Banishers: alla caccia dei fantasmi di New Eden | Recensione avvincente

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Nel 2018, Don’t Nod ha rilasciato Vampyr, un titolo che è stato ampiamente sottovalutato nonostante la sua narrazione sublime e i personaggi ben caratterizzati, nonostante i limiti tecnici evidenti. La storia si svolge in una Londra decadente e tentacolare, in cui morale, orrore e mistero si intrecciano in modo irresistibile. Tuttavia, i limiti tecnici e la qualità del gameplay hanno un po’ offuscato il successo del gioco.

Ora, sei anni dopo, il team di Don’t Nod ha avuto il tempo di perfezionare il suo lavoro e presenta Banishers Ghosts of New Eden, un sequel spirituale di Vampyr che promette di essere una delle migliori sorprese del 2024. Il gioco racconta la storia di Antea Duarte e Red mac Raith, una coppia di epuratori il cui compito è liberare territori e nazioni da spiriti non ancora pronti a lasciare il mondo terreno. Tuttavia, la loro missione va oltre l’accompagnamento dei defunti, poiché devono anche giudicare e decidere il destino delle anime infestate. Il loro viaggio professionale si trasforma anche in un amore profondo, ma subisce una brusca interruzione a New Eden quando Antea perde la vita. Il gioco offre una trama avvincente e un mondo incredibilmente dettagliato, che mette in evidenza la natura umana nei suoi aspetti più profondi.

La struttura di gioco si basa sulla forte anima narrativa di Banishers Ghosts of New Eden. Le missioni principali e secondarie presentano dilemmi morali che coinvolgono il giocatore nel decidere il destino degli spiriti e dei parassiti. La trama è arricchita da relazioni interconnesse tra i personaggi e avvenimenti, creando una rete di storie, drammi ed emozioni che coinvolge il giocatore in modo indissolubile.

Il gameplay alterna combattimenti con Red e Antea, sfruttando le loro abilità uniche. La sinergia tra i due personaggi è visibile anche durante l’esplorazione, con la possibilità di utilizzare le loro abilità complementari per superare ostacoli e scoprire nuove zone. Banishers Ghosts of New Eden offre un’esperienza di gioco coinvolgente e ricca di dettagli, che tiene conto delle scelte morali del giocatore e delle loro conseguenze. Con una trama avvincente e un gameplay solido, il gioco promette di essere un’esperienza indimenticabile per gli amanti dei giochi narrativi.

Banishers Ghosts of New Eden | Recensione

Nel 2018, Don’t Nod ha rilasciato Vampyr, un gioco sottovalutato ma con una narrazione sublime e personaggi ben caratterizzati nonostante alcuni limiti tecnici. A sei anni di distanza, la software house ha lanciato Banishers Ghosts of New Eden, un sequel spirituale di Vampyr che promette di essere una sorpresa nel 2024. Il gioco racconta la storia di Antea e Red, due epuratori che liberano gli spiriti di New Eden. Dopo la morte di Antea, Red cerca di riportarla in vita sacrificando altri abitanti. Il gioco mette i giocatori di fronte a decisazioni morali e un mondo interconnesso, con una struttura di gioco basata sulla forte narrazione. I combattimenti si svolgono alternando Red e Antea, che si completano a vicenda con abilità e punti di forza diversi. Il gioco è anche arricchito da meccaniche da metroidvania e esplorazione, con le conseguenze delle scelte del giocatore che influenzano il gameplay.