Final Fantasy 7 Rebirth: Scoperta la soluzione alla vernice gialla – Tutti i dettagli esclusivi!

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Siamo di nuovo qui. L’antipatia per la vernice gialla è tornata alla ribalta, questa volta con Final Fantasy 7 Rebirth, la cui demo è disponibile su PlayStation Store. La questione è molto simile a quella emersa con Resident Evil 4 Remake.

Il malcontento si concentra sul fatto che i videogiochi sembrano voler aiutare troppo i giocatori e che dovrebbe esserci un’opzione per disattivare queste indicazioni. Il problema è che questa soluzione è quella giusta e la maggior parte dei giocatori ne ha bisogno, anche quelli che si lamentano.

Spesso chi critica sostiene che la necessità di questi indicatori visivi sia la conseguenza degli stessi aiuti: se non ci fossero, la gente sarebbe più abituata a capire con la propria testa dove andare. Questa affermazione, tuttavia, non è del tutto veritiera. Capire dove andare nei videogiochi che utilizzano questi indicatori non è come risolvere un enigma, non è una questione di capacità di comprensione della mappa e di attenzione nell’esplorazione, come avviene ad esempio in un metroidvania.

I giochi che utilizzano questi indicatori necessitano di segnalare il percorso in quanto altrimenti sarebbe indistinguibile dal resto della mappa. Gli sviluppatori hanno più volte affermato che i giocatori hanno bisogno di questi indicatori altrimenti non capiscono come proseguire e sono frustrati. È quindi comprensibile perché nei giochi dalla grafica dettagliata ci sono molteplici oggetti a schermo e il giocatore ha il controllo della visuale, il che rende difficile per lo sviluppatore assicurarsi che il giocatore stia guardando nella giusta direzione.

Benché sia chiaro che un aiuto visivo sia necessario, è altrettanto vero che tutto ciò che conta è creare un’esperienza positiva per il giocatore. È evidente che una certa fetta di pubblico non reagisce positivamente a questo tipo di aiuto visivo. Tuttavia, è importante trovare un equilibrio tra l’aiuto al giocatore e la sensazione di avercela fatta da solo.

Un esempio di gioco che trova questo equilibrio è Elden Ring, in cui i checkpoint sono visibili in lontananza grazie agli aloni dorati che li circondano. Questi indicano con una linea la direzione da prendere, fornendo un aiuto visivo esplicito senza far sentire il giocatore spinto in una certa direzione. Riuscire a raggiungere questo risultato, però, non è affatto facile e la vernice gialla, sebbene non la scelta migliore, è ancora una soluzione accettabile dal punto di vista degli sviluppatori.

Final Fantasy 7 Rebirth: la “soluzione” alla vernice gialla esiste già

Un recente editoriale discute la questione dell’odio nei confronti della vernice gialla in alcuni giochi, come ad esempio Final Fantasy 7 Rebirth. Molti giocatori si lamentano della presenza di indicatori visivi che ritengono siano troppo invasivi, ma questo punto di vista non tiene conto delle reali esigenze dei giocatori. I giochi moderni richiedono spesso questo tipo di aiuto visivo per rendere chiaramente distinguibili gli elementi interattivi dal resto della mappa. Nonostante ciò, c’è una fetta di pubblico che reagisce negativamente a tale aiuto visivo, pertanto gli sviluppatori dovrebbero trovare un equilibrio tra aiutare il giocatore senza farlo sentire guidato a forza.