creato un’applicazione indipendente per cellulari e integrato Gemini nelle app del Google Workspace. Tuttavia, questo rebranding ha generato confusione, in particolare per la versione Ultra che richiede un abbonamento a pagamento. Questo rebranding fa parte di una corsa alle armi tra Google e Microsoft per offrire al pubblico tecnologie di intelligenza artificiale sempre più avanzate. Infine, l’autore sottolinea l’importanza di non accettare acriticamente le risposte di un’intelligenza artificiale.